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Autore: Redazione

Due motociclisti tamponano un’auto sul tratto umbro dell’A1

E’ rimasta chiusa per circa un’ora, domenica pomeriggio, una corsia dell’autostrada A1, nel tratto umbro al km 464, in direzione sud, per un incidente occorso a due motociclisti.

I due centauri hanno tamponato un’auto, rimanendo feriti. Sul posto sono intervenute le autoambulanze del 118 e una squadra del distaccamento di Orvieto dei vigili del fuoco, insieme alla polizia strada. Illesi gli occupanti dell’auto.

Cacciatore scivola in un dirupo e si ferisce, recuperato dai vigili del fuoco

Un cacciatore è scivolato in un dirupo, domenica mattina, in una zona impervia vicino all’Abbazia di Sassovivo, in località Uppello, nel territorio comunale di Foligno.

L’uomo è rimasto ferito, ma è riuscito a dare l’allarme.

E’ stato raggiunto da una squadra dei vigili del fuoco di Foligno, che lo ha stabilizzato e posizionato su una barella toboga, per essere recuperato utilizzando tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviali). Sul posto è intervenuto anche il personale del SASU (Soccorso Alpino Speleologico Umbria (SASU).

L’uomo è stato quindi affidato alle cure del personale medico del 118, che ne ha disposto il trasferimento all’ospedale di Foligno.

Morte di Giovanni Spedaletti, il cordoglio delle Istituzioni e del mondo del basket

La comunità di Torgiano, le Istituzioni e il mondo del basket sconvolti per la morte di Giovanni Spedaletti, il 18enne deceduto sabato pomeriggio in un incidente sulla strada Ferriera. La sua moto, per cause in corso di accertamento, si è scontrata con un’auto. Il giovane è morto sul colpo.

Giovanni Spedaletti stata tornando a casa dopo aver arbitrato una partita di basket. Sport che il giovane aveva praticato con passione, vestendo la maglia della Pontevecchio Basket.

Il Comune di Torgiano ha annullato gli eventi in programma per l’evento “La guerra del sale”. La Federazione italiana pallacanestro espresso le condoglianze alla famiglia a nome di tutto il basket italiano. Su tutti i campi di basket si osserverà un minuto di silenzio prima delle gare in programma domenica 10 novembre.

Meno imprese e addetti, ma in Umbria ancora un quarto dei lavoratori del privato è nel manifatturiero

In Umbria un quarto dei dipendenti del settore privato lavora per imprese del manifatturiero. E’ quanto certifica la Camera di commercio dell’Umbria, che ha elaborato gli ultimi dati del Sistema camerale, mettendoli a confronto con le altre regioni (nelle Marche la quota è del 34%, in Sardegna appena sopra il 10%) ed analizzando l’andamento negli ultimi dieci anni.

Nel decennio 2014-2024 in Umbria si è registrato un calo sia del numero di imprese che degli addetti del settore manifatturiero regionale. Con gli addetti che però rappresentano ancora una quota consistente del totale tra le imprese private.

I dati

Nell’ultimo decennio sono scomparse nella regione 1.007 imprese manifatturiere, passando dalle 7mila 960 del secondo trimestre 2014 alle 6mila 953 del 2024, con il calo del 12,7%. La flessione è stata più forte in provincia di Terni (-14,7%, da 1.532 a 1.307) rispetto a quella di Perugia (-12,2%, da 6mila 428 a 5mila 646).

Calo, anche se assai meno marcato, per gli addetti (sia familiari che dipendenti) delle imprese manifatturiere umbre, che scendono del 5,3% (da 71mila 055 del II trimestre 2014 a 67mila 298 dello stesso periodo 2024). Anche in questo caso, l’arretramento è molto più forte in provincia di Terni (-14,7%) che in quella di Perugia, dove la flessione degli addetti è del 4&.

Da rilevare che gli addetti delle aziende manifatturiere nella regione rappresentano il 25,1% del totale degli addetti delle imprese umbre di tutti i settori.

Più piccolo, ma più solido

Più piccolo nel decennio 2014-2024 – soprattutto in termini di imprese e anche di addetti – ma il sistema manifatturiero umbro si dimostra più solido. Aumentate infatti le dimensioni medie aziendali (da 8,9 addetti per impresa a 9,7). Nel 2023, poi, il comparto ha messo a segno un risultato operativo record di 228mila 113 euro per impresa manifatturiera di capitali e un utile netto per impresa (sempre di capitali) di 162mila 611 euro.

Gli ultimi cinque anni

Se si guarda agli ultimi cinque anni (2019-2023), in Umbria il settore manifatturiero in termini percentuali performa meno del complesso del sistema economico regionale; ad esempio, il risultato operativo (EBIT) per impresa di capitali è cresciuto in Umbria, nel quinquennio, del 42,4% nel settore manifatturiero e del 65,4% nel complesso del sistema economico regionale. E lo stesso accade per il valore della produzione per impresa di capitali (+31,9% nel manifatturiero e +39,4% nel complesso delle imprese di tutti i settori) e per il valore aggiunto (+24% nel manifatturiero e +31,9% per il complesso delle imprese di tutti i settori).

