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Tag: Orvieto

“Orvieto città cardioprotetta?”: l’incontro degli Amici della stampa

“Orvieto città cardioprotetta?”. E’ il tema dell’incontro che il club Amici della stampa ha organizzato per venerdì 27 giugno alle 17 al museo Greco di piazza Duomo ad Orvieto per fare il punto sul progetto legato all’installazione dei defibrillatori che l’associazione “Amici del cuore” aveva promosso con l’ambizioso obiettivo di fare di Orvieto una delle prime città cardioprotette d’Italia. Un progetto che avrebbe dovuto prendere ufficialmente le mosse nel 2017, ma che è stato invece smantellato poco dopo.

“L’incontro – spiegano i promotori dell’iniziativa – dovrà servire a capire cosa è successo in quel periodo e per quale motivo la grande mobilitazione promossa dall’associazione ‘Amici del Cuore’ che aveva portato anche allo svolgimento di corsi per rianimatori di centinaia di persone e alla raccolta di donazione per decine di migliaia di euro non sia andata a buon fine, ma soprattutto sarà utile capire se sia possibile riproporre il progetto e, casomai, con quali condizioni e modalità organizzative e gestionali”.

L’incontro sarà aperto da un intervento di Giampiero Giordano, cardiologo, animatore dell’associazione “Amici del cuore” e promotore del progetto. Parlerà poi Giuseppe Germani, ex sindaco di Orvieto, in carica nel periodo in cui l’iniziativa avrebbe dovuto diventare pienamente operativa. Sarà poi la volta di Annalisa Mierla, vice sindaco di Umbertide che illustrerà il funzionamento di “Umbertide cardioprotetta”. Seguiranno interventi da parte del pubblico.

Incontro con Donetti, Prometeo: rilancio dell’ospedale di Orvieto, vigileremo con spirito costruttivo

La Regione intende puntare sul rilancio dell’ospedale di Orvieto. E’ questo il senso dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi tra la direttrice regionale di Salute e Welfare Daniela Donetti e l’associazione Prometeo.

L’incontro ha rappresentato un’occasione utile per fare un punto sulla situazione della sanità nel territorio orvietano e le sue criticità in termini di servizi ed impatti economici. Valore della produzione, attrattività, non coerenza tra servizi e bisogni del territorio dell’ospedale Santa Maria della Stella, liste di attesa, altissima percentuale di ricorso al privato, rinuncia alle cure da parte dei cittadini più fragili, questi i temi che hanno costituito oggetto del confronto.

“Abbiamo potuto riscontrare nella direttrice una conoscenza molto approfondita della situazione orvietana, una concreta volontà di intervenire ed un piano realistico di intervento – dicono dall’associazione – ci è stato confermato il ruolo strategico dell’ospedale di Orvieto, che si vuole mantenere e potenziare, insieme ad un investimento progressivo sulla medicina territoriale, vero nodo del cambiamento nei prossimi anni”.

La direttrice ha illustrato l’esistenza di un piano operativo regionale che prevede interventi concreti, percorsi di formazione e coinvolgimento del personale, funzionali all’implementazione dalla riforma. Abbiamo chiesto di esaminare la possibilità di istituire un hospice a Orvieto.

“Abbiamo fatto presente che continueremo a vigilare, con spirito costruttivo, che tali piani vengano realizzati. Ovvio che cominceremo a considerarci soddisfatti soltanto allora”.

In vista della discussione sul nuovo piano sanitario regionale, ad Orvieto deve ancora iniziare il dibattito sulle priorità per le quali chiedere un impegno da parte della Regione. Da chiarire c’è anche l’idea di realizzare una struttura per l’alzhaimer all’interno della ex mensa della caserma Piave. Una indicazione in direzione della quale si è espresso con voto unanime il Consiglio comunale, ma per quale è necessario trovare una forma di finanziamento oltre che procedere alla progettazione.

