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Autore: Redazione

Questura di Perugia, lunedì chiuso l’Ufficio immigrazione

La Questura di Perugia informa gli utenti che, in occasione delle consultazioni per il Referendum Costituzionale previste per il 22 e 23 marzo 2026, lo sportello dell’Ufficio Immigrazione rimarrà chiuso al pubblico per l’intera giornata di lunedì 23 marzo 2026.

Tale chiusura temporanea si rende necessaria per le concomitanti esigenze organizzative e per l’impiego del personale nei servizi di ordine e sicurezza pubblica legati allo svolgimento del Referendum.

Al fine di limitare ogni possibile disagio e rassicurare l’utenza, si specifica che tutti gli utenti che avevano già fissato un appuntamento per la giornata del 23 marzo non perderanno il proprio turno.

 Il personale dell’Ufficio Immigrazione sta già provvedendo a contattare direttamente e singolarmente gli interessati, tramite i recapiti forniti in fase di prenotazione, per comunicare la riprogrammazione dell’appuntamento in una nuova data ravvicinata.

Le ordinarie attività dell’Ufficio Immigrazione e la regolare ricezione del pubblico riprenderanno a partire da martedì 24 marzo 2026, secondo i consueti orari e le normali modalità di accesso disponibili al seguente link: https://docs.google.com/document/d/12h1y4hJDNt5qN2GSl3By4Ns3tz6d6UdA/edit?usp=sharing&ouid=105537986435638149742&rtpof=true&sd=true

Ecco come vengono spesi dalle Diocesi umbre i soldi dell’8xmille

La Conferenza episcopale umbra e il servizio regionale Sovvenire, nell’ambito delle iniziative di informazione e trasparenza dedicate al sistema delle donazioni da parte dei contribuenti alla Chiesa cattolica, hanno presentato il Rendiconto 8xmille 2025 delle Diocesi dell’Umbria.

L’edizione 2025 è dedicata al tema “Nel cuore della Chiesa gli anziani e i deboli”, con un’attenzione particolare alle opere e ai servizi che nelle comunità ecclesiali si rivolgono alle persone più fragili.

Un tema che pone la riflessione e l’impegno delle Chiese umbre alla vicinanza umana, spirituale ai tanti anziani che vivono soli o nelle strutture dedicate, conseguenza dei cambiamenti demografici e sociali nella nostra regione, che fanno sì che sempre più anziani siano costretti ad affrontare da soli la vecchiaia e la fragilità.

I dati del Rendiconto 8xmille delle Diocesi dell’Umbria

Sono 7,85 milioni di euro i fondi che le Diocesi umbre hanno ricevuto dal’8xmille nel 2025, di cui 4 milioni per il culto e pastorale – spese per arredi sacri e liturgia, manutenzione degli edifici di culto, le spese per sostegno ad attività pastorali diocesane o parrocchiali, formazione degli operatori, ma anche scopi missionari, oratori e patronati e iniziative di cultura religiosa – e 3,82 milioni destinali alla Carità – aiuti a singole persone bisognose, attività dei centri di ascolto, degli osservatori delle povertà, opere caritative diocesane case per anziani, case famiglia, mense, assistenza agli anziani, ma anche a famiglie disagiate, disabili, ecc. Ulteriori 4,47 milioni di euro sono arrivati nel territorio regionale per finanziare le opere di conservazione dei beni culturali e per l’edilizia di Culto; questi ultimi fondi non sono gestiti dalle Diocesi, ma dagli enti che attuano le opere: parrocchie, musei, ecc. Anche i fondi 8xmille, che nel 2025 ammontano a circa 8,65 milioni di euro e che contribuiscono al sostegno dei 630 sacerdoti dell’Umbria, giungono direttamente ai sacerdoti attraverso l’Istituto centrale per il sostentamento del clero e quindi non passano dalle Diocesi.

In totale in Umbria, direttamente o indirettamente, nel 2025 sono arrivati 20,97 milioni di euro derivanti dai fondi 8xmille.

