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Autore: Claudio Lattanzi

Un milione e mezzo di incentivi dalla Regione per nuove assunzioni

L’Agenzia per le politiche attive del lavoro mette a disposizione risorse per sostenere l’occupazione

Arpal Umbria metterà a disposizione un milione e mezzo di euro a valere sul Por Fse 2014-2020 per sostenere la crescita dell’occupazione e la ripresa del mercato del lavoro. Le imprese umbre potranno avvalersi dell’avviso per assumere nuovi lavoratori, con particolare attenzione alle categorie più fragili del mercato del lavoro come le donne, i giovani e gli over 55. “Sostenere concretamente l’occupazione è prioritario” sottolinea l’assessore regionale Michele Fioroni in una nota diffusa da Palazzo Donini. “Vogliamo premiare le imprese che assumono – aggiunge – e creare posti di lavoro di qualità per sostenere la crescita economica del sistema produttivo regionale, guardando anche ai lavoratori interessati dalle crisi aziendali, come quelli in cassa integrazione”.”L’avviso offre strumenti che incentivano la piena partecipazione al mercato del lavoro nella nostra regione, con particolare attenzione all’occupazione femminile” spiega la direttrice dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro Paola Nicastro. “Crediamo sia una grande opportunità per aziende e cittadini – ha concluso – e ci aspettiamo una forte risposta dal territorio”

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Danilo Valenti nuovo presidente di Legacoop Umbria

Da tre decenni alla guida di Cosp Tecno Serve, il narnese Valenti prende il posto di Dino Ricci

Danilo Valenti, narnese, presidente da 30 anni della cooperativa di Terni Cosp Tecno Service, guiderà la Lega regionale delle cooperative e mutue dell’Umbria per i prossimi 4 anni e, in particolare, verso la costruzione di un ‘Terzo tempo della cooperazione’. L’assemblea, molto partecipata, che ha visto la presenza di 170 delegati e una cinquantina di ospiti (13 febbraio), svoltasi presso il centro congressi Quattrotorri, è iniziata con un minuto di silenzio per le vittime del terremoto e ha visto la partecipazione delle principali cariche istituzionali della Regione. Il neo eletto presidente nella sua relazione ha voluto ringraziare il presidente uscente Dino Ricci per i suoi 10 anni dedicati all’organizzazione e ha precisato che ”L’ingresso in quello che possiamo definire il terzo tempo della cooperazione comporta il dover fare i conti con logiche di cambiamento e trasformazioni del contesto sociale che costringono le cooperative a sviluppare non semplicemente strategie di carattere adattivo, ma soprattutto di carattere trasformativo, cioè volte a governare il cambiamento e non esserne governati. Dobbiamo ogni giorno immaginare il futuro”, ha detto.

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Salvini lancia la ricandidatura di Tesei

Parlando a Brescia, il segretario della Lega ha anticipato il possibile secondo mandato per la governatrice dell’Umbria

Salvini lancia la ricandidatura di Donatella Tesei per la guida dell’Umbria. “Donatella sarà la candidata più forte del centrodestra in Umbria”, lo ha detto il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini, venerdì sera sul palco dell’auditorium della Camera di commercio di Brescia per la chiusura della campagna elettorale della Lega per le regionali di domenica e lunedì in Lombardia dove si ricandida Attilio Fontana.
“Se resto la migliore candidata presidente di Regione del centrodestra, come ha detto Matteo Salvini, non lo dovete chiedere a me, di certo occorre continuare a lavorare per il bene dell’Umbria”. “Le parole che Salvini ha avuto per me fanno piacere e la mia disponibilità per la ricandidatura alla presidenza della Regione c’è sempre stata”, ha aggiunto la presidente. La mossa di Salvini si inserisce in un contesto politico regionale in cui il peso elettorale di Fratelli d’Italia, ormai superiore a quello della Lega, potrebbe portare il partito di Meloni a cercare di imporre un proprio candidato per il dopo Tesei mentre è da tempo che i Forza Italia si ipotizza invece una candidatura per la guida della Regione che potrebbe avere il volto del sindaco di Perugia Andrea Romizi.

