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Autore: Matteo Savino

Istituti CAT dell’Umbria, accordo per favorire il collegamento col mondo del lavoro

Gli Istituti di istruzione secondaria superiore con indirizzo CAT (Costruzioni, Ambiente, Territorio, ex Geometri) dell’Umbria hanno siglato l’adesione alla Rete ScuolANCE, l’iniziativa per favorire il collegamento tra scuola e mondo del lavoro nata a seguito dell’accordo quinquennale tra ANCE Umbria (Associazione dei costruttori edili) e l’Istituto Tecnico, Economico e Tecnologico “Aldo Capitini” di Perugia.
Hanno formalmente aderito alla “Rete ScuolANCE Umbria” oltre allo stesso Istituto “Aldo Capitini” di Perugia che ne è capofila, il “Ciuffelli – Einaudi” di Todi, il “Polo – Bonghi” di Assisi, il “Franchetti – Salviani” di Città di Castello”, il “De Gasperi – Battaglia” di Norcia, il “Leonardo da Vinci” di Foligno, del “Cassata – Gattapone” di Gubbio, il “Ghandi” di Narni, l’ “Allievi – Sangallo” di Terni e il “Majorana – Maitani” di Orvieto.

La firma è avvenuta al termine del convegno “Scuola e lavoro: la figura del geometra”, uno degli eventi nel programma di ANCE Umbria nell’edizione di Expo Casa che si è conclusa domenica. Incontro pubblico al quale hanno portato il loro contributi dirigenti e professori delle scuole coinvolte, i presidenti del Collegio Geometri Perugia Enzo Tonzani e Terni Roberto Riommi, il dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico regionale Fabio Paio, il commissario straordinario Arpal Umbria Luigi Rossetti e il sindaco di Spoleto Andrea Sisti.

Il direttore Ernesto Di Benedetto ha illustrato le borse di studio che ANCE Umbria ha finanziato, per un importo complessivo di 30mila euro, a favore dei giovani che si iscrivono agli indirizzi CAT degli Istituti della Rete ScuolANCE.

Un convegno sulla figura del geometra, che resta centrale, ha spiegato il direttore di ANCE Umbria Albano Morelli introducendo i lavori, in un settore, l’edilizia, che evolve. Una figura che però spesso non risulta attrattiva come dovrebbe, perché non opportunamente conosciuta. Da qui, le attività promosse da ANCE Umbria, anche con la produzione di video istituzionali e informativi che sono stati proiettati in sala.

“L’obiettivo di ANCE Umbria – ha chiarito Morelli – è quello di far cogliere ai ragazzi, attraverso queste iniziative, quelle che sono le importanti opportunità di crescita e professionali che può offrire il settore dell’edilizia, da sempre altamente formativo e garantito da tutele contrattuali ed economiche di grande rilievo. Un lavoro con una sempre maggiore attenzione alla sicurezza e moderno, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, compresa l’AI”.

Un’iniziativa che è stata accolta positivamente dagli organismi di categoria dei geometri. “Sempre più – ha detto il presidente del Collegio dei Geometri di Perugia, Enzo Tonzani – ci si sta accorgendo che della figura professionale del geometra c’è grande bisogno nella nostra regione. Per questo l’iniziativa di Ance è estremamente importante. I ragazzi devono sapere che c’è un percorso scolastico, il CAT, al termine del quale possono molto facilmente trovare un lavoro in grado di dare grandi soddisfazioni. Ma ovviamente chi frequenta il CAT può anche intraprendere la libera professione o proseguire gli studi scegliendo il corso di laurea professionalizzante per geometri”.

“Siamo contenti – ha commentato il dirigente scolastico del “Capitini”, Silvio Improta – della collaborazione con Ance Umbria, che permetterà ai ragazzi di cogliere opportunità lavorative importanti e di accedere più facilmente a un percorso formativo di qualità quale quello dei nostri geometri”.
Un mestiere, quello del geometra, e un settore, le costruzioni, di cui ANCE Umbria ha voluto mostrare a Expo Casa la modernità e l’evoluzione, grazie anche ai visori e ai simulatori di macchine da cantiere portati nello stand dal Cesf di Perugia, sui quali durante la manifestazione si sono messi alla prova tanti giovani.

Coop Centro Italia verso Unicoop Etruria, così la nuova Rsu

La Filcams Cgil resta il primo sindacato nelle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) di Coop Centro Italia in Umbria.

