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Autore: Matteo Savino

Forte scossa di terremoto a Foligno, scuole chiuse AGGIORNAMENTI

Stavano per scoccare le 2 di notte quando la popolazione di Foligno è stata svegliata da una scossa di terremoto, durata alcuni secondi, apparsi però interminabili a molti.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha certificato che si è trattato di una scossa di magnitudo 3.5, con epicentro a soli 2 km a sud-ovest del centro di Foligno, a solo 10 km di profondità. Ed anche per questo è stata avvertita distintamente, dalla popolazione di Foligno e nelle cittadine del comprensorio.

Non si registrano danni significativi agli edifici, ma le scuole questa mattina, martedì, resteranno chiuse, per consentire ai tecniche di effettuare verifiche approfondite sui plessi. Il provvedimento è stato assunto anche in altri comuni del comprensorio (Montefalco, Spello, Trevi).

I vigili del fuoco fanno sapere che, al momento, non sono arrivate loro richieste di sopralluoghi.

L’attività sismica in queste ora sta riguardando in Italia principalmente l’area Tirrenica, ma non si escludono possibili nuove scosse di assestamento anche nell’area appenninica centrale.

Scuole, i provvedimenti per mercoledì

Per consentire ai tecnici di proseguire le verifiche, il sindaco di Foligno ha emesso un’ordinanza con la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado anche per la giornata di mercoledì 5 marzo. Stesso provvedimento a Montefalco e Spello.

(notizia in aggiornamento)

Sostegno finanziario ai progetti delle imprese umbre, protocollo tra Gepafin e Mediocredito Centrale

Sostegno finanziario per nuovi progetti e prodotti per le imprese umbre, che potranno avere più celermente, attraverso un anticipo, le risorse a fondo perduto. E’ quanto prevede il protocollo siglato tra il Gruppo Mediocredito Centrale e Gepafin, la finanziaria regionale della Regione Umbria.

Alla firma hanno partecipato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria, Francesco De Rebotti, l’amministratore delegato della capogruppo Mediocredito Centrale, Francesco Minotti, e il presidente di Gepafin, Carmelo Campagna.

Il protocollo

L’accordo mira, attraverso una collaborazione reciproca, ad affiancare e sostenere il tessuto imprenditoriale del territorio per stimolarne la crescita e lo sviluppo e fa seguito alla firma dello scorso luglio tra le banche del gruppo MCC e ANFIR, l’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali, di cui la stessa Gepafin fa parte, accordo che è stato recentemente integrato da un Addendum.

Nel dettaglio, il protocollo firmato oggi definisce diversi ambiti di collaborazione tra le parti. Da un lato, le banche del Gruppo MCC metteranno a disposizione delle imprese richiedenti e/o beneficiarie delle agevolazioni della Regione Umbria alcune soluzioni di prodotto come, crediti di firma per agevolazioni, finanziamenti a breve termine e linee di credito revolving. Dall’altro, Gepafin fornirà il proprio supporto per garantire la massima promozione e la diffusione di queste opportunità per le realtà produttive umbre anche attraverso l’organizzazione di specifici eventi.

I commenti

“In un momento congiunturale particolarmente difficile – ha dichiarato la presidente Proietti – per l’economia italiana e per le imprese, visto il costo dell’energia e le situazioni geopolitiche che non sfuggono a nessuno, l’accordo che viene firmato oggi consente di fornire strumenti concreti, attraverso la nostra finanziaria Gepafin, agli attori economici della regione. Abbiamo sentito il dovere di muoverci subito, saremo la prima regione a mettere a disposizione questo strumento, perché le imprese hanno bisogno di un’azione immediata, e abbiamo pensato insieme a Gepafin e con l’aiuto di Mediocredito Centrale, che l’azione più immediata possibile fosse quella di facilitare l’accesso al credito concretamente, non solo per le grandi imprese ma anche per le piccole e medie imprese. Parallelamente sappiamo che c’è un mismatch infrastrutturale da colmare e a questo abbiamo già messo mano, proprio con l’assessore De Rebotti, che si occupa non a caso di sviluppo economico e di infrastrutture, perché le due cose vanno di pari passo: in questo settore occorrono scelte strategiche immediate, con investimenti importantissimi e opere il cui tempo di realizzazione però richiede anni”.

