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Tag: treni

Disagi treni, dall’Umbria appello per l’Italia Mediana

L’Umbria lancia un appello per i servizi ferroviari nell’Italia Mediana. “Le problematiche che affrontano i passeggeri e i pendolari della nostra Regione sulla Orvieto-Orte-Roma e sulla Falconara-Roma – ha spiegato l’assessore Francesco De Rebotti – interessano allo stesso modo le regioni Umbria, Toscana, Lazio e Marche, i cui cittadini utilizzano le medesime linee ferroviarie. Per questo motivo ho comunicato che non parteciperò più a tavoli di confronto con Trenitalia e Rfi che non prevedano la presenza dei rappresentanti istituzionali delle altre regioni e, soprattutto, auspico la presenza dei vertici del ministero dei Trasporti che è il decisore politico”.

“L’Umbria – ha aggiunto la presidente Stefania Proietti – rappresenta il cuore di questa Italia Mediana che inizierà a battersi in modo determinato per difendere il suo diritto alla mobilità ferroviaria. Tenendo anche conto che possiamo vantare il credito rappresentato dal fatto che in tutte le classifiche nazionali ed europee siamo considerati fanalino di coda nel settore dei trasporti ferroviari e che vogliamo rompere questo isolamento. Specialmente nel corso di quest’anno, per il quale siamo stati riconosciuti dal Commissario straordinario per gli eventi giubilari del 2025 seconda maggiore destinazione dopo Roma, è inconcepibile rischiare di rimanere quasi tagliati fuori da lavori programmati sulle linee che durano da tempo e che per oltre un mese, tra agosto e settembre, creeranno disagi ancora più gravi di quelli attuali”.

“Ci troviamo a gestire – ha spiegato ancora l’assessore De Rebotti – una situazione complessa su due fronti: da un lato, le emergenze operative che prevedono i lavori in corso sulle linee Orte-Roma e Falconara-Roma stanno creando gravi disagi ai cittadini, a tutti i cittadini dell’Italia Mediana; dall’altro, e con ancora maggiore determinazione, stiamo conducendo un’azione politica e istituzionale per contrastare una minaccia strategica che rischia di compromettere in modo permanente il diritto alla mobilità degli umbri e l’efficienza dei collegamenti con il resto del Paese”.

“La delibera dell’Autorità di regolazione dei trasporti numero 178 del 2024, infatti, attualmente prevede di fatto di eliminare la possibilità per i nostri treni regionali di utilizzare la linea Direttissima Firenze-Roma, se entrasse in vigore con il nuovo orario ferroviario di dicembre 2025 l’impossibilità di percorrerla per i treni che viaggiano al di sotto dei 200km orari. Verrebbe imposto un vincolo di velocità inaccessibile per i servizi di pubblica utilità come i nostri treni pendolari. Al danno di non poter più disporre della Direttissima si aggiungerebbe lo spreco di ingenti investimenti pubblici, pari a circa 175 milioni di euro, di cui 50 cofinanziati dalla nostra regione, per l’acquisto di 12 nuovi treni moderni, specificamente attrezzati per viaggiare a 200 km/h sulla Direttissima, e che rischierebbero di entrare in esercizio senza più avere la possibilità di percorrerla, una volta modificata la programmazione”.

Nel concludere la conferenza stampa, l’assessore De Rebotti ha voluto delineare le proposte che porterà al tavolo previsto per domani e al quale parteciperanno i rappresentanti delle altre Regioni, anche se ad oggi non è ancora prevista la partecipazione del ministero, pur ampiamente sollecitata. “Le proposte che intendo avanzare – ha detto – riguardano: la sospensione immediata di ogni prescrizione di limitazione di accesso alla linea direttissima, la gestione dell’emergenza estiva che si è andata delineando con una tutela efficace del diritto dei pendolari alla mobilità, misure di sostegno economico e di compensazione per gli utenti e il ripristino dei servizi di collegamento esistenti”.

