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Autore: Redazione

40 Anni di Retrò a Città di Castello: un evento memorabile

40 Anni di Retrò a Città di Castello: un evento memorabile

Un’esposizione di tesori vintage e auto d’epoca: un’occasione da non perdere nel cuore di Città di Castello

Domenica 21 aprile segna un momento importante per Città di Castello: il glorioso anniversario di 40 anni di Retrò, un evento intramontabile che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della città. Preparatevi a un’edizione straordinaria che trasformerà il centro storico in un vivace museo a cielo aperto, con oltre 100 espositori pronti a stupirvi con una straordinaria varietà di tesori d’epoca.

Da collezioni vintage a preziosi oggetti d’antiquariato, i visitatori avranno l’opportunità di immergersi in un universo di pezzi unici, offerti da esperti collezionisti, rigattieri, antiquari e hobbisti provenienti da ogni angolo del territorio. Ma c’è di più: il Club Auto Moto Storiche Altotevere arricchirà l’atmosfera con la sua esposizione di circa 15 magnifici esemplari di veicoli d’epoca, autentici capolavori che hanno scritto pagine indimenticabili nella storia dell’automobilismo italiano e internazionale.

Questa giornata straordinaria non è solo un’occasione per celebrare la passione per il bello e per il collezionismo, ma è anche un momento di condivisione e di festa, che unisce espositori, appassionati e amanti del fascino dei motori d’epoca. Sarà un’esperienza entusiasmante per tutti coloro che vi parteciperanno, e un omaggio sentito a una manifestazione che ha saputo conquistare il cuore dei residenti e dei visitatori di Città di Castello per quattro decenni. Un evento che segna l’inizio di una stagione ricca di appuntamenti straordinari nel cuore della città e oltre.

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Trasimeno: unione per lo sport europeo

Trasimeno: unione per lo sport europeo

Corciano, Castiglione del Lago e Passignano sul Trasimeno: Una triade sportiva in corsa per l’eccellenza Europea

Tre gemme umbre si uniscono in una sinfonia sportiva, proiettando i loro riflettori sull’Europa. Corciano, in veste di capofila, accompagna Castiglione del Lago e Passignano sul Trasimeno in una corsa verso il prestigioso Premio ‘Comunità Europea dello Sport’ del 2026.

La candidatura, nata da un’idea embrionale e plasmata attraverso iter deliberativi, è ora un’istanza formale inviata ad Aces Europe, l’entità promotrice dello sport tra i cittadini dell’Unione Europea. Questa iniziativa non è solo un’ambizione locale, ma un’ascesa verso la promozione dello sport come fulcro turistico, veicolo di salute, benessere e coesione sociale.

L’unione di questi comuni, ribattezzati collettivamente come ‘SporT al Centro – Trasimeno e Corciano’, è più di una semplice collaborazione. È un patto per potenziare le loro iniziative, valorizzando le strutture sportive pubbliche e aprendo le porte a eventi nazionali e internazionali.

Il territorio, un’epica mescolanza di storia, tradizione e paesaggi incantevoli, è una tela su cui dipingere l’arte dello sport. Dai borghi medievali-rinascimentali alle rive del Lago Trasimeno, offre un palcoscenico naturale per attività all’aperto e avvicina una popolazione di oltre 43.000 persone a un mosaico di oltre 70 associazioni sportive.

Per Corciano, questa candidatura è una porta aperta verso opportunità senza precedenti. È un’occasione per mettere in luce il lavoro delle associazioni sportive, spesso al centro di progetti innovativi, e per generare un indotto che beneficerà l’intera comunità.

Anche per Castiglione del Lago, già insignita del titolo di Comune Europeo dello Sport, questa candidatura è un nuovo capitolo nella sua storia sportiva. È un’opportunità per celebrare congiuntamente il Trasimeno e Corciano, con l’obiettivo di promuovere valori di crescita e condivisione attraverso lo sport.

