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Carabinieri, concorso per 400 allievi marescialli

E’ online il concorso straordinario per il reclutamento di 400 allievi marescialli dell’Arma dei carabinieri, in possesso di laurea nelle seguenti aree: scientifica, umanistica, sanitaria o ambientale.

Si tratta del 1° concorso per marescialli nella storia dell’Arma dedicato a giovani che hanno conseguito la laurea: un’opportunità per entrare a far parte dei carabinieri, mettendo a disposizione le proprie competenze professionali al servizio della collettività.
I vincitori della selezione saranno nominati Marescialli in ferma volontaria e frequenteranno un corso di almeno sei mesi.
Nello svolgimento delle proprie mansioni, i Marescialli fruiranno di un percorso formativo, sia professionale sia militare, di elevato profilo, volto all’acquisizione di nuove competenze e alla piena autorealizzazione personale.

Gli aspiranti potranno presentare domanda online entro trenta giorni dall’apertura del bando, attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste (eventuale prova preliminare, prova scritta della lingua italiana o tedesca, prova di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali, prova orale e valutazione dei titoli di merito).

Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di laurea tra quelle indicate nella tabella A allegata al bando, che non abbiano superato il giorno di compimento del 28° anno di età, e godano dei diritti civili e politici.

Iniziata Umbria Lavoro Fest, il programma

Iniziata al Centro Direzionale “Il Tulipano” di Terni la prima edizione di Umbria Lavoro Fest, la manifestazione promossa dalla Regione e da Arpal Umbria nell’ambito delle politiche di coesione del Programma regionale FSE+ 2021-2027. Due giornate, giovedì e venerdì, dedicate al lavoro, all’orientamento, alla formazione e al confronto tra cittadini, imprese, istituzioni e operatori della rete dei servizi per il lavoro.

L’apertura della manifestazione è coincisa con il taglio del nastro del nuovo Centro per l’Impiego di Terni, alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dell’assessore regionale allo Sviluppo economico e alle Politiche del lavoro Francesco De Rebotti, dell’assessore del Comune di Terni Sergio Cardinali e dell’amministratrice unica di Arpal Umbria Tiziana Ciprini.

“Questa inaugurazione – ha dichiarato la presidente Proietti – rappresenta un segnale concreto di fiducia e di impegno per il futuro dell’Umbria. Ripartiamo da una sede completamente rinnovata, frutto di importanti investimenti pubblici, ma soprattutto di un lavoro fondato sulla collaborazione e sulla consapevolezza che nessuno può affrontare da solo le grandi sfide dell’occupazione e dello sviluppo. Qui oggi c’è l’Umbria che sceglie di fare squadra: la Regione, Arpal Umbria, la Camera di Commercio, che ringrazio, e partner essenziali come il mondo delle imprese, Sviluppo Lavoro Italia, le istituzioni formative, le organizzazioni sociali e tutti coloro che ogni giorno lavorano per creare opportunità”.

“Non si tratta – ha concluso la presidente della Regione – soltanto un evento: è uno spazio di incontro tra domanda e offerta di lavoro, tra competenze e bisogni delle aziende, tra le aspirazioni delle persone e le prospettive di crescita dei territori. È un’occasione per affermare una visione chiara: il lavoro di qualità, stabile, sicuro e adeguatamente retribuito è la prima condizione per dare futuro alle giovani generazioni, contrastare le disuguaglianze e rendere l’Umbria più attrattiva e competitiva. Vogliamo che ogni persona possa trovare qui ascolto, orientamento e strumenti concreti per costruire il proprio percorso. Vogliamo che le imprese trovino interlocutori capaci di accompagnarle nella ricerca delle competenze necessarie per crescere”.

“Questa prima mattinata – sottolinea l’assessore Francesco De Rebotti – ci restituisce un’immagine molto positiva di quello che volevamo costruire. Abbiamo visto fin da subito tante persone, tanti giovani, operatori, imprese e rappresentanti delle istituzioni vivere gli spazi del Tulipano e partecipare alle diverse attività. La Regione ha messo a disposizione non soltanto una sede, ma soprattutto un luogo e due giornate nelle quali incontrarsi, informarsi, cercare un’opportunità e confrontarsi sul futuro del lavoro. È una partecipazione che ci soddisfa e che conferma quanto sia importante continuare a investire su questi strumenti”.

Il programma

Subito dopo l’inaugurazione hanno preso il via i primi appuntamenti del programma, con il panel “Lavoro, sviluppo, giovani: verso Umbria 2030”, dedicato alle prospettive del mercato del lavoro regionale e al rapporto tra sviluppo, imprese e nuove generazioni, con il confronto tra istituzioni, organizzazioni sindacali e rappresentanti delle associazioni datoriali. La mattinata è proseguita con l’incontro “L’impresa della Cultura: la nuova legge regionale tra tutele per i lavoratori e opportunità per le imprese creative”, alla presenza del vicepresidente della regione Tommaso Bori, che ha affrontato il rapporto tra cultura, lavoro e sviluppo delle imprese del settore.

La manifestazione vedrà nel corso della giornata anche i numerosi spazi dedicati all’incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro. I colloqui e le attività di recruiting proseguono durante entrambe le giornate, insieme alla possibilità, anche per chi non si è candidato online, di presentarsi direttamente alle aziende presenti al Tulipano. A completare l’offerta ci sono i 70 desk delle imprese e dei soggetti della Rete dei servizi per il lavoro, dove è possibile ricevere informazioni sulle opportunità disponibili, conoscere i servizi regionali e incontrare gli operatori. Attivi anche gli spazi dedicati all’orientamento, alla CV Clinic, a Eures e al collocamento mirato.