Le proposte dell’Umbria

Queste in sintesi le proposte articolate dall’assessore De Rebotti

Azione strategica contro la Delibera ART 178 e le sue anticipazioni

Gestione dell’emergenza estiva a tutela dei pendolari: rivedere la programmazione dei servizi per il mese di agosto, con l’obiettivo di salvaguardare i treni nelle fasce orarie più critiche per i pendolari, garantendo l’instradamento sulla linea veloce dei treni del primo mattino verso Roma e di quelli per il rientro serale, come il treno Intercity 598 serale da Roma, anche a costo di riprogrammare o sopprimere alcune corse in orari a bassa frequentazione. Priorità assoluta a chi si sposta per lavoro e per studio.

Misure di sostegno economico e compensazione per gli utenti: volontà di attivare, con fondi del bilancio regionale, importanti agevolazioni tariffarie e una scontistica significativa sull’acquisto degli abbonamenti per gli utenti interessati. Allo stesso tempo viene sollecitata Trenitalia a valutare forme di compensazione diretta per gli abbonati, come previsto dalla normativa in caso di disservizi prolungati, e la possibilità di utilizzo del medesimo titolo di viaggio per utilizzare treni diversi in caso di disservizi e ritardi.

Difesa e ripristino dei servizi di collegamento esistenti: si chiede che l’agevolazione regionale “Carta Tutto Treno Umbria” venga resa valida anche per il nuovo servizio Frecciargento Ancona-Roma, per non vanificare un’opportunità importante per i cittadini umbri.

Zeno (Filt Cgil): “Si blocchi la privatizzazione di Ferrovie dello Stato”

“Si blocchi immediatamente il processo di privatizzazione di Ferrovie dello Stato, è l’unico elemento che può salvare i pendolari umbri”. E’ la richiesta avanzata dalla Filt Cgil attraverso il segretario generale Ciro Zeno, a Orvieto, durante l’incontro con la stampa davanti alla stazione ferroviaria indetto per fare il punto sulle problematiche delle linee ferroviarie Firenze-Roma, Perugia-Foligno e Terni-Roma che stanno provocando disagi a migliaia di cittadini ogni giorno.

“Bene i sindaci con la fascia tricolore a Roma, bene la presa di posizione della Regione Umbria e di tutte le istituzioni locali – ha proseguito Ciro Zeno –, ma manca la fine di questo percorso e cioè un atto formale, una linea di indirizzo, da recapitare al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e al ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti per chiedere di fermare la privatizzazione”.

“Non si possono impiegare per andare a Roma – ha ribadito il segretario Zeno – due ore da Orvieto o Terni, quattro ore da Perugia o tre ore da Foligno, non è questo il futuro. Dobbiamo capire cosa si vuole fare dei trasporti in questa nazione. Se vogliamo mantenere un servizio universale, i treni interregionali devono passare sull’alta velocità, se la scelta è quella di un servizio commerciale abbiamo distrutto la vita dei pendolari in Umbria. Se non si cambia la strategia del governo rispetto all’idea di privatizzare tutto sarà un disastro e i territori umbri resteranno fuori dal mondo”.

“Nello scenario che si sta prospettando – ha ricordato Ciro Zeno – nel 2026 il servizio universale oggi gestito dal Ministero dei trasporti che riguarda gli Intercity verrà messo a gara, è quindi facile prevedere ribassi dei servizi e l’abbattimento della qualità e delle garanzie per i cittadini. Toccherà poi trasporti regionali, mettendo sul mercato un settore che invece deve garantire i servizi a tutti. Di fronte a tutto questo o si fa marcia indietro a livello di scelte politiche o non riusciremo a fermare il default del sistema”. “Per arrestare tutto questo – ha concluso Ciro Zeno – serve un’azione comune delle istituzioni regionali e locali, indistintamente dal colore politico, che abbia come obiettivo quello di salvare il servizio di trasporto e di fare pressione sul governo. È quello che chiediamo con forza per difendere i diritti dei lavoratori pendolari, ma anche di tutti gli altri cittadini che utilizzano i treni come mezzi di collegamento tra l’Umbria e il resto d’Italia”.