Le imprese giovanili manifatturiere

Le imprese manifatturiere giovanili – ossia quelle in cui la proprietà è in prevalenza di persone di età inferiore ai 35 anni – nella regione sono scese dalle 518 del secondo trimestre 2014 alle 282 dello stesso trimestre 2024. Si tratta di quasi un dimezzamento. In provincia di Perugia sono passate da 515 a 226 e in quella di Terni da 103 a 56. Rappresentano nel 2024 il 4,1% del totale delle imprese manifatturiere umbre (nel 2014 rappresentavano il 6,5%). Un segnale che va interpretato, ma che non suona certo bene per il futuro della manifattura umbra.

Il commento del presidente Mencaroni

Questo il commento del presidente della Camera di commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni: “Vedo il bicchiere mezzo pieno sul report dell’Ente camerale umbro sull’andamento del settore manifatturiero nell’ultimo decennio. L’aumento delle dimensioni aziendali medie nel manifatturiero accorcia un po’ il divario che l’Umbria patisce nei confronti della media nazionale e testimonia, insieme ad altri elementi come i dati di bilancio – quasi eccezionali nel 2023, almeno per quanto riguarda le aziende manifatturiere di capitali – che la manifattura umbra è più solida e ha dimostrato resilienza in questi anni difficili, mettendosi in condizione di intercettare il forte rimbalzo post-Covid del 2022 e 2023. Purtroppo, nel decennio sono rimaste sul campo oltre mille aziende manifatturiere, le più fragili, che non ce l’hanno fatta a mettersi in sicurezza. E questo è il bicchiere mezzo vuoto. Il tributo non è stato lieve, se si pensa che tra il 2014 e il 2024 la contrazione del numero delle imprese è stata del 12,7%, con la punta del -14,7% in provincia di Terni. Una lezione che dobbiamo comprendere bene, perché le imprese umbre della manifattura, come quelle degli altri settori, saranno competitive, sia sul mercato interno che su quelli esteri, se accetteranno in pieno le sfide della transizione digitale ed ecologica che, lo voglio rimarcare ancora una volta, rappresentano i capisaldi delle scelte strategie della Camera di Commercio dell’Umbria, che porta avanti questa posizione con innumerevoli iniziative, anche di mobilitazione, informazione, formazione e partecipazione, oltre che di incentivi. E lo fa in sinergia con le associazioni di categoria e le altre istituzioni, perché solo quando si è insieme, quando si fa massa critica e si hanno obiettivi condivisi, si possono produrre risultati concreti. Il futuro prossimo le imprese dell’Umbria lo costruiscono oggi, e i tempi sono brevi. Ci vogliono impegno, convinzione, investimenti. Chi si attarda corre un grosso rischio. Come affermava un famoso economista, nessun pasto è gratis”.

Uva da vino, grande produzione ma prezzi in calo: le quotazioni

Nella campagna di quest’anno netta crescita in Umbria della produzione di vino e mosto, dopo la caduta dello scorso anno. Nel 2024, infatti, secondo le stime di Assoenologi, Ismea e Uiv (Unione italiana vini), la produzione nella regione è salita del 30%, salendo a 365mila ettolitri di vino e mosto rispetto ai 273mila quintali del 2023. Un dato, quello umbro, nettamente superiore alla media nazionale (+7,1%) e che si piazza al terzo posto, dopo Molise (+100%) e Abruzzo (+85%) e in condominio con Toscana, Lazio, Campania e Basilicata, anch’esse con +30% rispetto allo scorso anno, che come noto fu funestato dall’attacco della peronospera.

Tuttavia calano i prezzi, in media di oltre il 26% (per la precisione -26,4%), con punte che superano il -30%. Tra le cause, il fatto che il consumo di vino è in costante riduzione: dal 2010 al 2024 il consumo, in termini di litri pro capite, si è più che dimezzato (da 21,76 a 10,3 litri).

Un anno double face, quindi, per il vino umbro, con più produzione ma con prezzi che, in media, calano quasi nella stessa misura.

I prezzi

Il quadro dei prezzi delle uve per la produzione di vini Doc e Docg – che ormai nella regione comprendono la gran parte della produzione vitivinicola – lo fornisce l’ultimo listino della Borsa Merci di Perugia, organo della Camera di Commercio dell’Umbria, che presenta un quadro dei prezzi al quintale pagati ai produttori. In tale quadro va evidenziato che la Borsa Merci della Camera di Commercio dell’Umbria ha il pregio, raro tra tutte le Borse Merci italiane, di indicare il prezzo delle merci pagato realmente al produttore, franco consegna ai centri di raccolta. Molte altre Borse considerano invece solo i prezzi praticati nelle contrattazioni tra grossisti.

L’ultimo Listino della Borsa Merci della Camera di Commercio dell’Umbria, relativo al 5 novembre, per quanto riguarda le uve largamente più diffuse nel territorio per produrre vini rossi Doc e Docg vede quotare – prezzo pagato ai produttori – Sangiovese tra 36 e 45 euro al quintale (prezzo medio 40,5 euro), Merlot (min 40 euro, max 55 euro di uva al quintale, prezzo medio 42,5 euro), Sagrantino Docg tra 120 e 160 euro (prezzo medio 140 euro).

Per quanto riguarda invece riguarda le uve largamente più diffuse nel territorio per produrre vini bianchi Doc, Trebbiano quota tra 28 e 35 euro (prezzo medio 31,5 euro) al quintale e le uve per il Grechetto tra 40 e 45 euro al quintale (prezzo medio 42,5 euro).