Nel pomeriggio il panel “Il lavoro come strumento di inclusione: dal benessere organizzativo alle pari opportunità”, con la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore De Rebotti, della presidente dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità in Umbria Bianca Maria Tagliaferri, del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità Renato Tomei, della consigliera per le Pari opportunità della Regione Umbria Rosita Garzi e di rappresentanti di Arpal Umbria e AIDP Umbria. In programma anche l’appuntamento dedicato alle nuove generazioni e all’intelligenza artificiale, “Me l’ha detto miocuggino: l’AI fa tutto da sola!”, curato da Fabiana Andreani, specialista in orientamento e lavoro per gli under 35. Un incontro pensato per affrontare, in maniera pratica, alcuni dei luoghi comuni sull’intelligenza artificiale e sulle trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro. A concludere la giornata di oggi il confronto “Politiche e scenari per il mercato del lavoro: l’impatto delle riforme e il ruolo di ARPAL Umbria”, curato da Arpal Umbria, con l’assessore De Rebotti, l’amministratrice unica Tiziana Ciprini, il direttore Paolo Sereni e il direttore regionale Adriano Bei.

Vari panel vedranno inoltre la presenza anche dell’assessore Thomas De Luca, impegnato nel panel su “Economia green, nuove filiere occupazionali a Terni e competenze del futuro”, dell’assessora Simona Meloni in quello “Sviluppo rurale, lavoro agricolo e strumenti contro il caporalato”, e dell’assessore Fabio Barcaioli su “Progetto Pentima, formazione professionale, Università, ITS e IFTS”.

“Umbria Lavoro Fest – chiosa l’assessore De Rebotti – non va considerato un appuntamento isolato, ma un punto di partenza. Vogliamo utilizzare questa esperienza per rafforzare la rete dei servizi, rendere sempre più semplice l’accesso alle opportunità e accompagnare persone e imprese nelle trasformazioni del mercato del lavoro. La partecipazione di oggi ci dice che c’è bisogno di luoghi come questo e il nostro impegno è fare in modo che il lavoro iniziato qui prosegua nel tempo”.

Il secondo giorno

Domani, venerdì 2 ottobre, la manifestazione entrerà nella seconda giornata con un nuovo calendario di incontri, panel e workshop dedicati alle principali questioni legate al lavoro e allo sviluppo regionale. Proseguiranno inoltre le attività di orientamento, i servizi informativi e gli incontri tra candidati e imprese, con nuovi colloqui e occasioni di recruiting. Per tutta la durata di Umbria Lavoro Fest resteranno attivi anche gli spazi dedicati alle aziende e alla Rete dei servizi per il lavoro, l’Agorà Digitale per gli incontri a distanza, la Terrazza On Air per interviste e dirette e le altre aree predisposte per accompagnare visitatori, candidati e imprese.

I due giorni di Umbria Lavoro Fest: colloqui di lavoro e desk per le aziende | Il programma

Sono oltre 400 le persone che hanno prenotato colloqui di lavoro, 1.050 candidature inviate, 104 posizioni lavorative aperte e 70 desk dedicati alle aziende e ai soggetti della Rete dei servizi per il lavoro. Sono i numeri di Umbria Lavoro Fest, la manifestazione promossa dalla Regione Umbria e da Arpal Umbria nell’ambito delle politiche di coesione del Programma regionale FSE+ 2021-2027, in programma il 1° e il 2 ottobre al Centro Direzionale ‘Il Tulipano’ di Terni.

Spiega l’assessore regionale alle Politiche del lavoro, Francesco De Rebotti: “Umbria Lavoro Fest vuole essere esattamente questo: un luogo in cui domanda e offerta possano incontrarsi, ma anche uno spazio nel quale giovani, lavoratori, imprese e istituzioni possano confrontarsi sulle trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro”.

Duplice obiettivo

La manifestazione nasce con un duplice obiettivo: da una parte offrire strumenti e occasioni concrete per favorire l’incontro tra chi cerca lavoro e le imprese, dall’altra presentare alla cittadinanza le attività dell’Agenzia regionale e della Rete dei servizi per il lavoro e per la formazione professionale, anche alla luce della recente riforma di Arpal. La scelta del Centro direzionale ‘Il Tulipano’ assume in questo senso un valore particolare: qui trova spazio la nuova sede del Centro per l’impiego di Terni, inserita nel più ampio percorso di riqualificazione degli spazi regionali destinati ai servizi per cittadini e imprese. Un percorso che si collega anche al rilancio del polo di Pentima per l’alta formazione.

‘Partecipa ai colloqui di lavoro, scopri le aziende, ascolta gli esperti, incontra le istituzioni’ è il claim della manifestazione. Umbria Lavoro Fest riunirà i principali attori pubblici e privati dello sviluppo regionale. Accanto ad Arpal e alla Regione saranno presenti la Rete dei servizi per il lavoro, con Apl e agenzie formative, Sviluppo Lavoro Italia e la Camera di Commercio dell’Umbria. Una collaborazione pensata per rafforzare gli strumenti attraverso i quali affrontare uno dei temi centrali del mercato del lavoro contemporaneo: il mismatch tra le competenze disponibili e quelle richieste dalle imprese.