Treni, l’incontro a Orvieto: “Fronte comune anche con le altre regioni”

Fare fronte comune nel confronto con il Ministero dei Trasporti, Rfi e Trenitalia. Questo l’invito che l’assessore regionale ai Trasporti dell’Umbria, Francesco De Rebotti, ha rivolto agli amministratori umbri, del Lazio e della Toscana che hanno aderito all’incontro, da lui promosso a Orvieto, per discutere del futuro del trasporto ferroviario.

All’incontro erano presenti amministratori locali, il presidente Anci Umbria, Federico Gori, l’assessore ai Trasporti della Toscana Stefano Baccelli, la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, rappresentanti della Regione Lazio, comitati dei pendolari e dell’Osservatorio trasporti, Lazio, amministratori del territorio.

Analizzate le criticità attuali e le prospettive di un servizio che incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sulla competitività dei territori, con un chiaro invito a costruire un “fronte comune” che includa anche le altre Regioni e il Governo per tutelare il diritto alla mobilità.

L’assessore De Rebotti ha posto l’accento sulla necessità di unire le forze per affrontare seriamente la questione dei trasporti ferroviari, evidenziando come i problemi non si fermino ai confini amministrativi, dato che i treni regionali, pur con contratti di servizio diversi, viaggiano su direttrici comuni come Roma-Firenze e Roma-Ancona. Ha sottolineato come la vicinanza a Roma aumenti la domanda di mobilità quotidiana per lavoro, studio e turismo, e come le difficoltà siano aggravate dai cantieri in corso, che in estate interesseranno anche la linea Terni-Foligno. Ha poi descritto una quotidianità fatta di tempi di percorrenza più lunghi, orari incerti e cancellazioni improvvise. Un punto cruciale sollevato dall’Assessore umbro riguarda la delibera dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che dal gennaio 2026 (o forse già da dicembre 2025) permetterà la circolazione sulla direttissima solo ai treni che superano i 200 km/h. Per questo, ha detto De Rebotti, “le Regioni hanno chiesto nuovi convogli, ma serve più tempo. Chiediamo di posticipare l’entrata in vigore della norma al 2027 per garantire un servizio umano e continuo”. Ha aggiunto che “la relazione ferroviaria con Roma è fondamentale anche per sostenere la crescita demografica delle aree interne. Non possiamo trattare questo tema come un piccolo pezzo di puzzle. Serve consapevolezza e una strategia nazionale”.

Nel corso dell’incontro, sono emersi vari interventi e proposte volte a migliorare la situazione attuale. Tra i punti salienti, si è parlato della necessità di recuperare gli standard di servizio persi, dell’importanza di una mobilitazione dei sindaci per portare la voce dei territori e del legame indissolubile tra trasporti, sviluppo economico e qualità della vita. È stato inoltre ribadito il ruolo fondamentale dei comitati dei pendolari nel sollecitare azioni concrete per avere trasporti regolari ed efficienti, con richieste di interventi immediati, specialmente per le zone maggiormente penalizzate.

“Il confronto deve salire di livello – ha detto De Rebotti nelle conclusioni – è un’emergenza che impone alle Regioni di stare unite davanti all’interlocutore vero: il Ministero delle Infrastrutture, RFI e Trenitalia. Dobbiamo scegliere se rassegnarci alla situazione attuale o concertare insieme un nuovo modello che mantenga un equilibrio tra mercato e trasporto pubblico locale”.

Il percorso proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori appuntamenti tecnici e politici, con l’obiettivo di costruire un’alleanza interregionale forte e coesa, capace di tutelare concretamente il diritto alla mobilità dei cittadini umbri e di tutto il Centro Italia.

