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Autore: Redazione

Stabilizzazioni in Asm, soddisfazione ma anche scintille tra i sindacati

Soddisfazione tra i sindacati per le 18 assunzioni – con le stabilizzazioni del personale dell’agenzia interinale ‘Manpower’, già impiegati – annunciate alla Asm. Ma anche scintille tra le sigle sulle rivendicazioni per questo risultato.

Annunciato dai sindacati Fp Cgil e Nidil Cgil che, dopo l’incontro di martedì in Prefettura, hanno dichiarato “risolta la vertenza”. Con alcune novità anche sul piano delle risorse strumentali, dato che è in corso un bando di gara per la costruzione di nuovi spogliatoi per circa 60 unità, con un budget di circa 230mila euro, con una procedura che dovrebbe concludersi con la realizzazione del progetto in circa quattro mesi.

“Più volte – aggiungono Fp Cgil e Nidil Cgil – abbiamo evidenziato come il parco macchine abbia bisogno di nuove acquisizioni dopo il recente acquisto di tre spazzatrici, Asm ha indetto una gara per il noleggio di altri cinque mezzi e l’arrivo di tre mezzi da 12 metri cubi. Certamente tali acquisizioni non vanno ad efficientare tutto il parco che conta circa 150 mezzi, ma è un primo passo, che nell’economia dell’incontro, accogliamo favorevolmente”.

“C’è chi mistifica e chi contratta” è il commento che arriva a stretto giro da Flaei Cisl, Rsu Asm Flaei Cisl.

“Il percorso di assunzione dei 18 lavoratori con contratto di somministrazione, specificando che 12 sono del settore ambiente e 6 a contratto elettrico e FGA, acqua-gas – puntualizzano i sindacalisti della Cisl – è merito del lavoro sinergico di tutto il Sindacato, che ha sollecitato sistematicamente la loro assunzione ed ha accompagnato e seguito i lavoratori nel loro percorso professionale e formativo. Il merito va dato all’Azienda Asm Terni S.p.A. che ha mantenuto gli impegni assunti, partendo dalla formazione dei lavoratori per garantire sia elevati standard dei servizi da erogare che di avere figure professionali mature e competenti. Il merito è dei lavoratori che hanno dimostrato di aver acquisito professionalità, competenze e di meritare tali assunzioni”.

“La natura del sindacato – aggiunge la Cisl – dovrebbe essere quella di trovare le risposte nel tavolo della trattativa che può essere anche duro e pieno di scontri. Utilizzare la strada della mistificazione come ha fatto la Cgil in Asm rappresenta un danno al ruolo di rappresentanza sindacale che con comportamenti come questi rischia di perdere di credibilità e di autonomia: le lotte si fanno nel merito e mai sulle spalle dei lavoratori”.

Parcheggi a Perugia, tariffe di Natale e multe anti “sosta selvaggia”

Sconti per i parcheggi durante il periodo natalizio e pacchetti per i clienti di negozi, ristoranti e alberghi. Ma anche un’annunciata stretta sulla “sosta selvaggia” nel centro storico di Perugia, con maggiori controlli da parte della polizia locale.

Queste iniziative sono state concordate con Saba, la società che a Perugia gestisce 6 parcheggi in struttura a diretto servizio del centro storico, con oltre 2mila posti auto a disposizione degli utenti. I parcheggi di Piazzale Europa e Piazza Partigiani sono dotati di colonnine di ricarica per auto elettriche.

Misure che in alcuni casi si intende rendere strutturali, per promuovere una diversa fruizione del centro. Per il quale la Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per lo svolgimento delle manifestazioni fieristiche, per “mettere un po’ d’ordine nel sistema ed armonizzare gli eventi col contesto di pregio dell’acropoli”.

Il parcheggio di Piazzale Europa

Si inizia col parcheggio di piazzale Europa, quello meno utilizzato. Qui, dal primo dicembre fino al 15 gennaio) sarà possibile sostare per 4 ore a un euro (a fronte dei 7,20 euro attuali) e per una intera giornata con 5 euro (invece che 20 euro attuali). Per chi ha esigenze di sosta di lunga durata è stato pensato un abbonamento promo con validità tutti i giorni 24H al prezzo di euro 40,00/mese (contro gli 89 applicati finora). Questa tariffa è riservata ai soli nuovi clienti.