Si tratta di prezzi in calo rispetto al 2023. Il risultato peggiore in assoluto – confrontando i prezzi medi 2024 con quelli 2023 – lo registra il Merlot con -34,6%, segue il Sangiovese con -31,4%. Il Trebbiano segna -30% e il Grechetto -26%.

Le quotazioni in Umbria (prezzo al produttore)

Il quadro si completa con: le uve per produrre Cabernet Sauvignon, Gamay, Pinot Grigio, Chardonnay e Vermentino presentano un minimo di prezzo di 40 euro e un massimo di 45, con un listino medio di 42,5 euro. Il Trebbiano Spoletino segna min. 43 – max 48 euro, prezzo medio 45,5 euro.

Quanto alle variazioni di prezzo sul 2023, Gamay scende del 28%, mentre Pinot Grigio e Chardonnay flettono del 26,7%, il Vermentino fa -22,7% e il Trebbiano Spoletino -21,6%.

L’andamento della produzione nelle regioni italiane

I dati nazionali mostrano come la campagna 2024 (rispetto al 2023) sia stata caratterizzata da una tenuta della produzione nell’area al Nord (+0,6%), da forti recuperi nelle regioni centrali e un incremento contenuto nel Sud (+15,5%. Se paragoniamo il dato 2024 alla media dell’ultimo quinquennio, Nord e Centro si discostano del 5,3% e 5,4%, mentre si registra una flessione importante nell’area Sud con -25,7%.

Per quanto concerne l’Umbria, con l’incremento di quest’anno torna sostanzialmente sui livelli produttivi del 2023, quando il dato era di 365mila ettolitri, contro gli attuali 355mila.

In testa, come detto, ci sono i maxi incrementi di Molise e Abruzzo, seguiti dal +30% di Lazio, Molise, Campania e Basilicata. Quindi il +25% delle Marche, seguito dal +18% della Puglia, dal +10% della Calabria e del Piemonte. Chiude l’elenco delle regioni con il segno più l’Emilia Romagna (+7%). Friuli Venezia-Giulia e Veneto non mostrano variazione tra la produzione 2024 e quella 2024

In negativo la Liguria, ma solo del 3%, il Trentino-Alto Adige (-12,4%), la Sicilia (-16%) e, entrambe con -20%, Valle d’Aosta e Sardegna. Fanalino di coda è la Lombardia (-30%).

A livello nazionale, sempre secondo le stime di Assoenologi, Ismea e Uiv, la produzione è passata da 38 milioni 291 mila ettolitri 41 milioni di ettolitri, con un incremento – come detto – del 7,1%. Un dato che, nonostante sia in aumento, resta di circa il 13% sotto quello della media di produzione 2019-2023, che si attestò a 46milioni 955mila ettolitri.

I commenti

Commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Favorire la concentrazione delle contrattazioni in condizioni di trasparenza; agevolare gli operatori mediante l’erogazione di servizi accessori. Sono questi gli obiettivi della Borsa Merci della Camera di Commercio dell’Umbria. L’importanza di questo strumento, che fonda il suo pilastro sulla trasparenza e sulla sua valenza istituzionale, è esaltata dal fatto che quella della provincia di Perugia fornisce i prezzi pagati al produttore, cosa che non avviene in tante altre Borse e che a mio parere rappresenta una caratteristica d’eccellenza”.

Per Bruno Diano, presidente della Borsa Merci della Camera di Commercio dell’Umbria, “la produzione quest’anno nella regione è stata buona, come anche la qualità. Avrebbe potuto essere un’annata migliore, per i nostri agricoltori, se non ci fosse un calo a due cifre dei prezzi. Il fatto è che le cantine sono piuttosto piene e quindi c’è ancora prodotto da smaltire. Ciò deprime i prezzi, anche perché il consumo di vino in Italia, in termini di consumi pro capite, è in costante calo”.

Francesco Martella, agronomo, membro della Deputazione della Borsa Merci di Perugia, spiega: “In Umbria è stato un anno di netto recupero produttivo, con la vendemmia partita molto bene soprattutto sulle varietà precoci e medio precoci. Qualche difficoltà c’è stata nella coda della campagna, dove in alcuni territori le continue piogge del mese di ottobre hanno provocato un abbassamento della resa e qualche problema fitosanitario. Senza dubbio si può affermare che la campagna 2024 è stata quella ripartenza rispetto a quella disastrosa del 2023, dove i problemi fitosanitari compromisero in maniera importante la raccolta. Quest’anno si sono recuperati i volumi medi storici del territorio”.

Cammino dell’Intrepido Larth, in un solo anno oltre 200mila euro di indotto

È di oltre 200mila euro l’indotto economico per il territorio a un anno dal lancio ufficiale, in occasione della Borsa del Turismo di Rimini, del Cammino dell’Intrepido Larth, il primo progetto di marketing territoriale interamente sostenuto da privati che ha proiettato nel settore dei cammini nazionali ed internazionali il tragitto che unisce Orvieto a Bolsena e Civita di Bagnoregio. Un circuito circolare di 58 chilometri, suddiviso su tre tappe da percorrere in altrettante giornate.

