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Autore: Redazione

Regione, ecco i direttori nominati dalla Giunta Proietti

La Giunta regionale nella seduta ha deciso le nomine dei direttori regionali che prenderanno servizio dal 1° marzo 2025, data di avvio della nuova organizzazione dell’Ente.

Luigi Rossetti a capo della Direzione Programmazione, Bilancio, Risorse umane, Patrimonio, Cultura, Agenda Digitale.

Gianluca Paggi guiderà la Direzione Governo del Territorio, Ambiente, Protezione civile, Riqualificazione urbana, Coordinamento PNRR.

Adriano Bei alla Direzione Sviluppo economico, Agricoltura, Istruzione, Formazione e Lavoro, Turismo e Sport.

La titolare della Direzione Salute e Welfare, incaricata a metà gennaio, è Daniela Donetti.

La Giunta, come annunciato, ha avviato la fase riorganizzativa della struttura di vertice, concludendo questo primo passaggio relativo alla macro organizzazione consistito nella riduzione delle direzioni regionali da 5 a 4 con un accorpamento e integrazioni di funzioni.

La seconda fase è prevista entro aprile e riguarderà l’organizzazione funzionale, la struttura dirigenziale e le posizioni organizzative.

Comunità Energetiche Rinnovabili, ok in Commissione all’avvio per i contributi

La Seconda Commissione consiliare regionale, presieduta da Letizia Michelini, ha espresso parere favorevole (astenuti i consiglieri della minoranza) sulla deliberazione della Giunta regionale in merito ai
‘criteri per l’attivazione di un avviso pubblico per la concessione di contributi a sostegno della costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (C.E.R.).

Alla riunione ha partecipato l’assessore all’Ambiente, Thomas De Luca che ha illustrato il documento.

I beneficiari

I soggetti beneficiari delle risorse, quantificate per il 2025 in 110mila euro, saranno: Amministrazioni comunali; Amministrazioni provinciali; Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell’Umbria (A.Di.S.U.); Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Regione Umbria (A.T.E.R.); Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (A.R.P.A.). Aziende ospedaliere; Aziende sanitarie.

I soggetti pubblici elencati devono risultare formalmente membri di una C.E.R. regolarmente costituita, a decorrere dal 1 gennaio 2025 e non oltre il 31 dicembre 2025; per ciascuna C.E.R. può presentare istanza di partecipazione uno solo tra i soggetti beneficiari (soggetto proponente); ciascun soggetto proponente può presentare più istanze di partecipazione, riferite a differenti C.E.R. di cui risulti membro.

Le spese ammissibili

Le categorie di spese ammissibili riguardano: spese per l’analisi preliminare: studi di pre-fattibilità, consulenze specialistiche (tecnica, economica, finanziaria e giuridico-amministrative); spese legali per la
formazione giuridica della comunità, per lo statuto e per il regolamento: spese amministrative e legali (notaio, avvocato e fiscalista); spese tecniche (relative agli impianti a fonti rinnovabili): progettazioni, indagini geologiche e geotecniche, direzioni lavori, sicurezza, collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi.

Le spese devono essere sostenute dal soggetto proponente e/o dagli altri soggetti pubblici membri della medesima C.E.R. ed essere comprese tra il 01 gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025.

Il contributo

Il sostegno concedibile, per ciascuna istanza di partecipazione, nella forma di contributo in conto capitale, sarà quantificato nella misura del 100 per cento delle spese ammissibili e comunque fino ad un limite massimo di 10mila euro per ciascuna C.E.R. Il contributo, comunque, sarà concedibile fino ad
esaurimento della dotazione finanziaria prevista; qualora la dotazione disponibile non fosse sufficiente a coprire interamente l’ultima istanza ricevibile, l’importo suddetto (euro 10mila) potrà essere quantificato in misura inferiore fino a concorrenza della dotazione complessiva di 110mila euro.

