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Tag: elezioni

Elezioni in Umbria senza ribaltoni, gli eletti

Senza ribaltoni le elezioni amministrative in Umbria. Centrosinistra (Assisi e Santa Maria Tiberina) e centrodestra (Amelia) confermano i Municipi lasciati dai sindaci che avevano staccato il biglietto per la Regione.

Assisi

Ad Assisi Valter Stoppini raccoglie il testimone di Stefania Proietti. Un risultato che premia il centrosinistra nella città della presidente della Regione. Una sconfitta, ovviamente, poteva apparire come un segnale negativo per l’amministrazione regionale, pur al solo inizio del mandato. Stoppini alla fine raccoglie 7.527 voti (51,63%).

Il candidato del centrodestra Eolo Cicogna si ferma al 48,37% (7.053 voti).

Questi i voti di lista:

Centrosinistra – maggioranza:
Pd 12,88% (3 seggi)
Stoppini per Assisi 12,36% (3 seggi)
Assisi Domani 11,32% (1 seggio)
Assisi Civica 7,52% (1 seggio)
Progressisti per Assisi-M5s-RF 6,68% (1 seggio)

Centrodestra – opposizione:
FdI 13,31% (2 seggi)
Assisi al Centro 13,05% (1 seggio)
Eolo Cicogna Sindaco 12,62% (1 seggio)
Forza Italia 7,10% (1 seggio)
Lega 3,16%

Amelia

Il centrodestra mantiene Amelia, con Alvio Proietti Scorsoni che raccogliendo il 54,9% succede a Laura Pernazza, ora in Consiglio regionale come capogruppo di Forza Italia. La lista Per Amelia prende 11 seggi.

Il suo avversario, Pompeo Petrarca, si è fermato a 2.770 voti (45,06%), con 5 seggi.

Monte Santa Maria Tiberina

Rinaldo Mancini, candidato del centrosinistra, sfonda la soglia del 73% (73,3%) a Monte Santa Maria Tiberina.

Francesco Algeri Riganesi ferma al 23,5%, mentre Giorgia Gorini al 3%.

Tre Comuni umbri alle urne per sindaco e Consiglio: come si vota

Urne aperte nei tre Comuni umbri che devono scegliere il nuovo sindaco. Si tratta di Monte Santa Maria Tiberina, Amelia e Assisi. Urne aperte questa mattina, domenica, alle 7, con possibilità di votare sino alle 23 Domani, lunedì 26 maggio, si vota dalle 7 alle 15.

Assisi

E proprio sulla Città Serafica, dove l’esperienza da sindaca di Stefania Proietti è terminata in anticipo per l’elezione a presidente della Regione Umbria, sono puntati gli occhi di tutti, considerando il voto anche come una sorta di prima prova sull’operato della governatrice. Oltre che, naturalmente, per l’importanza della città, vera ambasciatrice dell’Umbria del mondo attraverso la figura di San Francesco.

Ad Assisi il confronto è tra il candidato del centrosinistra Valter Stoppini, sostenuto dalle liste Assisi domani, Assisi civica, Partito democratico, Progressisti per Assisi e Valter Stoppini per Assisi, e il candidato del centrodestra Eolo Cicogna, anche lui con cinque liste in coalizione: Assisi al centro – Cicogna sindaco, Forza Italia, Eolo Cicogna sindaco, Fratelli d’Italia, Lega.

Ad Assisi sono chiamati alle urne 23.026 elettori. Essendo una città con più di 15mila abitanti, è l’unica in cui si potrebbe andare al ballottaggio nelle giornate di domenica 8 e lunedì 9 giugno.

Amelia

Anche ad Amelia bisogna sostituire il sindaco andato in Regione, Laura Pernazza, eletta consigliere nella lista di Forza Italia. A contendersi la sua fascia Avio Proietti Scorsoni per il centrodestra (lista Per Amelia) e Pompeo Petrarca per il centrosinistra (lista Amelia – Un Patto Avanti).

Gli aventi diritto al voto sono 9.802.

Santa Maria Tiberina

Anche a Monte Santa Maria Tiberina c’è da scegliere il sostituto di un sindaco eletto in Regione, Letizia Michelini del Pd.

