Skip to main content
cassa risparmio orvieto

Acquisto azioni Pop Bari, Cr Orvieto condannata a risarcire un pensionato

La Cassa di Risparmio d Orvieto dovrà restituire i 48mila euro spesi da un pensionato per acquistare attraverso l’istituto, tra il 2012 e il 2014, azioni della Banca Popolare di Bari. E’ quanto ha stabilito il Tribunale civile di Terni, per il quale al risparmiatore la Cassa di Risparmio di Orvieto non avrebbe dovuto proporre titoli estremamente rischiosi come le azioni emesse dalla Popolare di Bari, non quotate in Borsa ed intrinsecamente a rischio di diventare non rimborsabili, poiché inadatte alle caratteristiche del risparmiatore stesso.

Aspetto evidenziato dal Coordinamento avvocati degli azionisti BPB-CRO di Terni-Viterbo (avv. Florido Fratini, avv. Leonardo Di Russo, avv. Annalisa Cannetto, avv. Sante Zampolini). Evidenziando come la sentenza risolva i contratti di acquisto dei titoli e condanni CRO a restituire il controvalore pagato dall’investitore, mentre quest’ultimo restituirà le azioni alla banca e verrà rimborsato delle spese affrontate per il giudizio.

“Accogliamo con grande soddisfazione questa sentenza – scrivono i legali – anche perché indicativa di un sempre più convinto ed uniforme orientamento da parte del Tribunale di Terni favorevole a chi ha investito i propri risparmi fidandosi di informazioni e rassicurazioni poi rivelatesi fallaci. Sono stati necessari anni di studio, di testarda convinzione e determinazione da parte dei legali che compongono questo coordinamento per raggiungere finalmente risultati in grado di fare giustizia. Andiamo quindi avanti con sempre maggior fiducia ed altrettanta testardaggine verso il perseguimento del nostro obiettivo, e cioè ricostruire correttamente una vicenda che ha causato danni per decine di milioni di euro al nostro territorio. Lo dobbiamo alle decine di persone disperate per aver perso tutti i propri risparmi che abbiamo accolto nei nostri studi ed a cui abbiamo promesso tutto il nostro impegno, non soltanto professionale”.

Giovedì mattina SS71 chiusa a Orvieto per il recupero del tir ribaltato

Giovedì 31 ottobre la strada statale 71 “Umbro Casentinese Romagnola” in località Tamburino, nel comune di Orvieto (dal km 21,950 al km 25,400), sarà chiusa al traffico per consentire il recupero del tir che si è ribaltato in curva.

Per consentire l’impego di gru, la statale sarà temporaneamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni a partire dalle ore 9:00 fino al termine delle operazioni, previsto entro le 14:00.

Il traffico sarà deviato con indicazioni sul posto fornite da personale Anas, delle forze dell’ordine e della protezione civile.

In particolare, il traffico proveniente da sud/Bolsena/Viterbo e diretto a Orvieto sarà deviato sulla strada statale 74 fino all’abitato di Castel Giorgio per proseguire lungo la strada provinciale 45 verso Castel Viscardo, percorrere la variante di Castel Viscardo in direzione Orvieto e procedere sulla provinciale 44 fino alla rotatoria di Sferracavallo.

Il traffico proveniente da Orvieto e diretto in direzione sud/Bolsena/Viterbo, sarà deviato sulla provinciale 43 in direzione Sferracavallo per proseguire lungo la provinciale 44 verso Castel Viscardo e Castel Giorgio fino ad immettersi sulla statale 74 e proseguire fino all’innesto con la statale 71.

L’incidente è avvenuto nella giornata di martedì e ha riguardato un mezzo pesante che si è ribaltato. Attualmente il transito è gestito a senso unico alternato.

Otto anni fa il terremoto nel Centro Italia, i numeri della ricostruzione

Trenta ottobre 2016, ore 7.40. Una data che resta indelebile nelle popolazioni del Centro Italia e in particolare della Valnerina. La terra quel giorno tremò violentemente (6.5 la magnitudo registrata) , lasciando ferite i cui segni sono ancora evidenti.

Il tragico anniversari è stato ricordato con una commemorazione alla quale hanno partecipato anche la governatrice umbra Donatella Tesei e la presidente della Provincia di Perugia Stefania Proietti, entrambe candidate a guidare l’Umbria per i prossimi cinque anni.

E il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha ricordato i numeri della ricostruzione in Umbria.

La ricostruzione degli edifici privati, dal 2016, ha visto 3.348 cantieri autorizzati, 1.962 dei quali già conclusi con il ritorno delle famiglie nelle proprie abitazioni e delle attività economiche nelle sedi di lavoro. Le richieste di contributo presentate sono state 4.955 di cui 3.022 per danno lieve e 1.933 per quelli gravi.