La procedura prevede l’avviso a sportello, ovvero le istanze ritenute ricevibili accedono ai contributi secondo l’ordine di priorità determinato dall’ordine cronologico di presentazione e, comunque, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Il nodo dotazione

Su specifica richiesta di alcuni commissari della minoranza, che hanno definito ‘esigue’ le risorse destinate e la procedura a sportello, De Luca ha precisato che “la dotazione economica è stata definita nella precedente legislatura, comunque i 110mila euro servono intanto per iniziare il progetto. Ho già chiesto – ha assicurato l’assessore – di ampliare la dotazione finanziaria per la seconda fase, come pure l’ampliamento della platea dei beneficiari. In questa fase è imprescindibile andare avanti per
mettere in condizione i Comuni di procedere. C’è un positivo fermento in questo settore. La modalità dello sportello è ad oggi la più veloce”.

Maggioranza soddisfatta

Soddisfazione per il lavoro svolto è stata espressa dalla presidente Michelini e dai consiglieri di maggioranza perché – è stato tra l’altro sottolineato – “le C.E.R. potranno diventare un volano importantissimo soprattutto per chi vive in aree complesse, a rischio di spopolamento e,
grazie ai benefici che possono produrre, potranno creare attrazione per le persone, ma anche per nuove aziende produttive. Le C.E.R. vanno nella giusta direzione della transizione energetica”.

Morto Nello Spinelli, storico manager del Minimetrò

E’ morto Nello Spinelli, storico manager perugino della Minimetrò S.p.A. di Perugia, di cui è stato amministratore delegato e amministratore unico.

“In questo momento di grande tristezza – la nota del Comune di Perugia – siamo vicini alla famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di collaborare con lui. Nello Spinelli è stato un uomo di straordinaria dedizione, che ha contribuito con passione e competenza allo sviluppo del trasporto pubblico locale e alla crescita della nostra città. Il suo impegno, la sua visione e la sua leadership hanno lasciato un’impronta indelebile nella comunità perugina. Perdiamo un professionista di valore il cui lavoro nella gestione del Minimetrò ha permesso di farlo conoscere e apprezzare in tutta Europa. La città di Perugia, la sindaca Ferdinandi e l’assessore alla Mobilità Pierluigi Vossi si uniscono al dolore della famiglia e dei dipendenti della Minimetrò spa”.

Il saluto di Alessandro Campi al termine del suo incarico alla guida dell’Agenzia Umbria Ricerche

Cari lettori e lettrici,

sta per chiudersi il mio incarico alla guida dell’Agenzia Umbria Ricerche. Prima come Commissario straordinario: dal giugno 2020 al giugno 2022. Poi come Amministratore Unico: dal luglio 2022 sino ad oggi.

Oltre quattro anni, entusiasmanti e ricchi di soddisfazioni, nel corso dei quali l’AUR – che all’inizio della precedente legislatura molti consideravano una struttura in via di progressiva dismissione – ha ritrovato una straordinaria centralità nel dibattito pubblico regionale. La voce dell’AUR – le sue analisi congiunturali, i suoi report e focus, le sue indagini tematiche, le sue pubblicazioni – è tornata ad essere autorevole. Come tale oggetto di rispettosa attenzione. “Lo ha scritto l’AUR”: e questo suona ormai come una garanzia.

Quattro anni duranti i quali non ho mai rilasciato un’intervista per vantare a ogni passo i risultati raggiunti, non sono mai intervenuto per correttezza istituzionale nel dibattito politico locale (anche perché, sono sincero, mi appassiona poco) e non ho mai pubblicato sui social un selfie di me alla scrivania da lavoro.