Da ottobre 2023 ad oggi, il Cammino ha visto una crescita esponenziale, riuscendo a ritagliarsi un ruolo sempre più significativo in un settore, quello del turismo lento, che continua a svilupparsi e che nel 2023 ha fatto registrare nel mercato italiano un incremento del 25% rispetto al 2022. I promotori del progetto – le guide escursionistiche Emanuele Rossi e Luca Sbarra, l’editore della casa editrice Intermedia Edizioni Claudio Lattanzi, con il fondamentale sostegno della guida ed accompagnatrice turistica Cristina De Angelis – nello stilare un primo bilancio, parlano di “risultati che hanno di gran lunga superato ogni più ottimistica previsione”.

“Nel valutare l’impatto quantitativo di questo tipo di offerta turistica – dicono – il parametro che viene preso a riferimento è quello delle credenziali che vengono vendute e ritirate dai singoli camminatori come testimonianza del percorso effettuato. Nel nostro caso, in quasi dodici mesi, le credenziali distribuite sono state poco meno di mille, ma bisogna tener conto del fatto che molte persone compiono il cammino o un tratto di esso, senza ritirare le credenziali”.

Il rapporto che si è instaurato con le numerose attività ricettive, di ristorazione e commerciali che sono finora entrate a far parte del progetto consente anche di avere un valore indicativo su valore della spesa media giornaliera di ogni camminatore che si aggira sugli 80 euro. “Assumendo questo valore, moltiplicandolo per i tre giorni di durata del cammino e tenendo conto delle credenziali vendute – aggiungono – ne deriva un indotto per l’economia del territorio pari a 240.000 euro. Si tratta di una stima prudenziale collegata al fatto che non tutti impiegano tre giorni, ma anche che non tutti quelli che percorrono il tragitto alla fine prendono le credenziali. Diciamo che una valutazione di quanto abbia finora prodotto in termini di ricchezza il progetto oscilla tra i 200.000 e i 240.000 euro”.

Il potenziale del cammino è notevole e ancora da sviluppare completamente. “Siamo grati al Comune di Orvieto – affermano – che ha favorito il lancio a Rimini-spiegano-sicuramente ci sono ancora molte cose da fare anche nel rapporto con i vari enti locali ed è necessario mettere in campo una strategia indirizzata anche al sostegno pubblico di un progetto che ha natura comunitaria perché persegue l’obiettivo di incrementare i flussi turistici, i tempi medi di permanenza e la collaborazione tra i territori di due regioni diverse”.

Cristina De Angelis è attualmente impegnata nel favorire la possibilità che il percorso possa essere compiuto anche a cavallo oltre che in bicicletta come è attualmente possibile per gran parte dei 58 chilometri. Allo studio c’è la valorizzazione dell’identità religiosa, ma anche una più stretta collaborazione con il mondo economico, associativo, scolastico e culturale delle tre città coinvolte. Tutti temi affrontati lo scorso mese di marzo in occasione del convegno promosso dagli amici di Larth a Palazzo Coelli intorno all’argomento: “Il Cammino dell’Intrepido Larth come modello di promozione interregionale” a cui hanno preso parte numerosi esperti e rappresentanti del mondo associativo ed istituzionale.

Per ulteriori informazioni:
https://camminodilarth.it/

Strisce blu gratuite per i primi 15 minuti, il plauso di Confartigianato

Confartigianato Terni esprime apprezzamento per la scelta del Comune di Terni di rendere gratuiti i primi 15 minuti di sosta sui parcheggi a pagamento con strisce blu.

L’iniziativa, certamente positiva per l’associazione, è una prima risposta alle esigenze dei clienti degli esercizi del commercio e dell’artigianato del centro città di Terni. Migliorando sia l’utilizzo degli spazi, sia la fruibilità del centro città e in particolare della rete commerciale e artigianale.

La gratuità iniziale per motivi tecnici è limitata alle soste che vengono pagate tramite app e non si estende anche ai pagamenti con parcometro.

“La sensibilità dimostrata dall’Amministrazione comunale in questo frangente – scrive Confartigianato Terni in una nota – fa ben sperare per una prosecuzione nella direzione giusta di un adeguato sostegno alla rete commerciale e artigianale del centro città. Confartigianato Terni, infatti, nei contributi e documenti ufficialmente inviati all’Ente comunale ha formulato molte proposte riguardo la viabilità e i servizi di parcheggio, come il rilancio delle convenzioni con i parcheggi di attestamento, le giornate gratuite dei parcheggi strisce blu in coincidenza degli eventi commerciali e nei pomeriggi del sabato, una fascia di gratuità iniziale più sostanziosa. Inoltre – conclude l’associazione – molti commercianti e artigiani sollecitano un riassetto della regolamentazione in vigore delle fermate in prossimità degli esercizi sia fuori che dentro la Ztl”.

Non risponde al telefono, anziana trovata morta in casa

I vigili del fuoco del Distaccamento di Amelia, quando sono entrati nell’abitazione da una finestra al secondo piano, hanno trovato la donna deceduta. Morta presumibilmente da alcuno giorni, da quando cioè non aveva dato più notizie di sé, non rispondendo al telefono.

Quindi l’allarme e la tragica scoperta.

