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Tag: Foligno

Musumeci alla Provic: normativa unica per la ricostruzione. Poi alla firma per le mura di Assisi

Doppio appuntamento in Umbria per il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, accompagnato dal commissario straordinario alla Ricostruzione, Guido Castelli.

Il ministro ha prima incontrato a Foligno, nella sede della Protezione civile della Regione Umbria, il personale e i volontari, accolto dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dal sindaco di Foligno Stefano Zuccarini.

La governatrice ha ricordato l’importanza strategica del Centro regionale per la protezione civile. Ricordando che se “da una parte puntiamo sempre di più sulla ricostruzione post terremoto, dall’altra la formazione del personale e dei volontari della protezione civile rimane un punto fermo anche per la prevenzione”.

“Poter definire le procedure per la ricostruzione con una normativa unica è una priorità e anche una necessità – ha detto il ministro Musumeci -. Ogni regione ha un contesto normativo a sé e ciò non consente omogeneità per la realizzazione dei lavori. Le ricostruzioni durano tanti anni e vanno fissati tempi certi: 5 anni e in caso di terremoto 10, con a capo una cabina di regia e non si esclude che il presidente di Regione possa essere individuato come commissario straordinario. Ricostruire è un costo – ha aggiunto – prevenire è un investimento e la prevenzione è il ruolo più importante della protezione civile. In Umbria si è lavorato con serietà sulla ricostruzione, ma ribadisco, va definito un criterio omogeneo e capire se abbia più senso il ricostruire com’ era e dov’era. Tutti questi punti certi sono inseriti nel nuovo codice”. 

Il ministro ha voluto poi ringraziare tutti i professionisti e gli operatori impegnati nella ricostruzione in Umbria che “negli ultimi tempi ha avuto una forte accelerazione anche grazie all’attività del commissario Castelli molto impegnato in questo compito alto”.

La firma ad Assisi

Poi la cerimonia ad Assisi, per la firma dell’accordo di programma tra Comune, Governo e Soprintendenza archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria che mette a disposizione, per il primo lotto, un contributo statale di 9,5 milioni di euro per restaurare e valorizzare le mura urbiche della città Serafica.

L’intesa è stata sottoscritta nella Sala della Conciliazione da Valter Stoppini, sindaco f.f. di Assisi, Luigi Ferrara, capo Dipartimento Casa Italia – Presidenza del Consiglio dei Ministri e Francesca Valentini, dirigente delegata Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria.

assisi

L’iniziativa è legata a un più ampio piano unitario di messa in sicurezza, risanamento conservativo e valorizzazione dei beni culturali di Assisi – sempre predisposto dal Comune nel 2022, in vista del Giubileo 2025 e dell’ottavo centenario della morte di San Francesco del 2026 – sottoposto al Governo dall’allora sindaco Stefania Proietti, con una richiesta di finanziamento e progetto di fattibilità per un importo complessivo di 20,5 milioni di euro. Il Dipartimento Casa Italia ha quindi accolto e finanziato un primo stralcio dei lavori, stanziando 9,5 milioni di euro destinati al restauro dei tratti di mura che presentano le maggiori criticità e che insistono su aree ad alta frequentazione, come strade, piazze e giardini pubblici. In particolare, gli interventi previsti dal primo lotto riguardano i seguenti segmenti: Porta Nuova, Porta Cappuccini e la parte tra Porta Cappuccini e la Rocca Minore; Rocca Minore Porta Perlici e la porzione tra Porta Perlici e Rocca Maggiore; da S. Pietro a Sementone, Fonti di Mojano, da Porta Moiano a Porta Nuova; le porte cosiddette della seconda cerchia e cioè Arco di Pietro e Paolo e Arco di San Francesco. A seconda delle situazioni, verranno eseguiti interventi di risanamento conservativo attraverso la ricostruzione del coronamento e dei paramenti, lavori di consolidamento con tiranti o localizzato con iniezioni, riedificazione dei tratti crollati, opere puntuali di restauro, pulizia e realizzazione di dreni in alcuni tratti. I dettagli saranno definiti in collaborazione con la Soprintendenza archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. Il progetto è stato illustrato dall’ingegner Matteo Castigliego, dirigente dell’ufficio Opere e Lavori pubblici del Comune di Assisi, settore che ha predisposto la proposta progettuale finanziata.