Sconti per clienti di negozi, ristoranti e hotel

La seconda iniziativa, che vede la partecipazione di Confcommercio e del Consorzio Perugia in Centro, è pensata per agevolare i clienti degli esercizi commerciali, delle attività ricettive e le attività di ristorazione aderenti a Confcommercio Perugia e al Consorzio.
Sempre dal primo dicembre saranno acquistabili presso le attività commerciali dell’acropoli il “lunch pass” – “dinner pass” – “shopping time”. Consentiranno all’utente di fruire di una tariffa ridotta su tutti i parcheggi (escluso il Mercato Coperto).

Un quarto prodotto, denominato “parcheggio hotel”, è stato invece pensato per le attività ricettive (alberghi, case vacanze, B&B, ecc.) e può essere utilizzato in tutti i parcheggi, escluso Mercato Coperto.
Ecco in cosa consistono.

Il lunch pass (dedicato alle attività di ristorazione) è utilizzabile dalle 12:00 alle 15:00 tutti i giorni e consente di fruire di 3 ore di sosta al prezzo di euro 3,00.
Il dinner pass (dedicato alle attività di ristorazione) è utilizzabile dalle 19:00 alle 02:00 tutti i giorni e consente di fruire di 7 ore di sosta al prezzo di euro 3,00.
Lo shopping time (dedicato agli esercizi commerciali) è utilizzabile dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00 tutti i giorni e consente di fruire di 2 o 3 ore di sosta al prezzo di € 3,50.

Il parcheggio hotel (dedicato alle attività ricettive) ha validità per 24 ore di sosta dal momento del primo ingresso in struttura (oppure 48, 72, 96 ore) e ha un costo di € 13,00. Questo prodotto verrà acquistato direttamente dalle attività ricettive e poi distribuito alla clientela.

Le attività commerciali aderenti a Confcommercio Perugia o al Consorzio Perugia in Centro che ne facciano richiesta potranno ritirare degli stock di ticket “lunch pass” – “dinner pass” – “shopping time” con validità semestrale. L’esercizio commerciale dovrà pubblicizzare l’iniziativa nel proprio sito internet nonché nei propri social ed esporre una locandina presso il punto vendita al fine di informare al meglio i propri clienti dell’iniziativa stessa.

Le attività ricettive potranno invece acquistare pacchetti di parcheggio hotel da cedere ai propri clienti, in forma gratuita o a pagamento a seconda delle loro politiche commerciali.

Il Comune chiama la Regione sui nodi ternani, i sindacati: confronto, ma senza strumentalizzazioni

Polo chimico, filiera del tubo e Accordo di programma Acciai speciali Terni: cosa è cambiato rispetto alla fase di stallo degli ultimi tempi? E’ quanto si chiedono Cgil, Cisl, Uil e Ugl dopo la richiesta che il Comune di Terni ha inviato alla Regione Umbria per aprire tavoli di confronto sulle tematiche del territorio ternano.

Confronto a cui sarebbero invitate anche le organizzazioni sindacali, che però affermano di non aver ricevuto alcuna comunicazione, lamentando la mancanza sinora di un coinvolgimento attivo nelle problematiche del territorio.

“Fermo restando la legittimità della richiesta – scrivono Cgil, Cisl, Uil e Ugl Terni in una nota congiunta – vorremmo ricordare che non più tardi di un mese fa, all’incontro svolto al Ministero MIMIT sulla vicenda relativa all’Accordo di programma, erano stati mostrati da tutti i soggetti istituzionali segnali rassicuranti e buone prospettive per la chiusura di questa lunga discussione. Cosa è cambiato? Ricordiamo che in quella circostanza – sottolineano – solo le organizzazioni sindacali avanzarono perplessità, criticità e proposte, tra gli ottimismi emersi, rimarcando la delicatezza e le problematicità presenti in questa fase di stallo diventata troppo lunga. Non a caso, su quest’ultimo punto, le organizzazioni sindacali di categoria hanno recentemente promosso, in coerenza con le preoccupazioni esplicitate, iniziative di mobilitazione e scioperi, per ribadire l’urgenza e la necessità di discutere nel dettaglio il piano industriale come elemento di certezza e garanzia per le prospettive di sviluppo del sito”.

