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Autore: Matteo Savino

Assegno Unico Universale, in Umbria 2.111 domande

Sono 2.111 (pari al 1,3% del dato nazionale) le famiglie umbre che quest’anno hanno presentato domanda per l’Assegno Unico Universale per 2.567 figli.

Nei primi cinque mesi di quest’anno sono stati erogati alle famiglie italiane assegni per 8,1 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,9 miliardi del 2024, ai 18,2 miliardi del 2023 e ai 13,2 miliardi di erogazioni di competenza del 2022.

Sono i dati contenuti nell’aggiornamento dell’Osservatorio Statistico sull’Assegno Unico Universale (AUU) pubblicato con riferimento al periodo marzo 2022 – maggio 2025, che contiene al suo interno anche i dati relativi all’AUU destinato ai nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza (RdC) fino a dicembre 2023.

Sono 6.113.758 i nuclei famigliari che hanno ricevuto l’assegno nel 2025, per un totale di 9.666.991 figli: l’importo medio per figlio a maggio 2025, comprensivo delle maggiorazioni applicabili si attesta su 169 euro, e va da circa 57 € per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima (che per il 2025 è pari a 45.939,56 euro), a 224 euro per la classe di ISEE minima (17.227,33 euro per il 2025).

Sul sito dell’INPS le appendici statistiche con i dati completi (https://www.inps.it/it/it/dati-e-bilanci/osservatori-statistici-e-altre-statistiche/dati-cartacei—auu.html ).

Fiaf, l’acquisizione della Santangelo nella strategia sul food

Il Fondo Italiano d’Investimento Sgr ha acquisito una quota di maggioranza del 70% di Santangelo Group, storica azienda familiare ternana specializzata nella produzione di biscotti e specialità dolciarie. L’operazione, annunciata dallo stesso Sgr, è stata realizzata tramite il Fondo Italiano Agri&Food (Fiaf), controllato al 55% da Cassa Depositi e Prestiti (Mef).

L’obiettivo, viene spiegato in una nota del Fiaf, è “consolidare la posizione di Santangelo come punto di riferimento nel settore dolciario dei lievitati premium, valorizzandone il forte radicamento nel territorio e la sua distintiva produzione artigianale, a supporto di un ambizioso percorso di ulteriore crescita”. L’operazione sarà conclusa entro il mese di luglio.

I numeri della Santangelo

La Santangelo è attualmente gestita dall’amministratore unico Gian Luigi Formichetti. Dopo l’ingresso del Fondo, Formichetti manterrà il 30% dell’azienda e anche il suo ruolo di amministratore delegato con la guida operativa della società.

Il sito produttivo di Santangelo si trova a Terni: 5mila metri quadrati ampliato recentemente con nuovi macchinari e attrezzature. Conta oltre 170 dipendenti, per lo più operai, di cui il 17% a tempo determinato, il 61% indeterminati e il 22% stagionali.

Nel 2023 i ricavi sono stati 29,8 milioni di euro e nel 2024 sono arrivati a 32 milioni. Più che raddoppiati rispetto al 2020.

Il totale dei costi della produzione è invece di 29,8 milioni di euro nel 2024, in crescita di circa 3 milioni rispetto al 2023. L’utile di esercizio è passato dai 2.4 milioni del 2023 ai 2 del 2024.

La strategia del Fondo

L’operazione Santangelo rientra un riposizionamento nel settore alimentare italiano, con vista su diversi mercati esteri.

Il Fondo Italiano d’Investimento Sgr negli ultimi 18 mesi, attraverso il Fiaf, ha portato a termine altre quattro operazioni. Nel proprio portafoglio, all’interno dello stesso programma di investimento, il Fondo italiano ha già le società Corradi e Ghisolfi (Corte de’ Frati, Cremona), Pasta Berruto (Carmagnola, Torino), Trinità – Industria Salumi (Vallese di Oppeano, Verona) e Scatolificio del Garda (Pastrengo, Verona).

Guerre dai dazi, i prodotti umbri più a rischio dopo l’annuncio di Trump

Nell’ultimo anno l’Umbria ha esportato verso gli Stati Uniti beni per quasi 734 milioni di euro. Soprattutto macchine di impiego generale (182 milioni di euro), articoli di abbigliamento (121 milioni), macchine per l’agricoltura e la silvicoltura (43milioni).

Dopo l’annuncio del presidente Trump sui dazi del 30% che dal primo agosto scatteranno sui beni importati negli Usa dall’Unione europea, in attesa della risposta che arriverà da Bruxelles, si cerca di stimare le possibili ripercussioni della guerra commerciale con un mercato che per l’Italia vale oltre 65 miliardi di euro.

