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Tag: Gepafin

Gepafin, il bilancio di Campagna: in soli 2 mesi 23 milioni a 178 imprese

La finanziaria regionale Gepafin, nell’ambito delle misure e dei bandi previsti dalla programmazione della Regione Umbria, negli ultimi due mesi del 2025 ha erogato 23 milioni di euro a 178 imprese.

È stato il presidente della società, Carmelo Campagna, nel tracciare un bilancio dell’anno appena concluso, a rendere noti i dati relativi alle ultime attività svolte dalla partecipata regionale umbra.

“Il nostro compito – ha ricordato Campagna – è quello di mettere a terra, tramite la predisposizione e gestione di bandi, la programmazione elaborata dalla Regione Umbria. E così, grazie all’efficiente e puntuale lavoro svolto e all’impegno messo in campo dai nostri collaboratori e dipendenti, a fine ottobre la Regione ci ha messo a disposizione un’ulteriore importante somma. Questo ci ha permesso di erogare, tra novembre e dicembre, oltre 23 milioni di euro a 178 imprese che, così come previsto dai vari bandi, avevano presentato progetti di valorizzazione e investimento e iniziative per il proprio sviluppo e ammodernamento, ad esempio in ambito digitale e ambientale. Molte delle imprese che hanno presentato domanda operano nel campo dell’agricoltura e del turismo”.

“I finanziamenti erogati – ha aggiunto il presidente di Gepafin –, insieme alle disponibilità di cassa interne alle imprese, hanno consentito loro di realizzare gli investimenti previsti. Essere riusciti a farlo entro la fine dell’anno, inoltre, ha consentito a queste imprese di avere un indicatore di bilancio positivo che poi verrà utilizzato nelle chiusure di quest’anno”.

Gepafin assume full-time un esperto in gestione e politiche di ingegneria finanziaria a supporto delle imprese

Gepafin Spa, la società regionale pubblico-privata, ha indetto una selezione per titoli e colloquio per l’assunzione a tempo indeterminato con contratto di lavoro full-time di un ‘Esperto in gestione e politiche di ingegneria finanziaria a supporto delle imprese’, garantendo pari opportunità tra uomo e donna nel lavoro ai sensi del Decreto legislativo numero 198 del 2006 (e successive modificazioni e integrazioni). Per candidarsi c’è tempo fino a giovedì 22 gennaio 2026.

Gepafin è la società finanziaria della Regione dell’Umbria partecipata al 44% da 10 istituti bancari, iscritta all’elenco degli Intermediari Finanziari ex art. 106 TUB. Svolge attività di concessione di finanziamenti, rilascio di garanzie e interventi in equity e quasi-equity. Per la selezione del candidato, la società si avvarrà del supporto tecnico professionale della di Manpower srl.

“L’inquadramento contrattuale e il trattamento economico annuo – informa in una nota Gepafin Spa – saranno commisurati all’esperienza e alle competenze maturate nel ruolo, inoltre gli emolumenti saranno soggetti alle trattenute erariali, assistenziali, previdenziali e a quanto previsto dalla normativa vigente in materia. L’incarico è incompatibile con l’esercizio di qualunque altro impiego, professione, industria o commercio”.

La domanda

Per l’ammissione alla selezione si dovrà produrre la domanda di partecipazione per via telematica dalla seguente pagina del sito istituzionale di Gepafin https://gepafin.it/societa-trasparente/selezione-del-personale/ – Reclutamento del Personale, all’interno della sezione ‘Società Trasparente – Selezione del Personale’.

Sulla piattaforma saranno disponibili per la consultazione l’avviso di selezione con le informazioni sul profilo professionale ricercato, i requisiti richiesti, il manuale per l’utilizzo dell’applicativo e alcune Faq con soluzioni note. La compilazione e l’invio telematico della domanda dovrà avvenire entro le ore 23.59 del 22 gennaio 2026. È previsto un servizio di assistenza ai candidati (helpdesk) per l’inserimento dei dati e della domanda. L’assistenza tecnica, garantita fino alle 24 ore precedenti alla scadenza, avverrà tramite la casella di posta elettronica dedicata support@upconcorsi.it .

