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Gemellaggio di Fede, la delegazione di Cascia verso Chicago

La delegazione della Città di Cascia è partita alla volta di Chicago, negli Stati Uniti, per il Gemellaggio di Fede, che sin dal 1958 lega la città di Santa Rita a un’altra città del mondo per rafforzare e far conoscere i valori ritiani di fede, speranza, riconciliazione, perdono e pace. Si tratta di un appuntamento dal grande valore istituzionale e spirituale, che quest’anno vuole celebra la connessione unica tra le città di Cascia e Chicago attraverso la figura di Papa Leone XIV, profondamente legato alla figura di Santa Rita.

Una missione istituzionale che culminerà nell’accoglienza ufficiale della delegazione presso il palazzo del governo della città di Chicago, confermando l’importanza di questa iniziativa, ma passando anche per momenti dal valore simbolico e religioso. Al centro del gemellaggio ci sarà l’incontro con i cittadini di Chicago e l’accensione della Fiaccola della Pace e del Perdono, simbolo del messaggio universale di riconciliazione e speranza incarnato da Santa Rita e sostenuto dal magistero di Papa Leone XIV, la cui formazione e vicinanza spirituale unisce Cascia a Chicago, rendendo questo gemellaggio particolarmente significativo. Il gemellaggio rappresenta non solo un momento di incontro spirituale, ma anche un’occasione di promozione per Cascia, la provincia di Perugia e l’Umbria, infatti prenderà parte al viaggio anche il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti.

Da segnalare che la Fiaccola, accesa a Chicago, proseguirà poi il suo percorso simbolico fino al Vaticano, dove il 20 maggio sarà benedetta da Papa Leone XIV, all’udienza generale del mercoledì prima di fare ritorno a Cascia per le celebrazioni ritiane.

La Fiaccola Benedettina benedetta da Papa Leone XIV

La Fiaccola Benedettina è stata benedetta da Papa Leone XIV al termine dell’udienza generale, a Roma in Piazza san Pietro. Ed è stata definita dal Pontefice “simbolo di fraternità”. Ad accompagnare la Fiaccola benedettina la delegazione guidata dai sindaci di Norcia Giuliano Boccanera, di Cassino Enzo Salera e dall’assessore del Comune di Subiaco Marta Tozzi, accompagnati dall’arcivescovo di Spoleto Norcia monsignor Renato Boccardo.

“È stata una giornata bellissima – ha sottolineato il sindaco Boccanera – intensa, siamo veramente felici. Questo è un ulteriore passo verso il rilancio di Norcia, anche legato alla figura di san Benedetto e della fiaccola benedettina. Sono soddisfatto, abbiamo avuto da Norcia una delegazione nutrita e importante. Credo che stiamo lavorando per la direzione giusta per il bene della città”.

Della delegazione nursina hanno fatto parte, tra gli altri, il capogruppo Andrea Russo, padre Benedetto Nivakoff, priore del Monastero di san Benedetto in Monte, Francesca Massi, marciatore Tedoforo Norcia Run, Rosella Tonti, dirigente scolastica dell’Istituto omnicomprensivo ‘De Gasperi Battaglia’ e rappresentati della polizia locale e del corteo storico e dell’organizzazione della Cerimonia Benedettina.

Gemellaggio di fede tra Cascia e Chicago | Il programma

Gemellaggio di fede 2026 tra le città di Cascia e di Chicago, in programma dal 13 al 19 marzo. L’iniziativa, promossa dal Comune di Cascia e dalle comunità agostiniane, rinnova una tradizione che, sin dal 1958, unisce la città di Santa Rita da Cascia a una comunità internazionale nel segno della fede condivisa, del dialogo spirituale e delle relazioni tra popoli. L’edizione 2026 assume un significato particolarmente rilevante in quanto dedicata al forte legame di amicizia tra Cascia e il Santo Padre: il prossimo 20 maggio, infatti, dopo l’accensione a Chicago, la Fiaccola farà tappa in Vaticano, dove sarà ricevuta da Papa Leone XIV prima di giungere definitivamente a Cascia.

Il gemellaggio si configura come un percorso strutturato di cooperazione culturale, religiosa e istituzionale. Tra le finalità evidenziate: il rafforzamento degli scambi internazionali, la promozione del turismo religioso e la diffusione nel mondo del messaggio ritiano di pace e perdono. Elemento centrale dell’iniziativa è l’accensione della Fiaccola della pace e del perdono, gesto fondativo del gemellaggio che incarna i valori di riconciliazione e fraternità propri della spiritualità ritiana.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il sindaco di Cascia, Mario De Carolis, il rettore della Basilica di Santa Rita, padre Giustino Casciano, e il giornalista e divulgatore Roberto Giacobbo. Il sindaco Mario De Carolis ha sottolineato: “Dal 1958 a oggi, grazie al gemellaggio, in tutto il mondo abbiamo avuto un’accoglienza importantissima. L’edizione 2026 è dedicata al legame tra Cascia e il Santo Padre e rafforza ulteriormente questa vocazione universale del gemellaggio. Abbiamo avuto numeri importantissimi di presenze negli ultimi tre anni, quasi 2 milioni di visitatori con più di 250mila persone che hanno soggiornato nelle nostre strutture, e noi di tutto questo non possiamo che ringraziare l’elezione del Papa che da sempre è stato legato alla figura della nostra Santa Rita”.

