Il 15 gennaio sarà pubblicato il bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto per richiedere i contributi per l’anno 2025.
Il bando sarà pubblicato nel sito fondazionecarispo.it attraverso il quale sarà possibile accedere alla piattaforma per la presentazione delle domande, dopo aver effettuato l’accreditamento. La Fondazione utilizzerà infatti la piattaforma ROL (richieste online).
Le richieste di contributo potranno essere inoltrate per progetti inerenti ai settori: Arte, attività e beni culturali; Volontariato, filantropia e beneficenza; Educazione, istruzione e formazione; Sviluppo Locale.
E dovranno avere una ricaduta esclusivamente nei Comuni di Spoleto, Campello sul Clitunno, Cascia, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria e Norcia.
Dal giovedì 9 gennaio bonifici istantanei senza costi aggiuntivi rispetto a quelli ordinari, che per molti istituti sono gratuiti. L’Italia recepisce la normativa europea che prevede anche dal prossimo ottobre il servizio dei bonifici istantanei debba essere sempre garantito.
Consentendo quindi di effettuare operazioni anche nei giorni festivi e negli orari notturni, quando spesso le piattaforme dei bonifici ordinari non risultano operative.
Intanto, dal 9 gennaio appunto, chi ha già la possibilità di effettuare bonifici istantanei con la propria banca non dovrà più pagare la commissione, che in genere variava da uno a 2 euro.
La normativa europea è finalizzata a facilitare le operazioni digitali e tracciate. Con il bonifico istantaneo, infatti, non solo si potranno trasferire soldi da un conto ad un altro, ma anche effettuare pagamenti nei negozi o per acquisti online. E senza costi aggiuntivi.
Ferita al volto con un coltello, mentre era nella sua abitazione, a Terni, nei pressi della stazione ferroviaria.
Un uomo è entrato all’alba nell’abitazione di una 83enne, professoressa in pensione. Quando lo sconosciuto si è trovato davanti l’anziana donna non ha esitato a colpirla al volto con la lama che aveva in mano – presumibilmente un coltello – ferendola in modo fortunatamente lieve.
La donna ha urlato e mentre lo sconosciuto si dava alla fuga un vicino ha chiamato i soccorsi.
L’anziana professoressa è stata trasportata in ospedale, con più di una ferita al volto.
Un’aggressione che ha sconvolto la comunità ternana e sulla quale stanno indagando i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Elena Neri.
Oltre a cercare di dare un nome allo sconosciuto aggressore – sono state anche visionate le telecamere di sorveglianza della zona – si cerca di capire se si sia trattato di una tentata rapina (o di un furto, con il ladro che si è trovato scoperto) oppure di un’aggressione finalizzata ad altro.
Cala leggermente il prezzo degli immobili nel comune di Orvieto, che continua tuttavia ad avere i prezzi in assoluto più alti dell’intera provincia, con un valore di oltre 600 euro superiore alla media di tutto il ternano.
Secondo le rilevazioni mensili fatte dal portale dell’azienda del settore immobiliare.it, a novembre 2024 per gli immobili residenziali in vendita sono stati richiesti in media 1628 al metro quadro, con una diminuzione del 5,46% rispetto a dicembre 2023 quando era stato pari a 1722 euro.
Negli ultimi 2 anni, il prezzo medio all’interno del comune di Orvieto ha raggiunto il suo massimo nel mese di dicembre 2023, con un valore di 1722 al metro quadro. Il mese in cui è stato richiesto il prezzo più basso è stato agosto 2024: per un immobile in vendita sono stati richiesti in media 1572 al metro quadro. La riduzione è dunque mediamente di circa cento euro al metro rispetto allo scorso anno, ma la media provinciale è ferma a 1033.
Le locazioni
Il discorso si inverte per quanto riguarda invece il mercato delle locazioni. Nel mese di novembre il prezzo richiesto per gli immobili in affitto a Orvieto è stato infatti di 5,35 euro mensili al metro quadro, rispetto ai 5,80 della media provinciale.
Un tema politico
La questione relativa al mercato immobiliare sta diventando ormai un tema politico anche grazie alle iniziative dell’associazione “Abitare Orvieto” che ha posto il problema dei prezzi eccessivi e l’assenza di iniziativa indirizzate a favorire la residenzialità. La crisi demografica della città e la fortissima tendenza allo spopolamento e all’abbandono da parte della popolazione giovanile è infatti aggravata da un mercato immobiliare che non consente ai giovani di comprare casa nel comune, spingendo quelli che non se ne vanno per motivi di lavoro a spostarsi nei paesi vicini, a cominciare da Porano, Castelviscardo, Fabro, Ficulle, Allerona.
E’ ormai evidente che il mercato immobiliare con queste caratteristiche rappresenta un pesante elemento di freno per lo sviluppo della città, una vera e propria zavorra. Resta da attendere che ne prendano consapevolezza anche gli esponenti politici ed inizino a ragionare sul da farsi.
Tredici fortunati hanno acquistato in Umbria i biglietti vincenti della Lotteria Italia.
La vincita più consistenze, di 100mila euro, a Foligno, con il biglietto di Seconda categoria D 138065.
Biglietti di Seconda categoria, ma da 50mila euro, a Perugia (M 308922) e Orvieto (A 130487).
Estratti poi biglietti di Quarta categoria da 20mila euro: – Bastia Umbra (G 178758); – Orvieto (I 163257); – Gubbio (G 284386); – Nocera Umbra (F 145263); – Fabro (Q 017327); – 2 a Terni (G 201898 e G 348990); – Castel Ritaldi (R 007176) – Giove (O 325399); – Calvi dell’Umbria (B 388039).