Non solo dati e bilanci, ma storie di prossimità e speranza

Oltre all’aspetto pastorale sottolineato da mons. Maffeis, alla presentazione dell’annuale Rendiconto 8xmille sono intervenuti il diacono perugino Giovanni Lolli, delegato regionale per il Sovvenire in Umbria, l’economo della Conferenza episcopale umbra (Ceu) Daniele Fiorelli e il giornalista e membro della Segreteria pastorale regionale Ceu Daniele Morini.

Il diacono Lolli ha presentato i dati dell’opuscolo: «Il Rendiconto 8xmille e un documento che non si limita a esporre cifre, ma dà voce a storie di prossimità e speranza. Le Diocesi – ha commentato – hanno collaborato per rendere ancora più tempestiva e trasparente la loro rendicontazione. Oltre ai dati di dettaglio di ogni singola Diocesi, l’opuscolo contiene molte pagine con infografiche che illustrano e comparano i dati nazionali e regionali nelle specifiche dei vari capitoli di spesa».

L’economo Fiorelli ha parlato di quanto questo Rendiconto sia di esempio-modello per altre Regioni ecclesiastiche italiane: «Il documento non è solo un documento contabile, ma il racconto di una Chiesa che sceglie di non abbandonare nessuno, ponendo al centro della propria azione anche gli anziani e i fragili. In un contesto demografico regionale segnato da un invecchiamento progressivo, la sfida è trasformare la fragilità in una risorsa di senso. Gli anziani sono custodi di memoria e valori; per questo, l’azione ecclesiale mira a costruire ponti tra le generazioni, combattendo la solitudine attraverso una rete di cura che coinvolge figli, nipoti e operatori del sociale».

«La comunicazione e la trasparenza non sono semplici accessori, ma il cuore pulsante del sistema 8xmille». Con queste premesse, infine, Daniele Morini ha illustrato il valore strategico dell’informazione durante la presentazione del Rendiconto regionale. Il sistema si fonda infatti sulla libera scelta dei cittadini, rendendo essenziale una comunicazione che sappia informare correttamente sul meccanismo di ripartizione, rendicontare l’uso delle risorse e coinvolgere i contribuenti in un atto di partecipazione civica. Morini, che ha anche moderato l’incontro, ha evidenziato il passaggio cruciale dai numeri allo storytelling: narrare storie vere, come quella dell’ambulatorio odontoiatrico solidale di Città di Castello, di cui è stato mostrato il “videoracconto”, permette di evidenziare l’impatto reale e concreto di una firma sul territorio.

Maffeis: il Rendiconto è un dovere verso i cittadini

«È un dovere buono – ha precisato l’arcivescovo Ivan Maffeis, delegato dei vescovi umbri per il Sostegno economico alla Chiesa – perché dietro a questa rendicontazione passa il volto delle nostre comunità. Gli anziani sono parte qualificante della comunità. Visitarli è versare olio di consolazione sulle loro giornate; al tempo stesso, quest’opera di misericordia restituisce un beneficio inestimabile a chi la compie e costituisce un’occasione per rafforzare percorsi di incontro tra le generazioni. Per non chiudersi nel passato, all’anziano servono nuove ragioni di vita: nascono dal superamento dell’eccessiva preoccupazione di sé, dal coltivare curiosità intellettuale, dal porre attenzione al bene degli altri e dall’abitare un mondo interiore, di cui è parte essenziale la fede. L’annuale Rendiconto delle nostre Chiese dell’Umbria – ha concluso Maffeis – è un dovere, perché i cittadini si fidano della Chiesa mettendole a disposizione diverse risorse, attraverso la firma dell’8xmille».

Bagnoregio, tutto esaurito nei ponti di aprile e maggio nelle prenotazioni per il Cammino dell’Intrepido Larth

Le prenotazioni per il Cammino dell’Intrepido Larth nei ponti di aprile e maggio segnano il tutto esaurito per quanto riguarda i posti letto disponibili a Bagnoregio. E i responsabili di Destinazione Orvieto hanno mandato un messaggio ai camminatori, proponendo loro di invertire le tappe del percorso che si sviluppa su 58 chilometri toccando Orvieto, Bolsena e Civita di Bagnoregio.

