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Autore: Matteo Savino

Infrastrutture, tecnologie digitali e AI: il futuro è già qui

Le tecnologie digitali, ed ora anche l’AI (Intelligenza artificiale) sono entrate anche nei cantieri dove si realizzano opere pubbliche. Un ausilio fondamentale non solo nella progettazione, ma anche nella costruzione e nel monitoraggio delle infrastrutture civili.

Aspetti sui quali, grazie anche alla presentazione di casi di concreta applicazione, il Gruppo Giovani di ANCE Umbria ha invitato ad un confronto, nel convegno organizzato a Expo Casa e dedicato appunto al tema dell’uso delle tecnologie digitali

Un incontro al quale hanno portato il loro saluto il presidente di ANCE Umbria, Albano Morelli, e la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi.

Alla tavola rotonda, moderata dalla presidente del Gruppo Giovani ANCE Terni, Agnese Trincia, i diversi relatori hanno evidenziato come l’innovazione digitale influisca positivamente su efficienza, sicurezza e sostenibilità, a vantaggio dell’intera collettività.

Angelica Krystle Donati, presidente di ANCE Giovani nazionale, nonché imprenditrice e manager fortemente attiva nel settore delle costruzioni, ha rilevato come occorra uno scatto sul fronte della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale. Una sfida che riguarda tutti i settori, compreso quello delle costruzioni.

Le applicazioni delle nuove tecnologie

Casi concreti di applicazione delle nuove tecnologie digitali nei cantieri e nelle infrastrutture sono stati presentati da Andrea Primicerio, responsabile gestione Rete ANAS per l’Umbria, che ha tra l’altro illustrato anche la trasformazione di un tratto della E/45 in “smart road”.

Damiano Bauce, cofondatore di TimelapseLab, ha spiegato come l’utilizzo di immagini, scattate a tempi regolari e analizzate dall’AI, possa consentire da remoto di verificare il corretto utilizzo dei DPI e altri aspetti legati alla sicurezza, nel pieno rispetto della privacy dei lavoratori.

Lorenzo Benedetti, CEO di Displaid, ha presentato la propria attività che utilizza una rete sensoristica avanzata applicata tanto a infrastrutture esistenti che a nuove realizzazioni. Sempre nell’ambito del monitoraggio, Elisa Tomassini, ricercatrice del dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia e membro del Consorzio Fabre, ha illustrato le potenzialità della piattaforma P3P, sviluppata in collaborazione con il Politecnico di Milano e l’Università di Padova.

Paolo Gattini, dirigente del Servizio Opere e lavori pubblici della Regione Umbria, dopo aver portato i saluti dell’assessore regionale Francesco De Rebotti, ha sottolineato l’importanza e le opportunità della digitalizzazione nella pubblica amministrazione, soprattutto come strumento di semplificazione. La Regione dell’Umbria ha deciso di investire fortemente nella digitalizzazione e, proprio nei giorni scorsi, è stato costituito un gruppo di lavoro dedicato all’implementazione del Building Information Modeling (BIM), volto sia alla formazione del personale che all’acquisizione di hardware e software.

Anche a seguito delle domande del pubblico, moderate dalla presidente di ANCE Giovani Perugia, Ilaria Vannicelli, i diversi relatori hanno delineato, ciascuno per il proprio ambito di competenza, gli scenari futuri e le opportunità che ne potranno derivare.

La presidente del Gruppo Giovani ANCE Umbria, Brigitta Santini, ha quindi concluso il convegno, evidenziando come l’innovazione digitale porterà non solo ad una migliore efficienza, ma anche ad infrastrutture sempre più intelligenti e sostenibili, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese, adattandosi in tempo reale ai cambiamenti. La digitalizzazione, ha concluso la presidente Santini, rappresenta certamente una grande opportunità per il futuro delle infrastrutture, ma è necessario un impegno collettivo, da parte delle imprese, dei professionisti e della Pubblica amministrazione.