Beni che per il 43%, come ricorda la Banca d’Italia, sono di alta qualità e quindi in teoria meno esposti all’aumento dei prezzi perché diretti a consumatori (imprese o persone) con maggiori disponibilità economiche.

Ma le barriere commerciali elevate da Trump, come rileva la Cgia, finiranno per penalizzare un po’ tutta l’economia del Vecchio Continente, in particolare nelle zone che meno hanno diversificato la propria produzione.

L’Umbria da questo punto di vista viene collocata nella fascia intermedia di diversificazione della propria produzione destinata all’export: su un totale di 5.905 milioni di euro di beni esportati, i primi dieci prodotti pesano per il 61,9%.

Quanto ai territori, nella provincia di Terni è stato nell’ultimo anno lo 0,1% dei beni italiani diretti negli Usa, per un valore di 56,7 milioni di euro, con una flessone del 7,7% rispetto al 2023. Dalla provincia di Perugia è invece partito l’1% dell’export italiano verso il mercato statunitense, per un valore di 677,2 milioni di euro nell’ultimo anno.

Appalti pubblici a Terni, dopo lo contro con Iapadre Confartigianato si appella a Bandecchi

Gestione degli appalti, scambio di vedute tra Confartigianato Terni e l’amministrazione comunale. L’associazione di categoria aveva lamentato di scelte che penalizzano le imprese locali dopo l’ultima assegnazione dei lavori di manutenzione cimiteriali. Chiedendo di lasciare la logica del massimo ribasso per porre nella giusta attenzione criteri quali la qualità degli interventi e la sicurezza.

Le parole dell’assessore Iapadre

Parole a cui l’amministrazione comunale ha risposto attraverso l’assessore Marco Iapadre: “Nessuno ci può chiedere di stravolgere le procedure di gara che vedono a livello nazionale sia le tipologie e i criteri selettivi da applicare”.

Spiegando, nel caso concreto: “Si tratta, nello specifico, di un aspetto gestionale che giustamente non compete alla politica ma ai tecnici chiamati ad applicare con rigore, lealtà e correttezze, normative che il legislatore fissa di volta in volta sempre più stringenti per evitare atti arbitrari o non rispettosi sulle normative della concorrenza. Rammento che il Comune di Terni, quando negli anni passati, non ha fatto uso sistematico degli appalti, e ad esempio ha utilizzato le proroghe, ci sono stati problemi di natura gestionale, e non solo, di non poco conto”.

Il chiarimento di Confartigianato

Una posizione che ha potato Confartigianato a chiarire ulteriormente la propria posizione: “Chiediamo l’applicazione piena del Codice degli Appalti, non il suo stravolgimento”. In particolare, utilizzando “tutti gli strumenti che esso prevede per favorire la qualità, la sostenibilità e la valorizzazione delle imprese del territorio, nel pieno rispetto della legalità”.

Dai criteri di premialità legati alla prossimità territoriale e alla filiera corta (come previsto dall’art. 108 del Codice), alla corretta valutazione della qualità delle offerte, fino all’equilibrio tra interventi di manutenzione ordinaria e interventi strutturali. Tutti criteri previsti dall’attuale Codice Appalti.

Confartigianato si rammarica del fatto che l’amministrazione comunale non risponda nel merito a nessuno dei punti posti: “Non una parola sui criteri premiali previsti per le imprese locali; sulla politica delle “manutenzioni di facciata”, che privilegia interventi minimi e poco incisivi anziché lavori strutturali realmente risolutivi; sull’uso abnorme degli appalti riservati alle cooperative sociali di tipo B, un argomento che sembra essere diventato un vero e proprio tabù politico, nonostante i rischi di distorsione del mercato e l’inefficacia degli interventi in termini occupazionali”.

E ancora: “Se l’assessore Iapadre non riconosce la distinzione tra scelte tecniche e scelte politiche, allora
Confartigianato Terni si appella direttamente al sindaco Bandecchi. Chiediamo che intervenga per porre fine a una linea politica dannosa per le imprese del territorio, portata avanti da assessori e dirigenti politici da lui nominati, che si nascondono dietro le decisioni dei tecnici per sottrarsi alle proprie responsabilità”.

Conclude la nota: “Confartigianato non chiede favoritismi, ma equità, trasparenza e l’applicazione piena delle norme esistenti. Chiede una politica degli appalti che valorizzi le competenze, la qualità e il radicamento territoriale, non una corsa al massimo ribasso che danneggia il lavoro, la sicurezza e la fiducia delle imprese e dei cittadini”.