Per Passignano sul Trasimeno, questa sinergia è un moltiplicatore di forze. Accendere i riflettori sull’offerta sportiva locale significa mettere in evidenza non solo le strutture e le attività, ma anche la cultura di un territorio da esplorare.

Insieme, questi comuni guardano al 2026 come un’opportunità per far brillare la loro stella nello scenario sportivo europeo, dimostrando che, quando si uniscono le forze, il risultato è più grande della somma delle parti.”

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Esplorando il futuro del turismo: viaggio tra tendenze e sostenibilità

Esplorando il futuro del turismo: viaggio tra tendenze e sostenibilità

Scopriamo il futuro del turismo: un workshop alla scoperta delle tendenze e delle opportunità del settore

Nella suggestiva cornice della Galleria degli Affreschi del Grand Hotel San Gemini, a Palazzo Santacroce, si è tenuto un evento imperdibile che ha visto riuniti operatori del settore turistico per esplorare le molteplici sfaccettature dell’industria viaggiante. Con un focus incisivo e coinvolgente, il workshop ha offerto un’occasione unica di confronto e approfondimento su temi che vanno dal turismo digitale al turismo rigenerativo, dalle tendenze nazionali alle prospettive di sviluppo sostenibile.

L’entusiasmo dell’evento è stato palpabile sin dalle parole di Antonio Tacconi, che ha delineato l’importanza di mettere in relazione gli attori del settore per fornire diverse prospettive e strategie. E l’entusiasmo è stato supportato dai numeri incoraggianti presentati dall’Assessore Regionale al Turismo, Paola Agabiti, che ha evidenziato il significativo aumento delle presenze turistiche del 2023, quasi 7 milioni di visitatori, un vero trampolino di lancio per la valorizzazione delle bellezze umbre.

Tra le molteplici riflessioni emerse durante il workshop, spicca l’analisi del contesto alberghiero italiano, presentata da Gabriele Palandri, che ha evidenziato sia le opportunità offerte dalla tecnologia digitale nel promuovere esperienze uniche e coinvolgenti, sia l’importanza del turismo rigenerativo. Quest’ultimo è stato ampiamente discusso da Carmen Bizzarri e Manuela Stefoni, che hanno sottolineato l’importanza di un approccio che non solo valorizzi il territorio, ma che contribuisca attivamente alla sua rigenerazione nel medio e lungo termine.

Inoltre, sono emerse interessanti proposte concrete, come il progetto dei “Borghi Verdi” e il Cammino di San Valentino, presentati rispettivamente da Federico Rubini e Andrea Giuli, che puntano a offrire esperienze autentiche e slow, immerse nella bellezza paesaggistica e culturale dell’Umbria.

Infine, l’importanza del partenariato pubblico-privato è stata ribadita da Manuela Stefoni, che ha evidenziato le complesse ma fondamentali opportunità offerte dai fondi diretti dell’UE e regionali, sottolineando l’importanza di una collaborazione sinergica per lo sviluppo sostenibile del settore.

Il workshop ha lasciato ai partecipanti uno spiraglio di speranza e una chiara visione di un futuro del turismo intriso di innovazione, sostenibilità e autenticità, pronto ad accogliere viaggiatori in cerca di esperienze indimenticabili nella meravigliosa regione umbra.

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Esplorando l’economia cinematografica: sentieri e sapori dell’Umbria

Esplorando l’economia cinematografica: sentieri e sapori dell’Umbria

Un viaggio sensoriale tra produzioni cinematografiche e prelibatezze enogastronomiche per energizzare l’economia locale

La Regione Umbria ha presentato il suo innovativo progetto turistico, “Sentieri e Sapori del Cinema”, al Vinitaly di Verona, con l’obiettivo di stimolare l’economia locale attraverso la valorizzazione delle eccellenze vitivinicole e olearie, in collaborazione con la Rete dei festival del cinema umbri.

Durante cinque fine settimana da settembre all’autunno, diverse località dell’Umbria offriranno proiezioni cinematografiche gratuite, accompagnate da degustazioni presso cantine e frantoi di prestigio, creando un’esperienza sensoriale unica che promuove sia il turismo che la produzione locale.

