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Autore: Matteo Savino

Umbria, allarme produttività: i dati e le criticità strutturali

Cala ancora la produttività in Umbria. Un aspetto preoccupante più della riduzione del Pil regionale, che nel 2023, secondo l’Istat, è sceso dello 0,1%. Perché il calo della produttività totale dei fattori (PTF) in Umbria, come correttamente analizza la Camera di commercio sulla base degli ultimi dati Istat e Banca d’Italia, conferma una crisi strutturale che frena la crescita economica. Con l’efficienza produttiva che nella regione sta registrando un allineamento ai dati nazionali in declino.

Il commento di Mencaroni

Commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “I dati dell’Istat e della Banca d’Italia sulla Produttività Totale dei Fattori (PTF) in Umbria devono essere affrontati con determinazione. A livello nazionale la produttività è in calo, e in Umbria il fenomeno appare ancora più marcato. Il report della Camera di Commercio evidenzia come la PTF sia un indicatore cruciale della salute economica. Per migliorare la produttività e garantire crescita sostenibile, è essenziale puntare su innovazione tecnologica e formazione dei lavoratori”.

“Dalle analisi condivise in questi anni dalle Istituzioni e dalle forze economiche e sociali – ricorda il presidente Mencaroni – è emerso che l’Umbria deve concentrarsi su quattro strategie:

  • Innovazione e digitalizzazione: favorire la trasformazione digitale delle imprese per aumentarne la produttività.
  • Formazione e capitale umano: investire in istruzione e aggiornamento per un mercato del lavoro più competitivo.
  • Infrastrutture e logistica: migliorare collegamenti stradali e ferroviari per attrarre investimenti.
  • Sostegno alle Pmi: facilitare l’accesso al credito per stimolare la crescita economica.
    Su questi quattro punti l’Ente Camerale sta cercando di fare la sua parte ed è fortemente impegnato nel quadro dei cardini strategici della doppia transizione delle imprese, digitale ed ecologica, la via maestra per effettuare un balzo nella produttività totale dei fattori. In tale contesto per la nostra regione è fondamentale la convergenza programmatica e operativa di tutte le Istituzioni umbre, altrimenti si rischia di disperdere forze e risorse”.

Il quadro economico: numeri preoccupanti

Il report Istat sulla produttività nel 2023 mostra una frenata dell’economia italiana, con il valore aggiunto cresciuto solo dello 0,2% e un crollo della PTF del -2,5%, evidenziando una crisi strutturale. La PTF misura l’efficienza nell’uso dei fattori produttivi: il suo calo indica che, a parità di lavoro e capitale impiegati, l’economia genera meno valore aggiunto. Nel 2023, il valore aggiunto è aumentato dello 0,2%, ma l’uso di lavoro e capitale è cresciuto del 2,6%, segnalando un peggioramento dell’efficienza produttiva.

Per l’Umbria i dati definitivi sono in fase di elaborazione, ma le stime indicano un risultato inferiore a quello – già negativo – medio nazionale, anche se non di molto. L’Istat, infatti, ha rilevato nel 2023 un calo del Pil regionale dello 0,1%, con flessioni significative in agricoltura (-8,2%) e industria (-3,1%), mentre le costruzioni (+8,6%) hanno beneficiato dei bonus edilizi. Il Pil pro capite umbro è rimasto nettamente sotto la media nazionale: 30.500 euro contro i 36.100 della media italiana, i 38.600 del Centro e i 44.700 del Nord-Ovest.

Perché la produttività totale dei fattori è fondamentale

Se un’azienda aumenta la produzione solo incrementando il numero di lavoratori e macchinari, non sta migliorando la produttività ma semplicemente impiegando più risorse. Al contrario, se investe in innovazione e formazione, può ottenere lo stesso aumento di produzione utilizzando le stesse risorse in modo più efficiente. Questo è il principio alla base della PTF: la crescita economica sostenibile non può basarsi solo sull’aumento degli input, ma deve derivare anche da un miglioramento dell’efficienza e dell’innovazione.