Il rettore padre Giustino Casciano ha evidenziato: “Santa Rita è stata una donna incredibile: sposa e madre capace di aiutare le famiglie. È nel cuore di tantissime persone dentro e fuori il mondo cattolico. Il nostro Gemellaggio serve a valorizzare sempre la figura di Santa Rita nel mondo. Vogliamo portare la Fiaccola della pace e del perdono dove il Papa è nato e cresciuto e poi la porteremo al Santo Padre in Vaticano”.

Anche il giornalista Roberto Giacobbo è intervenuto alla conferenza: “Io mi occuperò di raccontare il viaggio della Fiaccola da Chicago a Roma e fino a Cascia. Mi piace raccontare le buone notizie e non è mai facile, quando abbiamo girato Freedom a Cascia è stato tutto magico, abbiamo raccontato Santa Rita con il rispetto e la passione, una donna così attuale: la donna più venerata e più seguita al mondo, seconda solo a Maria di Nazareth. Faremo un documentario che chiunque lo vorrà distribuire, sarà libero per tutti”.

“Sono legatissima a Cascia e a Santa Rita – ha detto la presidente Proietti –. Il gemellaggio con Chicago è un ulteriore legame tra il Papa e Cascia. Questo legame speciale ci dà tanta ricchezza, soprattutto spirituale. Questa comunità che lavora per l’accoglienza turistica è importantissima. Il gemellaggio con Chicago è un lavoro che ci porterà sempre più turisti in Umbria. Il vostro è un servizio che Cascia fa all’Umbria e per questo l’Umbria vi ringrazia doppiamente”.

Il Gemellaggio 2026 conferma così la vocazione internazionale di Cascia che, attraverso la propria storia e la figura di Santa Rita, continua a costruire ponti di dialogo e fraternità tra comunità e nazioni. Importante oggi, come all’epoca di Santa Rita, trovandoci in un periodo storico fortemente segnato da tensioni, violenze e guerre. Fu proprio Papa Leone, sulla cui figura è incentrato il Gemellaggio 2026 a invitare, all’inizio del suo pontificato, la comunità cristiana di tutto il mondo a “costruire ponti di fraternità universale”.

Il programma del Gemellaggio 2026

In occasione del Gemellaggio di fede tra Cascia e Chicago, la delegazione istituzionale sarà impegnata, dal 13 al 19 marzo 2026, in un programma ufficiale fortemente incentrato sui momenti istituzionali, religiosi, culturali e che rappresentano il cuore dell’iniziativa. La partenza è prevista per venerdì 13 marzo da Cascia. Il primo giorno sarà centrale l’accensione della Fiaccola della pace e del perdono e l’incontro con la Comunità Agostiniana: realtà spirituale di riferimento che custodisce e diffonde il messaggio ritiano nel contesto americano.

L’accensione della Fiaccola il primo giorno è anche l’occasione per poi avviare un concreto cammino condiviso tra le due comunità: il simbolo del gemellaggio, infatti, attraverserà poi Chicago per incontrare i luoghi e le persone legati alla figura di Papa Leone XIV. Dall’Università Cattolica di Teologia dove il Santo Padre ha compiuto i suoi studi, alla visita a Dalton, città natale del Pontefice, con un momento istituzionale nei luoghi della sua infanzia e presso la sua casa di origine.

La delegazione e la fiaccola, inoltre verranno accolte anche presso il Palazzo del governo della città di Chicago. In quella sede si terrà lo scambio di saluti istituzionali e il consolidamento formale del gemellaggio, sancendo pubblicamente il legame tra le due comunità.

La Fiaccola, accesa a Chicago, proseguirà poi il suo cammino fino al Vaticano. Il 20 maggio 2026 sarà infatti da Papa Leone XIV, prima di fare ritorno a Cascia per le celebrazioni ritiane del 22 maggio, Solennità di Santa Rita, completando così un percorso che unisce idealmente America, Roma e la città di Santa Rita in un unico segno di pace, perdono e fraternità tra i popoli.

Inaugurata la 62esima edizione di Nero Norcia

Inaugurata la 62esima edizione di Nero Norcia, la mostra mercato nazionale del tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici in scena fino a domenica 22 e, per il secondo weekend, da venerdì 27 febbraio a domenica primo marzo.

“L’Europa e Norcia -ha detto la vice presidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna – sono indissolubilmente legate da san Benedetto. La 62esima edizione di Nero Norcia dimostra quanto l’identità e le radici di questo territorio possano dare un futuro non solo alla rinascita di questi luoghi ma anche alle future generazioni che qua vorranno provare a operare. Le opportunità sono tante, dalla ricostruzione alle opportunità di sviluppo in particolare con la politica di coesione; abbiamo un commissario europeo italiano alla coesione, questa può essere una filiera che può dare risposte ed essere utile alle persone che vivono nei luoghi della nostra identità e della nostra memoria”.