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Terni, continua la lotta dei lavoratori della Tct

Terni, continua la lotta dei lavoratori della Tct

Non si ferma il presidio dei dipendenti dell’azienda che lavora per Ast

Sono 52 i lavoratori della società ternana Tct che stanno lottando per il proprio posto di lavoro. La Tct svolge l’attività di taglio e spedizione dei tubi per l’acciaieria, ma nei mesi scorsi tra le due aziende aveva preso il via una trattativa che vedeva Ast intenzionata a rilevare la Tct in maniera tale da poter gestire quell’attività internamente e non più attraverso una ditta dell’indotto. Una proposta che in realtà Ast aveva avanzato nel momento in cui la proprietà di Tct aveva chiesto una revisione dell’accordo con l’acciaieria che quest’ultima non aveva però ritenuto di accogliere. La complicata trattativa tra le due aziende rischia ora di produrre contraccolpi occupazionali al momento imprevedibili, sia perchè l’ipotetica internalizzazione del servizio non si capisce se potrebbe portare ad un assorbimento dei dipendenti di Tct, sia perchè nel frattempo il titolare di Tct ha ipotizzato la chiusura dell’azienda. Della vicenda è stato interessato anche il prefetto.

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Nuovo stadio Curi, gli imprenditori hanno depositato il progetto

Un investimento superiore ai 70 milioni di euro per una capienza di 18 mila posti. Ecco il piano elaborato da una cordata di nove imprenditori

Il progetto per il nuovo stadio Curi è stato ufficialmente depositato al protocollo del Comune di Perugia. Si tratta di un investimento superiore ai 70 milioni di euro per una capienza di 18 mila posti che la società Arena Curi srl intende realizzare attraveros un project financing. Il Comune ora due mesi di tempo per esaminare il progetto e per dare la dichiarazione di pubblico interesse. Poi potranno partire le procedure per gare e avviso. Il Perugia riceverebbe un indennizzo annuo dalla società pari a due milioni e mezzo di euro per l’impossibilitò di utilizzare lo stadio per tutto il tempo che sarà necessario alla realizzazione del nuovo impianto. Il progetto prevede anche la realizzazioen di duemila metri quadrati destinati a uffici, diecimila metri quadrati da destinare ad attività commerciali, duemila metri quadrati per una palestra o per un un centro medico specializzato in riabilitazione sportiva, il ristorante e un albergo con 18 suite. La cordata di imprenditori è formata da Giulio Benni di King Sport, dal costruttore perugino Francesco Lana, dal geometra Simone Minestrini, dall’imprenditore nel settore immobiliare e sportivo Mauro Ricci, da Giampiero Romani di Prometheus, da Mirko Campagnoli di Centro Impianti, Andrea Minelli di Greencore, da Claudio Umbrico di Sea Marsciano e dall’imprenditore di Reggio Emilia Alberto Bertani.

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Incasso record per la Cascata delle Marmore: 3,8 milioni

E’ stato un anno d’oro per il sito ternano. Al Comune va oltre un milione e mezzo di euro

Ammontano a quasi 3,8 milioni di euro le entrate della Cascata delle Marmore nel 2022 (esattamente 3.796.525,50 euro). A fronte di uscite per la gestione di 1.888.169,06, l’utile di gestione 2022 è di € 1.908.356,44. Quest’utile, come di consueto, viene suddiviso tra il Comune di Terni (80%) e la Provincia di Terni (20%)
L’utile spettante al Comune di Terni è stato dunque di 1.526.685,15. “All’anno da record per il numero di visitatori, che sono stati 500mila compresi quelli che hanno visitato il parco di Carsulae, fa da riscontro, per la Cascata, un record anche per quel che riguarda gli incassi”, dice l’assessore al turismo Elena Proietti che stamattina ha proposto alla giunta la delibera con il rendiconto di gestione. Lo scorso anno, nel 2021, l’incasso totale, che pure aveva fatto registrare un record, si era fermato a 3 milioni e 438mila euro: quest’anno ci sono oltre 350mila euro in più.
“Cifre confortanti che confermano gli ottimi risultati della promozione turistica del territorio e il grande impegno di chi lavora per il parco della Cascata tutti i giorni dell’anno. Come di consueto gli utili saranno investiti sulla cura del territorio; continueremo inoltre a produrre prodotti turistici territoriali e a promuovere il territorio”. “Non possiamo certo fermarci e con il programma di gestione 2023, che è stato anch’esso approvato stamattina, puntiamo ad un ulteriore incremento dei visitatori e degli utili e, di pari passo, ad un miglioramento dei servizi”.

