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Tag: stefano bandecchi

Bandecchi, appello bipartisan per ridare forza alla Provincia di Terni VIDEO

“La Provincia deve tornare ad avere una funzione e dato che nessuno è riuscito a chiuderla non si può lasciarla mezzo aperta perché entrano solo gli spifferi”. Così il neo presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, nel suo discorso di insediamento davanti al nuovo Consiglio provinciale.

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Un discorso in cui ha rivendicato il ruolo che la Provincia deve avere, come “fonte di ricchezza e prestigio” per tutti i comuni.

Rivendicando la riattribuzione di deleghe quali quelle del turismo, della cultura e dell’ambiente. “Ho già fatto richieste alla Regione – ha annunciato – in primis per il ripristino di tutte le nostre funzioni e in particolare per ambiente, cultura e turismo. Ho visto che anche il presidente della Provincia di Perugia condivide questo pensiero, ci incontreremo a breve e cominceremo una vera e propria pressione sulla Regione che comunque – ha poi aggiunto – nella sua presidente mi sembra che condivida questa linea che vede le Province come fonte principale di spinta per i Comuni”.

Bandecchi, dopo aver ufficializzato anche al Consiglio provinciale la nomina di Francesco Maria Ferranti a vice presidente della Provincia, ha offerto e chiesto la collaborazione di tutti nell’interesse del territorio. “Mi impegnerò – ha detto – perché il voto possa tornare ai cittadini. In ogni Comune – ha poi sottolineato – c’è stata almeno una persona che ha votato per me, dal centrodestra, dal centrosinistra e da liste civiche di varia estrazione. E’ una cosa importantissima che mi impone di tener presente questo fatto perché con i soli voti di Ap non avrei ottenuto questo risultato. E’ un elemento importante – ha osservato il presidente – che porterà ad una gestione della Provincia bipartisan, sarà una Provincia guidata dalla buona e sana politica, dove l’Assemblea dei aindaci avrà una grande importanza e un ruolo di indirizzo”.

Il presidente Bandecchi ha poi concluso: “Sarà una gestione particolare che dovrà vedere spesso il nostro accordo perché ci troviamo nella situazione in cui io non posso essere sfiduciato ma in Consiglio non ho la maggioranza assoluta. Per ottenere risultati e farlo con la necessaria velocità occorre la maggioranza assoluta e quindi la collaborazione di tutte le forze presenti.

L’ultimo commosso saluto a Sandro Mendoza, poi la fiaccolata contro i rischi sul lavoro

I funerali del 26enne morto a seguito delle gravi ustionati nell’incidente all’interno dell’Ast: “Come un figlio”

Le comunità di Terni e dell’Umbria intera, rappresentate dal sindaco Stefano Bandecchi e dalla presidente Stefania Proietti, si sono strette intorno alla famiglia Mendoza Bailon nel giorno dell’ultimo saluto a Sanderson Ney, per tutti Sandro, il 26enne dipendente della Tapojarvi morto dopo giorni di agonia per le ustioni provocate nell’incidente nell’area Ast.
Nella giornata di lutto cittadino, in tanti hanno raggiunto la Sala del regno dei Testimoni di Geova per il rito di addio al giovane Sandro. “Per molti come un figlio”, come è stato ricordato nelle commoventi parole rivolte di fronte ai familiari, ai colleghi di lavori ed ai dipendenti di tutto l’indotto Ast, ai rappresentanti sindacali e alle autorità presenti.
Il sindaco Bandecchi ha voluto portare in spalla la bara con il corpo di Sandro, che ora riposa nel cimitero di piazzale Caduti di Montelungo.
Una giornata di lutto, con bandiere a mezz’asta e serrande chiuse per alcune ore, per la città di Terni, che mercoledì sera ospiterà la fiaccolata di sensibilizzazione ai rischi sul lavoro organizzata dai sindacati.