“Il nostro ringraziamento – ha affermato l’assessore De Rebotti – va all’amministratore delegato del Gruppo Mediocredito Centrale, il dott. Francesco Minotti, per l’attenzione dimostrata verso l’Umbria e le sue imprese. La firma di questo accordo con la Finanziaria regionale Gepafin non è solo un atto formale, ma il frutto di una collaborazione consolidata tra professionisti che conoscono a fondo il mercato e le difficoltà delle imprese. Presentiamo oggi strumenti innovativi per facilitare l’accesso al credito e per finanziare investimenti resi necessari dai cambiamenti locali e internazionali”.

“Desidero sottolineare – ha puntualizzato De Rebotti – tre aspetti principali: primo, l’introduzione della possibilità di anticipare i contributi a fondo perduto, che risolve una problematica storica delle imprese e amplia la partecipazione ai bandi; secondo, questi strumenti non sono limitati ai bandi Gepafin, ma coinvolgono l’intero sistema regionale, favorendo una sinergia tra le diverse agenzie; terzo, la vicepresidenza di Gepafin nell’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (ANFIR) permette all’Umbria di influenzare le politiche nazionali e trovare soluzioni rapide e concrete per le imprese, anche in territori periferici”.

“Questo accordo dà seguito all’intesa che abbiamo firmato con ANFIR e ci permette di essere al fianco delle amministrazioni locali e delle loro finanziarie nell’importante attività di sostegno al tessuto produttivo locale”, ha dichiarato Francesco Minotti, amministratore delegato di Mediocredito Centrale. “Siamo onorati di poter contribuire allo sviluppo delle imprese umbre, perché parliamo di realtà con un forte potenziale di crescita e in grado di cogliere le opportunità offerte dai nuovi strumenti finanziari a disposizione”.

“Con un pizzico di orgoglio siamo i primi in Italia a dare esecuzione all’addendum firmato in sede nazionale” – il commento di Carmelo Campagna, presidente di Gepafin -. Tale intesa consentirà alle imprese Umbre, fra le tante opportunità, anche di anticipare i contributi messi a disposizione dai bandi pubblici regionali, senza attendere i tempi della rendicontazione”.

Dal fattore umano alla tecnologia: così il lavoro nei cantieri si rende più sicuro

Un monologo che ha fatto sorridere, poi ha emozionato. Ma soprattutto, “Il Teatro salva la Vita”, monologo ideato e prodotto da Tesef Terni, Cesf Perugia, in collaborazione con in INAIL Umbria, portato in scenda da Stefano de Majo a Expo Casa, ha fatto riflettere su come anche solo la distrazione di un momento possa cambiare il finale di una storia, di una giornata di lavoro.
ANCE Umbria, nel suo primo evento pubblico a Umbriafiere, ha scelto con coraggio di affrontare il tema della sicurezza nei cantieri, a dimostrazione dell’impegno dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili.

Un tema affrontato con un linguaggio comunicativo diretto e immediato, in grado di raggiungere, quindi, anche i non addetti ai lavori. Proprio perché la cultura della sicurezza – questo il messaggio che arriva dall’iniziativa lanciata a Expo Casa da ANCE Umbria – deve essere un obiettivo di tutti: imprese, lavoratori e organizzazioni sindacali, professionisti, istituzioni, committenti pubblici e privati.
Questo l’appello, che al tempo stesso è un rinnovato concreto impegno da parte di ANCE Umbria, rivolto dal presidente Albano Morelli: “Noi imprese, rappresentate da ANCE Umbria, siamo disponibili a lavorare concretamente con tutta la filiera, per rendere sempre più sicuro il lavoro nei cantieri”.

Fondamentale è un’adeguata formazione, che risulti efficace anche dal punto di vista comunicativo, aspetto che è stato evidenziato dall’assessore regionale Stefano De Rebotti e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Fillea-CGIL, Filca-CISL e Feneal-Uil.