A Orvieto l’Assemblea generale di Confagricoltura Umbria

Lunedì 9 giugno ad Orvieto, nella Sala dei Quattrocento di Palazzo del Popolo, è in programma l’Assemblea generale ordinaria di Confagricoltura Umbria.

Dopo la parte privata per l’approvazione del bilancio, alle ore 16 si svolgerà un incontro pubblico dal titolo “Produzione e reddito al centro, la nuova Europa agricola”, una occasione di confronto su temi strategici per il futuro dell’agricoltura umbra.

Al centro dell’incontro ci saranno ancora le tematiche che legano il settore primario alle sfide che un quadro sempre più europeo pone davanti agli agricoltori italiani e soprattutto umbri.

Ai saluti istituzionali da parte della sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, farà seguito la relazione introduttiva di Fabio Rossi, presidente Confagricoltura Umbria-

A dialogare, moderati dal giornalista Giacomo Marinelli Andreoli, durante la prima tavola rotonda dal titolo “Reddito e competitività, priorità per le aziende agricole” saranno l’assessore alle politiche agricole e agroalimentari Simona Meloni, il presidente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi, il direttore DSA3 Unipg Gaetano Martino e il giornalista Paolo Mieli.

La seconda tavola rotonda dal titolo “La scienza a sostegno di agricoltura e ambiente”, con la moderazione del giornalista Antonello Brughini, vedrà la partecipazione dell’assessore all’ambiente Thomas De Luca, dell’imprenditrice agricola, divulgatrice, scrittrice e consigliera Accademia Georgofili Deborah Piovan, del membro di Giunta di Confagricoltura Umbria Matteo Pennacchi, e ancora del giornalista Paolo Mieli.

Saranno presenti alle due tavole rotnode anche gli europarlamentari Camilla Laureti e Marco Squarta e l’onorevole Raffaele Nevi.

I lavori del convegno saranno chiusi dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, da Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura, e dal sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco.

“Lavora con Larth”, anche Confcommercio entra nella rete d’imprese del Cammino

Confcommercio entra nel progetto “Lavora con Larth”, la rete di imprese del territorio interessato dal Cammino che ha animato l’offerta del turismo lento tra l’Orvietano e il Viterbese. L’associazione aderisce con una importante iniziativa per migliorare l’accoglienza turistica e favorire i camminatori.

Il progetto “Lavora con Larth” è nato in maniera complementare al cammino di trekking dell’Intrepido Larth, con lo scopo appunto di sostenere i commercianti, gli imprenditori, gli artigiani e le realtà del terzo settore attraverso una valorizzazione economica condivisa delle opportunità collegate al turismo lento.

L’accordo con Confcommercio

La Confcommercio presieduta da Stefano Malentacchi, storico commerciante orvietano, ha siglato un accordo con gli organizzatori del cammino di trekking che consentirà ai camminatori di poter beneficiare di sconti particolari nei negozi e nella varie attività aderenti alla Confcommercio che verranno identificati con un apposito marchio.

Malentacchi: “Offerta commerciale sempre più ampia”

“Con questa iniziativa – spiega Malentacchi – puntiamo a creare una offerta commerciale sempre più ampia per i nostri visitatori, garantendo loro la possibilità di frequentare ed apprezzare ancora meglio le botteghe di Orvieto. Non si tratta solo di una iniziativa economica, ma anche di un progetto dal forte valore promozionale. Vogliamo valorizzare questa collaborazione con il cammino dell’intrepido Larth per rafforzare l’immagine di Orvieto come città aperta gentile ed ospitale. Il riconoscimento che ci ha tributato booking di città più accogliente al mondo lo vogliamo consolidare e declinare in tutte le forme possibili”.

La collaborazione con Confcommercio fa seguito ad analoghi accordi che sono stati stipulati nei mesi scorsi con singole aziende, operatori e produttori con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibili di attori nella condivisione dei vantaggi che il cammino dell’intrepido Larth sta arrecando all’economia del territorio.