Cgil Cisl Uil e Ugl ribadiscono quindi, “nel solco delle tradizioni sindacali locali”, che proseguiranno l’azione di rappresentanza sociale “evitando di prestare il fianco a ogni possibile ed eventuale strumentalizzazione politica”, riaffermando che per il sindacato “è prioritario affrontare le questioni relative agli aspetti economici, produttivi, sociali e lavorativi di questo territorio”.

San Venanzo, blitz dei carabinieri forestali nel casolare della droga

Un uomo, 60enne, è stato arrestato dai carabinieri forestali in un blitz nelle campagne di San Venanzo. Sorpreso in flagranza di reato mentre si prendeva cura della piantagione di cannabis intorno al suo casolare, dove ufficialmente coltivata mais, risultato però piuttosto “strano”. E l’intervento dei carabinieri ha spiegato il perché di quella “stranezza”.

I carabinieri forestali del NIPAAF di Terni in collaborazione con i Nuclei CC Forestali di Allerona, San Venanzo, Terni e Stroncone hanno sequestrato oltre 14 chili di sostanza stupefacente: oltre mezzo kg di marijuana già pronta in barattoli di vetro e una rilevante quantità di hashish confezionato in panetti pronti per essere immessi nelle piazze di spaccio.

L’uomo, in attesa di giudizio, è stato tratto in arresto per coltivazione illegale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Il Tribunale di Terni ha convalidato l’arresto ed ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari contestando anche l’aggravante per la detenzione di ingente quantità.

A seguito degli accertamenti tecnico-scientifici, è risultato che l’hashish è di qualità particolarmente elevata e molto richiesta sul mercato; dal quantitativo sequestrato si sarebbero potute ricavare ben 275.000 dosi che avrebbero fruttato, se immesse in vendita, oltre un milione e mezzo di euro.

Incidenti sulla strada, i numeri: tra i pedoni più di una vittima su 5

Distrazioni mentre si è alla guida, velocità troppo elevata, mancato rispetto dei segnali stradali: queste le cause di tre incidenti su quattro tra quelli che si sono registrati nell’ultimo anno sulle strade della provincia di Perugia. E il fatto che i decessi risultino in calo non deve far abbassare la guardia sul fronte della sicurezza. Anche per i pedoni, l’utenza debole, che rappresentano più di un quinto dei deceduti per incidenti sulla strada.

“Non è una questione di numeri, ma di formazione e di coscienza degli automobilisti sulle strade. Da questo punto di vista possiamo dire che la situazione della sicurezza stradale è precaria” avverte infatti il presidente di Aci Perugia, Ruggero Campi, che ha introdotto la giornata di lavori all’Autodromo dell’Umbria, durante la quale sono stati presentati i dati Istat sugli incidenti stradali 2023.

Il tutto all’indomani del tragico incidente di Passignano, l’ultimo episodio mortale sulle strade dell’Umbria.

La giornata è iniziata intorno alle 9 con i ragazzi dell’Istituto Mazzini di Magione, coinvolti in una full immersion nel motorismo e nella guida sicura. Le classi infatti sono state divise in gruppi e ciascun gruppo si è concentrato in una simulazione di guida sicura 3D, in una lezione di guida reale, nella visita guidata dell’Autodromo, nella lezione teorica di guida sicura con istruttori Aci e in un viaggio nel tempo sul motorismo storico con il consigliere Aci Giovanni Rosi che ha illustrato la storica Porsche 356.

“Il senso di queste iniziative è proprio quello di lavorare sui giovani, trasmettendo a loro il vero senso della sicurezza stradale. L’Autodromo, su questo fronte, è il luogo giusto”. Quanto ai recenti fatti di cronaca: “Servono interventi immediati nelle strade più pericolose”.

Nel corso della giornata sono intervenuti i vertici delle Forze dell’ordine, l’assessore Silvia Burzigotti di Magione e il sindaco di Passignano Sandro Pasquali, per la Provincia di Perugia. A presentare i numeri è stata la direttrice di Aci Perugia, Maria Elena Milletti.