Oltre alle proiezioni e alle degustazioni, il programma include laboratori con le scuole, tour nei luoghi che sono stati set cinematografici, passeggiate e trekking, tutto concepito per coinvolgere i visitatori e promuovere l’interesse per la regione.

Questo progetto si inserisce come parte degli investimenti nel settore audiovisivo regionale, con il supporto della Fondazione Umbria Film Commission e dei Festival regionali, come il festival Umbria Cinema di Todi, che contribuiscono a sostenere l’industria cinematografica locale e a creare opportunità economiche.

L’assessorato al Turismo, in sinergia con quello all’Agricoltura, ha promosso questo progetto come un’iniziativa innovativa per stimolare l’economia locale in un settore strategico come il turismo e la produzione agroalimentare.

La collaborazione con la rete dei festival di cinema umbri, sostenuti dal Ministero, rappresenta un pilastro fondamentale per il successo del progetto, portando professionalità ed esperienza nel mondo cinematografico locale.

L’assessore Paola Agabiti ha sottolineato che “Sentieri e Sapori del Cinema” mira a promuovere la diversificazione economica attraverso la destagionalizzazione del turismo e la valorizzazione delle produzioni enogastronomiche regionali, aprendo nuove opportunità per l’Umbria al di fuori delle rotte turistiche tradizionali.

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GOL: illuminare il futuro del lavoro in Umbria

GOL: un futuro luminoso per il lavoro in Umbria

GOL: illuminare il futuro del lavoro in Italia. Il successo radioso dell’Umbria nel programma nazionale di occupabilità

Nel contesto dell’incessante cambiamento del panorama lavorativo italiano, un bagliore risalta nel Programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori). Questo programma rivoluzionario, nato sotto l’egida del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), si propone di ridefinire il concetto di ricerca del lavoro e di riqualificazione professionale.

Ciò che lo distingue è il suo approccio su misura. Ogni individuo è al centro, con servizi personalizzati che si adattano alle sue esigenze specifiche. Attraverso colloqui di presa in carico approfonditi presso i Centri per l’impiego, i partecipanti vengono guidati verso percorsi che rispecchiano le loro competenze e ambizioni.

L’obiettivo del programma non è solo trovare un lavoro, ma anche trasformare le sfide in opportunità. Dai giovani agli over 55, dalle persone con disabilità ai disoccupati di lunga durata, il programma offre un’ancora di salvezza per coloro che affrontano ostacoli nel mondo del lavoro.

Ma il successo del Programma GOL non è solo una promessa vuota. I dati di monitoraggio nazionale confermano gli ottimi risultati, mentre l’aumento dell’occupazione a livello regionale testimonia dell’impatto tangibile sul terreno. È una storia di cambiamento reale che si verifica sotto i nostri occhi.

Un punto di luce particolarmente brillante nell’orizzonte del Programma GOL è l’Umbria. I dati raccolti mostrano un notevole successo regionale, con risultati che superano le aspettative. L’Umbria ha dimostrato una capacità straordinaria di adattamento e di utilizzo efficace delle risorse disponibili, diventando un esempio di eccellenza nel campo delle politiche attive del lavoro.

GOL non è solo una soluzione temporanea, ma un catalizzatore per un futuro più luminoso. Attraverso un dialogo costruttivo e un impegno per l’ottimizzazione continua, il programma si evolve per soddisfare le esigenze mutevoli della forza lavoro italiana.

È anche molto più di un programma di ricerca del lavoro. È un viaggio verso l’innovazione, la crescita e la trasformazione personale e professionale. 

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Declino demografico: Umbria perde oltre 46.000 lavoratori

Declino demografico: Umbria perde oltre 46.000 di lavoratori 

Sfida economica: impatto del calo demografico sull’occupazione e sul futuro dell’Umbria

Nei prossimi dieci anni, un’ombra minacciosa si staglierà sull’Umbria: la regione perderà oltre 46.000 potenziali lavoratori a causa di un calo demografico inesorabile. Le stime della Cgia di Mestre, basate su dati e proiezioni dell’Istat, hanno dipinto un quadro preoccupante non solo per l’Umbria, ma per l’intero Paese. Nel 2034, si prevede che l’Italia avrà tre milioni di residenti in meno nell’età lavorativa, compresa tra i 15 e i 64 anni.