Un clima di festa e l’entusiasmo di una comunità che vede i segni tangibili della ricostruzione e di una rinascita ormai avviata hanno accompagnato l’apertura dell’evento che rappresenta un palcoscenico nazionale per le eccellenze locali e un’occasione privilegiata di promozione del territorio in una città che ritrova i suoi luoghi simbolo, a partire dalla Basilica di san Benedetto. In tanti non sono voluti mancare all’appuntamento e al taglio del nastro, insieme al sindaco di Norcia Giuliano Boccanera e a tutta la giunta comunale, c’erano Francesco De Rebotti, assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria, Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione Sisma 2016, Michele Boscagli, presidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo di cui Norcia è socio fondatore, Pietro Bellini, presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini e la consigliera regionale Paola Agabiti.

“Norcia ritrova la sua basilica, tra poco ritroverà il suo ospedale, così come tanti altri interventi che mano a mano stanno andando avanti anche grazie all’opera del commissario per la ricostruzione, in sinergia con la Regione – ha dichiarato De Rebotti –. Quello di oggi è un appuntamento di speranza, di reazione, ma anche un riconoscimento importante a un luogo straordinario, bellissimo e che ha bisogno di supporto. È una giornata di festa e come è giusto la Regione c’è, come ci sono tutte le altre istituzioni che si stringono intorno a queste terre per permettergli uno slancio anche di reazione e di rinascita anche dal punto di vista economico oltre che culturale, storico, religioso e sanitario”.

“Un’edizione importante la 62esima – ha detto Boccanera – che sta a significare 62 anni di storia, di aziende e di prodotti eccezionali per la promozione del territorio. Quest’anno è un anno importante perché finalmente abbiamo la Basilica di san Benedetto aperta e il primo marzo accenderemo la fiaccola benedettina all’interno. Nel 2026, inoltre, riapriremo il palazzo comunale e il teatro e poi lanceremo la candidatura di Norcia a capitale europea della cultura europea 2033, un progetto ambizioso che riguarda la civitas appenninica e coinvolge Comuni di Umbria, Abruzzo, Marche e della provincia di Rieti, un progetto importantissimo per il rilancio economico e sociale della nostra comunità”.

“La cosa bella è potersi avventurare in questi meravigliosi spazi di Norcia – ha affermato Castelli – e dopo dieci anni rivedere aperta la Basilica di san Benedetto; una grande felicità perché vediamo una città che si riprende, una comunità che si concentra sul proprio prodotto più prelibato e iconico ma anche una comunità che ha ripreso a viaggiare secondo quelli che erano gli standard di Norcia. Il peggio è passato, quindi guardiamo al futuro con fiducia e serenità”. “Nero Norcia è una manifestazione molto importante, punto di riferimento per la Valnerina – ha aggiunto Bellini –. La manifestazione deve essere l’elemento trainante per il risorgere della Valnerina, che oltre a ricostruire gli immobili danneggiati deve ripensare anche la sua economia che in questi anni ha subito una forte trasformazione”.

Dopo l’inaugurazione, sulle note del Complesso bandistico Città di Norcia, il corteo istituzionale ha attraversato il centro storico e ha raggiunto il DigiPass per i saluti istituzionali. I circa 60 stand della mostra mercato ospitano oltre al tartufo nero pregiato e ai prodotti del paniere locale come il prosciutto Igp di Norcia, norcinerie, formaggi e legumi, le tipicità di quasi tutte le regioni Italiane, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sardegna. Fuori Porta Ascolana, poi, trova posto tutto il mondo legato all’agricoltura, dalle macchine da lavoro alle associazioni di categoria.

È ricco il programma di eventi collaterali che accompagna la mostra mercato e spazia dalla cultura allo sport, dall’approfondimento all’intrattenimento. In particolare, dopo la prima sessione di venerdì 20 febbraio, sabato 21 dalle 9.30 alle 13.30 al Digipass, ci sarà la seconda parte del seminario di studio sul Codice della ricostruzione nell’ambito del progetto Fenice. La giornata di sabato 21 prevede, poi, alle 11.30 in Piazza san Benedetto ‘Il Norcino’ dimostrazione dell’antica tradizione della lavorazione del maiale. Alle 12 iniziano le esibizioni musicali di strada degli artisti del Ferrara Buskers Festival che animeranno il centro storico fino alle 20. Novità di quest’anno è il Laboratorio del gusto, spazio gestito dalla Camera di Commercio dell’Umbria in Piazza Vittorio Veneto, dove si alterneranno show cooking di prestigiosi chef e degustazioni. Il primo a esibirsi sabato 21 alle 12 sarà Giancarlo Polito, Bib Gourmand di Guide Michelin mentre alle 16 toccherà a Fabio Cappiello, stella rossa e stella verde Michelin e domenica alle 17 sarà la volta di Michele Raspanti ‘Il Pastarolo’ che proporrà un’insolita pasta fritta. Sabato alle 15 il primo dei momenti di approfondimento in programma allo spazio Digipass, la tavola rotonda ‘La salvaguardia e la coltivazione del tartufo nero pregiato’ a cura di Fita e Associazione tartufai/tartuficoltori Pietro Fontana. Si chiude la giornata nel segno dell’arte con due appuntamenti al Digipass: alle 18 musica e riflessioni sulla figura di san Benedetto con il concerto del coro ‘Città di Norcia’ e la partecipazione dell’attore Stefano de Majo; alle 21.30 ‘Riflessi Nero Norcia’, concerto dell’ensemble da camera della Pax Orchestra su musiche di Vivaldi. Ancora spazio alle arti nel programma di domenica 22 febbraio, alle 11 al Digipass, per l’evento ‘Norcia: arte, natura, personaggi e due in bicicletta’ con gli acquarelli di Rino Polito e i racconti di Guido Valesini. Nero Norcia riprende poi per un secondo weekend i cui momenti più attesi sono, venerdì 27 febbraio, la seconda edizione del Premio nazionale Ilario Castagner, che sarà consegnato a Bruno Giordano, e domenica primo marzo l’accensione della Fiaccola benedettina.