Il presidente di ANCE Perugia, Giacomo Calzoni, intervenuto nella tavola rotonda moderata dal segretario generale AIS Alfredo Martini, ha evidenziato l’importanza che la formazione sia fatta da tutti i soggetti che, per singole lavorazioni, entrano in cantiere, come già fanno obbligatoriamente i dipendenti delle imprese che utilizzano il contratto nazionale di categoria dell’edilizia.
E poi ci sono gli aspetti dell’adeguata remunerazione dei lavori commissionati e della lotta alla concorrenza sleale da parte delle imprese che non rispettano le regole, che hanno poi ripercussioni anche sulla qualità degli interventi e sulla sicurezza.

Importante il contributo al dibattito fornito dall’ing. Lucia Bachini, della Rete Professioni Tecniche Umbria, e da Roberto Gori di INAIL Umbria.

La tavola rotonda è stata preceduta dalla visione di tre filmati. Il primo, con l’attore Luca Zingaretti, che ne ha curato anche la regia, intitolato “Noi che veniamo da lontano”, prodotto da “Fondamentale”, la Filiera delle Costruzioni.
Gli altri due video sono stati prodotti da ANCE Umbria per presentare il mondo delle costruzioni. Filmati in cui c’è un forte richiamo alla cultura della sicurezza. “Perché – ha spiegato il presidente Albano Morelli – non si può promuovere il settore delle costruzioni se non si promuove la necessità di una sempre maggiore consapevolezza, da parte di tutti, di adottare pratiche e procedure per ridurre i possibili rischi nei cantieri, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie”. Il cui utilizzo concreto nei cantieri, comprese applicazioni AI, è stato mostrato da Riccardo Vatta, Head of Infrastructures HSEQ Saipem.

ANCE Umbria porta il tema della sicurezza a Expo Casa

E’ dedicato al delicato tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, e nello specifico nei cantieri, il primo degli eventi pubblici (nel pomeriggio di domenica 2 marzo) inseriti nel programma di ANCE Umbria, quest’anno per la prima volta a Expo Casa.

Una presenza, quella dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili dell’Umbria all’interno della grande rassegna dell’abitare, che è proprio finalizzata a far conoscere il mondo delle costruzioni per quello che realmente è, al di là dei pregiudizi, dei luoghi comuni e del modo in cui viene spesso erroneamente percepito nell’immaginario collettivo. A cominciare, appunto, dalla sempre maggiore ricerca della sicurezza, attraverso norme puntuali, formazione del personale e aggiornamento, utilizzo di nuovi macchinari e tecnologie.

Ma soprattutto, come ricordano i presidenti di ANCE Umbria e Perugia, Albano Morelli e Giacomo Calzoni, una sempre maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenta una sfida culturale, collettiva.

Emozioni con de Majo e con i video di Fondamentale e ANCE Umbria

Questo il senso dello spettacolo “Il Teatro salva la Vita”, dell’attore Stefano de Majo, ideato e realizzato da Cesf Perugia e Tesef Terni, in collaborazione con Inail dell’Umbria. Uno spettacolo di grande impatto emotivo, in grado di toccare le coscienze dei numerosi spettatori nelle città in cui è stato sinora portato in scena.

Uno spettacolo a cui seguirà la proiezione di tre filmati, nei quali c’è un forte richiamo alla qualità e alla cultura della sicurezza. Il primo, realizzato da “Fondamentale”, la Filiera delle Costruzioni, che ha come protagonista e regista Luca Zingaretti che, mostrandoci con orgoglio che “veniamo da lontano”, sottolinea l’attualità del mondo delle costruzioni e i suoi aspetti irrinunciabili: la sicurezza, l’innovazione, la tecnologia e le grande opportunità.

Gli altri due sono stati commissionati proprio da ANCE Umbria, per far conoscere il mondo delle costruzioni come realmente oggi si presenta, con un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, per i quali il futuro passa anche da questo settore.

La tavola rotonda

Seguiranno, dalle ore 16, gli interventi e la tavola rotonda sul tema “Sicurezza in cantiere. Formazione, consapevolezza dei rischi e il contributo della digitalizzazione e dell’AI).

