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Autore: Matteo Savino

Si stacca cisterna gpl dalla motrice sul Raccordo Terni – Orte

La cisterna di gpl si è staccata dalla motrice, mentre il tir stava percorrendo il Raccordo Terni – Orte, all’altezza dello svincolo per Amelia, in direzione della Città dell’Acciaio.

L’incidente si è verificato poco dopo le 6 di questa mattina, lunedì. La cisterna da 40000 litri fortunatamente è rimasta in corsia, non prendendo fuoco e non causando incidenti.

Non è possibile rimuoverla, semplicemente riagganciandola ad un altra motrice. Per questo, si sta attendendo una squadra dei vigili del fuoco specializzata, proveniente da Roma, per travasare in sicurezza tutto il gpl su un altra cisterna marciante, per poi poter rimuovere quella danneggiata senza pericolo.

I vigili del fuoco prevedono che l’intera operazione possa durare fino al primo pomeriggio. Sul posto anche i carabinieri per la viabilità, al momento è chiusa solo la corsia destra, sempre in direzione Terni.

Atti persecutori nei confronti di una donna, arrestato

Un giovane tunisino, già noto alle forze dell’ordine per atteggiamenti persecutori, è stato arrestato dalla polizia di Foligno dopo aver aggredito in un parcheggio, ubriaco, la donna che da tempo stava pedinando, seguendola ovunque.

La donna si è rifugiata nel vicino Commissariato, denunciando l’accaduto. Gli agenti hanno trovato il giovane in corso Cavour, in evidente stato di alterazione da sostanze alcoliche.

Dopo averlo accompagnato in Commissariato per le attività di rito, i poliziotti hanno acquisito la querela della vittima, dalla quale è emerso che il giovane, da diverso tempo, aveva iniziato a tenere una condotta persecutoria nei confronti della donna, con avvicinamenti, approcci nei locali dalla stessa frequentati, circostanze che l’avevano indotta a mutare le proprie abitudini di vita e ad ingenerarle uno stato di paura.

La vittima ha riferito che, negli ultimi tre giorni, la condotta dell’uomo era diventata più insistente al punto da minacciarla e, nell’ultima occasione, aggredirla fisicamente.

Per questi motivi, il giovane straniero è stato tratto in arresto dal personale del Commissariato di polizia di Foligno e, su disposizione del pubblico ministero di turno, trattenuto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

In casa della madre minacciata nonostante il divieto: la donna lo fa arrestare

E’ stato arrestato dalla polizia il 30enne trovato nell’abitazione della madre, a Corciano, nonostante il divieto del giudice di avvicinarsi alla donna, dopo le minacce e le violenze da lei subita, ed anche di dimorare nel territorio comunale.

A chiamare gli agenti è stata la donna, che ha riferito che da ottobre, da quando era scattata la misura, il figlio l’aveva in realtà più volte raggiunta in casa, aggredendola e minacciandola ancora.

Constatata la violazione delle prescrizioni della misura cautelare, gli agenti hanno accompagnato il giovane in Questura dove, al termine delle attività di rito, è stato tratto in arresto. Su disposizione del pubblico ministero, il 30enne è stato trattenuto presso le camere di sicurezza fino all’udienza di questa mattina, con la quale il gip ha convalidato l’arresto e disposto l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.

“Tasse azzerate per chi viene a vivere a Terni e dimezzate per le imprese”

“Tassazione azzerata per chi viene a vivere a Terni e dimezzata per le aziende che arrivano ad investire sul territorio”. Il sindaco Stefano Bandecchi lancia la proposta per invertire l’andamento demografico nella Città dell’Acciaio e per favorire l’insediamento di nuove imprese nel territorio.

Per attrarre nuovi residenti, Bandecchi sta pensando di annullare qualsiasi tipo di tassa comunale per 15 anni.

Per l’insediamento di aziende, invece, l’ipotesi su cui si sta lavorando è quella di applicare una tassazione del 50%.

“Dobbiamo incentivare la gente a venire – dice il primo cittadino, che ha rilanciato la sua proposta anche sul proprio profilo social -. Io continuo nel mio sogno, nel mio percorso”.

Gli uffici comunali stanno lavorando per verificare la praticabilità della misura che il sindaco sembra determinato ad attuare.

Cambiano le regole per le case popolari ed è subito scontro politico

Verso il cambio delle regole per l’assegnazione delle case popolari in Umbria. Una normativa più equa che rende più accessibili gli alloggi pubblici, rivendica la maggioranza con l’assessore Fabio Barcaioli, che ha proposto il disegno di legge, approvato in via preliminare dalla Giunta, per la modifica della legge regionale 28 novembre 2003, n. 23, in materia di edilizia residenziale sociale.