“A partire da aprile e fino alla fine di maggio – spiegano Luca Sbarra ed Emanuele Rossi, responsabili dei cammini per Destinazione Orvieto – abbiamo ricevuto finora tantissime richieste e segnalazioni da parte di altrettanti turisti i quali lamentano il fatto che tutte le strutture ricettive disponibili a Bagnoregio sono occupate dal momento che altri camminatori avevano già prenotato. Alla luce di questa situazione che dimostra il crescente successo del cammino dell’intrepido Larth cosi come quello del miracolo del Corpus domini, abbiamo proposto tramite i nostri canali di comunicazione una variante al percorso. La soluzione prospettata è quella di partire da Bagnoregio o da Bolsena e non da Orvieto in maniera tale da dormire la prima notte ad Orvieto dove rimangono ancora alcuni posti letto disponibili. Si tratta dunque di cambiare l’ordine del cammino che inizia normalmente da Orvieto per consentire ai camminatori di fermarsi la prima notte a Bolsena e la seconda a Bagnoregio”.

La responsabile dei rapporti con le aziende di DO, Antonella Cannas, aggiunge: “Le adesioni da parte delle imprese al progetto continuano a crescere e stiamo strutturando una serie di offerte ulteriori per fare sistema tra le varie attività che aderiscono al circuito, offrire ai turisti nuove ed interessanti esperienze e continuare a perseguire il nostro obiettivo strategico che è quello di incrementare e destagionalizzare la permanenza turistica nei nostri luoghi. A fine mese, nel corso di una conferenza stampa, verranno illustrate importanti novità”.

Guerra in Medio Oriente e caro-energia, l’appello di Confartigianato Umbria

L’instabilità internazionale legata al conflitto in Medio Oriente sta proiettando un’ombra pesante sulle prospettive economiche anche dell’Umbria. Confartigianato Umbria denuncia un impatto devastante dei costi energetici e del gasolio (ormai sopra i 2 euro) che rischia di bloccare gli investimenti delle micro e piccole imprese (MPI) e metterle fuori mercato.

“Siamo di fronte – dichiara Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Umbria – a una tempesta perfetta. Le tensioni in Medio Oriente non sono un problema lontano, ma si riflettono immediatamente sulle nostre bollette e sui costi dei carburanti. L’incertezza frena immediatamente la propensione agli investimenti. Non è accettabile che in questo scenario lo Stato realizzi automaticamente un extra-gettito IVA sui rincari: chiediamo che queste risorse siano restituite alle imprese attraverso un taglio delle accise. Per le nostre imprese artigiane, il costo dell’energia è la prima barriera alla competitività”.

“Il settore della logistica e dell’autotrasporto – afferma Stefano Boco, presidente regionale e vicepresidente nazionale di Confartigianato Trasporti – è quello che paga il prezzo più alto in questa fase di crisi globale. Abbiamo denunciato al Ministero dei Trasporti una situazione insostenibile: con il gasolio sopra i 2 euro le imprese non hanno più liquidità e rischiano il fermo dei mezzi nei piazzali. Per scongiurare la paralisi dell’economia, servono risposte immediate: dall’utilizzo istantaneo del rimborso accise senza attendere i 60 giorni, alla sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, fino a un credito d’imposta straordinario per compensare i rincari, come già fatto in passato. Occorre affrontare in modo coordinato il tema della competitività delle imprese”.

“Non servono palliativi ma interventi strutturali – aggiunge Franceschini -. In Umbria questo significa anche dare una missione chiara alla ZES Unica, che deve diventare il perno del rilancio logistico e produttivo. Chiediamo semplificazioni e crediti d’imposta e altri strumenti regionali dedicati al rinnovo dei mezzi e delle tecnologie. L’Umbria rischia altrimenti di restare schiacciata dalla concorrenza dei vettori esteri che non subiscono la nostra stessa pressione fiscale”.

Confartigianato Umbria ritiene dunque che l’emergenza internazionale richieda una risposta locale forte, che utilizzi ogni euro della programmazione e della ZES per mettere in sicurezza il valore artigiano del territorio.