“Sicurezza, riqualificazione e valorizzazione dei beni culturali – ha sottolineato il sindaco f,f. Valter Stoppini – rappresentano una priorità per Assisi, città unica al mondo per caratteristiche, messaggio e valori espressi, riconosciuta come patrimonio mondiale dell’UNESCO”.

La soprintendente Francesca Valentini ha evidenziato come “le mura urbiche di Assisi abbiano un valore importantissimo dal punto di vista storico e culturale e anche di partecipazione della cittadinanza e di turisti e pellegrini, che arrivano qui da ogni parte del mondo. Questi lavori le salvaguarderanno e ne garantiranno una maggiore fruizione”.

“Si tratta di un intervento importante ed evocativo – ha affermato il ministro Musumeci – per il significato che si porta dietro: quello di salvaguardare dagli eventi catastrofali i beni culturali, specialmente quelli più significativi che testimoniano una stagione della nostra civiltà. La prevenzione strutturale è uno degli obiettivi strategici che abbiamo avviato negli ultimi anni. Qui ad Assisi lo stiamo facendo con grande impegno, in collaborazione con il Comune e la Soprintendenza che dovrà seguire i lavori e oggi è veramente una bella giornata. Assisi è una delle tappe più rilevanti della cristianità e assume ancora più importanza nell’anno del Giubileo e dell’ottavo centenario francescano. A questa città siamo tutti legati: Assisi è Assisi, è un bene culturale e un patrimonio che appartiene all’intera umanità. È unica perché di San Francesco d’Assisi ce n’è uno soltanto e qui è stato forza, storia e destino”.

Protezione civile e mura di Assisi, il ministro Musumeci in Umbria

Martedì 11 marzo il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, sarà in Umbria per due appuntamenti istituzionali.

Alle ore 16 il ministro sarà a Foligno insieme al commissario straordinario Castelli, alla sede della Protezione civile, dove incontrerà il personale e i volontari. Ad accogliere il ministro e il commissario saranno la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini.

Alle ore 17 ad Assisi è prevista la firma dell’intesa tra Comune, Governo e Soprintendenza archeologica per la messa in sicurezza e il restauro delle mura urbiche della città.

Forte scossa di terremoto a Foligno, scuole chiuse AGGIORNAMENTI

Stavano per scoccare le 2 di notte quando la popolazione di Foligno è stata svegliata da una scossa di terremoto, durata alcuni secondi, apparsi però interminabili a molti.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha certificato che si è trattato di una scossa di magnitudo 3.5, con epicentro a soli 2 km a sud-ovest del centro di Foligno, a solo 10 km di profondità. Ed anche per questo è stata avvertita distintamente, dalla popolazione di Foligno e nelle cittadine del comprensorio.

Non si registrano danni significativi agli edifici, ma le scuole questa mattina, martedì, resteranno chiuse, per consentire ai tecniche di effettuare verifiche approfondite sui plessi. Il provvedimento è stato assunto anche in altri comuni del comprensorio (Montefalco, Spello, Trevi).

I vigili del fuoco fanno sapere che, al momento, non sono arrivate loro richieste di sopralluoghi.

L’attività sismica in queste ora sta riguardando in Italia principalmente l’area Tirrenica, ma non si escludono possibili nuove scosse di assestamento anche nell’area appenninica centrale.

Scuole, i provvedimenti per mercoledì

Per consentire ai tecnici di proseguire le verifiche, il sindaco di Foligno ha emesso un’ordinanza con la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado anche per la giornata di mercoledì 5 marzo. Stesso provvedimento a Montefalco e Spello.