Questo declino colpirà l’Umbria in modo particolare, con una diminuzione stimata del 9% nella fascia d’età lavorativa, leggermente al di sopra della media nazionale. Anche le regioni limitrofe, come le Marche, non saranno risparmiate, con una perdita di popolazione lavorativa superiore al 12%.

I numeri parlano chiaro: attualmente, l’Umbria conta 525.000 residenti tra i 15 e i 64 anni, ma nel 2034 questa cifra si ridurrà a meno di 479.000. Una perdita di oltre 46.500 potenziali lavoratori, un vuoto demografico che sarà difficile da colmare anche con l’arrivo di nuovi immigrati.

A livello provinciale, Terni sarà particolarmente colpita, con un calo stimato del 11%, equivalente a circa 14.500 residenti in età lavorativa persi in soli dieci anni. Anche nella provincia di Perugia, il declino sarà significativo, con una diminuzione intorno all’8%, che si tradurrà in una perdita di 32.000 abitanti in età lavorativa.

Per dare un’idea della portata di questa perdita, basti pensare che è come se, in dieci anni, scomparissero dalla mappa comunità intere come Assisi e Bastia Umbra. E tutto questo riguarda solamente la fascia d’età compresa tra i 15 e i 64 anni.

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Convegno Agriumbria: prospettive e sfide per la filiera del tabacco

Convegno Agriumbria: prospettive e sfide per la filiera del tabacco

Analisi delle strategie di collaborazione, innovazione e gestione del rischio nel complesso scenario tabacchicolo nazionale

Il convegno sul comparto tabacchicolo durante Agriumbria ha fornito un’importante panoramica sullo stato attuale e sulle prospettive future della filiera del tabacco in Italia. Le principali organizzazioni del settore, come l’Organizzazione Produttori Italiani Tabacco (Opit) e l’Organizzazione Nazionale Tabacco (Ont), hanno discusso dei recenti sviluppi e delle sfide che il settore sta affrontando.

Il presidente di Opit, Alberto Mantovanelli, ha sottolineato l’importanza di valutare la situazione delle campagne passate e future, considerando gli aspetti agronomici, di mercato e le sfide climatiche. Ha inoltre evidenziato il lavoro di squadra con altre entità della filiera, come Philip Morris, Coldiretti e Ont, per garantire una prospettiva sostenibile per le imprese.

Anche il presidente di Ont e vicepresidente di Coldiretti, Gennaro Masiello, ha ribadito l’importanza della collaborazione tra le varie parti della filiera. Ha evidenziato la prevedibilità e la sostenibilità derivanti dai contratti pluriennali, nonché l’introduzione di innovazioni che rendono unica la filiera tabacchicola italiana.

Cesare Trippella di Philip Morris ha enfatizzato l’importanza degli accordi a lungo termine con Coldiretti e il Ministero dell’agricoltura, sottolineando la sostenibilità, la biodiversità e la prevedibilità come pilastri fondamentali di tali accordi. Ha anche menzionato gli sforzi di Philip Morris nella formazione dei giovani attraverso programmi come il Digital Farm.

Durante il convegno sono state affrontate anche le sfide che il settore tabacchicolo italiano sta affrontando, come i nuovi approcci per il controllo fitosanitario e la gestione del rischio. Martina Cappelletti di Ont ha presentato una nuova strategia per il controllo dei nematodi, mentre Francesco Martella di Opit ha evidenziato le sfide legate alle coperture assicurative per la gestione dei rischi climatici.

Complessivamente, il convegno ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra i vari attori della filiera tabacchicola, nonché la necessità di affrontare le sfide in modo innovativo e sostenibile per garantire un futuro adeguato al settore.