Fipac: recupero totale delle retribuzioni di colf e badanti contro il lavoro nero

Le difficoltà economiche spingono sempre più famiglie umbre ad utilizzare rapporti di lavoro non in regola per badanti e colf. Contro l’aumento di questo fenomeno, dall’Umbria Fipac Confesercenti, la Federazione Italiana Pensionati Attività Commerciali, propone di abbattere il lavoro nero consentendo il recupero del 19% sul totale delle retribuzioni pagate e non solo su 2.100 euro come oggi.

Un segnale dall’allarme, quello lanciato dalla Fipac, che in Umbria riguarda un segmento della popolazione con circa 230.000 ultra sessantacinquenni.

Tema che, insieme ad altri, è stato ampiamente dibattuto nell’ultimo Consiglio direttivo di Fipac Confesercenti Umbria.

In particolare, il consigliere nazionale Fipac Sergio Giardinieri e il referente regionale Pier Francesco Quaglietti, rifacendosi sia alla pubblicazione del “Primo paper rapporto Family 2024” elaborato dal Censis su “la fatica delle famiglie: una difficile articolazione della domanda di cura”, sia al Sesto rapporto annuale sul lavoro domestico, predisposto dall’Osservatorio di Domina, hanno illustrato ai componenti del Direttivo aggiornamenti riguardanti l’Umbria e l’Italia.

“Negli ultimi anni, applicando il tasso di irregolarità revisionato dall’Istat, il numero di persone coinvolte supera i 3,3 milioni. L’Umbria – ha sottolineato Sergio Giardinieri – è una regione dove sono registrati verso l’Inps 17.120 lavoratori domestici, di cui 9.253 badanti e 7.867 colf, con trend nel periodo 2014-2023 del +6,5% delle badanti e del -29,6% per le colf. Guardando i dati per la spesa delle famiglie, in Umbria il costo totale sia stato pari 151 milioni, di cui 119 per retribuzioni, 9 per TFR e 23 per contributi”.

Pier Francesco Quaglietti, nel suo intervento al Direttivo regionale Fipac Confesercenti, ha sottolineato come “con la deriva demografica abbiamo in Italia quasi 9 milioni di persone con una età uguale o superiore a 60 anni, il 55% delle quali, circa 5 milioni, vivono da sole. In Umbria si tratta di 129mila anziani, di cui 78mila vivono da soli, con una percentuale del 60,5% non solo superiore al dato nazionale, ma che rappresenta il più alto rapporto tra le regioni. Ed ovviamente, con l’aumentare dell’età aumenta il rischio di malattie croniche ed il bisogno di assistenza. Non è un caso che la maggior parte dei datori di lavoro domestico abbia almeno 60 anni e il 37% di questi sia over 80 anni”.

Dopo aver evidenziato questi dati, Quaglietti ha presentato l’analisi sui redditi netti dei soggetti con entrate prevalenti da pensione. I dati confermano che la quota da destinare a una collaborazione esterna è ridotta, quando praticamente impossibile. Secondo le dichiarazioni 2023 relative all’anno 2022, oltre 3.284mila pensionati hanno un reddito inferiore a 10.000 euro, altri 2.248mila hanno un reddito compreso tra 10 e 15mila euro, altri 2.273mila pensionati tra i 15 e i 20 mila euro, oltre 3.112 mila persone risultano nella fascia di reddito 20-29 mila euro: in pratica, oltre l’80% dei contribuenti”.

Da qui le difficoltà ad attivare un rapporto di lavoro regolare. Può aiutare allora, è la riflessione del Consiglio direttivo Fipac Confesercenti Umbria, per far emergere l’irregolarità, consentire al contribuente di recuperare il 19% sul totale delle retribuzioni pagate e non solo su 2.100 euro, come oggi.

Il tavolo dal prefetto per ridurre l’impatto delle lavorazioni Ast

Si è riunito a Terni il tavolo prefettizio richiesto dalle organizzazioni sindacali per verificare le azioni di riduzione dell’impatto ambientale delle lavorazioni di Ast.

Presenti, insieme all’azienda e alle organizzazioni sindacali, rappresentanti del Comune, dell’Arpa, dell’Asl, dei vigili del fuoco e della Regione.