Porteranno il loro contributo i segretari delle organizzazioni sindacali di categoria: Elisabetta Masciarri (Fillea-CGIL), Giuliano Bicchieraro (Filca-CISL), Alessio Panfili (Feneal-UIL).
Alfredo Martini, segretario generale AIS, introdurrà e modererà la tavola rotonda con la partecipazione di:

  • Alessandra Ligi, direttrice INAIL Umbria;
  • Lucia Bachini, Rete Professioni Tecniche Umbria;
  • Giacomo Calzoni, presidente ANCE Perugia.
    Riccardo Vatta, Head of infrastructures HSEQ Saipem, illustrerà il contributo della digitalizzazione e il valore aggiunto della AI.
  • Intervento finale dell’assessore regionale Lavori pubblici e sicurezza in cantiere, Francesco De Rebotti.
    Quindi le conclusioni affidate ad Albano Morelli, presidente di ANCE Umbria.

(nella foto, da sinistra, i direttori di ANCE Perugia e Umbria, Giacomo Calzoni e Albano Morelli, l’attore Stefano de Majo e il direttore di ANCE, Ernesto Di Benedetto)

Expo Casa, vetrina dell’abitare e pensatoio sul futuro delle costruzioni

Si è aperta la 41esima edizione di Expo Casa, l’evento di riferimento per il mondo dell’abitare, che fino al 9 marzo trasformerà Umbriafiere di Bastia Umbra nel cuore pulsante dell’innovazione e del design per la casa. Oltre 170 espositori, provenienti da tutta Italia, presentano più di 5.000 soluzioni dedicate all’home living, offrendo ai visitatori un panorama completo sulle ultime tendenze del settore.

Il taglio del nastro e gli interventi istituzionali

Hanno preso parte all’inaugurazione il presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni, l’assessore della Regione Umbria al PNRR, alle politiche agricole e agroalimentari, alla montagna e alle aree interne, ai parchi e ai laghi, al turismo e allo sport Simona Meloni, il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci, il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni, il presidente di ANCE Umbria Albano Morelli e il presidente di Umbriafiere Stefano Ansideri.

“L’entusiasmo con cui Expo Casa ha preso il via è la dimostrazione di quanto questo evento sia atteso e amato da professionisti e visitatori – ha dichiarato Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio Umbria –. Ogni anno lavoriamo per offrire un’esperienza sempre più ricca, con espositori di qualità e un programma di eventi di alto livello. Il grande slancio di questa edizione è una conferma della vitalità del settore e della nostra fiera come punto di riferimento imprescindibile per tutto il centro-sud Italia”.

“Celebriamo le 41 edizioni di questa manifestazione che mette al centro l’abitare, nella sua dimensione complessiva. La casa è importante – ha affermato l’assessore Regionale Simona Meloni – e dobbiamo creare le condizioni per cui sia modellata in simbiosi con il “Cuore verde d’Italia”: al centro mettiamo sostenibilità, rigenerazione e riqualificazione, condivisa con gli operatori del settore e gli operatori professionali. Oggi iniziano nove giorni di un appuntamento importantissimo per l’Umbria e per tutta Italia, dato che ci sono pochissimi eventi così qualificati nel territorio nazionale”.

“Siamo qui – ha spiegato il presidente di ANCE Umbria, Albano Morelli – far conoscere all’opinione pubblica l’esatta dimensione del mondo delle costruzioni, molto diverso da come spesso viene percepito nell’immaginario collettivo. Il nostro è infatti un settore fondamentale per la collettività e per il territorio, oltre che per l’economia. . Un settore caratterizzato da legalità, attenzione alla qualità del lavoro e alla sicurezza, adeguata soddisfazione economica per gli addetti, una sempre maggiore sostenibilità. E da continua innovazione tecnologica, grazie all’utilizzo della digitalizzazione e ora delle opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale. Aspetti che vogliamo comunicare alle famiglie e soprattutto ai giovani, di cui il mondo delle costruzioni ha bisogno, offrendo loro importanti opportunità professionali e di realizzazione”.