La cosiddetta ricostruzione leggera è avviata verso la conclusione, con una percentuale di approvazione delle pratiche pari a circa il 91% del totale delle istanze presentate. La ricostruzione pesante, invece, è avviata con una percentuale di approvazione pari a circa l’ 80% del totale delle istanze presentate in forma completa.

Al 30 ottobre 2024 con le istanze contributive sono stati richiesti importi pari a 1,720 miliardi di euro di cui 618 mila euro liquidati. Sul fronte della ricostruzione pubblica , in Umbria sono stati finanziati 432 interventi per un totale di 707 milioni di euro di somme assegnate: 94 edifici scolastici, 56 opere di urbanizzazione e infrastrutture, 35 per l’edilizia residenziale pubblica, 23 per dissesti, 18 per municipi, sette per edilizia sanitaria e socio sanitaria. Di questa somma complessiva, oltre 445 milioni di euro, riferiti a 140 interventi, vengono attuati tramite disposizioni delle ordinanze speciali. Rispetto al totale di 432, gli incarichi di progettazione affidati rappresentano il 40%.

A questi si aggiungono ulteriori 205 interventi per 150,8 milioni di euro che interessano i beni culturali e che sono attuati tramite le Diocesi e gli Enti ecclesiastici riconosciuti.

Nel 2016 i nuclei assistiti con il Cas in Umbria erano 2.352 per un totale di 5.527 persone. Ad oggi sono invece 816 per un totale di 1.369 persone.

Tir esce di strada e si ribalta in curva

Un tir è uscito di strada in una curva e si è ribaltato, mentre procedeva lungo la strada Umbro – Casentinese, nel territorio comunale di Orvieto.

Fortunatamente il camionista è rimasto illeso.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Orvieto e i carabinieri. Particolarmente complesse le operazioni di rimozione del mezzo.

Tre Valli, riaperta al traffico leggero la galleria Cesaronica

Riaperta definitivamente, per ora limitatamente al traffico leggero la galleria “Cesaronica” nel tratto di Arquata del Tronto della Tre Valli, tra Norcia e Ascoli Piceno.

Ultimati i complessi interventi strutturali eseguiti quasi esclusivamente in orario notturno. L’ultima fase, propedeutica alla riapertura del tunnel, è consistita nella demolizione della pavimentazione esistente, comprese le fondazioni stradali, e nella realizzazione del nuovo piano viabile.

Tale attività, non potendo essere suddivisa in singole sessioni notturne, ha visto la chiusura da lunedì 30 settembre in entrambe le direzioni in orario continuato, fino al completamento dei lavori, che si sono conclusi.

Restano le limitazioni per i mezzi pesanti per i lavori sui viadotti limitrofi. I lavori erano iniziati a marzo 2021. Il tunnel, lungo 1.150 metri, era stato gravemente lesionato dagli eventi sismici del 2016/2017 e riaperto al traffico, dopo un primo intervento di carattere provvisorio.

Incidente sul Raccordo Terni – Orte: muore donna, ferito genero e nipoti

Drammatico bilancio per un incidente che si è verificato nella notte tra domenica e lunedì lungo il Raccordo autostradale Terni – Orte. Una donna di 89 anni, ternana, è morta. Feriti e trasportati in ospedale i nipoti e il genero che viaggiavano nell’auto condotta da quest’ultimo.

L’incidente si è verificato dopo la mezzanotte all’altezza di San Liberato. Per cause in corso di accertamento, il conducente ha perso il controllo della vettura, che si è andata a schiantare.

Per la 89enne non c’è stato nulla da fare. Gli altri occupanti sono stati soccorsi dal personale sanitario e trasportati in ospedale con ferite comunque giudicate non preoccupanti.

La dinamica dell’incidente è al vaglio delle forze dell’ordine.

Pista ciclo-pedonale Narni-Terni, la Via dell’Acqua collega da Assisi a Roma

Inaugurata la pista ciclopedonale Narni-Terni, che si sviluppa per 15 km circa. Un lavoro durato a lungo, perché i progettisti hanno dovuto affrontare diversi problemi, tra cui il finanziamento insufficiente rispetto alla lunghezza del percorso, con i 450mila euro che mancavano che sono stati finanziati dalla Regione circa un anno fa. Un’opera strategica per la rete che collega la Via dell’Acqua da Assisi a Roma.

Il programma di ultimazione della ciclovia del Nera procede verso il suo completamento. Oltre al tratto Sant’Anatolia di Narco-Marmore, sta progredendo l’intervento per la realizzazione della pista ciclabile da Vocabolo Staino alla cascata delle Marmore, che collegherà Terni con questo importante attrattore turistico.