Gemellaggio di Fede, la delegazione di Cascia verso Chicago

La delegazione della Città di Cascia è partita alla volta di Chicago, negli Stati Uniti, per il Gemellaggio di Fede, che sin dal 1958 lega la città di Santa Rita a un’altra città del mondo per rafforzare e far conoscere i valori ritiani di fede, speranza, riconciliazione, perdono e pace. Si tratta di un appuntamento dal grande valore istituzionale e spirituale, che quest’anno vuole celebra la connessione unica tra le città di Cascia e Chicago attraverso la figura di Papa Leone XIV, profondamente legato alla figura di Santa Rita.

Una missione istituzionale che culminerà nell’accoglienza ufficiale della delegazione presso il palazzo del governo della città di Chicago, confermando l’importanza di questa iniziativa, ma passando anche per momenti dal valore simbolico e religioso. Al centro del gemellaggio ci sarà l’incontro con i cittadini di Chicago e l’accensione della Fiaccola della Pace e del Perdono, simbolo del messaggio universale di riconciliazione e speranza incarnato da Santa Rita e sostenuto dal magistero di Papa Leone XIV, la cui formazione e vicinanza spirituale unisce Cascia a Chicago, rendendo questo gemellaggio particolarmente significativo. Il gemellaggio rappresenta non solo un momento di incontro spirituale, ma anche un’occasione di promozione per Cascia, la provincia di Perugia e l’Umbria, infatti prenderà parte al viaggio anche il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti.

Da segnalare che la Fiaccola, accesa a Chicago, proseguirà poi il suo percorso simbolico fino al Vaticano, dove il 20 maggio sarà benedetta da Papa Leone XIV, all’udienza generale del mercoledì prima di fare ritorno a Cascia per le celebrazioni ritiane.

Numeri e prospettive del turismo in Umbria

Nuove risorse per le imprese ricettive, un quadro normativo capace di evolvere insieme al settore e lo sviluppo del turismo esperienziale come direzione strategica per rafforzare la competitività della destinazione Umbria. Sono questi alcuni dei temi emersi dalla quarta edizione di Up Hotel Training Day, l’iniziativa promossa da Federalberghi Umbria Confcommercio.

L’appuntamento ha riunito operatori del settore, partner e istituzioni regionali con l’obiettivo di trasformare analisi, dati e relazioni in scelte concrete per il futuro del sistema turistico regionale. Un momento di confronto che nelle intenzioni degli organizzatori vuole diventare sempre più un laboratorio operativo per individuare priorità e strumenti di sviluppo del comparto.

Alla tavola rotonda, che si è svolta nell’ambito di Up Hotel Training Day ed è stata moderata da Rolando Fioriti, direttore di Federalberghi Umbria Confcommercio, hanno partecipato l’assessore regionale al Turismo e alle Politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria Simona Meloni, il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni, i rappresentanti di Federalberghi Umbria Confcommercio, tra cui i vicepresidenti Paola Achilli ed Ettore Mencaroni e la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, in collegamento da Roma. Tra i presenti, inoltre, Andrea Stafisso, assessore allo Sviluppo economico sostenibile del Comune di Perugia.

“La Zes è una grandissima opportunità per l’Umbria – ha dichiarato la presidente Proietti –, per un reale sviluppo economico dell’intero territorio regionale e l’opportunità va colta nella sua interezza; sarà così solo se saremo capaci di renderla accessibile, rapida e utile per chi investe, per chi produce e per chi crea lavoro. La Zes può essere davvero un volano per il sistema produttivo umbro e dobbiamo metterci entusiasmo, ambizione e fiducia. Nell’ultima cabina di regia, insieme al presidente delle Marche Acquaroli, abbiamo chiesto e ottenuto l’estensione a tutti i settori produttivi, a tutti i codici Ateco, compresi quelli del turismo e del commercio. In tal modo un settore così importante per l’economia umbra potrà godere delle agevolazioni previste dalla Zes che sono la semplificazione amministrativa su tutto il territorio regionale e il credito di imposta per le aree inserite nella carta degli aiuti deliberata nel 2022. Carta degli aiuti che ci stiamo adoperando a modificare per far sì che tutti i comuni possano beneficiarne e per questo abbiamo già avuto interlocuzioni tecniche con Bruxelles. Infine stiamo predisponendo la creazione di una piattaforma informatica dedicata alle informazioni e ai progetti d’investimento Zes in Umbria e a breve sarà operativa la struttura di missione regionale, per guidare ed assistere le imprese in ogni fase”.