La minoranza di centrodestra attacca, puntando l’indice contro la scelta di eliminare il requisito della residenza quinquennale continuativa in Umbria e dell’essere incensurati.

La legge vigente finora richiede che chi domanda un alloggio ERS risieda ininterrottamente in Umbria per almeno cinque anni. La riforma elimina questa restrizione. Rispondendo così – si ricorda in una nota della Giunta – alle recenti sentenze della Corte Costituzionale. La modifica consentirà a chi ha un legame stabile con il territorio, di 12 mesi con sei mesi nel territorio comunale, di accedere agli alloggi.

Altra modifica sarà l’abolizione del divieto di possedere immobili all’estero poiché la normativa attuale esclude dalla graduatoria chiunque sia proprietario di un’abitazione all’estero, senza considerare il valore dell’immobile. La proposta di modifica – si legge ancora nella nota della Regione – prevede che venga effettuata una valutazione più equa del valore e della reale disponibilità dell’immobile, per evitare penalizzazioni ingiustificate. Questo intervento si allinea anche con il principio che la residenza effettiva e le condizioni di vita nel territorio regionale debbano essere prioritari.

Infine vi sarà l’eliminazione del requisito dell’incensuratezza per tutti i componenti del nucleo familiare. Attualmente la legge prevede che nessun membro della famiglia possa avere precedenti penali per accedere a un alloggio ERS. Con la riforma, il requisito dell’incensuratezza sarà limitato al solo richiedente diretto e non riguarderà i reati minori. Tuttavia, il requisito resterà valido per i reati associativi e quelli di particolare gravità. Questo – viene spiegato – per evitare che un’intera famiglia venga penalizzata per le azioni di un singolo componente.

“Questa riforma nasce dalla necessità di correggere alcune rigidità che hanno limitato l’accesso agli alloggi pubblici, penalizzando chi ha un reale bisogno di una casa. Le modifiche proposte sono in linea con i principi costituzionali e rispondono alle esigenze di giustizia sociale, garantendo un sistema più equo” spiega l’assessore Barcaioli.

Il disegno di legge sarà ora sottoposto all’iter legislativo previsto, con il coinvolgimento delle commissioni competenti e con il contributo delle forze politiche interessate, per arrivare alla sua approvazione definitiva nel pieno rispetto dei diritti di tutte le cittadine e dei cittadini umbri.

Ma il disegno di legge viene fortemente criticato dalle opposizioni.

Per il consigliere Nilo Arcudi (Tesei presidente – Umbria civica) si tratta di “una scelta ingiusta che discrimina chi ha sempre rispettato le regole e vive nel territorio da anni”. Esprimendo la propria
“forte preoccupazione per le recenti modifiche al regolamento delle case popolari” proposte dall’assessore.

“Le nuove norme – evidenzia il consigliere regionale di opposizione – penalizzano ingiustamente i cittadini che rispettano la legge, i residenti storici e chi da anni vive nel territorio, privilegiando invece criteri che
rischiano di creare disparità e tensioni sociali. Queste modifiche rappresentano un affronto ai principi di equità e giustizia sociale che dovrebbero guidare le politiche abitative. Chi ha sempre rispettato le
regole, chi risiede nel territorio da anni e chi ha contribuito alla crescita della comunità umbra si vedrà ora scavalcato da criteri che non tengono conto del merito e della storia delle persone. Le nuove norme, infatti, introducono parametri di accesso alle case popolari che rischiano di escludere proprio coloro che hanno dimostrato attaccamento al territorio e rispetto delle regole”.

Attacca anche il segretario umbro della Lega, Riccardo Augusto Marchetti: “La nostra legge . ricorda – prevedeva che fossero necessari cinque anni di residenza in Umbria per poter accedere agli alloggi, mentre per la sinistra bastano 12 mesi: una modifica iniqua e insensata, che consente agli ultimi arrivati di scavalcare nelle graduatorie sia italiani che stranieri regolari che già vivono stabilmente sul territorio. Avevamo previsto anche che chi possiede immobili all’estero non avesse diritto all’alloggio in Umbria, altro vincolo che la sinistra ha deciso di abrogare, mettendo così in difficoltà quegli italiani che hanno invece ereditato anche una piccola quota di immobile e che per questo rischiano di essere esclusi dalle graduatorie dell’edilizia residenziale sociale. Non stupisce – prosegue Marchetti – la presa di posizione dell’assessore Barcaioli: del resto il suo partito è lo stesso che ha fatto la fortuna di Ilaria Salis assicurandole un seggio in Europa, lei che le case le occupa fregandosene della legge e delle regole”.