(notizia in aggiornamento)

Atti persecutori nei confronti di una donna, arrestato

Un giovane tunisino, già noto alle forze dell’ordine per atteggiamenti persecutori, è stato arrestato dalla polizia di Foligno dopo aver aggredito in un parcheggio, ubriaco, la donna che da tempo stava pedinando, seguendola ovunque.

La donna si è rifugiata nel vicino Commissariato, denunciando l’accaduto. Gli agenti hanno trovato il giovane in corso Cavour, in evidente stato di alterazione da sostanze alcoliche.

Dopo averlo accompagnato in Commissariato per le attività di rito, i poliziotti hanno acquisito la querela della vittima, dalla quale è emerso che il giovane, da diverso tempo, aveva iniziato a tenere una condotta persecutoria nei confronti della donna, con avvicinamenti, approcci nei locali dalla stessa frequentati, circostanze che l’avevano indotta a mutare le proprie abitudini di vita e ad ingenerarle uno stato di paura.

La vittima ha riferito che, negli ultimi tre giorni, la condotta dell’uomo era diventata più insistente al punto da minacciarla e, nell’ultima occasione, aggredirla fisicamente.

Per questi motivi, il giovane straniero è stato tratto in arresto dal personale del Commissariato di polizia di Foligno e, su disposizione del pubblico ministero di turno, trattenuto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Rapina in un bar, titolare colpito in testa col registratore di cassa

Ha minacciato i titolari di un bar con un cacciavite e ne ha colpito uno alla testa con il registratore di cassa, da cui ha preso 60 euro.

I carabinieri di Foligno stanno cercando l’uomo che, nelle prime ore della mattinata, ha effettuato una rapina in un bar del centro storico.

Quando hai due lo sconosciuto ha intimato di consegnare il denaro, ne è scaturita una colluttazione, con il lancio del registratore di cassa. Provocando al titolare del locale, trasportato in ospedale, ferite giudicate guaribili in dieci giorni.

Muratore ucciso a coltellate nella zona industriale della Paciana

Lo hanno trovato in fin di vita alcune donne delle pulizie, in un’auto all’interno di un parcheggio della zona industriale della Paciana, a Foligno. L’uomo è stato trasportato immediatamente dai soccorritori al vicino ospedale San Giovanni Battista, dove però è morto poco dopo.

E’ morto così un muratore 56enne, di nazionalità italiana e originario del Sud ma dipendente di un’azienda edile umbra, ferito a morte con alcune coltellate nel parcheggio in via Lago Maggiore.

La polizia del Commissariato di Foligno, coordinata dalla Procura di Spoleto, sta indagando sull’omicidio. Secondo i rilievi effettuati dalla Scientifica, l’uomo il muratore sarebbe stato accoltellato in strada, con diversi fendenti, e poi avrebbe cercato riparo all’interno dell’auto, che è risultata intestata al datore di lavoro, senza però riuscire a metterla in moto per recarsi da solo in ospedale.

Come hanno raccontato i colleghi, solitamente i dipendenti della ditta edile si ritrovavano la mattina per poi andare insieme nel cantiere. Gli inquirenti starebbero già cercando una persona.

A Foligno il finale de “I Primi d’Italia”: il programma

Si chiude oggi, domenica 29 settembre, la 25esima edizione de I Primi d’Italia”, che da giovedì a Foligno sta riservando alle migliaia di visitatori arrivati nel cuore dell’Umbria, anche da fuori regione, uno spaccato unico sull’universo che ruota intorno ai primi piatti.

Ma la kermesse gastronomica è anche sinonimo di intrattenimento con la piazza gremita che venerdì ha applaudito lo show a 360 gradi di Jo Squillo.

Bambini e genitori

Il Festival nazionale dei Primi Piatti si conferma anche a misura dei più piccoli, visto il successo del progetto “Primi d’Italia Junior – mani in pasta”, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. In questo spazio “formato baby” a Palazzo Candiotti, tanti bambini e bambine partecipano ad attività ludiche e di animazione per apprendere, tra gioco e didattica, informazioni utili a sviluppare sane e corrette abitudini alimentari.