“Gepafin – conclude la nota – si riserva la facoltà di revocare o annullare la presente selezione, destituire o rinviare lo svolgimento della stessa, nonché le connesse attività di assunzione, e di sospendere la nomina dei candidati idonei in ragione di esigenze attualmente non valutabili né prevedibili, nonché in applicazione di disposizioni di contenimento della spesa che impedissero, in tutto o in parte, assunzioni di personale”.

Il progetto Fintech di Gepafin presentato all’Assemblea Anfir

Dopo l’avvio della sperimentazione, presentato a livello nazionale il progetto Fintech (Finance Technology, cioè strumenti e innovazioni digitali che migliorano e automatizzano i servizi finanziari) della finanziaria regionale umbra Gepafin. Si tratta di un’innovativa piattaforma tecnologica per la compensazione multilaterale di debiti e crediti tra imprese e tra imprese e pubblica amministrazione, capace inoltre, tracciando gli scambi commerciali, di creare un digital twin dei territori. Uno strumento che può quindi essere utilizzato sia per creare liquidità immediata, che per mappare le relazioni economiche tra imprese e tra imprese e Pa, creando una rappresentazione digitale aggiornata dell’economia regionale, capace di restituire in tempo reale flussi finanziari e interdipendenze tra i diversi soggetti.

In occasione dell’assemblea annuale dell’Associazione nazionale finanziarie regionali (Anfir), che si è tenuta a Roma nella sede del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro), Gepafin ha potuto presentare i nuovi sviluppi della piattaforma fintech – riconosciuta come best practice dall’Anfir – e promuoverla ai rappresentanti dell’organo costituzionale e delle altre finanziarie regionali.

All’evento, che ha visto anche la firma di un accordo di collaborazione tra il Cnel e l’Anfir, siglato dai rispettivi presidenti Renato Brunetta e Michele Vietti, per l’Umbria sono intervenuti il vicepresidente della Regione, Tommaso Bori, anche in veste di coordinatore della Commissione per l’innovazione tecnologica e digitalizzazione della Conferenza delle Regioni, e Cecilia Moretti vicedirettore con delega all’innovazione in Gepafin, che ha illustrato, in veste di coordinatrice della commissione digitalizzazione di Anfir, i lavori della sua commissione e spiegato come Gepafin sia esempio di best pratice del digitale nel panorama italiano. Presenti anche il presidente di Gepafin, Carmelo Campagna, anche in qualità di vicepresidente nazionale di Anfir, e il direttore Marco Tili. Sono intervenuti inoltre Massimiliano Maselli, assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio, Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, e Roberto Baldassari, responsabile del Comitato scientifico dell’Associazione nazionale giovani innovatori.

“Quella di oggi – ha commentato Campagna – è una giornata importante poiché vengono messe a terra e prendono corpo le innovazioni digitali che stiamo completando e implementando in Umbria. La nostra regione, anche di fronte a realtà più importanti, riesce oggi a proporre un progetto innovativo, che ha valenza nazionale e che pensiamo possa essere a servizio dei nostri territori e delle nostre imprese”. “Il nostro mandato – ha dichiarato Bori – prevede di fare dell’Umbria la regione più digitale d’Italia e per raggiungere questo obiettivo ci avvaliamo di tutte le opportunità e di tutte le forze, sia quelle direttamente in capo alla giunta regionale sia i progetti nazionali. L’Umbria, infatti, guida oggi la Consulta digitale nella Conferenza delle Regioni, ma, grazie a Gepafin, è anche capofila in ambito digitale all’interno dell’Anfir e, proprio in questo contesto, la nostra finanziaria regionale ha avuto la capacità di sviluppare un progetto fintech di rilievo nazionale, che permetterà alla Regione Umbria di passare da una governance reattiva a una predittiva”.