Incidenti stradali, il dossier 2023

IL CONTESTO GENERALE

    Il 2023 è stato caratterizzato da una stabilizzazione della mobilità rispetto al 2022, anno nel quale era stato rilevato un netto incremento, in termini di spostamenti registrati, rispetto al periodo delle fasi più acute della pandemia.

    Sul fronte dell’incidentalità stradale, nel 2023 si registra un lieve miglioramento per il numero delle vittime rispetto all’anno precedente; in controtendenza aumentano incidenti e feriti, seppure in maniera contenuta.

    In particolare, nel territorio nazionale, nel 2023 si sono verificati 166.525 incidenti stradali (+0,4% rispetto al dato 2022); nel 2023, in Italia, 3.039 sono stati i decessi causati da incidenti stradali (-3,8% rispetto all’anno precedente), 224.634 i feriti (+1% rispetto all’anno 2022).

    L’UMBRIA E LE PROVINCE DI PERUGIA E TERNI –

      In Umbria gli incidenti stradali nell’anno 2023 sono stati 2.280 (1.656 in Provincia di Perugia e 624 in Provincia di Terni) mentre nel 2022 se ne erano registrati 2.252, con un incremento del 1,2%.

      Si registra un decremento sul profilo di decessi: in effetti nel 2023 si sono registrati 45 morti (37 nella Provincia di Perugia e 8 nella Provincia di Terni) a fronte dei 49 decessi nelle strade registrati nell’anno 2022.

      Aumentano i feriti: nel 2023 ce ne sono stati 3.136 (2.316 in Provincia di Perugia e 820 in Provincia di Terni) a fronte di un dato regionale pari a 3.076 feriti nell’anno 2022 (2.241 in Provincia di Perugia e 835 in Provincia di Terni).

      FOCUS PERUGIA

        CHI (Conducenti – Passeggeri – Pedoni)

        Nella Provincia di Perugia la fascia di età maggiormente coinvolta in decessi causati da incidenti stradali è rappresentata dai cittadini con età superiore a 65 anni.

        I conducenti dei veicoli coinvolti rappresentano il 59% dei decessi e il 71 % dei feriti in incidenti stradali.

        I passeggeri che trovano la morte in incidenti stradali rappresentano il 19% del totale e costituiscono il 21% dei feriti.

        I pedoni – utenza debole della strada – costituiscono il 22% dei deceduti e l’8% dei feriti.

        Come nell’anno precedente, la mortalità stradale ha interessato principalmente i maschi: nella Provincia di Perugia solo il 38% del totale dei decessi coinvolge donne.

        L’anno 2023 ha registrato, per quanto riguarda la provincia di Perugia, una crescita di circa il 3,4% del numero dei feriti rispetto all’anno 2022. Tra i feriti troviamo n. 179 pedoni.

        Anche, per quanto riguarda i feriti abbiamo una prevalenza maschile (61%). La fascia di età maggiormente coinvolta è costituita da soggetti tra i 30 e i 54 anni (37%).

        DOVE – QUANDO

        Nella provincia di Perugia, gli incidenti avvengono prevalentemente su strade urbane o comunque in strade entro centri abitati (63 % circa).

        I Comuni in cui gli incidenti si è verificato il maggior numero di incidenti nel 2023 sono il Comune di Perugia (458 incidenti) – il Comune di Foligno (217 incidenti) e il Comune di Spoleto (103 incidenti).

        Oltre l’53% degli incidenti ha avuto luogo tra le ore 10 e le ore 17

        I Comuni dove si sono registrate maggiori vittime sulla strada sono il comune di Gubbio (5 decessi nel 2023) il Comune di Perugia e il Comune di Gualdo Tadino(entrami i comuni registrano 4 decessi nel 2023).

        TIPOLOGIE DI VEICOLI

        Le autovetture sono la categoria più coinvolta negli incidenti stradali nell’anno 2023 (74%).

        Purtroppo però il rischio di mortalità più elevato si registra alla guida delle motociclette e dei velocipedi (tasso di mortalità pari al 1,84 alla guida di motociclette, pari al 2,20 alla guida del velocipede a fronte dello 0,73 alla guida di automobili).