Quest’anno, parallelamente ai laboratori dei bambini, sono stati organizzati anche dei momenti di incontro con i genitori che in queste giornate di festival si confrontano con esperti sulle tematiche di una corretta e sana alimentazione, e dello sviluppo di una idonea sensibilità in merito alla materia dell’educazione alimentare, con innegabili riflessi sulla prevenzione sanitaria.

Nella società odierna, infatti, il problema del sovrappeso e dell’obesità sia negli adulti che nei bambini ha assunto rilevanza sociale e deve considerarsi di estrema attualità. Solo una sana e corretta alimentazione, quale linea guida nella vita di ogni persona, può dare una concreta risposta ed affrontare efficacemente il problema.

Gli organizzatori del festival di EPTA Confcommercio Umbria, sensibili a queste tematiche, hanno quindi voluto questi momenti di approfondimento realizzati in collaborazione con l’Università degli studi di Perugia, che si svolgono sotto la supervisione del prof. Francesco Galli, docente di dietologia e nutrizione del Corso di Laurea in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana coordinato dal prof. Massimo Moretti, e che vedono la partecipazione di giovani nutrizionisti del corso universitario coordinati dalla prof.ssa Desirée Bartolini e dalla dott.ssa Roberta Russo.

Il programma di domenica

Ricco di eventi il programma di domenica 29 settembre. Le iniziative prenderanno il via dalle ore 10 con l’apertura dei Villaggi Del Gusto e delle Mostre-Mercato.

E naturalmente anche domenica alle ore 11 iniziano PRIMI D’ITALIA JUNIOR a Palazzo Candiotti. Si parte con “I Rombi” a cura della Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione. Alle ore 15 “Finti cappelletti” a cura dell’associazione Eat Umbria. Alle ore 16 “Le Caramelle” a cura della Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione. Alle ore 17 “Umbricelli” a cura dell’associazione Eat Umbria. Alle ore 18 “I Cavatelli” a cura della Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione.

La mattina al via anche FOOD EXPERIENCE all’Auditorium Santa Caterina. Alle ore 11 “Passione e Fantasia, Pacchero con pesto di rucola, crema di pomodoro bruciato e crumble di pane alle alici” a cura di Pasta di Fabriano. Alle ore 16 “L’Umbria in un piatto” con Chef Laura Colaiacovo. A cura di Assoprol. Alle ore 18 “25 anni di pasta raccontati in 3 piatti” con gli chef Marco Faiella, Simone Chiodi e Stefano Marconi. A cura dell’associazione APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani.

La 25/a edizione de I Primi d’Italia si sta caratterizzando non solo come una festa del gusto, ma anche come un’occasione per riflettere su temi cruciali come la salute, la nutrizione e il legame profondo tra alimentazione e benessere. La giornata conclusiva ha in serbo un doppio appuntamento a Palazzo Trinci. Alle ore 11:00 un convegno dal taglio anche storico, legando l’alimentazione moderna alle radici dell’antica Roma. Il titolo, “Orzo e Arena – Nutriti per vincere. La dieta dei gladiatori. Ipotesi ricostruttive”, è già un indizio del viaggio nel tempo che questo convegno intende offrire. Promossa dall’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo, con il patrocinio del Comune di Foligno e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, la conferenza vedrà come protagonisti il prof. Paolo Braconi, docente di Antichità Romane e Storia dell’Agricoltura e dell’Alimentazione all’Università degli Studi di Perugia, e la dott.ssa Roberta Taddei, archeologa e Presidente dell’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo. Alle ore 15.30 si terrà invece il convegno “Alimentazione e cancro: è possibile prevenirlo?” promosso da AIRC – Comitato Umbria, che vedrà intervenire la prof.ssa Anna Villarini, biologa-nutrizionista e docente presso l’Università di Perugia – Dipartimento di Medicina e Chirurgia.