La sfida della produttività in Umbria

L’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia (novembre 2024) conferma la stagnazione economica della regione. L’indicatore Regio-coin, che misura l’evoluzione dell’economia regionale, è rimasto in territorio negativo. Nel settore industriale, il clima di fiducia è peggiorato e il calo della domanda interna ha influito sul fatturato, anche se le esportazioni hanno registrato un lieve miglioramento. La Germania, principale partner commerciale umbro, ha ridotto gli acquisti, mentre nuovi mercati europei e asiatici offrono opportunità.

L’edilizia è rimasta in espansione grazie agli investimenti pubblici, in particolare quelli finanziati dal PNRR e dalla ricostruzione post-terremoto, e grazie ai bonus che hanno interessato il settore. Anche il terziario ha beneficiato della ripresa del turismo, con flussi che hanno superato i livelli pre-pandemici.

Le criticità strutturali

Tuttavia, l’Umbria continua a soffrire criticità strutturali.

Declino demografico: la popolazione in calo e l’invecchiamento riducono il potenziale produttivo.
Bassa crescita della produttività del lavoro: rispetto al Centro-Nord, l’Umbria registra una crescita più lenta a causa della sua struttura economica.
Scarsa attrattività per gli investimenti: la carenza di infrastrutture e un ecosistema imprenditoriale poco dinamico ostacolano nuovi investimenti.

Rapina in un negozio del centro, è caccia all’uomo

Si indaga sulla rapina commessa in un negozio del centro a Terni giovedì sera, poco prima dell’orario di chiusura.

Un uomo è entrato nel negozio per bambini in via Mazzini fingendosi un cliente, per poi mostrare una pistola che aveva celata nel giubbetto. Con la quale ha minacciato la commessa, intimandole di consegnargli tutti i soldi che aveva in tasca e di non gridare per dare l’allarme.

Presi i soldi, l’uomo si è allontanato a piedi. La commessa e la titolare del negozio che era da poco uscita sono state sentite dagli inquirenti. L’uomo aveva il cappuccio del giubbotto calato sulla testa e quindi aveva il volto semicoperto.

Sono state anche visionate le telecamere di sicurezza della zona per cercare di dare un’identità al rapinatore.

Un episodio che ripropone il tema della sicurezza, anche nel centro storico.

Prestiti e mutui più convenienti: la Bce taglia i tassi

Mutui e prestiti a imprese e famiglie più convenienti. La Bce ha tagliato di 25 punti base i tassi di interesse. Si tratta della quinta sforbiciata consecutiva.

Il tasso di riferimento, quello sui depositi, passa così dal 3% al 2,75%, mentre il tasso sui rifinanziamenti principali scende al 2,90%, quello sui prestiti marginali al 3,15%.

Nel suo comunicato il Consiglio direttivo della Bce spiega che la scelta è dettata dal fatto che prosegue la decrescita dell’inflazione, verso l’obiettivo del 2%.

Resta elevata l’inflazione interna, viene chiarito, anche a causa di adeguamenti alla precedente crescita dei prezzi e salari in alcuni settori. “I profitti – viene evidenziato – ne stanno parzialmente attenuando l’impatto sull’inflazione”.

Ma il taglio dei tassi è anche dettato dalla necessità di stimolare l’economia, che nell’area euro “sta ancora affrontando circostanze avverse” e “la politica monetaria rimane restrittiva”.

Tuttavia secondo Francoforte “l’aumento dei redditi reali e il graduale venir meno degli effetti della politica monetaria restrittiva dovrebbero sostenere una crescita della domanda nel corso nel tempo”.

Incidente sulla E45, il cordoglio della Cgil per la morte di Riccardo Coccolini

Cgil in lutto per la morte del dirigente della Fiom Riccardo Coccolini, deceduto nell’incidente che si è verificato mercoledì pomeriggio lungo la E45, nei pressi di Pierantonio. Coccolini stava seguendo in Altotevere la vertenza Sagemcom.