I 941 elettori sono chiamati a scegliere tra Giorgia Gorini (Umbria autonoma), Rinaldo Mancini (Un impegno comune) e Francesco Algeri Rignanese (Uniti per cambiare).

Come si vota

Ad Assisi, comune sopra i 15mila abitanti, si può effettuare il cosiddetto voto disgiunto, cioè barrare il nome di un sindaco e scegliere contestualmente un partito (anche scrivendo il nome di un candidato per il Consiglio o di due di diverso genere) di una lista non collegata.

La votazione del sindaco e del consiglio comunale avviene su un’unica scheda che riporta il nome e il cognome del sindaco, i contrassegni delle liste affiancati dalle righe per esprimere i due voti di preferenza ai candidati consigliere di genere diverso (doppia preferenza di genere).

Ad Amelia e Monte Santa Maria Tiberina l’elettore può esprimere un voto solo per il candidato alla carica sindaco e per una lista a lui collegata; in quest’ultimo caso il voto si estende anche al candidato sindaco. L’elettore può anche indicare il nome del candidato scelto per il Consiglio o due, ma di diverso genere.

Segui lo spoglio in diretta.

Elezioni Assisi, confronto tra i candidati sindaco

Si terrà martedì 20 maggio alle ore 21.00, all’Auditorium “Il Cantico” dell’Hotel Domus Pacis a Santa Maria degli Angeli, l’incontro pubblico organizzato da Confcommercio Assisi con i candidati a sindaco di Assisi Eolo Cicogna e Valter Stoppini.

L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di confronto aperto sui temi centrali per il futuro economico e sociale della città: commercio, turismo, imprese, sviluppo urbano e vivibilità del territorio.

Nel corso dell’incontro, moderato da Confcommercio, saranno poste domande su questioni concrete che riguardano da vicino il tessuto imprenditoriale locale.

“Invitiamo imprenditori, operatori economici e cittadini a partecipare”, dichiara Vincenzo Di Santi, presidente di Confcommercio Assisi. “Questo momento di confronto diretto è fondamentale per valutare i contenuti dei programmi elettorali e gli impegni che intendono assumere i due candidati a guidare la nostra città”.

L’evento è aperto al pubblico e si inserisce nelle iniziative di Confcommercio volte a promuovere partecipazione, consapevolezza e responsabilità nella vita amministrativa locale.

Elezioni Rsu pubblico impiego, i sindacati affilano le “armi”

Dipendenti di Comuni, Province, Regione, funzioni centrali e sanità pubblica: al voto dal 14 al 16 aprile

Grandi manovre per le elezioni delle Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) nel pubblico impiego in Umbria, in programma dal 14 al 16 aprile.

Chiamati al voto per eleggere i loro rappresentanti i dipendenti di Comuni, Province, Regione, le funzioni centrali e soprattutto gli oltre 6mila addetti della sanità umbra.

Per questo le organizzazioni sindacali sono particolarmente attive nel riuscire a piazzare i propri rappresentanti, come dimostrano anche gli incontri e le azioni di informazione e di promozione di questi giorni.

Anche perché molto sentite sono le questioni sul tavolo, tra contratti da rinnovare e riorganizzazioni del lavoro in atto. E con i servizi pubblici sempre alle prese con i problemi di bilancio degli Enti ed a livello centrale.

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Bandecchi presidente della Provincia di Terni, Presciutti a Perugia

Il sindaco della città dell’acciaio Stefano Bandecchi è il nuovo presidente della Provincia di Terni. Bandecchi ha ottenuto il 41,4% dei voti, superando Lorenzo Lucarelli (29,2%) e Roberta Tardani (29,4%).

Per la Provincia di Perugia si afferma il candidato del centrosinistra, il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, che ottiene 49794 voti, rispetto ai 35684 voti ponderati della rappresentante del centrodestra, la sindaca di Castel Ritaldi Elisa Sabbatini.

Voto, quello di Perugia, dall’esito scontato. L’attenzione era rivolta a Terni, con Bandecchi, ancora una volta, a scompaginare la disputa tra destra e sinistra.