Nella provincia di Perugia hanno votato 686 lavoratori su poco meno di mille aventi diritto e Filcams ha ottenuto 533 voti e 52 delegati Rsu su 74, risultato che ha permesso al sindacato di ottenere il 78% dei consensi. Uiltucs Uil ha invece fatto registrare 22 delegati Rsu e 153 voti. Il voto ha riguardato i negozi della provincia e il magazzino di Castiglione del Lago.

Per quanto riguarda la provincia di Terni sono stati 178 i votanti sui 223 aventi diritto e Filcams ha ottenuto 129 consensi e 10 delegati Rsu di cui sei donne e quattro uomini, mentre 4 delegati Rsu sono andati a Uiltcs.

Un appuntamento elettorale per il quale c’era grande attenzione, alla luce della fusione in atto per creare Unicoop Etruria.

“Questo importante risultato – hanno commentato da Filcams Cgil di Perugia e Terni –, che le lavoratrici e i lavoratori ci hanno affidato, ci consegna una grande responsabilità e ci spinge nel continuare a impegnarci sempre più nella difesa dei diritti e dei livelli occupazionali, tanto più, in una fase delicata come quella della fusione tra Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno”.

“Ringraziamo tutte le lavoratrici e i lavoratori per la fiducia dimostrata – hanno concluso da Filcams Cgil di Perugia e Terni –, tutte le persone che si sono candidate e quelle elette per la disponibilità dimostrata e per aver contribuito fattivamente al raggiungimento di questa vittoria. Ora al fianco delle nuove Rsu, per continuare a rappresentare al meglio le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Ercole Olivario, ecco gli oli che rappresenteranno l’Umbria alla finale nazionale

A rappresentare l’Umbria alle finali nazionali dell’Ercole Olivario, ben organizzato da Unioncamere Nazionale in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria e con il sostegno di ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Ministero delle Imprese e del Made in Italy; il supporto del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA); del Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT) Sede di Pescara; delle associazioni dei produttori olivicoli e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità italiano.

Gli oli umbri finalisti

Per la categoria DOP/IGP: l’Azienda Agraria Marfuga di Campello sul Clitunno (PG) con l’olio “Riserva Marfuga” Dop Umbria Colli Assisi Spoleto, il Frantoio Giovanni Batta di Perugia con l’Olio Dop Umbria Colli del Trasimeno, l’Azienda Agraria Viola srl di Foligno (PG) con l’olio “Colle Ruita” Dop Umbria Colli Assisi Spoleto, il Frantoio di Spello uccd di Spello (PG) con l’Olio Dop Umbria Colli Assisi Spoleto, il Frantoio CM srl di Magione (PG) con l’Olio Dop Umbria Colli del Trasimeno, l’Azienda Agricola Decimi di Bettona (PG) con l’Olio Decimi Dop Umbria Colli Martani, l’Azienda Agraria Bacci Noemio di Gualdo Cattaneo (PG) con l’olio “Terre di Capitani” Dop Umbria Colli Martani, il Frantoio Ranchino di Porano (TR) con l’olio “Poggio Amante” Dop Umbria Colli Orvietani, l’Azienda Agraria Ciarletti Simona di Trevi (PG) con l’olio “Il Notturno di San Francesco” Dop Umbria Colli Assisi Spoleto ed il Frantoio Gaudenzi di Trevi (PG) con l’olio “Casa Lontana” Dop Umbria Colli Assisi Spoleto.
Mentre per la categoria Extravergine saranno: il Frantoio di Spello uccd di Spello (PG) con l’olio e.v.o. Biologico, l’Azienda Agraria Bacci Noemio di Gualdo Cattaneo (PG) con l’olio Moraiolo Monocultivar; l’Azienda Agraria Viola srl di Foligno (PG) con l’olio “Costa del Riparo”, il Frantoio CM srl di Magione (PG) con l’olio “Centoleum”; La Fonte Azienda Agricola di Bevagna (PG) con l’olio “Nostrum”, l’Azienda Agraria Marfuga di Campello sul Clitunno (PG) con l’olio “L’Affiorante” Monocultivar Moraiolo e la Società Agricola Moretti Omero ss di Giano dell’Umbria (PG) con l’olio e.v.o. Biologico.