Possibile presentarsi alle imprese anche direttamente in fiera

Un aspetto particolarmente importante riguarda la partecipazione ai colloqui. Chi non ha effettuato la candidatura online non è escluso dalla possibilità di proporsi alle aziende. Durante le due giornate sarà infatti possibile recarsi direttamente alla manifestazione, conoscere le opportunità disponibili e presentarsi alle imprese anche direttamente in fiera, attraverso gli spazi e i servizi predisposti per favorire l’incontro tra candidati e aziende. Il format è stato organizzato per accompagnare il visitatore attraverso diverse aree del Centro Direzionale. Al primo piano, negli spazi del nuovo Centro per l’Impiego, si concentreranno le attività di matching e recruiting, con i colloqui programmati tra candidati e imprese appartenenti a settori diversi, dalla sanità alla logistica, dall’ingegneria ai servizi. La Galleria ospiterà i 70 desk informativi delle aziende e dei soggetti della Rete dei servizi per il lavoro.

L’organizzazione degli spazi

La Piazza sarà articolata tra l’Arena, destinata a workshop di circa 30 minuti curati dagli operatori di Arpal Umbria e Sviluppo Lavoro Italia, e l’Arpal Corner, dove sarà possibile ricevere informazioni e supporto, effettuare gli accreditamenti e gestire le agende dei colloqui. Qui troveranno spazio anche i servizi di orientamento, CV Clinic, Eures e orientamento al collocamento mirato previsto dalla legge 68. La Sala Conferenze, con una capienza di 300 posti, ospiterà i principali convegni istituzionali e tematici. La Terrazza – On Air sarà invece lo spazio dedicato al networking e alla comunicazione, con una postazione web radio per dirette e interviste a istituzioni, aziende e talenti. A completare il modello ci sarà l’Agorà Digitale, pensata per superare anche le distanze geografiche attraverso incontri online, presentazioni aziendali e colloqui a distanza gestiti in tempo reale tramite maxischermo.

Il programma

Il programma dei convegni porterà al centro della discussione alcune delle principali sfide per il futuro dell’Umbria. Tra i temi affrontati ci saranno ‘Umbria 2030: Patto per il futuro della Regione’, il rapporto tra cultura e lavoro, le politiche per la parità e l’inclusione, il futuro professionale dei giovani, con particolare attenzione a IeFP, ITS e polo di Pentima, la transizione ecologica e le nuove competenze, il rapporto tra agricoltura, lavoro e legalità e la lotta al caporalato. Spazio anche alla Labour Market Intelligence, con la presentazione di strumenti come Excelsior per leggere i fabbisogni delle imprese e contribuire a contrastare il mismatch, e al Programma GOL, con un confronto sulle nuove sfide delle politiche attive che vedrà coinvolti anche rappresentanti del Ministero del Lavoro e del Coordinamento delle Regioni.
Una parte specifica della manifestazione sarà dedicata alle nuove generazioni, con l’obiettivo di fornire ai ragazzi strumenti concreti per orientarsi nel mondo del lavoro. Nella prima giornata è prevista la conferenza di Fabiana Andreani, tiktoker e specialista di orientamento e lavoro per gli under 35. Al tema dell’innovazione tecnologica sarà dedicato anche il workshop con Sonia Montegiove, esperta di intelligenza artificiale e autrice del volume ‘Intelligenza artificiale e giovani: istruzioni per l’uso senza ansia’. La giornata conclusiva per i giovani sarà accompagnata anche da musica e momenti informali di networking, per creare un’occasione di confronto sul futuro professionale in un contesto meno formale.

Umbria Lavoro Fest sarà accompagnato da una campagna informativa realizzata con la media partnership delle principali testate umbre. L’iniziativa sarà raccontata attraverso il sito www.umbrialavorofest.it, l’hashtag #ULF, una web app pensata per personalizzare la partecipazione e, durante le due giornate, attraverso dirette social e trasmissioni radiofoniche no-stop dalla ‘Terrazza On Air’. “La sfida – conclude De Rebotti – è fare in modo che questi due giorni non rappresentino un appuntamento isolato, ma un pezzo di un percorso più ampio. Vogliamo rafforzare la rete dei servizi, rendere più semplice l’accesso alle opportunità e accompagnare le persone nelle transizioni professionali. E soprattutto vogliamo che chi entra al Tulipano possa uscire con un’informazione in più, un contatto, un colloquio, una competenza o una nuova possibilità concreta”.

Comune di Perugia, bando per l’assunzione di 7 giovani

Il Comune di Perugia pubblicherà martedì 29 settembre un bando per l’assunzione a tempo pieno e determinato (36 mesi) di 7 giovani, con la prospettiva di essere poi assunti nella Pubblica amministrazione, secondo i presupposti stabiliti dalla normativa e dal bando.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione “ReciproCittà” tra Comune di Perugia, Università degli Studi di Perugia e Università per Stranieri di Perugia e punta a rafforzare il rapporto tra formazione, territorio, mondo del lavoro e Pubblica amministrazione.

Il bando è stato presentato dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, dal direttore generale Roberto Gerardi, dall’assessore all’Innovazione e ai rapporti con gli Istituti di Alta Formazione Andrea Stafisso, dal dirigente dell’U.O. Risorse Umane Roberto Ciccarelli, dalla professoressa Caterina Capponi, delegata del Rettore dell’Università degli Studi di Perugia per Orientamento, Tutorato e Relazioni con i Mondi del Lavoro, e dalla professoressa Valentina Gasparro, in rappresentanza dell’Università per Stranieri di Perugia.