Ma per arrivare a questi risultati c’è stato prima bisogno di un profondo riassetto organizzativo, uscendo l’Agenzia da un periodo a dir poco complicato. L’organico è stato ridotto con il ricollocamento di quello non funzionale alla sua missione istituzionale presso altri uffici regionali. Le spese di gestione sono state tagliate e razionalizzate, tenuto anche conto della riduzione del contributo annuo regionale (ma con poco, se correttamente gestito, si può fare molto). Si è provveduto al trasferimento della struttura presso una nuova sede, che è stato necessario allestire partendo quasi da zero.

Fatto tutto ciò, nel giro di pochi mesi, è iniziata una storia nuova. Ricca, come suole dirsi, di successi. Il monitoraggio sulle dinamiche sociali, economiche e istituzionali dell’Umbria – in una fase congiunturale peraltro difficile – è stato da parte dell’Agenzia puntuale, continuo e rigoroso. Al decisore politico – e in generale agli altri attori istituzionali presenti sul territorio, come anche all’opinione pubblica – abbiamo offerto stimoli, dati, interpretazioni, approfondimenti per quanto possibile neutrali e oggettivi. Ognuno, secondo la sua responsabilità e i suoi interessi, ne ha fatto l’uso dal suo punto di vista più opportuno.

Sono arrivato all’AUR chiamato personalmente dalla Presidente Donatella Tesei, fuori da ogni logica di spartizione tra partiti. Sento il dovere di ringraziarla per la fiducia che mi ha accordato e per la correttezza dimostrata durante l’intero suo mandato. Si è sempre fidata del nostro lavoro senza mai chiedere nulla. Non così si è comportato qualche suo assessore, uno solo in realtà, che avrebbe voluto un’Agenzia più fiancheggiatrice del lavoro della Giunta. Pressioni indebite e inopportune che senza indugi ho prontamente rispedite al mittente. L’autonomia scientifica dell’AUR è la premessa necessaria della sua autorevolezza. Il mio successore – uomo o donna che sia, sperabilmente proveniente dai ranghi della ricerca universitaria – dovrà certamente impegnarsi per garantire all’Agenzia il massimo dell’indipendenza. L’AUR, come recita la sua legge istitutiva, è un ente strumentale della Regione, non uno strumento della medesima, tantomeno delle maggioranze che si alternano a Palazzo Donini. Il suo impegno scientifico e di ricerca deve sempre essere a beneficio della comunità regionale nella sua interezza.

Non farò – perché noioso e inutile – l’elenco delle attività che l’AUR ha promosso in questi anni e degli studi, in alcuni casi molto originali, che sono stato realizzati, anche grazie al contributo di parecchi e validi collaboratori esterni. Sul sito dell’Agenzia – una delle prime novità introdotte sotto la mia gestione, proprio con l’idea di potenziare la sua capacità comunicativa e la sua presenza verso l’esterno – si trovano, liberamente accessibili, tutti i materiali prodotti. Gli studi e le pubblicazioni del passato, come quelli più recenti, sono interamente on line: liberamente consultabili, dal momento che il lavoro dell’AUR è per definizione pubblico. Cioè di tutti.

In quattro anni s’è dunque fatto molto, il bilancio è stato più che positivo. Mi attribuisco, senza presunzione, un merito percentuale del 30%. Il restante 70% va invece alla struttura interna. Un gruppo piccolo ma coeso di ricercatori (bravissimi) e di tecnici e amministrativi (molto competenti). Una piccola comunità motivata e volenterosa. Tra di loro un gruppo di amici e amiche. Il segreto della rinascita in fondo è stato questo: la capacità di lavorare insieme in vista d’un obiettivo comune, senza inutili rivalità interne. Personalmente, la cosa che porterò con me con maggior piacere è proprio il clima rilassato, cordiale, laborioso e civile che si è subito stabilito tra noi, pur venendo essi da anni di traversie e incertezze. Il mio augurio – che poi è anche un invito alla nuova amministrazione regionale – è che, le risorse permettendolo, si possa valorizzare ancora di più l’AUR e potenziare la sua struttura operativa. Sarebbe un beneficio per tutti. L’Umbria attraversa ancora una fase delicata di trasformazioni: serve qualcuno in grado di coglierle e analizzarle con gli strumenti adeguati e avendo uno sguardo lungo e attento sulla realtà che cambia.