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E’ morto il trasportatore 26enne ustionato all’Ast, proclamato lo sciopero

È morto all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dopo sei giorni di agonia, Sanderson Mendoza, l’operaio 26enne dell’azienda Tapojarvi, gravemente ustionato dalle scorie di acciaio fuso che stava trasportando con il suo mezzo nell’area Ast di Terni.

Per cause in corso di accertamento, le scorie incandescenti erano fuoriuscite dal paiolo, incendiando il Klingher che il giovane, originario dell’Ecuador, stava conducendo.

Nonostante gli interventi immediati, il giovane era stato estratto dal mezzo con gravi ustioni sull’80 per cento del corpo. Quindi il ricovero all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove è arrivato in condizioni disperate. Dopo sei giorni in coma farmacologico, è morto nella giornata di domenica.

Appresa la tragica notizia, la Rsu della fabbrica e le segreterie dei sindacati metalmeccanici hanno indetto uno sciopero immediato, appena il ciclo produttivo lo consentirà.

La Procura, che aveva aperto un’inchiesta sull’incidente, ora muterà l’ipotesi di reato su cui sta indagando.

Il sindaco di Terni, Stefani Bandecchi, ha espresso cordoglio alla famiglia di Sanderson Mendoza a nome di tutta la città di Terni. Ed ha ribadito il proprio impegno affinché i luoghi di lavoro siano occasione di sviluppo, indipendenza economica, realizzazione professionale e personale, in condizioni di sicurezza.

Anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e la Giunta regionale hanno espresso forte cordoglio per la morte di Sanderson Mendoza: “Siamo vicini ai familiari e ai colleghi – le parole della presidente Proietti – questo nuovo drammatico incidente sul lavoro ci impegna sempre di più ad attivarci per il rispetto delle norme. Il tema della sicurezza sul lavoro deve rimanere prioritario per la tutela dei lavoratori e per garantire anche la qualità degli ambienti di lavoro. La Regione Umbria sarà in prima linea con un Piano ad hoc potenziando l’attività di controllo nelle fabbriche con un’attenzione anche alla formazione obbligatoria dei lavoratori e al rispetto dei protocolli di sicurezza. Intensificheremo in base alle nostre competenze le attività di prevenzione per arginare questo grande problema che rappresenta una sconfitta per tutti noi”.

Così il web apre ai giovani “le porte” delle botteghe artigiane VIDEO

“La manualità va scoperta da giovani”. Questo il messaggio che da Terni, dove si è svolta l’Assemblea regionale di Confartigianato Imprese, Vincenzo Schettini, il Prof Influencer, ha mandato alle istituzioni, agli imprenditori, ma soprattutto ai ragazzi e alle loro famiglie.

E questo come stimolo per i giovani, che, ha sottolineato, al di là dei luoghi comuni, hanno voglia di lavorare, di essere autonomi nella società. Solo, devono vedere delle reali prospettive. E nell’era dei social, perché non spiegarle loro anche attraverso la Rete?

Questo il senso del format “L’artigianato che ci piace”, che Confartigianato Imprese sta portando con Schettini in giro per le piazze italiane e che ha animato, insieme alla giornalista Rai Micaela Palmieri e allo psicoterapeuta e divulgatore Giuseppe Lavenia, la parte pubblica dell’Assemblea di Confartigianato Imprese Umbria.

Un’Assemblea, come ha spiegato il presidente di Confartigianato Imprese Umbria Mauro Franceschini, che l’associazione ha voluto dedicare proprio al tema “I giovani e l’artigianato”. E sul quale si sono confrontate le imprese (presente anche il presidente nazionale di Confartigianato, Marco Granelli) e le Istituzioni (sono intervenuti il sindaco di Terni Stefano Bandecchi e l’assessore regionale Francesco De Rebotti).

Un mondo, quello dell’artigianato, che può offrire tante opportunità ai ragazzi, in termini di soddisfazione e di gratificazione, anche economica. Ma che deve essere fatto conoscere nei suoi reali termini.

