E’ morto nella notte tra lunedì e martedì il piccolo Gioele, il bambino di 10 anni che era caduto dal balcone dell’appartamento dei nonni, al terzo piano di un palazzo a Castel del Piano di Perugia.
Il bambino era arrivato in condizioni disperate all’ospedale Santa Maria della Misericordia, dove era stato sottoposto a intervento chirurgico a seguito delle gravissime lesioni riportate al torace e alla testa nell’impatto con il lastricato al piano terra del palazzo.
Gioele, che abitava con i genitori al primo piano nello stesso stabile, nel pomeriggio era salito insieme al fratellino a casa dei nonni. Stava facendo i compiti, quando è uscito sul balcone, probabilmente per guardare gli amici che stavano giocando a calcio nel vicino campo di Castel del Piano. Si sarebbe sporto troppo arrampicandosi sulla ringhiera per vedere meglio, perdendo tragicamente l’equilibrio.
Sciopero del personale ferroviario di Trenitalia, Trenitalia Tper, Fs Security, Italo Ntv, Trenord, oggi martedì 5 novembre, dalle 9 alle 17, in seguito all’accoltellamento di un capotreno vicino alla stazione di Rivarolo.
L’astensione è stata decretata dai sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, che chiedono interventi a tutela del personale e maggiori controlli dei treni da parte delle forze dell’ordine.
Servizi minimi garantiti in caso di sciopero
Trenitalia assicura servizi minimi di trasporto predisposti a seguito di accordi con le organizzazioni sindacali, ritenuti idonei dalla Commissione di Garanzia per l’attuazione della Legge 146/1990.
I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un’ora dall’inizio dell’agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale.
Treni nazionali
Per i treni nazionali si può consultare la tabella dei treni nazionali garantiti previsti nei giorni di sciopero feriali e festivi disponibile qui.
Treni regionali
Nel trasporto umbro sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione (dalle ore 06.00 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 dei giorni feriali).
Qui si possono consultare i treni garantiti in Umbria e nelle altre regioni.
Annullamento biglietti e rimborsi
I viaggiatori, che intendono rinunciare al viaggio, possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero:
• fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce; • fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali.
In alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.
Maggiori informazioni su collegamenti e servizi sono disponibili sugli altri canali web del Gruppo FS, Trenitalia Tper e Trenord, presso il personale di Assistenza clienti e le biglietterie.
Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, ha visitato il birrificio Flea, a Gualdo Tadino, una delle realtà produttive di punta nel settore brassicolo italiano.
Durante la visita, al ministro Tajani, che è stato accolto da Matteo Minelli, ceo di Birra Flea, Ecosuntek e di tutte le aziende del gruppo, è stato illustrato il percorso di crescita dell’azienda, fondata su valori di qualità, sostenibilità e innovazione. Birra Flea, che utilizza materie prime da filiera corta e tecniche di produzione rispettose delle tradizioni italiane, si è affermata come uno dei principali produttori di birra artigianale in Italia e vanta un’ampia gamma di prodotti apprezzati sia a livello nazionale che internazionale.
“È fondamentale aiutare chi intraprende imprese come quella di Birra Flea ed Ecosuntek – ha dichiarato il ministro Tajani –. Nel panorama globale, le aziende italiane per essere più competitive devono puntare di più sull’internazionalizzazione e il ministero è sempre a disposizione per aiutarle”.
Matteo Minelli, ha espresso grande soddisfazione per la visita del Ministro Tajani, definendola “un segnale di incoraggiamento per tutto il settore. Siamo orgogliosi di poter rappresentare il Made in Italy nel settore della birra artigianale e di ricevere il supporto delle istituzioni per proseguire nella nostra missione di eccellenza”.
E’ caduto dal balcone, al terzo piano di un palazzo a Castel del Piano. A dare l’allarme sono stati i genitori del bambino, di 10 anni, portato d’urgenza all’ospedale Santa Maria della Misericordia, in gravissime condizioni.
Il piccolo è stato operato ed ora è in prognosi riservata.
Secondo quando ricostruito dagli agenti di polizia giunti sul posto, il bambino, che in quel momento era in casa con i genitori, si sarebbe sporto troppo, cadendo nel lastricato del primo piano, per un’altezza di circa 9 metri. Procurandosi gravi lesioni, anche alla testa.
Chiusura da record a Spoleto per la quinta edizione di Dolci d’Italia: una cheesecake lunga ben 60 metri, realizzata da MenteLocale Foligno, con corso Garibaldi trasformato in una pasticceria all’aperto.