Mi hanno chiesto alcuni amici: non ti spiace di essere sostituito? Istintivamente rispondo di sì, razionalmente rispondo di no. Gli incarichi, a partire da quelli pubblici, debbono essere a rotazione e limitati nel tempo. Quattro o cinque anni sono sufficienti per realizzare un progetto o lasciare una minima traccia di sé. Se accade il contrario è perché non c’era nessuna idea da concretizzare, ma solo una poltrona da occupare. E dunque ben venga il ricambio. Tra l’altro essendo uno studioso di cose politiche non posso certo sorprendermi – né posso biasimare – la pratica cosiddetta dello spoil system, della quale peraltro sono un acceso sostenitore. Chi vince deve poter lavorare con le persone di cui si fida. Se sbaglia nello sceglierle, preferendo la lealtà di partito o personale alla competenza e autonomia individuale, prima o poi ne risponderà. Aggiungo che il mio incarico all’AUR sarebbe finito anche se avesse vinto il centrodestra. Mi hanno raccontato che nella furia spartitoria preelettorale era già stato individuato il mio successore, uno considerato evidentemente più organico e malleabile del sottoscritto. Peccato che il centrodestra si sia dimenticato nel frattempo di vincere le elezioni.

Ciò detto, con un velo di maliziosa ironia, auguri sinceri a chi prenderà il mio posto. Lunga vita all’AUR e grazie a coloro che vi lavorano per la bella esperienza, professionale e umana, che mi hanno regalato. Vi porterò sempre nel cuore.

Alessandro Campi
Amministratore Unico
Agenzia Umbria Ricerche

Terni, Confartigianato: bene le telecamere, auspichiamo un ulteriore sforzo del Comune

La sicurezza urbana e il decoro essenziali elementi di contesto per facilitare lo sviluppo delle attività economiche nelle nostre città.

Ne è convinta Confartigianato Terni, che sottolinea come le zone sicure e ben curate siano fondamentali per garantire il flusso continuo di clienti, sia residenti che turisti: “Un ambiente sicuro favorisce una maggiore affluenza nelle aree commerciali ed artigianali, stimolando il consumo e creando un clima di fiducia che incoraggia gli utenti a frequentare le città”.

Accanto alla sicurezza, c’è il tema del decoro urbano: “Attraverso la manutenzione e la cura degli spazi pubblici – evidenzia Confartigianato Terni – rende le città più accoglienti, attraenti e piacevoli per tutti, dalle famiglie ai turisti. Le aree ben curate e pulite, con un’adeguata illuminazione e attenzione all’estetica, contribuiscono a rafforzare l’identità e l’immagine di un’area, favorendo la crescita delle attività commerciali”.

Per queste ragioni, Confartigianato Terni ritiene indispensabile, così come da sempre rimarcato, che le Istituzioni investano nella sicurezza e nel miglioramento del decoro urbano come priorità per lo sviluppo del commercio e dell’artigianato, stimolando un circolo virtuoso che porterà benefici a tutta la comunità.

“Sicurezza e decoro non sono solo una questione di estetica, ma una vera e propria strategia per garantire la prosperità economica delle nostre città e il benessere di chi le vive ogni giorno” evidenzia Confartigianato Terni. Che propone soluzioni per garantire questi due aspetti fondamentali, dal punto di vista sociale ed economico: “Per raggiungere l’obiettivo di un contesto territoriale attrattivo e sicuro, riteniamo indispensabile che la città sia dotata di un congruo numero di telecamere in grado di monitorare in particolare le aree più sensibili, sia del centro cittadino che delle aree artigianali/industriali e ribadisce la necessità che l’installazione di telecamere di sicurezza nelle aree urbane sia un impegno delle amministrazioni pubbliche. L’installazione di telecamere da parte delle Istituzioni locali – si evidenzia – rappresenta una misura di interesse collettivo, garantisce un ambiente sicuro e protetto consentendo agli imprenditori di operare in un contesto favorevole in grado di fare esprimere talento, creatività, capacità tipiche delle micro e piccole imprese dei settori dell’artigianato e del commercio”.