Grazie alla collaborazione con i Vigili del Fuoco, torna anche quest’anno la campagna di prevenzione e sensibilizzazione sulla tematica della sicurezza in ambito domestico con il progetto “Casa Sicura”. L’interessante ed utilissima campagna verrà realizzata, tra l’altro, con l’esposizione della “Casa degli Errori’: uno spazio nel quale i visitatori, assistiti dai Vigili del Fuoco, potranno vedere alcuni tra gli errori più comuni che portano ad incidenti domestici. Su questo tema è intervenuto il sottosegretario Emanuele Prisco: “La partecipazione del Ministero e in particolare del Corpo dei Vigili del Fuoco del Comando di Pistoia vuole testimoniare l’impegno per costruire una cultura della sicurezza domestica partendo dai più piccoli, tramite il gioco. Nelle case – continua Prisco – purtroppo accadono tanti incidenti, e a volte un piccolo errore può portare a un disastro. Ringrazio il personale dell’Associazione Nazionale dei Vigili ed Expo Casa per la sensibilità mostrata nel concorrere a costruire una cultura della sicurezza a partire dalle nostre case”.

Gli eventi del weekend

La manifestazione non è solo una vetrina, ma anche occasione di confronto e approfondimento. Domani, domenica 2 marzo, la Sala Europa ospiterà un appuntamento di grande rilievo con lo spettacolo “Il Teatro salva la Vita” di Stefano de Majo (ore 15:00). Un monologo intenso e coinvolgente che, attraverso la potenza della narrazione teatrale, affronta il delicato tema della sicurezza nei cantieri, sottolineando l’importanza della formazione e della consapevolezza dei rischi. L’evento è promosso da ANCE Umbria e sarà seguito dal convegno “Formazione, consapevolezza dei rischi e il contributo della digitalizzazione e dell’AI”, che approfondirà il ruolo delle nuove tecnologie nella prevenzione degli incidenti sul lavoro.

Dalle 17:30 alle 19:30, nell’Area Eventi, spazio alla sostenibilità con un incontro a cura di Risparmio Energetico: “Impianti solari e sistemi di riscaldamento da fonti rinnovabili”, per esplorare le soluzioni più efficienti e innovative per un futuro più green.

Expo Casa è appena iniziata, ma ha già dimostrato oggi in apertura tutta la sua capacità attrattiva. Nei prossimi giorni, tra espositori ed incontri tematici, il pubblico avrà l’opportunità di scoprire il meglio dell’abitare contemporaneo.

Qui programma completo.

Expo Casa, a Umbriafiere la rassegna sull’home living

Sabato primo marzo a Umbriafiere di Bastia Umbra si alza il sipario su Expo Casa 2025, l’appuntamento più atteso dell’anno per il settore dell’home living, alla 41esima edizione.

Professionisti, aziende, associazioni, famiglie e appassionati di design danno appuntamento sino al 9 marzo per scoprire in anteprima le migliori soluzioni per costruire, arredare e ristrutturare.

Un evento, quello organizzato da Epta Confcommercio Umbria, dove sostenibilità, sicurezza e qualità si fondono per ridefinire il concetto di casa.

Sabato il taglio del nastro

La cerimonia d’inaugurazione, con consueto taglio del nastro, è in programma sabato 1 marzo, alle ore 10.00 (Area Eventi, Pad. 8), alla presenza di Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio Umbria, di Simona Meloni, assessore al turismo della Regione Umbria, di Erigo Pecci, sindaco di Bastia Umbra e di Stefano Ansideri, presidente di Umbriafiere.

Nove giorni con 170 espositori distribuiti in 4 padiglioni e in un’ampia area esterna per offrire più di 5000 soluzioni per la casa, presentate in esclusiva dai grandi nomi del settore, divise in otto aree tematiche: Arredamento, Abitare il verde, Arredo bagno, Fuoco, Risparmio energetico, Edilizia, Sostenibilità, Complementi.

Amoni (Epta): punto di riferimento per il settore dell’home living

Commenta il presidente di Epta, Aldo Amoni: “Expo Casa continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per il settore dell’home living. Ogni anno, questa manifestazione si rinnova per offrire soluzioni all’avanguardia, coniugando innovazione, sostenibilità e ricerca. Un appuntamento strategico per aziende, professionisti e privati che vogliono anticipare le tendenze e cogliere le migliori opportunità in un comparto in continua evoluzione”.