Eurochocolate “Sulla bocca di tutti”: il programma

Presentato il programma Eurochocolate 2024, che torna nel centro storico di Perugia dal 15 al 24 novembre. Quella che celebra i 30 della manifestazione ideata da Eugenio Guarducci e che ha come clain “Sulla bocca di tutti”.

Tra i principali contenitori del Festival Internazionale del Cioccolato, l’elegante palco allestito in piazza IV Novembre si prepara a ospitare originali divani a forma di bocca e la gustosissima gamma di bocche al cioccolato firmata Costruttori di Dolcezze, frutto anche della collaborazione con la Maître Chocolatier Alice Cianuri. Qui i chocolover potranno scattarsi immancabili selfie circondati dalle principali bellezze architettoniche della piazza: la Fontana Maggiore, il Duomo e il Palazzo dei Priori.

Il ricco programma dell’evento, che anche quest’anno gode del patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Perugia, Sviluppumbria e Camera di Commercio dell’Umbria, è stato presentato con una vivace conferenza stampa che si è tenuta presso l’Autoscontro “Studio 54” del Luna Park di Perugia. Presenti, insieme al presidente di Eurochocolate Eugenio Guarducci, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Michele Fioroni, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi con l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Perugia Andrea Stafisso e l’executive manager di Eurochocolate Flavia Ruffinelli, insieme a Julien Simonis, programme manager di Cacao of Excellence e Andrea Mecozzi, cacao sourcer e senior consultant di Chocofair.

I Choco Buskers

L’edizione del trentennale conferma tutti i principali punti di forza dell’evento – dal Chocolate Show al Choco Lab passando per un esilarante intrattenimento a tema – e si prospetta quest’anno particolarmente festosa, grazie alla partecipazione di abilissimi Choco Buskers, pronti a invadere le principali vie e piazze del centro storico. Dalla Choco Street Band alla Choco Parade, fino alle musiche firmate Note di Strada e ancora, in compagnia di Circo Tic, ammaliati da performance di danza aerea e intrattenuti da giocolieri, marionette e truccabimbi, i partecipanti di tutte le età saranno avvolti da un ritmo irresistibile.

Compleanno speciale

Inoltre, chi compirà gli anni tra il 15 e il 24 novembre compresi è stato invitato a spegnere le candeline sul centralissimo palco di Eurochocolate, per scattare un’esclusiva foto ricordo e ricevere un goloso omaggio. L’opportunità, riservata ai primi 200 iscritti, si è chiusa per raggiunto sold out dopo pochi giorni dalla comunicazione.

Il Pastry chef Damiano Carrara

E ancora, il palco “Sulla bocca di tutti” si prepara ad accogliere il popolarissimo Pastry chef Damiano Carrara che, domenica 17 Novembre alle ore 15, presenterà il suo ultimo libro “Naturalmente”: un ricettario di pasticceria moderna che raccoglie gli ingredienti e i procedimenti per preparare dolci, fritti e lievitati senza rinunciare al piacere, ai sapori e alle consistenze, con un’attenzione particolare al tema del gluten free.

Degustazioni

Ricchissimo il calendario delle degustazioni in programma e centrale, come sempre, il ruolo del goloso Choco Lab, collettore di imperdibili appuntamenti esperienziali, guidati da maestri cioccolatieri ed esperti, che attenderanno il pubblico presso il Centro camerale Galeazzo Alessi in via Mazzini. Gli appuntamenti sono prenotabili online sul sito ufficiale www.eurochocolate.com/perugia2024/choco-lab e hanno un costo di 5 euro a persona.

In particolare, tutti i giorni Roberto Caraceni, vice presidente della Compagnia del Cioccolato e chocotaster, condurrà i partecipanti alla scoperta dei segreti del cioccolato attraverso una coinvolgente e golosa analisi organolettica. Sarà invece firmata Foreverland e Dulciar la degustazione “Dalla carruba, il futuro del Cioccolato” in programma sabato 23 novembre alle ore 13.

Gli ospiti

Quotidiani anche i numerosi appuntamenti che vedranno protagonisti ospiti internazionali, a consolidare l’attenzione che l’evento riserva ormai da anni ai paesi produttori di cacao nel mondo. A festeggiare i 30 anni di Eurochocolate saranno infatti ben 33 realtà provenienti da Centro-Sud America, Africa e Asia. “Sulla bocca di tutti” saranno quindi anche le imperdibili storie di questi tenaci produttori bean e tree to bar, presenti grazie alla rinnovata collaborazione con Cacao Solution, network attivo nella creazione di filiere cacao-cioccolato dirette e sostenibili.

Tra le novità di quest’anno, la presenza per l’intera durata del Festival di quattro produttrici di cioccolato dell’isola africana di São Tomé appartenenti alla Cooperativa de Exportação de Cacau Biológico – CECAB, una delle più antiche al mondo, da trent’anni custode degli antichi cacao arrivati dal Brasile a fine settecento. Al centro della loro attività, pratiche di coltivazione sostenibile e la tutela del pregiato profilo aromatico del cacao di São Tomé. Spazio anche al Venezuela con la partecipazione di Douglas Dager, fondatore di Cacao Caracas, una delle poche piantagioni al mondo dove si coltivano i rarissimi cacao bianchi ancestrali – naturalmente dolci e dagli aromi particolarissimi – che per 5000 anni le popolazioni precolombiane hanno diffuso sulle coste dei Caraibi. Un’interessante novità accompagnerà la presenza della Colombia. Alla consolidata partecipazione di Cacao Disidente e Color Cacao si aggiunge infatti Tibitò, produttore di Bogotá titolare di una magnifica cioccolateria con sede presso i locali – oggi trasformati in Fabbrica del Cioccolato – di quello che nel 1920 è stato il primo concessionario Ford in Colombia. Il numero dei paesi che partecipano a Eurochocolate è in continua crescita grazie anche alla presenza di nuovi produttori asiatici che da Thailandia, Filippine e India iniziano ad affacciarsi sul mercato europeo. Ne è un esempio Theo & Philo, produttore di altissima qualità delle Filippine, che farà gustare al pubblico il cacao rarissimo del suo paese.

