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Ricostruzione, le 8 proposte Confartigianato consegnate al commissario Castelli

Otto proposte per migliorare e accelerare il lavoro delle imprese impegnate nella ricostruzione dell’area del sisma, dando una risposta alle popolazioni del Centro Italia. Sono quelle che Confartigianato ha elaborato e consegnato al commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli, nell’incontro pubblico che si è tenuto a Norcia, promosso da Confartigianato Imprese Umbria. Per cercare di rimuovere ostacoli e criticità, legate alla burocrazia, ai ritardi nei pagamenti, ai prezzi dei materiali e alla specifica problematica delle seconde case fuori dal Cratere.

L’incontro, sul tema “Sisma Centro Italia: aggiornamenti tecnico-normativi e prospettive per la ricostruzione”, ha riunito istituzioni, tecnici e rappresentanti del mondo produttivo, per fare il punto sulla ricostruzione post-sisma e affrontare le nuove criticità emerse.

Dopo i saluti istituzionali del presidente regionale di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini, del sindaco di Norcia Giuliano Boccanera e di Massimiliano Galli, rappresentante della Rete delle Professioni Tecniche Umbria, il presidente di Anaepa Confartigianato Edilizia Umbria, Pierangelo Lanini ha introdotto i lavori, evidenziato i progressi della ricostruzione, ma anche le nuove difficoltà normative e procedurali che rischiano di rallentare i cantieri.


L’incontro moderato dal coordinatore della Categoria Edilizia di Confartigianato Imprese Umbria, Fabrizio Ferroni, ha affrontato i temi dei ritardi nei pagamenti, quali appunto la complessità burocratica, l’insostenibilità economica per interventi su seconde case fuori cratere e l’anomalo aumento dei prezzi dei materiali.

Aspetti analizzati con una serie di interventi tecnici che hanno approfondito specifici aspetti della ricostruzione.

Gianluca Fagotti, dirigente dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria, ha illustrato le principali novità normative introdotte dall’Ordinanza Commissariale n. 222/2025, soffermandosi in particolare sui recenti aggiornamenti tecnico-procedurali e sugli adeguamenti dei criteri contributivi per la ricostruzione privata.

Franco Lodovici, presidente di Confartigianato Edilizia Rieti, ha denunciato le difficoltà burocratiche ancora presenti – procedure complesse, iter farraginosi – che frenano l’avanzamento dei lavori, evidenziando inoltre i gravi ritardi nei pagamenti alle imprese esecutrici che mettono a rischio la tenuta finanziaria delle aziende impegnate nei cantieri.

Augusto Tomassini, presidente di Confartigianato Edilizia Perugia, si è concentrato sul tema delle seconde case situate fuori dal “cratere” sismico: per questi immobili la copertura pubblica dei costi di riparazione è parziale e la quota di accollo a carico dei proprietari può arrivare al 50% dell’importo dei lavori; Tomassini ha evidenziato, inoltre, che la soppressione dal 2025 delle opzioni fiscali, come lo sconto in fattura sui lavori a carico dei privati, rischia di rendere proibitivo l’avvio degli interventi sulle seconde case, chiedendo quindi misure per evitare che tali edifici rimangano danneggiati.

Stefano Foresi, responsabile del settore Edilizia di Confartigianato Imprese Macerata–Ascoli Piceno–Fermo, ha invece posto l’accento sull’andamento anomalo dei prezzi dei materiali e delle lavorazioni nelle zone colpite: in alcune aree si registrano incrementi di costo ancor più marcati che altrove, anche a causa delle difficoltà logistiche e differenze di prezzo significative per gli stessi prodotti rispetto ad altri contesti. Foresi ha proposto l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio dei prezzi nell’area del cratere, così da tenere sotto controllo le oscillazioni e prevenire fenomeni speculativi che possano ulteriormente gravare sulla ricostruzione.

Problematiche che Confartigianato vuole contribuire a risolvere attraverso il documento con le otto proposte consegnare al commissario Guido Castelli.

Il senatore Castelli ha partecipato attivamente ai lavori, raccogliendo le sollecitazioni delle imprese. Ha ringraziato Confartigianato Umbria per l’occasione di confronto costruttivo e ha assicurato il proprio impegno a mantenere un dialogo costante con gli attori della ricostruzione, al fine di individuare soluzioni condivise che permettano di superare gli ostacoli segnalati e di accelerare i cantieri nel rispetto della legalità e della trasparenza.

Infine il commissario, con riferimento alle mancata proroga della ZFU (Zona Franca Urbana) ha prospettato una possibile soluzione della problematica nel breve tempo.