“Il Cammino elemento di ricchezza sociale”

“La visione che stiamo perseguendo – spiegano gli ideatori del progetto – è esattamente opposta a quella classica dell’imprenditore che realizza un investimento per ricavarne un profitto. Il nostro lavoro consiste infatti in un investimento di tipo comunitario perché il Cammino è stato ideato come elemento di ricchezza sociale, rivitalizzazione, miglioramento delle dinamiche turistiche e occasione di ridistribuzione del valore che ne scaturisce”.

Il sostegno della Fondazione CRO

Un progetto per la comunità, dunque, il cui significato innovativo ha recentemente portato anche la Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto a sostenere il piano di marketing elaborato dai promotori di Larth in collaborazione con il club Amici della Stampa. Un piano che prevede di trasformare Orvieto nell’epicentro di una serie di progetti collegati al turismo lento e di avviare una potente azione di marketing a favore della città. Nei prossimi mesi si cominceranno ad attuare le azioni conseguenti, a partire da una significativa implementazione del cammino di Larth.

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Sulle tracce di Larth, anche la Fondazione CRO sostiene il piano per il turismo lento a Orvieto

Sulle tracce “dell’intrepido Larth” Orvieto si appresta a diventare il fulcro di una serie di esperienze di turismo lento che già stanno facendo da leva per molti settori economici come ristoranti, alberghi, artigianato, bed and breakfast, case vacanze. Flussi turistici da valorizzare per innescare altri fenomeni virtuosi, per incrementare le presenze turistiche e destagionalizzarle, ma anche dar vita ad altre azioni di rivitalizzazione e rinascita.

Il Piano

Dalla consapevolezza dell’importanza di questo processo è stato ideato un progetto di marketing territoriale incentrato sullo sviluppo del turismo lento e sulla sua capacità di determinare effetti positivi a favore dell’intero sistema economico della zona. Il piano, denominato “Il contributo dei cammini alla crescita economica del territorio orvietano”, è stato elaborato dai promotori del Cammino dell’intrepido Larth, con il sostegno dell’associazione Club Amici della Stampa e sottoposto alla valutazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto da cui è giunta una valutazione positiva, deliberando il sostegno economico.

Dopo Larth, il Cammino del Miracolo del Corpus Domini

Si parte dai risultati conseguiti dal Cammino dell’Intrepido Larth, che già crea un indotto annuo di poco inferiore al quarto di milione di euro. E per il quale sono in preparazione significative implementazioni. Ma il piano prevede anche l’attivazione de “Il cammino del Miracolo del Corpus Domini”, con una lunghezza di 22 chilometri, che potrà essere percorso in un tempo compreso tra le sei e le sette ore.

L’Anno Giubilare

“La sua rilevanza – si legge nel progetto – è ovviamente collegata all’Anno Giubilare e, a tal proposito, sono stati stretti accordi con tour operator nazionali. L’obiettivo del progetto è quello di promuovere la conoscenza in Italia e all’estero del miracolo eucaristico come elemento identitario di questa terra. A tal fine, si sta lavorando alla costituzione di un comitato tecnico-scientifico, composto da laici e cattolici, incaricato di svolgere un’attività culturale di promozione sia dell’evento spirituale che del cammino che ad esso si ispira”.

Disastro demografico, tra pochi anni Orvieto sarà un paese da 16 mila abitanti

Una tendenza demografica che è in realtà una lenta e inarrestabile caduta verso il basso. Un piano inclinato preoccupante ed apparentemente senza scampo, che sta trasformando sempre di più Orvieto in un piccolo paese, ormai ridotto al decimo centro della regione, ma soprattutto con una proiezione per i prossimi anni che desta grandissimo allarme.

Sono anni che Orvieto perde abitanti, ma la crisi più acuta la si sta vivendo dal 2019 ad oggi, periodo nel corso del quale il comune ha perso il 5,2% della sua popolazione complessiva.

La drammaticità della situazione è emersa nel corso del recente dibattito che si è svolto all’interno dell’Assemblea legislativa intorno alla mozione sullo spopolamento delle città umbre, sollecitato da una mozione presentata dai consiglieri del Partito democratico Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti.