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Auto ed elettrodomestici: aumento spese delle famiglie umbre

Auto ed elettrodomestici: aumento spese delle famiglie umbre

Analisi del mercato dei beni durevoli nel 2023: incremento degli investimenti familiari in Umbria rispetto alla media nazionale

Nel 2023, in Umbria, la spesa in beni durevoli ha raggiunto un totale di un miliardo e 175 milioni di euro, evidenziando un aumento dell’8,9% rispetto all’anno precedente. Questo incremento, seppur in linea con la media nazionale, è risultato inferiore al 10,1% registrato dalle regioni del Centro. L’analisi condotta dall’Osservatorio Findomestic (Gruppo BNP) in collaborazione con Prometeia ha rivelato che tale risultato è stato favorito principalmente dall’incremento della spesa media per famiglia, superiore alla media nazionale, e dai consumi nel settore della mobilità. Alcuni settori, come gli elettrodomestici e i mobili, si sono dimostrati resilienti rispetto al calo registrato a livello nazionale.

Le famiglie umbre hanno mostrato una maggiore propensione agli investimenti in beni durevoli, con una spesa per nucleo familiare superiore di 225 euro rispetto alla media nazionale. Per quanto riguarda i capoluoghi, si è evidenziato un significativo divario nella crescita dei diversi segmenti dei beni durevoli rispetto al 2022. Perugia si è posizionata al 42º posto nella graduatoria delle 107 province italiane, con una spesa per famiglia di 3.145 euro, mentre Terni si è classificata al 59º posto, con una spesa per nucleo di 2.806 euro.

La spesa dei residenti a Perugia è stata di 889 milioni di euro, registrando un aumento dell’8,9% rispetto all’anno precedente, trainata principalmente dal settore della mobilità. In particolare, il mercato dell’auto usata ha registrato un valore di spesa complessivo pari a 274 milioni di euro, segnando un aumento del 20,4% rispetto al 2022, mentre l’acquisto di auto nuove ha visto un incremento del 17,8%, raggiungendo i 197 milioni di euro di spesa.

Anche il comparto dei motoveicoli ha registrato una crescita analoga, con una spesa totale di 22 milioni di euro (+17,8%). Tuttavia, nel settore degli acquisti per la casa, si è osservata una maggiore cautela, con una crescita dell’1% nel segmento dei mobili e un aumento del 4,8% negli acquisti di elettrodomestici.

D’altra parte, il segmento dell’elettronica di consumo è stato penalizzato, registrando un calo del 29,8% nelle risorse impiegate, mentre sia la telefonia (-2,8%) che l’information technology (-5,3%) hanno visto una diminuzione della spesa. A Terni, nel 2023, le famiglie hanno speso complessivamente 286 milioni di euro in beni durevoli, evidenziando un aumento dell’8,7% rispetto all’anno precedente.

Complessivamente, emergono risultati positivi in quasi tutti i comparti dei beni durevoli, supportati anche dalla crescita del reddito pro-capite (+6%) dei cittadini umbri. Ad esempio, per le auto usate è stata registrata una spesa di 85 milioni di euro (+19,5% rispetto al 2022), mentre per le auto nuove la spesa è aumentata del 16,4%, raggiungendo i 66 milioni di euro. Anche il settore delle due ruote ha accelerato, con una crescita del 13,7%.

Nel settore delle spese domestiche, i mobili hanno guidato i consumi con una spesa di 71 milioni di euro (+1,6%), seguiti dagli elettrodomestici con 21 milioni di euro (+4,4%). Tuttavia, l’elettronica di consumo (-29,8%), la telefonia (-3,5%) e l’information technology (-3,7%) hanno registrato una diminuzione della spesa, evidenziando una tendenza negativa in questi settori.

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GEN2GEN: ispirazione intergenerazionale nell’Umbria

GEN2GEN: ispirazione intergenerazionale nell’Umbria

Il Festival umbro sul dialogo intergenerazionale, “GEN2GEN: generazioni in dialogo”, promette due giornate intrise di stimoli e coinvolgimento.