Confartigianato Umbria ha confermato il proprio impegno a favorire una ricostruzione più rapida, trasparente ed efficace, al fianco delle imprese e delle comunità colpite dal sisma.

Unicoop Etruria, via libera dall’ultima assemblea. A Castiglione si sciopera ancora

Lunedì 31 marzo le lavoratrici e i lavoratori della sede e del magazzino di Castiglione del Lago incroceranno di Coop Centro Italia si fermeranno per lo sciopero di 4 ore proclamato dalla Filcams Cgil di Perugia, con presidio di fronte alla struttura castiglionese, dalle 8.30 alle 12.30.

Uno sciopero che segue quello del 20 febbraio, che era stato indetto per avere informazioni sul piano industriale e l’istituzione di tavoli territoriali.

“Durante l’incontro nazionale avvenuto a Roma il 26 febbraio – spiega il segretario generale della Filcams Cgil Perugia, Massimiliano Cofani – non sono emersi elementi di novità riguardo ai contenuti del piano industriale. È stato, tuttavia, promesso un impegno a convocare ‘a stretto giro’ dei tavoli tematici sulla sede e sulla logistica. A oggi, purtroppo, nessun tavolo è stato convocato né calendarizzato. Le preoccupazioni dei lavoratori rimangono forti: centottanta lavoratori della sede e oltre cento del magazzino sono in attesa di risposte chiare sul loro futuro e su quello della cooperativa. Preoccupano anche le eventuali ricadute sul territorio lacustre. Invitiamo tutti a partecipare al presidio per far sentire la propria voce e sostenere le legittime richieste dei lavoratori”.

Intanto il processo di fusione per la creazione di Unicoop Etruria. Lunedì si è tenuta l’assemblea generale di Unicoop Tirreno, ultimo degli incontri di ratifica dell’accordo che si sono svolti in Umbria, Lazio e Toscana.

Unicoop Etruria nascerà nella seconda metà di quest’anno, con 800mila soci e 170 punti vendita in tutto il Centro Italia.

La confessione di Romita: “Ecco perché ho ucciso Laura”

Il 48enne si trova in carcere a Maiano: ha strangolato la moglie dopo l’ennesima lite perché lei voleva un figlio

Con un minuto di silenzio in apertura della seduta del Consiglio comunale le Istituzioni hanno voluto manifestare il cordoglio della città di Spoleto per l’uccisione di Laura Papadia, strangolata dal marito Ginaluca Romita nella loro abitazione all’interno della Rocca dei Perugini.

Un’uccisione, ha confessato l’uomo nell’interrogatorio a cui è stato sottoposto in commissariato prima di essere portato nel carcere di Maiano, nato per continue liti a causa della volontà della donna, 37enne, di aver un figlio. Lui invece di figli ne ha già due, da precedenti relazioni. Liti continue, sino a quella dell’altra notte, in cui Romita ha strangolato la moglie. Per poi recarsi al Ponte delle Torri per togliersi la vita, venendo però fermato dai poliziotti ai quali lui stesso aveva telefonicamente comunicato quanto appena compiuto.

Sarà l’autopsia a confermare le cause del decesso. E soltanto dopo l’ultimo esame autoptico la salma potrà essere riconsegnata ai familiari, che risiedono a Palermo, dove saranno celebrati i funerali. Quel giorno, a Spoleto sarà proclamato il lutto cittadino

Intanto sabato 29 marzo alle ore 18,30 si terrà una fiaccolata per sensibilizzare l’opinione pubblica alla piaga della violenza sulle donne, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Centro Anti Violenza.

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Ricostruzione, a Norcia punto e prospettive nell’incontro Confartigianato

Un incontro sugli aggiornamenti tecnico-normativi, ma anche per fare il punto sulla ricostruzione e parlare delle prospettive future. E’ quello in programma giovedì 27 marzo alle 17 al DigiPass di Norcia, organizzato da Confartigianato Imprese Umbria.

Dopo i saluti istituzionali del presidente regionale di Confartigianato Mauro Franceschini, del sindaco Giuliano Boccanera e del segretario della Rete delle professioni tecniche Umbria Livio Farina, sarà il presidente di Anaepa Confartigianato Edilizia Umbria Pierangelo Lanini ad introdurre i lavori. Con gli interventi del dirigente Usr Umbria Gianluca Fagotti, dei presidenti di Confartigianato Edilizia Rieti Franco Lodovici e Perugia Augusto Tomassini e del responsabile per le province Mc, Ap, Fm Stefano Faresi. Le conclusioni del convegno, moderato dal coordinatore umbro della categoria Edilizia di Confartigianato, Fabrizio Ferroni, sono affidate al commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli.