L’appuntamento umbro

L’appuntamento umbro di selezione regionale, è stato anche una importante occasione promozionale delle eccellenze olearie regionali, infatti a prendere parte alla cerimonia di svelamento dei finalisti umbri Ercole Olivario, anche un gruppo di buyers stranieri, provenienti da Colombia, Cina, New York, Shanghai, Brasile, Giappone, che hanno potuto assaggiare gli oli in gara e incontrare i produttori.

L’iniziativa – che nasce dalla collaborazione tra il Concorso nazionale Ercole Olivario, promotore e collante della task force, e una serie di realtà rappresentative del mondo produttivo e del settore oleario italiano: l’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura – Unioncamere, la Camera di Commercio dell’Umbria, ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), UNAPROL (Consorzio Olivicolo Italiano), Sviluppo e Territorio – Azienda Speciale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma per lo sviluppo e la crescita di Roma e della regione Lazio – s’inserisce nel progetto di più ampio respiro “Italian EVO Experience – Alla scoperta delle eccellenze olearie italiane”, finalizzato a coinvolgere gruppi selezionati di buyers stranieri in un’esperienza completa incentrata sull’olio e.v.o. di qualità italiano, comprendente incontri B2B con le aziende olearie del Concorso nazionale Ercole Olivario, ma anche degustazioni guidate, visite in frantoio, cooking class e itinerari negli oliveti e nei territori ad alta vocazione olivicola d’Italia.

Per tale ragione il gruppo di buyers, al termine dell’incontro con i produttori, è stato accompagnato a vivere una delle “Evo&Art Experience” in Umbria, proposte di oleoturismo ideate dall’Associazione Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria, presentate alla stampa in occasione dell’Anteprima Olio Dop Umbria di gennaio 2025 e che saranno aperte al pubblico in occasione di Frantoi Aperti in Umbria 2025, evento iconico per l’oleoturismo italiano, che si terrà dal 18 ottobre al 16 novembre 2025.

La finale nazionale

Dall’Umbria è partito dunque il tour che porterà ad assegnare gli Oscar dell’Olio Italiano. XI prossimi appuntamenti del viaggio dell’Ercole Olivario in Italia si terranno in Toscana, venerdì 21 marzo; in Basilicata, lunedì 24 marzo; in Abruzzo, martedì 25 marzo; mentre nel mese di aprile si terranno in Sicilia, Sardegna, Puglia e nel Lazio.

Gli oli vincitori d’Italia della 33esima edizione dell’Ercole Olivario verranno proclamati e premiati il 19 e 20 maggio durante i due giorni di cerimonia che si terrà a Perugia.

Dal 27 giugno i nuovi voli HelloFly tra Perugia e Pantelleria

Dal 7 giugno al 27 settembre nuovi coli tra Perugia e Pantelleria con la compagnia maltese HelloFly. Il collegamento sarà operato ogni sabato, con tariffe a partire da 72 euro a tratta, tasse incluse.

Gli orari

PANTELLERIA

  • Andata: sabato, Perugia 12.10 – Pantelleria 13.35
  • Ritorno: sabato, Pantelleria 14.05 – Perugia 15.40

LAMPEDUSA

  • Andata: sabato, Perugia 16.10 – Lampedusa 18.00
  • Ritorno: sabato, Lampedusa 09.45 – Perugia 11.30

I biglietti sono già acquistabili su www.hellofly.it o presso le migliori agenzie di viaggio.

La nuova rotta è stata annunciata alla presenza di Teodosio Longo – ceo di Hello Fly, Fabrizio D’Ancona sindaco di Pantelleria, Fabio Casano di Welcome to Pantelleria e Umberto Solimeno direttore generale dell’aeroporto dell’Umbria.

“La collaborazione con l’aeroporto San Francesco d’Assisi è ormai consolidata – ha dichiarato Teodosio Longo – . Dopo il successo della rotta per Lampedusa, siamo lieti di aggiungere anche Pantelleria, offrendo così ai viaggiatori umbri un accesso diretto a due gioielli del Mediterraneo”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore Solimeno: “L’attivazione di nuove rotte è sempre un segnale positivo per il nostro scalo e per il territorio. Pantelleria è una destinazione di grande fascino e siamo certi che questo collegamento, così come quello per Lampedusa, sarà apprezzato dai passeggeri umbri e non solo”.