Ast ha relazionato sugli investimenti e gli obiettivi sulle prescrizioni del nichel per il 2030. Analisi che Uilm, Uil e le Rsu di Ast ritengono “positive ma non esaustive”.

Inoltre credono che le iniziative effettuate sulla polverosità della zona di Prisciano, possano, come da dichiarazione aziendale, una volta completamente concretizzate, abbattere nel 2026 le criticità fino ad ora riscontrate.

La UILM, la UIL e le RSU di AST nella rappresentazione degli organi competenti, ARPA ed ASL, rispetto alle soglie di legge prendono atto dei dati forniti e della loro veridicità, dati tutti rientranti nei limite previsti.

E’ stato poi chiesto un tavolo comunale con tutti gli organi presenti all’incontro per monitorare continuamente l’aria ed i terreni circostanti.

Azienda e cittadinanza possono convivere, ribadiscono i sindacati. Purché vengano garantiti adeguati investimenti.

Forte scossa di terremoto a Foligno, scuole chiuse AGGIORNAMENTI

Stavano per scoccare le 2 di notte quando la popolazione di Foligno è stata svegliata da una scossa di terremoto, durata alcuni secondi, apparsi però interminabili a molti.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha certificato che si è trattato di una scossa di magnitudo 3.5, con epicentro a soli 2 km a sud-ovest del centro di Foligno, a solo 10 km di profondità. Ed anche per questo è stata avvertita distintamente, dalla popolazione di Foligno e nelle cittadine del comprensorio.

Non si registrano danni significativi agli edifici, ma le scuole questa mattina, martedì, resteranno chiuse, per consentire ai tecniche di effettuare verifiche approfondite sui plessi. Il provvedimento è stato assunto anche in altri comuni del comprensorio (Montefalco, Spello, Trevi).

I vigili del fuoco fanno sapere che, al momento, non sono arrivate loro richieste di sopralluoghi.

L’attività sismica in queste ora sta riguardando in Italia principalmente l’area Tirrenica, ma non si escludono possibili nuove scosse di assestamento anche nell’area appenninica centrale.

Scuole, i provvedimenti per mercoledì

Per consentire ai tecnici di proseguire le verifiche, il sindaco di Foligno ha emesso un’ordinanza con la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado anche per la giornata di mercoledì 5 marzo. Stesso provvedimento a Montefalco e Spello.

(notizia in aggiornamento)

Sostegno finanziario ai progetti delle imprese umbre, protocollo tra Gepafin e Mediocredito Centrale

Sostegno finanziario per nuovi progetti e prodotti per le imprese umbre, che potranno avere più celermente, attraverso un anticipo, le risorse a fondo perduto. E’ quanto prevede il protocollo siglato tra il Gruppo Mediocredito Centrale e Gepafin, la finanziaria regionale della Regione Umbria.

Alla firma hanno partecipato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria, Francesco De Rebotti, l’amministratore delegato della capogruppo Mediocredito Centrale, Francesco Minotti, e il presidente di Gepafin, Carmelo Campagna.

Il protocollo

L’accordo mira, attraverso una collaborazione reciproca, ad affiancare e sostenere il tessuto imprenditoriale del territorio per stimolarne la crescita e lo sviluppo e fa seguito alla firma dello scorso luglio tra le banche del gruppo MCC e ANFIR, l’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali, di cui la stessa Gepafin fa parte, accordo che è stato recentemente integrato da un Addendum.

Nel dettaglio, il protocollo firmato oggi definisce diversi ambiti di collaborazione tra le parti. Da un lato, le banche del Gruppo MCC metteranno a disposizione delle imprese richiedenti e/o beneficiarie delle agevolazioni della Regione Umbria alcune soluzioni di prodotto come, crediti di firma per agevolazioni, finanziamenti a breve termine e linee di credito revolving. Dall’altro, Gepafin fornirà il proprio supporto per garantire la massima promozione e la diffusione di queste opportunità per le realtà produttive umbre anche attraverso l’organizzazione di specifici eventi.