Tra le attività permanenti in entrambi i weekend ci sono poi ai Giardini di Porta Romana l’Area ludico-didattica dedicata alle famiglie, l’attività ‘Detective della Natura’ a cura di WildUmbria e le passeggiate con gli asinelli a cura di La Mulattiera.

Il Piano di comunicazione del Comune di Norcia è finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del CSR per l’Umbria 2023-2027 – Intervento SRG 06.

Torna Nero Norcia | Il programma

Da venerdì 20 a domenica 22 febbraio e dal 27 febbraio a domenica primo marzo torna Nero Norcia, la manifestazione giunta alla 62esima edizione.

Al taglio del nastro, venerdì 20 febbraio alle 16.30 a Porta Romana, parteciperà Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo. Saranno presenti, inoltre, insieme al sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, accompagnato dalla giunta comunale, anche Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Michele Boscagli, presidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo di cui Norcia è socio fondatore, e Pietro Bellini, presidente del Gal Valle umbra e Sibillini.

Ad accompagnare l’apertura di Nero Norcia, che rappresenta una vetrina nazionale per le produzioni di eccellenza e un’importante occasione di promozione per il territorio dell’interno comprensorio, ci sarà l’esibizione del Complesso bandistico Città di Norcia. Seguiranno i saluti istituzionali allo Spazio Digipass e la visita ai circa 60 stand allestiti per le principali vie del centro storico in cui ha finalmente riaperto la Basilica di san Benedetto. Tra i banchi trovano spazio il tartufo, protagonista indiscusso della mostra mercato, prodotti tipici nursini e umbri, ma anche specialità di quasi tutte le regioni italiane dal Piemonte alla Puglia, dal Trentino Alto Adige alla Basilicata. Saranno ospiti poi anche la città gemellata tedesca Ottobeuren, la toscana Castiglion Fiorentino nel primo weekend e la sarda Berchidda nel secondo.

Il programma della prima giornata prevede anche la prima delle due sessioni del seminario di studio ‘La Ricostruzione post-calamità dopo la Legge nazionale di principi n.40 del 2025’ organizzato nell’ambito progetto Fenice, dalle 9.30 alle 13.30 al Digipass che, alle 15, ospiterà la presentazione della rivista Nero Norcia curata dal giornalista Gilberto Scalabrini.

Il Piano di comunicazione del Comune di Norcia è finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del CSR per l’Umbria 2023-2027 – Intervento SRG 06.

Valnerina, meno imprese ma più solide nel post sisma

Tra il 2021 e il 2025 nei comuni della Valnerina colpiti dal sisma 2016 le imprese attive calano più che nel resto dell’Umbria, ma le società di capitali aumentano più velocemente del dato regionale. Un segnale di irrobustimento del tessuto produttivo in un’area fragile, anche se resta ampio il divario strutturale (6,2% contro il 24,9% regionale).

Il perimetro: Valnerina, cratere e Progetto Fenice

È in questo quadro che si colloca il Progetto Fenice (nel mito dell’Araba Fenice che rinasce dalle sue ceneri) frutto della collaborazione tra Università per Stranieri di Perugia, Comune di Norcia, Camera di Commercio dell’Umbria e Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica: un progetto che mira a formare competenze, ricostruire fiducia e accompagnare la rinascita economica, andando oltre la logica dell’emergenza.

I dati: una lettura di medio periodo

Le elaborazioni della Camera di Commercio dell’Umbria sull’andamento delle imprese nel periodo 2021-2025 consentono di cogliere i trend di fondo, distinguendo tra dinamiche congiunturali e trasformazioni strutturali. L’analisi riguarda le imprese attive, cioè effettivamente operative, e prende in esame i 14 comuni della Valnerina del cratere sismico, escludendo Spoleto, che presenta caratteristiche economiche e dimensionali non comparabili.

Nel complesso, le imprese attive scendono da 2.231 a 2.145, con una flessione del -3,9%, più marcata rispetto al -3,1% regionale. Un dato che conferma la fragilità quantitativa dell’area, ancora segnata da spopolamento, difficoltà logistiche e limiti strutturali.

Il dato chiave: l’irrobustimento

Accanto alla contrazione numerica, emerge però un segnale decisivo: la qualità del tessuto imprenditoriale cresce più che nel resto dell’Umbria. Nel quinquennio, le società di capitali aumentano del +13,4%, passando da 290 a 339, contro il +9,8% regionale.

