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Autore: Matteo Savino

Armi e droga, a Fontivegge controlli degli specialisti dei carabinieri

Nell’ambito delle valutazioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, effettuate in relazione alla diffusione e radicamento di fenomeni d’illegalità nell’area urbana di Fontivegge, con l’intento di potenziare il controllo del territorio e incrementare i livelli di sicurezza reale e percepita, il Comando Provinciale Carabinieri di Perugia,

Dal 1° febbraio operativo a Fontivegge, all’occorrenza, in altre zone della città, il Comando provinciale carabinieri di Perugia impegna una Squadra di Intervento Operativo (SIO). Si tratta di un assetto specializzato, istituito presso le sedi dei Reggimenti/Battaglioni dell’Organizzazione Mobile dell’Arma, che costituisce una risposta immediata in chiave preventiva e repressiva, integrato nei dispositivi territoriali già in essere, per fronteggiare con tempestività ed efficacia le diverse situazioni che necessitano di prontezza operativa e versatilità di impiego.

Questo supporto, inviato dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per la specifica esigenza, consente di schierare quotidianamente e in maniera più capillare ulteriori 3 pattuglie dedicate, affiancate agli equipaggi territoriali in occasione di interventi, posti di blocco e di controllo lungo gli assi viari di principale interesse od anche in zone circoscritte che richiedono comunque maggiore robustezza dei dispositivi in campo.

Nei primi cinque giorni di presenza nel capoluogo, nel corso dei servizi straordinari predisposti nella zona di Fontivegge, sono state controllate 65 persone, su 37 autovetture, 3 esercizi commerciali e segnalate due persone alla locale Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti.

Insieme ai militari della Stazione di Castel del Piano, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia, perché ritenuto responsabile di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, un 24enne, di origini tunisine, che, all’esito del controllo e perquisizione personale in via Martiri dei Lager, è stato sorpreso in possesso di un coltello a serramanico, del genere proibito, sottoposto a sequestro.

Con i colleghi della Stazione di Fortebraccio, è stato invece denunciato, poiché ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 20enne, di origini colombiane, il quale, controllato nella citata via, è stato trovato in possesso di quasi un grammo di cocaina e alcune decine di euro, reputato costituire provento dell’attività delittuosa.

L’iniziativa dell’Arma di Perugia per il reperimento e impiego di tale risorsa aggiuntiva si inserisce nell’ottica di una sempre più marcata volontà interistituzionale di ricercare e dispiegare sul terreno le migliori professionalità per poter assecondare i presupposti in premessa, assicurando, al contempo, un’azione efficace, anche in termini di deterrenza, per evitare che venga compromessa la sicurezza della cittadinanza.

Nei prossimi giorni – annunciano i carabinieri – proseguiranno analoghe attività d’istituto, attraverso pattugliamenti mirati e controlli su persone e veicoli nelle varie aree della città in cui si riterrà opportuno concentrare una maggiore presenza a presidio del territorio

Città della Domenica cerca personale per la riapertura: le figure richieste

In vista della riapertura, prevista per il 16 marzo, il parco naturalistico e di divertimenti Città della Domenica, a Perugia, è alla ricerca di personale da inserire nel proprio staff con contratto part time e full time fino a fine stagione, quindi novembre 2025, con possibilità di rinnovo.

Diversi i profili richiesti, dal barman agli addetti alla ristorazione, all’accoglienza, all’amministrazione e alla manutenzione di aree verdi, fino al personale per la gestione delle aree giochi e dei laboratori didattici.
Per informazioni e l’invio di curriculum si può chiamare lo 075.5054941-2 o scrivere all’indirizzo e-mail segreteria@cittadelladomenica.it.

“Si valutano anche tirocinanti e profili alle prime esperienze lavorative – aggiunge Alessandro Guidi, direttore di Città della Domenica –. Abbiamo tanti progetti per la nuova stagione e presto pubblicheremo sul nostro sito web il calendario della attività. Non vediamo l’ora di accogliere tutti i visitatori nella nostra oasi verde a due passi da Perugia”.