Gli eventi di sabato primo marzo

Ricco il programma dell’Area Eventi nella giornata di apertura: sabato primo marzo si comincerà alle 15 con l’incontro “Abitare il Futuro – Sistemi in calce e canapa per edilizia pubblica e privata” a cura di BIOmat Canapa. A seguire alle 16 “Sistema costruttivo in blocchi cassero in legno cemento” a cura di Tecnologie Edili, in collaborazione con Isospan. Alle 17.30, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Perugia sarà al centro dell’evento dal titolo “La figura del professionista e le esigenze dell’abitare moderno”.

Sicurezza, domenica 2 marzo le iniziative di ANCE Umbria

Domenica 2 marzo è in programma il pomeriggio legato al tema della sicurezza, organizzato da ANCE Umbria, la cui presenza rappresenta la principale novità di questa edizione di Expo Casa. Alle ore 15, nella Sala Europa, l’attore Stefano de Majo porterà in scena uno spettacolo multisensoriale di grande impatto emotivo, “Il Teatro salva la Vita”, ideato e realizzato da Cesf Perugia e Tesef Terni, in collaborazione con INAIL Umbria.
Alle ore 16 saranno proiettati video istituzionali della Filiera delle Costruzioni (con Luca Zingaretti) e altri prodotti da ANCE sul mondo delle costruzioni. Seguirà il convegno “Formazione, consapevolezza dei rischi e il contributo della digitalizzazione e dell’AI”, nel quale si confronteranno sul tema della sicurezza i vari attori del mondo delle costruzioni: imprese, sindacati dei lavoratori, professionisti, istituzioni.

Expo Casa, orari e programmi

Expo Casa 2025 si potrà visitare dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 20.00, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 20.00 all’Umbriafiere di Bastia Umbra.

Il programma aggiornato: www.expo-casa.com.

Scontro frontale: due giovani feriti, uno è grave

Sono rimasti feriti in modo grave due giovani, entrambi di Gubbio, che si sono scontrati frontalmente mentre erano alla guida delle loro auto sulla statale Eugubina.

Il 26enne è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale di Perugia, dove è ricoverato in prognosi riservata. Per liberarlo dalle lamiere dell’auto è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del Distaccamento di Gubbio.

Il 19enne, che ha riportato traumi minori, è invece arrivato all’ospedale di Perugia in autoambulanza da quello di Branca.

La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Gubbio.

Acea Ambiente Terni, UGL Chimici primo sindacato

UGL Chimici è il primo sindacato nell’impianto Acea Ambiente UL.1 di Terni. Un risultato che il sindacato rivendica con soddisfazione: “La partecipazione attiva e determinata della nostra struttura territoriale, in sinergia con il segretario provinciale di Terni, Diego Matteoli, e il supporto fondamentale della squadra UGL Chimici di Acea Roma, composta da Stefano Crocetti, Agostino Pisano e Guido Petrucci, ha consentito di raggiungere un traguardo che inizialmente sembrava complesso. Nonostante le difficoltà affrontate lungo il percorso, la determinazione e il lavoro di squadra hanno premiato il nostro impegno, dimostrando ancora una volta che UGL Chimici è il sindacato che si pone concretamente al fianco dei lavoratori”.

L’elezione di Christian Di Pietro Candelori come RSU e RLS “rappresenta un ulteriore segnale della fiducia riposta nella nostra organizzazione. Christian, giovane e motivato, porterà avanti con responsabilità il ruolo affidatogli, con il costante supporto della nostra struttura sindacale”.

A commentare l’importanza di questo successo è il segretario nazionale UGL Chimici, Eliseo Fiorin: “Questo risultato conferma che il lavoro di squadra, il clima di coesione e la nostra presenza costante nei luoghi di lavoro stanno facendo la differenza. La nostra Federazione si distingue per coerenza e affidabilità, valori che i lavoratori riconoscono e premiano. Ringrazio tutti i dirigenti sindacali che hanno contribuito a questo successo, dimostrando che l’impegno al fianco dei lavoratori porta sempre a risultati concreti”.