“Apprezziamo lo sforzo e l’impegno dell’Amministrazione comunale di Terni su questo fronte – commenta Confartigianato – ed il fatto che negli ultimi anni il numero di telecamere presenti nella nostra città sia cresciuto. Ed auspichiamo, per i motivi sopra richiamati, un ulteriore sforzo per rendere più sicura la nostra città anche alla luce di episodi di criminalità che continuano a colpire le attività dei nostri imprenditori”.

Confartigianato ricorda come le imprese stiano affrontando sfide senza precedenti a causa della crisi economica, con costi operativi in ​​continua crescita e una domanda di mercato che resta incerta. “In questo scenario – prosegue l’associazione – non riteniamo opportuno vederle gravate di un ulteriore onere per l’installazione e la gestione di telecamere di sorveglianza; questo rappresenterebbe un peso insostenibile per molti commercianti ed artigiani, che costituiscono il cuore pulsante del nostro territorio”.

Fatta questa premessa, Confartigianato Terni ritiene anche che, in alcuni casi, l’installazione privata di telecamere possa essere incoraggiata, per i suoi benefici anche di carattere pubblico, attraverso il collegamento con le centrali operative delle forze dell’ordine, “magari con misure compensative di sostegno a coloro che ritengono utile ed opportuno realizzare questo tipo di investimento, ad integrazione, ma mai in sostituzione – viene precisato – dell’intervento pubblico”.

Assegnati i premi “The Best Wines of Umbria 2025”

Assegnati all’Enoteca Gio di Perugia i premi della prima edizione di “The Best Wines of Umbria 2025”, evento esclusivo dedicato alle eccellenze enologiche umbre, durante il quale sono stati degustati e premiati i dieci migliori vini umbri secondo una classifica redatta ottenendo la media tra 4 delle più importanti Guide Vini d’Italia (Ais – Gambero Rosso – Slow Food – Veronelli).

Un “confronto” mai celebrato prima, ma al tempo stesso curioso ed autorevole, durante il quale si sono incontrati appassionati, esperti e produttori.

A guidare le degustazioni, di numerosissimi appassionati ed esperti, sono stati gli stessi produttori sotto l’attenta regia di Alberto Guarducci e Massimo Caponi.

Tutti i premiati sono soci della cooperativa dei produttori umbri Umbria Top, che si complimenta quindi per l’iniziativa e con le cantine protagoniste.

Questi, in rigoroso ordine alfabetico, i “The best wines of Umbria 2025” premiati e degustati: Campo del Guardiano 2021, Palazzone; Cos’A 2022, Madrevite; Il Bisbetico Domato 2020, Tabarrini; Le Tese 2022, Romanelli; Mare Antico 2022, Decugnano dei Barbi; Panata 2022, Argillae; Poggio Pietroso Riserva 2021, Duca della Corgna; Ramici 2021, Leonardo Bussoletti; Vigna Tonda 2022, Antonelli San-Marco; Vin Santo 10 Anni 2012, La Palazzola.

Camper a fuoco, gravi ustioni per una coppia e la bambina

La piccola ha solo 3 anni. E’ stata trasporta all’ospedale Mayer di Firenze, con gravi ustioni. Il papà, di 44 anni, anch’egli gravemente ustionato dalle fiamme che hanno avvolto il loro camper, è stato trasportato all’ospedale di Pisa. La mamma della piccola, di 42 anni, si trova invece ricoverata all’ospedale di Pisa. L’altra figlia, fortunatamente uscita illesa dal rogo, è stata affidata agli amici che avevano partecipato alla gita in Valsorda.