        PERCHE’ (Le principali cause di incidenti)

          Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, la guida distratta, la velocità troppo elevata e il mancato rispetto dei segnali stradali sono le prime tre cause di incidente. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 71% dei casi.

          Parità di genere nelle aziende umbre, esperienze a confronto

          Parità di genere, Federmanager Perugia apre al dialogo e mette a confronto le esperienze di aziende e manager.

          Presentati i risultati raggiunti grazie al Progetto Minerva nella contrattazione e gli obiettivi per il 2025. Ad evidenziare i traguardi ottenuti quest’anno per aziende e manager sotto il profilo della parità di genere è stata Daniela Farinelli, coordinatrice Federmanager Minerva Perugia, in occasione del seminario organizzato da Federmanager Perugia, in collaborazione con CDL Perugia, Confindustria Umbria, Aidp Umbria e Camera di Commercio dell’Umbria, nella cui sede si sono tenuti i lavori che hanno messo in luce opportunità e prospettive dell’ottenimento della certificazione della parità di genere: “Con Minerva, il gruppo delle dirigenti e dei quadri iscritte a Federmanager, nel 2024 abbiamo raggiunto importanti obiettivi, quali quelli di aver sottoscritto il contratto nazionale di lavoro, insieme a Confindustria, dove ci sono tantissime novità per quanto riguarda la parità di genere, l’empowerment femminile e la promozione del welfare aziendale a favore della genitorialità, anche quella condivisa”.

          Molestie sul luogo di lavoro,
          i dati del report Istat

          Tra gli altri obiettivi raggiunti, Farinelli ha sottolineato “quello di aver stilato un accordo per quanto riguarda la violenza verbale e fisica nei luoghi di lavoro, che deve essere combattuta anche a livello manageriale, e l’aver riproposto per il 2025 ‘The women on board’, il progetto di formazione per l’empowerment femminile, volto a promuovere l’ingresso delle donne nei Consigli di amministrazione di imprese pubbliche e private. L’obiettivo è ridurre il divario di genere, favorire l’inclusione e l’accesso delle donne alle posizioni di leadership all’interno delle organizzazioni aziendali e nei Cda, rispettando i principi ESG attraverso una buona governance”.

          “Federmanager lavora da anni su questa tematica, per rendere concrete le buone pratiche sulla parità di genere – ha spiegato il presidente Federmanager Perugia, Alessandro Castagnino –. Questo incontro è il primo di una serie di iniziative che porteremo avanti, ben lieti di aver presentato ai nostri partner la testimonianza di quattro aziende che hanno già ottenuto la certificazione, portando avanti con soddisfazione l’orientamento intrapreso”.

          Esperienze umbre a confronto

          Il convegno ha rappresentato un’occasione utile per promuove la parità di genere, per informare imprese e pubbliche amministrazioni sui vantaggi economico-sociali della certificazione, e sottolineare come la sua applicazione abbia influito positivamente sulle organizzazioni che l’hanno adottata. L’incontro ha inteso, infatti, riunire e condividere in un unico tavolo di lavoro le esperienze provenienti da diversi settori e contribuire così a diffondere la cultura dell’inclusione.

          Dopo i saluti istituzionali di Federico Sisti, segretario generale Camera di Commercio dell’Umbria, Paolo Biscarini, presidente Ordine del consulenti del Lavoro di Perugia, Simone Cascioli, direttore generale Confindustria Umbria, Anna Anchino, presidente AIDP Umbria, e Alessandro Castagnino, presidente Federmanager Perugia, a portare il loro contributo sono state le aziende Colussi Spa, con Renzo Santi, QHSE manager, Eagleprojects Spa, Ambra De Angelis HR manager, per Gesenu Letizia D’Ingecco, responsabile ufficio sistema QHSE, per Giufra Srl (Astra make up) Lucia Menghella, Ceo e Simone Settimi, GM. Durante i lavori, sono anche intervenuti: Caterina Grechi, presidente Centro delle pari opportunità della Regione Umbria; Giuliana Piandoro, Dirigente Camera di Commercio dell’Umbria; Lucia Salciarini, consulente del lavoro, certificatore, Aidp Umbria; Alberto Bartolini, sustainability consultant, Lead Auditor, Federmanager Perugia.