I commenti

“In un momento congiunturale particolarmente difficile – ha dichiarato la presidente Proietti – per l’economia italiana e per le imprese, visto il costo dell’energia e le situazioni geopolitiche che non sfuggono a nessuno, l’accordo che viene firmato oggi consente di fornire strumenti concreti, attraverso la nostra finanziaria Gepafin, agli attori economici della regione. Abbiamo sentito il dovere di muoverci subito, saremo la prima regione a mettere a disposizione questo strumento, perché le imprese hanno bisogno di un’azione immediata, e abbiamo pensato insieme a Gepafin e con l’aiuto di Mediocredito Centrale, che l’azione più immediata possibile fosse quella di facilitare l’accesso al credito concretamente, non solo per le grandi imprese ma anche per le piccole e medie imprese. Parallelamente sappiamo che c’è un mismatch infrastrutturale da colmare e a questo abbiamo già messo mano, proprio con l’assessore De Rebotti, che si occupa non a caso di sviluppo economico e di infrastrutture, perché le due cose vanno di pari passo: in questo settore occorrono scelte strategiche immediate, con investimenti importantissimi e opere il cui tempo di realizzazione però richiede anni”.

“Il nostro ringraziamento – ha affermato l’assessore De Rebotti – va all’amministratore delegato del Gruppo Mediocredito Centrale, il dott. Francesco Minotti, per l’attenzione dimostrata verso l’Umbria e le sue imprese. La firma di questo accordo con la Finanziaria regionale Gepafin non è solo un atto formale, ma il frutto di una collaborazione consolidata tra professionisti che conoscono a fondo il mercato e le difficoltà delle imprese. Presentiamo oggi strumenti innovativi per facilitare l’accesso al credito e per finanziare investimenti resi necessari dai cambiamenti locali e internazionali”.

“Desidero sottolineare – ha puntualizzato De Rebotti – tre aspetti principali: primo, l’introduzione della possibilità di anticipare i contributi a fondo perduto, che risolve una problematica storica delle imprese e amplia la partecipazione ai bandi; secondo, questi strumenti non sono limitati ai bandi Gepafin, ma coinvolgono l’intero sistema regionale, favorendo una sinergia tra le diverse agenzie; terzo, la vicepresidenza di Gepafin nell’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (ANFIR) permette all’Umbria di influenzare le politiche nazionali e trovare soluzioni rapide e concrete per le imprese, anche in territori periferici”.

“Questo accordo dà seguito all’intesa che abbiamo firmato con ANFIR e ci permette di essere al fianco delle amministrazioni locali e delle loro finanziarie nell’importante attività di sostegno al tessuto produttivo locale”, ha dichiarato Francesco Minotti, amministratore delegato di Mediocredito Centrale. “Siamo onorati di poter contribuire allo sviluppo delle imprese umbre, perché parliamo di realtà con un forte potenziale di crescita e in grado di cogliere le opportunità offerte dai nuovi strumenti finanziari a disposizione”.

“Con un pizzico di orgoglio siamo i primi in Italia a dare esecuzione all’addendum firmato in sede nazionale” – il commento di Carmelo Campagna, presidente di Gepafin -. Tale intesa consentirà alle imprese Umbre, fra le tante opportunità, anche di anticipare i contributi messi a disposizione dai bandi pubblici regionali, senza attendere i tempi della rendicontazione”.

Dal fattore umano alla tecnologia: così il lavoro nei cantieri si rende più sicuro

Un monologo che ha fatto sorridere, poi ha emozionato. Ma soprattutto, “Il Teatro salva la Vita”, monologo ideato e prodotto da Tesef Terni, Cesf Perugia, in collaborazione con in INAIL Umbria, portato in scenda da Stefano de Majo a Expo Casa, ha fatto riflettere su come anche solo la distrazione di un momento possa cambiare il finale di una storia, di una giornata di lavoro.
ANCE Umbria, nel suo primo evento pubblico a Umbriafiere, ha scelto con coraggio di affrontare il tema della sicurezza nei cantieri, a dimostrazione dell’impegno dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili.