E il web, attraverso i social, è un efficace strumento per fa conoscere questo mondo ai ragazzi. Anche perché il digitale ha offerto una vetrina che le stesse imprese artigiane stanno utilizzando.

Insomma, se un tempo i ragazzi, dopo la scuola, andavano nelle botteghe per imparare un mestiere, oggi, con le normative che vietano tale pratica, è il mondo artigiano che, attraverso la Rete, deve andarli a “cercare”, per farsi conoscere e, magari, per appassionarli.

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(foto Alberto Mirimao)

Rimpasto di Giunta, Bandecchi chiama Alessandra Salinetti al Turismo

Alessandra Salinetti (nella foto) è il nuovo assessore del Comune di Terni con le deleghe al Turismo, Eventi, Iniziative Valentiniane.

Il decreto di nomina è stato firmato lunedì sera dal sindaco Stefano Bandecchi, all’interno di una strategia di rimpasto dell’esecutivo di Palazzo Spada.

Nel decreto, infatti, si conferisce all’assessore Michela Bordoni le deleghe al Bilancio, le Finanze, il Patrimonio, i Fondi e Finanziamenti, le Partecipate, la Cultura e la Bct.

Per tutti gli altri assessori sono confermate le loro deleghe così come già decretato dal sindaco a giugno 2024.

“Tasse azzerate per chi viene a vivere a Terni e dimezzate per le imprese”

“Tassazione azzerata per chi viene a vivere a Terni e dimezzata per le aziende che arrivano ad investire sul territorio”. Il sindaco Stefano Bandecchi lancia la proposta per invertire l’andamento demografico nella Città dell’Acciaio e per favorire l’insediamento di nuove imprese nel territorio.

Per attrarre nuovi residenti, Bandecchi sta pensando di annullare qualsiasi tipo di tassa comunale per 15 anni.

Per l’insediamento di aziende, invece, l’ipotesi su cui si sta lavorando è quella di applicare una tassazione del 50%.

“Dobbiamo incentivare la gente a venire – dice il primo cittadino, che ha rilanciato la sua proposta anche sul proprio profilo social -. Io continuo nel mio sogno, nel mio percorso”.

Gli uffici comunali stanno lavorando per verificare la praticabilità della misura che il sindaco sembra determinato ad attuare.

Elezioni in Umbria, verso l’accorpamento con l’Emilia Romagna

Umbri al voto domenica 17 e lunedì 18 novembre per decidere chi guiderà la Regione per i prossimi cinque anni. E’ quanto trapela da Palazzo Donini, dove la presidente Donatella Tesei starebbe per firmare il decreto che fissa appunto la data delle elezioni regionali aprendo ufficialmente i comizi elettorali. Si attende, dunque, l’ufficialità rispetto ad una data per la quale i candidati si stanno già preparando.

L’altra data possibile era quella dell’1 e 2 dicembre, ritenuta però troppo in là anche rispetto alle tempistiche legate al bilancio per la prossima amministrazione regionale. Saltata l’ipotesi dell’Election Day nazionale (la Liguria deve rispettare i tempi rispetto alle dimissioni dell’ex governare Toti ed ha indicato le date del 27 e 28 ottobre, troppo anticipate per l’Umbria rispetto alla fine del mandato naturale, si prospetta dunque un accorpamento con il voto dell’Emilia Romagna, già fissate ufficialmente in calendario per il 17 e 18 novembre.

I candidati alla presidenza

Al momento ai nastri di partenza per la corsa al titolo di governatore, oltre alla presidente uscente Donatella Tesei per il centrodestra, e alla sfidante più accreditata, Stefania Proietti del Patto Avanti (la coalizione di centrosinistra), hanno annunciato di presentarsi il sindaco di Terni Stefano Bandecchi (Alternativa Popolare), ci sono Moreno Pasquinelli (Fronte del Dissenso), Marco Rizzo (Democrazia Sovrana e Popolare), Francesco Miroballo (Umbria Autonoma) e Stefano Fiore (Forza Nuova). Questo a meno di rinunce, accordi e ulteriori candidature.