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Incidente all’Ast, il 26enne è gravissimo | Le reazioni di sindacati, associazioni e politica

E’ gravissimo il 26enne dipendente della della ditta Tapojarvi rimasto ustionato dopo che l’acciaio fuso che stava trasportando nell’area dell’Ast di Terni si è rovesciato, incendiando il mezzo.

Il giovane è coma farmacologico all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, la prognosi è riservata.

Nella giornata di martedì si è svolto uno sciopero nella ditta in cui lavora, esteso, per decisione delle rappresentanze sindacali generali e di categoria, insieme alle Rsu, alle ditte dell’indotto Ast.

Un incidente che ha sconvolto una comunità intera e che riapre interrogativi tra le stesse rappresentanze sindacali, le associazioni di categoria ed anche la politica.

“Di fronte all’ennesimo, gravissimo incidente sul lavoro che ha sconvolto la città, è impossibile rimanere indifferenti”. Così, “a nome proprio e di tutto il mondo dell’artigianato e delle piccole e medie imprese”, Confartigianato Terni esprime vicinanza e solidarietà al giovane operaio, che ora lotta per la vita, alla sua famiglia e ai suoi colleghi.
Prosegue l’associazione: “Tutti i lavoratori – dipendenti diretti, autonomi e dipendenti delle imprese dell’indotto – hanno diritto alla tranquillità di svolgere il proprio lavoro nella massima sicurezza: per questo riteniamo che serva un impegno condiviso tra le forze economiche e sociali per il lavoro sicuro e per fare quanto possibile perché fatti come questo non accadano più”.

In una nota, il segretario regionale Uil Fabio Benedetti scrive: “Quanto avvenuto ieri sera, invece, ci pone di nuovo di fronte ad un interrogativo: a che prezzo le vite umane sono appese alla fatalità e quanto questi episodi sono evitabili? Anche nel sito di Ast, come richiesto dai sindacati, si sta lavorando per un aggiornamento del Protocollo Salute – Sicurezza – Ambiente ma è necessario un cambio di passo, a tutti i livelli, per evitare situazioni che ormai non sono più degne di un Paese civile. L’Umbria, stando ai dati dell’Osservatorio Vega, conta già 4 decessi e diversi infortuni gravi: una strage che non può proseguire. Per questo lo sciopero proclamato da Fim, Fiom e Uilm per oggi è fondamentale, per dare un segnale e per sensibilizzare”.

Uno sciopero che trova concorde il presidente della Provincia di Terni, Francesco Maria Ferranti, che ha espresso vicinanza alla famiglia del dipendente ed a tutti i lavoratori anche a nome dell’amministrazione provinciale.

Un passo avanti concreto sulla sicurezza viene chiesto da Pd, M5s e Avs di Terni.

Investito dall’acciaio fuso, il 26 conducente del mezzo è in prognosi riservata

Si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, con ustioni sull’80 per cento del corpo, il 26enne dipendente della ditta Tapojarvi che era alla guida del mezzo andato a fuoco nel sito Ast di Terni per la fuoriuscita dell’acciaio fuso che trasportava.

Sono in corso le indagini per comprendere le cause del grave incidente e l’area, così come il mezzo distrutto, sono sotto sequestro.

I sindacati Fim, Fiom e Uilm e le Rsu in Ast e in Tapojärvi, dopo un incontro nella tarda serata di lunedì, hanno deciso di proclamare lo sciopero di 8 ore in tutti i turni di lavoro di martedì 11 marzo, esteso a tutto il personale diretto e ditte terze di Ast e Tubificio.

I sindacati ricordano in più occasioni di aver chiesto un maggiore impegno per garantire la sicurezza. E che proprio nel sito di Ast hanno chiesto un aggiornamento del Protocollo Salute – Sicurezza – Ambiente.

A fuoco un mezzo che trasporta acciaio fuso, autista ustionato all’Ast

Incendio alle Acciaierie di Terni, dove un mezzo, denominato Klingher, adibito al trasporto delle siviere, con all’interno l’acciaio fuso, ha preso fuoco.

L’autista è rimasto ustionato ed è stato soccorso dal personale sanitario del 118.

Le squadre della centrale dei vigili del fuoco di Terni sono riuscite a spegnere le fiamme, evitando che l’incendio si propagasse. Hanno operato sul posto due squadre, con 2 APS e due autobotti, oltre all’ufficiale di servizio e il carro nbcr.

Sono in corso indagini per verificare le cause dell’incendio.

Protezione civile e mura di Assisi, il ministro Musumeci in Umbria

Martedì 11 marzo il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, sarà in Umbria per due appuntamenti istituzionali.

