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Dichiarazioni e Irpef, così in Umbria e nel resto d’Italia

Ci sono 23 euro di differenza tra quanto versato di Irpef in Umbria dai residenti nella provincia di Perugia (che dichiarano in media un reddito di 24.889) e quelli della provincia di Terni (24.366 il reddito dichiarato). Del resto le due province umbre sono praticamente appaiate a metà della classifica sulla tassazione stilata dall’Ufficio studi della Cgia, che ha raccolto le dichiarazioni dei redditi del 2025 (sul 2024), stilando una classifica del fisco per province in Italia.

Nel Perugino i contribuenti sono 483.059, di cui 265.770 dipendenti, 178.838 pensionati, 18.640 autonomi, mentre in 25.623 percepiscono redditi da partecipazioni.

Nel Ternano ci sono 84.087 lavoratori dipendenti, 62.428 pensionati, 6.288 autonomi, mentre in 6.514 percepiscono un reddito da partecipazione.

Una classifica, quella stilata dalla Cgia, che, vista la progressività del sistema fiscale italiano, è in qualche modo indice anche della ricchezza di un territorio.

In Italia

A livello nazionale, è Milano la città dove si pagano più tasse in Italia. Nel 2024 ogni contribuente della Città Metropolitana lombarda ha versato in media 9.066 euro di Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche).

Un importo che supera di oltre 1.500 euro quello di Roma, seconda con 7.536 euro. Dietro alla Capitale si piazzano Monza/Brianza con 7.100 euro, Bolzano con 6.975 e Bologna con 6.846.

Chi paga l’Irpef

Complessivamente, sono quasi 43 milioni gli italiani che ogni anno versano l’Irpef, con una media nazionale di 5.788 euro. A reggere il peso maggiore del sistema sono i lavoratori dipendenti, che con 24,1 milioni rappresentano la fetta più consistente, seguiti da 14,5 milioni di pensionati.

Più defilate le partite Iva, poco più di 1,6 milioni, un dato che però non include gli autonomi a cui si applica la flat tax, che seguono regole fiscali diverse. Sulla mappa del Paese, è la Capitale a primeggiare: la Città Metropolitana di Roma conta da sola 3 milioni di
contribuenti. Alle sue spalle c’è Milano con 2,5 milioni, mentre il podio è chiuso da Napoli, che si ferma a 1,7 milioni.

I meno tartassati

Tra le province meno tartassate del Paese scorgiamo Crotone con un’Irpef media versata da ciascun contribuente pari a 3.867 euro, Vibo
Valentia con 3.836, Sud Sardegna con 3.743 e Ragusa con 3.689. Le aree più depresse, dove mediamente si guadagna di meno.

Fisco in aumento

Quest’anno – certifica la Cgia – la pressione fiscale in Italia dovrebbe attestarsi al 43 per cento, in lieve aumento rispetto al 42,9 registrato nel 2025. Il trend è in crescita dal 2024 e il dato del 2026 è il più elevato degli ultimi 10 anni.