Alle ore 11 si apre anche l’area COOKING SHOW & ENTERTAINMENT in Piazza della Repubblica. “È qui la pasta?!” a cura di Apci, con gli chef Marco Faiella e Stefano Marconi sul palco. A seguire “Puls: innovazione della pasta” a cura di Fida, Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione.

Alle ore 13 per A PRANZO CON… all’Auditorium Santa Caterina “I Cartoon” per bambini da 0 a 90 anni.

Alle ore 15:30 si torna al COOKING SHOW & ENTERTAINMENT in Piazza della Repubblica con “Vieni a scoprire il tortello tricolore” con la chef Graziella Ponti, a cura di AIC Umbria.

Alle ore 17 per LA PASTA DELLA NONNA a Palazzo Candiotti, “Come fare i maltagliati” in collaborazione con APCI Ass. Prof.le Cuochi Italiani.

Dalle ore 17:30 ancora appuntamenti nell’area COOKING SHOW & ENTERTAINMENT in Piazza della

Repubblica: “Pasta non stress” a cura di Università dei Sapori e “Zuppa e un filo d’olio” a cura di Assoprol. Alle ore 19:30 tornano le premiazioni per il “Premio I Primi d’Italia”: il riconoscimento sarà consegnato a Luciana Barbetti (Giornalismo), Ambra Cenci e Rita Marini come Personaggio della città, e l’Associazione OASI (Sociale).

Alle ore 21 ultimo appuntamento anche per A TAVOLA CON LE STELLE all’Auditorium Santa Caterina: protagonista sarà lo chef Gaetano Trovato del Ristorante Arnolfo, Colle di Val d’Elsa.

Dalle ore 22 si torna in Piazza della Repubblica per l’ultimo evento COOKING SHOW & ENTERTAINMENT con il live degli Shaharoba e a seguire DJ set di Tommaso Merendoni.

Fiume di cocaina in Umbria, 7 misure cautelari tra Foligno e Spoleto

I carabinieri della Compagnia di Spoleto hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Spoleto, su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal procuratore capo Claudio Cicchella, nei confronti di 7 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti continuata e in concorso.

L’operazione è scattata – alle prime luci dell’alba – oltre che nella provincia di Perugia anche in quelle di Fermo, Frosinone e Siena con il supporto di militari dei locali Comandi Provinciali, della componente aerea del 16º Nucleo Elicotteri Carabinieri di Rieti e del Nucleo Cinofili di Pesaro.

Le indagini, avviate nel mese di aprile dello scorso anno e protrattesi sino alla primavera del 2024, hanno consentito di identificare soggetti di origine albanese e italiana, di età compresa tra i 19 e i 44 anni, che alimentavano e gestivano alcune piazze di spaccio tra Spoleto e Foligno.

L’attività ha avuto il suo naturale sviluppo, a seguito del sequestro di 50 gr. di cocaina nei confronti di uno degli indagati nel corso di servizi a contrasto dello spaccio. A riscontro dell’assunto accusatorio nel mese di novembre 2023 è stato arrestato in flagranza di reato un giovane pusher albanese operante nell’hinterland spoletino, da cui scaturiva il sequestro di diverse dosi destinate allo spaccio e successivamente, nel mese di dicembre, è stato arrestato uno degli indagati, attualmente sottoposto al regime cautelare degli arresti domiciliari, per la detenzione di 100 grammi di cocaina destinati alla vendita al dettaglio con il successivo sequestro di circa 3.000 euro, ritenuto provento dell’attività di spaccio.
Tali attività di riscontro consentivano di porre le basi informative per l’avvio di un’indagine maggiormente articolata, direttamente condotta anche con l’ausilio di strumenti tecnici.

