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Palazzo del Vino e dei prodotti della terra, un altro “seme” per la valorizzazione di Orvieto

Il complesso San Giovanni, a Orvieto, ospita il Palazzo del Vino e dei prodotti della terra, progetto con un investimento di circa 670mila euro finanziato dal Gal Trasimeno Orvietano con i fondi del Psr. Gli adeguamenti degli ambienti alle nuove funzioni sono stati realizzati attraverso interventi edilizi di restauro e risanamento conservativo, il rifacimento e l’adeguamento degli impianti elettrici, illuminotecnici, idrico-sanitari e di climatizzazione, la realizzazione di servizi accessibili alle persone con disabilità oltre all’allestimento con nuovi arredi e apparecchiature multimediali.

Gli obiettivi

Sei gli obiettivi che si punta a centrare con il Palazzo del Vino e dei prodotti della terra: realizzare un punto di accesso conoscitivo interdisciplinare alle risorse agroalimentari ed enogastronomiche del territorio ad uso dei turisti, dei residenti e degli operatori; aumentare la visibilità e la competitività dei prodotti agroalimentari del territorio attraverso l’incremento dei contenuti culturali e di servizio e l’allestimento di un emporio dedicato ai prodotti della terra e dell’artigianato; mostrare, tramite nuove tecnologie, i forti legami tra archeologia, storia, arte/ artigianato e produzioni così da proporre nuovi itinerari di scoperta, conoscenza del territorio; realizzare un centro di documentazione territoriale per raccogliere e comunicare le memorie della cultura materiale gastronomica e agricola del territorio; realizzare servizi qualificati per l’enoturismo e diffondere pratiche, culture e saperi sui temi delle filiere agroalimentari, della biodiversità, del recupero di antiche coltivazioni e del paniere dell’Orvietano.

Gli spazi

Il piano terra del Palazzo del Vino e dei prodotti della terra si articola su sei spazi. Il chiostro, ideale per manifestazioni temporanee ed eventi, la galleria coperta che ospita ladocumentazione fotografica del territorio e uno spazio polifunzionale da utilizzare per mostre temporanee ed eventi collegato con il cortile esterno, una sala conferenze attrezzata, una bibliomultimediateca con monitor con tecnologia touch screenunaula didattica e l‘emporio, vetrina per la vendita dei prodotti enogastronomici e dell’artigianato locali.

Qui si trova anche la scala che è stata recuperata e adeguata per fungere da collegamento con il piano interrato anch’esso composto da sei spazi tra corridoi e sale espositive tematiche ricche di contenuti multimediali interattivi ed immersivi e dedicate ai prodotti e alle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche ma anche all’arte a all’artigianato. 

Il seme: origine, crescita, fertilità

Un seme stilizzato è il simbolo scelto per il Palazzo del Vino e dei prodotti della terra, che racchiude in sé il significato universale dell’origine, della crescita e della fertilità. Questo simbolo è stato scelto con la precisa volontà di raccontare una storia che abbraccia tutti gli aspetti fondamentali della cultura e delle tradizioni di Orvieto. Il museo sarà infatti un omaggio alla ricchezza del territorio, toccando temi come il vino, l’olio, i prodotti della terra, la ceramica e le tradizioni secolari. Il seme è risultato la scelta ideale nella ricerca di un elemento che fosse comune a tutte queste dimensioni e che potesse sintetizzare visivamente la profondità e la complessità di queste storie. Una metafora potente e universale, capace di evocare l’origine della vita, il legame con la terra, la fertilità e la promessa del futuro. Anche i colori non sono stati lasciati al caso: ogni tonalità è stata accuratamente selezionata per rappresentare un aspetto distintivo del museo.