Un tema affrontato con un linguaggio comunicativo diretto e immediato, in grado di raggiungere, quindi, anche i non addetti ai lavori. Proprio perché la cultura della sicurezza – questo il messaggio che arriva dall’iniziativa lanciata a Expo Casa da ANCE Umbria – deve essere un obiettivo di tutti: imprese, lavoratori e organizzazioni sindacali, professionisti, istituzioni, committenti pubblici e privati.
Questo l’appello, che al tempo stesso è un rinnovato concreto impegno da parte di ANCE Umbria, rivolto dal presidente Albano Morelli: “Noi imprese, rappresentate da ANCE Umbria, siamo disponibili a lavorare concretamente con tutta la filiera, per rendere sempre più sicuro il lavoro nei cantieri”.

Fondamentale è un’adeguata formazione, che risulti efficace anche dal punto di vista comunicativo, aspetto che è stato evidenziato dall’assessore regionale Stefano De Rebotti e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Fillea-CGIL, Filca-CISL e Feneal-Uil.

Il presidente di ANCE Perugia, Giacomo Calzoni, intervenuto nella tavola rotonda moderata dal segretario generale AIS Alfredo Martini, ha evidenziato l’importanza che la formazione sia fatta da tutti i soggetti che, per singole lavorazioni, entrano in cantiere, come già fanno obbligatoriamente i dipendenti delle imprese che utilizzano il contratto nazionale di categoria dell’edilizia.
E poi ci sono gli aspetti dell’adeguata remunerazione dei lavori commissionati e della lotta alla concorrenza sleale da parte delle imprese che non rispettano le regole, che hanno poi ripercussioni anche sulla qualità degli interventi e sulla sicurezza.

Importante il contributo al dibattito fornito dall’ing. Lucia Bachini, della Rete Professioni Tecniche Umbria, e da Roberto Gori di INAIL Umbria.

La tavola rotonda è stata preceduta dalla visione di tre filmati. Il primo, con l’attore Luca Zingaretti, che ne ha curato anche la regia, intitolato “Noi che veniamo da lontano”, prodotto da “Fondamentale”, la Filiera delle Costruzioni.
Gli altri due video sono stati prodotti da ANCE Umbria per presentare il mondo delle costruzioni. Filmati in cui c’è un forte richiamo alla cultura della sicurezza. “Perché – ha spiegato il presidente Albano Morelli – non si può promuovere il settore delle costruzioni se non si promuove la necessità di una sempre maggiore consapevolezza, da parte di tutti, di adottare pratiche e procedure per ridurre i possibili rischi nei cantieri, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie”. Il cui utilizzo concreto nei cantieri, comprese applicazioni AI, è stato mostrato da Riccardo Vatta, Head of Infrastructures HSEQ Saipem.

ANCE Umbria porta il tema della sicurezza a Expo Casa

E’ dedicato al delicato tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, e nello specifico nei cantieri, il primo degli eventi pubblici (nel pomeriggio di domenica 2 marzo) inseriti nel programma di ANCE Umbria, quest’anno per la prima volta a Expo Casa.

Una presenza, quella dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili dell’Umbria all’interno della grande rassegna dell’abitare, che è proprio finalizzata a far conoscere il mondo delle costruzioni per quello che realmente è, al di là dei pregiudizi, dei luoghi comuni e del modo in cui viene spesso erroneamente percepito nell’immaginario collettivo. A cominciare, appunto, dalla sempre maggiore ricerca della sicurezza, attraverso norme puntuali, formazione del personale e aggiornamento, utilizzo di nuovi macchinari e tecnologie.

Ma soprattutto, come ricordano i presidenti di ANCE Umbria e Perugia, Albano Morelli e Giacomo Calzoni, una sempre maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenta una sfida culturale, collettiva.