In programma il 13 e 14 aprile a Castiglione del Lago e Panicale, il festival ospiterà una serie di panel, talk, esibizioni live e la presentazione di buone pratiche, tutto organizzato da Generazione T in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Trasimeno.

Il primo giorno, presso la Rocca del Leone di Castiglione del Lago, ci sarà un’intensa mattinata con dibattiti sul dialogo intergenerazionale e il coinvolgimento delle amministrazioni locali, seguiti da esibizioni live e talk ispirativi. Il pomeriggio si concentrerà sul futuro dei giovani e sull’imprenditoria locale, con spazi dedicati ai divulgatori e agli imprenditori umbri emergenti.

La serata culminerà con un mix di intrattenimento e riflessione, con interventi da parte di giornalisti, divulgatori e personalità del mondo dello sport e della musica. E per chiudere in bellezza, una cena accompagnata da un djset.

La domenica, il festival si trasferirà al centro polifunzionale “Occhio” di Panicale, offrendo un programma altrettanto ricco di momenti interessanti. Saranno presentate buone pratiche e progetti sviluppati nel territorio del Trasimeno, con uno sguardo anche alla collaborazione con la Toscana. La giornata sarà arricchita da interventi divulgativi, dialoghi tra artisti e momenti di riflessione sul ruolo dell’arte nella società contemporanea.

Entrambe le giornate offriranno anche opportunità per gustare le prelibatezze locali grazie alla presenza di un’area food, permettendo così ai partecipanti di vivere un’esperienza completa e coinvolgente.

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Vinitaly 2024: l’Umbria si prepara a stupire

Vinitaly 2024: l’Umbria si prepara a stupire

L’Umbria si prepara a brillare al Vinitaly 2024 con oltre 50 produttori e una vasta selezione di vini eccellenti. Un evento che promette degustazioni, approfondimenti e sapori unici, celebrando l’autenticità e la qualità della regione.

È tempo di alzare i calici per l’Umbria, che si appresta a brillare di nuovo al Vinitaly di Verona Fiere, dal 14 al 17 aprile. L’attesissimo programma delle iniziative regionali è stato svelato durante una conferenza stampa al Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia. Tra i protagonisti dell’evento, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il vicepresidente e assessore all’Agricoltura Roberto Morroni e il presidente di UmbriaTopWines, Massimo Sepiacci.

Tesei ha sottolineato l’importanza di promuovere l’eccellenza vinicola umbra, mentre Morroni ha ribadito il ruolo fondamentale del vino nel rappresentare l’identità e la qualità dei territori. Sepiacci ha espresso la volontà di far conoscere al pubblico la ricchezza dei vini umbri e del loro legame con il territorio.

Il claim “Umbria_Where the heart beats” cattura l’essenza dell’Umbria, terra dalle terre vitate che pulsano di vita e tradizione, con i suoi 12.400 ettari di vigneti. L’area Umbria a Vinitaly, sviluppata su due livelli, sarà un melting pot di istituzioni, enti e testimonial che lavorano sinergicamente per promuovere le eccellenze della regione.

L’Enoteca regionale sarà una vera e propria oasi del gusto, con oltre 100 referenze di vini umbri e una selezione di prelibatezze gastronomiche. Il soppalco ospiterà la “Umbria Wine Academy”, un vero e proprio viaggio alla scoperta dei segreti e delle storie dei vini umbri.

Ma l’evento non si limiterà solo alle degustazioni. Durante l’orario di pranzo, saranno protagonisti i prodotti regionali iscritti al Registro della Biodiversità, mentre ogni giorno sarà l’occasione per assaporare il Prosciutto di Norcia IGP. E per chi desidera un’esperienza ancora più coinvolgente, “Un sorso, Un morso” offrirà degustazioni di “pillole” di prodotti umbri in abbinamento ai vini autoctoni.

Insomma, Vinitaly 2024 promette di essere un’esperienza indimenticabile per gli amanti del buon vino e del cibo di qualità, con l’Umbria pronta a far battere forte il cuore di ogni visitatore.

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