Alle ore 16 il ministro sarà a Foligno insieme al commissario straordinario Castelli, alla sede della Protezione civile, dove incontrerà il personale e i volontari. Ad accogliere il ministro e il commissario saranno la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini.

Alle ore 17 ad Assisi è prevista la firma dell’intesa tra Comune, Governo e Soprintendenza archeologica per la messa in sicurezza e il restauro delle mura urbiche della città.

Bioter Terni, la Regione resta in pressing sull’inceneritore

La Giunta regionale continua a monitorare la situazione relativa alle attività di soffiatura presso l’inceneritore Bioter di Terni. E’ quanto assicura l’assessore regionale all’ambiente, Thomas De Luca.

“A seguito delle preoccupazioni espresse riguardo le già comunicate attività di soffiatura all’impianto produttivo Bioter di Terni – spiega De Luca – la Giunta regionale segue con attenzione la vicenda. A tale proposito – ricorda – Arpa Umbria ha effettuato dei sopralluoghi di controllo il 26 febbraio e il 3 marzo che hanno riguardato le cosiddette attività di soffiatura, consistenti nel portare a pressione la caldaia, produrre vapore e farlo passare all’interno dei tubi in modo veloce così da trascinare eventuali residui presenti. Durante tali sopralluoghi, è stata accertata l’assenza di rifiuti in impianto, ed è stata verificata l’esecuzione delle suddette soffiature. In particolare durante l’accertamento del 3 marzo non erano visibili fuoriuscite di fumi dal camino E1, tuttavia il Sistema di Monitoraggio in continuo delle Emissioni (SME) ha misurato una portata al camino E1 dovuta alla combustione del metano da parte dei bruciatori per portare in pressione il vapore in caldaia. Continueremo a monitorare la situazione, nell’interesse dell’ambiente e dei cittadini”.

Inceneritore, la Regione ricorre al Consiglio di Stato

In merito all’annunciata ripresa delle attività dell’inceneritore, lo scorso 21 febbraio la Regione Umbria ha annunciato di aver depositato ricorso di appello in Consiglio di Stato in merito alla sentenza del TAR sulla applicabilità delle Best Available Techniques (BAT) all’impianto Bioter di Terni. Ricorso che si fonda sulla convinzione che la richiesta di riavvio/esercizio dell’impianto vada subordinata alla conclusione del procedimento di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’adeguamento alle migliori tecnologie disponibili. Nel frattempo la Giunta regionale attraverso l’Arpa Umbria continua a monitorare attentamente la situazione, al fine di garantire la massima trasparenza e tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Infrastrutture, tecnologie digitali e AI: il futuro è già qui

Le tecnologie digitali, ed ora anche l’AI (Intelligenza artificiale) sono entrate anche nei cantieri dove si realizzano opere pubbliche. Un ausilio fondamentale non solo nella progettazione, ma anche nella costruzione e nel monitoraggio delle infrastrutture civili.

Aspetti sui quali, grazie anche alla presentazione di casi di concreta applicazione, il Gruppo Giovani di ANCE Umbria ha invitato ad un confronto, nel convegno organizzato a Expo Casa e dedicato appunto al tema dell’uso delle tecnologie digitali

Un incontro al quale hanno portato il loro saluto il presidente di ANCE Umbria, Albano Morelli, e la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi.

Alla tavola rotonda, moderata dalla presidente del Gruppo Giovani ANCE Terni, Agnese Trincia, i diversi relatori hanno evidenziato come l’innovazione digitale influisca positivamente su efficienza, sicurezza e sostenibilità, a vantaggio dell’intera collettività.

Angelica Krystle Donati, presidente di ANCE Giovani nazionale, nonché imprenditrice e manager fortemente attiva nel settore delle costruzioni, ha rilevato come occorra uno scatto sul fronte della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale. Una sfida che riguarda tutti i settori, compreso quello delle costruzioni.

Le applicazioni delle nuove tecnologie

Casi concreti di applicazione delle nuove tecnologie digitali nei cantieri e nelle infrastrutture sono stati presentati da Andrea Primicerio, responsabile gestione Rete ANAS per l’Umbria, che ha tra l’altro illustrato anche la trasformazione di un tratto della E/45 in “smart road”.

Damiano Bauce, cofondatore di TimelapseLab, ha spiegato come l’utilizzo di immagini, scattate a tempi regolari e analizzate dall’AI, possa consentire da remoto di verificare il corretto utilizzo dei DPI e altri aspetti legati alla sicurezza, nel pieno rispetto della privacy dei lavoratori.