Convalidato l’arresto del ristoratore trovato con 65 kg di cocaina

E’ stato convalidato l’arresto in carcere – attualmente di trova a Capanne – del noto ristoratore folignate 47enne a cui la guardia di finanza ha trovato 65 kg di cocaina. Droga che immessa sul mercato avrebbe fruttato 6 milioni di euro.

L’uomo rischia fino a 20 anni di carcere. Si tratta del più grande sequestro di droga effettuato in Umbria. Il ristoratore era monitorato da tempo dalle fiamme gialle, che giovedì hanno fatto scattare l’operazione mentre stava rientrando da Roma in auto.

Lo hanno seguito fino al garage a Foligno. Nell’auto i finanzieri hanno trovato 14 kg di droga. Altri 7 kg erano nel garage. Il resto, la parte più rilevante, era nascosta nel controsoffitto di uno dei suoi due ristoranti.

Indagini sono in corso anche per stabilire la rete del commercio della droga nella piazza di Foligno e dell’Umbria.

Cade con lo scooter nella notte, muore 50enne di Terni

E’ morto nella notte tra venerdì e sabato, cadendo con lo scooter su cui viaggiava ad Arrone, nei pressi del bivio di Casteldilago.

La vittima è un 50enne di Terni, Daniele Capitanucci, dipendente Ilserv.

Nell’incidente, avvenuto intorno alle 4 di notte, non sembra siano rimasti coinvolti altri mezzi. L’uomo è morto sul colpo: il personale del 118 accorso dopo l’allarme ha soltanto potuto constatarne il decesso.

La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Terni.

Umbria, allarme produttività: i dati e le criticità strutturali

Cala ancora la produttività in Umbria. Un aspetto preoccupante più della riduzione del Pil regionale, che nel 2023, secondo l’Istat, è sceso dello 0,1%. Perché il calo della produttività totale dei fattori (PTF) in Umbria, come correttamente analizza la Camera di commercio sulla base degli ultimi dati Istat e Banca d’Italia, conferma una crisi strutturale che frena la crescita economica. Con l’efficienza produttiva che nella regione sta registrando un allineamento ai dati nazionali in declino.

Il commento di Mencaroni

Commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “I dati dell’Istat e della Banca d’Italia sulla Produttività Totale dei Fattori (PTF) in Umbria devono essere affrontati con determinazione. A livello nazionale la produttività è in calo, e in Umbria il fenomeno appare ancora più marcato. Il report della Camera di Commercio evidenzia come la PTF sia un indicatore cruciale della salute economica. Per migliorare la produttività e garantire crescita sostenibile, è essenziale puntare su innovazione tecnologica e formazione dei lavoratori”.

“Dalle analisi condivise in questi anni dalle Istituzioni e dalle forze economiche e sociali – ricorda il presidente Mencaroni – è emerso che l’Umbria deve concentrarsi su quattro strategie:

  • Innovazione e digitalizzazione: favorire la trasformazione digitale delle imprese per aumentarne la produttività.
  • Formazione e capitale umano: investire in istruzione e aggiornamento per un mercato del lavoro più competitivo.
  • Infrastrutture e logistica: migliorare collegamenti stradali e ferroviari per attrarre investimenti.
  • Sostegno alle Pmi: facilitare l’accesso al credito per stimolare la crescita economica.
    Su questi quattro punti l’Ente Camerale sta cercando di fare la sua parte ed è fortemente impegnato nel quadro dei cardini strategici della doppia transizione delle imprese, digitale ed ecologica, la via maestra per effettuare un balzo nella produttività totale dei fattori. In tale contesto per la nostra regione è fondamentale la convergenza programmatica e operativa di tutte le Istituzioni umbre, altrimenti si rischia di disperdere forze e risorse”.

Il quadro economico: numeri preoccupanti

Il report Istat sulla produttività nel 2023 mostra una frenata dell’economia italiana, con il valore aggiunto cresciuto solo dello 0,2% e un crollo della PTF del -2,5%, evidenziando una crisi strutturale. La PTF misura l’efficienza nell’uso dei fattori produttivi: il suo calo indica che, a parità di lavoro e capitale impiegati, l’economia genera meno valore aggiunto. Nel 2023, il valore aggiunto è aumentato dello 0,2%, ma l’uso di lavoro e capitale è cresciuto del 2,6%, segnalando un peggioramento dell’efficienza produttiva.