“Un polo di riferimento per il mondo agroalimentare ed enogastronomico”

Arriva a compimento – ha detto il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani – un importante intervento di riqualificazione che restituisce alla città uno dei suoi immobili più affascinanti e suggestivi. I lavori si sono conclusi ad aprile al termine di un lungo e non semplice percorso. Quando ci siamo insediati cinque anni fa avevamo infatti ereditato un progetto a cui bisognava dare forma ma che aveva innanzitutto bisogno di risolvere delle questioni formali con la Provincia di Terni sulla convenzione di utilizzo della struttura che abbiamo superato grazie alla collaborazione e agli ottimi rapporti tra i due Enti. La mission del nuovo Palazzo del Vino e dei prodotti della terra è racchiusa nell’obiettivo che più in generale ci siamo dati come amministrazione: puntare sulle vocazioni di questo territorio e valorizzare le sue eccellenze per farne fattori di crescita e di sviluppo della città. Vogliamo che questa struttura – ha aggiunto – diventi un vero e proprio polo di riferimento del mondo agroalimentare ed enogastronomico del territorio capace di mettere insieme tutti i soggetti del settore, pubblici e privati. Un luogo dedicato alla conoscenza e al sapere, alla formazione e alla promocommercializzazione ma anche uno spazio ideale per manifestazioni ed eventiconvegni ed esposizioni. Al momento il Palazzo è gestito direttamente dal Comune in attesa dell’avviso per la manifestazione di interesse per la gestione, che uscirà a gennaio, e che dovrà declinare contenuti e obiettivi del progetto. L’auspicio è che il Palazzo del Vino possa lavorare anche in stretta sinergia con il Distretto del Cibo il cui progetto illustrato oggi è fortemente connesso con le finalità di questa struttura”.

Ho conosciuto questo complesso – ha detto Laura Pernazza, presidente della Provincia di Terni, Ente proprietario dell’immobile – quando sono stata eletta presidente. Allora era inutilizzato ma se ne percepivano le potenzialità. Tornare oggi e vedere un luogo così rinnovato e moderno è motivo di grande soddisfazione. Sono convinta che, in virtù degli accordi stretti con il Comune di Orvieto, sarà una importante vetrina non solo per le produzioni e le eccellenze enogastronomiche di questo territorio ma anche di tutta la provincia di Terni. Ma potrà essere anche un luogo per la formazione. Penso alla possibilità di cui parliamo da tempo con il sindaco Tardani di portare qui un corso Its, magari proprio legato al settore agroalimentare, un obiettivo per il quale continuerò a mettermi a disposizione anche nel nuovo ruolo di consigliere regionale. Ringrazio infine il Gal Trasimeno Orvietano per aver finanziato questo intervento e quello relativo a un altro importante immobile della Provincia, Villa Paolina a Porano, ma anche di aver lavorato per la costituzione dei Distretti del Cibo su cui il Ministero dell’Agricoltura ha puntato mettendo a disposizione una rilevante dotazione finanziaria a testimonianza dell’attenzione del Governo su un settore strategico per l’Umbria e l’Italia”.

Distretto del Cibo, un progetto da 14 milioni di euro

La struttura è stata aperta alla visita nel corso dell’iniziativa organizzata dal Comune di Orvieto – “Dalla vocazione alla valorizzazione, il ruolo delle eccellenze agroalimentari nello sviluppo del territorio” – durante la quale è stato illustrato anche il progetto del Distretto del Cibo “Umbria District” promosso dal Gal Trasimeno Orvietano.

Come presidente del Gal ma anche come consigliere comunale – ha detto Gionni Moscetti – è una grande soddisfazione presentare oggi alla città il Palazzo del Vino e dei prodotti della terra, un nuovo tassello fondamentale nel mosaico della valorizzazione delle nostre eccellenze enogastronomiche. Il Gal, fin dalla sua costituzione, ha posto al centro della propria azione la valorizzazione delle risorse locali e la promozione dello sviluppo sostenibile del territorio. Con questo progetto diamo vita a un luogo che sarà un punto di riferimento e di incontro per gli operatori del settore e non solo. Sarà uno spazio dinamico e versatile, destinato a ospitare degustazioni, eventi, mostre, laboratori e iniziative di promozione ma sarà anche un luogo aperto al pubblico dove tutti potranno scoprire le nostre ricchezze enogastronomiche e vivere esperienze uniche. E sono certo che potrà rappresentare un volano per lo sviluppo economico e turistico del nostro territorio“.