Si tratta di un indicatore centrale, perché le società di capitali sono mediamente più strutturate, più resilienti e più capaci di reggere le fasi di crisi. È qui che il legame con il Progetto Fenice diventa evidente: la rinascita non passa dal recupero dei volumi, ma da un cambio di struttura.

Un divario che è strutturale

Il rafforzamento non cancella però il divario con il resto dell’Umbria. Nel 2025, nei 14 comuni della Valnerina le società di capitali rappresentano solo il 6,2% del totale delle imprese, contro il 24,9% regionale. Un gap profondo, spiegabile con la specializzazione economica dell’area, basata su piccole imprese agricole e turistiche, senza un tessuto industriale.

Ma anche qui conta la dinamica: nel 2021 le società di capitali erano il 5,2%, oggi sono il 6,2%. Un aumento che, in territori così piccoli e fragili, assume un valore strategico.

I comuni: dove la Fenice prende forma

La crescita qualitativa non è astratta, ma territorialmente diffusa. In diversi comuni della Valnerina l’aumento delle società di capitali è netto, pur partendo da numeri assoluti ridotti.

A Cascia le società di capitali crescono del +23,1%, a Sant’Anatolia di Narco del +25%, ad Arrone del +25,8%. Ancora più marcato il dato di Montefranco, che registra un +61,5%, segnale di una forte spinta alla strutturazione in un contesto di dimensioni molto contenute.

Norcia, il comune più grande dell’area, mostra un incremento più moderato (+7,2%), ma comunque significativo in termini assoluti, confermando un processo di consolidamento progressivo.

Numeri piccoli, ma decisivi in territori dove ogni impresa ha un peso economico e sociale rilevante.

La selezione numerica

Sul fronte del numero complessivo di imprese, il quadro resta complesso. Il calo più marcato riguarda Cerreto di Spoleto, mentre flessioni rilevanti si registrano anche a Ferentillo, Cascia, Norcia e Preci. Si tratta di dinamiche che riflettono debolezze strutturali, accentuate dal sisma e dalla lunga fase di ricostruzione.

In questo scenario spicca Montefranco, unico comune con un segno positivo nel numero delle imprese attive, a dimostrazione che anche nelle aree interne esistono spazi di reazione, seppur limitati.

Il confronto considerando Spoleto

L’inclusione di Spoleto modifica il quadro complessivo del cratere. Considerando anche la città, il calo delle imprese attive sale al -4,6%, mentre la crescita delle società di capitali si riduce al +8,7%. Questo perché l’andamento di Spoleto, nel periodo 2021-2025, risulta più debole rispetto alla media degli altri comuni del cratere.

Ne emerge un dato significativo: il sistema produttivo dei piccoli comuni della Valnerina, pur più fragile, mostra una maggiore capacità di irrobustimento strutturale.

Una rinascita che non è ancora compiuta

Il quadro che emerge è quello di una rinascita non lineare, fatta di perdite e trasformazioni. La Valnerina perde imprese, ma guadagna struttura. È un percorso coerente con la visione del Progetto Fenice: non tornare semplicemente al passato, ma costruire basi nuove, più solide e consapevoli.

La Fenice non è ancora in volo. Ma i dati dicono che, tra le macerie, le fondamenta della rinascita stanno prendendo forma.

Ricostruzione sisma 2016, le novità e i provvedimenti per l’Umbria

L’Ufficio speciale ricostruzione Umbria (Usr Umbria) ha comunicato la sintesi delle disposizioni riguardanti il territorio regionale contenute nelle più recenti bozze di ordinanze del commissario straordinario senatore Guido Castelli per la ricostruzione post sisma 2016, che sono state approvate in cabina di regia. Proroghe di scadenze, aggiornamenti di interventi e nuovi finanziamenti per edifici pubblici, scuole, centri storici, chiese e progetti di energia rinnovabile.

La novità più immediata riguarda molte pratiche di ricostruzione privata: diverse scadenze che sarebbero arrivate a fine 2025 vengono spostate al 31 dicembre 2026, per evitare blocchi e garantire continuità nelle domande e nei procedimenti.

Anche sulla ricostruzione pubblica arrivano tempi più sostenibili: per gli interventi programmati nelle ordinanze 109/2020, 129/2022 e 137/2023, le scadenze per avviare progettazioni e affidare i lavori vengono prorogate rispettivamente al 31 dicembre 2025 e al 31 maggio 2026. Sul piano degli interventi in Umbria, si registrano aggiornamenti e incrementi per Norcia, investimenti per le scuole di Perugia e per la palestra comunale di Guardea, un aggiornamento del pacchetto interventi del Comune di Preci, due finanziamenti per chiese a Orvieto e Spello e la riallocazione, di risorse provenienti da economie dei bandi per le Comunità Energetiche Rinnovabili, in cinque Comuni umbri.

Inoltre, in Commissione Bilancio del Senato, è stato approvato l’emendamento alla Finanziaria 2026 relativo al superbonus, grazie ad un’azione sinergica che ha visto partecipi tutti i parlamentari del cratere sisma 2016. Quello che prima era cessione del credito o sconto in fattura, sarà istruito ed erogato, attraverso gli Uffici speciali per la ricostruzione delle quattro regioni coinvolte, con contribuzione diretta da parte della struttura commissariale.