Lavori sulla linea ferroviaria, stop ai treni P. S. Giovanni – Castello e sino a Sant’Anna: i bus sostitutivi

Dalle ore 21 del 8 giugno sino alle ore 8 del 7 settembre la circolazione ferroviaria sarà interrotta sulle tratte Perugia Ponte San Giovanni-Umbertide-Città di Castello e Perugia Ponte San Giovanni-Perugia Sant’Anna. Questo, per i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla linea Perugia Ponte San Giovanni – Città di Castello, programmati da Rete Ferroviaria Italiana, Gruppo FS Italiane.

Dopo i lavori alla trazione elettrica sulle due linee ultimati nel 2024, si punta a completare il sistema ERTMS e ACCM. Sviluppo tecnologico e prestazionale dell’infrastruttura, in grado di garantire una maggiore regolarità del servizio ferroviario ed un incremento della capacità della rete, con benefici in termini di puntualità e, a regime, un’ottimizzazione dei tempi di viaggio.

I lavori si svolgeranno in un periodo, come quello estivo, in cui minore è la richiesta di mobilità e di conseguenza più contenuti gli impatti legati alla sospensione del servizio sulla linea.

Si completeranno gli interventi sulle tratte Perugia Ponte San Giovanni-Umbertide-Città di Castello per l’introduzione del sistema ERTMS, (European Rail Transport Management System) il più evoluto sistema per la supervisione e il controllo della marcia dei treni, una tecnologia che permette di sfruttare appieno il potenziale della rete e di gestire in modo più efficiente eventuali anormalità. Ed anche i lavori ACCM (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione). Questi apparati, grazie alle potenzialità offerte dall’elettronica, gestiscono in modo più efficace ed efficiente la circolazione ferroviaria, soprattutto in caso di criticità, garantendo una maggiore flessibilità nell’uso dei binari di stazione.

Saranno installate 15 antenne GSM-R, fondamentali per gli apparati di telecomunicazione che gestiscono il traffico ferroviario. Saranno poi effettuate le attività propedeutiche per l’installazione di 17 PAI-PL (Protezione Automatica Integrativa dei Passaggi a Livello), sistema a raggi infrarossi per il rilevamento in tempo reale di ostacoli presenti nei passaggi a livello, nell’area delimitata dalle barriere.

Presso la Stazione di Perugia Sant’Anna saranno completati i sondaggi per gli adeguamenti necessari all’installazione di apparecchiature tecnologiche. Presso la Stazione di Umbertide si procederà all’ammodernamento dell’armamento ferroviario, con la sostituzione e riqualificazione di 8 deviatoi. Tale intervento si rende necessario per l’adeguamento del piazzale ferroviario alle normative vigenti in vista della futura implementazione del nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC).

Infine, si provvederà alla sostituzione della travata metallica al km 0+641 tra Ramazzano e Villa Pitignano.

Questi lavori – 45 milioni di euro l’investimento complessivo legato a tutti gli interventi sulla linea – vedranno impegnate circa 180 persone, tra dipendenti RFI e delle ditte appaltatrici, a lavoro su opere civili, armamento e impianti di sicurezza e segnalamento.

I bus sostitutivi

Sull’intera tratta normalmente aperta all’esercizio ferroviario (Perugia Sant’Anna – Città di Castello) la mobilità sarà assicurata dal Regionale, brand di Trenitalia (Gruppo FS), con corse bus che manterranno di norma gli orari di partenza dei collegamenti dalla stazione di origine. Complessivamente dal 9 al 14 giugno saranno 33 le corse bus dal lunedì al venerdì e 27 al sabato; dal 15 giugno con l’entrata in vigore dell’orario estivo saranno 22 le corse bus nei giorni feriali e 9 nei festivi. Invariato il numero di collegamenti in bus tra Città di Catello e Sansepolcro, ovvero 7 corse nei feriali e 5 nei festivi.

Sulla restante parte della linea (Perugia Ponte San Giovanni – Terni) sono confermate 22 corse al giorno nei feriali e 8 nei festivi. In totale, dal 15 giugno attivi sull’intera linea 44 bus al giorno nei giorni feriali e 17 nei festivi.