Lorenzo Benedetti, CEO di Displaid, ha presentato la propria attività che utilizza una rete sensoristica avanzata applicata tanto a infrastrutture esistenti che a nuove realizzazioni. Sempre nell’ambito del monitoraggio, Elisa Tomassini, ricercatrice del dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia e membro del Consorzio Fabre, ha illustrato le potenzialità della piattaforma P3P, sviluppata in collaborazione con il Politecnico di Milano e l’Università di Padova.

Paolo Gattini, dirigente del Servizio Opere e lavori pubblici della Regione Umbria, dopo aver portato i saluti dell’assessore regionale Francesco De Rebotti, ha sottolineato l’importanza e le opportunità della digitalizzazione nella pubblica amministrazione, soprattutto come strumento di semplificazione. La Regione dell’Umbria ha deciso di investire fortemente nella digitalizzazione e, proprio nei giorni scorsi, è stato costituito un gruppo di lavoro dedicato all’implementazione del Building Information Modeling (BIM), volto sia alla formazione del personale che all’acquisizione di hardware e software.

Anche a seguito delle domande del pubblico, moderate dalla presidente di ANCE Giovani Perugia, Ilaria Vannicelli, i diversi relatori hanno delineato, ciascuno per il proprio ambito di competenza, gli scenari futuri e le opportunità che ne potranno derivare.

La presidente del Gruppo Giovani ANCE Umbria, Brigitta Santini, ha quindi concluso il convegno, evidenziando come l’innovazione digitale porterà non solo ad una migliore efficienza, ma anche ad infrastrutture sempre più intelligenti e sostenibili, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese, adattandosi in tempo reale ai cambiamenti. La digitalizzazione, ha concluso la presidente Santini, rappresenta certamente una grande opportunità per il futuro delle infrastrutture, ma è necessario un impegno collettivo, da parte delle imprese, dei professionisti e della Pubblica amministrazione.

Il tavolo dal prefetto per ridurre l’impatto delle lavorazioni Ast

Si è riunito a Terni il tavolo prefettizio richiesto dalle organizzazioni sindacali per verificare le azioni di riduzione dell’impatto ambientale delle lavorazioni di Ast.

Presenti, insieme all’azienda e alle organizzazioni sindacali, rappresentanti del Comune, dell’Arpa, dell’Asl, dei vigili del fuoco e della Regione.

Ast ha relazionato sugli investimenti e gli obiettivi sulle prescrizioni del nichel per il 2030. Analisi che Uilm, Uil e le Rsu di Ast ritengono “positive ma non esaustive”.

Inoltre credono che le iniziative effettuate sulla polverosità della zona di Prisciano, possano, come da dichiarazione aziendale, una volta completamente concretizzate, abbattere nel 2026 le criticità fino ad ora riscontrate.

La UILM, la UIL e le RSU di AST nella rappresentazione degli organi competenti, ARPA ed ASL, rispetto alle soglie di legge prendono atto dei dati forniti e della loro veridicità, dati tutti rientranti nei limite previsti.

E’ stato poi chiesto un tavolo comunale con tutti gli organi presenti all’incontro per monitorare continuamente l’aria ed i terreni circostanti.

Azienda e cittadinanza possono convivere, ribadiscono i sindacati. Purché vengano garantiti adeguati investimenti.

Forte scossa di terremoto a Foligno, scuole chiuse AGGIORNAMENTI

Stavano per scoccare le 2 di notte quando la popolazione di Foligno è stata svegliata da una scossa di terremoto, durata alcuni secondi, apparsi però interminabili a molti.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha certificato che si è trattato di una scossa di magnitudo 3.5, con epicentro a soli 2 km a sud-ovest del centro di Foligno, a solo 10 km di profondità. Ed anche per questo è stata avvertita distintamente, dalla popolazione di Foligno e nelle cittadine del comprensorio.

Non si registrano danni significativi agli edifici, ma le scuole questa mattina, martedì, resteranno chiuse, per consentire ai tecniche di effettuare verifiche approfondite sui plessi. Il provvedimento è stato assunto anche in altri comuni del comprensorio (Montefalco, Spello, Trevi).

I vigili del fuoco fanno sapere che, al momento, non sono arrivate loro richieste di sopralluoghi.

L’attività sismica in queste ora sta riguardando in Italia principalmente l’area Tirrenica, ma non si escludono possibili nuove scosse di assestamento anche nell’area appenninica centrale.