Un grande risultato frutto di un lavoro di squadra che ha visto coinvolti il Commissario Straordinario, il ministro Nello Musumeci, la presidente Stefania Proietti, insieme agli altri Presidenti di Regione, ed il Mef. Un segnale fondamentale per garantire la prosecuzione dei cantieri attivatisi dopo gli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia nel 2016 e che consentirà un’ulteriore accelerazione, con l’obiettivo di avvicinarci sempre più rapidamente alla conclusione degli interventi di ricostruzione. L’USR Umbria continuerà a supportare enti locali, stazioni appaltanti e cittadini nella piena applicazione delle disposizioni commissariali, garantendo coerenza con i programmi in corso e con la tempistica prorogata fino al 2026

A seguire, distinte per ordinanza, si riportano le novità di maggior interesse.

Ordinanza n. 109/2020 – Rimodulazioni e incrementi (novembre 2025)

* Norcia (PG) – Residenza Protetta – Lotto 1 (Id. Ord. 1146, CUP I57H19000520005) Importo aggiornato € 1.925.872,88 (+ € 377.872,88) rispetto alla programmazione originaria (€ 1.548.000,00). L’incremento deriva da aggiornamento prezzi e ridefinizione del perimetro d’intervento.

Ordinanza n. 129/2022 – Modifiche e aggiornamenti (novembre 2025)

* Norcia (PG) – ATER Via Foscolo, 1 (n. ord. 360, CUP H59J21001190006) Importo aggiornato € 1.552.691,46 (+ € 219.933,86, al netto del Conto Termico € 27.646,60). Adeguamento dovuto a progettazione esecutiva più dettagliata e prescrizioni regionali. Ordinanza n. 137/2023, 129/2022 e 109/2020 – Proroghe operative (dicembre 2025)

* Prorogato al 31 dicembre 2025 il termine per l’avvio delle procedure di affidamento di servizi tecnici e progettazioni.

  • Prorogato al31 maggio 2026il termine per l’affidamento dei lavori.
  • Possibilità di trasferire la titolarità attuativa all’USR Umbria in caso di ritardi.

Ordinanza n. 128/2022 e n. 105/2020 – Edifici di culto

* Montefalco (PG) – Chiesa di San Fortunato (Chiostro e ingresso): incremento € 575.000,00.

* Orvieto (TR) – Chiesa di San Francesco: nuovo inserimento, importo € 2.200.000,00.

* Spello (PG) – Chiesa di San Girolamo: nuovo inserimento, importo € 1.780.000,00. Ordinanza Speciale n. 31/2021 – Modifiche e incrementi (novembre 2025)

* Perugia – Scuole Primaria “G. Cena” e Infanzia “I. Calvino” (ID OC 168): rimodulazione da adeguamento sismico a demolizione e ricostruzione, con incremento € 1.863.581,21 (totale € 12.708.581,21).

* Guardea (TR) – Palestra Comunale (ID OC 1131): incremento € 376.750,00 (totale € 1.450.000,00). Ordinanza Speciale n. 39/2022 – Preci (PG)

* Aggiornato il pacchetto degli interventi comunali arrivando ad un importo complessivo di € 37.033.928,65: – Aggiornamento importo immobile di Via Catani, 5 ad euro 823.877,04, e immobile di Via Catani, 9 ad euro 881.717,09, con un incremento dei relativi contributi per un importo complessivo pari a Euro 751.135,14. – Inserimento nuovo intervento su edificio residenziale pubblico di Via Martiri d’Ungheria, per euro 650.000,00; – Inserimento nuovo intervento per rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi della frazione di Saccovescio per Euro 1.500.000,00

Ordinanza Speciale n. 11/2021 – Norcia (PG)

* Con riguardo all’intervento in Comune di Norcia “Palazzo Comunale – P.zza San Benedetto, già autorizzato ex ordinanza n. 109 del 2020 per euro 5.760.000,00”, è autorizzato un incremento del contributo per un importo pari a Euro 1.610.793,85. Ordinanza Speciale n. 18/2021 – Norcia (PG)

* Con riguardo all’intervento in Comune di Norcia, loc. Castelluccio “Piastra fondale ad isolatori sismici, per un importo pari a € 3.822.000,00 è autorizzato un incremento del contributo pari a Euro 1.000.000,00. Ordinanza Speciale n. 43/2022 – Norcia (PG)

* Campi Alto – E’ riconosciuto un incremento del 10 per cento del costo parametrico per gli interventi di ripristino strutturale o di ricostruzione delle opere di sostegno o dei muri controterra che sono necessari ad assicurare l’agibilità strutturale o la sicurezza degli edifici

* Vengono poi dettate disposizioni gestionali in tema di espropri ed affidamenti Ordinanza n. 214/2024 – Qualificazione e BIM • Prorogato al 31 dicembre 2026 il regime transitorio per la qualificazione delle stazioni appaltanti e per l’applicazione del Building Information Modeling (BIM).