Con questo progetto, infatti, i dati diventano una vera e propria infrastruttura strategica di politica economica. La loro analisi, svolta anche tramite l’intelligenza artificiale integrata nella piattaforma, permette ad amministratori e decisori pubblici di interrogare direttamente il sistema in linguaggio naturale, consentendo di migliorare la capacità delle Regioni e delle finanziarie regionali di misurare l’impatto delle politiche pubbliche a sostegno delle imprese, passando da una logica di intervento ex post a una governance predittiva, fondata sull’analisi sistemica e sull’anticipazione delle criticità. Non solo, quindi, una soluzione tecnologica, ma un vero e proprio nuovo modello di governance economica, basato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e sistema finanziario, capace di rafforzare la resilienza del territorio e sostenere uno sviluppo più equo e sostenibile.

“Il progetto di Gepafin – ha sottolineato infine Vietti – mette in campo innovazione tecnologica e intelligenza artificiale e questo è il terreno vero delle sfide future che aspettano le finanziarie regionali”.

Partecipate e sanità regionale sperimentano la piattaforma fintech Gepafin

Avviata dalla Regione la fase di sperimentazione della piattaforma fintech di compensazione multilaterale sviluppata da Gepafin S.p.A., con la partecipazione attiva delle società partecipate regionali e del sistema sanitario umbro.

La piattaforma, sviluppata da Gepafin S.p.A. in sinergia con il mondo accademico (Università degli Studi di Perugia e Politecnico di Milano) e già riconosciuta come best practice nell’ambito dell’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (ANFIR), dovrebbe consentire di ottimizzare la gestione dei debiti e crediti commerciali attraverso algoritmi avanzati di compensazione multilaterale, basati su tecnologie cloud-native, wallet digitali, open banking e intelligenza artificiale

Le partecipate regionali e le aziende del sistema sanitario regionale sono chiamate a svolgere un ruolo di sperimentazione strategica: attraverso la simulazione dei propri flussi finanziari, in ambiente sicuro e anonimizzato, contribuiranno a testare il modello, verificarne l’efficacia e valutarne i benefici concreti per la gestione del capitale circolante pubblico

“Con questo progetto – spiega il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori – vogliamo mettere le tecnologie più avanzate al servizio dell’economia pubblica e dei servizi essenziali. La sperimentazione nelle nostre partecipate e nelle aziende sanitarie è un banco di prova fondamentale per costruire un ecosistema regionale più efficiente, innovativo e solidale. Prosegue quindi, il percorso per rendere l’Umbria la regione più digitale d’Italia anche mettendo le tecnologie più avanzate al servizio dell’economia pubblica e dei servizi essenziali. Questa sperimentazione, già considerata una best practice a livello nazionale, da un lato è un banco di prova fondamentale per costruire un ecosistema regionale più efficiente, innovativo e solidale, e dall’altro permetterà una maggiore semplificazione nella gestione dei fondi pubblici, consentendo di interpretare al meglio, anche in chiave di futuri investimenti, la ricaduta nell’economia reale degli interventi di politica pubblica, come quella derivante dagli investimenti nei grandi eventi o di altre misure nel sociale e nel mondo economico”.

Il presidente di Gepafin, Carmelo Campagna, sottolineato come “la scelta di partire dalle partecipate e dal sistema sanitario regionale sia strategica: consente di verificare su larga scala il funzionamento della piattaforma in un contesto complesso, rafforzando la capacità della Regione Umbria di fare da apripista a livello nazionale”.

Questa prima fase – spiega la Regione in una nota – segna l’inizio di un percorso che, dopo la validazione con le strutture pubbliche regionali, sarà esteso anche al mondo delle imprese, in un’ottica di sistema che valorizza la collaborazione tra istituzioni, accademia e settore privato.

Gepafin, sostegno alle imprese per costi energia e digitalizzazione

Tempo di bilanci per Gepafin, la società finanziaria partecipata a maggioranza dalla Regione Umbria e guidata dal presidente Carmelo Campagna,

Approvato dai soci di Gepafin – Regione Umbria, Sviluppumbria e dieci banche che operano nel territorio – il bilancio d’esercizio 2024, alla presenza della presidente della Regione Stefania Proietti e dell’assessore al Bilancio Tommaso Bori.

