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Autore: Isabella Bellitto

Blitz anti-evasione: sequestrati oltre 12 milioni di euro dalla Guardia di Finanza di Terni

Blitz anti-evasione: sequestrati oltre 12 milioni di euro dalla Guardia di Finanza di Terni

Operazione contro frodi fiscali su vasta scala coinvolge territori nazionali ed esteri, svelati dettagli in conferenza stampa.

La Guardia di Finanza di Terni ha condotto un’importante operazione contro l’evasione fiscale, portando al sequestro di beni e disponibilità finanziarie per un totale di 12 milioni e 552.360,53 euro. L’indagine, che ha coinvolto anche territori esteri, ha preso di mira presunte frodi fiscali legate a crediti IVA generati da fatturazioni false.

L’azione, che ha visto l’impiego di circa cinquanta uomini delle Fiamme Gialle umbre, è stata supportata dal Servizio centrale Ico. L’operazione ha avuto un impatto significativo sul fronte legale, con l’esecuzione di un provvedimento cautelare patrimoniale emesso dal giudice per le indagini preliminari di Terni. Questo provvedimento riguarda 42 persone fisiche e 39 giuridiche, accusate di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, alle indebite compensazioni, all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, al riciclaggio ed all’autoriciclaggio.

La Guardia di Finanza ha individuato e colpito complessi aziendali, beni e disponibilità finanziarie dei soggetti indagati non solo nel territorio di Terni, ma anche in altre 14 province italiane, tra cui Milano, Roma, Napoli, e persino all’estero, in Romania. Questo è stato possibile grazie alla stretta collaborazione delle autorità giudiziarie tramite Eurojust.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti durante una conferenza stampa indetta dal Procuratore di Terni, che si terrà alle 12:30 presso il locale comando provinciale della Guardia di Finanza. Si prevede che durante l’incontro saranno fornite ulteriori informazioni sull’indagine, sulle modalità operative e sulle implicazioni legali delle attività illegali scoperte.

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Prima edizione della mostra mercato “Spazio casa di confartigianato terni”

Prima Edizione della Mostra Mercato “Spazio Casa di Confartigianato Terni”

Dal 31 maggio al 2 giugno a Montecastrilli: esposizioni, workshop e street food per scoprire le eccellenze del sistema casa

Montecastrilli – Si apriranno le porte della prima edizione della Mostra Mercato “Spazio Casa di Confartigianato Terni” dal 31 maggio al 2 giugno presso il Centro Fieristico di Montecastrilli, situato in via della Fiera. L’evento, organizzato da Confartigianato Terni, promette di essere un punto di riferimento per chiunque sia interessato al “Sistema Casa” e alle sue molteplici sfaccettature.

La Mostra Mercato rappresenta un’occasione straordinaria per esplorare una vasta gamma di prodotti e servizi legati al settore della casa, tra cui edilizia, impianti, arredi, manutenzione del verde e sostenibilità. L’evento si propone come una vetrina privilegiata per le eccellenze locali e nazionali, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire le ultime novità e tendenze del mercato.

Non solo esposizione, ma anche formazione e cultura. Durante i tre giorni della Mostra Mercato, i visitatori potranno partecipare a una serie di eventi collaterali. Tra questi, workshop, seminari e dimostrazioni pratiche forniranno approfondimenti su vari aspetti del “Sistema Casa”, permettendo ai partecipanti di acquisire nuove competenze e conoscenze direttamente dagli esperti del settore.

Ad arricchire ulteriormente l’evento, sarà presente l’International Street Food a cura di AIRS – Associazione Italiana Ristoratori di Strada – Confartigianato Imprese. Questa sezione dell’evento offrirà un viaggio gastronomico attraverso le specialità culinarie, portando a Montecastrilli sapori e tradizioni.

Per chi fosse interessato a partecipare alla Mostra Mercato “SPAZIO CASA”, è possibile consultare il regolamento e compilare la scheda di iscrizione visitando la sezione dedicata del menù principale sul sito ufficiale di Confartigianato Terni.