Illustrando l’atto in aula, il primo firmatario Filipponi ha spiegato che “la mozione impegna la Giunta regionale ad adottare un piano strategico regionale per il contrasto dello spopolamento nei comuni, che individui le priorità di intervento e le risorse da destinare a tale scopo, con particolare attenzione alle specificità territoriali dei comuni e delle aree rurali afferenti ai comprensori delle province di Terni e Perugia, con un focus sulle zone più colpite della regione, come la Valnerina valorizzando anche il patrimonio culturale e ambientale dei comuni a rischio di spopolamento, promuovendo la tutela del paesaggio, la conservazione delle tradizioni locali e la valorizzazione dei prodotti tipici”.

La situazione della provincia di Perugia è grave, ma nella provincia di Terni, è ancora più critica. Tra il 2019 e il 2024 nessun Comune del comprensorio orvietano ha saldi positivi. Si registrano cali oltre il 5% nei territori di Montecchio, Castel Viscardo, Fabro, Castel Giorgio, Parrano e Orvieto. Il comune di Orvieto scende in maniera netta sotto i 20 mila abitanti, fermandosi a 19.319. Alcuni studi, indicano che nei prossimi 5 anni la popolazione residente dovrebbe attestarsi intorno ai 18 mila mentre al 2035 addirittura a 16 mila abitanti.

Cla.Lat.

Disagi pendolari dell’Orvietano, De Rebotti attiva ART e Regione Toscana

Cantieri del Pnrr da gestire, ma senza penalizzare ulteriormente i pendolari dell’Orvietano. La Regione Umbria annuncia che si rivolgerà all’ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti), chiedendo una verifica sul rispetto dell’accordo con Rfi.

“Pur comprendendo le esigenze determinate dal completamento degli interventi finanziati con fondi PNRR per il miglioramento tecnologico dell’intera rete ferroviaria nazionale, e le correlate modifiche temporanee alla programmazione dei servizi di trasposto ferroviario, alcune opzioni gestionali assunte risultano eccessivamente penalizzanti per parte dei pendolari umbri e toscani, sicuramente per quelli di Orvieto e Chiusi”, dice l’assessore regionale ai Trasporti Franceco De Rebotti.

In particolare, la retrocessione del treno n. 598 in linea lenta, con l’allungamento del tempo di percorrenza connesso, rende ancora più complessa e impegnativa la quotidianità di molti cittadini clienti del servizio di trasporto ferroviario.

Su Orvieto, poi, c’è il tema supplementare dei treni che fanno riferimento alla Regione Toscana che, sempre a causa degli interventi attualmente in atto, si attestano il momento ad Orte, determinando ulteriori appesantimenti causati da ritardi, coincidenze complesse e indeterminatezza degli orari.

“Per una verifica su quest’ultima situazione – chiarisce De Rebotti – chiederemo anche un incontro con la Regione Toscana, con l’intento di costruire una proficua collaborazione a tutela dei diritti dei cittadini pendolari di entrambe le Regioni”.

Area vasta sud-ovest Orvieto, le tre priorità per migliorare la qualità della vita

Area vasta sud ovest Orvieto, la Cgil di Terni ha presentato la sua proposta: dalla mobilità all’istruzione fino alla sanità, ma anche i temi dell’economia, dell’innovazione e dello sviluppo, non tralasciando la dimensione pubblica e istituzionale.

A illustrare il ricco e articolato documento, presentato alla cittadinanza e alle istituzioni già un anno fa e ora riproposto, sono stati il segretario generale della Camera del lavoro di Terni, Claudio Cipolla, e la segretaria della Lega Spi Cgil Orvieto, Annamaria Laudadio.