Questo il ricordo dei segretari del suo sindacato:

Riccardo Coccolini è stato e resta un grande dirigente sindacale della Cgil, anzi, come avrebbe precisato lui, della Fiom Cgil. È stato anche un amico e un compagno leale.
Il nostro è un mestiere, più precisamente una passione, molto particolare. I problemi degli altri, diventano problemi di tutti e perciò anche tuoi. Riccardo ha interpretato in pieno questa missione. Un uomo per bene, che si mette a disposizione di una causa, di una ragione. Ha combattuto le ingiustizie sempre, ovunque le vedeva, in fabbrica, nella sua Tatry, in Cgil, nella sua Passignano e in qualsiasi luogo frequentasse. In uno dei tantissimi post che lo hanno ricordato, una nostra compagna l’ha definito carismatico: è certamente l’aggettivo che più gli si addice.
Il carisma del leader, il sindacalista che non ha paura di affrontare l’avversario o le avversità. Il compagno che vorresti al tuo fianco nelle situazioni di difficoltà, che non ti volta le spalle, che non trova scuse per abbandonarti, che non si arrende mai. Che non giudica le persone a seconda del ruolo o dei soldi di cui dispongono, ma per le capacità che hanno, per la lealtà che esprimono. Se ne è andato dando un segno indelebile della sua smisurata passione e dedizione alla causa dei lavoratori, mentre seguiva l’ennesima vertenza e combatteva l’ennesima ingiustizia, mentre guidava con coraggio il suo popolo alla ‘ribellione’, dando tutto sé stesso, fino all’ultimo secondo.
Riccardo Coccolini ha dimostrato di essere un vero sindacalista. La mattina in via del Bellocchio 26 non sarà più la stessa senza di te, compagno e amico nostro!

Maria Rita Paggio, segretaria generale Cgil Umbria
Simone Pampanelli, segretario generale Cgil Perugia
Marco Bizzarri, segretario generale Fiom Cgil Umbria

Viabilità area sisma, approvata l’ordinanza speciale

La Cabina sisma ha approvato l’ordinanza speciale che completa i finanziamenti del Programma per il ripristino e la messa in sicurezza delle viabilità danneggiate dal terremoto del 2016 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta del programma, il cui soggetto attuatore è Anas, avviato nell’immediatezza dell’evento sismico per garantire la sicurezza e la funzionalità del sistema di mobilità all’interno del cratere, che ad oggi annovera oltre 1400 interventi con un finanziamento di 1,18 miliardi di euro.

L’ordinanza completa per tutta la zona del cratere il finanziamento di 178 interventi per un importo complessivo di circa 170 milioni di euro, disponendo lo stanziamento di 146 milioni di euro di fondi della Struttura commissariale sisma 2016. In Umbria, sono previsti ben 34 interventi strategici, per un totale di 21,8 milioni di euro, di cui 17,3 milioni finanziati dalla Struttura commissariale.

In Umbria i comuni interessati dai 34 interventi strategici previsti sono Assisi, Campello sul Clitunno, Cascia, Cerreto di Spoleto, Citerna, Ferentillo, Giano dell’Umbria, Monteleone di Spoleto, Norcia, Preci e Vallo di Nera per un totale di 21,8 milioni di euro di risorse volte al miglioramento di viabilità e sicurezza delle strade.

“Ripristinare definitivamente la viabilità – dichiara la presidente della Regione Stefania Proietti, che ha mantenuto la delega alla ricostruzione – rappresenta un elemento chiave per la vita sociale dei territori colpiti dal sisma. Senza strade sicure e accessibili, la ripresa economica rischia di essere compromessa: le attività commerciali, il turismo e i servizi, infatti, dipendono dalla possibilità di muoversi agevolmente. È per questo motivo che abbiamo identificato gli interventi di ripristino e adeguamento delle infrastrutture stradali come una priorità assoluta”.

Attraverso l’ordinanza speciale per il ripristino della viabilità, sono stati integrati i finanziamenti già concessi per interventi approvati e inseriti nel Programma previsto dall’OCDPC n. 408/2016. “Questo non solo ci permette di proseguire con gli interventi già previsti – conclude la Presidente Proietti – ma ci offre anche l’opportunità di finanziare una parte degli interventi che sono stati censiti e classificati con priorità nel piano approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È un passo significativo verso il recupero della normalità”.