Cascata delle Marmore gestita in altre sedi, chiesto un passo indietro ad Enel

“È inaccettabile che la gestione dell’apertura e della chiusura della Cascata delle Marmore venga demandata ad altre sedi, anche solo considerando l’importanza della gestione del rischio idraulico e della prevenzione delle emergenze”. Gli assessori regionali all’Energia, Thomas De Luca, e allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti annunciano la convocazione di un incontro con Enel, a cui hanno chiesto “il blocco immediato di qualsiasi operazione di delocalizzazione del Centro di Teleconduzione del Polo Idroelettrico di Terni da parte di Enel”.

“Qualsiasi iniziativa che possa comportare lo smantellamento del centro e la riduzione dei relativi livelli occupazionali deve essere immediatamente interrotta” dichiarano gli assessori. Spiegando che, nei fatti, si tratta di un intervento che priverebbe il territorio del controllo diretto sulle proprie concessioni idroelettriche.

“Il rischio di depauperamento di quello che è un patrimonio pubblico è inammissibile – proseguono gli assessori – soprattutto considerando che si tratta di una concessione regionale in scadenza, rispetto alla quale la giunta ha tracciato una direzione chiara verso la costituzione di una società misto pubblico privata. Società che vedrà la selezione di soci, nelle modalità che saranno individuate dal gruppo di lavoro istituito attraverso le procedure di gara previste dalla legge e dalla normativa europea. Gruppo di lavoro che è già stato convocato per la prossima settimana”.

La Regione esprime disappunto anche per la mancanza di comunicazione preventiva da parte di Enel in merito a questa decisione. “Abbiamo atteso invano per settimane che Enel ci inviasse una comunicazione” aggiungono gli stessi assessori.

In risposta a questa situazione, la Regione Umbria ha annunciato l’intenzione di convocare urgentemente Enel per un incontro, coinvolgendo anche i rappresentanti dei lavoratori, al fine di chiarire le motivazioni dietro questa decisione. “In attesa di questo confronto – concludono De Luca e De Rebotti – chiediamo di bloccare qualsiasi azione di smantellamento sia sull’aspetto gestionale che occupazionale. La Regione è in prima linea per garantire la tutela degli interessi del territorio umbro”.

Tagliata una direzione: così la nuova organizzazione della Regione

La Giunta guidata da Stefania Proietti avvia la riorganizzazione della macchina regionale portando da 5 a 4 le direzioni regionali, con un accorpamento e integrazioni di funzioni.

La seconda fase è prevista entro aprile e riguarderà la organizzazione funzionale, la struttura dirigenziale e le posizioni organizzative.

Si tratta di una riorganizzazione che segue lo schema di attribuzione delle deleghe ai componenti della giunta regionale. E prenderà il via dal 1° marzo.

La macro-riorganizzazione, promossa dalla presidente Proietti e condivisa da tutta la Giunta, è stata portata avanti dal vicepresidente Tommaso Bori, che ha le deleghe a personale e riforme. Comporterà un notevole taglio delle spese, quantificato in un milione di euro nei cinque anni di mandato. I risparmi conseguiti potranno essere ripartiti a favore delle risorse umane della Regione.

Le nuove direzioni regionali, che hanno il compito di sovraintendere i processi delle varie funzioni, di coordinarle e rapportarsi con la parte politica, sono state pensate in modo da rispondere sempre più e meglio alle attuali occorrenze dell’Ente e saranno così strutturate:

  • programmazione, bilancio, risorse umane, patrimonio, cultura, agenda digitale;
  • salute e welfare (dove la neo direttrice regionale Daniela Donetti si è da poco insediata, precedendo le altre direzioni data l’urgenza di intervenire sulla sanità)
  • governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana, coordinamento Pnrr;
  • sviluppo economico, agricoltura, istruzione, formazione e lavoro, turismo e sport.