Per tutto il periodo dell’interruzione rimarranno attivi gli sportelli delle biglietterie ed i desk di assistenza alla clientela di Perugia e di Terni, secondo i consueti orari di apertura. Inoltre, saranno attivi presidi straordinari di assistenza alla clientela nella stazione di Perugia Ponte S. Giovanni ed a bordo dei bus, in funzione dei flussi di passeggeri.

I bus, per ottimizzare i tempi di percorrenza, effettueranno le fermate nei punti più idonei rispetto alla stazione di riferimento: i punti di sosta sono comunque indicati sul sito Trenitalia e da apposite locandine apposte nelle stazioni ferroviarie. I posti disponibili sui bus possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto e i tempi di percorrenza possono variare in funzione delle condizioni del traffico stradale. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.

Lavori alla Stazione Termini, modifiche anche per i treni verso l’Umbria

Modifiche anche per i treni che transitano da e per l’Umbria, dal 3 all’8 giugno, per i lavori di rinnovo deviatoi, programmati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), nella stazione di Roma Termini, (che proseguiranno fino al 14 giugno). Alcuni treni del Regionale, brand di Trenitalia (Gruppo FS), sono interessati da provvedimenti di modifica orario e/o limitazioni di percorso.

Sul versante umbro dal 3 all’8 giugno saranno coinvolti i treni delle relazioni Roma – Assisi/Perugia, Roma – Ancona/Loreto; dal 3 al 9 giugno i treni delle relazioni Roma – Terni/Foligno; dal 3 al 14 giugno i treni delle relazioni Roma – Firenze. Previsto servizio bus tra Orte – Roma Tiburtina /Termini e Orte – Terni.

Dal 3 all’8 giugno saranno coinvolti i treni delle linee Viterbo – Orte, FL2 Roma – Tivoli; FL3 Roma – Cesano/Viterbo, FL8 Roma – Nettuno e Roma – Chiusi.

Per limitare i disagi regionali, Trenitalia ha previsto corse con bus, i tempi di percorrenza potrebbero aumentare in relazione al traffico stradale. I posti disponibili possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia eccetto i cani guida per non vedenti.

I bus effettuano fermata nei piazzali antistanti alle stazioni ad eccezione delle seguenti località: ORTE Parcheggio di via Molegnano nelle sole giornate dal 5 al 16 giugno 2025 (3 e 4 giugno piazzale FS); ROMA TIBURTINA Piazzale Giovanni Spadolini; ROMA TERMINI Via Giovanni Giolitti, 10.

I canali di acquisto di Trenitalia sono aggiornati.

Informazioni di dettaglio saranno disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità, alla pagina Lavori e Modifiche al servizio) e tramite Smart Caring su App di Trenitalia.

Sciopero dei ferrovieri, disagi anche in Umbria

Mattinata di disagi anche in Umbria per chi viaggia in treno a causa dello sciopero ferroviario proclamato per oggi, 6 maggio, dalle 9 alle 17 per il personale del Gruppo Fs, da parte dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl ferrovieri, Fast-Confsal, Orsa.

Oltre ai ritardi dei convogli regionali, i Frecciarossa diretti a Milano e le altre cancellazioni hanno creato problemi su tutta la linea ferroviaria.

FS aveva avvertito che lo sciopero avrebbe potuto avere impatti sulla circolazione ferroviaria “e comportare cancellazioni totali e parziali” di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia. Il Gruppo aveva invitato i viaggiatori a informarsi sui vari canali prima di recarsi in stazione.

Lo sciopero è stato indetto per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto il 31dicembre 2023. Chiedendo un adeguamento salariale per gli oltre 90mila ferrovieri e operatori degli appalti ferroviari.

L’Umbria, in particolare, sarà interessata il 13 maggio dallo sciopero dei dipendenti di Bus Italia Sita nord regione Umbria, che si fermano per 24 ore (Usb lavoro privato).