‘Dolci d’Italia è stato però un evento da primato anche per i visitatori che in decine di migliaia da tutta Italia e per tutte e tre le giornate, da venerdì 1 a domenica 3 novembre, sono arrivati a Spoleto. La città ha fatto bella mostra di sé confermandosi infatti luogo ideale per ospitare l’iniziativa con spazi giusti e accoglienti tra le sue suggestive vie, piazze, chiostri e palazzi.
Per l’atto conclusivo erano presenti tutti i principali partner della manifestazione organizzata da Epta Confcommercio Umbria. L’evento è infatti il risultato della sinergia di più soggetti come Regione Umbria, Comune di Spoleto, Confcommercio Spoleto, GAL Valle Umbra e Sibillini, Istituto Alberghiero di Spoleto e Fondazione Carispo.
A tutti loro è arrivato il ringraziamento del presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni: “Questa quinta edizione di ‘Dolci d’Italia’ è stata davvero straordinaria e ha superato ogni nostra più rosea aspettativa. L’affluenza è stata eccezionale, con un numero impressionante di persone che ha invaso le strade di Spoleto, portando energia e vitalità in ogni angolo della città. Gli alberghi sono stati pieni fin dai primi giorni, i ristoranti e i locali hanno registrato una presenza costante, e i commercianti sono entusiasti per il grande afflusso di visitatori e turisti arrivati da tutto il centro Italia e non solo. È stato emozionante vedere famiglie, giovani, e appassionati di dolci venire da ogni dove per partecipare a questo evento unico, un vero momento di festa e condivisione. ‘Dolci d’Italia’ – ha proseguito Amoni – si è ormai affermata come una manifestazione di punta, e questa edizione ci ha dimostrato quanto l’Umbria e la città di Spoleto siano amate e riconosciute anche come mete d’eccellenza per eventi enogastronomici di alta qualità”.
La kermesse ha dimostrato come la tradizione dolciaria italiana sia ampia e con una abbondante produzione di prodotti di altissima qualità. Centrato quindi l’obiettivo di promuovere questa vasta cultura alimentare. Le splendide location del centro storico spoletino hanno ospitano i mercati dove è stato possibile degustare e acquistare i migliori prodotti dolciari della penisola. Grande successo ha avuto la “scuola” per apprendere i segreti in cucina di celebri Pastry Chef e le tecniche di lavorazione per realizzare capolavori di bontà, ma anche i laboratori riservati ai più piccoli tra gioco e didattica. A completare il tutto, per intrattenere il pubblico e far conoscere la città di Spoleto, anche performance musicali, trekking urbano, spettacoli.
La Direzione regionale Inps dell’Umbria ha indetto una selezione per il reperimento di 50 medici specialisti, ai quali attribuire incarichi di lavoro autonomo per lo svolgimento di prestazioni libero professionali, relative alle attività medico legali dell’Inps, presso il Centro Medico Legale di Perugia e il relativo ambito territoriale provinciale.
Le specializzazioni richieste sono le seguenti: Oculistica, Otorinolaringoiatria, Pediatria, Neuropsichiatria infantile, Oncologia, Psichiatria, Neurologia, Cardiologia, Geriatria e Medicina Interna.
Gli incarichi potranno essere attribuiti sia per la partecipazione in qualità di componenti alle Commissioni di accertamento che per lo svolgimento di accertamenti necessari all’approfondimento tecnico-scientifico.
La domanda, corredata da curriculum vitae aggiornato e documento di riconoscimento in corso di validità, deve essere inviata alla Direzione regionale Inps Umbria, entro il 20 novembre 2024, esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC), al seguente indirizzo:
E’ stata fatta brillare come da programma, e senza incidenti o inconvenienti, la bomba della Seconda guerra mondiale rinvenuta nel territorio di Marsciano durante lavori per il rafforzamento dell’argine di un torrente.
L’ordigno bellico è stato disinnescato dagli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore. La popolazione che era stata evacuata precauzionalmente, circa 5mila persone, ha potuto fare rientro nelle proprie abitazioni e riprendere tutte le attività.
L’ordigno, una bomba di mille libbre, è stato disinnescato è poi fatto brillare in sicurezza nel pomeriggio (intorno alle 16.30), all’interno di una cava non distante dal luogo del ritrovamento. La bomba è stata messa in una buca profonda quattro metri e ricoperta di sabbia.
A supportato della popolazione hanno operato la struttura comunale di Marsciano con i volontari della protezione civile. Al Palazzetto dello Sport di Marsciano era stato allestito il Centro coordinamento soccorsi (CSS).