          Rsu Perugia Nestlé, la Flai Cgil conquista 6 delegati su 11

          La Flai Cgil si conferma il primo sindacato alla Perugina Nestlé, ottenendo la maggioranza assoluta con il 52% e 6 delegati su 11 nella Rsu, dove la Fai Cisl ottiene il 26% e la Uila Uil il 21%.

          Altissima la partecipazione al voto: 87% degli aventi diritto. Simona Marchesi, coordinatrice uscente della Rsu, è nuovamente la più votata in assoluto (146 preferenze personali). Insieme a lei, in perfetta parità di genere, la Flai Cgil elegge Marco Ballerani, Claudia Rossi, Michela Maracaglia, Walter Cappelloni e Maurizio Pelagrilli.

          “Grande orgoglio e grande responsabilità – afferma la rieletta Simona Marchesi – perché riconfermarsi è sempre più difficile. Ci tengo a ringraziare tutte le persone che si sono rese disponibili, in particolare le candidate e i candidati non eletti, che hanno comunque dato un contributo fondamentale per questo risultato. Il nostro impegno sarà quello di mantenere un rapporto schietto e franco con lavoratrici e lavoratori, con l’obiettivo di provare a migliorare le condizioni di vita e lavoro di tutta la fabbrica”.

          Luca Turcheria, segretario generale della Flai Cgil Umbria, sottolinea la straordinaria partecipazione al voto: “Un dato come l’87% di votanti in questi tempi è qualcosa di molto importante e dimostra che quando la “politica” è vicina, le persone scelgono di partecipare. E il voto premia ancora una volta la coerenza e la serietà dimostrata negli anni dalla Cgil”.

          “Queste elezioni sono un bel messaggio in un momento in cui il valore delle rappresentanza sindacale è sotto attacco – commenta Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil Umbria -. Un risultato che rinforza le nostre rivendicazioni che venerdì porteremo in piazza a Terni con lo sciopero generale. Una risposta a chi vuol limitare le libertà sindacali e la rappresentanza”.

          Perugia, in Consiglio arriva l’OK sull’ipermercato in via Settevalli

          Rimpalli di responsabilità tra chi governava ieri e chi governa oggi. Ma alla fine il via libera in Consiglio comunale a Perugia sul progetto per il nuovo ipermercato Esselunga in via Settevalli è arrivato senza un voto contrario. Con il centrosinistra, contrario al Brt e alla cementificazione, che ha votato a favore. E il centrodestra, che aveva avviato l’interlocuzione con il privato, pur bocciandone alcune soluzioni ritenute non soddisfacenti, che si è astenuto con tutti i suoi rappresentanti.

          Con 21 voti a favore e 11 astenuti il Consiglio comunale ha detto quindi “sì” all’adozione del piano attuativo, in variante al piano regolatore generale (parte operativa) relativo all’intervento di recupero del comparto “Ac.fi3b” di via Settevalli (l’ex Mercato ortrofrutticolo), con l’introduzione del nuovo comparto a destinazione “Ic(7)”.

          Il progetto

          La proposta di trasformazione urbanistica interessa un’area privata, in disuso e da riqualificare e con il piano attuativo, in variante al PRG, viene previsto un intervento di recupero del patrimonio edilizio esistente attraverso la modifica della destinazione dell’area da comparto “Ac.Fi” a zona per insediamenti commerciali “IC”, in conformità ai criteri fissati dalla delibera consiliare n. 15/2011 che incentiva la riqualificazione urbanistica a livello locale, anche attraverso il ricorso a meccanismi di tipo premiale e/o compensativo.