E dalle Filippine riparte anche l’iniziativa Equochocolate by Costruttori di Dolcezze con la quale Eurochocolate rinnova il suo impegno per la sostenibilità sociale ed economica supportando i piccoli produttori di cacao nel mondo. Dopo le cooperazioni con le aziende Yumbos (Ecuador) nel 2022 e Kakaomundo (Gabon) nel 2023, protagonista della prossima edizione sarà l’azienda filippina Auro con una nuova linea di tavolette di cioccolato rigorosamente bean to bar.

Le Masterclass

Inoltre, il primo sabato di Eurochocolate vedrà protagonista Loretta Fanella, chef pâtissier di Carlo Cracco e dei fratelli Adrià, premiata come “Miglior Pasticciera d’Italia” e, lo scorso autunno, tra i Migliori Pasticcieri al Mondo. Durante la sua masterclass – sabato 16 Novembre alle ore 14 – preparerà un dessert al piatto chiamato E’(s)Senza che avrà come ingredienti principali la polpa di cacao di Palo Santo e la rara selezione di cacao “Chuncho” di Quma, coltivato nella foresta pluviale peruviana. Un dessert fresco, colorato, delicato, pensato per essere consumato anche da chi ha intolleranze e allergie, senza rinunciare all’estetica e al gusto.

Sabato 23 Novembre alle ore 16 sarà invece la volta della masterclass dedicata a Casacacao di Jordi Roca. Per l’occasione il Maestro Cioccolatiere Lorenzo Turina presenterà originali abbinamenti con le spezie più inconsuete al mondo. Tra queste il rarissimo pepe di Timut che potrà essere degustato con un cioccolato mono origine del Perù. E ancora, la rinnovata presenza dei produttori delle Hawaii, novità assoluta della passata edizione di Eurochocolate, vincitori di numerosi premi Cacao of Excellence.

Laboratori

Cacao Of Excellence sarà protagonista anche in occasione della firma della Lettera di Intenti per la creazione dell’Osservatorio Internazionale sul Cacao e Cioccolato – fissata per Giovedì 21 Novembre alle 11.00 presso la Sala Fiume di Palazzo Donini – alla quale hanno già aderito importanti partner internazionali e istituzioni locali.

Nei giorni feriali, tra le ore 10 e le 13, il Choco Lab si prepara invece ad accogliere gli alunni delle scuole primarie di Perugia. Accompagnati dai loro insegnanti, i giovanissimi chocolovers potranno scoprire i segreti del Cibo degli Dei e degustare diverse tipologie di cioccolato.

Nel cantiere della Città del Cioccolato

Eurochocolate sarà anche l’occasione per partecipare a un esclusivo tour guidato del cantiere Città del Cioccolato – il museo esperienziale dedicato al mondo del cacao e del cioccolato – in vista dell’attesa apertura nel 2025. Le visite si terranno tutti i giorni, alle ore 15 nei giorni feriali e alle ore 12 e 15 il Sabato e la Domenica. È possibile prenotarsi sul sito www.eurochocolate.com o in loco presso lo stand Città del Cioccolato che sarà allestito in Piazza Matteotti; qui si potranno anche avere informazioni sulla relativa campagna di crowdfunding già attiva sulla piattaforma Mamacrowd (mamacrowd.com/it/project/citta-cioccolato) e aderire all’iniziativa.

Filiera cacao-cioccolato

E ancora, nell’ambito di About Chocolate, spazio agli approfondimenti sulle nuove opportunità per la filiera cacao-cioccolato. Sabato 16 Novembre, alle ore 15.30 presso la Sala della Vaccara, si terrà il convegno “Il cioccolato: alimento buono che fa bene”, promosso da ISCHOM e curato dal Prof. Gian Carlo Di Renzo per esplorare le proprietà del cacao e presentare il secondo volume de “Il Grande Libro del Cioccolato”: un focus su letteratura, arte e società con una sezione dedicata alla storia di Eurochocolate. Giovedì 21 Novembre alle ore 18, presso il Choco Lab, sarà la volta dell’ incontro promosso dall’Associazione Italiana Studenti di Farmacia “Il cioccolato: da Cibo degli Dèi ad alimento funzionale”: un approfondimento sugli aspetti chimici e nutrizionali del cioccolato a cura delle Prof.sse Francesca Blasi e Gina Cavaliere. Spazio quindi, Venerdì 22 Novembre alle ore 14.30 presso la Sala Fiume di Palazzo Donini, alla tavola rotonda organizzata in collaborazione con Trusty, azienda italiana leader in tecnologie avanzate per la tracciabilità nelle filiere agroalimentari. L’EUDR, regolamento europeo concepito per contrastare il degrado forestale legato ai prodotti immessi sul mercato UE rappresenta infatti una svolta epocale per la filiera del cacao e del cioccolato, elevando la trasparenza e la sostenibilità etica degli approvvigionamenti a requisiti imprescindibili per operare nel settore. Si proseguirà alle ore 16, sempre presso la Sala Fiume di Palazzo Donini, con il convegno “La crisi del prezzo del cacao, tendenza inarrestabile o fluttuazione ciclica?” Introdotto dal Presidente di Eurochocolate Eugenio Guarducci e in dialogo con Andrea Mecozzi, Cacao Sourcer e Senior Consultant di Chocofair, il Direttore Generale della Divisione Economico-Statistica della ICCO Michele Nardella fornirà un’interpretazione dell’annus horribilis/mirabilis dei prezzi del cacao ed esporrà una visione del prossimo futuro.