Lo studente Andrea Prospero trovato senza vita

E’ stato trovato senza vita in una stanza di un b&b nel centro storico di Perugia Andrea Prospero, lo studente 19enne, iscritto al primo anno di Informatica all’Università degli Studi di Perugia, di cui non si avevano più notizie da venerdì scorso.

Il giovane è stato trovato riverso a terra, in una posizione innaturale, come se fosse improvvisamente caduto. Accanto a lui blister di farmaci, su cui saranno fatte analisi. L’autopsia potrà chiarire se il decesso sia stato determinato dalle sostanza assunte o da un malore, come ha spiegato la dirigente della Squadra Mobile di Perugia, Maria Assunta Ghizzoni.

Il corpo non presenta segni di violenza. Non si esclude l’ipotesi di un gesto volontario, anche se il procuratore capo, Raffaele Cantone – sul posto insieme al sostituto Giuseppe Petrazzini – dopo il sopralluogo nella stanza del ritrovamento, ha ipotizzato che la morte possa essere stata determinata da un malore. Sul corpo, comunque non sono stati trovati segni di violenza.

Andrea Prospero era venuto a studiare all’Università degli Studi di Perugia insieme alla sorella gemella. Venerdì scorso aveva appuntamento con lei per il pranzo, ma non si è presentato. Poiché non rispondeva al cellulare, la sorella, preoccupata, ha dato l’allarme.

Per le ricerche del giovane è stato utilizzato anche il drone, poi la svolta, mercoledì pomeriggio, con il tragico ritrovamento.

A segnalare che il giovane aveva preso in affitto una stanza in via del Prospetto, una traversa di via della Viola, era stata l’agenzia di Milano che gestiva online la stanza. Che il giovane, all’insaputa della sorella ed evidentemente degli amici, aveva preso in affitto da una ventina di giorni. E che aveva deciso di prolungare.

Non avendo ricevuto il pagamento, l’agenzia aveva provato a contattarlo, inutilmente. Digitando il suo nome era emersa la notizia della scomparsa.

Quindi la segnalazione alle forze dell’ordine, che ha indirizzato la polizia sino in via del Prospetto. Aperta la porta della stanza, è stato trovato il corpo senza vita del giovane.

Sarà ora l’autopsia, insieme all’esame dei farmaci trovati nella stanza (insieme ad alcuni cellulari) a dare risposte sulla morte del 19enne.

Incidente mortale sulla E45 all’altezza di Pierantonio

Una persona ha perso la vita in un incidente che si è verificato martedì pomeriggio, lungo la E45 sulla cuspide di Pierantonio. Si tratta del sindacalista della Fiom Cgil, Riccardo Coccolini.

Per cause in corso di accertamento, l’auto su cui viaggiava si è ribaltata, poco prima del cantiere Anas.

Chiusa la corsia in direzione sud e l’uscita per Pierantonio.

Sul posto sta operando personale Anas, insieme ai vigili del fuoco impegnati nel recupero del mezzo. Il traffico, regolamentato dalle forze dell’ordine, sta subendo forti rallentamenti, soprattutto in direzione sud, con una lunga fila di mezzi che si è formata.

Scontro frontale sulla Flaminia, due feriti

Incidente nella notte tra lunedì e martedì sulla statale Flaminia, nei pressi di Nocera Umbra. Per cause in corso di accertamento, un’Audi e una Subaru si sono scontrate frontalmente.

L’occupante dell’Audi è stato estratto dall’abitacolo dai vigili del fuoco del distaccamento di Gaifana, intervenuti sul posto per le operazioni di soccorso.

Entrambi i conducenti delle due vetture sono stati affidati alle cure del personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di Foligno.

Per i rilievi dell’incidente sono intervenuti i carabinieri di Gubbio.

A Banca del Fucino l’85,3% di CR Orvieto

Banca del Fucino Spa (BdF) ha acquistato da Mediocredito Centrale S.p.A. (“MCC”) l’85,3% della Cassa di Risparmio di Orvieto S.p.A. (CR Orvieto) per un controvalore pari a 90,4 milioni di euro.