Lavori sulla tratta Ponte San Giovanni – Perugia, modifiche agli orari dei treni nei weekend

Modifiche alla circolazione ferroviaria nei weekend dal 3 al 5, 10-12 e 24-26 maggio per lavori di potenziamento infrastrutturale programmati da RFI (Gruppo FS Italiane) sulla tratta Perugia Ponte San Giovanni-Perugia, linea Foligno-Terontola.

Alcuni treni del Regionale subiranno cancellazioni e/o limitazioni di percorso. Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale ha previsto corse con bus tra le stazioni di Perugia Ponte San Giovanni e Perugia.

Nei giorni 3, 4, 10, 11, 24, 25 maggio i treni Intercity 580-599 della relazione Milano-Terni subiranno variazioni di percorso con perdita di alcune fermate e modifiche di orario. Previsto servizio sostitutivo con bus per la tratta soppressa. Inoltre, il treno Intercity 531 Perugia-Roma del 3, 10, 24 maggio e il treno Intercity 546 Roma-Perugia del 4, 11, 25 maggio saranno soppressi tra Perugia e Perugia Ponte San Giovanni.

I tempi di percorrenza dei viaggi in bus potrebbero aumentare in relazione anche al traffico stradale e i posti disponibili possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.

I canali di acquisto di Trenitalia sono aggiornati con il programma bus e le variazioni d’orario dei treni.

Trenitalia invita tutti i clienti a consultare in prossimità della data del viaggio i vari canali di informazione e di acquisto, che sono costantemente aggiornati, nonché le comunicazioni informative sulle variazioni del servizio veicolate tramite mail o SMS.

Informazioni di dettaglio disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità) e tramite Smart Caring personalizzato su App di Trenitalia. Per maggiori informazioni, attivo il call center gratuito al numero 800 89 20 21.

Lavori sulla linea Perugia – Terontola, stop ai treni dalla mezzanotte di sabato

Il 22 marzo scatta il primo dei 5 weekend (in un arco temporale fino al 26 maggio di quest’anno) in cui Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) svolgerà interventi di potenziamento infrastrutturale e manutenzione straordinaria sulla linea Terontola – Perugia – Foligno.

I lavori si svolgeranno prevalentemente all’interno delle gallerie presenti sulla tratta Perugia Ponte San Giovanni – Terontola.

Per consentire l’operatività dei cantieri, la circolazione ferroviaria sarà sospesa per circa 52 ore dalla mezzanotte di sabato fino alle 4 di lunedì con il seguente programma:

  • tratta Perugia Ponte San Giovanni – Terontola nei weekend 22/24 marzo e 12/14 aprile;
  • tratta Perugia Ponte San Giovanni – Perugia nei weekend 3/5, 10/12 e 24/26 maggio.

I lavori – per un importo complessivo di 2,2 milioni di euro – vedranno coinvolte circa 180 persone, tra dipendenti RFI e delle ditte appaltatrici.

Le attività principali avverranno all’interno di cinque gallerie (Monte Malbe, Madonna dei Monti, San Vetturino, San Martinello e Santa Maria del Colle) dove verrà rinnovato il sistema di trazione elettrica che alimenta i treni.

Nelle stesse interruzioni RFI effettuerà lavori di manutenzione straordinaria e potenziamento infrastrutturale all’armamento della linea, alla sede ferroviaria e ai ponti.

Manutenzioni sulla linea Firenze – Roma, cambiano gli orari dei treni

Per consentire lavori di manutenzione programmati da RFI sulla linea Direttissima, la circolazione ferroviaria sulla linea Firenze – Roma dal 7 gennaio al 4 marzo subirà delle modifiche.

Inoltre, saranno svolti lavori sempre di manutenzione sulla linea Convenzionale Firenze – Roma dal 9 gennaio al 7 maggio.