I 5 biglietti milionari
Questi i cinque biglietti milionari abbinati alla trasmissione “Affari tuoi”:
primo premio da 5 milioni T173756 venduto a Somaglia(Lodi) secondo premio da 2,5 milioni T378442 venduto a Pesaro terzo premio da 2 milioni G330068 venduto a Palermo quarto premio da 1,5 milioni G173817 venduto a Torino quinto premio da 1 milione S185025 venduto a Dolo (Venezia)
Grazie all’aumento dei biglietti venduti della Lotteria Italia 2024-25 (8,65 milioni di biglietti venduti, la Lotteria Italia è cresciuta del 28% rispetto ai 6,7 milioni venduti nell’ultima edizione) l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha deciso di aumentare l’entità dei premi, abbinati alla trasmissione “Affari tuoi”.
La Befana è volata sulle piazze delle città dell’Umbria, “aiutata” dai vigili del fuoco. Per la gioia dei bambini, a cui sono stati distribuiti doni e caramelle. Ma anche degli adulti, con il naso all’insù per vedere le spettacolari discese dai campanili.
Perugia, Terni, Foligno, Spoleto, Orvieto, Gubbio, Assisi, Città di Castello. Piazze piene per assistere allo spettacolo.
Commozione in ospedale a Perugia, grazie al Chianelli, con la visita ai piccoli malati oncologici, a cui hanno partecipato anche la governatrice Stefania Proietti e la sindaca Vittoria Ferdinandi. E all’Istituto Serafico di Assisi, pur scosso dall’uccisione dell’operatrice Eliza Stefania Feru.
Sarebbe una lite che ha coinvolto una ragazza all’origine dell’aggressione che la scorsa notte ha portato all’accoltellamento di un 18enne di nazionalità israeliana, studente dell’Università per Stranieri di Perugia.
Il giovane era infatti intervenuto per difendere una ragazza, fuori da un locale nel centro storico del capoluogo umbro, in via Cartolari. Il ragazzo sarebbe stato poi assalito da due uomini armati di coltello e bottiglia, che lo hanno ferito alla testa e al torace. riportando ferite da arma da taglio alla testa e al torace.
Trasportato in ospedale dal personale del 118, è stato dimesso con una prognosi di 25 giorni.
Gli aggressori, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno individuato il ragazzo che avrebbe sferrato la coltellata, un giovane nordafricano già noto alle forze dell’ordine.
“La mia azione di governo sarà’ volta a sostenere la rete di protezione delle donne per consentire un intervento tempestivo alle prime avvisaglie di violenza nell’ambito delle relazioni che vivono momenti di crisi. Ma dovrà essere anche volta ad implementare l’azione dei centri per la fuoriuscita degli uomini dalla violenza perché è necessario pensare percorsi ad hoc per chi agisce in modo violento”. E’ quanto afferma la governatrice umbra Stefania Proietti, dopo il femminicidio-suicidio di Gaifana.
Eliza Stefania Feru, operatrice del Serafico di Assisi, è la prima donna vittima di femminicidio in Italia nel 2025. Daniele Bordicchia, con cui era sposata da pochi mesi, agente di custodia, l’ha uccisa con la pistola che poi ha rivolto contro se stesso.
“La violenza di genere e in famiglia – è il commento della presidente della Regione Umbria – è uno dei più grandi problemi sociali attuali, che ci interroga tutti sulle cause – e obbliga ognuno, a partire dalle istituzioni – a fare la propria parte. Non c’è più tempo da perdere ed è sempre più urgente intensificare i momenti di riflessione e confronto sul tema della prevenzione in primis, per arginare un fenomeno doloroso e complesso che tocca in maniera trasversale tutte le fasce sociali e che, sempre più spesso, viene riconosciuto troppo tardi”.
Sta per scadere il contratto di proroga di appalto per i servizi museali, che include anche la Rocca Albornoz, dove da venti anni operano 24 lavoratori altamente qualificati, che ora rischiano di perdere il loro posto di lavoro. La gara d’appalto recentemente indetta è andata infatti deserta, creando un’incertezza che minaccia non solo la stabilità occupazionale di questi lavoratori, ma anche la qualità dei servizi offerti ai cittadini e ai turisti.
Questi lavoratori rischiano ora di veder disperse le proprie competenze, con ripercussioni sulla fruizione dei luoghi della cultura a Spoleto.
Questi lavoratori, che hanno contribuito con impegno e professionalità alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale – evidenzia il sindacato – rischiano ora di veder disperse le proprie competenze, con evidenti ripercussioni sulla fruizione dei luoghi della cultura e sul corretto funzionamento dei servizi museali. La Rocca Albornoz, simbolo della storia e della cultura di Spoleto, rischia di essere privata della gestione esperta e competente che ha permesso in questi anni di offrire un servizio di alta qualità.
Per questo motivo, la Filcams Cgil ha proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori. annuncia che intraprenderà tutte le azioni necessarie di lotta per tutelare i diritti e la dignità di chi ha dedicato anni al servizio del patrimonio culturale cittadino.
Si chiede al Comune di Spoleto di intervenire tempestivamente per garantire la continuità occupazionale per tutti i lavoratori coinvolti, evitando che le loro competenze vengano disperse e assicurando che la qualità dei servizi e la fruizione dei luoghi di cultura non vengano compromesse.
“La soluzione – scrive il sindacato – non può essere la non continuità dei servizi e la perdita di professionalità, ma deve passare attraverso un impegno concreto da parte dell’amministrazione comunale per tutelare i lavoratori, i cittadini e il patrimonio storico-culturale della città di Spoleto”.
Filcams Cgil di Perugia, quindi, non esclude di intraprendere azioni di lotta più decise e continua a chiedere un incontro con il Comune per discutere le soluzioni che possano garantire la continuità occupazionale e la qualità dei servizi di valorizzazione dei siti culturali di Spoleto.