I SETTE PROFILI RICERCATI

Il dirigente dell’U.O. Risorse Umane Roberto Ciccarelli ha quindi illustrato gli aspetti tecnici della selezione e le professionalità individuate.

I sette posti riguardano:

  • 1 istruttore direttivo della comunicazione, nell’ambito della comunicazione pubblica, 
  • 1 istruttore direttivo informatico, nell’ambito dell’intelligenza artificiale;
  • 1 istruttore direttivo tecnico, nell’ambito della mobilità;
  • 1 istruttore direttivo tecnico, nell’ambito dell’edilizia scolastica;
  • 1 istruttore direttivo tecnico, nell’ambito della qualità agroalimentare;
  • 1 istruttore direttivo economico-finanziario, nell’ambito della contabilità pubblica;
  • 1 istruttore direttivo socio-educativo-assistenziale, nell’ambito dell’inclusione e della cooperazione.

«Sono profili – ha spiegato Ciccarelli – collegati ad alcuni degli ambiti sui quali si concentra l’azione dell’Amministrazione. Il contratto di apprendistato ha proprio l’obiettivo di accompagnare questi giovani in un percorso di formazione professionale all’interno dell’Ente, valorizzando la preparazione acquisita all’Università e sviluppando competenze specifiche sul campo».

COME PARTECIPARE

Il bando è rivolto a candidati di età non inferiore a 18 anni e non superiore a 29 anni alla data di scadenza, in possesso dei titoli di studio previsti per ciascun profilo.

Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso il Portale inPA.

Il bando verrà pubblicato domani e la scadenza è fissata alle ore 13.00 del 23 ottobre 2026.

IL 29 SETTEMBRE UN INCONTRO PER CONOSCERE I SETTE PROFILI

Per consentire ai giovani interessati di conoscere più da vicino le opportunità offerte dal bando, domani, martedì 29 settembre, alle ore 15, nella Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, si terrà un incontro pubblico dedicato alla presentazione dei sette profili professionali ricercati dal Comune.

Saranno presenti il Direttore generale Roberto Gerardi e i dirigenti delle strutture comunali interessate dalle nuove assunzioni, che illustreranno le attività, le competenze richieste e i contesti di lavoro nei quali saranno inseriti i sette giovani selezionati.

L’incontro sarà anche l’occasione per rivolgere domande e chiedere chiarimenti sul bando e sulle caratteristiche dei singoli percorsi professionali.

Per chi non potrà partecipare in presenza sarà possibile seguire l’incontro da remoto attraverso una call online al seguente link:

Riunione di Microsoft Teams

Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/366211280396283?p=tB5hD7bEaFb95OkObR

ID riunione: 366 211 280 396 283

Passcode: jN6R6Ms3

L’appuntamento rientra nella scelta del Comune di Perugia di accompagnare il bando con un’attività di informazione e orientamento rivolta direttamente ai giovani, per far conoscere non soltanto le modalità della selezione, ma anche che cosa significa concretamente lavorare per il Comune e mettere le proprie competenze al servizio della città.

In Umbria nell’ultimo anno proseguita la crescita della forza lavoro

Nel 2025 in Umbria è proseguita la crescita delle forze di lavoro (1,0%). Il report della Banca d’Italia evidenzia che si sono confermati in calo il numero di inattivi in età lavorativa (-3,6%) e la quota dei giovani tra 15 e 34 anni non impegnati in attività di studio o formazione (NEET; dall’11,4 al 10,0%), che rimane ampiamente al di sotto della media italiana (15,6%).

Il tasso di partecipazione della popolazione tra 15 e 64 anni è cresciuto di un punto percentuale, al 72,5%. Anche per effetto di una lieve flessione del numero di persone in cerca di occupazione, il tasso di disoccupazione si è ulteriormente ridotto, al 4,6% (4,8 nel 2024); questo calo ha interessato esclusivamente la fascia di età tra 35 e 54 anni.

Dopo la crescita del 2024, lo scorso anno le richieste di Cassa integrazione guadagni sono tornate a diminuire (-12,3%). La flessione ha interessato tutti i comparti dell’industria in senso stretto ad eccezione della metallurgia, dell’abbigliamento e delle
macchine e apparecchi elettrici.

Considerando anche i fondi di solidarietà, le ore complessivamente autorizzate sono state quasi 5,9 milioni, corrispondenti a oltre
3.400 occupati equivalenti (pari all’1,2% degli occupati dipendenti; 1,7 in Italia). Il calo è proseguito nel primo trimestre dell’anno in corso (-17,1% rispetto al corrispondente periodo del 2025).

Il numero di richieste di nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASpI), principale strumento di indennità di disoccupazione, è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente (circa 27.500), a fronte della lieve riduzione registrata in Italia (-1,0%).

Tirocini formativi retribuiti: chi è interessato e come fare domanda

Oltre mille nuove opportunità di inserimento lavorativo per le ragazze e i ragazzi umbri in cerca di occupazione. È questo l’obiettivo dell’avviso pubblico T.e.c.o. (Tirocini extra-curriculari per l’occupazione), la misura regionale annunciata dall’assessore De Rebotti e finanziata con risorse del PR Umbria Fse+ 2021-2027.