“Il rilancio dell’Area vasta sud ovest Orvieto – ha affermato Cipolla – passa per il principio della sostenibilità sociale e ambientale quale finalità prioritaria della strategia dell’area, in modo da restituire un futuro ai territori, frenare lo spopolamento e dare soprattutto prospettive occupazionali rimettendo al centro il lavoro, lavoro stabile, sicuro e di qualità. Alla luce di una ricognizione dei bisogni e delle potenzialità dei territori va definita una progettazione che risponda a un modello di sviluppo più integrato e intersettoriale intorno al principio della sostenibilità, focalizzandosi su nuovi obiettivi e nuove sfide. Questa prima base di ragionamento e proposta è finalizzata a sollecitare un confronto e possibili integrazioni con i singoli attori che parteciperanno alla discussione, provando a condividere analisi e relative ipotesi conseguenti di interventi”.

Le tre priorità

In tale prospettiva, gli ambiti prioritari di pianificazione e intervento dai quali partire sono per la Cgil principalmente tre: la dimensione dei servizi di cittadinanza; la dimensione economica e innovativa; la dimensione istituzionale. Nel dettaglio, le proposte della Cgil Terni riguardo ai servizi alla cittadinanza si articolano in cinque ambiti: mobilità, istruzione, formazione professionale, ricerca, sociale e sanità. Anche relativamente a dimensione economica, dell’innovazione e dello sviluppo gli ambiti sono cinque: innovazione, turismo, agricoltura/agroalimentare, tessuto economico e imprenditoriale, economia circolare e territorio.

Elevare la qualità della vita

“Questa nostra strategia – ha illustrato gli obiettivi finali Cipolla – è ovviamente orientata a elevare la qualità della vita della popolazione residente attraverso un potenziamento e miglioramento dei servizi. Allo stesso tempo puntiamo a creare lavoro, in particolare lavoro di qualità, non solo per i nostri ragazzi e per tutta la nostra popolazione, così che non sia costretta a spostarsi in altri territori ed così lo spopolamento e il declino di quest’area, ma anche per attirare giovani, famiglie e professionalità di elevato livello in ogni ambito. Strategia che si coniuga, a livello nazionale, con la campagna per il Si ai cinque Referendum 2025 su lavoro e cittadinanza”.

“Da quando abbiamo presentato la prima volta il nostro documento strategico, un anno fa – ha infine ricordato Cipolla –, abbiamo sollecitato più volte le forze politiche e in particolare l’amministrazione comunale ad affrontate insieme questi temi, soprattutto in un momento come questo in cui è possibile usufruire di fondi e finanziamenti pubblici destinati, appunto alle aree interne, senza però mai avere avuto risposta”.

Quanto alla convocazione del tavoli su questo argomento, convocato proprio alla vigilia della conferenza stampa, Cipolla commenta: “Vuol dire che la nostra iniziativa di oggi ha già avuto i suoi primi effetti”.

Taglio irregolare di alberi a Orvieto, indagano i carabinieri

Il taglio degli alberi effettuato poche settimane fa nel centro storico non era stato autorizzato e sull’episodio stanno indagando i carabinieri forestali. Lo dimostra Stefano Deliperi, responsabile dell’associazione ambientalista Gruppo d’intervento giuridico, che aveva sollevato dubbi sulla regolarità dell’abbattimento di 47 piante da parte del Comune ed aveva chiesto chiarimenti a tutti gli enti pubblici coinvolti.

Il Comune di Orvieto ha fornito la relazione tecnica di un agronomo incaricato per la verifica strumentale e l’aggiornamento dello stato del patrimonio arboreo, ma la relativa autorizzazione per potatura e abbattimento di numerosi alberi è comunque successiva all’avvio del cantiere di taglio.

“Ma è il ministero della Cultura ad aver messo nero su bianco l’inesistenza di alcuna autorizzazione paesaggistica – dice Deliperi – le strutture del ministero della Cultura hanno certificato, a lavori iniziati , “che ad oggi non è pervenuta a questo Ufficio alcuna richiesta di parere”. Per cui, “atteso inoltre che il numero delle 47 essenze arboree di cui si indica l’abbattimento appare significativo sotto l’aspetto della tutela paesaggistica”, è stata chiesta “la immediata sospensione dei lavori, ferma restandola eventuale messa in sicurezza delle piante, ove necessaria, che vengono dichiarate instabili e rischio caduta”.