Boscaiolo si ferisce, ricoverato in ospedale in gravi condizioni

Stava lavorando insieme ad altri boscaioli in una zona impervia di Monte Santa Maria Tiberina, dove è stato colpito da un tronco, che lo ha ferito gravemente.

A dare l’allarme sono stati i colleghi. Il lavoratore – un 28enne straniero – è stato individuato grazie alla tempestiva geolocalizzazione effettuata dal tecnico del Sasu presente nella Centrale Regionale del 118. L’elisoccorso Nibbio 01 ha calato, tramite verricello, un medico, un infermiere e un tecnico di elisoccorso del SASU, che hanno raggiunto il ferito. Dopo averlo stabilizzato e posizionato sulla barella da elisoccorso, lo hanno trasportato all’ospedale di Perugia, dove è ricoverato in prognosi riservata.

Vasto incendio distrugge capannone di materiale termoidraulico a Lerchi

Incendio in un capannone a Lerchi, nel comune di Città di Castello. Il vasto incendio dalla tarda mattinata di giovedì ha interessato il capannone adibito a deposito di materiale termoidraulico.

Le fiamme, divampate rapidamente, hanno completamente distrutto la struttura, che si estende su una superficie di circa 500 metri quadri.

Sul posto sono immediatamente intervenute le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Città di Castello, supportate dai volontari di Sansepolcro, nonché da un’autobotte pompa (ABP) e un’autoscala (AS) provenienti dalla Centrale.

Dopo ore di intenso lavoro, l’incendio è stato portato sotto controllo e attualmente le operazioni di spegnimento e bonifica stanno per concludersi.

Gli appartamenti situati nelle immediate vicinanze del capannone sono stati dichiarati temporaneamente inagibili. La loro effettiva fruibilità sarà valutata nelle prossime ore, principalmente per verificare le condizioni igienico-sanitarie più che per eventuali danni strutturali.

Precauzionalmente il sindaco Secondi ha disposto la chiusura delle scuole a Lerchi.

Oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti sul posto tecnici del Comune di Città di Castello, la polizia locale, la polizia di Stato, Asl e Arpa. Queste squadre stanno collaborando per valutare eventuali rischi ambientali e sanitari derivanti dall’incendio, con particolare attenzione alla possibile dispersione di sostanze nocive nell’aria o nel terreno.

Le cause del rogo non sono ancora state accertate e saranno oggetto di indagini da parte delle autorità competenti.

Incidente sul lavoro, cade dal solaio: in ospedale in codice rosso

Il solaio su cui stava lavorando è crollato, travolgendolo una volta caduto. L’incidente sul lavoro si è verificato a Tavernelle, frazione di Panicale.

Il 54enne idraulico, che stava lavorando alla ristrutturazione di un negozio, è rimasto gravemente ferito alla testa e ad una spalla.

L’uomo è stato trasferito in codice rosso, con l’elisoccorso, all’ospedale di Perugia. Fortunatamente non sarebbe comunque in pericolo di vita.

Sono in corso indagini sulla dinamica di questo incidente sul lavoro.

Impianti a biomasse, si chiude il bando: si studiano le modifiche al prossimo

Esaurite le risorse disponibili (5.5 milioni la dotazione nel triennio 23-25) per il bando che finanzia la sostituzione degli impianti a biomasse con dispositivi meno inquinanti e più efficienti. La la società 3A-PTA, affidataria del servizio, in accordo con gli uffici della Regione, ha annunciato che pertanto si chiuderà nelle prossime settimane con la liquidazione delle domande finanziabili in base all’ordine cronologico di presentazione.

Il bando ha raccolto un numero di domande che si è moltiplicato in pochi mesi con un fattore esponenziale arrivando a novembre 2024 ad un numero complessivo di ben oltre 2000 domande, con un valore medio di 2500 euro di contributo a singola istanza che esauriscono le disponibilità finanziarie messe a disposizione. La risposta da parte della cittadinanza alla misura costituisce un importante segnale di attenzione da parte della comunità regionale, sia sotto il profilo ambientale che sociale.