La relazione del presidente Campagna

Nella sua relazione, il presidente di Gepafin, Carmelo Campagna (attualmente anche vicepresidente nazionale di Anfir (Associazione nazionale delle finanziarie regionali) ha illustrato ai presenti la situazione dalla società e i risultati ottenuti: “Il 2024 – ha ricordato – ha rappresentato un anno di transizione, tra la chiusura della programmazione comunitaria 2014-2020 e l’avvio operativo del Pr Fesr 2021-2027, in cui la società ha cercato di intercettare le esigenze delle imprese”.

In particolare, come evidenziato nel piano strategico 2025-2027, la Regione Umbria ha affidato a Gepafin la gestione degli strumenti finanziari previsti dal Pr Fesr 2021-2027 per circa 141,6 milioni di euro. Relativamente a queste risorse, sono stati attivati otto bandi per le imprese (per una prima tranche da 40,5 milioni di euro, su vari ambiti: prestiti, garanzie, riassicurazioni, ricerca, turismo, agricoltura) per i quali, nel 2024, sono giunte 472 domande. Inoltre, con risorse proprie, Gepafin ha previsto finanziamenti alle pmi per 600mila euro e ulteriori garanzie per 600mila euro nell’ambito della convenzione con la Fondazione contro l’usura.

Costi energia

Ma le attività di Gepafin non si limitano a questo: come ha spiegato Campagna, la società è stata impegnata su diversi dossier regionali “finalizzati a sostenere le imprese su alcune problematiche particolarmente attuali come l’accesso al credito o il costo dell’energia”. “Recentemente – ha detto il presidente – abbiamo sottoscritto un accordo con il Gruppo Mediocredito Centrale che prevede la possibilità per le aziende di ottenere l’anticipazione dei contributi pubblici a fondo perduto, senza dover attendere i tempi di rendicontazione. Abbiamo anche stretto una collaborazione con Plenitude Energy Service, società operativa del Gruppo Eni, per favorire lo sviluppo e la realizzazione di impianti a energia rinnovabile in Umbria e per la quale è previsto il rilascio di garanzie che consentiranno 60 milioni di euro di investimenti”.

Transizione digitale

Nell’ambito della transizione digitale, Gepafin ha nel 2024 completato la digitalizzazione dei processi interni e dei bandi regionali, anche con l’implementazione dello sportello online dei bandi, rendendolo più semplice, trasparente e accessibile. Ha, inoltre, attivato una piattaforma FinTech per la compensazione multilaterale dei debiti e dei crediti, riconosciuta “best practices” dall’Anfir. “Abbiamo completato la fase di sperimentazione di questa piattaforma che mira a facilitare la circolazione di moneta all’interno delle pmi – ha fatto sapere Campagna – e contiamo di partire a breve con il prodotto definitivo”.

Proietti: Gepafin strategica

“Gepafin ha un’importanza straordinaria per le strategie della Regione – ha commentato la presidente Proietti – e rappresenta una grande alleanza con il mondo bancario. Attraverso di essa, vorremmo dare strumenti accessibili a tutti che contribuiscano ad aumentare le capacità delle aziende umbre di accedere al credito e di innovare. Soprattutto l’innovazione e la ricerca, così come la clusterizzazione, rappresentano le leva per lo sviluppo delle nostre pmi, che sono l’ossatura della regione”.

Sostegno finanziario ai progetti delle imprese umbre, protocollo tra Gepafin e Mediocredito Centrale

Sostegno finanziario per nuovi progetti e prodotti per le imprese umbre, che potranno avere più celermente, attraverso un anticipo, le risorse a fondo perduto. E’ quanto prevede il protocollo siglato tra il Gruppo Mediocredito Centrale e Gepafin, la finanziaria regionale della Regione Umbria.

Alla firma hanno partecipato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria, Francesco De Rebotti, l’amministratore delegato della capogruppo Mediocredito Centrale, Francesco Minotti, e il presidente di Gepafin, Carmelo Campagna.