Deliperi aggiunge: “I carabinieri forestale stanno conducendo in proposito indagini su ipotesi di reato, molto probabilmente per violazione del vincolo paesaggistico. Esprimiamo soddisfazione e apprezzamento per lo svolgimento di rapidi controlli finalizzati alla verifica della legittimità o meno di tagli e potature relativi a un patrimonio arboreo che costituisce elemento importante del centro storico umbro. Continueremo a seguire la vicenda per garantirne la migliore salvaguardia ambientale e storico-culturale”.

“Lavora con Larth”, due importanti imprenditori entrano nella rete del Cammino

Cresce la rete intorno al Cammino dell’Intrepido Larth. Si arricchisce infatti del prezioso protagonismo di due tra i giovani imprenditori più importanti e rappresentativi del territorio, quali Valerio Palmieri e Bernardo Barberani, il circuito economico “Lavora con Larth” che è collegato al progetto di marketing turistico del cammino tra l’Orvietano e la Tuscia.

Valerio Palmieri, alla guida del Gruppo Italiano Ristoro, azienda leader nella gestione dei buffet delle stazioni ferroviarie e presente ad Orvieto con il locale Food Village, il buffet della stazione e il punto ristoro di piazza della Pace, è da oggi uno dei punti di riferimento per il circuito di Larth. Nel suo locale di piazza della Pace sarà possibile acquistare tutto il materiale collegato al cammino di trekking a partire dai gadget, la guida del percorso e le credenziali. Un punto strategico quello di piazza della Pace dal momento che i migliaia di camminatori che completano il tragitto Orvieto-Bolsena-Bagnoregio parcheggiano la loro auto lì per poi riprenderla al termine dell’escursione.

Altro luogo di fondamentale rilievo è piazza duomo dove ha sede la storica enoteca Barberani, destinata ad assumere un’importanza crescente nel progetto di Larth. Un negozio dove l’accoglienza è di casa e dove è sempre disponibile una degustazione per i clienti. Bernando Barberani, insieme al fratello Niccolò, è alla guida dell’azienda agricola di famiglia estesa su oltre 100 ettari lungo le colline che circondano il lago di Corbara.

Due nuovi arrivi di prestigio quelli di Palmieri e Barberani che testimoniano come il notevole indotto che il progetto Larth sta creando a favore dell’economia locale venga sempre di più percepito come significativo da parte degli imprenditori attenti a quelle innovazioni a cui sta andando incontro il comparto turistico grazie ad iniziative imprenditoriali autonome come questa. Lo speciale circuito formato da imprenditori, artigiani, cooperative e commercianti che sta crescendo nel nome del guerriero etrusco è un’occasione per estendere le proprie attività, ma anche un laboratorio per sperimentare nuovi progetti a favore della comunità.

“Siamo felici – dice Valerio Palmieri – di poter offrire il nostro contributo ad un’iniziativa che ha già dato molto al nostro territorio, senza chiedere niente in cambio. Il nostro gruppo è da sempre impegnato nell’accoglienza turistica e nessun luogo più di piazza della Pace ne è testimonianza, con la grande scritta Welcome che campeggia sui nostri locali ed i 10 anni spesi nel tentativo di rappresentare al meglio Orvieto all’estero. Non un luogo qualsiasi, ma quello che si dice sia il borgo più accogliente al mondo”.

“Il Cammino dell’Intrepido Larth – commenta Bernardo Barberani – interpreta perfettamente la nuova sensibilità del turismo contemporaneo: un turismo più consapevole, attento e capace di valorizzare ciò che circonda il viaggiatore. Il turismo lento permette alle persone di entrare in sintonia profonda con i luoghi, coglierne la bellezza autentica, apprezzarne i valori culturali e assaporarne i gusti. Larth è un progetto che arricchisce il territorio e rafforza il legame tra chi lo vive e chi lo attraversa. È per questo che la nostra azienda ha scelto con convinzione di farne parte”.