I vigili del fuoco del Comando di Perugia sono intervenuti con una squadra per fornire assistenza alle operazioni di spolettamento e brillamento dell’ordigno bellico. Oltre alla squadra, un funzionario dei vigili del fuoco ha partecipato al CCS.
(immagini dalla pagina Facebook del Comune di Marsciano)
Anche in Umbria i nuovi titolari di impresa sono soprattutto stranieri. L’indagine fatta dall’ufficio studi della Cgia di Mestre mostra che in provincia di Perugia, negli ultimi dieci anni, gli imprenditori stranieri sono risultati essere 1.468 in più, a fronte di un calo dei titolari di azienda italiani, nello stesso periodo, di 7.869 unità. Recuperando solo in parte il calo di chi fa impresa nel territorio: 6.620 in meno dal 2013 al 2023.
Anche in provincia di Terni il saldo complessivo negli ultimi 10 anni è negativo (sono 1.647 gli imprenditori in meno), con gli stranieri in aumento di 753 unità e gli italiani in calo di 2.313.
In una provincia, quella di Cagliari, che negli ultimi 10 anni ha visto calare il numero degli imprenditori di 4.764 unità, ad aumentare sono solo i titolari di imprese stranieri. Ce ne sono 638 in più dal 2013 al 2023, periodo in cui quelli italiani sono 5.286 in meno.
Terni è tra le province italiane (al 14esimo posto) con il maggior incremento percentuale di imprenditori stranieri in questi dieci anni: +40,7%, con il loro numero passato a 2.601.
A Perugia se ne contano invece 9mila, con un incremento in dieci anni del 19,5%.
Solo in sette province l’incremento degli imprenditori italiani ha superato quello degli stranieri: Catania, Messina, Cosenza, Siracusa, Nuovo, Vibo Valentia, Palermo.
In tutta Italia, sempre in questo periodo, gli imprenditori stranieri sono aumentati di 166.430 unità. Queste le principali provenienze e la variazione percentuale negli ultimi dieci anni:
La trifola in passerella sul “red carpet”. Con il saluto di Monica Bellucci, con un video, si è aperta a Città di Castello, città di origine dell’attrice, la 44esima edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, (organizzata dal Comune, Ente Fiera con il supporto di Gal e Regione Umbria), in programma fino a domani domenica 3 Novembre nelle piazze e vie del centro storico.
“Sono lì con voi con tutto il mio cuore. Un grande saluto a tutti i tartufai – ha detto Monica Bellucci – e agli organizzatori del Salone Nazionale Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello. Un bacio a tutti voi che siete in questa città meravigliosa dove sono nata e che mi è sempre tanto cara”.
La supermodella e attrice, recente interprete di Beetlejuice Beetlejuice di Tim Burton, a cui il Comune ed il Comitato organizzatore del Salone hanno voluto dedicare l’edizione 2024 del festival del tartufo bianco attraverso un video-messaggio, poi trasmesso nei padiglioni del salone, ha manifestato vicinanza, affetto alla città e ai protagonisti della rassegna, i tartufai con i loro cani e tutti gli “attori” di una tradizione plurisecolare che la comunità locale custodisce con orgoglio e tramanda di generazione in generazione. Tartufo bianco è ormai oggetto del desiderio a tavola dei buongustai e dei tanti personaggi noti della cultura, dell’arte, del cinema, spettacolo, come, Monica Bellucci, che non ha mai fatto mistero di apprezzare il prelibato prodotto della sua terra: memorabile la foto (di Franco e Riccardo Bani) che la ritrae sorridente con in mano un vassoio di splendidi esemplari di “trifole” nel 1988 in occasione della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco nel tempio della cucina a base di tartufi ed altre prelibatezze di quegli anni, di proprietà dello chef, Pierluigi Manfroni, che ricorda con orgoglio quei momenti: “Monica aveva sempre un tavolo riservato nel mio ristorante ed amava tanto i tartufi e i prodotti della cucina locale. I suoi piatti preferiti erano gli gnocchi di patate con la trifola, l’uovo d’oca all’occhio di bue con il tartufo bianco che alternava con la carne, un cartoccio con i funghi porcini”.
Un avvio in grande stile per il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, che subito dopo il taglio del nastro alla presenza del sindaco, dell’assessore al Turismo e Commercio, il presidente dell’Ente Fiera, Lazzaro Bogliari, e le presidenti di Regione Umbria e Provincia di Perugia ed altri rappresentanti istituzionali ad ogni livello, ha dato il meglio di se mettendo in vetrina autentici gioielli della natura e della tavola in tutte le sue varianti, da quella tradizionale a chilometro zero a quella internazionale con proposte innovative ispirare all’oriente ed in particolare al Giappone. Oggi, fra tanti visitatori e turisti, anche il bosco ha fatto festa per l’inaugurazione, regalando trifole da record nel giorno dell’avvio della manifestazione in programma fino a domani, domenica 3 novembre.