Chocolate Show

Tante dolci novità anche nel Chocolate Show, il più grande emporio del cioccolato a cielo aperto che accoglie la vasta proposta di prodotti in vendita per un totale di 170 aziende e circa 5.500 referenze, a partire dalle nuove coloratissime bocche di cioccolato firmate Costruttori di Dolcezze. Per la prima volta a Eurochocolate anche le tavolette di cioccolato “Cose mirabili e dolcissime” che riproducono un goloso bassorilievo della Fontana Maggiore con la possibilità di collezionare le immagini delle sue famose formelle. Il progetto, curato da Rolando Boco di T&RB e Made in Italy Lab verrà presentato Martedì 12 Novembre alle ore 17 presso la Sala del Dottorato a Isola San Lorenzo insieme a Francesco Vignaroli, Guida turistica dell’Umbria.

Eurochocolate World

Il viaggio nelle lontane Terre del Cacao proseguirà nell’area Eurochocolate World che, in collaborazione con il network Cacao Solution, vedrà la presenza dei 33 produttori di cioccolato provenienti dai principali paesi di origine del cacao: Auro, Theo & Philo (Filippine), Baiani, Luisa Abram (Brasile), Disidente, Color Cacao, Tibitò (Colombia), CHOCOPLUS (Costa d’Avorio), Kunà, Palo Santo (Ecuador), Bel Cacao (El Salvador), Manoa (Hawaii-USA), Soklet (India), Krakakoa (Indonesia), Pure. Chocolate (Jamaica), Menakao, Robert (Madagascar), Treegether (Madagascar, Costa d’Avorio, Perù), Feliu (Messico), Momotombo, Argencove (Nicaragua), Quma, Kuyay (Perù), Heritage, Definite (Repubblica Dominicana), CECAB (São Tomé), Siamaya Chocolate (Tailandia), Chocotogo (Togo), Latitude (Uganda), Nattivo, Cacao de Origen (Venezuela), Marou, Alluvia (Vietnam). Insieme a Cacao of Excellence, saranno presenti nella centralissima Via Mazzini, sia presso il Choco Lab che con stand dedicati all’interno del Chocolate Show.

Umbria, Calendario dell’Avvento

Anche Umbria Tourism conferma la propria presenza in evento con l’originale attività “Calendario dell’Avvento – Alla scoperta dell’Umbria”. Ogni casella del goloso calendario che i partecipanti potranno ricevere in omaggio vedrà protagonista un luogo umbro, accendendo così curiosità e interesse verso le destinazioni regionali e trasformando l’apertura di ogni “finestra” in un dolce viaggio nel Cuore verde. Parallelamente, Sviluppumbria firmerà il convegno “Le misure a sostegno degli investimenti delle piccole e medie imprese e delle start up innovative umbre” fissato per Venerdì 22 Novembre alle ore 11 presso il Centro camerale Galeazzo Alessi.

Grandi marchi

Non mancheranno gli spazi dedicati alle grandi firme del cioccolato pronte a deliziare il pubblico con i loro iconici prodotti.

Quest’anno, Perugina presenta due grandi novità. La prima è il nuovo gusto Baci Perugina Caramellato alle mandorle, un mix di contrasti e consistenze che unisce la croccantezza delle mandorle caramellate alla morbidezza del cuore al gianduia e del cioccolato Fondente Luisa al gusto caramello. La seconda novità riguarda invece le nuove tavolette fondenti in Limited Edition Perugina Nero Biscotto – arricchita con granella di biscotto al cacao – e Perugina Nero Caffè, un gusto intenso con croccanti inclusioni immerse nel cioccolato fondente al gusto caffè.

Lindt è protagonista sia con la novità LINDOR Tiramisù, l’irresistibile scioglievolezza di LINDOR con il gusto di uno dei dessert più amati dagli italiani, e la nuova tavoletta Lindt EXCELLENCE Pistacchio. Inoltre, Lindt torna in TV con la nuova stagione di “Maître Chocolatier – Talenti in Sfida”, il talent show che celebra l’arte del cioccolato. Sotto la guida dello chef stellato Giorgio Locatelli, dieci aspiranti Maître Chocolatier si contenderanno l’ambito titolo, mettendo alla prova il loro talento attraverso prove creative e tecniche. La finale, ospitata nella suggestiva Lindt Home of Chocolate a Zurigo, promette di regalare un gran finale tra spettacolo e dolcezza. Un’occasione imperdibile per vivere l’universo Lindt come mai prima d’ora!