Ordinanza Economie PNC – Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

* Riallocate economie PNC per complessivi € 3.415.690,33, destinate a nuovi interventi o integrazioni di importo di interventi nei Comuni umbri di Ferentillo, Scheggino, Poggiodomo, Cascia e Vallo di Nera, con finalità di sostenibilità e riduzione dei costi energetici locali.

Ricostruzione privata

Per quanto riguarda la ricostruzione privata del sisma 2016 sono stati prorogati al 31 dicembre 2026 numerosi termini rilevanti in particolare:

* la presentazione delle istanze relative agli interventi per danni gravi;

* termini per le domande di conservazione provvisoria e definitiva delle strutture temporanee; È stata inoltre approvata una nuova ordinanza che introduce modifiche e integrazioni al Testo Unico della Ricostruzione Privata (TURP), con l’obiettivo di semplificare le procedure e rendere più efficace l’attuazione degli interventi di ricostruzione.

Le principali novità riguardano:

* l’attivazione della procedura di sclassificazione, oltre a quella di affrancazione e di legittimazione nel caso di terreni gravati da uso civico;

* una maggiore operatività degli interventi di ricostruzione nelle aree a rischio, consentendo la presentazione e l’istruttoria delle domande di contributo dopo l’approvazione del progetto di fattibilità delle opere di mitigazione;

* l’aggiornamento delle modalità e dei termini per l’erogazione dei contributi in caso di acquisto di immobili in alternativa alla delocalizzazione;

* la modifica dei meccanismi di recupero delle somme indebitamente percepite dai professionisti in caso di inadempimento degli stessi. Per quanto riguarda la ricostruzione privata del Sisma di Umbertide 2023 sono prorogate al 31 marzo 2026 sia la possibilità di inoltro della manifestazione di volontà che quella di presentazione dei livelli operativi.

Ricostruzione e Superbonus rafforzato, l’allarme di ANCE

I proprietari di immobili situati nelle regioni del Centro Italia colpite dal sisma del 2016 hanno l’opportunità di usufruire dei benefici del Superbonus rafforzato qualora rinuncino al contributo per la ricostruzione. Una opzione che ha consentito di accelerare la ricostruzione privata, aumentando anche la qualità degli interventi.

Attraverso una procedura, normata e di prassi consolidata dal 2021, che ora l’Agenzia delle Entrate ha messo in discussione, attraverso una recente interpretazione restrittiva. Che rischia di bloccare molti cantieri e di creare incertezza per le imprese e per i proprietari degli immobili.

ANCE Perugia, attraverso il presidente Giacomo Calzoni, esprime forti preoccupazioni circa gli effetti che avrà sui lavori nelle aree del post-sisma 2016 l’interpretazione contenuta nella risoluzione n. 66/E emessa il 13 novembre scorso dall’Agenzia delle Entrate, relativamente appunto al riconoscimento dei benefici del Superbonus rafforzato per chi rinuncia al contributo per la ricostruzione.

A poche settimane dalla scadenza di fine anno, infatti, l’Agenzia delle Entrate richiede che, per attestare la rinuncia al sostegno per la ricostruzione, occorra che il professionista abbia preventivamente presentato la domanda di contributo e che questa sia stata formalmente accolta. Facendo venir meno la consuetudine sino a questo momento applicata e che ha consentito di snellire considerevolmente le procedure, ovvero quella secondo la quale la rinuncia al contributo rappresenta il solo elemento formale richiesto per optare per il raddoppio dei massimali del Superbonus.

Una consuetudine che si fondava, del resto, su quanto indicato dalla stessa Agenzia delle Entrate già dal 2021 con l’emanazione della Guida “Ricostruzione post-sisma Italia centrale e Superbonus 110%”, redatta congiuntamente alla Struttura del commissario alla ricostruzione.

Ora arriva un irrigidimento che di fatto, visti i tempi ristrettissimi, blocca molti cantieri e crea incertezza sulla prosecuzione di quelli avviati. Ma crea anche importanti difficoltà per quei soggetti che, proprio facendo affidamento sugli indirizzi amministrativi emanati in materia sin dal 2021, hanno già fruito del Superbonus rafforzato e magari ora intendono cedere a terzi i crediti fiscali maturati.

“Costringere il proprietario ad ottenere un riscontro formale da parte degli Uffici Speciali per la Ricostruzione riguardo la spettanza del diritto al contributo per la ricostruzione per poi rinunciarvi, su edifici che hanno subito un danno sismico attestato dalla scheda AeDES e che quindi hanno evidentemente diritto al contributo stesso – spiega il presidente di ANCE Perugia, Giacomo Calzoni – oltre a rappresentare un inutile passaggio burocratico in un contesto già complicato, grava gli uffici della Struttura commissariale, appesantisce il lavoro dei professionisti e blocca di fatti i cantieri per i quali il proprietario ha deciso di attivare l’opzione del Superbonus rafforzato. E questo crea incertezza per le imprese e per i proprietari, bloccandone gli interventi”.

“Soprattutto – chiarisce il presidente Calzoni – non si comprende come l’esclusione di una prassi ormai consolidata possa avvenire a poche settimane dal termine del 31 dicembre 2025 entro il quale si devono rendicontare le spese sostenute e agevolate con il Superbonus rafforzato. Misura, ricordiamo, che era stata pensata dal legislatore anche con l’obiettivo di accelerare la ricostruzione stessa”.