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Gualdo, al via il risanamento della valle della Rocchetta

Dopo otto anni di contenzioso, la società Rocchetta spa si appresta a realizzare un investimento da quattro milioni di euro per realizzare un’oasi di verde riqualificato

Il risanamento e la riqualificazione dell’area valle della Rocchetta, a Gualdo Tadino, entra oggi nella «fase operativa», anche grazie all’istituzione di una Conferenza di servizi preliminari, mettendo così fine ad una stagione di contenziosi durata otto anni. L’azienda Rocchetta Spa resta così in attesa dello start ed è pronta a riprendere in mano il progetto e soprattutto a realizzarlo in massimo 20 mesi. Nella sede della Regione Umbria al palazzo del Broletto si è tenuta una conferenza stampa per fare il punto sulla vicenda e informare sull’avvio del procedimento relativo all’attuazione del progetto presentato dalla Rocchetta in ottemperanza all’atto di proroga della concessione di acqua minerale del 2015, diventato definitivamente efficace a seguito del parere positivo del Consiglio comunale di Gualdo Tadino e soprattutto della recente sentenza (20 gennaio 2023) della Corte di Cassazione. Oltre all’assessore all’Ambiente, Roberto Morroni, e al sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, sono infatti intervenuti pure i vertici aziendali di Rocchetta e i progettisti. «Nel 2014 – ha ricordato l’amministratore delegato dell’azienda di Gualdo Tadino Maurizio Bigioni – abbiamo avuto sollecitazione dalle istituzioni per fare qualcosa per il territorio ed otto anni fa abbiamo presentato questo progetto di investimento e sviluppo. Ora siamo in attesa di partire finalmente con la realizzazione». Per dare ora «tempi certi» alla riqualificazione di una valle che sarà godibile al pubblico per scopi sia naturalistici, turistici che ricreativi, puntando anche soprattutto alla mitigazione del rischio idrogeologico, è stata indetta dal 31 gennaio, come annunciato, una Conferenza di servizi preliminari. Il progetto previsto è di quattro milioni di euro. Una «buona notizia per il territorio» secondo l’assessore Morroni che ha poi sottolineato che «con l’incontro di oggi non solo viene sancita la condivisione a livello progettuale con il Comune di Gualdo Tadino, rispetto all’ipotesi redatta dall’azienda Rocchetta di concerto con la Regione». «Ora – ha aggiunto – con l’attivazione della Conferenza di servizi tutti i soggetti coinvolti quindi, e compresa la Comunanza agraria, avranno l’opportunità di dire la loro e quindi saranno chiamati ad esprimere la propria posizione». L’assessore si augura quindi «che tutto questo possa essere la fine di una pagina di contrasti e l’inizio di una fase nuova, all’insegna di una unità di intenti e di una fattiva collaborazione nell’interesse della crescita e dello sviluppo del territorio». Nel corso dell’incontro con la stampa è stata ricordata dai tecnici la «forte opposizione» fatta al progetto da parte della Comunanza agraria «anche in modo improprio con l’impugnazione di tutti gli atti». Ora – è stato spiegato – con la Conferenza di servizi «non ci saranno più scuse e i tempi saranno quelli che detta una norma nazionale». Per il sindaco di Gualdo Tadino Presciutti, «l’amarezza prevale però sulla gioia se penso che il progetto poteva già essere completato». «Tre gradi di giudizio hanno sentenziato la legittimità di atti pubblici fatti bene e delle progettualità dell’azienda che potrà così ampliare il suo piano di investimenti dando alla comunità anche un’oasi di verde riqualificato» ha commentato il sindaco per poi aggiungere: «Trovatemi una azienda privata che vuole spendere 30 milioni di euro sul territorio umbro, ma nei fatti finora questo è stato impedito. Ognuno si assuma quindi le proprie responsabilità». Per il sindaco c’è soprattutto il tema della sicurezza in primo piano: «Se arriva una bomba d’acqua come quella del 2012 non oso pensare cosa potrebbe succedere. Non abbiamo più un secondo da perdere, ne è stato perso fin troppo, con l’area che prima possibile va messa in sicurezza. È arrivato il momento del fare perché del dire ne abbiamo avuto fin troppo, bisogna correre spediti»