          In sede di definizione del piano attuativo, sono stati altresì disciplinati gli obblighi di cessione gratuita, previa demolizione dei fabbricati esistenti, delle aree interessate dal corridoio infrastrutturale del BRT; tali terreni, saranno ceduti, liberi da fabbricati, in sede di convenzione urbanistica.
          L’attuatore ha interamente reperito lo standard a verde e chiesto di monetizzare parte dell’area da destinare a parcheggio pubblico (pari a 190 stalli di sosta); la richiesta è stata positivamente valutata dalla U.O. Mobilità e Infrastrutture in ragione della vicinanza alle nuove fermate della linea Bus Rapid Transit “che potrà garantire una elevata frequenza dei passaggi del trasporto pubblico urbano con conseguente facilità di raggiungimento da parte dell’utenza delle varie attività commerciali presenti”; l’importo della monetizzazione è quantificato in 680.732 euro e sarà versato in sede di rilascio del permesso di costruire.

          Scambio di accuse

          Il centrodestra ricorda che la precedente amministrazione aveva ritenuto insufficiente la proposta pervenuta agli uffici comunali senza dare seguito a nessun genere di iniziativa, avendola valutata carente sotto svariati punti di vista, compresa la mancata riqualificazione del quartiere e la scarsa dotazione di parcheggi per un’area commerciale molto grande in una strada dove già si contano altri cinque supermercati. Ribadendo che con la precedente amministrazione la questione non è neppure stata introdotta per la discussione in giunta, non esiste un atto politico o una delibera nella quale sia stato detto di andare avanti. “L’amministrazione di centrodestra e civici – ricorda chi oggi è all’opposizione e si è astenuto sulla pratica, chiedendone il rinvio – non ha concesso quella variante al Prg, non certo per pregiudizi nei confronti di nessun gruppo commerciale in un contesto di libero mercato, quanto per non adottare in maniera frettolosa decisioni con ricadute importanti per la città”. Accusando l’attuale amministrazione di aver compiuto un atto politico di cui si deve assumere la responsabilità e di slegarlo dal progetto del Brt.

          “Il progetto in discussione, purtroppo, rappresenta una conseguenza diretta delle scelte sbagliate del passato, in particolare quelle legate al malgoverno del Brt. Questo ci ha costretto a prendere decisioni difficili in un contesto di strettoie temporali e progettuali” replica invece il centrosinistra. Che attacca l’ex assessore all’Urbanistica e candidata sindaco del centrodestra, Margherita Scoccia: “Per molto tempo tutto è stato sospeso per opportunismo elettorale di chi non voleva assumentesi la responsabilità, come nel caso dei lavori Brt. Un’opera che rappresenta la madre di molte delle criticità che si stanno palesando con drammatica evidenza in questi mesi. Aver ritardato di un anno i lavori del Brt sta mettendo in pericolo la fattibilità dell’opera e non possiamo permetterci varianti che prevedono autorizzazioni ministeriali che arriverebbero troppo tardi rispetto al cronoprogramma definito. Per questo motivo siamo stati obbligati a dare seguito al progetto avviato proprio dall’ex assessora Scoccia e mai portato in giunta, che sblocca l’acquisizione di un’area di proprietà da un fondo privato e ci concede la possibilità di realizzare da subito una stazione del metrobus e allocare un cantiere indispensabile ai lavori. Abbiamo l’obbligo di consegnare quanto prima i cantieri – sottolinea l’attuale maggioranza – considerando che i lavori del Brt si dovranno concludere entro il 2026, pena l’apertura di contenziosi e oltre 25 milioni da restituire”.

          Con l’auto nel canale, il recupero da parte dei vigili del fuoco

          Ore 9:25 squadra sede centrale intervenuta sulla SR220 Pievaiola nel comune di Piegaro per incidente stradale su richiesta del 118.

          Un’auto ha sbandato finendo all’interno di un canale mentre percorreva la SR 220 Pievaiola, nel tratto del Comune di Piegaro.

          La persona che era all’interno è stata estratta dai vigili del fuoco e affidata alle cure del personale sanitario del 118.

          L’auto è stata poi ripescata con l’autogru dei vigili del fuoco. Gli accertamenti affidati ai carabinieri.

          Scontro frontale: muore una donna, un uomo in codice rosso

          Drammatico incidente nella serata di martedì sul lungolago di Passignano sul Trasimeno. Una donna, 30enne di origine marocchina residente nella località lacustre, ha perso il controllo dell’auto che stava guidando, finendo contro un muro e poi scontrandosi frontalmente con un’auto che procedeva in senso contrario.

          La donna è morta, mentre l’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.