Opere “indifferibili e urgenti” nel Dl Infrastrutture, c’è anche il raddoppio della Guinza

C’è anche il raddoppio della Galleria della Guinza tra le opere infrastrutturali “indifferibili e urgenti” inserite nell’emendamento al Dl Infrastrutture per accelerare la loro realizzazione, approvato dalle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera dei deputati.

In particolare, ANAS S.p.A. è autorizzata a sviluppare con priorità, a valere sulle risorse già destinate alla progettazione del Contratto di programma 2021-2025, la progettazione dei seguenti interventi:

  • raddoppio della strada statale SS700 Caserta;
  • raddoppio della Galleria della Guinza;
  • variante di Pieve di Teco-Ormea con traforo di Valico Armo-Cantarana;
  • interventi di adeguamento e miglioramento tecnico funzionale della SS 78 Amandola-Mozzano;
  • SS 7ter, tratto Manduria-Grottaglie.

Si tratta di interventi il cui completamento consentirà un miglioramento della viabilità nelle zone interessate, oltre a una riduzione del tasso di incidentalità, in coerenza con gli obiettivi europei di riduzione dei morti e dei feriti sulle strade.

L’ex presidente della Regione Donatella Tesei e l’ex assessore regionale alle Infrastrutture ed attuale consigliere regionale parlano di “un traguardo di portata storica per l’Umbria, per le Marche, per la Toscana e per tutto il Centro Italia. Un risultato che premia l’impegno costante della Lega e il lavoro portato avanti negli ultimi cinque anni dal nostro governo regionale, con determinazione e visione strategica”.

Incidente sull’A1 tra mezzi pesanti, camionista resta incastrato nella cabina

E’ rimasta chiusa per alcune ore l’autostrada A1 al km 442 nord, nel tratto tra Orvieto e Fabro, a causa del violento tamponamento tra due mezzi pesanti, uno dei quali una bisarca, senza carico.

Uno degli autisti è rimasto incastrato nella cabina, ferito. E’ stato lui stesso, comunque, a chiedere l’intervento dei vigili del fuoco per essere soccorso e liberato. L’uomo è stato estratto dalle lamiere, barellato e affidato alle cure dei sanitari.

L’altro mezzo pesante, a seguito dell’urto, in rimasto in bilico sulla scarpata, ma il conducente è riuscito a mettersi in salvo e se l’è cavata con leggere ferite.

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco di Orvieto, sono intervenute le ambulanze del 118, che hanno soccorso i feriti, e la polizia stradale.

L’incidente si è verificato alle 19.45. Alle 22.44 nella zona si registra ancora una lunga coda, anche se il traffico sta lentamente tornando alla normalità.

(notizia in aggiornamento)

ITS Umbria Academy, con Fontivegge si amplia la rete dei laboratori di formazione

L’ex Scalo Merci di Fontivegge a Perugia, un simbolo del degrado, è diventato un luogo che proietta Perugia nel futuro, con i nuovi laboratori di Its Umbria Academy dedicati alla information technology e alla cyber security. Un progetto inserito nel piano di potenziamento infrastrutturale reso possibile grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

All’inaugurazione sono intervenuti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore allo Sviluppo economico e all’Alta formazione del Comune di Perugia Andrea Stafisso; Marco Giulietti, Vasco Gargaglia e Nicola Modugno, rispettivamente presidente, vice presidente e direttore di Its Umbria Academy; Francesco Manfredi, presidente di INDIRE; Guido Torrielli, presidente di Its Italy e Riccardo Di Stefano, delegato di Confindustria all’Education e Open Innovation.

Nel corso dell’evento è stato dato ampio spazio alla rete dei laboratori territoriali di Its Umbria, attraverso collegamenti in diretta e video contributi che hanno mostrato la vivacità e la specializzazione dei vari poli formativi attivi nella regione.

A Foligno, è stato presentato il Laboratorio Meccatronico, punto di riferimento per la formazione nell’ambito dell’automazione industriale, con l’intervento di Oscar Proietti, Responsabile tecnico scientifico di Its Umbria Academy.

A seguire, da Terni, il focus si è spostato sul Laboratorio di Biotecnologie e Chimica, con i contributi di Giorgia Menciotti, coordinatrice del corso Its “Chimica dei materiali e della sostenibilità ambientale”, del Direttore di Arpa Umbria Alfonso Morelli e di Andrea Sconocchia, responsabile bonifiche e progetti speciali di Arpa Umbria.

