E’ morto in ospedale il 54enne che aveva perso il controllo della sua auto, a Parrano, finendo contro il muro di un casale lungo la strada provinciale 104.
All’arrivo dei soccorritori l’uomo era apparso in condizioni gravissime a causa dei traumi riportati. I vigili del fuoco lo aveva estricato dalle lamiere e affidato al personale medico del 118. Nel frattempo era arrivato l’elisoccorso, che aveva provveduto al trasporto in ospedale.
I medici hanno fatto di tutto per cercare di salvargli la vita, ma il suo cuore ha smesso di battere.
Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento sulla base dei rilievi effettuati sul posto.
La vittima è un eugubino di 33 anni, da un giorno non si avevano più sue notizie
E’ stato trovato senza vita all’interno di un’auto, in un fosso al di sotto della vecchia strada della Contessa, nel territorio comunale di Gubbio.
La vittima è un eugubino di 33 anni. Non si avevano più sue notizie da un giorno, il suo telefono appariva spento. Poi, la tragica scoperta, quando qualcuno ha segnalato alle forze dell’ordine la presenza di un’auto nel fossato.
All’interno, i vigili del fuoco hanno trovato l’uomo senza vita. Inutile l’intervento del personale sanitario.
Sul posto sono giunti gli agenti della polizia locale ed i carabinieri di Gubbio, che indagano sulle cause del decesso.
E’ stata temporaneamente chiusa al traffico a causa di un incidente avvenuto all’altezza del km 105,400 in direzione nord, la strada statale 3 bis “Tiberina”, E45.
Un carrello-bisarca si è ribaltato e le due auto che trasportava sono finite sulla sede stradale, all’altezza di Montone, nell’Altotevere umbro.
Per liberare la sede stradale i vigili del fuoco di Città di Castello hanno dovuto far arrivare un’autogru da Perugia.
Il traffico è deviato in loco. Sul posto è presente il personale Anas e le Forze dell’ordine per consentire la riapertura della strada nel più breve tempo possibile.
Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.
Sono rimasti feriti in modo grave due giovani, entrambi di Gubbio, che si sono scontrati frontalmente mentre erano alla guida delle loro auto sulla statale Eugubina.
Il 26enne è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale di Perugia, dove è ricoverato in prognosi riservata. Per liberarlo dalle lamiere dell’auto è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del Distaccamento di Gubbio.
Il 19enne, che ha riportato traumi minori, è invece arrivato all’ospedale di Perugia in autoambulanza da quello di Branca.
La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Gubbio.
E’ morto nella sua auto in fiamme, dopo essere uscita di strada con la sua Fiat Panda. La vittima dell’incidente che si è verificato martedì mattina in località Sismano di Avigliano Umbro è un 70enne.
Un passante, che si era fermato per cercare di estrarre l’uomo nell’auto già in fiamme, è rimasto lievemente ustionato ed è stato comunque trasportato in ospedale.
Niente da fare, invece, per il 70enne alla guida della Panda.
Sul posto, insieme al personale sanitario, sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri di Amelia.
Disagi sulla statale Flaminia, all’altezza dell’uscita di Nocera Umbra, giovedì pomeriggio, a causa di un camion, che trasportava un container, che è uscito di strada e si è ribaltato.
All’arrivo dei vigili del fuoco di Gaifana il conducente del mezzo pesante era già stato estratto dal 118, cosciente e solo con qualche escoriazione e dolore ad una spalla. L’uomo è stato trasportato all’ospedale per le cure del caso.
Intervenuta l’autogru da Perugia per il recupero del mezzo, operazione che è risultata piuttosto complessa. Sul posto anche i carabinieri di Gualdo Tadino, l’Anas e l’Arpa, a causa dello sversamento di gasolio. Disagi al traffico in quel tratto della statale Flaminia.
E’ stato arrestato nei pressi di un’officina dove aveva portato a riparare l’auto con la quale, poco prima, aveva investito un ciclista, uccidendolo.
Per i carabinieri della Compagnia di Todi è stato il 53nne, un italiano del posto, ad aver investito il ciclista 77enne che mercoledì mattina stava percorrendo la statale 317 a San Valentino della Collina.
L’incidente era avvenuto nella tarda mattinata. I sanitari del servizio 118 avevano soltanto potuto constatare il decesso dell’anziano.
Immediatamente sono scattate le indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Todi. Grazie all’immediata analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e ai successivi accertamenti, i carabinieri sono riusciti a rintracciare il presunto responsabile, appunto nei pressi di un’autofficina, dove aveva lasciato il veicolo incidentato per le relative riparazioni.
L’auto e la bicicletta sono stati posti sotto sequestro.
La salma della vittima è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’eventuale esame autoptico.
Il conducente dell’auto, risultato negativo agli accertamenti alcolemici e tossicologici, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Spoleto che coordina le indagini. Contestualmente, gli è stata ritirata la patente di guida.
Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica del tragico evento.
E’ morto nella notte tra venerdì e sabato, cadendo con lo scooter su cui viaggiava ad Arrone, nei pressi del bivio di Casteldilago.
La vittima è un 50enne di Terni, Daniele Capitanucci, dipendente Ilserv.
Nell’incidente, avvenuto intorno alle 4 di notte, non sembra siano rimasti coinvolti altri mezzi. L’uomo è morto sul colpo: il personale del 118 accorso dopo l’allarme ha soltanto potuto constatarne il decesso.
La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Terni.
Cgil in lutto per la morte del dirigente della Fiom Riccardo Coccolini, deceduto nell’incidente che si è verificato mercoledì pomeriggio lungo la E45, nei pressi di Pierantonio. Coccolini stava seguendo in Altotevere la vertenza Sagemcom.
Questo il ricordo dei segretari del suo sindacato:
Riccardo Coccolini è stato e resta un grande dirigente sindacale della Cgil, anzi, come avrebbe precisato lui, della Fiom Cgil. È stato anche un amico e un compagno leale. Il nostro è un mestiere, più precisamente una passione, molto particolare. I problemi degli altri, diventano problemi di tutti e perciò anche tuoi. Riccardo ha interpretato in pieno questa missione. Un uomo per bene, che si mette a disposizione di una causa, di una ragione. Ha combattuto le ingiustizie sempre, ovunque le vedeva, in fabbrica, nella sua Tatry, in Cgil, nella sua Passignano e in qualsiasi luogo frequentasse. In uno dei tantissimi post che lo hanno ricordato, una nostra compagna l’ha definito carismatico: è certamente l’aggettivo che più gli si addice. Il carisma del leader, il sindacalista che non ha paura di affrontare l’avversario o le avversità. Il compagno che vorresti al tuo fianco nelle situazioni di difficoltà, che non ti volta le spalle, che non trova scuse per abbandonarti, che non si arrende mai. Che non giudica le persone a seconda del ruolo o dei soldi di cui dispongono, ma per le capacità che hanno, per la lealtà che esprimono. Se ne è andato dando un segno indelebile della sua smisurata passione e dedizione alla causa dei lavoratori, mentre seguiva l’ennesima vertenza e combatteva l’ennesima ingiustizia, mentre guidava con coraggio il suo popolo alla ‘ribellione’, dando tutto sé stesso, fino all’ultimo secondo. Riccardo Coccolini ha dimostrato di essere un vero sindacalista. La mattina in via del Bellocchio 26 non sarà più la stessa senza di te, compagno e amico nostro!
Maria Rita Paggio, segretaria generale Cgil Umbria Simone Pampanelli, segretario generale Cgil Perugia Marco Bizzarri, segretario generale Fiom Cgil Umbria