L’allarme è scattato domenica mattina, vicino al campeggio. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Gaifana, con due automezzi (APS e ABP), insieme alle autoambulanze dall’ospedale di Branca.

La piccola di tre anni ed i genitori, di Loreto, sono stati trasportati all’ospedale di Perugia. Vista la gravità delle lesioni della bambina e del papà, ne è stato deciso il trasferimento in strutture specializzate per le ustioni.

Sul posto anche le forze dell’ordine, che indagano sulle cause dell’incendio.

“Lavora con Larth”, cresce la rete di artigiani e terzo settore intorno al cammino di trekking

Nuove adesioni al progetto “Lavora con Larth”, l’iniziativa comunitaria lanciata dall’organizzazione del cammino di trekking dell’Intrepido Larth per coinvolgere enti del terzo settore ed artigiani locali nella realizzazione dei gadget acquistati dagli escursionisti.

A pochi giorni dal lancio dell’iniziativa, a cui aveva subito aderito la cooperativa sociale Mir, anche un altro importante protagonista dell’artigianato locale entra nel circuito. Si tratta di Giorgio Campanari, titolare della caratteristica bottega “La mia Orvieto” di corso Cavour, specializzata nella produzione e nella personalizzazione di numerosi e singolari oggetti da collezione, opere d’arte e souvenir di qualità.

“Credo molto in questo progetto che è impostato su una concezione del turismo inteso come risorsa a favore della comunità – dice Campanari – e appoggio con entusiasmo un’iniziativa che è sicuramente economica, gestita in maniera imprenditoriale, ma che sta producendo valore a favore di chi vive e lavora qui. Credo che sia un modello molto apprezzabile per sostenere l’artigianato, fornendo una leva in più, oltre che per dare una mano a quelle realtà che occupano persone con minori possibilità nel mercato del lavoro”.

A distanza di pochissimi giorni dall’avvio di “Lavora con Larth”, stanno già partendo le prime forniture dei gadget da parte della cooperativa Mir, la cui sartoria occupa donne del centro antiviolenza “L’albero di Antonia”, persone con disabilità o a rischio marginalità e devianza e detenuti semiliberi. Si tratta di oggetti che saranno commercializzati sia nei negozi e nelle attività convenzionate con il cammino che on line. Nel frattempo sta per essere presentato ufficialmente anche il cammino del miracolo del Corpus Domini, la grande novità con cui il territorio della diocesi darà il proprio contributo per accogliere al meglio i pellegrini dell’Anno Santo.

“Il potenziamento dell’offerta nel campo del turismo lento-spiegano gli organizzatori-sta facendo crescere tutto l’indotto economico collegato a questa tipologia di mercato che vede sempre più l’area orvietana proiettata in un’importante dimensione nazionale. I numeri sono in grandissima ascesa, ma siamo solo all’inizio del nostro progetto che si sviluppa attraverso varie tappe. Il senso di questo lavoro è quello di trasformare lo sviluppo turistico in un bene condiviso a vantaggio di tutta la comunità, mettendo in primo piano i nostri artigiani e produttori così come le persone che, per motivi personali o in una fase della loro vita, possono essere sostenute”.

Pesca sportiva alla trota, le date

La stagione della pesca professionale e sportiva alla trota in Umbria si aprirà ufficialmente domenica 23 febbraio. Su proposta dell’assessore regionale con delega Simona Meloni, la Giunta regionale ha approvato nell’ultima seduta la delibera che ripristina l’apertura della stagione di pesca alla trota all’ultima domenica di febbraio mantenendo tuttavia la chiusura all’ultima domenica di ottobre.