L’ipotesi accusatoria, suffragata da captazioni telefoniche ed ambientali, ha trovato degli importanti sviluppi investigativi negli accertamenti condotti dai carabinieri, con riscontri acquisiti durante i servizi preventivi effettuati sul territorio con specifiche attività di osservazione, controllo e pedinamento, nonché controlli su strada con il prezioso impiego degli equipaggi dell’Aliquota Radiomobile in perfetta sinergia con le pattuglie delle Stazioni carabinieri.

L’attività svolta dagli investigatori, che si concludeva nel mese di marzo 2024, ha permesso dunque di smantellare importanti “piazze” di spaccio a Spoleto e a Foligno. Gli indagati gestivano un’importante giro d’affari derivante dalla vendita dello stupefacente.

Chili di droga dalle Marche

In particolare gli albanesi dimoranti in Foligno, ora tutti in carcere, si approvvigionavano di alcuni chilogrammi di cocaina al mese tramite un canale di rifornimento che riconduceva al litorale marchigiano e che faceva riferimento ad un referente del posto, loro connazionale, anch’egli ora in carcere.
Oltre ai sequestri operati, sono stati monitorati numerosi trasporti di partite di cocaina da parte di alcuni degli indagati, ma anche molti episodi di detenzione e successiva cessione della droga, per più kg di sostanza stupefacente che immessa sul territorio avrebbe avuto un considerevole valore di mercato.
La cocaina, appena giunta a destinazione alla periferia del comune di Foligno, veniva interrata tra la boscaglia e da lì, di volta in volta, dagli stessi prelevata per essere sottoposta, in appartamenti adibiti a veri e propri laboratori, al taglio e confezionamento in dosi, che venivano poi distribuite in favore delle piazze di spaccio tra le vie del centro storico dei comuni di Spoleto e Foligno, luoghi alla ribalta della stampa per la movida, proprio mediante l’impiego di pusher, utilizzati anche come vettori, in grado di rifornire rapidamente i clienti al dettaglio.

Il blitz dei carabinieri

Nel corso delle indagini i militari hanno rinvenuto, occultato in agro boschivo, un involucro contenente circa 450 grammi di cocaina, nonché 500 grammi di marijuana sottoposti a sequestro, che venduti al dettaglio avrebbero fruttato circa 60.000 euro, riconducibile all’attività illecita posta in essere dagli indagati.

Il gip di Spoleto, considerata la gravità indiziaria in ordine ai reati ascritti, ricorrendo la sussistenza delle esigenze cautelari – tra le quali il pericolo di reiterazione dei reati – valutata la pericolosità sociale ha emesso per 4 indagati la misura della custodia in carcere, per 2 l’obbligo di dimora nel comune di residenza con obbligo di permanenza in casa durante le ore notturne e per 1 il divieto di dimora nella regione Umbria.

Contestualmente agli arresti, sono state eseguite perquisizioni domiciliari, veicolari e presso n. 2 esercizi commerciali che hanno consentito di rinvenire e sequestrare diverse dosi di stupefacente, bilancini e materiale per il confezionamento, nonché circa 40.000 euro in contanti, somma ritenuta verosimilmente provento dell’attività illecita.

L’attività illecita investigata, sulla base delle riscontrate prassi operative messe in atto e tenuto conto del volume d’affari, era in via di espansione: specificatamente tale entità autonoma, costituita dalla prevalente presenza di soggetti di origine albanese – di sicuro carisma criminale -, si trovava al punto di svolta e assestamento verso la creazione di un’organizzazione strutturata.

Il risultato conseguito costituisce l’esito della costante azione di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti da parte dei militari dell’Arma, sotto la costante direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto.

Al via la riforma degli ospedali

Si passa alla fase attuativa per il terzo polo ospedaliero dell’Umbria che integrerà le strutture di Foligno e Spoleto.