La direttrice del Gal Trasimeno Orvietano, Francesca Caproni, ha poi illustrato i dettagli del progetto del Distretto del Cibo “Umbria District”, frutto della collaborazione tra il Distretto del Cibo Sud Ovest Orvietano e quello Trasimeno-Corcianese entrambi nati e riconosciuti nel giugno 2022. “Da allora – ha spiegato – abbiamo dovuto attendere due anni per il bando che è stato pubblicato nel settembre scorso dal Ministero dell’Agricoltura con una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro probabilmente destinata a salire. In Umbria, il nostro è uno dei 4 progetti presentati su 9 Distretti mentre sono 80 quelli depositati in tutta Italia. Il progetto, per un importo di 14 milioni di euro, coinvolge 19 imprese dell’Orvietano e del Trasimeno e prevede importanti interventi, qualificanti anche dal punto di vista dell’innovazione. Entro il 31 dicembre sapremo se sarà finanziato e ci auguriamo di poter tornare proprio qui per raccontare quello che intendiamo fare“.

Scontro frontale sulla Flaminia, donna ferita estratta dalle catene

Incidente sulla Flaminia, al bivio di Strettura, tra un’utilitaria e un furgone. La donna alla guida dell’auto è stata estratta dalla lamiere dai vigili del fuoco e affidata al personale del 118, che l’ha trasportata in ospedale. Non sarebbe in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Terni e quelli del distaccamento di Spoleto del comando di Perugia. I rilievi sono stati effettuati dalla polizia stradale, che ha anche regolamentato il traffico.

Tra i boschi bivacco per lo spaccio della droga segnalato dai cacciatori

La tendenza, tra i boschi di Santa Lucia, era il luogo dove i clienti venivano per acquistare droga lontano da occhi indiscreti. Solo che quel via-vai non è passato inosservato ad alcuni cacciatori, che hanno effettuato una segnalazione ai carabinieri.

I militari, attraverso appostamenti, hanno effettivamente verificato che la tenda in quella piazzola era utilizzata effettivamente come luogo per spacciare droga.

Lunedì mattina scattato il blitz, a seguito del quale due soggetti sconosciuti, verosimilmente di origine nordafricana, si sono dati ad una precipitosa fuga, riuscendo a far perdere le loro tracce nella fitta boscaglia.

I carabinieri hanno comunque smantellato la loro postazione, dove sono stati rinvenuti oggetti e materiali tali da far supporre che i presunti spacciatori vi si intrattenessero per un lungo periodo. La bonifica dell’area è avvenuta grazie all’ausilio dell’ASM di Terni.

Anche allo scopo di rinsaldare la percezione di sicurezza nella popolazione, queste attività – annunciano i militari – saranno ripetute nelle prossime settimane nel comprensorio narnese ed in altre zone della provincia.

Incidente tra due auto, una delle persone ferite incastrata tra le lamiere

Tre persone sono rimaste ferite, in maniera comunque non grave, per un incidente che si è verificato domenica sera a Perugia, lungo la strada Pievaiola, all’altezza dello svincolo per Mugnano.

Nella collisione due auto sono finite fuori strada. In una di queste è rimasta incastrata una persona, ferita, che è stata liberata dalla lamiere dai vigili del fuoco.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia locale.

Arrivano 6,6 milioni di euro per il “Briccialdi” e l’Accademia “Vannucci”

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha stanziato oltre 6,6 milioni di euro per l’ammodernamento strutturale e tecnologico del Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni (5,2 milioni di euro) e per l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (1,4 milioni).

“Questo investimento – commenta il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, ringraziando il ministro Ana Maria Bernini – non è solo un’operazione infrastrutturale, ma un’azione strategica per valorizzare le eccellenze formative della nostra regione e rafforzare il ruolo del Conservatorio Briccialdi come punto di riferimento per la formazione musicale in Italia. Come sottolineato dal ministro Bernini, migliorare e modernizzare queste istituzioni significa offrire alle nuove generazioni spazi più adeguati e funzionali, in grado di supportare al meglio la creatività, il talento e l’innovazione. È grazie a interventi come questo – conclude Nevi – che possiamo guardare con fiducia al futuro della nostra cultura e delle nostre eccellenze formative”.

(nella foto l’Accademia “Vannucci” di Perugia)

Verifiche al ponte, così cambia la viabilità sulla Flaminia tra Terni e Spoleto

Verifiche al ponte ad arco sulla Flaminia tra Terni e Spoleto, in prossimità di Strettura, con il conseguente stop per i mezzi pesanti.