Bioter Terni, la Regione resta in pressing sull’inceneritore

La Giunta regionale continua a monitorare la situazione relativa alle attività di soffiatura presso l’inceneritore Bioter di Terni. E’ quanto assicura l’assessore regionale all’ambiente, Thomas De Luca.

“A seguito delle preoccupazioni espresse riguardo le già comunicate attività di soffiatura all’impianto produttivo Bioter di Terni – spiega De Luca – la Giunta regionale segue con attenzione la vicenda. A tale proposito – ricorda – Arpa Umbria ha effettuato dei sopralluoghi di controllo il 26 febbraio e il 3 marzo che hanno riguardato le cosiddette attività di soffiatura, consistenti nel portare a pressione la caldaia, produrre vapore e farlo passare all’interno dei tubi in modo veloce così da trascinare eventuali residui presenti. Durante tali sopralluoghi, è stata accertata l’assenza di rifiuti in impianto, ed è stata verificata l’esecuzione delle suddette soffiature. In particolare durante l’accertamento del 3 marzo non erano visibili fuoriuscite di fumi dal camino E1, tuttavia il Sistema di Monitoraggio in continuo delle Emissioni (SME) ha misurato una portata al camino E1 dovuta alla combustione del metano da parte dei bruciatori per portare in pressione il vapore in caldaia. Continueremo a monitorare la situazione, nell’interesse dell’ambiente e dei cittadini”.

Inceneritore, la Regione ricorre al Consiglio di Stato

In merito all’annunciata ripresa delle attività dell’inceneritore, lo scorso 21 febbraio la Regione Umbria ha annunciato di aver depositato ricorso di appello in Consiglio di Stato in merito alla sentenza del TAR sulla applicabilità delle Best Available Techniques (BAT) all’impianto Bioter di Terni. Ricorso che si fonda sulla convinzione che la richiesta di riavvio/esercizio dell’impianto vada subordinata alla conclusione del procedimento di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’adeguamento alle migliori tecnologie disponibili. Nel frattempo la Giunta regionale attraverso l’Arpa Umbria continua a monitorare attentamente la situazione, al fine di garantire la massima trasparenza e tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Infrastrutture, tecnologie digitali e AI: il futuro è già qui

Le tecnologie digitali, ed ora anche l’AI (Intelligenza artificiale) sono entrate anche nei cantieri dove si realizzano opere pubbliche. Un ausilio fondamentale non solo nella progettazione, ma anche nella costruzione e nel monitoraggio delle infrastrutture civili.

Aspetti sui quali, grazie anche alla presentazione di casi di concreta applicazione, il Gruppo Giovani di ANCE Umbria ha invitato ad un confronto, nel convegno organizzato a Expo Casa e dedicato appunto al tema dell’uso delle tecnologie digitali

Un incontro al quale hanno portato il loro saluto il presidente di ANCE Umbria, Albano Morelli, e la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi.

Alla tavola rotonda, moderata dalla presidente del Gruppo Giovani ANCE Terni, Agnese Trincia, i diversi relatori hanno evidenziato come l’innovazione digitale influisca positivamente su efficienza, sicurezza e sostenibilità, a vantaggio dell’intera collettività.

Angelica Krystle Donati, presidente di ANCE Giovani nazionale, nonché imprenditrice e manager fortemente attiva nel settore delle costruzioni, ha rilevato come occorra uno scatto sul fronte della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale. Una sfida che riguarda tutti i settori, compreso quello delle costruzioni.

Le applicazioni delle nuove tecnologie

Casi concreti di applicazione delle nuove tecnologie digitali nei cantieri e nelle infrastrutture sono stati presentati da Andrea Primicerio, responsabile gestione Rete ANAS per l’Umbria, che ha tra l’altro illustrato anche la trasformazione di un tratto della E/45 in “smart road”.

Damiano Bauce, cofondatore di TimelapseLab, ha spiegato come l’utilizzo di immagini, scattate a tempi regolari e analizzate dall’AI, possa consentire da remoto di verificare il corretto utilizzo dei DPI e altri aspetti legati alla sicurezza, nel pieno rispetto della privacy dei lavoratori.

Lorenzo Benedetti, CEO di Displaid, ha presentato la propria attività che utilizza una rete sensoristica avanzata applicata tanto a infrastrutture esistenti che a nuove realizzazioni. Sempre nell’ambito del monitoraggio, Elisa Tomassini, ricercatrice del dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia e membro del Consorzio Fabre, ha illustrato le potenzialità della piattaforma P3P, sviluppata in collaborazione con il Politecnico di Milano e l’Università di Padova.