A chi possono rivolgersi le imprese

Per facilitare al massimo l’incontro tra chi cerca lavoro e il tessuto produttivo, la Regione mobilita l’intero sistema locale delle politiche attive. Le imprese interessate ad ospitare gli aspiranti tirocinanti possono infatti rivolgersi fin da subito ai Centri per l’impiego (Cpi) o alla capillare rete regionale dei soggetti promotori prevista dalla Dgr 202/2019. Questa rete, diffusa su tutto il territorio, comprende agenzie per il lavoro, enti di formazione accreditati, associazioni di categoria e altri soggetti pronti ad assistere aziende e ragazzi nella rapida attivazione del percorso.

I percorsi formativi

I percorsi formativi avranno una durata di 4 o 6 mesi. Per parteciparvi, è richiesto un requisito fondamentale: i giovani (disoccupati o inoccupati) devono avere un Patto di servizio attivo con il Centro per l’impiego, sottoscritto da non oltre 12 mesi. Chi non lo possieda ancora, o il cui patto risultasse più vecchio di un anno, può semplicemente recarsi presso il proprio Cpi per sottoscriverne uno nuovo e accedere così alla misura. Un pilastro fondamentale dell’avviso è l’indennità di partecipazione di 600 euro mensili lordi, che sarà erogata direttamente da Arpal Umbria ai tirocinanti. Questo meccanismo garantisce il giusto riconoscimento economico ai ragazzi per il loro impegno e azzera gli oneri diretti legati all’indennità per le imprese ospitanti, poiché il contributo non si configura come Aiuto di Stato.

Le domande

Le domande di attivazione dei tirocini dovranno essere trasmesse tramite la piattaforma telematica ElixForms a partire dalle ore 9:00 del 5 ottobre 2026. La procedura è strutturata a sportello: le istanze verranno istruite e ammesse a finanziamento seguendo rigorosamente l’ordine cronologico di presentazione, fino al totale esaurimento dei fondi. Tutte le informazioni dettagliate, il testo integrale dell’avviso, i contatti utili per l’assistenza e la modulistica necessaria sono integralmente disponibili e consultabili sul sito istituzionale www.arpalumbria.it.

Umbria Lavoro Fest, fissati 300 colloqui | Il programma

Presentato il programma dell’Umbria Lavoro Fest, l’evento regionale dedicato all’occupazione promosso dalla Regione Umbria e da ARPAL Umbria nell’ambito delle politiche di coesione del Programma regionale FSE+ 2021-2027.

L’evento, in programma l’1 e il 2 ottobre presso il Centro Direzionale ‘Il Tulipano’ di Terni, si presenta con un claim che ne sintetizza lo spirito: “Partecipa ai colloqui di lavoro, scopri le aziende, ascolta gli esperti, incontra le istituzioni”.

La manifestazione si aprirà con l’inaugurazione ufficiale dei nuovi spazi del Centro per l’Impiego di Terni, appena ultimati all’interno de ‘Il Tulipano’ grazie ai fondi del Pnrr. Al taglio del nastro sarà presente la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che darà anche il via ai lavori del tavolo strategico ‘Lavoro, sviluppo, giovani: verso Umbria 2030’, un momento cruciale in cui istituzioni, sindacati e associazioni datoriali tracceranno le linee guida del futuro economico umbro.

Il programma

La due giorni sarà animata da un programma pensato per rispondere alle esigenze di ogni categoria professionale con un taglio particolarmente rivolto ai giovani. Ogni convegno (nella Sala ‘Santoloci’) sarà a cura dell’assessore di riferimento con il cardine della trasversalità rispetto ai temi del lavoro: Cultura e Creatività, il vicepresidente della Regione Tommaso Bori guiderà il panel dedicato alla nuova legge regionale, tra tutele per i lavoratori e opportunità per le imprese creative; Transizione Ecologica, l’assessore Thomas De Luca condurrà il confronto sull’economia green, le nuove filiere del lavoro a Terni e le competenze del futuro; Agricoltura e Legalità, sarà l’assessora Simona Meloni a presiedere i lavori su sviluppo rurale, lavoro agricolo e strumenti di lotta al caporalato; Giovani e Formazione, un panel dedicato al progetto di Pentima e alla formazione professionale con Università, ITS e IFTS, con la partecipazione dell’assessore Fabio Barcaioli. Infine inclusione e mercato del lavoro, De Rebotti curerà i focus sul lavoro come strumento di inclusione sociale, sul benessere organizzativo e sulle riforme del mercato del lavoro.
Parallelamente all’attività istituzionale la ‘Piazzetta Il Tulipano’ e gli spazi del CPI ospiteranno circa 20 workshop pratici e interattivi per chi cerca lavoro: si parlerà di autoimpiego per gli under 35 (con le novità del DL 60/2024), di come usare l’intelligenza artificiale ‘senza ansia’ con l’esperta Sonia Montegiove. Di IA si parlerà anche con Fabiana Andreani divulgatrice e tiktoker specialista in orientamento e lavoro per under 35, anche su come “smontare le leggende metropolitane sul mondo professionale e sull’uso dell’IA”. A questo si aggiungono i “Corner Permanenti” sempre attivi: spazi per la revisione del CV in tempo reale, simulazioni di colloqui, orientamento Eures per l’estero e consulenze su misura.

“La prima edizione dell’Umbria Lavoro Fest riporta in Umbria un evento interamente dedicato al lavoro e alle politiche attive e lo fa scegliendo Terni, una città che rappresenta uno dei cuori produttivi della nostra regione”, ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e alle Politiche del Lavoro, Francesco De Rebotti. “È un segnale importante per il valore che vogliamo attribuire alle politiche capaci di accompagnare le trasformazioni economiche. Il programma è ricchissimo per costruire un appuntamento realmente utile, capace di far incrociare domanda e offerta e di affrontare le grandi questioni per il futuro dell’Umbria”.