Dopo l’allarme venerdì sera, nella giornata di sabato Anas ha eseguito ulteriori controlli tecnici approfonditi, a seguito dei quali si è reso necessario mantenere le limitazioni alla circolazione, disposte appunto nella serata di venerdì, in attesa di un intervento di ripristino per il quale è già stata avviata l’attività progettuale.

Di seguito la viabilità alternativa per i soli veicoli pesanti.

Per quelli con massa a pieno carico superiore alle 3.5 t, provenienti da Terni e diretti a Spoleto si consiglia l’uscita a Terni est e di proseguire sulla SS 209 “Valnerina”.

Per i veicoli con massa a pieno carico superiore alle 3.5 t provenienti da Foligno e diretti a Terni, si consiglia di uscire in località Eggi, proseguire sulla SS 685 in direzione Norcia e in prossimità di Sant’Anatolia di Narco proseguire sulla SS209 “Valnerina”.

Drammatico incidente sulla Flaminia, morti due giovani

Due giovani – una ragazza di 30 anni I.S. e un ragazzo di 36 anni W. B. – sono morti in un drammatico incidente che si è verificato nella serata di venerdì lungo la Flaminia Vecchia, all’altezza di Trevi.

Le auto che stavano guidando – un’Alfa Romeno e una Citroen C3 – si sono scontrate frontalmente, per cause in corso di accertamento.

Terribile la scena che si è presentata ai soccorritori, con una delle auto ribaltata contro il guardrail e l’altra completamente distrutta, al centro della strada.

Per le due persone alla guida non c’è stato nulla da fare. Sul posto stanno operando le squadre dei vigili del fuoco di Foligno e Spoleto.

Incidente, bloccata la strada “della Contessa”

La strada statale 452 “della Contessa” temporaneamente bloccata, in entrambe le direzione, a causa del ribaltamento di un furgone per un incidente che si è verificato nel territorio comunale di Gubbio. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche una Volkswagen Polo.

Le persone ferite hanno riportato solo lievi lesioni e sono state affidate alle cure del personale del 118.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e le squadre Anas.

Sciopero, Cgil e Uil: in 5mila alla manifestazione di Terni

Cgil e Uil esprimono soddisfazione per l’adesione in Umbria allo sciopero generale nazionale proclamato contro la Manovra del Governo. Alla manifestazione di Terni, dove il corteo partito da piazza Rivoluzione Francese è arrivato sotto il palco di piazza Solferino, sono state stimate oltre 5mila persone.

Per Cgil e Uil in Umbria l’adesione allo sciopero ha raggiunto punte dell’95 per cento, come nel caso dell’Ast di Terni, o in altre realtà del territorio, tutte intorno all’80. Intorno al 65 per cento per il Trasporto pubblico locale e al 60 per cento per la logistica.

Molinari: sciopero di buon senso

Dal palco lavoratrici e lavoratori si sono alternati raccontando le proprie storie, tutte accomunate dalla precarietà e dalla difficoltà di costruirsi una vita stabile. Il tutto aggravato da una manovra che non fa niente per il lavoro, le politiche industriali, la sicurezza sul lavoro e che taglia su sanità, scuola e servizi pubblici. Una manovra che non tocca gli extra profitti realizzati dalle grandi aziende e che non fa nulla per contrastare l’evasione fiscale.

Introduzione affidata al segretario generale della Uil Umbria, Maurizio Molinari, che ha condannato i tentativi di bocciare lo sciopero del Governo e del ministro Salvini: “Il nostro è uno sciopero di buon senso – ha detto – di fronte a chi, il buon senso, sembra averlo smarrito nei corridoi dei palazzi. Uno sciopero per chiedere più sanità pubblica, più scuola pubblica e più lavoro, sicuro e dignitoso”.

Le voci dei lavoratori

Quindi dal palco la lavoratrice del principale colosso americano del fast food che ha segnalato come la Manovra “mina la possibilità ai lavoratori e alle lavoratrici di vivere dignitosamente”. Il lavoratore della grande aziende dell’arredamento che ha chiesto “dignità per i lavoratori, perché la proposta di aumenti di stipendio è ridicola se comparata alla perdita del potere d’acquisto”. Poi la dipendente della sanità pubblica e quello dell’Ast, la studentessa di Medicina e quello dell’azienda che trasforma tabacco, che ha invitato ad investire sull’integrazione nei luoghi di lavoro. Infine la dipendente dell’Università, dalla quale è arrivato l’allarme sui tagli “che uccideranno il diritto allo studio”.