Proprio nelle ore che hanno preceduto il taglio del nastro, la terra ha dato i suoi frutti più belli e prelibati, subito battezzati dagli espositori per celebrare la felice concomitanza: trifole che al responso della bilancia in certi casi hanno sfiorato il chilo di peso. Gli imprenditori del tartufo hanno accolto i visitatori nel Padiglione Bianco Pregiato offrendo degustazioni e la possibilità di acquistare pezzature di tartufo bianco e nero per tutte le tasche, un’occasione unica per nobilitare la tavola di casa nella giornata della festa di Ognissanti.
Città di Castello, dunque si conferma come “La città del tartufo”, dove si respira e si mangia questa profumata ed irresistibile eccellenza del bosco tutto l’anno, nelle sue quattro varianti stagionali, dove nasce una trifola su tre che arriva sulle tavole di tutto il mondo grazie agli oltre 1.000 “cavatori” del territorio (di tutte le età con un crescente ingresso di donne) e ai 3.000 cani campioni del fiuto, protagonisti straordinari di una tradizione plurisecolare, la ricerca e cava del tartufo, dichiarata patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco. Fino a domani le piazze e giardini incorniciati dalle dimore custodi delle opere dei maestri del Rinascimento e della contemporaneità, Raffaello Sanzio, Luca Signorelli e Alberto Burri, saranno i punti cardinali sulla bussola di buongustai e curiosi che sceglieranno la “capitale della trifola” per un irresistibile week-end del gusto, dell’arte e della cultura. Una proposta unica che la 44esima edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, offre attraverso un ricco programma. Dalle “forchette” alle “bacchette”, il re della tavola è il tartufo “poliglotta” in grado di soddisfare i palati di tutto il mondo. Per la prima volta infatti, il Salone ospita attività di cucina con chef giapponesi, dedicate agli abbinamenti tra il tartufo bianco pregiato, “la trifola” e i piatti di cucina etnica contemporanea. A creare questo connubio con l’oriente, vere “istituzioni” nel mondo del sushi e della cucina etnica contemporanea, due chef nipponici Taro Shimosaka, Tetsuo Nagano e Marco Gargaglia (3 bacchette e 3 mappamondi per la guida Gambero Rosso). Una nuova esplorazione gastronomica, che farà di Città di Castello, un hub di approfondimento e ricerca sull’utilizzo del Bianco Pregiato nelle culture culinarie del mondo. Un’ attenzione speciale riservata anche ai più giovani, con un nuovo spazio dedicato alla mixology, dove il Bianco Pregiato diventerà protagonista di cocktail innovativi a cura del mixology expert, Alfredo Voci, offrendo un’esperienza unica per gli amanti del bere miscelato e mostrando come il tartufo possa evolversi in contesti sempre più moderni e creativi. Infine, verrà presentato il “Panpregiato”, un lievitato tra i più costosi in commercio, ma sicuramente tra i più particolari e profumati, ideato dallo chef Andrea Impero realizzato con il tartufo bianco pregiato di Città di Castello e cioccolato bianco. Nell’area mostra mercato del Salone nel centro storico tutti i giorni le aziende espositrici presenteranno l’Aperitivo Bianco Pregiato con finger food della tradizione a base di tartufo e vini in abbinamento. Un’edizione dunque che allarga gli orizzonti, guarda anche in termini turistico-promozionale al ‘Sol Levante’ e che porta il Salone Nazionale del Bianco Pregiato di Città di Castello fuori dai confini nazionali attraverso la sua preziosa “trifola” apprezzata e decantata fin dal Rinascimento come riportano antichi e preziosi testi di letteratura.