I lavori comporteranno modifiche alla circolazione ferroviaria. Sui Regionali, dal 9 gennaio al 4 marzo, per i treni in servizio tra Firenze-Arezzo-Chiusi-Roma, Firenze-Foligno, Firenze-Borgo S. Lorenzo (via Vaglia e via Pontassieve), dall’Umbria verso Roma, Viterbo-Orte-Roma, Rieti-Roma sono previste: cancellazioni o limitazioni dei servizi, i tempi di percorrenza avranno un incremento fino a 10 minuti e ci saranno modifiche di orario anche con partenze anticipate o posticipate. Previste alcune ripercussioni anche per i treni delle FL1 linee Orte – Fiumicino Aeroporto, FL2 Roma – Tivoli e FL7 Roma – Formia. Per i treni in servizio tra Firenze-Arezzo-Chiusi-Roma, Firenze-Foligno, Firenze-Borgo S. Lorenzo (via Vaglia e via Pontassieve), i tempi di percorrenza avranno un incremento fino a 10 minuti e ci saranno modifiche e limitazioni di percorso e di orario anche con partenze anticipate o posticipate.

Per gli Intercity, dal 7 gennaio al 4 marzo, i treni delle relazioni Milano-Napoli/Salerno/Reggio di Calabria, Prato-Napoli, Roma-Firenze/Prato/Trieste Roma-Ancona/San Benedetto del Tronto/Perugia e i treni Intercity Notte delle relazioni Roma-Trieste/Brennero, Torino-Salerno subiscono modifiche di orario e di fermate.

Frecce, dal 7 gennaio al 4 marzo 2025: previste modifiche di orario dei treni.

Venerdì sciopero dei trasporti, fasce di garanzia e modalità in Umbria

Sciopero dei trasporti di venerdì 13 dicembre, questi gli orari e le modalità in Umbria dopo la decisione del Tar del Lazio di accogliere la richiesta di sospendere l’ordinanza di precettazione. L’astensione sarà dunque di 24 ore e non più di 4, secondo l’istanza presentata da Usb Lavoro Privato,

In provincia di Perugia

Servizi autobus urbani ed extraurbani, Navigazione Lago Trasimeno, Minimetrò di Perugia, Mobilità alternativa di Spoleto (percorsi meccanizzati dei parcheggi “Spoletosfera” e “Ponzianina-Rocca e Posterna”): sciopero di 24 ore con garanzia di effettuazione dei servizi nelle fasce orarie 6-9 e 12-15.

Le corse che partono dal capolinea prima dell’orario dello sciopero raggiungeranno comunque il capolinea di destinazione.

Servizio biglietterie città di Perugia: P.zza Partigiani e Stazione FS: il servizio sarà garantito con il normale orario.

Servizio biglietteria Spoleto Stazione FS: il servizio sarà garantito con il normale orario.

Servizio ascensori e scale mobili di Perugia: i servizi saranno garantiti per l’intera giornata con il normale orario.

URP Perugia: il servizio sarà garantito con il normale orario.

In provincia di Terni

Servizi autobus urbani ed extraurbani, Funicolare di Orvieto: sciopero di 24 ore con garanzia di effettuazione dei servizi nelle fasce orarie 6:30-9:30 e 12:30-15:30.

Le corse che partono dal capolinea prima dell’orario dello sciopero raggiungeranno comunque il capolinea di destinazione.

Servizio biglietterie città di Terni: Biglietteria Bus Terminal: il servizio sarà garantito con il normale orario.

URP Terni: il servizio sarà garantito con il normale orario.

SERVIZI FERROVIARI

Sciopero di 24 ore con garanzia di effettuazione dei servizi nelle fasce orarie: 5:45-8:45 e 11:45-14:45.

Servizi effettuati nella rete regionale

I servizi che partono dalla stazione di origine al di fuori delle fasce orarie sopra riportate non saranno garantiti in caso di adesione.

Nelle predette fasce a causa della diversa modalità di svolgimento del servizio ferroviario (autobus-treno-autobus) non sarà garantita la continuità del servizio stesso tra origine e destinazione.

Servizi ferroviari effettuati in nome e per conto di Trenitalia nella rete nazionale RFI:

Saranno garantiti i servizi indicati come tali nell’orario ufficiale Trenitalia (treni 19705, 19745 Terni – L’Aquila e treni 19722, 19758 L’Aquila – Terni).