Femminicidio a Spoleto, così Gianluca ha ucciso la moglie Laura Papadia tentando poi il suicidio

La donna di 37 anni vicedirettrice di un supermercato, il 48enne Gianluca Romita è un rappresentante di vini: fermato al Ponte delle Torri

Femminicidio a Spoleto, dove Gianluca Romita, 47enne, è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso la moglie Laura Papadia, di 36 anni.
La tragedia si è consumata alla Rocca dei Perugini, complesso nella parte bassa del centro storico di Spoleto, alla fine di corso Garibaldi. Qui da poco più di un anno viveva la coppia. Lei, originaria di Palermo, si era trasferita nella città ducale perché assunta come vice direttrice di una supermercato.
Lui, di Senigallia, da tempo lavorava in zona come rappresentante di vini. I poliziotti, che lui stesso aveva chiamato confessando l’uccisione della moglie, lo hanno arrestato nei pressi del Ponte delle Torri, dove voleva togliersi la vita. Gli agenti lo hanno trovato in evidente stato di agitazione, riuscendo a farlo desistere dal compiere un altro gesto estremo dopo una lunga trattativa, al termine della quale si è consegnato loro.
Nell’abitazione dove presumibilmente è stato compiuto il delitto la polizia scientifica sta effettuando i rilievi. Da una prima ricognizione cadaverica, Laura è stata strangolata, forse nel sonno. Gli agenti sono entrati all’interno da una finestra, con l’aiuto dei vigili del fuoco. Trovando il corpo senza vita della donna.
Gianluca Romita è stato condotto in Commissariato a Spoleto, dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non sono ancora chiari, come ha detto sul momento il procuratore capo di Spoleto Claudio Chicchella, i motivi che lo avrebbero condotto a compiere il femminicidio. Sono in corso indagini circa tracce di precedenti liti o comunque episodi che potrebbero poi essere degenerati, sino al tragico epilogo.

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Operaio muore travolto da un furgone sull’Autostrada

L’incidente in un cantiere nel tratto tra Fabro e Orvieto, dove risiedeva. La vittima aveva 38 anni

Umberto Losito, un operaio di 38 anni, addetto alla manutenzione stradale per conto di una ditta di Orvieto (dove risiedeva con la moglie e la figlia di soli 3 anni) è morto sulla carreggiata nord dell’autostrada A1, tra Fabro e Orvieto.
Nell’allestimento di un cantiere, l’operaio è morto travolto da un furgone condotto da un 34enne tunisino residente in Toscana, dipendente di una ditta che consegna alimentari. Il 34enne aveva appena terminato di effettuare una consegna ad un esercizio di Orvieto ed aveva imboccato l’autostrada in direzione nord, per tornare in Toscana.
Il conducente del veicolo è risultato negativo all’alcoltest. Il furgone è stato posto sotto sequestro, così come il mezzo con il quale la vittima aveva raggiunto il cantiere.
I rilievi sono stati effettuati dalla polizia stradale. La Procura di Terni ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.

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L’ultimo commosso saluto a Sandro Mendoza, poi la fiaccolata contro i rischi sul lavoro

I funerali del 26enne morto a seguito delle gravi ustionati nell’incidente all’interno dell’Ast: “Come un figlio”

Le comunità di Terni e dell’Umbria intera, rappresentate dal sindaco Stefano Bandecchi e dalla presidente Stefania Proietti, si sono strette intorno alla famiglia Mendoza Bailon nel giorno dell’ultimo saluto a Sanderson Ney, per tutti Sandro, il 26enne dipendente della Tapojarvi morto dopo giorni di agonia per le ustioni provocate nell’incidente nell’area Ast.
Nella giornata di lutto cittadino, in tanti hanno raggiunto la Sala del regno dei Testimoni di Geova per il rito di addio al giovane Sandro. “Per molti come un figlio”, come è stato ricordato nelle commoventi parole rivolte di fronte ai familiari, ai colleghi di lavori ed ai dipendenti di tutto l’indotto Ast, ai rappresentanti sindacali e alle autorità presenti.
Il sindaco Bandecchi ha voluto portare in spalla la bara con il corpo di Sandro, che ora riposa nel cimitero di piazzale Caduti di Montelungo.
Una giornata di lutto, con bandiere a mezz’asta e serrande chiuse per alcune ore, per la città di Terni, che mercoledì sera ospiterà la fiaccolata di sensibilizzazione ai rischi sul lavoro organizzata dai sindacati.