L’operazione è stata perfezionata nella sede di Invitalia, affiancata dall’advisor Prometeia, Mediocredito Centrale dall’advisor Vitale & Co e per gli aspetti legali dallo Studio Legale Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners. Banca del Fucino è stata assistita da Intesa Sanpaolo S.p.A. Divisione IMI Corporate & Investment Banking (FIG Origination Corporate Finance & Advisory) e da KPMG Advisory S.p.A., divisione Corporate Finance, in qualità di advisor finanziari. La due diligence fiscale, finanziaria e regolamentare è stata curata da KPMG S.p.A.. Advisor legali sono stati lo Studio legale avv. Prof. Mario Cera e Lener & Partners Studio Legale.

I numeri di CR Orvieto

Al 30 settembre 2024 CR Orvieto presenta un totale attivo pari a 1,6 miliardi di euro, un patrimonio netto di 105 milioni, impieghi verso la clientela pari a 1,3 miliardi, una raccolta totale da clientela pari a 1,7 miliardi e 63 mila clienti.

“L’operazione – si legge nella nota congiunta – valorizza la crescita intrapresa dal Gruppo MCC nel 2020 e rappresenta un passaggio cruciale nel proprio percorso strategico”.

BdF avrà l’opportunità di ampliare la propria base clienti, rafforzare la propria rete territoriale e migliorare l’offerta di servizi bancari e finanziari sul territorio, consolidando, in linea con la propria visione strategica di lungo periodo, la propria presenza sui territori del Centro Italia. L’ingresso di CR Orvieto nel Gruppo BdF, entrambe istituzioni con una lunga tradizione nell’accompagnare lo sviluppo economico locale, apre la strada a un nuovo polo bancario in grado di rispondere con efficacia alle esigenze di famiglie e imprese. Il perfezionamento dell’operazione di acquisizione di CR Orvieto da parte di Banca del Fucino porterà infatti alla creazione del primo gruppo bancario LSI a capitale privato del Centro Sud Italia per prodotto bancario aggregato, realizzando importanti sinergie tra le sue componenti, grazie alla loro contiguità geografica e alla loro forte complementarità in termini di prodotti e di clientela di riferimento.

“In tale contesto – viene assicurato – BdF garantirà l’autonomia operativa di CR Orvieto, promuovendone lo sviluppo e rafforzandone il posizionamento attraverso la valorizzazione del suo marchio storico, il mantenimento della sede a Orvieto e la preservazione di un forte presidio strategico nei territori dell’Umbria e del Lazio. Inoltre, massima attenzione verrà rivolta al mantenimento dei livelli occupazionali del personale dipendente di CRO, nonché ai relativi trattamenti economici e normativi, e alla collaborazione attiva e costante con le istituzioni locali con l’obiettivo di promuovere iniziative sinergiche a beneficio del territorio”.

I tempi

L’accordo raggiunto rappresenta la conclusione di un processo avviato da MCC nel 2024, al termine del quale è stata concessa a BdF un’esclusiva per negoziare i dettagli dell’Operazione.

Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il primo semestre del 2025, subordinatamente al soddisfacimento di tutte le condizioni sospensive previste nell’accordo e all’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità regolatorie competenti, tra cui Banca d’Italia e la Banca Centrale Europea e potrà determinare un rafforzamento patrimoniale per MCC pari a ca. +160 bps sul CET1 ratio consolidato.

Si ribalta con il camion in una curva, muore autotrasportatore

Stava transitando con il suo camion sul curvone che immette sulla strada provinciale di Forca di Cerro, di fronte al cimitero monumentale di Spoleto. Il mezzo pesante è uscito di strada, ribaltandosi su un fianco e poi rimettendosi nel verso giusto, sullo sterrato.

L’autotrasportatore alla guida, un 59enne di Valtopina, Tito Scapeccia, è morto. L’altro autotrasportatore, che viaggiava con lui, è invece riuscito a mettersi in salvo. E’ stato lui a dare l’allarme.

L’ipotesi è che il conducente possa essere stato colpito da un malore, forse per lui fatale. La cabina, infatti, non ha riportato particolari danni nell’urto.

Sul posto, insieme al personale del 118, sono arrivati i vigili del fuoco, che ora dovranno provvedere al recupero del mezzo pesante.