Nel corso dell’incontro, poi, l’assessore Meloni ha annunciato l’apertura di un nuovo bando regionale da 2,5 milioni di euro destinato alla riqualificazione delle strutture ricettive, una nuova opportunità per le imprese che intendono investire sulla qualità dell’offerta e sull’innovazione dei servizi.

Federalberghi Umbria Confcommercio ha accolto positivamente l’annuncio, sottolineando al tempo stesso la necessità di velocizzare le procedure di valutazione e i meccanismi di rendicontazione relativi al precedente bando gestito da Sviluppumbria, così da consentire alle imprese che hanno fatto interventi di chiudere le pratiche di agevolazione e alle imprese ammesse in graduatoria di sapere se e quando i loro investimenti godranno delle agevolazioni regionali. “Continueremo anche con la nostra campagna di comunicazione nazionale e internazionale – ha aggiunto Meloni – partecipando alle fiere e affacciandoci a nuovi mercati. Questo anche attraverso dei nuovi portali e uno studio dei dati più approfondito per aumentare la nostra attrattività e competitività. Il legame tra turismo e agricoltura sarà sempre più stretto e questo lo stiamo facendo sia attraverso la comunicazione che attraverso azioni concrete che si trasformano in bandi e sostegni; questo credo che sia un grande segnale, soprattutto perché i viaggiatori che arrivano nella nostra regione per il 20% sono attratti dall’offerta agroalimentare”. Un secondo tema emerso dal confronto riguarda il quadro normativo e la governance del comparto turistico, definiti dal Testo unico regionale del turismo. Federalberghi Umbria Confcommercio ha sottolineato l’importanza che i principi stabiliti dalla normativa trovino una attuazione concreta e allo stesso tempo dinamica, capace di accompagnare l’evoluzione del settore. L’associazione ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con la Regione con proposte e contributi concreti, nella consapevolezza che il turismo è un settore in continua trasformazione: il turismo viaggia veloce e anche le regole devono essere in grado di evolvere per rispondere alle esigenze del mercato e delle imprese.

Al centro del confronto anche il tema del turismo esperienziale, indicato sempre più come una delle direttrici principali per lo sviluppo dell’offerta turistica regionale e protagonista della nuova campagna di comunicazione regionale. Una direzione che Federalberghi e Confcommercio Umbria avevano individuato da tempo e che trova conferma anche nella normativa regionale, orientata alla valorizzazione delle esperienze legate al territorio: dall’enogastronomia ai cammini, dal cicloturismo agli eventi culturali, fino alla scoperta dei borghi e delle aree interne. Un esempio è il consorzio Umbria & Bike, come strumento del ‘sistema’ Federalberghi Umbria Confcommercio che si candida al ruolo di DMC tematico e territoriale per lo sviluppo del settore e del turismo della regione. Nel corso della tavola rotonda è stato chiesto a Regione e Camera di commercio in che modo questa strategia, basata anche su una collaborazione pubblico-privata, potrà essere sostenuta e consolidata nel medio e lungo periodo, trasformandosi in un elemento strutturale della crescita turistica regionale.

I numeri del turismo in Umbria

Il confronto si è sviluppato anche a partire dai dati più recenti sull’andamento del turismo in Umbria. Nel 2025 gli arrivi hanno raggiunto quota 3.036.032 e le presenze 7.942.202, con un incremento rispettivamente del +9,1% e +8,5% rispetto al 2024.

Particolarmente significativa la crescita dei mercati internazionali: gli arrivi dall’estero sono aumentati del +23,5%, mentre le presenze straniere hanno registrato un aumento del +16,3%. Tra i principali mercati di riferimento figurano Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Francia, mentre sul fronte nazionale restano centrali i bacini di Lazio e Lombardia, soprattutto per i soggiorni brevi. Numeri che confermano come l’Umbria stia rafforzando la propria attrattività turistica anche sui mercati internazionali, premiando sempre più le destinazioni capaci di offrire esperienze autentiche e integrate con il territorio.