Per ulteriori informazioni e supporto, è possibile contattare i referenti dell’evento: Paolo Pellegrini, Valentina Campana e Fabrizio Ferroni al numero 0744 613311 o via email all’indirizzo spaziocasa@confartigianatoterni.it.

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Il Cammino di Larth: un modello vincente da imitare

Il Cammino di Larth: un modello vincente da imitare

Un percorso che fonde avventura, cultura e crescita economica. Un nuovo gioiello di turismo

Il Cammino dell’Intrepido Larth, un’innovativa iniziativa che fonde avventura, cultura e crescita economica, è destinato a diventare il nuovo gioiello del turismo tra Umbria e Lazio. Immagina di percorrere sentieri millenari che si snodano tra paesaggi mozzafiato, antichi borghi e siti storici, mentre respiri l’aria fresca della natura e ti immergi nella ricchezza culturale di questa affascinante regione.

Un cammino che non rappresenta soltanto un itinerario escursionistico, ma un’esperienza completa che abbraccia i sensi e l’anima. Ogni passo ti avvicina a nuove scoperte: dalle rovine di Civita di Bagnoregio, la “Città che Muore”, alla maestosità del Duomo di Orvieto, fino alle rive del suggestivo Lago di Bolsena.

Ma il vero cuore pulsante di questa avventura è la comunità locale, che accoglie i viaggiatori a braccia aperte, offrendo non solo ospitalità, ma anche autentiche esperienze culinarie e artigianali. Assapora i sapori genuini della cucina umbro-laziale, sorseggiando un bicchiere di vino locale o gustando i formaggi tipici della regione.

Il Cammino dell’Intrepido Larth è inoltre  un’opportunità per gli imprenditori visionari. Le aziende locali hanno la possibilità di collaborare e promuovere i loro servizi lungo il percorso, creando un circolo virtuoso di crescita economica.

Una mossa imprenditoriale vincente con l’avvicinarsi del Giubileo. Le prospettive di crescita, infatti, sono ancora più allettanti, poiché milioni di pellegrini convergeranno verso Roma, e il Cammino dell’Intrepido Larth diventerà un’opzione irresistibile per coloro che desiderano esplorare le radici spirituali e culturali di questa terra.

Una passeggiata che va ben oltre: un viaggio indimenticabile che trasforma il turismo in un’esperienza avvincente, arricchendo non solo i visitatori, ma anche le comunità locali e l’intera regione. Un successo che si legge attraverso i numeri: dall’apertura al pubblico di ottobre fino a marzo, sono state registrate circa 500 presenze, senza contare i turisti o locali che intraprendono il cammino in autonomia. 

Il Cammino di Larth nasce come rivalutazione del territorio e punta a diventare un modello turistico e vincente da imitare.

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L’Olio di oliva nella prevenzione dei tumori del sistema nervoso centrale

L’Olio di oliva nella prevenzione dei tumori del sistema nervoso centrale

La ricerca della dottoressa Emilia Ruggiero svela nuove potenzialità dell’alimento simbolo della dieta mediterranea, con il sostegno di Fondazione Veronesi e Monini

Un’interessante tesi suggerisce che il consumo regolare di olio di oliva potrebbe aiutare a prevenire i tumori del sistema nervoso centrale. Questo sarà il focus della ricerca della dottoressa Emilia Ruggiero, dell’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli, per il biennio 2024-2025. Il progetto, selezionato grazie a un bando pubblico annuale della Fondazione Umberto Veronesi Ets e sostenuto dalla collaborazione di Monini, è stato annunciato dall’azienda.

“L’azienda – si legge nel comunicato – entra a far parte della ristretta cerchia di realtà che supportano una ricerca biennale, consolidando per il quarto anno consecutivo la partnership con il prestigioso ente scientifico. Questo garantisce continuità agli studi della  sulle potenziali proprietà antitumorali dell’olio di oliva, già oggetto di una pubblicazione sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition”.