Paolo Gattini, dirigente del Servizio Opere e lavori pubblici della Regione Umbria, dopo aver portato i saluti dell’assessore regionale Francesco De Rebotti, ha sottolineato l’importanza e le opportunità della digitalizzazione nella pubblica amministrazione, soprattutto come strumento di semplificazione. La Regione dell’Umbria ha deciso di investire fortemente nella digitalizzazione e, proprio nei giorni scorsi, è stato costituito un gruppo di lavoro dedicato all’implementazione del Building Information Modeling (BIM), volto sia alla formazione del personale che all’acquisizione di hardware e software.

Anche a seguito delle domande del pubblico, moderate dalla presidente di ANCE Giovani Perugia, Ilaria Vannicelli, i diversi relatori hanno delineato, ciascuno per il proprio ambito di competenza, gli scenari futuri e le opportunità che ne potranno derivare.

La presidente del Gruppo Giovani ANCE Umbria, Brigitta Santini, ha quindi concluso il convegno, evidenziando come l’innovazione digitale porterà non solo ad una migliore efficienza, ma anche ad infrastrutture sempre più intelligenti e sostenibili, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese, adattandosi in tempo reale ai cambiamenti. La digitalizzazione, ha concluso la presidente Santini, rappresenta certamente una grande opportunità per il futuro delle infrastrutture, ma è necessario un impegno collettivo, da parte delle imprese, dei professionisti e della Pubblica amministrazione.

Fipac: recupero totale delle retribuzioni di colf e badanti contro il lavoro nero

Le difficoltà economiche spingono sempre più famiglie umbre ad utilizzare rapporti di lavoro non in regola per badanti e colf. Contro l’aumento di questo fenomeno, dall’Umbria Fipac Confesercenti, la Federazione Italiana Pensionati Attività Commerciali, propone di abbattere il lavoro nero consentendo il recupero del 19% sul totale delle retribuzioni pagate e non solo su 2.100 euro come oggi.

Un segnale dall’allarme, quello lanciato dalla Fipac, che in Umbria riguarda un segmento della popolazione con circa 230.000 ultra sessantacinquenni.

Tema che, insieme ad altri, è stato ampiamente dibattuto nell’ultimo Consiglio direttivo di Fipac Confesercenti Umbria.

In particolare, il consigliere nazionale Fipac Sergio Giardinieri e il referente regionale Pier Francesco Quaglietti, rifacendosi sia alla pubblicazione del “Primo paper rapporto Family 2024” elaborato dal Censis su “la fatica delle famiglie: una difficile articolazione della domanda di cura”, sia al Sesto rapporto annuale sul lavoro domestico, predisposto dall’Osservatorio di Domina, hanno illustrato ai componenti del Direttivo aggiornamenti riguardanti l’Umbria e l’Italia.

“Negli ultimi anni, applicando il tasso di irregolarità revisionato dall’Istat, il numero di persone coinvolte supera i 3,3 milioni. L’Umbria – ha sottolineato Sergio Giardinieri – è una regione dove sono registrati verso l’Inps 17.120 lavoratori domestici, di cui 9.253 badanti e 7.867 colf, con trend nel periodo 2014-2023 del +6,5% delle badanti e del -29,6% per le colf. Guardando i dati per la spesa delle famiglie, in Umbria il costo totale sia stato pari 151 milioni, di cui 119 per retribuzioni, 9 per TFR e 23 per contributi”.

Pier Francesco Quaglietti, nel suo intervento al Direttivo regionale Fipac Confesercenti, ha sottolineato come “con la deriva demografica abbiamo in Italia quasi 9 milioni di persone con una età uguale o superiore a 60 anni, il 55% delle quali, circa 5 milioni, vivono da sole. In Umbria si tratta di 129mila anziani, di cui 78mila vivono da soli, con una percentuale del 60,5% non solo superiore al dato nazionale, ma che rappresenta il più alto rapporto tra le regioni. Ed ovviamente, con l’aumentare dell’età aumenta il rischio di malattie croniche ed il bisogno di assistenza. Non è un caso che la maggior parte dei datori di lavoro domestico abbia almeno 60 anni e il 37% di questi sia over 80 anni”.