“Per l’Agenzia, Umbria Lavoro Fest – ha aggiunto Tiziana Ciprini, Amministratrice Unica di Arpal Umbria – rappresenta un nuovo punto di partenza, l’occasione per presentare ai cittadini una profonda riforma orientata all’efficienza. L’Umbria Lavoro Fest vuole togliere ansia e negatività dalla ricerca del lavoro e trasformarla in un momento di confronto e di azione, con workshop pratici dedicati alla scrittura del CV, alla gestione dei colloqui e all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Anche l’area bimbi gratuita va nella direzione di rendere l’iniziativa realmente accessibile, aiutando chi deve conciliare famiglia e ricerca attiva di lavoro. È questa la nuova ARPAL che vogliamo raccontare”.

Le richieste

La campagna social per sensibilizzare la categoria dei neet partita da settimane (con l’hashtag #ULF) ha incuriosito oltre 5.000 utenti che in questi 10 giorni hanno cliccato sul link alle offerte di lavoro. Significativo è stato l’invio da parte di ARPAL di circa 20.000 email mirate a tutti gli iscritti al Centro per l’Impiego, invitandoli a candidarsi alle posizioni aperte. Ad oggi circa 300 colloqui sono stati già fissati per la prima giornata, attraverso la piattaforma web dell’evento generando un intenso calendario di incontri mirati tra candidati e imprese che si svolgeranno direttamente in fiera. Oltre all’area colloqui, i candidati e i visitatori potranno interagire liberamente con oltre 50 desk informativi animati da aziende del territorio, Università, Adisu, ITS, Sviluppo Lavoro Italia, Ministero del Lavoro e Camera di Commercio.

Paolo Sereni, direttore di Arpal Umbria, ha sottolineato come i dati sulle candidature restituiscano una platea eterogenea e trasversale: “I candidati ai colloqui dell’Umbria Lavoro Fest presentano un profilo demografico molto vario, con una maggioranza femminile che raggiunge il 56%, rispetto al 44% di presenze maschili. L’età dei partecipanti attraversa praticamente l’intera vita lavorativa, dai neo-maggiorenni fino ai profili senior di 65 anni: l’età media è di 35,3 anni e la metà esatta della platea è composta da under 32. La fascia più numerosa è quella tra i 18 e i 25 anni, che rappresenta il 29,6% dei candidati, seguita dai 26-35enni con il 28,8%. Significativa anche la presenza di persone in cerca di ricollocamento tra i 46 e i 55 anni, che rappresentano il 20% del totale. Seguono le fasce 36-45 anni, con il 14,4%, e gli over 55, con il 7,2%. Anche sul fronte della provenienza emerge una componente diversificata: l’81,6% dei candidati è nato in Italia, mentre il 18,4% è nato all’estero”.

L’Umbria Lavoro Fest nasce anche come un momento di festa e networking per tutta la comunità. L’evento avrà una spiccata dimensione digitale: la postazione ‘Terrazza On Air’ trasmetterà dirette streaming e interviste a getto continuo per raccontare l’evento live.
L’inclusività sarà, inoltre, un valore fondante: altre all’Agorà digitale per le connessioni e interventi anche a distanza, per supportare concretamente le famiglie è stata predisposta un’Area Bimbi gratuita, permettendo ai genitori di sostenere i colloqui o seguire i convegni con la massima serenità. Infine, a chiudere l’intensa agenda delle due giornate, non mancheranno momenti di networking informale con aperitivo e musica, per celebrare il lavoro in un clima contemporaneo, sereno e costruttivo.

Tutti i dettagli, il programma completo, gli orari e le offerte di lavoro sono disponibili tramite la web app dedicata sul sito www.umbrialavorofest.it

Uil: “Meno pressione fiscale, più sanità”. E Ronzoni chiede responsabilità alle amministrazioni locali

In piazza IV Novembre, a Perugia, il primo evento della Uil, dopo il congresso nazionale di Padova, sui temi del contrasto alla fiscalità locale, a tutela del potere d’acquisto dei cittadini, e per la difesa della sanità. Sul palco, in una tavola rotonda, si sono confrontati il professor Paolo Polinori, docente ordinario del Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia, il professor Arcangelo Liso, vicedirettore del Dipartimento di Medicina dell’UniPg. E poi sono seguiti gli interventi del Rettore dell’Università, Massimiliano Marianelli e della presidente della Regione, Stefania Proietti. In chiusura il segretario organizzativo nazionale Emanuele Ronzoni.

Ad aprire la mattinata l’intervento dal palco del segretario generale Uil Umbria, Maurizio Molinari. “Oggi iniziamo una nuova stagione, dopo il Congresso di Padova. Una stagione di partecipazione, di ascolto ma soprattutto di battaglie concrete. Battaglie in difesa del potere d’acquisto delle lavoratrici, dei lavoratori e dei pensionati, già duramente colpito dall’aumento del costo della vita, dall’inflazione e dal prezzo della benzina, che ha superato i due euro e mezzo. Questo in Umbria vuol dire partire da due temi che si intrecciano profondamente: la sanità e la tassazione. Siamo preoccupati perché i cittadini aspettano da mesi una visita o un esame e per riuscire a curare in tempi accettabili devono andare dai privati. Siamo preoccupati anche per i lavoratori del sistema sanitario regionale. Siamo perfettamente consapevoli che, con l’inflazione e con l’aumento dei costi, il Fondo sanitario nazionale debba essere finanziato maggiormente. Ma dobbiamo guardare anche alle responsabilità e alle scelte che riguardano la nostra regione, dove c’è una pianta organica ferma al 2009 e strumentazioni obsolete. Sappiamo che la presidente Stefania Proietti e la direttrice Daniela Donetti hanno preso in mano una situazione complessa, ma adesso è arrivato il momento di dare risposte concrete: ai cittadini, ai territori e al personale sanitario. E alla sanità si lega inevitabilmente il secondo grande tema della giornata: quello delle tasse. Sull’aumento della tassazione regionale abbiamo espresso contrarietà perché riteniamo sbagliato chiedere ancora una volta sacrifici ai soliti noti. Oggi che quell’aumento c’è, serve capire quando finirà e quali investimenti sono stati fatti. Quelle risorse devono produrre risultati misurabili”.