Spiega l’assessore Meloni: “È stato fatto un lavoro di concertazione importante che ci ha permesso di ripristinare l’apertura all’ultima domenica di febbraio e, grazie all’attività della Commissione consultiva per la tutela del patrimonio ittico e per la pesca sportiva, armonizzare così la pesca nella nostra regione con il Calendario della Regione Marche per la stagione 2025. Questa scelta di ridefinire apertura e chiusura ha lo scopo di diluire la pressione dell’attività di pesca soprattutto sul bacino del fiume Nera, un’attenzione che riteniamo importante per la tutela e la salvaguardia degli ecosistemi fluviali”.

La delibera della Giunta regionale ripristina le date di apertura e chiusura previste per pesca alla trota dal Regolamento regionale n. 2/2011; in particolare dall’alba dell’ultima domenica di febbraio fino a un’ora dopo il tramonto della prima domenica di ottobre. Fino al 31 marzo, ai fini della tutela della riproduzione della fauna ittica, la pesca è consentita solo da riva e senza entrare in acqua.

Liste d’attesa, così cambia il ricorso ai centri privati

Anche i centri privati accreditati in campo per abbattere le liste d’attesa. Ma la logica, avvertono dalla Regione, è quella di non proseguire nel percorso adottato negli anni passati, secondo cui sono stati assegnati dei budget alla sanità privata basati unicamente sul numero di prestazioni portando ad una sorta di concorrenza tra pubblico e privato.

La presidente Stefania Proietti, che ha tenuto per sé la delega alla Sanità, annuncia che, ad oggi, sono state aumentate le disponibilità nelle agende di prenotazione di oltre 30.600 posti. “I quali – spiega -verranno tutti prenotati entro il mese di marzo e circa il 70% delle prestazioni saranno effettuate entro il prossimo mese di aprile. Nel frattempo, verranno creati nuovi posti disponibili per proseguire il recupero delle prestazioni arretrate, cercando di rispettare al massimo gli ambiti territoriali di garanzia, ovvero evitare il più possibile il ‘turismo sanitario’ che in questi ultimi anni ha portato i cittadini da un capo all’altro della regione”.

“Contestualmente al recupero delle prestazioni – prosegue la presidente Proietti – sono state rese più efficaci anche le modalità di contatto dei cittadini, i quali vengono chiamati telefonicamente almeno tre volte e in momenti diversi della giornata. Vengono immediatamente fissati gli appuntamenti a coloro che accettano la data e la sede proposta mentre vengono mantenuti in lista coloro che scelgono di essere ricontattati per effettuare la prestazione in un’altra sede. Vengono cancellati dalle liste quei cittadini che lo chiedono espressamente mentre a coloro che non rispondono alla chiamata viene inviato un SMS con un numero di telefono da richiamare. Per rendere chiaro e trasparente il percorso ricordiamo che i numeri che chiamano per le liste di attesa sono quelli dei distretti sanitari di appartenenza”.

L’app “UmbriaFacile”

Inoltre, nell’ottica della semplificazione dell’accesso dei cittadini ai servizi sanitari, giova ricordare che grazie all’app unica regionale “UmbriaFacile” è possibile effettuare le prenotazioni per visite ed esami in totale sicurezza e con facilità, per sé stessi ma anche per terzi, scegliendo luogo, giorno e orario. UmbriaFacile infatti è dotata di un’interfaccia intuitiva e user-friendly che garantisce un’esperienza ottimale agli utenti. Autenticandosi tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica), è possibile consultare anche altri servizi sanitari, come il fascicolo sanitario, l’esenzione ticket, il cambio del medico curante e la situazione dell’affluenza dei pazienti nei vari pronto soccorso degli ospedali regionali, per codice di priorità. A breve verrà attivata anche il servizio di notifica push delle prenotazioni CUP, un utile promemoria direttamente sulla schermata del proprio smartphone. UmbriaFacile è scaricabile sia su Google Play https://play.google.com/store/apps/details?id=it.regione.umbria.appunica&pli=1  che su App Store https://apps.apple.com/it/app/umbriafacile/id6670786848