Secondo quanto dichiarato da Ruggiero, “la relazione tra olio di oliva e tumori del sistema nervoso centrale non è ancora del tutto chiara e i risultati disponibili sono limitati. Tuttavia, alcuni studi suggeriscono che il consumo regolare di questo alimento potrebbe avere effetti benefici sulla salute cerebrale e potenzialmente ridurre il rischio di alcune malattie neurologiche”.

La ricercatrice condurrà la sua indagine utilizzando e aggiornando i dati raccolti nello studio Medicea, un progetto caso-controllo iniziato nel 2018 ma interrotto a causa della pandemia. Questo studio mira a esaminare la relazione tra la dieta mediterranea, con un focus particolare sull’olio di oliva, e il rischio di tumori del sistema nervoso centrale. “Il progetto – ha aggiunto Ruggiero – fornirà nuovi importanti dati italiani, valutando se l’olio di oliva e le sue componenti di grassi monoinsaturi o bioattivi abbiano un ruolo chiave nella prevenzione primaria dei tumori del sistema nervoso centrale”.

La ricerca è partita ufficialmente ieri con la tradizionale cerimonia di consegna dei Grant presso l’Università Statale di Milano. “Siamo davvero orgogliosi – ha affermato Maria Flora Monini, alla guida dell’azienda di famiglia insieme al fratello Zefferino – di essere ancora una volta parte di questo importantissimo evento e di contribuire allo sviluppo della ricerca scientifica italiana. Seguiamo con particolare interesse questa ricerca e il lavoro della dottoressa Ruggiero, che sta contribuendo a far luce sulle innumerevoli e importantissime proprietà dell’olio di oliva, uno straordinario alleato della nostra salute, alla base della dieta mediterranea”.

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Da imprenditore edile a esperto dell’olio d’oliva: la trasformazione di Gianluca Gregori

Da imprenditore edile a esperto dell’olio d’oliva: la trasformazione di Gianluca Gregori

Una trasformazione guidata dalla passione e dalla determinazione

Nella pittoresca cornice di Orvieto, Gianluca Gregori, rinomato imprenditore nel campo dell’edilizia, ha vissuto una trasformazione sorprendente, passando dal settore edile al mondo affascinante e aromatico dell’olio d’oliva. La sua storia comincia nel 2014, con un’eredità inaspettata ma carica di significato: una piccola azienda agricola situata a Morrano, un incantevole paesino umbro dove Gianluca ha trascorso la sua giovinezza. Ma non si tratta di un’eredità ordinaria; è un lascito che porta con sé la passione travolgente di suo padre per gli agrumi e l’olio d’oliva.

Gianluca Gregori, l’imprenditore edile, diventa Gianluca Gregori, l’esperto dell’olio. Una nuova sfida che porta il nome della sua azienda: “Colle di Gemma”.Quella che inizialmente sembrava essere una svolta radicale si è rivelata essere un’avventura avvincente. “All’inizio, non sapevo distinguere un limone da un mandarino”, scherza Gianluca. “Ma quando ho iniziato a esplorare il mondo degli agrumi e dell’olio d’oliva, sono stato rapito dalla loro complessità e varietà”.

Ha investito tempo e passione nello studio di queste piante, diventando un vero e proprio esperto. Ha ottenuto la certificazione di sommelier dell’olio con Bibenda e ha continuato la sua formazione per diventare un assaggiatore professionista accreditato presso la Regione Umbria. Oggi, l’azienda agricola di Gianluca è fiorente. Ci sono circa 700 piante di ulivo, ma il cuore dell’azienda punta a raggiungere il quantitativo di 1000.

Tuttavia, Gianluca non si limita a produrre olio d’oliva straordinario. Sta trasformando i suoi casali in autentiche oasi dell’oleoturismo, luoghi dove i visitatori possono immergersi nella cultura dell’olio, degustare i suoi prelibati prodotti e apprezzare la bellezza della campagna umbra. Per lui, questa avventura rappresenta molto più di una semplice attività commerciale. È un tributo al suo passato, un legame tangibile con suo padre e la sua eredità. E, allo stesso tempo, è un futuro luminoso, ricco di sapori e profumi da condividere con il mondo.

Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Gianluca Gregori per saperne di più sulla sua straordinaria trasformazione e sul suo approccio nel gestire l’azienda agricola e sviluppare l’oleoturismo.

Qual è stata la sua motivazione principale nel decidere di prendersi cura dell’azienda agricola ereditata da suo padre?

Quando mi sono trovato a gestire la piccola azienda agricola c’è stato un po’ di disagio perché nel campo dell’agricoltura non ne capivo moltissimo. Ma poi piano piano è stato un susseguirsi di piacevoli scoperte. La motivazione principale è stata sicuramente il desiderio di preservare e valorizzare l’eredità di mio padre, una passione che lui ha trasmesso a me.

Quali sono state le sfide più significative che ha incontrato nel passaggio da un settore all’altro e come le ha affrontate?

Le difficoltà naturalmente sono di conoscenze tecniche perché per fare dei prodotti di un certo livello c’è da conoscere tutte le varie fasi della produzione agricola, dalla lavorazione in campo fino alla vendita. Ho affrontato queste sfide attraverso lo studio e la formazione continua. Ho frequentato corsi di sommelier dell’olio, assaggiatore professionista, e ho sempre cercato di rimanere aggiornato sulle nuove tecnologie e pratiche agricole.

Può condividere con noi un po’ di informazioni sul processo di produzione dell’olio d’oliva che ha imparato nel corso del tempo?

Come detto inizialmente, non sapevo la differenza tra un melo e un olivo. Le pochissime info che avevo erano ricordi molto leggeri di quando andavo da piccolo con mio padre al mulino. Da allora molte cose sono cambiate a livello tecnico e di lavorazioni per cui ho fatto per prima cosa un corso di sommelier dell’olio, poi un corso per assaggiatori di olio di oliva vergine e infine una parte del percorso formativo con il corso per assaggiatore professionale e tecnico esperto degli oli di oliva vergini ed extravergini.

Ha coinvolto dei consulenti o esperti nel settore agricolo per aiutarsi nel processo di gestione dell’azienda agricola e nello sviluppo del settore dell’oleoturismo?

Inizialmente è stato più un ascoltare amici e chi ne sapeva più di me sull’olio e sull’oliva, ma adesso sono un associato Coldiretti e mi segue uno studio agronomico. Devo dire che ascolto molto anche due amici speciali che sono dei maestri in campo oleario. Per quanto riguarda l’oleoturismo, credo sia un segmento su cui investire perché c’è sempre più richiesta di momenti come degustazioni, raccolta e molte altre esperienze da fare in aziende.

Qual è la strategia di distribuzione che ha adottato per i prodotti agricoli?

Per quanto riguarda la distribuzione, al momento è basata sul passaparola e su alcuni ristoranti anche all’estero che mi hanno chiesto delle forniture. Sicuramente il sito internet darà un impulso alla distribuzione, ma soprattutto i premi vinti contribuiranno a far conoscere i nostri prodotti.

Gianluca Gregori rappresenta un esempio di come la passione e la determinazione possano trasformare un’attività apparentemente semplice in un’impresa fiorente e gratificante. Una testimonianza della bellezza e della ricchezza che si possono trovare nel mondo dell’agricoltura e dell’oleoturismo, e dell’importanza di preservare le tradizioni e le eredità familiari.

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Confartigianato inaugura la nuova sede a Spoleto: una svolta per le imprese locali

Confartigianato inaugura la nuova sede a Spoleto: una svolta per le imprese locali

L’intervista al presidente di Confartigianato Umbria svela le motivazioni dietro l’apertura della
sede a Spoleto e il suo impatto sul futuro delle imprese.