Con le schede azzurre, quelle Comuni fino a 3 mila abitanti, il sindaco di Terni ha ottenuto 55 voti assoluti, l’avversario di centrosinistra Lorenzo Lucarelli 90 e la candidata di centrodestra Roberta Tardani 69. Nelle lschede arancioni, quelle dei Comuni che hanno tra i 3 mila e i 5 mila abitanti, Bandecchi ha limitato i danni. Mentre nelle schede rosse, quelle dei comuni tra i 10 mila e i 30 mila abitanti, il primo cittadino di Terni ha raccolto solo 3 voti. Ma nelle schede viola, quelle dei Comuni dai 100 mila ai 250 mila abitanti, Bandecchi ha conquistato 22 preferenze, staccando gli avversari e ottenendo la vittoria.

Le congratulazioni ai due nuovi presidenti delle Province sono arrivati anche da Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, a nome della Giunta, auspicando una proficua collaborazione istituzionale “a beneficio dei territori e dei cittadini”.

Stefania Proietti è ufficialmente la nuova presidente della Regione Umbria

Stefania Proietti è ufficialmente la nuova presidente della Giunta regionale dell’Umbria. La Corte d’Appello di Perugia, terminate le operazioni di verifica dei verbali dei seggi e delle schede, ha proclamato i risultati definitivi delle elezioni regionali, vinte dalla candidata del centrosinistra sulla governatrice uscente Donatella Tesei con uno scarto di 17.382 voti.

Proietti ha convocato la prima conferenza stampa da presidente della Regione Umbria per lunedì 2 dicembre alle ore 12 al Salone d’Onore di Palazzo Donini.

Intanto proseguono i confronti con i partiti e i movimenti che l’hanno sostenuta per la definizione della Giunta, che dovrà essere pronta per la prima convocazione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Con la proclamazione degli eletti decano gli uscente ed i loro collaboratori.

Rsu Perugia Nestlé, la Flai Cgil conquista 6 delegati su 11

La Flai Cgil si conferma il primo sindacato alla Perugina Nestlé, ottenendo la maggioranza assoluta con il 52% e 6 delegati su 11 nella Rsu, dove la Fai Cisl ottiene il 26% e la Uila Uil il 21%.

Altissima la partecipazione al voto: 87% degli aventi diritto. Simona Marchesi, coordinatrice uscente della Rsu, è nuovamente la più votata in assoluto (146 preferenze personali). Insieme a lei, in perfetta parità di genere, la Flai Cgil elegge Marco Ballerani, Claudia Rossi, Michela Maracaglia, Walter Cappelloni e Maurizio Pelagrilli.

“Grande orgoglio e grande responsabilità – afferma la rieletta Simona Marchesi – perché riconfermarsi è sempre più difficile. Ci tengo a ringraziare tutte le persone che si sono rese disponibili, in particolare le candidate e i candidati non eletti, che hanno comunque dato un contributo fondamentale per questo risultato. Il nostro impegno sarà quello di mantenere un rapporto schietto e franco con lavoratrici e lavoratori, con l’obiettivo di provare a migliorare le condizioni di vita e lavoro di tutta la fabbrica”.

Luca Turcheria, segretario generale della Flai Cgil Umbria, sottolinea la straordinaria partecipazione al voto: “Un dato come l’87% di votanti in questi tempi è qualcosa di molto importante e dimostra che quando la “politica” è vicina, le persone scelgono di partecipare. E il voto premia ancora una volta la coerenza e la serietà dimostrata negli anni dalla Cgil”.

“Queste elezioni sono un bel messaggio in un momento in cui il valore delle rappresentanza sindacale è sotto attacco – commenta Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil Umbria -. Un risultato che rinforza le nostre rivendicazioni che venerdì porteremo in piazza a Terni con lo sciopero generale. Una risposta a chi vuol limitare le libertà sindacali e la rappresentanza”.

Elezioni, l’analisi dei flussi di voti

Il valore aggiunto della candidata alla presidenza, l’apporto delle altre liste civiche oltre a quelle collegate al nome della leader, l’alto astensionismo tra l’elettorato che alle europee di giugno aveva votato per Fratelli d’Italia. La statistica spiega così i circa 18mila voti di scarto che hanno decretato la vittoria di Stefania Proietti su Donatella Tesei alle elezioni regionali. Una anali, quella sui flussi di voto curata da Bruno Bracalente e da Antonio Forcina, già professori ordinari di Statistica all’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con il dottor Nicola Falocci del Servizio “Valutazione delle politiche, Controllo e CoReCom” dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, che conferma quella che è stata l’impressione “empirica”.