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Confermato anche per il 2023 il Frecciarossa da Perugia per Milano e Torino

Il servizio reso possibile grazie all’impegno di spesa sostenuto dalla Regione

«Il collegamento con i Frecciarossa fra il capoluogo di regione, Milano e Torino, apprezzato da un notevole numero di viaggiatori, è confermato anche per tutto quest’anno, con possibilità di estensione fino al dicembre 2024»: lo comunica l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Enrico Melasecche. «La Giunta regionale dell’Umbria – spiega- ha approvato, su mia proposta, lo schema di contratto per l’affidamento dei servizi di media lunga percorrenza interregionali Perugia-Arezzo, e viceversa, in continuità con i servizi ferroviari di Alta velocità da/verso Milano/Torino, con fermate intermedie a Terontola, Arezzo, Firenze S.M. Novella, Bologna, Reggio Emilia Medio Padana, Milano Rogoredo e Milano Porta Garibaldi e ha autorizzato l’Agenzia unica per la mobilità e il trasporto pubblico locale a sottoscrivere il relativo accordo contrattuale con la Direzione Business AV di Trenitalia». «Fin dall’insediamento di questa Giunta abbiamo operato per il consolidamento di questo servizio – rileva l’assessore -, in considerazione dell’importanza che riveste, poiché consente ai cittadini di un vasto bacino del territorio regionale di raggiungere in circa tre ore e tre quarti il capoluogo lombardo e un’ora dopo quello piemontese, facendo ritorno nella stessa giornata. Abbiamo lavorato perché si aggiungesse una nuova fermata, a Terontola, allargando la platea dei possibili utenti ai cittadini del comprensorio del Trasimeno e della Val di Chiana ed aree limitrofe e insieme al miglioramento del servizio offerto abbiamo agito soprattutto sulla sua sostenibilità economica, proprio allo scopo di garantirlo, dovendo provvedere al risanamento del pesante deficit ereditato dalle precedenti amministrazioni nel settore dei trasporti». «Non solo il contratto di servizio è oggi subordinato al rispetto delle previsioni economico-finanziarie, per garantire equilibrio di bilancio e non produrre aggravi per le casse regionali e le tasche dei cittadini – aggiunge Melasecche – ma abbiamo anche ridotto gli oneri a carico della Regione attraverso l’affidamento all’Agenzia unica regionale per la mobilità e il trasporto pubblico locale della titolarità, gestione, controllo, verifica e monitoraggio di tale contratto, grazie al diverso regime fiscale applicabile all’Agenzia». «Un contenimento dei costi che non comporterà assolutamente una diminuzione della qualità del servizio che Trenitalia garantirà – sottolinea l’assessore – condividendo anche su questo punto l’operato dell’Agenzia in sede di confronto. Nel contratto sono pertanto contenute le clausole relative a offerte dei posti, puntualità e pulizie, previste dalle norme nazionali ed europee a garanzia del rispetto degli standard qualitativi e prestazionali dei servizi offerti, e che costituiscono dunque – conclude Melasecche – una condizione imprescindibile ai fini del livello qualitativo del servizio. Stiamo sollecitando inoltre Trenitalia nel riaprire appena possibile le prenotazioni anche dopo il 28 febbraio, avendo sempre confermato la nostra volontà di proseguire nel servizio».