Un’opportunità senza precedenti si materializza per le micro e piccole imprese dell’area Spoleto-
Valnerina con l’apertura della sede di Confartigianato nel rinomato contesto del centro commerciale “Il Ducato”. L’evento inaugurale, fissato per le 17:00 del 19 aprile, sarà arricchito
da un convegno incentrato sul tema “Opportunità per la crescita delle micro e piccole imprese
nell’area Spoleto-Valnerina”.

Tra i partecipanti di spicco e relatori dell’evento figurano l’assessore alla programmazione
europea, bilancio e risorse umane e patrimoniali, Paola Agabiti, l’assessore alle infrastrutture,
trasporti, opere pubbliche e politiche della casa Protezione civile Umbria, Enrico Melasecche
oltre al sindaco del Comune di Spoleto, Andrea Sisti, il Presidente di Confartigianato Imprese
Umbria, Mauro Franceschini e il Segretario di Confartigianato Imprese Terni, Michele Medori. Il
convegno sarà ulteriormente valorizzato dalle voci autorevoli di esperti del settore, tra cui Bruno
Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianato Imprese, Giorgio Menichelli,
segretario generale di Confartigianato Imprese per le province di Macerata, Ascoli Piceno e
Fermo, ed il coordinatore di Confartigianato Imprese Terni Area Spoleto-Valnerina, Fabio
Mattioli.
Nel quadro di una scelta strategica di grande importanza, si inserisce la parola di Mauro
Franceschini, Presidente di Confartigianato Imprese Umbria, al fine di esplorare le motivazioni
di questa decisione significativa.

Presidente Franceschini, l’apertura di una sede a Spoleto rappresenta una sfida
importante per Confartigianato, quali sono i motivi di questa scelta?

L’apertura della nuova sede di Spoleto rientra in un più ampio progetto di sviluppo che
Confartigianato Umbria ha intrapreso ormai due anni fa, con l’apertura di altre sedi zonali (come
quella di Todi), ristabilire una presenza strategica e mantenere il contatto con le imprese del
territorio promuovendone lo sviluppo. L’apertura della sede non rappresenta semplicemente
un’estensione territoriale, ma un’iniziativa volta a favorire il dialogo con gli associati e stimolare
la crescita economica della regione. Spoleto, insieme alla Valnerina, assume un’importanza
cruciale per l’Umbria, specialmente considerando che su questa area insiste la porzione umbra
del cratere degli eventi sismici recenti.

Come valuta, in generale, lo stato di salute del sistema Spoleto?

Spoleto è un territorio con una forte vocazione turistica, che sta beneficiando e beneficierà del
nuovo approccio che l’Amministrazione regionale ha messo in campo negli ultimi anni, ma non è certo
da meno la sua vocazione produttiva e manifatturiera. Per quest’ultimo comparto le difficoltà che
si registrano sono essenzialmente legate all’isolamento e alla mancanza di infrastrutture
adeguate, in particolare nella connessione a sud (verso Terni in direzione della Capitale), sia
sull’asse viario che ferroviario e, non di meno, una difficoltà nei collegamenti alla banda larga: il
tema delle infrastrutture immateriali in tempi di spiccata digitalizzazione è altrettanto
fondamentale. Sebbene ci siano segni di sviluppo, un esempio sono i bandi Next Appennino
dedicati alle aree interne, Spoleto deve affrontare il problema del calo demografico, una sfida
comune anche ad altre parti della regione.

Confartigianato sostiene con forza gli interventi di miglioramento sulle infrastrutture a
partire dal tratto Terni-Spoleto della Flaminia. La considerate la priorità per Spoleto?

La consideriamo priorità per tutta l’Umbria, non solo per Spoleto. E’ vero che sta partendo il
cantiere della “Tre Valli”, che sicuramente agevola il collegamento decongestionando sia il valico della Somma che parte anche della E45, ma dobbiamo tener conto del fatto che interventi
di miglioramento delle infrastrutture mancano da troppi anni ed abbiamo perso fin troppo tempo,
posizionandoci con un gap notevole rispetto ad altri territori. Questo tipo di collegamenti, sia
stradali che ferroviari, in una Regione come la nostra, rappresentano il collegamento tra Tirreno
e Adriatico: sono dunque strategici per il Paese non solo per l’Umbria.