Il protocollo

L’accordo mira, attraverso una collaborazione reciproca, ad affiancare e sostenere il tessuto imprenditoriale del territorio per stimolarne la crescita e lo sviluppo e fa seguito alla firma dello scorso luglio tra le banche del gruppo MCC e ANFIR, l’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali, di cui la stessa Gepafin fa parte, accordo che è stato recentemente integrato da un Addendum.

Nel dettaglio, il protocollo firmato oggi definisce diversi ambiti di collaborazione tra le parti. Da un lato, le banche del Gruppo MCC metteranno a disposizione delle imprese richiedenti e/o beneficiarie delle agevolazioni della Regione Umbria alcune soluzioni di prodotto come, crediti di firma per agevolazioni, finanziamenti a breve termine e linee di credito revolving. Dall’altro, Gepafin fornirà il proprio supporto per garantire la massima promozione e la diffusione di queste opportunità per le realtà produttive umbre anche attraverso l’organizzazione di specifici eventi.

I commenti

“In un momento congiunturale particolarmente difficile – ha dichiarato la presidente Proietti – per l’economia italiana e per le imprese, visto il costo dell’energia e le situazioni geopolitiche che non sfuggono a nessuno, l’accordo che viene firmato oggi consente di fornire strumenti concreti, attraverso la nostra finanziaria Gepafin, agli attori economici della regione. Abbiamo sentito il dovere di muoverci subito, saremo la prima regione a mettere a disposizione questo strumento, perché le imprese hanno bisogno di un’azione immediata, e abbiamo pensato insieme a Gepafin e con l’aiuto di Mediocredito Centrale, che l’azione più immediata possibile fosse quella di facilitare l’accesso al credito concretamente, non solo per le grandi imprese ma anche per le piccole e medie imprese. Parallelamente sappiamo che c’è un mismatch infrastrutturale da colmare e a questo abbiamo già messo mano, proprio con l’assessore De Rebotti, che si occupa non a caso di sviluppo economico e di infrastrutture, perché le due cose vanno di pari passo: in questo settore occorrono scelte strategiche immediate, con investimenti importantissimi e opere il cui tempo di realizzazione però richiede anni”.

“Il nostro ringraziamento – ha affermato l’assessore De Rebotti – va all’amministratore delegato del Gruppo Mediocredito Centrale, il dott. Francesco Minotti, per l’attenzione dimostrata verso l’Umbria e le sue imprese. La firma di questo accordo con la Finanziaria regionale Gepafin non è solo un atto formale, ma il frutto di una collaborazione consolidata tra professionisti che conoscono a fondo il mercato e le difficoltà delle imprese. Presentiamo oggi strumenti innovativi per facilitare l’accesso al credito e per finanziare investimenti resi necessari dai cambiamenti locali e internazionali”.

“Desidero sottolineare – ha puntualizzato De Rebotti – tre aspetti principali: primo, l’introduzione della possibilità di anticipare i contributi a fondo perduto, che risolve una problematica storica delle imprese e amplia la partecipazione ai bandi; secondo, questi strumenti non sono limitati ai bandi Gepafin, ma coinvolgono l’intero sistema regionale, favorendo una sinergia tra le diverse agenzie; terzo, la vicepresidenza di Gepafin nell’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (ANFIR) permette all’Umbria di influenzare le politiche nazionali e trovare soluzioni rapide e concrete per le imprese, anche in territori periferici”.

“Questo accordo dà seguito all’intesa che abbiamo firmato con ANFIR e ci permette di essere al fianco delle amministrazioni locali e delle loro finanziarie nell’importante attività di sostegno al tessuto produttivo locale”, ha dichiarato Francesco Minotti, amministratore delegato di Mediocredito Centrale. “Siamo onorati di poter contribuire allo sviluppo delle imprese umbre, perché parliamo di realtà con un forte potenziale di crescita e in grado di cogliere le opportunità offerte dai nuovi strumenti finanziari a disposizione”.

“Con un pizzico di orgoglio siamo i primi in Italia a dare esecuzione all’addendum firmato in sede nazionale” – il commento di Carmelo Campagna, presidente di Gepafin -. Tale intesa consentirà alle imprese Umbre, fra le tante opportunità, anche di anticipare i contributi messi a disposizione dai bandi pubblici regionali, senza attendere i tempi della rendicontazione”.