Per l’Umbria i dati definitivi sono in fase di elaborazione, ma le stime indicano un risultato inferiore a quello – già negativo – medio nazionale, anche se non di molto. L’Istat, infatti, ha rilevato nel 2023 un calo del Pil regionale dello 0,1%, con flessioni significative in agricoltura (-8,2%) e industria (-3,1%), mentre le costruzioni (+8,6%) hanno beneficiato dei bonus edilizi. Il Pil pro capite umbro è rimasto nettamente sotto la media nazionale: 30.500 euro contro i 36.100 della media italiana, i 38.600 del Centro e i 44.700 del Nord-Ovest.

Perché la produttività totale dei fattori è fondamentale

Se un’azienda aumenta la produzione solo incrementando il numero di lavoratori e macchinari, non sta migliorando la produttività ma semplicemente impiegando più risorse. Al contrario, se investe in innovazione e formazione, può ottenere lo stesso aumento di produzione utilizzando le stesse risorse in modo più efficiente. Questo è il principio alla base della PTF: la crescita economica sostenibile non può basarsi solo sull’aumento degli input, ma deve derivare anche da un miglioramento dell’efficienza e dell’innovazione.

La sfida della produttività in Umbria

L’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia (novembre 2024) conferma la stagnazione economica della regione. L’indicatore Regio-coin, che misura l’evoluzione dell’economia regionale, è rimasto in territorio negativo. Nel settore industriale, il clima di fiducia è peggiorato e il calo della domanda interna ha influito sul fatturato, anche se le esportazioni hanno registrato un lieve miglioramento. La Germania, principale partner commerciale umbro, ha ridotto gli acquisti, mentre nuovi mercati europei e asiatici offrono opportunità.

L’edilizia è rimasta in espansione grazie agli investimenti pubblici, in particolare quelli finanziati dal PNRR e dalla ricostruzione post-terremoto, e grazie ai bonus che hanno interessato il settore. Anche il terziario ha beneficiato della ripresa del turismo, con flussi che hanno superato i livelli pre-pandemici.

Le criticità strutturali

Tuttavia, l’Umbria continua a soffrire criticità strutturali.

Declino demografico: la popolazione in calo e l’invecchiamento riducono il potenziale produttivo.
Bassa crescita della produttività del lavoro: rispetto al Centro-Nord, l’Umbria registra una crescita più lenta a causa della sua struttura economica.
Scarsa attrattività per gli investimenti: la carenza di infrastrutture e un ecosistema imprenditoriale poco dinamico ostacolano nuovi investimenti.

Rapina in un negozio del centro, è caccia all’uomo

Si indaga sulla rapina commessa in un negozio del centro a Terni giovedì sera, poco prima dell’orario di chiusura.

Un uomo è entrato nel negozio per bambini in via Mazzini fingendosi un cliente, per poi mostrare una pistola che aveva celata nel giubbetto. Con la quale ha minacciato la commessa, intimandole di consegnargli tutti i soldi che aveva in tasca e di non gridare per dare l’allarme.

Presi i soldi, l’uomo si è allontanato a piedi. La commessa e la titolare del negozio che era da poco uscita sono state sentite dagli inquirenti. L’uomo aveva il cappuccio del giubbotto calato sulla testa e quindi aveva il volto semicoperto.

Sono state anche visionate le telecamere di sicurezza della zona per cercare di dare un’identità al rapinatore.

Un episodio che ripropone il tema della sicurezza, anche nel centro storico.

Prestiti e mutui più convenienti: la Bce taglia i tassi

Mutui e prestiti a imprese e famiglie più convenienti. La Bce ha tagliato di 25 punti base i tassi di interesse. Si tratta della quinta sforbiciata consecutiva.

Il tasso di riferimento, quello sui depositi, passa così dal 3% al 2,75%, mentre il tasso sui rifinanziamenti principali scende al 2,90%, quello sui prestiti marginali al 3,15%.

Nel suo comunicato il Consiglio direttivo della Bce spiega che la scelta è dettata dal fatto che prosegue la decrescita dell’inflazione, verso l’obiettivo del 2%.

Resta elevata l’inflazione interna, viene chiarito, anche a causa di adeguamenti alla precedente crescita dei prezzi e salari in alcuni settori. “I profitti – viene evidenziato – ne stanno parzialmente attenuando l’impatto sull’inflazione”.

Ma il taglio dei tassi è anche dettato dalla necessità di stimolare l’economia, che nell’area euro “sta ancora affrontando circostanze avverse” e “la politica monetaria rimane restrittiva”.

Tuttavia secondo Francoforte “l’aumento dei redditi reali e il graduale venir meno degli effetti della politica monetaria restrittiva dovrebbero sostenere una crescita della domanda nel corso nel tempo”.