Dopo aver evidenziato questi dati, Quaglietti ha presentato l’analisi sui redditi netti dei soggetti con entrate prevalenti da pensione. I dati confermano che la quota da destinare a una collaborazione esterna è ridotta, quando praticamente impossibile. Secondo le dichiarazioni 2023 relative all’anno 2022, oltre 3.284mila pensionati hanno un reddito inferiore a 10.000 euro, altri 2.248mila hanno un reddito compreso tra 10 e 15mila euro, altri 2.273mila pensionati tra i 15 e i 20 mila euro, oltre 3.112 mila persone risultano nella fascia di reddito 20-29 mila euro: in pratica, oltre l’80% dei contribuenti”.

Da qui le difficoltà ad attivare un rapporto di lavoro regolare. Può aiutare allora, è la riflessione del Consiglio direttivo Fipac Confesercenti Umbria, per far emergere l’irregolarità, consentire al contribuente di recuperare il 19% sul totale delle retribuzioni pagate e non solo su 2.100 euro, come oggi.

Il tavolo dal prefetto per ridurre l’impatto delle lavorazioni Ast

Si è riunito a Terni il tavolo prefettizio richiesto dalle organizzazioni sindacali per verificare le azioni di riduzione dell’impatto ambientale delle lavorazioni di Ast.

Presenti, insieme all’azienda e alle organizzazioni sindacali, rappresentanti del Comune, dell’Arpa, dell’Asl, dei vigili del fuoco e della Regione.

Ast ha relazionato sugli investimenti e gli obiettivi sulle prescrizioni del nichel per il 2030. Analisi che Uilm, Uil e le Rsu di Ast ritengono “positive ma non esaustive”.

Inoltre credono che le iniziative effettuate sulla polverosità della zona di Prisciano, possano, come da dichiarazione aziendale, una volta completamente concretizzate, abbattere nel 2026 le criticità fino ad ora riscontrate.

La UILM, la UIL e le RSU di AST nella rappresentazione degli organi competenti, ARPA ed ASL, rispetto alle soglie di legge prendono atto dei dati forniti e della loro veridicità, dati tutti rientranti nei limite previsti.

E’ stato poi chiesto un tavolo comunale con tutti gli organi presenti all’incontro per monitorare continuamente l’aria ed i terreni circostanti.

Azienda e cittadinanza possono convivere, ribadiscono i sindacati. Purché vengano garantiti adeguati investimenti.

Forte scossa di terremoto a Foligno, scuole chiuse AGGIORNAMENTI

Stavano per scoccare le 2 di notte quando la popolazione di Foligno è stata svegliata da una scossa di terremoto, durata alcuni secondi, apparsi però interminabili a molti.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha certificato che si è trattato di una scossa di magnitudo 3.5, con epicentro a soli 2 km a sud-ovest del centro di Foligno, a solo 10 km di profondità. Ed anche per questo è stata avvertita distintamente, dalla popolazione di Foligno e nelle cittadine del comprensorio.

Non si registrano danni significativi agli edifici, ma le scuole questa mattina, martedì, resteranno chiuse, per consentire ai tecniche di effettuare verifiche approfondite sui plessi. Il provvedimento è stato assunto anche in altri comuni del comprensorio (Montefalco, Spello, Trevi).

I vigili del fuoco fanno sapere che, al momento, non sono arrivate loro richieste di sopralluoghi.

L’attività sismica in queste ora sta riguardando in Italia principalmente l’area Tirrenica, ma non si escludono possibili nuove scosse di assestamento anche nell’area appenninica centrale.

Scuole, i provvedimenti per mercoledì

Per consentire ai tecnici di proseguire le verifiche, il sindaco di Foligno ha emesso un’ordinanza con la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado anche per la giornata di mercoledì 5 marzo. Stesso provvedimento a Montefalco e Spello.

(notizia in aggiornamento)

Sostegno finanziario ai progetti delle imprese umbre, protocollo tra Gepafin e Mediocredito Centrale

Sostegno finanziario per nuovi progetti e prodotti per le imprese umbre, che potranno avere più celermente, attraverso un anticipo, le risorse a fondo perduto. E’ quanto prevede il protocollo siglato tra il Gruppo Mediocredito Centrale e Gepafin, la finanziaria regionale della Regione Umbria.

Alla firma hanno partecipato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria, Francesco De Rebotti, l’amministratore delegato della capogruppo Mediocredito Centrale, Francesco Minotti, e il presidente di Gepafin, Carmelo Campagna.