Con Up Hotel Training Day, Federalberghi Umbria Confcommercio conferma l’obiettivo di creare uno spazio stabile di confronto tra imprese, istituzioni e partner del settore, per costruire strategie condivise di sviluppo del turismo regionale e rafforzare un comparto sempre più centrale per l’economia e la valorizzazione del territorio umbro.

Gara concessione acque Sangemini, i sindacati: bene le linee guida della Regione

Organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil e la Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) della Sangemini Ami soddisfatte per l’approvazione delle linee guida da parte della Regione Umbria per la gara pubblica per il rilascio delle concessioni delle acque minerali del bacino Sangemini. Concessioni sulle quali le organizzazioni sindacali, ricordano in una nota, hanno “da sempre richiesto in tutte le interlocuzioni che si potessero dare garanzia in merito alla tenuta occupazionale dei lavoratori e che si potesse dare un indirizzo chiaro per un sviluppo industriale degli stabilimenti dei siti umbri”.

“Nella prossima procedura di evidenzia pubblica – spiegano Flai, Fai, Uila ed Rsu – si garantisce stabilità occupazionale ed eventuali premialità per chi abbia progetti che incrementino l’occupazione stessa. Oltre alla stabilità occupazionale di qualità nel tempo, la nostra posizione in merito allo sviluppo industriale è stata sempre chiara: è necessario investire nel rilancio dei marchi storici Sangemini, Grazia, Fabia, Aura e Amerino e tornare a produrre per un mercato di alto livello, con il rilancio del canale horeca, con bottiglie di vetro e investendo in una linea nuova. Anche questo è un punto che oggi troviamo nella delibera”.

“Noi non abbiamo altri interessi – precisano i sindacati – ma pensiamo che un’eventuale scissione delle concessioni potrebbe aprire a scenari che noi non condividiamo, appunto, per la garanzia degli attuali posti di lavoro. Chiediamo maggiore rispetto per i lavoratori della Sangemini/Amerino. Chi ha seguito la vertenza dal 2013 a oggi, sa benissimo di cosa parliamo. Siamo disponibili come sempre a un confronto costruttivo e a cercare di costruire percorsi virtuosi per il territorio e l’occupazione, ma non a mettere a rischio posti di lavoro per diatribe politiche che non ci appartengono”.

Commercio e Turismo di Confartigianato Imprese Terni, il nuovo Direttivo

L’assemblea della categoria Commercio e Turismo di Confartigianato Imprese Terni ha rinnovato i propri organismi dirigenti, confermando l’impegno dell’associazione nel rappresentare e sostenere le imprese del settore, fondamentali per la vitalità economica e sociale del territorio.

Alla guida della categoria è stata confermata Daniela Tedeschi, che continuerà a ricoprire il ruolo di presidente, proseguendo il lavoro di ascolto e rappresentanza delle esigenze delle attività commerciali e delle imprese legate al turismo.

Il Direttivo è composto da Cristina Sgrò, Rosaria Sabatini, Cosmina Ioan e Roberta Rosati, imprenditrici che contribuiranno a rafforzare il confronto tra le imprese e a promuovere iniziative a sostegno del comparto.

Il coordinamento della categoria è affidato a Paolo Cianfoni.

La categoria lavorerà nei prossimi anni per valorizzare il commercio di prossimità, sostenere lo sviluppo dell’offerta turistica e promuovere iniziative di animazione e attrattività del territorio, con particolare attenzione alla rete tra imprese e alla collaborazione con le istituzioni locali.

Riunito in Provincia a Terni il tavolo delle imprese

Si è riunito oggi, giovedì, in Provincia di Terni il tavolo delle imprese, seduta convocata dal presidente Stefano Bandecchi, a cui hanno partecipato, insieme all’amministrazione provinciale, Sviluppumbria, le associazioni di categoria, il Comune di Terni e gli ordini professionali dei Commercialisti e degli Avvocati.