Da Molinari un plauso invece al patto “Umbria 2030”, che sarà lo strumento di partecipazione e di ascolto della Regione, dal quale “ci aspettiamo concretezza”.

Nella tavola rotonda i due accademici, confrontandosi con il segretario umbro Molinari e il nazionale Ronzoni, hanno tracciato un quadro completo della situazione dei conti delle amministrazioni pubbliche, che si trovano sempre di più a fare i conti con le sfide moderne come la sanità pubblica da garantire, il tpl. “Politiche che suscitano anche particolare attenzione sul fronte delle aspettative”. Quindi l’intervento del Magnifico Rettore Marianelli: “Il confronto con i sindacati è essenziale – ha detto Marianelli – per cercare soluzioni”, evidenziando la necessità della formazione che è alla base di cura e assistenza. “E se indeboliamo la formazione, anche l’assistenza e la ricerca vengono meno”.

Quindi l’atteso intervento della presidente Proietti che ha ribadito l’interesse per gli enti di mediazione, fondamentali per il governo della cosa pubblica. “Avete scelto di occuparvi di due temi importanti, temi nazionali che si intersecano con l’attività della Regione. Non possiamo non ricordare che la sanità pubblica è definanziata da tanti anni. E quando siamo arrivati, per gestire la macchina, abbiamo dovuto scegliere se procedere al commissariamento o all’uso della leva fiscale. Certo è che la nostra manovra ha delle imperfezioni sugli scaglioni, potremmo pensare di usare una gradualità diversa”. Sugli utilizzi, la presidente Proietti ha tracciato molti esempi: dagli abbonamenti unici a 70 euro, passando per gli investimenti sull’Università, con le scuole di specializzazione, o il personale sanitario”. Conclusioni affidate al segretario Ronzoni: “Abbiamo chiesto responsabilità agli amministratori locali. Ora confrontiamoci e vogliamo stare nel merito, per aiutare le persone. Chiederemo conto anche all’Unione europea, nei prossimi giorni”.

Umbria Lavoro Fest, a Terni la grande fiera dedicata al futuro dell’occupazione

Umbria Lavoro Fest, a Terni il primo e 2 ottobre al Centro direzionale ‘Il Tulipano’, la grande fiera regionale del lavoro promossa dalla Regione Umbria e da Arpal Umbria, dedicata al futuro dell’occupazione.

Due giornate per incontrare le imprese, sostenere chi cerca lavoro, orientare i giovani, approfondire le grandi trasformazioni del mercato occupazionale e costruire un confronto sulle strategie per il futuro dell’Umbria.

L’iniziativa è stata presentata alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche del lavoro, Francesco De Rebotti, del direttore regionale dello Sviluppo economico, Istruzione, Formazione e Lavoro, Adriano Bei, dell’amministratrice unica di Arpal Umbria Tiziana Ciprini, del direttore di Arpal Paolo Sereni e del presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni.

“La Fiera del lavoro torna in Umbria dopo sette anni dall’ultima edizione del 2019 – ha sottolineato l’assessore Francesco De Rebotti – e lo fa scegliendo Terni, una città che rappresenta uno dei cuori produttivi della nostra regione. È un segnale importante, non solo dal punto di vista geografico, ma soprattutto per il valore che vogliamo attribuire al lavoro e alle politiche capaci di accompagnare le trasformazioni economiche e sociali”.

La fiera del lavoro

La manifestazione si svolgerà nella nuova sede del Centro per l’impiego di Terni, all’interno del Centro direzionale ‘Il Tulipano’, recentemente entrata in funzione. “Siamo molto soddisfatti – ha aggiunto De Rebotti – del grande lavoro organizzativo che si sta sviluppando e della risposta ricevuta da tutti i soggetti coinvolti. Il programma è in continua definizione e si sta arricchendo grazie alla collaborazione delle istituzioni, delle imprese e dei tanti interlocutori chiamati a confrontarsi sui temi che abbiamo individuato. L’obiettivo è costruire un appuntamento realmente utile, capace di mettere in relazione domanda e offerta di lavoro e di affrontare le grandi questioni che riguardano il futuro dell’Umbria”.

Umbria Lavoro Fest sarà infatti una vera e propria fiera del lavoro, articolata in spazi dedicati al recruiting, ai colloqui diretti tra candidati e aziende, all’orientamento e alla formazione. Oltre 50 desk informativi vedranno la partecipazione di imprese e soggetti della rete regionale dei servizi per il lavoro, mentre workshop, incontri tematici e momenti di approfondimento offriranno strumenti concreti a giovani, lavoratori e persone in cerca di occupazione. Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni, con iniziative rivolte all’orientamento, alla preparazione ai colloqui, alla reputazione digitale e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella ricerca del lavoro. Tra gli appuntamenti previsti anche incontri con esperti dell’orientamento e dell’innovazione tecnologica.