Il protocollo

L’accordo mira, attraverso una collaborazione reciproca, ad affiancare e sostenere il tessuto imprenditoriale del territorio per stimolarne la crescita e lo sviluppo e fa seguito alla firma dello scorso luglio tra le banche del gruppo MCC e ANFIR, l’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali, di cui la stessa Gepafin fa parte, accordo che è stato recentemente integrato da un Addendum.

Nel dettaglio, il protocollo firmato oggi definisce diversi ambiti di collaborazione tra le parti. Da un lato, le banche del Gruppo MCC metteranno a disposizione delle imprese richiedenti e/o beneficiarie delle agevolazioni della Regione Umbria alcune soluzioni di prodotto come, crediti di firma per agevolazioni, finanziamenti a breve termine e linee di credito revolving. Dall’altro, Gepafin fornirà il proprio supporto per garantire la massima promozione e la diffusione di queste opportunità per le realtà produttive umbre anche attraverso l’organizzazione di specifici eventi.

I commenti

“In un momento congiunturale particolarmente difficile – ha dichiarato la presidente Proietti – per l’economia italiana e per le imprese, visto il costo dell’energia e le situazioni geopolitiche che non sfuggono a nessuno, l’accordo che viene firmato oggi consente di fornire strumenti concreti, attraverso la nostra finanziaria Gepafin, agli attori economici della regione. Abbiamo sentito il dovere di muoverci subito, saremo la prima regione a mettere a disposizione questo strumento, perché le imprese hanno bisogno di un’azione immediata, e abbiamo pensato insieme a Gepafin e con l’aiuto di Mediocredito Centrale, che l’azione più immediata possibile fosse quella di facilitare l’accesso al credito concretamente, non solo per le grandi imprese ma anche per le piccole e medie imprese. Parallelamente sappiamo che c’è un mismatch infrastrutturale da colmare e a questo abbiamo già messo mano, proprio con l’assessore De Rebotti, che si occupa non a caso di sviluppo economico e di infrastrutture, perché le due cose vanno di pari passo: in questo settore occorrono scelte strategiche immediate, con investimenti importantissimi e opere il cui tempo di realizzazione però richiede anni”.

“Il nostro ringraziamento – ha affermato l’assessore De Rebotti – va all’amministratore delegato del Gruppo Mediocredito Centrale, il dott. Francesco Minotti, per l’attenzione dimostrata verso l’Umbria e le sue imprese. La firma di questo accordo con la Finanziaria regionale Gepafin non è solo un atto formale, ma il frutto di una collaborazione consolidata tra professionisti che conoscono a fondo il mercato e le difficoltà delle imprese. Presentiamo oggi strumenti innovativi per facilitare l’accesso al credito e per finanziare investimenti resi necessari dai cambiamenti locali e internazionali”.

“Desidero sottolineare – ha puntualizzato De Rebotti – tre aspetti principali: primo, l’introduzione della possibilità di anticipare i contributi a fondo perduto, che risolve una problematica storica delle imprese e amplia la partecipazione ai bandi; secondo, questi strumenti non sono limitati ai bandi Gepafin, ma coinvolgono l’intero sistema regionale, favorendo una sinergia tra le diverse agenzie; terzo, la vicepresidenza di Gepafin nell’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (ANFIR) permette all’Umbria di influenzare le politiche nazionali e trovare soluzioni rapide e concrete per le imprese, anche in territori periferici”.

“Questo accordo dà seguito all’intesa che abbiamo firmato con ANFIR e ci permette di essere al fianco delle amministrazioni locali e delle loro finanziarie nell’importante attività di sostegno al tessuto produttivo locale”, ha dichiarato Francesco Minotti, amministratore delegato di Mediocredito Centrale. “Siamo onorati di poter contribuire allo sviluppo delle imprese umbre, perché parliamo di realtà con un forte potenziale di crescita e in grado di cogliere le opportunità offerte dai nuovi strumenti finanziari a disposizione”.

“Con un pizzico di orgoglio siamo i primi in Italia a dare esecuzione all’addendum firmato in sede nazionale” – il commento di Carmelo Campagna, presidente di Gepafin -. Tale intesa consentirà alle imprese Umbre, fra le tante opportunità, anche di anticipare i contributi messi a disposizione dai bandi pubblici regionali, senza attendere i tempi della rendicontazione”.