A Perugia, presso il Centro Edile per la Sicurezza e la Formazione (Cesf) è stato mostrato il Laboratorio BIM ed Efficienza Energetica, introdotto dal presidente del Cesf Agostino Giovannini, con gli interventi dei docenti Gianluca De Marinis e Marco Vergoni.

Il Laboratorio Agroalimentare di Montefalco, nato dalla collaborazione con Confagricoltura Umbria e la Cantina Caprai, ha visto protagonisti Cristiano Casagrande, Direttore Confagricoltura Umbria, Alessandro Sdoga, Marco Caprai, imprenditore Azienda Agricola Arnaldo Caprai e Mattia Dell’Orto, responsabile ricerca e sviluppo Azienda Agricola Arnaldo Caprai, che hanno raccontato l’esperienza formativa legata alla filiera agroindustriale.

Da Città di Castello, è stato presentato il Laboratorio Cartotecnico ospitato presso la Scuola Bufalini, con gli interventi di Giovanni Granci e Marco Menichetti, Presidente e Direttore della Scuola di Arti e Mestieri Bufalini, che hanno illustrato le attività legate alla produzione e trasformazione cartaria.

Al termine della presentazione è stato visitato anche il laboratorio di mille metri quadrati, che si trova sempre nel quartiere di Fontivegge, che ospita i corsi Turismo, marketing e informatica realizzato in collaborazione con Confcommercio e Cna Umbria.

ANCE Terni, Roberto Taddei presidente: il nuovo Direttivo

Roberto Taddei è il nuovo Presidente provinciale di ANCE Terni. E’ stato eletto all’unanimità dall’Assemblea dei Costruttori Edili di Terni, che si è riunita nella sede dell’Associazione per l’approvazione del bilancio e il rinnovo delle cariche.

Taddei, che sarà coadiuvato dai Vice Presidenti Stefano Pallotta e Federico Carli, succede a Massimo Ponteggia, che ha guidato l’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Terni in questi anni. Il neo presidente Taddei ha voluto ringraziare il Past President Ponteggia per l’impegno e la professionalità messa a servizio della categoria ed i risultati ottenuti nella crescita del settore in una fase particolare, caratterizzata da grandi sfide e opportunità (come il Pnrr, nuove infrastrutture e la ricostruzione che vede impegnate diverse imprese del Ternano), ma anche criticità, in particolare riguardo l’aumento delle materie prime e dei costi.

Chi è Roberto Taddei

Roberto Taddei, ternano, fondatore della Novedil (azienda che opera soprattutto negli appalti pubblici, in Umbria e al di fuori della regione), rappresentante della quarta generazione della famiglia Taddei tradizionalmente impegnata nel settore delle costruzioni, da anni sta dando il proprio contributo all’attività associativa a sostegno dell’imprenditoria. Già alla guida di Confindustria Giovani Umbria, è Presidente della Cassa Edile di Terni e nell’ultimo Consiglio Direttivo di ANCE Terni ha ricoperto la carica di Vice Presidente.

Taddei: associazione autorevole per affrontare le sfide del settore

“Questa elezione per la quale ringrazio i colleghi dell’Assemblea – commenta il neo Presidente Roberto Taddei – segue una lunga militanza in Confindustria e in ANCE. Un lavoro a sostegno della categoria degli imprenditori, nello specifico del settore edile, che continuerò a svolgere, con il sostegno dei Vice Presidenti, del Consiglio Direttivo di ANCE Terni e insieme ad ANCE Umbria, nella consapevolezza delle nuove sfide che attendono il nostro settore, con l’imminente conclusione dei cantieri finanziati dal Pnrr, la rimodulazione di alcuni incentivi pubblici e i cambiamenti a cui stiamo assistendo nel mercato privato. Nuove sfide che, è questa la mia convinzione rafforzata in anni di impegno in Confindustria e in ANCE, le imprese possono meglio affrontare avendo il supporto di un’Associazione che può vantare esperienza, autorevolezza e professionalità. Anche per cogliere le opportunità che possono derivare da evoluzioni tecniche, come l’utilizzo di nuovi materiali e dell’Intelligenza Artificiale nelle progettazioni e nella gestione dei cantieri, al fine di rendere il lavoro ancora più sicuro, sostenibile ed efficace”.

Il nuovo Direttivo di ANCE Terni

L’Assemblea ha provveduto a rinnovare anche il Consiglio Direttivo di ANCE Terni, che risulta così composto: oltre al Presidente Roberto Taddei e ai Vice Presidenti Stefano Pallotta e Federico Carli, i Consiglieri Maurizio Battistelli, Daniele Betti, Vittorio Pellegrini, Roberto Pernazza, Eugenio Tonelli, David Montagna Baldelli, Giuseppe Flamini, Marco Proietti.