Scuole, i provvedimenti per mercoledì

Per consentire ai tecnici di proseguire le verifiche, il sindaco di Foligno ha emesso un’ordinanza con la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado anche per la giornata di mercoledì 5 marzo. Stesso provvedimento a Montefalco e Spello.

(notizia in aggiornamento)

L’Assemblea di Confartigianato Umbria parla ai giovani con il Prof Influencer Schettini

C’è attesa, anche tra i giovani, per “L’artigianato che ci piace”, l’innovativo format con il Prof. Influencer Vincenzo Schettini che Confartigianato Imprese Umbria porta a Terni domani, martedì 4 marzo, per la sua Assemblea annuale.

Un progetto social di Confartigianato, nato e pensato con il professor Vincenzo Schettini per promuovere l’artigianato tra i giovani, stimolandoli a sviluppare il sapere pratico, quello che il prof spesso traduce con la sua ormai conosciuta espressione “fate cose“.

L’iniziativa, gratuita con registrazione obbligatorio (su: https://www.eventbrite.it/e/1245976361839?aff=oddtdtcreator) si svolgerà al Centro Multimediale di Terni, in piazza Antonio Bosco.

Alle ore 17,30 parleranno de “I giovani e l’artigianato” la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e i presidenti di Confartigianato Imprese Nazionale e Umbria, Marco Granelli e Mauro Franceschini.

Seguirà quindi l’atteso spettacolo “L’artigianato che ci piace”, con Vincenzo Schettini, insieme al psicoterapeuta e divulgatore Giuseppe Lavenia e alla giornalista Rai Micaela Palmieri.

Complicazioni durante il parto in casa, mamma e bimbo salvati dall’elisoccorso

L’intervento dell’elisoccorso regionale Nibbio ha salvato una madre che stava partorendo in casa in condizioni di emergenza, e il bimbo, di 3 kg, venuto alla luce in buone condizioni di salute.

La donna, in travaglio da diverse ore, ha manifestato gravi complicazioni che hanno richiesto un intervento rapido per evitare rischi sia per la madre che per il bambino.

Gli operatori della Centrale regionale del 118 hanno ricevuto la chiamata di soccorso e si sono prontamente attivati inviando l’ambulanza sul posto e facendo decollare Nibbio.

I sanitari dell’ambulanza hanno soccorso la madre che stava partorendo e l’hanno trasportata fino al punto di “randez vous” con l’elisoccorso che aveva atterrato in un campo sportivo della zona. L’equipe sanitaria dell’elisoccorso ha preso in carico la partoriente e trasportata in pochi minuti all’Ospedale di Perugia dove era attesa da ginecologi, ostetriche e neonatologi.

“Questo intervento rappresenta un esempio di gestione ottimale della catena dei soccorsi di emergenza, dal momento del prelievo del paziente fino all’ingresso in sala operatoria – ha dichiarato Francesco Borgognoni direttore della Centrale regionale del 118 -. In situazioni come questa, ogni secondo conta, e grazie all’impegno di tutti gli operatori coinvolti, siamo riusciti a garantire un esito positivo”.

“La tempestività e la professionalità del nostro personale sono state fondamentali per garantire la salute della mamma e del bambino – ha sottolineato Stefano Cristallini, responsabile del servizio Elisoccorso – Questo è un chiaro esempio della collaborazione tra medici, infermieri tecnici del SASU e piloti che, con la loro preparazione, sono in grado di affrontare anche le situazioni più critiche. Il servizio di elisoccorso, attivo da un anno, ha già salvato numerose vite in situazioni di emergenza, dimostrando l’importanza di un sistema sanitario efficiente e sempre pronto ad intervenire in ogni angolo del territorio. Oggi siamo felici di festeggiare l’anniversario con questo lieto evento”.

L’equipaggio di Nibbio intervenuto era composto, oltre che dal personale di volo, da: Natali Eleonora, medico anestesista-rianimatore, Arianna Buccioli, infermiera, e Alberto Nonni, tecnico del SASU – Soccorso Alpino Speleologico dell’Umbria.

Ad accogliere la mamma al momento dell’atterraggio di Nibbio nella piazzola di emergenza dell’Ospedale di Perugia, le ostetriche Cristina Palandrizzi e Federica Medici, che hanno trasportato la paziente fino alla sala parto di Ostetricia e Ginecologia dove sono intervenute la ginecologa, Chiara Antonelli, la neonatologa Tiziana Becchetti, e l’ostetrica Alessia Natalicchi.

Mamma e bimbo, di 3 kg, sono in buone condizioni di salute e restano ricoverati per i consueti giorni post nascita.