Dal palco di piazza Solferino anche il saluto di Adelmo Cervi, figlio di Aldo, fucilato insieme ai fratelli dai Fascisti nel ’43 a Reggio Emilia. “E’ una vergogna che si vada a lavorare per morire. Dobbiamo portare queste battaglie insieme”.

Gabrielli contro povertà, precarietà e bassi salari

Conclusioni di Maria Grazia Gabrielli, segretaria nazionale Cgil: “La nostra piazza, come quelle di tutta Italia, sono la miglior risposta verso chi, nel corso di queste settimane, ha straparlato. Il nostro è un Paese di record di povertà, di precarietà, di bassa produttività e competitività. Siamo tra i 4 paesi che registrano salari reali più bassi rispetto al 2008, ma non si vuole aprire una discussione sul salario minimo in questo Paese. Sulla sanità calano gli investimenti, arrivando ad essere il più basso investimento di tutti i Paesi europei. Altra mancanza della Manovra è quella di politiche industriali”. E infine: “Oggi è il black friday, ma noi abbiamo trasformato questo giorno con le piazze rosse e blu di questo paese”.

Stabilizzazioni in Asm, soddisfazione ma anche scintille tra i sindacati

Soddisfazione tra i sindacati per le 18 assunzioni – con le stabilizzazioni del personale dell’agenzia interinale ‘Manpower’, già impiegati – annunciate alla Asm. Ma anche scintille tra le sigle sulle rivendicazioni per questo risultato.

Annunciato dai sindacati Fp Cgil e Nidil Cgil che, dopo l’incontro di martedì in Prefettura, hanno dichiarato “risolta la vertenza”. Con alcune novità anche sul piano delle risorse strumentali, dato che è in corso un bando di gara per la costruzione di nuovi spogliatoi per circa 60 unità, con un budget di circa 230mila euro, con una procedura che dovrebbe concludersi con la realizzazione del progetto in circa quattro mesi.

“Più volte – aggiungono Fp Cgil e Nidil Cgil – abbiamo evidenziato come il parco macchine abbia bisogno di nuove acquisizioni dopo il recente acquisto di tre spazzatrici, Asm ha indetto una gara per il noleggio di altri cinque mezzi e l’arrivo di tre mezzi da 12 metri cubi. Certamente tali acquisizioni non vanno ad efficientare tutto il parco che conta circa 150 mezzi, ma è un primo passo, che nell’economia dell’incontro, accogliamo favorevolmente”.

“C’è chi mistifica e chi contratta” è il commento che arriva a stretto giro da Flaei Cisl, Rsu Asm Flaei Cisl.

“Il percorso di assunzione dei 18 lavoratori con contratto di somministrazione, specificando che 12 sono del settore ambiente e 6 a contratto elettrico e FGA, acqua-gas – puntualizzano i sindacalisti della Cisl – è merito del lavoro sinergico di tutto il Sindacato, che ha sollecitato sistematicamente la loro assunzione ed ha accompagnato e seguito i lavoratori nel loro percorso professionale e formativo. Il merito va dato all’Azienda Asm Terni S.p.A. che ha mantenuto gli impegni assunti, partendo dalla formazione dei lavoratori per garantire sia elevati standard dei servizi da erogare che di avere figure professionali mature e competenti. Il merito è dei lavoratori che hanno dimostrato di aver acquisito professionalità, competenze e di meritare tali assunzioni”.

“La natura del sindacato – aggiunge la Cisl – dovrebbe essere quella di trovare le risposte nel tavolo della trattativa che può essere anche duro e pieno di scontri. Utilizzare la strada della mistificazione come ha fatto la Cgil in Asm rappresenta un danno al ruolo di rappresentanza sindacale che con comportamenti come questi rischia di perdere di credibilità e di autonomia: le lotte si fanno nel merito e mai sulle spalle dei lavoratori”.