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Lunedì i funerali di Sandro Mendoza, morto per le ustioni nell’incendio all’Ast

Il 26enne era addetto al trasporto delle scorie di acciaio fuso che si sono rovesciate, incendiando il mezzo che guidava

Saranno celebrati lunedì 24 marzo, alle ore 14,30, nel Tempio di testimoni di Geova in via Turati a Terni, i funerali di Sanderson “Sandro” Mendoza, il 26enne dipendente della ditte Tapojarvi, morto dopo sei giorni di agonia in ospedale a seguito delle gravi ustionati provocate dalle scorie di acciaio fuso che stava trasportando con il suo mezzo nell’area Ast di Terni.

Un incidente sul quale la Procura di Terni sta indagando. Dopo il nulla osta del magistrato, che ha ritenuto di non dover procedere con l’autopsia, i familiari hanno potuto stabilire la data delle esequie, alle quali parteciperanno anche i rappresentanti sindacali e tanti colleghi di tutto l’indotto Ast. Lavoratori che, per decisione dell’azienda, potranno ottenere un permesso retribuito.

I colleghi hanno deciso di devolvere un’ora di stipendio alla famiglia della giovane vittima.

La cui morte ha riaperto il dibattito sulla sicurezza nelle lavorazioni Ast e in generale nei luoghi di lavoro. Per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica su questo tema, affinché non si abbassi l’attenzione sulla sicurezza ma anzi si arrivi all’attivazione di ulteriori misure e investimenti, i sindacati, dopo lo sciopero che che era stato indetto una volta appresa la tragica notizia, stanno organizzando una fiaccolata a Terni.

Alla vigilia del sentito derby di calcio, le tifoserie di Ternana e Perugia si sono unite nei messaggi di cordoglio alla famiglia di Sandro Mendoza.

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Massacrata di botte dal compagno, ricoverata in prognosi riservata

La 49enne ha tredici costole fratturate e lesioni interne, il 25enne aveva simulato un incidente stradale: arrestato

Tredici costole fratturate, lesioni al volto e sulla schiena. E’ ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Perugia la 49enne di Petrignano di Assisi arrivata all’alba al pronto soccorso in gravissime condizioni.
Il compagno, 25enne, ha detto che la donna si era ferita a seguito di un incidente stradale. Ma secondo i carabinieri di Marsciano e Todi, a ridurla in quello stato sarebbe stato proprio il compagno, anche sulla base della tipologia delle lesioni riscontrate dai medici, che raccontano invece di un brutale pestaggio. L’incidente sarebbe stato simulato proprio per coprire il pestaggio.
Il 25enne è stato arrestato e associato alla Casa di Reclusione di Spoleto, in attesa dell’udienza di convalida. Nel frattempo, è stato attivato il protocollo del “Codice Rosso”, previsto per i casi di violenza di genere a protezione della vittima.
Già la sera precedente a Fratta Todina, dove i due abitano, erano dovuti intervenire i carabinieri, per una violenta lite. Gli animi si erano apparentemente calmati. E invece, questo il sospetto degli inquirenti, la lite – probabilmente legata all’uso di droga – sarebbe proseguita e degenerata, fino al brutale pestaggio che l’ha ridotta in fin di vita.
La donna, vista la gravità delle lesioni, è stata stabilizzata ed intubata, nel reparto di terapia intensiva. I medici al momento si sono riservati la prognosi, in particolare a causa delle numerose lesioni interne.

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I funerali di “Sandro” Mendoza, solidarietà dai dipendenti Ast e del Tubificio

E’ stata restituita ai familiari la salma di Sanderson “Sandro” Mendoza, il dipendente 26enne dell’azienda Tapojarvi, morto dopo sei giorni di agonia in ospedale a seguito delle gravi ustionati provocate dalle scorie di acciaio fuso che stava trasportando con il suo mezzo nell’area Ast di Terni.

La Procura ha infatti ritenuto di non dover effettuare l’autopsia sul corpo del giovane. Potranno quindi essere programmati i funerali, ai quali, per disposizione dei vertici Ast, i lavoratori che vorranno potranno partecipare utilizzando un permesso retribuito.

I sindacati di Ast e del Tubificio, intanto, hanno deciso che verrà donata alla famiglia Mendoza un’ora di lavoro.

Una tragedia che ha scosso l’intera città di Terni e il mondo del lavoro, per questa ennesima morte.