Emozioni con de Majo e con i video di Fondamentale e ANCE Umbria

Questo il senso dello spettacolo “Il Teatro salva la Vita”, dell’attore Stefano de Majo, ideato e realizzato da Cesf Perugia e Tesef Terni, in collaborazione con Inail dell’Umbria. Uno spettacolo di grande impatto emotivo, in grado di toccare le coscienze dei numerosi spettatori nelle città in cui è stato sinora portato in scena.

Uno spettacolo a cui seguirà la proiezione di tre filmati, nei quali c’è un forte richiamo alla qualità e alla cultura della sicurezza. Il primo, realizzato da “Fondamentale”, la Filiera delle Costruzioni, che ha come protagonista e regista Luca Zingaretti che, mostrandoci con orgoglio che “veniamo da lontano”, sottolinea l’attualità del mondo delle costruzioni e i suoi aspetti irrinunciabili: la sicurezza, l’innovazione, la tecnologia e le grande opportunità.

Gli altri due sono stati commissionati proprio da ANCE Umbria, per far conoscere il mondo delle costruzioni come realmente oggi si presenta, con un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, per i quali il futuro passa anche da questo settore.

La tavola rotonda

Seguiranno, dalle ore 16, gli interventi e la tavola rotonda sul tema “Sicurezza in cantiere. Formazione, consapevolezza dei rischi e il contributo della digitalizzazione e dell’AI).

Porteranno il loro contributo i segretari delle organizzazioni sindacali di categoria: Elisabetta Masciarri (Fillea-CGIL), Giuliano Bicchieraro (Filca-CISL), Alessio Panfili (Feneal-UIL).
Alfredo Martini, segretario generale AIS, introdurrà e modererà la tavola rotonda con la partecipazione di:

  • Alessandra Ligi, direttrice INAIL Umbria;
  • Lucia Bachini, Rete Professioni Tecniche Umbria;
  • Giacomo Calzoni, presidente ANCE Perugia.
    Riccardo Vatta, Head of infrastructures HSEQ Saipem, illustrerà il contributo della digitalizzazione e il valore aggiunto della AI.
  • Intervento finale dell’assessore regionale Lavori pubblici e sicurezza in cantiere, Francesco De Rebotti.
    Quindi le conclusioni affidate ad Albano Morelli, presidente di ANCE Umbria.

(nella foto, da sinistra, i direttori di ANCE Perugia e Umbria, Giacomo Calzoni e Albano Morelli, l’attore Stefano de Majo e il direttore di ANCE, Ernesto Di Benedetto)

Expo Casa, vetrina dell’abitare e pensatoio sul futuro delle costruzioni

Si è aperta la 41esima edizione di Expo Casa, l’evento di riferimento per il mondo dell’abitare, che fino al 9 marzo trasformerà Umbriafiere di Bastia Umbra nel cuore pulsante dell’innovazione e del design per la casa. Oltre 170 espositori, provenienti da tutta Italia, presentano più di 5.000 soluzioni dedicate all’home living, offrendo ai visitatori un panorama completo sulle ultime tendenze del settore.

Il taglio del nastro e gli interventi istituzionali

Hanno preso parte all’inaugurazione il presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni, l’assessore della Regione Umbria al PNRR, alle politiche agricole e agroalimentari, alla montagna e alle aree interne, ai parchi e ai laghi, al turismo e allo sport Simona Meloni, il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci, il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni, il presidente di ANCE Umbria Albano Morelli e il presidente di Umbriafiere Stefano Ansideri.

“L’entusiasmo con cui Expo Casa ha preso il via è la dimostrazione di quanto questo evento sia atteso e amato da professionisti e visitatori – ha dichiarato Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio Umbria –. Ogni anno lavoriamo per offrire un’esperienza sempre più ricca, con espositori di qualità e un programma di eventi di alto livello. Il grande slancio di questa edizione è una conferma della vitalità del settore e della nostra fiera come punto di riferimento imprescindibile per tutto il centro-sud Italia”.