Un incontro nel quale è stata ribadita l’esigenza di unire le forze per battere la crisi, rilanciare le imprese e risollevare l’economia del territorio provinciale.

Fra le azioni decise quelle di riaprire un mattatoio gestito dal Comune di Terni e la richiesta, come tavolo, della riapertura di una sede della Camera di Commercio a Terni e di uno sportello di collegamento per le imprese.

Il lavoro, però non è terminato con questo incontro. Come ha precisato il presidente Bandecchi, quello odierno è stato solo l’inizio di un dialogo che deve unire gli attori economici e le istituzioni per sostenere le imprese e rilanciare lo sviluppo. “Al prossimo incontro – ha annunciato il Presidente – verranno invitati gli assessori regionali, De Rebotti, Meloni e De Luca.

“Questo tavolo aperto in Provincia ha un obiettivo concreto – ha dichiarato il presidente Bandecchi – trovare insieme soluzioni vere per far uscire le imprese dell’emergenza nella quale si trovano, lasciamo stare burocrazia e teorie, servono azioni rapide e tangibili”.

Fra i principali punti in discussione anche la necessità di azioni efficaci legate alla carenza di figure professionali specializzate a cui le imprese possano ricorrere. Dall’incontro è emerso infatti che non c’è ancora un sistema di formazione professionale puntualmente tarato sulle reali necessità delle aziende. Tema che si collega alla ripartizione di risorse adeguate, poiché attualmente solo una parte di quelle potenzialmente disponibili arrivano sul territorio.

Il prossimo incontro – si legge nella nota della Provincia – avverrà a breve, con data da comunicare.

Area di crisi Terni-Narni, venti progetti delle imprese | Investimenti per oltre 30 milioni

Sono venti le candidature pervenute alla chiusura dela fase di presentazione delle manifestazioni di interesse relative all’avviso promosso dalla Regione Umbria per sostenere nuovi programmi di investimento nell’area di crisi complessa Terni-Narni. Ora sottoposte alla fase di valutazione tecnica da parte della commissione incaricata.

L’iniziativa, attuata attraverso Sviluppumbria, mette a disposizione 7 milioni di euro ed è rivolta alle piccole e medie imprese del territorio con l’obiettivo di favorire investimenti produttivi e interventi di tutela ambientale, rafforzando il percorso di rilancio industriale dell’area. Complessivamente i progetti presentati attivano un volume di investimenti superiore ai 30 milioni di euro e coinvolgono in particolare i comuni di Terni, Narni, Amelia, Sangemini e Avigliano Umbro, con una particolare attenzione al polo chimico ternano.

“La partecipazione registrata su questa misura – afferma l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti – rappresenta un segnale significativo di fiducia delle imprese nelle prospettive di sviluppo del territorio. I progetti presentati indicano la volontà di investire in innovazione, modernizzazione dei processi produttivi e sostenibilità ambientale”. Gli interventi candidati riguardano sia investimenti strutturali sia l’introduzione di tecnologie avanzate legate alla trasformazione digitale dei processi produttivi, in linea con il percorso di Transizione 4.0. Tra gli ambiti di intervento figurano anche soluzioni innovative basate su intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things.

“Il nostro obiettivo – prosegue De Rebotti – è accompagnare le imprese in un percorso di crescita che rafforzi la competitività del sistema produttivo locale e allo stesso tempo favorisca una transizione industriale sempre più orientata all’innovazione e alla sostenibilità”. Il bando prevede inoltre meccanismi di premialità per i progetti che attivano collaborazioni con il sistema della ricerca, in particolare con gli spoke dell’Università degli Studi di Perugia impegnati nello sviluppo di biomateriali e nanomateriali. Nei prossimi giorni la commissione incaricata procederà con l’istruttoria delle proposte per definire la graduatoria e individuare i progetti finanziabili. “Vogliamo sostenere – conclude De Rebotti – un percorso di sviluppo capace di valorizzare il polo chimico e più in generale il tessuto manifatturiero dell’area Terni-Narni, rafforzando il legame tra imprese, innovazione e ricerca”