Sarà il week-end del gusto con il centro storico vero regno della trifola dal profumo inebriante e inconfondibile che guiderà e attirerà i visitatori nei luoghi della città più carichi di fascino e testimonianze artistiche. I visitatori avranno l’opportunità di incontrare grandi chef, esperti di enogastronomia, aspiranti cuochi provenienti dal mondo della scuola, che saranno protagonisti di show cooking, laboratori e conversazioni. Nei ristoranti si potranno degustare piatti al tartufo con menù speciali, lo street food con i sapori della cucina tipica italiana e umbra popolerà vicoli e piazze insieme a una vasta scelta di prodotti agroalimentari a km zero come quelli proposti in piazza Andrea Costa ed il Loggiato Gildoni, nelle aree degustazioni delle Società Rionali e Pro Loco del territorio: Madonna del Latte per il ristorante e poi Lerchi, Salaiolo-La Tina, San Pio e Riosecco per lo street food tipico. Eventi a tema e presentazioni di libri poi con grandi autori, giornalisti e personaggi famosi richiameranno l’attenzione del pubblico più interessato agli aspetti culturali e salutistici legati al cibo: iniziative fra food e cultura che si protrarranno fino a dicembre, fra teatro e lettura. Un viaggio aperto a tutti, con attrazioni per adulti e bambini, perché stare in compagnia del tartufo bianco sia un piacevole momento da condividere. Il “refrain” che giunge dalle borse e mercati nazionali indica una soglia di prezzi che varia dai 2500 euro al chilo per pezzature sotto i 15 grammi, 3.500 euro tra i 15 e 50 grammi e fino 4.500 euro al chilo per le pezzature che alla bilancia superano i 50 grammi: prezzi indicativi destinati a variare. Le previsioni per la stagione sono dunque buone per un settore che a livello nazionale per il solo tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) genera un volume di affari di oltre 250milioni di euro. Il territorio dell’Altotevere è considerato uno dei più vocati per la produzione di tartufo bianco grazie al suo microclima e all’altitudine ottimale tra i 300 e i 600 metri. Questa combinazione, sempre a detta degli esperti, rende la “trifola” umbra ed altotiberina particolarmente pregiata: la raccolta come sempre avverrà esclusivamente in queste aree, assicurando l’elevata qualità del prodotto locale.
E poi ancora nel 3° “Memorial Alessandro Ghigi”, la gara dei cani da ricerca e della cavatura del tartufo (con i migliori quadrupedi di ogni razza e taglia) che si terrà domenica 3 novembre nel ring presso i Giardini del Cassero, i cavatori dell’Associazione Tartufai Alto Tevere, con in testa il presidente, Andrea Canuti, offriranno una dimostrazione della passione e dell’amore con cui vivono il bosco. In onore dei cani e della loro bravura la novità di questa edizione, grazie alla collaborazione fra la Mostra del Fumetto ed il Salone è rappresentata da “Bianco”, il simpatico “lagotto” mascotte della rassegna, originale idea della matita del celebre artista-vignettista tifernate, Alessandro Bacchetta. “La 44ª edizione del salone bianco pregiato celebra Città di Castello e l’Alto Tevere come una delle capitali internazionali del tartufo bianco pregiato”, hanno dichiarato il sindaco di Città di Castello, l’assessore al Turismo e Commercio, ed il Presidente dell’Associazione Ente Fiera Salone Nazionale Tartufo Bianco Pregiato, Lazzaro Bogliari, affiancato dal direttore, Andrea Castellani, oggi subito dopo il taglio del nastro, alla presenza tra gli altri di Presidente della Regione e della Provincia di Perugia e di altri rappresentanti istituzionali, locali, regionali e nazionali, ringraziando Monica Bellucci per le belle parole che ha riservato alla sua città, alla sua gente, alle eccellenze, culturali ed artistiche e ovviamente al tartufo e a coloro che ne sono i veri protagonisti della cerca e raccolta, i tartufai con i loro cani.
“In un territorio in cui la trifola e il tartufo è quotidianità, cultura, tradizione, socialità ed economia, il Salone Bianco Pregiato partendo da questa forte identità, parlerà di innovazione e contemporaneità con lo sguardo rivolto all’oriente e ai più giovani. Una comunità che nel segno della qualità, del coraggio e della bellezza è pronta a far pulsare il nostro centro storico, nelle piazze, nelle sale espositive e di degustazioni, nei palazzi storici, in tutte le attività commerciali, di ristorazione e nelle scuole”, hanno concluso gli organizzatori nel sottolineare apporto e sostegno del Gal Alta Umbria, Regione, istituti scolastici, operatori commerciali e turistici, ristoratori e tutti i rappresentanti della filiera.
Chiusa per quasi quattro ore, sabato mattina, la strada statale 318/var “di Valfabbrica”, in direzione Perugia tra gli svincoli di Valfabbrica e Pianello, per consentire gli interventi di ripristino in seguito al distacco di alcune porzioni del rivestimento superficiale dalla volta della galleria San Gregorio.
Il traffico è deviato sul vecchio tracciato della statale con uscita obbligatoria allo svincolo di Valfabbrica e rientro allo svincolo di Pianello.
Poi, verso le 13, l’Anas ha comunicato che l’intervento di ripristino e le conseguenti verifiche sono terminate e che la viabilità è stata normalmente riaperta.