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Finanziamento da 4 milioni per la ricerca nel settore delle plastiche

Il progetto coordinato dalla professoressa Debora Puglia della sede ternana dell’università, punta a sviluppare nuovi nuovi polimeri biologici per superare le plastiche tradizionali

Importante risultato per il progetto Furious coordinato dalla professoressa Debora Puglia, docente di Scienza e tecnologia dei materiali e di biopolimeri e biocompositi del Dipartimento di ingegneria civile e ambientale nella sede di Terni dell’università di Perugia. È risultato vincitore di un finanziamento di circa 4 milioni e mezzo di euro nell’ambito del bando Horizon JU-CBE-2022-R-01 «High performance bio-based polymers for market applications with stringent requirements», promosso dal CBE JU (Circular Bio-based Europe Joint Undertaking), il partenariato da 2 miliardi di euro tra l’Unione Europea e il Bio-based Industries Consortium (BIC), volto al sostegno di progetti per la promozione di industrie nell’ambito dell’economia circolare a base biologica e per lo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni circolari e sostenibili per il mercato. Obiettivo di Furious è sviluppare nuovi polimeri biologici a base di acido 2,5- furandicarbossilico (FDCA), ampliando così il portafoglio di soluzioni monomateriale innovative in grado di sostituire le plastiche tradizionali. «In particolare, grazie al Furioisu – spiega Puglia – si punta ad ottenere nuovi materiali destinati a settori applicativi dove le bioplastiche non riescono a soddisfare i requisiti tecnici necessari o dove le plastiche tradizionali di origine fossile risultano ancora ampiamente utilizzate: gli imballaggi per dispositivi biomedicali ed elettronici – in cui si richiedono resistenza alla sterilizzazione ed elevate proprietà barriera -, quello automobilistico – che richiede resistenza all’invecchiamento UV e proprietà antibatteriche intrinseche -, nonché i dispositivi subacquei – dove sono necessarie specifiche proprietà antivegetative e biodegradabilità in acqua di mare» «La versatilità dei materiali FURIOUS – conclude la coordinatrice del progetto – sarà valutata anche sulla base della loro processabilità, che è un’ulteriore caratteristica obbligatoria da verificare per il reale ingresso sul mercato, sia rispetto alle tecnologie consolidate, come lo stampaggio a iniezione e l’estrusione, sia a quelle più innovative, come l’elettrofilatura, la stampa 3D e la stereolitografia; sarà inoltre studiata la riciclabilità meccanica ed enzimatica dei nuovi polimeri a base di furano». Il progetto, di durata quadriennale, prenderà il via nel giugno prossimo e vedrà la partecipazione di 15 partner, fra atenei e aziende: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna; Universidad De Alicante; Consorzio Interuniversitario Nazionale Per La Scienza E Tecnologia Dei Materiali; Università di Pisa; Universitaet Fuer Bodenkultur Wien; Zachodniopomorski Uniwersytet Technologiczny W Szczecinie; Universiteit Maastricht; Stora Enso OY, Condensia Quimica SA, Bio-Mi Drustvo S Ogranicenom Odgovornoscu Za Proizvodnju, Istrazivanjei Razvoj; Lci Italy Srl; Gammatom Srl; Kneia SL; Evologics GmbH

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Aboca cerca 74 persone da assumere a Citerna

La società di Sansepolcro che opera nel settore dei prodotti naturali per la salute, sta ampliando la propria sede di Pistrino di Citerna

Aboca, la società con sede a Sansepolcro specializzata in prodotti naturali per la salute, offre opportunità di lavoro a 74 operai e operaie per la sede produttiva di Pistrino di Citerna. In particolare, l’azienda ricerca nuovi addetti per far fronte all’aumento dei volumi produttivi e per rafforzare il settore della logistica, quindi le posizioni riguardano operatori di produzione, magazzinieri, addetti alle spedizioni, all’igienizzazione e ai reparti di confezionamento. Oltre alle figure richieste per lo stabilimento, si assumono per l’area delle coltivazioni anche trattoristi, addetti alle attività agricole manuali e addetti all’essicazione delle erbe in Val di Chiana e in Val Tiberina, tra Toscana e Umbria. L’azienda è anche alla ricerca di profili specializzati come periti tecnici, manutentori, meccanici ed elettronici; per tali figure, se provenienti da fuori regione, verrà valutata la possibilità di fornire alloggio per i primi sei mesi. Inoltre, Aboca è alla ricerca costante di numerose figure professionali in vari ambiti: profili tecnico scientifici, ricercatori, figure con competenze economico-finanziarie, agenti commerciali. L’azienda, attualmente presente in 26 Paesi tramite filiali e distributori, impiega più di 1500 persone, di cui circa 1300 in Italia

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