“Per Arpal Umbria – ha spiegato l’amministratrice unica Tiziana Ciprini – Umbria Lavoro Fest rappresenta un nuovo punto di partenza. Sarà l’occasione pubblica per presentare alle cittadine e ai cittadini la nuova organizzazione dell’Agenzia, dopo una profonda riforma orientata all’efficienza, all’accessibilità e al rafforzamento del ruolo pubblico nella governance della rete dei servizi per il lavoro”. La scelta del ‘Tulipano’, ha aggiunto Ciprini, “è fortemente simbolica. Inaugureremo la nuova sede del Centro per l’impiego di Terni all’interno della manifestazione, testimoniando concretamente l’impegno nella riqualificazione degli spazi dedicati ai servizi pubblici. Vogliamo che il cittadino non percepisca più il Centro per l’impiego come un semplice ufficio burocratico, ma come un partner capace di accompagnarlo nella costruzione del proprio futuro”.

Al centro della due giorni anche i grandi temi dello sviluppo regionale. Il programma, in fase di completamento (verrà ufficialmente presentato nei prossimi giorni a Terni con l’elenco degli speaker) prevede panel dedicati a ‘Umbria 2030: Patto per il futuro della Regione’, alle opportunità occupazionali nella cultura, alle politiche di inclusione e pari opportunità, ai giovani e al lavoro del futuro, alla transizione ecologica, all’agricoltura e alla legalità, fino agli strumenti per leggere i fabbisogni professionali delle imprese e alle nuove sfide delle politiche attive del lavoro.

“Il tema del lavoro è centrale per il futuro dell’Umbria – ha evidenziato il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni – e dobbiamo essere capaci di offrire ai nostri giovani opportunità concrete per costruire qui il proprio percorso professionale e di vita. È fondamentale favorire il ritorno di chi si forma fuori regione, ma anche rendere l’Umbria attrattiva per nuovi talenti. Per farlo dobbiamo continuare a far crescere le nostre imprese e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, sistema produttivo e mondo della formazione”.

Sulla centralità dei giovani si è soffermato anche il direttore regionale Adriano Bei, ricordando come il tema rappresenti uno dei punti focali delle politiche regionali. “Lavorare sui giovani talenti e creare le condizioni perché possano restare e costruire il proprio futuro in Umbria è una delle grandi sfide che abbiamo davanti. Stiamo mettendo in campo strumenti e percorsi che vanno in questa direzione, collegando formazione, università, ricerca e imprese. Umbria Lavoro Fest si inserisce pienamente in questo disegno”.

L’evento sarà realizzato con il coinvolgimento dell’Università di Perugia, della rete dei servizi per il lavoro, delle agenzie formative, di Sviluppo Lavoro Italia e della Camera di Commercio dell’Umbria, di Adisu e di Its e con la partecipazione di rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in un percorso di collaborazione finalizzato anche al contrasto del mismatch tra domanda e offerta di lavoro. La fiera avrà inoltre una dimensione digitale, con la possibilità di partecipare a incontri e presentazioni aziendali anche a distanza, mentre dalla ‘Terrazza On Air’ saranno realizzate dirette, interviste e approfondimenti durante le due giornate.

La campagna informativa prende ufficialmente il via oggi attraverso il sito dedicato – l’assessore e l’amministratrice unica hanno simbolicamente “acceso” il sito in cui i cittadini potranno trovare le offerte di lavoro e candidarsi e anche tutte le informazioni relative all’evento www.umbrialavorofest.it. Con l’hashtag #ULF e una web app che consentirà ai partecipanti di personalizzare la propria esperienza all’interno della manifestazione parte la campagna social. Il claim scelto per l’edizione 2026 sintetizza lo spirito dell’iniziativa: “Partecipa ai colloqui di lavoro, scopri le aziende, ascolta gli esperti, incontra le istituzioni”

Ore lavorate, produttività, retribuzioni: così l’Umbria nel confronto con il resto d’Italia

Nella provincia di Perugia nel 2024 (ultimo anno per il quale sono disponibili dati definitivi) mediamente sono le giornate lavorate regolarmente retribuite sono state 250,8. Fa meglio la provincia di Terni, dove il dato sale a 253,1. In un’Italia che vede una grande difformità – imputabile soprattutto alla precarietà dei contratti in alcune aree – tra le 265,4 giornate di Lecco e le 195 di Vibo Valentia.

Così come molto difformi tra le regioni sono retribuzioni e produttività. In Umbria la retribuzione media lorda annuale è di 21.915 euro (87,20 euro per le 251,3 giornate lavorate). Rispetto alla retribuzione media giornaliera di 117,25 euro in Lombardia e di 72,33 euro in Calabria.

Guardando ai dati provinciali, nel Ternano la retribuzione media lorda annua è di 21.961 euro (86,76 giornalieri), mentre nel Perugino è di 21.901 euro annui (87,33 giornalieri).

In Umbria resta però al di sotto della media nazionale l’indice di produttività: 37,47 euro per ora lavorata, -13,3 rispetto alla media nazionale.

Il quadro delineato dall’Ufficio studi della Cgia evidenzia uno dei principali squilibri strutturali dell’economia italiana, dove differenze nei giorni lavorati, nelle retribuzioni e nella produttività finiscono per alimentarsi reciprocamente.