Impianti energia rinnovabile, Gepafin trova il sostegno di Plenitude

Regione Umbria e l’agenzia finanziaria Gepafin Spa hanno scelto Plenitude (società controllata da Eni) per consentire anche alle imprese meno strutturate di sviluppare e realizzare impianti di produzione di energia rinnovabile. Favorendo sostenibilità, innovazione e competitività. Affrontando le sfide poste dall’aumento dei costi energetici e dai necessari investimenti nella sostenibilità.

Grazie alla collaborazione con Plenitude, leader nel settore delle soluzioni energetiche innovative, Regione Umbria e Gepafin sono in grado di offrire alle imprese un’opportunità di risparmio sui costi dell’energia e la possibilità di ridurre il proprio impatto ambientale. Il modello dell’Energy Performance Contract, che consente di finanziare gli interventi attraverso i risparmi generati dagli stessi impianti, permette alle aziende di affrontare la transizione energetica con maggiore serenità, delegando i rischi tecnici e finanziari a operatori specializzati.

L’accordo è stato presentato alle associazioni di categoria ed agli altri soggetti interessati in una conferenza stampa in cui sono intervenuti la presidente della Giunta Regionale dell’Umbria Donatella Tesei, l’ing. Francesco Cimino responsabile delle Attività Operative di Plenitude ed il presidente di Gepafin Spa Carmelo Campagna.

In apertura, Tesei ha sottolineato l’importanza della transizione ecologica ed energetica come una delle sfide più rilevanti del nostro tempo. Per l’Umbria rappresenta un’opportunità fondamentale per coniugare sviluppo sostenibile, innovazione e competitività.

L’accordo, come evidenziato dal presidente Campagna, ha l’obiettivo di supportare fattivamente le aziende che incontrano difficoltà tecniche e finanziarie nell’implementazione di impianti fotovoltaici o che scelgono di non affrontare in proprio in rischi anche finanziari relativi a tale scelta. In un contesto in cui il costo dell’energia rappresenta uno dei fattori di maggiore debolezza per l’intero Paese la sperimentazione in Umbria di un accordo che verrà poi implementato dalle altre finanziarie regionali consente alla nostra piccola Finanziaria di mantenere un ruolo guida all’ interno della Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali, con ricadute per il nostro territorio.

“La formula dell’Energy Performance Contract (EPC) che caratterizza l’accordo con Gepafin – ha spiegato l’ing. Cimino – permette di utilizzare parte dei risparmi ottenuti per ripagare la Società dell’investimento sostenuto, senza esporre il cliente a importanti investimenti iniziali. In particolare, nel caso di impianti fotovoltaici, il meccanismo dell’EPC permette di fissare un periodo contrattuale (tipicamente 10 anni) molto inferiore a quello della vita tecnica dell’impianto (25-30 anni). Durante il periodo contrattuale il Cliente non sostiene alcun investimento iniziale e nessuna spesa per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto ma corrisponde a Plenitude un corrispettivo per l’energia effettivamente prodotta che risulta inferiore ai costi di approvvigionamento da rete dell’energia elettrica. Questo permette al cliente di avere la certezza di risparmiare sui costi di approvvigionamento energetico e al contempo di migliorare il proprio bilancio di sostenibilità, e a Plenitude di rientrare nel tempo dell’investimento sostenuto”.

Ma questo è solo il primo vantaggio del meccanismo EPC. Allo scadere del contratto, infatti, il cliente diverrà proprietario dell’impianto e tratterà per sé tutti i risparmi energetici legati all’autoconsumo dell’energia prodotta abbattendo così in maniera significativa i suoi costi di approvvigionato energetico (anche del 50% ed oltre). Tutto questo delegando a Plenitude i rischi tecnici e finanziari dell’operazione. È proprio sulla gestione del rischio finanziario che l’accordo con Gepafin permetterà a Plenitude di poter estendere l’iniziativa ad una platea molto più ampia di clienti nella regione Umbria.