Premio di risultato alla Garofoli, sindacati soddisfatti

“Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto da Garofoli spa e, contestualmente, valutiamo positivamente l’impianto del Premio di risultato (Pdr) sottoscritto che rimane sfidante, innovativo e raggiungibile al 100% per il 2025 con i lavoratori che sapranno cogliere tutte le sfide significative a cui sono chiamati”.

Commentano così le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm di Terni, insieme alle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) dell’azienda, dopo l’incontro in cui la Direzione aziendale di Garofoli ha illustrato i parametri del Pdr sottoscritto nel 2024 e valevole fino al 2026.

“Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti al 100% tranne il parametro delle rilavorazioni – spiegano Fim, Fiom e Uilm di Terni – , ragione per cui il premio complessivo paga al 90%, quindi, 800 euro in valore economico o 1000 euro in welfare. In aggiunta al premio contrattato, la Direzione aziendale, a fronte degli straordinari risultati raggiunti nell’anno 2024 elargirà un ulteriore e altrettanto straordinario riconoscimento economico ai propri collaboratori per valorizzarne le competenze, le professionalità e condividere con loro quanto di buono è stato fatto”.

L’azienda conferma, come negli anni passati, “un trend molto positivo – aggiungono Fim, Fiom e Uilm – in termini di fatturato e di portafoglio ordini pluriennale (con una visibilità che arriva fino al 2031) che garantisce la continuità aziendale e del business negli anni, aumentando del 9% l’intera forza lavoro e le relative professionalità, anche in un’ottica di continuità gestionale e di business frutto altresì di corrette e strutturate relazioni industriali”.

“Abbiamo fortemente bisogno di orientare l’industria all’interno delle transizioni ecologiche e tecnologiche che stiamo attraversando – commentano i sindacati –, bisogna trovare proprie specificità in un nuovo modello di sviluppo, più compatibile con l’ambiente, ed economicamente sostenibile, con particolare riferimento alle aziende energivore. In questo contesto va valorizzato ed esteso il concetto che tra i parametri ci sia quello della valutazione ESG (Environmental, Social, Governance) in continuo aumento anche nei prossimi anni, come attesta il piano triennale presentato. Oltre ciò la Garofoli spa è capofila come Prosumer di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) con la costituzione di una cooperativa con producer e consumer che può crescere notevolmente in termini di adesioni, immettendo sul territorio energia pulita a basso costo per le imprese e per i cittadini”.

“La Garafoli spa, anche per questi motivi – concludono Fim, Fiom e Uilm di Terni –, rimane un’azienda di eccellenza sul territorio ma anche a livello nazionale, precursora della sostenibilità economica, ambientale e sociale dell’impresa che sancisce anche nel terzo bilancio di sostenibilità”.

Maltempo sull’Umbria, tromba d’aria scoperchia tetti e abbatte alberi

Dopo gli allagamenti a Castiglione del Lago e la tempesta nell’Orvietano, il maltempo ha colpito in Umbria nella zona di Gualdo Cattaneo. Dove nel pomeriggio di lunedì una violenta tromba d’aria ha colpito alcune aree, provocando ingenti danni e richiedendo l’intervento immediato dei vigili del fuoco.

Le squadre stanno operando ininterrottamente su numerosi scenari, con particolare attenzione alle segnalazioni di tetti scoperchiati, alberi abbattuti – anche di grosse dimensioni – e strutture danneggiate a causa delle forti raffiche di vento.

Sono intervenute due squadre provenienti dal Distaccamento di Todi, di cui una richiamata in servizio straordinario, oltre a squadre provenienti dalla sede centrale, dotate di mezzi aerei (autoscale) e di droni. Quest’ultimi sono impiegati per effettuare sopralluoghi sulle coperture delle abitazioni e consentire così la definizione di una scala di priorità negli interventi.

I vigili del fuoco stanno operando in sinergia con le squadre del Comune e con i volontari di protezione civile, che stanno offrendo un prezioso supporto logistico e operativo. In particolare, vengono impiegati anche mezzi di movimento terra per la rimozione di alberi e detriti e per la liberazione delle strade nelle aree maggiormente colpite.

Le operazioni di soccorso sono tuttora in corso e proseguiranno per tutta la giornata, al fine di garantire la messa in sicurezza delle zone colpite e ripristinare le normali condizioni di viabilità e sicurezza.