Ast, tre possibili soluzioni per il nodo energia

Tre possibili soluzioni per sciogliere il nodo energia, quello che blocca la firma dell’Accordo di programma da parte del Gruppo Arvedi e che fa temere anche per il futuro del polo siderurgico ternano.

Le segreterie territoriali di Terni di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl hanno incontrato i parlamentari europei eletti nella circoscrizione centro, i parlamentari umbri, insieme alla Regione Umbria e al Comune di Terni per una valutazione sul dossier Acciai Speciali Terni.

Erano presenti gli eurodeputati Camilla Laureti e Dario Tamburrano; i deputati Anna Ascani, Raffaele Nevi, Emma Pavanelli, Elisabetta Piccolotti e in collegamento Marco Lombardo; il senatore Walter Verini. Per la Regione Umbria, l’assessore all’Ambiente Thomas De Luca e l’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti; per il Comune di Terni il sindaco Stefano Bandecchi e l’assessore allo Sviluppo economico Sergio Cardinali.

“Non scaricare sui lavoratori le divisioni politiche” è stata la prima richiesta dei sindacalisti. La relazione introduttiva di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl ha ripercorso “i tre lunghi anni passati ad aspettare la firma dell’accordo di programma che non è mai arrivata disattendendo tutti gli orizzonti temporali dichiarati dall’azienda, dalla Regione e dai governi che si sono succeduti, compresi gli ultimi perentori dettati dal ministro Adolfo Urso: il 20 gennaio per risolvere la questione del caro energia, sia nella fase transitoria che strutturalmente, e alla fine di febbraio per sapere se ci sarà o meno una firma sull’accordo di programma. Come organizzazioni sindacali abbiamo ricordato che il nodo del caro energia è stato posto temporalmente prima di quello della discarica e abbiamo ribadito che senza l’accordo di programma c’è bisogno di discutere il piano industriale nei contenuti e nei tempi di realizzazione, tenuto conto del carattere strategico dell’azienda e delle sue produzioni a livello nazionale per rendere sempre più competitiva Ast nei mercati globali”. “

Tutti i livelli istituzionali – ricordano i sindacati – hanno ribadito che il costo dell’energia è una questione rilevante sia in Italia che in Europa per tutte le aziende energivore e che bisogna lavorare per trovare una serie di soluzioni combinate, indipendentemente se il tema è a latere o dentro l’accordo di programma, per avvicinarsi alla proposta dell’azienda. Sempre da tutta la politica si è evidenziata, però, la necessità che l’azienda manifesti la propria disponibilità ed elasticità ad adottare gli strumenti in essere, come fu per l’interconnector ripreso nell’accordo ministeriale con le organizzazioni sindacali nel 2014 e attraverso nuovi strumenti futuri, sapendo che soluzioni diverse sono difficilmente realizzabili”.

Nodo energia, le possibili soluzioni

Tra le soluzioni possibili emerse nella discussione ce ne sono tre principali. Innanzitutto, un decreto che sarà discusso nel prossimo Consiglio dei ministri per affrontare il caro bollette, con particolare riferimento alle aziende energivore che potranno recuperare risorse attraverso il sistema ETS (Emission Trading Systems). Inoltre il bando Energy Release 2.0 che scade in proroga il 3 marzo. Infine, l’utilizzo della centrale Edison del polo chimico di Terni per il fabbisogno di Ast.

“Sul primo punto – commentano Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl – non possiamo che aspettare l’esito della discussione nel Consiglio dei ministri con la speranza che all’annuncio fatto due settimane fa si possa concretizzare il prima possibile. Sul secondo punto, nel confronto diretto con la Direzione di Acciai Speciali Terni abbiamo recepito la disponibilità dell’azienda a aderire al bando, anche se la stessa azienda non lo ritiene risolutivo come unica istanza. Sul terzo punto abbiamo preso atto delle dichiarazioni del sindaco di Terni che ha sostenuto che la soluzione della centrale Edison è risolvibile da subito e con la volontà politica del Governo si potrebbero risparmiare anche i costi del vettore. Il Sindaco inoltre ha dichiarato che Ast ed Edison sono già in contatto per valutare la fattibilità, il tutto monitorato dall’assessore Cardinali. Questa circostanza, però, non è confermata in quanto da una nostra verifica con l’azienda ci risulta che Edison, a oggi, ha solo un mero rapporto commerciale di fornitura. Dopo quasi 4 ore di discussione abbiamo ribadito che anche a fronte delle novità emerse, è ancora più urgente e necessario avere una convocazione del ministro Adolfo Urso al Mimit (Ministero delle imprese e del Made in Italy) per conoscere la risultanza della proposta con ‘solide basi giuridiche’ che Ast ci ha detto avrebbe avanzato e che merita indubbiamente una risposta, e poi, per valutare eventualmente la nuova fase aperta e consentire la discussione del piano industriale sottolineando che comunque l’AST non è un’azienda, a oggi, in crisi”.

Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl di Terni fanno sapere che, “in ogni caso, verificheranno la disponibilità dell’azienda ad avviare la discussione e ad avere garantiti gli investimenti ambientali aggiuntivi a quelli produttivi come base essenziale per l’obiettivo minimo di salvaguardare gli asset, gli assetti e i livelli occupazionali dell’intero sito che deve diventare ancora più compatibile con l’ambiente. Per questo motivo gli investimenti per l’ambiente devono rimanere un capitolo a sé, perché servono per coniugare la prospettiva di sviluppo e la convivenza, visto lo storico legame tra la fabbrica e la città e il rapporto tra ambiente, salute, sicurezza e lavoro”. Rimane ora l’appuntamento del 5 marzo convocato dal prefetto di Terni Antonietta Orlando su richiesta delle organizzazioni sindacali dove si conta di approfondire questi aspetti.

Scontri tra tifosi in autostrada, un arresto e tre denunce

Un 33enne tifoso del Perugia è stato arrestato in flagranza differita, mentre e 3 tifosi lucchesi di 51, 46 e 34 anni sono stati denunciati. Questi, al momento, i provvedimenti per i violenti scontri avvenuti domenica pomeriggio nei pressi di un’area di servizio lungo l’autostrada A12, tra ultras del Perugia e della Lucchese.

Il tifoso del Perugia, gravato da precedenti di polizia, è ritenuto responsabile dell’aggressione nei confronti di un tifoso della Lucchese, colpito anche con un bastone di legno.

Mentre si trovavano in sosta nell’area di servizio, le due tifoserie ultras sono venute violentemente a contatto, anche con l’utilizzo di fumogeni, aste, bastoni in legno, spranghe, oggetti contundenti e bottiglie. Durante gli scontri, al fine di evitare che l’invasione della carreggiata potesse provocare incidenti e pericoli per la circolazione, è stato necessario anche l’intervento di due equipaggi della polizia stradale, che hanno interrotto il traffico veicolare per alcuni minuti.

Nell’episodio, un tifoso della Lucchese ha riportato delle lesioni personali giudicate guaribili in 40 giorni.

I successivi approfondimenti investigativi del personale della Digos di Perugia, in collaborazione con il personale della Digos di Lucca, e la visione delle immagini effettuate dal personale della polizia stradale di Viareggio intervenuto al momento dei fatti, e quelle riprese dai sistemi di videosorveglianza dell’area di servizio, ha consentito di ricostruire la dinamica dei fatti ed identificare il 33enne, immortalato mentre colpisce con un bastone di legno un altro tifoso, al momento non identificato.

L’uomo, non nuovo a tali condotte – in passato era stato denunciato per aver partecipato agli scontri tra tifosi in occasione della partita di calcio Perugia – Cesena – è stato tratto in arresto in flagranza differita e, su disposizione del pubblico ministero, accompagnato presso il carcere di Perugia – Capanne, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Oltre al 33enne, anche altri tre tifosi, della Lucchese, sono stati identificati e denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca.

Tra questi, il tifoso 46enne che si recato spontaneamente al pronto soccorso per le ferite riportate negli scontri e l’amico, 51enne, che lo ha accompagnato in ospedale; l’altro tifoso, invece, di 36 anni, è stato individuato grazie alla visione delle immagini riprese dai sistemi di video sorveglianza dell’area di servizio.

La polizia comunica che sono tutt’ora in corso le attività investigative finalizzate all’identificazione degli altri tifosi coinvolti negli scontri.