Per sostenere il mondo produttivo dell’area spoletina avete in programma progetti
specifici come quelli che state attuando in altre zone della regione?

L’attività di Confartigianato rimane la stessa: rappresentare e supportare le imprese, fornendo
consulenza per la nascita e lo sviluppo delle stesse. Con l’apertura della nuova sede,
l’associazione sarà più presente nella zona di Spoleto-Valnerina, affiancando le aziende in
un’area difficile perchè ha subito grandi danni a causa del terremoto.

In occasione dell’inaugurazione si parlerà anche di politiche turistiche, pensa che a
Spoleto si possa fare di più e meglio su questo fronte?

Durante l’inaugurazione, è previsto l’intervento dell’assessore Agabiti, che ci ha promesso
anche un flash sul turismo. La Regione, come dicevo prima, ha già compiuto progressi
significativi nel settore turistico, migliorando la promozione e aumentando la visibilità della
regione, ma di fatto facendo cambiare passo a tutto il Sistema regionale nell’approccio ai temi
turistici. Tuttavia, c’è spazio per ulteriori miglioramenti, e Confartigianato intende contribuire a
questo dibattito, fornendo idee e proposte a sostegno, per potenziare un comparto che sta
acquisendo sempre maggiore importanza.

L’inaugurazione della nuova sede Confartigianato a Spoleto si prospetta dunque come un
momento cruciale per il rilancio economico e sociale dell’area, con l’obiettivo di promuovere lo
sviluppo delle imprese locali e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

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Torgiano, equità al lavoro: premio “Future Female”

Torgiano, equità al lavoro: premio “Future Female”

Riconoscendo l’eccellenza delle aziende promotrici della diversità di genere a Torgiano

Nella costante ricerca di un futuro lavorativo più inclusivo e equo, Torgiano si prepara ad ospitare la terza edizione del prestigioso premio “Future Female: Welfare e Sostenibilità del Lavoro Femminile”. L’evento, organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale e Culturale Sovrapensiero insieme alla Consigliera di Parità della Regione Umbria, si propone di mettere in luce le aziende che si distinguono nel favorire la diversità di genere e nel promuovere un ambiente lavorativo che supporti le donne in ogni ambito della loro vita professionale. In un contesto dove le sfide legate al rapporto tra donne e lavoro restano ancora significative, questa premiazione diventa un momento cruciale per riconoscere e celebrare chi si impegna concretamente per il benessere e l’avanzamento delle lavoratrici.

La significativa partecipazione delle aziende umbre sottolinea l’importanza crescente del benessere aziendale, sempre più essenziale per le scelte lavorative dei giovani, in particolare delle donne, che desiderano conciliare il ruolo di madre con quello professionale.

Il comitato valutatore ha stilato la seguente classifica: il primo posto è stato assegnato a Meccanotecnica Umbra Spa, mentre al secondo posto ex aequo si sono posizionate Becchetti Spa e Ti Style It Srl. Al terzo posto ex aequo troviamo Istituto San Francesco Srl, Mi.Lani Group Srl Itinera Scuola On Line e la Kimia Spa.

Sono state inoltre assegnate alcune menzioni speciali alle aziende che si sono distinte in specifici settori, con azioni particolari volte al welfare femminile. La menzione speciale “Donna” è stata conferita a Italiana Liquori e Natura Srl, quella per la “Salute e Sociale” è andata ad A.SA.D. Società Cooperativa Sociale e Chirofisiogen Center Srl, mentre la menzione “Formazione” è stata assegnata a Nuova Petite Srl.

Per il loro impegno e partecipazione alle precedenti edizioni del “Future Female”, Sintagma Srl e Umbra Servizi Srl hanno ottenuto la Certificazione di Parità di Genere. A loro sarà consegnato un riconoscimento insieme a quello ottenuto anche da Sviluppumbria Spa e dalla CIAM Spa.