L’Umbria rilancia ancora una volta la sua centralità nel settore del cosiddetto “turismo lento”, con questo percorso che costituisce uno degli assi principali della rete ciclabile regionale, attraverso la quale si sviluppano sia il cammino della Via di Francesco La Verna-Assisi-Roma, che la Via dell’Acqua da Assisi a Roma. Itinerari che saranno strategici per portare pellegrini e turisti nella nostra regione in occasione del Giubileo 2025 e delle celebrazioni previste nel 2026 per gli 800 anni dalla morte di San Francesco.

Scontro frontale sulla Flaminia, c’è un morto

Il conducente di una Fiat Panda ha perso la vita nelle prime ore di domenica a seguito di uno scontro frontale con un’altra auto avvenuta sulla Flaminia, nel territorio comunale di Foligno. La vittima è un uomo di 54 anni, residente a Nocera Umbra.

Non erano ancora le 4 ed era ancora buio quando per cause in corso di accertamento, legate ad una mancata precedenza, la Panda si è contrata con un’altra vettura al km 158+600, nei pressi del distributore Tamoil in località Vocabolo Villa di Postignano, a Foligno.

Sul posto, insieme ai vigili del fuoco, il personale del 118, ma per l’uomo alla guida della Panda non c’è stato nulla da fare. Ferito il conducente dell’altra vettura.

Finanziaria 2025, ecco le misure per le aree terremotate

Dalle misure per la ricostruzione sismica a quelle per le famiglie e le imprese delle aree del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016 e del 2017.

Ecco le misure della Legge di Bilancio 2025 che interessano da vicino le popolazioni delle aree terremotate.

Nella Finanziaria varata dal Governo viene prorogato al 31 dicembre 2025 lo stato di emergenza e la gestione commissariale straordinaria. Con risorse per la gestione del Contributo disagio abitativo. Rifinanziate le convenzioni con Invitalia e Fintecna per il supporto tecnico alla ricostruzione. Proroga al 31 dicembre 2025 dei contratti di lavoro a tempo determinato per il personale presso USR e tutti gli Enti compresi nel cratere del sisma del 2016.

Differito il pagamento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti ai Comuni, senza applicazione di sanzioni e interessi. Trovate le risorse per la compensazione delle minori entrate Tari per i Comuni.

Risorse per lo sviluppo delle piattaforme informatiche della Struttura commissariale e per i procedimenti amministrativi.

Finanziamenti per la ricostruzione privata e il prolungamento del termine ultimo dei mutui di Cassa Depositi e Prestiti.

Prorogate le norme sui trasporti di materiale degli edifici crollati e la possibilità di aumentare al 70% il quantitativo di rifiuti non pericolosi derivanti da demolizione o costruzione.

Per i cittadini e le imprese, sospensione del pagamento dei mutui e dei finanziamenti delle attività economiche e dei muti per la prima casa inagibile o distrutta. Trovata la copertura finanziaria per il pagamento degli interessi a carico dei privati che optano per la sospensione dei mutui.

Prorogata l’esenzione dell’imposta sulla pubblicità e della tasse di occupazione aree pubbliche.

Nella zona rossa prorogata l’esenzione per le utenze di energia elettrica, acqua e gas e nel resto del cratere le agevolazioni tariffarie. Prorogata l’esenzione dell’imposta di bollo e di registro per i documenti della PA.

Prorogata l’esenzione Irpef e Ires del reddito di fabbricate distrutti o oggetto di ordinanza di sgombero. Resta l’esenzione dal pagamento dell’imposta Imu per i fabbricati fino alla loro completa ricostruzione o agibilità.

Prorogata l’esclusione dall’Isee degli immobili e fabbricati di proprietà distrutti o dichiarati inagibili.

Attacco informatico alla Isa, indagini a caccia degli hacker

Ancora un attacco informatico ad una industria umbra. Questa volta, vittima degli accessi degli hacker è la Isa di Bastia Umbra, che produce e distribuisce in tutto il mondo vetrine e armadi refrigerati per gelateria e pasticceria e arredamento professionale.

E’ stata la stessa azienda a comunicare di aver subito un’intrusione informatica, che ha comportato l’esfiltrazione di alcuni dati aziendali.

L’accesso è avvenuto il 22 ottobre scorso e sono ancora in fase di accertamento le modalità mediante le quali gli aggressori sono riusciti a violare i sistemi informatici.

L’azienda ha provveduto ad isolare il sistema per impedire ogni ulteriore azione degli aggressori e sta inoltre collaborando attivamente con le autorità competenti al fine di perseguire i responsabili.

La Isa sta adottando tutte le misure di sicurezza adeguate a consentire un rapido ripristino dei sistemi ed impedire il ripetersi di questa intrusione abusiva.