La Giunta regionale, nelle more del pronunciamento da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sulla revisione e richiesta di rifinanziamento dell’Accordo di programma per il miglioramento della qualità dell’aria, si sta già impegnando per una ridefinizione della misura circoscrivendola esclusivamente alle aree di superamento dei valori limite degli inquinanti, attraverso una zonizzazione degli interventi che punti a risolvere quegli elementi di criticità che rischiano di ricondurre la nostra regione nuovamente in procedura d’infrazione.

I sindacati dal prefetto per provare a sciogliere i troppi nodi intorno all’Ast

I rappresentanti di Fiom, Uilm, Fismic e Ugl hanno incontrato il prefetto di Terni Antonietta Orlando, per rappresentare tutti i timori legati ai mancati investimenti per il rilancio dell’Ast da parte del Gruppo Arvedi, così come dei progressi per far partire l’Accordo di programma che dovrebbe portare ossigeno a tutto il territorio ternano.

“Scoprire le carte” di un gioco che si protrae da tempo, sulla pelle dei lavoratori, delle imprese dell’indotto e di tutta la comunità ternana è ciò che vogliono i sindacati. Che confidano in questo nell’aiuto del prefetto.

Anche perché l’aggiornamento che, in base alla road map indicata al Ministero, l’annunciato aggiornamento sulla situazione non c’è stato. Né sembrano esserci passi in avanti rispetto alla fine di febbraio, data ultima indicata dal ministro Urso per la firma dell’Accordo di programma.

Nei prossimi giorni ci sarà un incontro a Terni con i rappresentanti della Giunta regionale.

E proprio a Governo e Regione si rivolge il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, chiedendo di accelerare, ricordando come siano tanti i nodi da sciogliere intorno ad Ast, da quello industriale, a quello energetico, a quello ambientale.

imprenditrici

In dieci anni l’Umbria ha perso oltre 15mila giovani

“Mancano” 15.420 giovani in Umbria negli ultimi 10 anni. Nel 2014 i residenti di età compresa tra 15 e 34 anni erano infatti 178.771, mentre nel 2024 sono scesi a 163.351. Un calo dell’8,6% superiore alla media nazionale (del 5,8%) che preoccupa, dal punto di vista sociale ed economico.

Un calo determinato dal fenomeno della denatalità. In Umbria nel 1943 erano nati 15.088 bambini, mentre nel 2023 il numero delle nascite è sceso a 4.766. Un fenomeno che si riscontra in entrambe le province: nella provincia di Perugia si è passati dagli 11.451 nati nel 1943 ai 3.653 del 2023; in quella di Terni da 3.637 a 1.113.

L’indagine della Cgia mostra come il numero dei giovani presenti in Italia sia drasticamente diminuito. Negli ultimi dieci anni, la popolazione italiana nella fascia di età tra i 15 e i 34 anni è diminuita di quasi 750mila unità, pari al -5,8%. Nel 2014 c’erano poco più di 12,8 milioni di giovani; nel 2024 sono meno di 12,1 milioni. Questa contrazione ha colpito il Centro (-4,9%) e, in particolare, il Mezzogiorno, con una riduzione allarmante del -14,7%. Al Nord, invece, il saldo di quasi tutte le regioni è preceduto dal segno più.

Quello del calo della presenza dei giovani è dunque un problema che riguarda quasi tutte le regioni italiane. Negli ultimi dieci anni non perdono giovani solo il Friuli Venezia Giulia (dove il loro numero è stabile), la Liguria (4.962 in più), il Trentino Alto Adige (+5.058), la Lombardia (+62.920) e l’Emilia Romagna (+47.174).

E questo nonostante anche in queste regioni si sia assistito ad un calo della natalità: dal 1943 al 2023 in Lombardia i nati sono passati da 100.547 a 65.659; in Trentino Alto Adige da 15.351 a 8.484; in Emilia Romagna da 57.066 a 28.568. L’incremento dei giovani, si deve all’arrivo da altre regioni o dall’estero.

“Tasse azzerate
per chi viene a vivere a Terni”