La serata sarà moderata dalla Vice Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Donatella Binaglia.

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Umbria a Expo 2025: opportunità di investimento e promozione Internazionale

L’Umbria si prepara a sbarcare all’Expo 2025 che avrà luogo ad Osaka, in Giappone. Un’opportunità imperdibile per promuovere le sue peculiarità e attrarre investimenti esteri.

La notizia è stata annunciata dalla Presidente della Regione, Donatella Tesei, durante il “Selecting Italy” a Trieste. Un evento focalizzato sull’attrazione di investimenti esteri e il valore delle catene regionali.

La scelta di partecipare all’Expo rappresenta per l’Umbria un’occasione unica per valorizzare le sue risorse, tra cui beni culturali, biodiversità, produzione agricola di qualità e manifatture di eccellenza in diversi settori industriali. Tesei ha sottolineato il ruolo strategico dell’Umbria nel riequilibrare lo sviluppo territoriale dell’Italia centrale. Inoltre, ha evidenziato gli sforzi del governo regionale nell’impulso all’impresa manifatturiera e tecnologica.

Il Padiglione Italia a Expo 2025, progettato da Mario Cucinella, con il tema “L’Arte Rigenera la Vita”, sarà un’importante vetrina per presentare le eccellenze italiane, incluso il contributo dell’Umbria. Il modello architettonico espositivo è stato esposto in varie occasioni, tra cui al FuoriSalone di Milano, per illustrare i principi dell’opera e promuovere l’accordo di comunicazione tra il Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2025 e Interni.

L’ambasciatore Mario Vattani, commissario per l’Italia per Expo 2025 Osaka, e l’ambasciatore giapponese in Italia, Suzuki Satoshi, hanno contribuito a rafforzare la partnership politica tra i due Paesi, creando le condizioni per un proficuo scambio durante l’Esposizione Universale, prevista dal 13 aprile al 13 ottobre 2025.

Il Ponte Tibetano di Sellano, sovrano delle altezze europee

Scopri il brivido dell’avventura nel cuore verde dell’Italia! Per vivere un’esperienza adrenalinica davvero unica, non serve altro che buona salute e un pizzico di coraggio. Nel suggestivo scenario di Sellano, è stato inaugurato il ponte tibetano più alto d’Europa, svettando a 175 metri di altezza sopra la terra.

Casco, guanti e l’avventura ha inizio! Questo ponte, un’opera di ingegneria futuristica, è progettato per accogliere fino a 100 persone contemporaneamente, garantendo la massima sicurezza mentre ti catapulti nel bel mezzo della natura.

Sellano, uno dei Borghi più Belli d’Italia, è la base di partenza. Il ponte, una struttura lunga circa 500 metri, è composto da oltre mille gradini che si susseguono, trasformando la tua passeggiata in un’avventura indimenticabile. Un ponte unico nel suo genere, il luogo giusto per ammirare la valle del fiume Vigi e per lasciarsi incantare dal panorama mozzafiato della Valnerina fino al suggestivo castello di Montesanto, il traguardo finale.

Questa nuova attrazione non è solo un’aggiunta al patrimonio culturale e turistico dell’Umbria, ma rappresenta anche una rinascita per un territorio che sta emergendo da tempi difficili. Con un investimento di un milione e mezzo di euro, il ponte tibetano è stato realizzato grazie ai fondi del PNRR, offrendo un’opportunità imperdibile per superare lo spopolamento delle sue aree rurali.

I primi segnali di successo sono già evidenti, con un aumento delle vendite online dei biglietti. Il sindaco di Sellano punta a sviluppare un’offerta turistica tematica che incoraggi i visitatori a esplorare altri tesori nascosti del territorio, lontani dalle folle del turismo di massa. Sia che tu sia un escursionista esperto, un amante della natura o semplicemente un curioso alla ricerca di nuove emozioni, questo ponte tibetano ti attende per farti vivere un’esperienza unica nel suo genere, nel cuore verde dell’Italia.