“Celebriamo le 41 edizioni di questa manifestazione che mette al centro l’abitare, nella sua dimensione complessiva. La casa è importante – ha affermato l’assessore Regionale Simona Meloni – e dobbiamo creare le condizioni per cui sia modellata in simbiosi con il “Cuore verde d’Italia”: al centro mettiamo sostenibilità, rigenerazione e riqualificazione, condivisa con gli operatori del settore e gli operatori professionali. Oggi iniziano nove giorni di un appuntamento importantissimo per l’Umbria e per tutta Italia, dato che ci sono pochissimi eventi così qualificati nel territorio nazionale”.

“Siamo qui – ha spiegato il presidente di ANCE Umbria, Albano Morelli – far conoscere all’opinione pubblica l’esatta dimensione del mondo delle costruzioni, molto diverso da come spesso viene percepito nell’immaginario collettivo. Il nostro è infatti un settore fondamentale per la collettività e per il territorio, oltre che per l’economia. . Un settore caratterizzato da legalità, attenzione alla qualità del lavoro e alla sicurezza, adeguata soddisfazione economica per gli addetti, una sempre maggiore sostenibilità. E da continua innovazione tecnologica, grazie all’utilizzo della digitalizzazione e ora delle opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale. Aspetti che vogliamo comunicare alle famiglie e soprattutto ai giovani, di cui il mondo delle costruzioni ha bisogno, offrendo loro importanti opportunità professionali e di realizzazione”.

Grazie alla collaborazione con i Vigili del Fuoco, torna anche quest’anno la campagna di prevenzione e sensibilizzazione sulla tematica della sicurezza in ambito domestico con il progetto “Casa Sicura”. L’interessante ed utilissima campagna verrà realizzata, tra l’altro, con l’esposizione della “Casa degli Errori’: uno spazio nel quale i visitatori, assistiti dai Vigili del Fuoco, potranno vedere alcuni tra gli errori più comuni che portano ad incidenti domestici. Su questo tema è intervenuto il sottosegretario Emanuele Prisco: “La partecipazione del Ministero e in particolare del Corpo dei Vigili del Fuoco del Comando di Pistoia vuole testimoniare l’impegno per costruire una cultura della sicurezza domestica partendo dai più piccoli, tramite il gioco. Nelle case – continua Prisco – purtroppo accadono tanti incidenti, e a volte un piccolo errore può portare a un disastro. Ringrazio il personale dell’Associazione Nazionale dei Vigili ed Expo Casa per la sensibilità mostrata nel concorrere a costruire una cultura della sicurezza a partire dalle nostre case”.

Gli eventi del weekend

La manifestazione non è solo una vetrina, ma anche occasione di confronto e approfondimento. Domani, domenica 2 marzo, la Sala Europa ospiterà un appuntamento di grande rilievo con lo spettacolo “Il Teatro salva la Vita” di Stefano de Majo (ore 15:00). Un monologo intenso e coinvolgente che, attraverso la potenza della narrazione teatrale, affronta il delicato tema della sicurezza nei cantieri, sottolineando l’importanza della formazione e della consapevolezza dei rischi. L’evento è promosso da ANCE Umbria e sarà seguito dal convegno “Formazione, consapevolezza dei rischi e il contributo della digitalizzazione e dell’AI”, che approfondirà il ruolo delle nuove tecnologie nella prevenzione degli incidenti sul lavoro.

Dalle 17:30 alle 19:30, nell’Area Eventi, spazio alla sostenibilità con un incontro a cura di Risparmio Energetico: “Impianti solari e sistemi di riscaldamento da fonti rinnovabili”, per esplorare le soluzioni più efficienti e innovative per un futuro più green.

Expo Casa è appena iniziata, ma ha già dimostrato oggi in apertura tutta la sua capacità attrattiva. Nei prossimi giorni, tra espositori ed incontri tematici, il pubblico avrà l’opportunità di scoprire il meglio dell’abitare contemporaneo.

Qui programma completo.

Expo Casa, a Umbriafiere la rassegna sull’home living

Sabato primo marzo a Umbriafiere di Bastia Umbra si alza il sipario su Expo Casa 2025, l’appuntamento più atteso dell’anno per il settore dell’home living, alla 41esima edizione.