“Siamo orgogliosi di rinnovare il nostro sodalizio con Eurochocolate come main sponsor, confermando un’intesa pluriennale all’insegna dell’amore per il cioccolato,” ha dichiarato Giovanni Agostoni, presidente di ICAM Cioccolato. “Durante la manifestazione saremo protagonisti con il nostro premium brand Vanini, di cui celebriamo i primi dieci anni sul mercato: un importante traguardo che ne testimonia il successo lungo il percorso che va dal cuore del cacao all’eccellenza del cioccolato e che ha dato vita a prodotti caratterizzati da una materia prima di eccellente qualità declinata attraverso ricette innovative e inaspettate. Sarà emozionante festeggiare Vanini e presentare le nostre novità proprio nell’edizione speciale dedicata ai 30 anni di Eurochocolate, ormai da anni punto di riferimento internazionale nel mondo del cioccolato”.

Grande ritorno di Fabbri 1905, sinonimo di eccellenza italiana, che sarà protagonista in Largo delle Libertà con un grande e avvolgente Temporary Shop dedicato alle numerose linee di prodotti a servizio dell’arte dolciaria. Un mondo di gusto tutto da scoprire tra deliziosi assaggi e golose creazioni fatte di tradizione e innovazione. Tra le novità imperdibili il Bombon Cuor di Amarena Fabbri, incontro perfetto tra l’inimitabile Amarena Fabbri e il finissimo cioccolato fondente, le Creme Spalmabili, i Panettoni e, ovviamente, i prodotti icona di casa: Amarena, Fragola e Zenzero Fabbri. Tutti i prodotti presenti nello stand possono diventare un dolce pensiero natalizio, venduti a prezzi promozionali in occasione della fiera.

Fitporn, startup italiana specializzata in snack e dolciumi salutari e innovativi, è entusiasta di annunciare la sua partnership con Eurochocolate 2024! Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, saranno presenti alcuni degli ambassador di spicco di Fitporn, tra cui Raf e Cate, conosciuti sui social come 2foodfitlovers.

Galleria Nazionale dell’Umbria

E ancora, in occasione dei 30 anni di Eurochocolate è stata attivata una proficua collaborazione con la Galleria Nazionale dell’Umbria al fine di promuovere tra i numerosi chocolover attesi in città il patrimonio storico-artistico dei Musei Nazionali di Perugia – Direzione Regionale Musei Nazionali dell’Umbria. In particolare, chi esibirà un titolo di acquisto Eurochocolate presso la biglietteria della Galleria Nazionale dell’Umbria, avrà diritto a un ingresso ridotto a 5 euro. Un’occasione imperdibile che fonde dolcezza e cultura.

Terrazza Swing

Ma non è tutto, perché dopo il successo della Terrazza Swing, inaugurata durante l’ultima edizione di Umbria Jazz, l’area superiore dell’ex mercato coperto accoglierà la golosa Terrazza Sweet, con una vasta e dolce offerta che andrà dalle crêpes alla cioccolata calda, passando per imperdibili cocktail a tema.

L’opportunità di tornare a casa con un memorabile scatto sarà possibile grazie all’originale photo booth di Vignaroli Studio presente sia sul palco di piazza IV Novembre che presso lo stand Choco Cornice ai Giardini Carducci.

Cantiere Flaminia a Spoleto, riapertura parziale dell’ingresso Sud

Da venerdì sera (8 novembre) sulla strada statale 3 Flaminia riaprirà al traffico l’ingresso a Spoleto Sud, per chi proviene da Foligno. Proseguono infatti in linea con il cronoprogramma i lavori avviati da Anas per la realizzazione di una rotatoria in corrispondenza dello svincolo di Spoleto Sud/Monteluco.

L’accesso a Monteluco/Patrico resta provvisoriamente consentito solo per chi proviene da sud/Terni, mentre chi proviene da Monteluco/Patrico può immettersi sulla statale Flaminia solo in direzione nord/Foligno.

L’intervento consentirà di migliorare la fluidità del traffico e innalzare i livelli di sicurezza per la circolazione, sia per il traffico lungo la direttrice Flamina che per quello in ingresso/uscita dalla viabilità locale.

La rotatoria avrà un diametro esterno di 36 metri e sarà dotata di impianto di illuminazione. Sarà inoltre realizzato un attraversamento pedonale, anch’esso illuminato e collegato sia lato Spoleto che lato SP462 con marciapiede.

Il completamento dei lavori, ricorda Anas, è previsto entro marzo.

Adeguamento della Flaminia Spoleto-Terni

I lavori rientrano nel piano di riqualificazione e potenziamento della SS3 Flaminia nel tratto Spoleto-Terni, avviato da Anas per un valore complessivo di oltre 30 milioni di euro finalizzato a risolvere le principali criticità dovute alla conformazione del tracciato e innalzare gli standard di sicurezza.

Il piano include 6 interventi di risanamento strutturale dei viadotti e 10 interventi di miglioramento del tracciato, tra i quali allargamenti in curva, sistemazione di incroci a raso e la realizzazione di una corsia aggiuntiva per i veicoli lenti in alcuni tratti.