Con relativi investimenti e cronoprogramma dei lavori. La Giunta regionale infatti ha deliberato oggi l’atto di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale a seguito del parere positivo espresso dal ministero della Salute rispetto la proposta trasmessa dalla Direzione sanità umbra. Che riguarda, tra l’altro, la riorganizzazione degli ospedali e i relativi fabbisogni di posti letto, la nascita del terzo polo, gli ospedali di comunità e delle zone disagiate.
Parere ministeriale favorevole, dunque – riferisce Palazzo Donini -, alla nascita del terzo polo, integrando funzionalmente il presidio ospedaliero di Foligno (con anche la struttura di Trevi) e quello di Spoleto (con Norcia e Cascia), mettendo a sistema le strutture presenti e realizzando un Dea di primo livello (come le Aziende ospedaliere di Perugia e Terni) su due strutture fisiche integrate fra loro. Con Foligno maggiormente dedicato all’urgenza-emergenza e Spoleto all’attività programmata.

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Danni del freddo al vigneti, Caprai: servono sostegni per interventi di prevenzione

L’imprenditore vitivinicolo sollecita iniziative nei confronti di questi eventi sempre più ricorrenti

Colpo di coda dell’inverno, inatteso dagli agricoltori umbri. Dopo le belle giornate di inizio primavera, negli ultimi giorni si è registrato un forte abbassamento delle temperature, in alcune zone dell’Umbria, si è arrivati anche a 4 gradi sotto lo zero. La memoria è subito corsa agli stessi giorni del 2021, quando il perdurare per tre o quattro notti successive di temperature abbondantemente sotto lo zero, compromise l’intera annata agricola di viticoltori, olivicoltori e agricoltori in genere. Una situazione a macchia di leopardo, che lascerà uno strascico pesante andando ad incidere su quantità e qualità dei raccolti, con danni, in alcune zone di bassa collina, anche al 30 per cento del raccolto. «Questo accade – sottolinea l’imprenditore vitivinicolo di Montefalco Marco Caprai – a pochi giorni dalla conclusione di Vinitaly e Sol&Agrifood, le rassegne veronesi dove l’Umbria si è presentata in forze, ottenendo consensi unanimi in termini di qualità della produzione e di strategie promozionali». «È bastato pochissimo tempo per tornare ai problemi quotidiani degli agricoltori – afferma Caprai – ma è giunto il momento di cominciare a dare risposte concrete a una situazione che deve essere analizzata nei suoi valori, ‘cambiamento climatico non può essere solo uno slogan, come invece pare per molti. Non possiamo più parlare di evento eccezionale, quanto accaduto in questi giorni, dopo le esperienze del 2021, del 2020, del 2017, comincia a essere una certezza e bisogna reagire: la vitivinicoltura in Umbria non può più essere esclusa, pena la perdita di competitività, nelle Misure Investimenti del nuovo Csr (Complemento per lo sviluppo rurale ndr.) ex Psr». «L’unica differenza rispetto al recente passato – osserva Caprai – è che in questi giorni le basse temperatura sono state registrate solo per poche ore e solo in zone delimitate, ma con la fase di fioritura nei frutteti e di germoglio nei vigneti già in atto, gli imprenditori agricoli umbri dovranno farci i conti». «Sappiamo bene che non è impossibile fare argine a certi eventi meteorologici – continua Caprai – ma servono risorse, perché è giunto il tempo di sostenere e difendere il valore culturale, promozionale e di risorsa turistica che viene sempre attribuito all’agricoltura nella nostra regione, con forme di intervento che possano garantire un aiuto concreto a quegli imprenditori colpiti, senza abbandonarli alla valutazione dei danni. Misure adeguate utili ad attivare l’istallazione di sistemi di prevenzione». «In Emilia Romagna ad esempio – ricorda – le colture agricole hanno un valore e riconosciuto, gli agricoltori possono accedere a contributi Misure Investimenti Psr/Csr fino a 200.000 euro, di cui il 70% a fondo perduto, per l’innovazione tecnologica in campo, per arginare i danni da gelate tardive». «Oggi – conclude Marco Caprai – la ricerca e l’Agricoltura 4.0, ci consentono di adottare concreti sistemi di prevenzione, non è più tempo di limitarsi solo alla conta dei danni».

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