Professionisti, aziende, associazioni, famiglie e appassionati di design danno appuntamento sino al 9 marzo per scoprire in anteprima le migliori soluzioni per costruire, arredare e ristrutturare.

Un evento, quello organizzato da Epta Confcommercio Umbria, dove sostenibilità, sicurezza e qualità si fondono per ridefinire il concetto di casa.

Sabato il taglio del nastro

La cerimonia d’inaugurazione, con consueto taglio del nastro, è in programma sabato 1 marzo, alle ore 10.00 (Area Eventi, Pad. 8), alla presenza di Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio Umbria, di Simona Meloni, assessore al turismo della Regione Umbria, di Erigo Pecci, sindaco di Bastia Umbra e di Stefano Ansideri, presidente di Umbriafiere.

Nove giorni con 170 espositori distribuiti in 4 padiglioni e in un’ampia area esterna per offrire più di 5000 soluzioni per la casa, presentate in esclusiva dai grandi nomi del settore, divise in otto aree tematiche: Arredamento, Abitare il verde, Arredo bagno, Fuoco, Risparmio energetico, Edilizia, Sostenibilità, Complementi.

Amoni (Epta): punto di riferimento per il settore dell’home living

Commenta il presidente di Epta, Aldo Amoni: “Expo Casa continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per il settore dell’home living. Ogni anno, questa manifestazione si rinnova per offrire soluzioni all’avanguardia, coniugando innovazione, sostenibilità e ricerca. Un appuntamento strategico per aziende, professionisti e privati che vogliono anticipare le tendenze e cogliere le migliori opportunità in un comparto in continua evoluzione”.

Gli eventi di sabato primo marzo

Ricco il programma dell’Area Eventi nella giornata di apertura: sabato primo marzo si comincerà alle 15 con l’incontro “Abitare il Futuro – Sistemi in calce e canapa per edilizia pubblica e privata” a cura di BIOmat Canapa. A seguire alle 16 “Sistema costruttivo in blocchi cassero in legno cemento” a cura di Tecnologie Edili, in collaborazione con Isospan. Alle 17.30, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Perugia sarà al centro dell’evento dal titolo “La figura del professionista e le esigenze dell’abitare moderno”.

Sicurezza, domenica 2 marzo le iniziative di ANCE Umbria

Domenica 2 marzo è in programma il pomeriggio legato al tema della sicurezza, organizzato da ANCE Umbria, la cui presenza rappresenta la principale novità di questa edizione di Expo Casa. Alle ore 15, nella Sala Europa, l’attore Stefano de Majo porterà in scena uno spettacolo multisensoriale di grande impatto emotivo, “Il Teatro salva la Vita”, ideato e realizzato da Cesf Perugia e Tesef Terni, in collaborazione con INAIL Umbria.
Alle ore 16 saranno proiettati video istituzionali della Filiera delle Costruzioni (con Luca Zingaretti) e altri prodotti da ANCE sul mondo delle costruzioni. Seguirà il convegno “Formazione, consapevolezza dei rischi e il contributo della digitalizzazione e dell’AI”, nel quale si confronteranno sul tema della sicurezza i vari attori del mondo delle costruzioni: imprese, sindacati dei lavoratori, professionisti, istituzioni.

Expo Casa, orari e programmi

Expo Casa 2025 si potrà visitare dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 20.00, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 20.00 all’Umbriafiere di Bastia Umbra.

Il programma aggiornato: www.expo-casa.com.

Scontro frontale: due giovani feriti, uno è grave

Sono rimasti feriti in modo grave due giovani, entrambi di Gubbio, che si sono scontrati frontalmente mentre erano alla guida delle loro auto sulla statale Eugubina.

Il 26enne è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale di Perugia, dove è ricoverato in prognosi riservata. Per liberarlo dalle lamiere dell’auto è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del Distaccamento di Gubbio.

Il 19enne, che ha riportato traumi minori, è invece arrivato all’ospedale di Perugia in autoambulanza da quello di Branca.

La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Gubbio.