I Geometri tornano a chiedere alla Regione di rivedere le criticità del Testo unico governo del territorio
Risolvere le criticità del Testo unico governo del territorio. Questo l’appello che i geometri rivolgono all’assessore regionale Thomas De Luca, che a fine estate aveva assicurato la piena disponibilità in tal senso, ribadita poi in un evento il 29 novembre scorso.
“Confidavamo – afferma il presidente del Collegio dei geometri di Perugia, Enzo Tonzani – che si potesse ripartire subito con il lavoro già avviato a Villa Umbra, volto a chiarire gli aspetti più problematici della legge regionale Testo unico governo del territorio e dare alle norme un’interpretazione che fosse la più univoca possibile. Purtroppo – rileva – non riscontriamo la stessa disponibilità da parte degli uffici regionali interessati tant’è che non si è ancora riusciti a organizzare e riproporre tale attività. Questo, ovviamente, a discapito dei cittadini e delle imprese che continuano a scontare gravi ritardi e possibili cause giudiziarie a causa delle criticità contenute nella legge”.
Da qui un nuovo appello all’assessore De Luca e all’intera Giunta regionale affinché possano ripartire gli specifici laboratori alla Scuola umbra di amministrazione pubblica di Perugia, in cui negli anni passati si erano già iniziati confrontare di persona i professionisti, i tecnici comunali e la Regione che di fatto è il legislatore. “Riuscire ad affrontare e risolvere i noti problemi che denunciamo da anni – prosegue Tonzani – rappresenterebbe un’importante leva per sostenere il settore edilizio e venire incontro alle richieste di efficienza e rapidità dei cittadini. Voglio segnalare di nuovo alcuni casi eclatanti per cui può addirittura capitare che all’interno dello stesso ente due uffici diano due indicazioni di lavoro tra di loro completamente discordanti, lasciando quindi nell’incertezza i tecnici che devono portare avanti le pratiche. Conosciamo le difficoltà organizzative degli uffici, le tante incombenze, lo spirito collaborativo e di grande disponibilità del personale, per altro anche limitato, ci dispiace però riscontrare una sorta di indifferenza rispetto a tali problemi. Per questo facciamo appello alla politica affinché si possa mettere mano ai problemi derivanti dall’applicazione della legge 1/2015 e del collegato regolamento”.
A dimostrazione della possibilità di intervenire in questo senso, il presidente dei geometri perugini porta il recente esempio positivo del Comune di Magione, che nei mesi scorsi ha coinvolto i tecnici e i professionisti nel lavoro di revisione della disciplina edilizia comunale che, grazie anche alle loro indicazioni, ha portato a un nuovo regolamento più snello e operativo, grazie a un’attività di semplificazione normativa, con la soppressione di oltre un terzo degli articoli che risultavano obsoleti, ridondanti o potenzialmente interferenti con altre normative. “Lo stesso tipo di attività – conclude Tonzani – si potrebbe fare a livello regionale. Da parte nostra e di tutte le professioni tecniche dell’Umbria c’è totale volontà a collaborare e a portare avanti questo lavoro, nel pieno interesse dei cittadini”.