“Da quanto ci risulta – prosegue il presidente di ANCE Perugia – anche il commissario Castelli ha manifestato forti preoccupazioni per tale interpretazione restrittiva, che contrasta con il quadro regolatorio e interpretativo della ricostruzione”.

“Ancora una volta – conclude il presidente Calzoni – il lavoro delle imprese e le esigenze dei cittadini proprietari vengono subordinati a logiche burocratiche che portano inspiegabilmente a cambiare le procedure. Situazione ancora più grave in questo caso, perché ormai a ridosso della scadenza dell’importante beneficio fiscale. Facciamo pertanto appello al Governo nazionale – ma anche a quello dell’Umbria e delle altre Regioni del Centro Italia interessate affinché si impegnino per il superamento di questa criticità – perché venga confermata definitivamente la possibilità di fruire dell’incentivo rafforzato in presenza della sola rinuncia formale al contributo pubblico, nel rispetto di tutte le altre condizioni previste dalla legge. O, comunque, vengano individuate immediatamente soluzioni che consentano di superare l’attuale situazione di impasse. In caso contrario si avrebbero gravissime conseguenze sulla ricostruzione, a danno dei proprietari degli immobili e delle imprese che stanno lavorando nelle zone del sisma 2016”.

Il punto sulla ricostruzione tra fine del Superbonus e novità normative

Il Comitato Istituzionale dell’Umbria si è riunito per fare il punto sull’avanzamento della ricostruzione post-sisma 2016.

“È stato un momento importante di confronto tra Regione, Province, Comuni del cratere e Ufficio Speciale Ricostruzione, che ringrazio per il lavoro quotidiano e per lo spirito di squadra” ha dichiarato la presidente della Regione Stefania Proietti, che ha ringraziato l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, i Comuni del cratere e gli uffici delle Province e della Regione per il lavoro di squadra. Tanto più importante in una fase di grandi cambiamenti, tra la fine del Superbonus ed alcuni importanti aggiornamenti normativi.

Nella ricostruzione privata 9 pratiche su 10 sono state evase, con oltre 3.700 cantieri avviati e 2.300 conclusi, mentre i contributi concessi superano 1,4 miliardi di euro, di cui oltre 861 milioni liquidati. Di questi 190 milioni, pari al 22 per cento, sono stati liquidati solo nei primi 10 mesi del 2025.

Anche sulla ricostruzione pubblica il percorso procede con decisione: 436 interventi finanziati, per un totale di 735 milioni di euro, che riguardano scuole, municipi, infrastrutture, ospedali come quelli di Norcia e Cascia, beni culturali e grandi interventi simbolici come la Basilica di San Benedetto, riaperta lo scorso 31 ottobre. Tra i progetti più innovativi, l’intervento pubblico-privato per la ricostruzione di Castelluccio di Norcia su una piastra di fondazione dotata di isolatori sismici per una riduzione del rischio sismico quasi a zero.

Il programma Next Appennino, finanziato attraverso il Fondo Complementare al PNRR, ha stanziato 1,78 miliardi per l’area del sisma, con progetti e cantieri ormai in piena operatività.

Turismo, si prepara il futuro dell’ex ferrovia Spoleto – Norcia

La Regione accelera verso l’acquisizione dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia, di proprietà dell’Agenzia del Demanio, attualmente in gestione a Umbria TPL e Mobilità, percorso diventato una grande attrazione turistica e sportiva, con il trekking a piedi e in percorsi in bicicletta.

In preparazione del nuovo appuntamento con l’Agenzia del Demanio fissato per il prossimo 13 novembre, si è tenuto a Spoleto in Municipio un incontro tra la Regione Umbria, rappresentata dall’assessore De Rebotti con la presenza del consigliere Stefano Lisci, i sindaci del territorio che ospita le ex ferrovia e Sviluppumbria, con una delegazione di tecnici capitanata dall’amministratore unico Luca Ferrucci, che ha illustrato il documento dal titolo “Valnerina e Sibillini Outdoor Experience: un progetto territoriale di sviluppo economico e sociale a fini turistici”.

“È stata l’occasione – afferma l’assessore De Rebotti – per confrontarsi sul modello di gestione partecipata che si intende assumere, frutto del recepimento degli studi e ricerche fatti nel recente passato, non ultimo quello presentato nel 2022, ulteriormente puntualizzati dal lavoro di approfondimento ad opera di Sviluppumbria. Convenendo sull’impostazione presentata si è stabilito di procedere con forza verso l’acquisizione dell’infrastruttura, per poi dar vita a una modalità di gestione guidata da un convinto protagonismo territoriale ma, al contempo, fortemente aperta verso l’esterno e verso la collaborazione con soggetti privati. A riferimento sono stati individuate virtuose esperienze italiane e internazionali, utile spunto per definire una via umbra allo sviluppo di modelli gestionali innovativi, condivisi, fortemente attenti alle esigenze delle comunità e adeguati a corrispondere efficacemente alle forme di turismo ambientale in continuo, consistente sviluppo. Andiamo verso un progetto d’area vasta”.