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Confartigianato inaugura la nuova sede a Spoleto: una svolta per le imprese locali

L’intervista al presidente di Confartigianato Umbria svela le motivazioni dietro l’apertura della
sede a Spoleto e il suo impatto sul futuro delle imprese.

Un’opportunità senza precedenti si materializza per le micro e piccole imprese dell’area Spoleto-
Valnerina con l’apertura della sede di Confartigianato nel rinomato contesto del centro commerciale “Il Ducato”. L’evento inaugurale, fissato per le 17:00 del 19 aprile, sarà arricchito
da un convegno incentrato sul tema “Opportunità per la crescita delle micro e piccole imprese
nell’area Spoleto-Valnerina”.

Tra i partecipanti di spicco e relatori dell’evento figurano l’assessore alla programmazione
europea, bilancio e risorse umane e patrimoniali, Paola Agabiti, l’assessore alle infrastrutture,
trasporti, opere pubbliche e politiche della casa Protezione civile Umbria, Enrico Melasecche
oltre al sindaco del Comune di Spoleto, Andrea Sisti, il Presidente di Confartigianato Imprese
Umbria, Mauro Franceschini e il Segretario di Confartigianato Imprese Terni, Michele Medori. Il
convegno sarà ulteriormente valorizzato dalle voci autorevoli di esperti del settore, tra cui Bruno
Panieri, direttore delle politiche economiche di Confartigianato Imprese, Giorgio Menichelli,
segretario generale di Confartigianato Imprese per le province di Macerata, Ascoli Piceno e
Fermo, ed il coordinatore di Confartigianato Imprese Terni Area Spoleto-Valnerina, Fabio
Mattioli.
Nel quadro di una scelta strategica di grande importanza, si inserisce la parola di Mauro
Franceschini, Presidente di Confartigianato Imprese Umbria, al fine di esplorare le motivazioni
di questa decisione significativa.

Messaggio elettorale

Presidente Franceschini, l’apertura di una sede a Spoleto rappresenta una sfida
importante per Confartigianato, quali sono i motivi di questa scelta?

L’apertura della nuova sede di Spoleto rientra in un più ampio progetto di sviluppo che
Confartigianato Umbria ha intrapreso ormai due anni fa, con l’apertura di altre sedi zonali (come
quella di Todi), ristabilire una presenza strategica e mantenere il contatto con le imprese del
territorio promuovendone lo sviluppo. L’apertura della sede non rappresenta semplicemente
un’estensione territoriale, ma un’iniziativa volta a favorire il dialogo con gli associati e stimolare
la crescita economica della regione. Spoleto, insieme alla Valnerina, assume un’importanza
cruciale per l’Umbria, specialmente considerando che su questa area insiste la porzione umbra
del cratere degli eventi sismici recenti.

Come valuta, in generale, lo stato di salute del sistema Spoleto?

Spoleto è un territorio con una forte vocazione turistica, che sta beneficiando e beneficierà del
nuovo approccio che l’Amministrazione regionale ha messo in campo negli ultimi anni, ma non è certo
da meno la sua vocazione produttiva e manifatturiera. Per quest’ultimo comparto le difficoltà che
si registrano sono essenzialmente legate all’isolamento e alla mancanza di infrastrutture
adeguate, in particolare nella connessione a sud (verso Terni in direzione della Capitale), sia
sull’asse viario che ferroviario e, non di meno, una difficoltà nei collegamenti alla banda larga: il
tema delle infrastrutture immateriali in tempi di spiccata digitalizzazione è altrettanto
fondamentale. Sebbene ci siano segni di sviluppo, un esempio sono i bandi Next Appennino
dedicati alle aree interne, Spoleto deve affrontare il problema del calo demografico, una sfida
comune anche ad altre parti della regione.

Confartigianato sostiene con forza gli interventi di miglioramento sulle infrastrutture a
partire dal tratto Terni-Spoleto della Flaminia. La considerate la priorità per Spoleto?

La consideriamo priorità per tutta l’Umbria, non solo per Spoleto. E’ vero che sta partendo il
cantiere della “Tre Valli”, che sicuramente agevola il collegamento decongestionando sia il valico della Somma che parte anche della E45, ma dobbiamo tener conto del fatto che interventi
di miglioramento delle infrastrutture mancano da troppi anni ed abbiamo perso fin troppo tempo,
posizionandoci con un gap notevole rispetto ad altri territori. Questo tipo di collegamenti, sia
stradali che ferroviari, in una Regione come la nostra, rappresentano il collegamento tra Tirreno
e Adriatico: sono dunque strategici per il Paese non solo per l’Umbria.

Per sostenere il mondo produttivo dell’area spoletina avete in programma progetti
specifici come quelli che state attuando in altre zone della regione?

L’attività di Confartigianato rimane la stessa: rappresentare e supportare le imprese, fornendo
consulenza per la nascita e lo sviluppo delle stesse. Con l’apertura della nuova sede,
l’associazione sarà più presente nella zona di Spoleto-Valnerina, affiancando le aziende in
un’area difficile perchè ha subito grandi danni a causa del terremoto.

In occasione dell’inaugurazione si parlerà anche di politiche turistiche, pensa che a
Spoleto si possa fare di più e meglio su questo fronte?

Durante l’inaugurazione, è previsto l’intervento dell’assessore Agabiti, che ci ha promesso
anche un flash sul turismo. La Regione, come dicevo prima, ha già compiuto progressi
significativi nel settore turistico, migliorando la promozione e aumentando la visibilità della
regione, ma di fatto facendo cambiare passo a tutto il Sistema regionale nell’approccio ai temi
turistici. Tuttavia, c’è spazio per ulteriori miglioramenti, e Confartigianato intende contribuire a
questo dibattito, fornendo idee e proposte a sostegno, per potenziare un comparto che sta
acquisendo sempre maggiore importanza.

L’inaugurazione della nuova sede Confartigianato a Spoleto si prospetta dunque come un
momento cruciale per il rilancio economico e sociale dell’area, con l’obiettivo di promuovere lo
sviluppo delle imprese locali e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

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