Le liste civiche

In un quadro di sostanziale pareggio tra i partiti della coalizione, che hanno portato circa 125mila voti a testa) e con la lista Tesei Presidente capitanata da Arcudi che ha consentito alla governatrice uscente di mettere per un attimo la testa avanti, la differenza l’hanno fatta le altre liste civiche (Umbria per la Sanità pubblica e Civici Umbri) che il centrosinistra ha messo in campo, con un tesoretto di 13mila voti in più.

Gli elettori di FdI

L’altro elemento è dato dal flop di Fratelli d’Italia di fronte alle aspettative e ai risultati delle europee dello scorso giugno. Solo un terzo degli elettori del partito di Giorgia Meloni (che pure ha chiuso a Perugia la campagna per Donatella Tesei insieme agli altri leader di centrodestra) ha confermato il voto delle europee. La metà (128mila elettori, il 47%) ha disertato le urne, più del 9% (soprattutto a Perugia) ha scelto Forza Italia. Un altro 9% la lista Tesei.

La fedeltà ai partiti

Il livello di fedeltà maggiore si ha tra gli elettori della Lega (scelta confermata dal 71%) e del Pd (65%). Voto mantenuto tra un elettore su due di Forza Italia. Scelta confermata da un terzo degli elettori pentastellati (con un astensionismo del 41%) e da un terzo degli elettori di AVS (il 35,4% dei quali nonsi è recato alle urne).

L’astensionismo

L’astensionismo è un fenomeno che allarma il prof. Bracalente, che ricorda come in 30 anni l’Umbria abbia perso 220mila elettori. E stavolta anche al cospetto di una elezione regionale che era vista come un test per il Governo nazionale, con conseguente mobilitazione dei leader nazionali dei partiti, a destra e a sinistra.

astensionismo

A Perugia

Il passaggio a Perugia di un quarte degli elettori di Fratelli d’Italia a Forza Italia può essere facilmente spiegato con il cosiddetto effetto Romizi. Che si aggiunge però a quel quinto degli elettori di giugno che ha disertato le urne. La fedeltà maggiore nel capoluogo si registra tra gli elettori della Lega (82%) e del Pd (77%).

A Terni

A Terni, dove si guardava all’effetto dell’alleanza con Bandecchi, la metà degli elettori ha mantenuto la scelta di giugno, il 18% non si è recato alle urne, mentre una parte ha addirittura optato per il Pd o le civiche di centrosinistra. La vicenda latina è ancora una ferita aperta nella Lega, partito tra i cui elettori il 42% ha deciso stavolta di non recarsi alle urne.

Sanità, rifiuti, Ast, trasporti: la neo governatrice Proietti indica le priorità

Una “terapia d’urto” per abbattere le liste d’attesa in sanità, “mettendo in campo tutte le risorse necessarie”. E cambiare politica sui rifiuti, come ha già iniziato a fare l’Auri a guida centrosinistra, con il deciso “no all’inceneritore”. “scelta sbagliata anche economicamente”, a cui oppone la politica delle tre “r”: riduzione dei rifiuti alla fonte, riciclare, riutilizzare. Annunciando l’interesse di una grande azienda che, attraverso un processo di depolimerizzazione, consente il riutilizzo della plastica per altri usi. Dossier per i quali la neo governatrice umbra Stefania Proietti spiega che ci sono già le disponibilità di tecnici di altissimo profilo. Pur chiarendo: “Ma non per forza dovranno fare l’assessore”.

Anche perché tra proclamazione e decadenza dalle cariche assunte, quella di sindaca di Assisi e di presidente della Regione, passerà circa un mese, ricorda, prima che la nuova amministrazione regionale dell’Umbria potrà essere pienamente operativa.

Si partirà, annuncia, dall’ascolto di tutti gli operatori della sanità. Spiegando che la sanità privata, convenzionata, può essere un supporto – come per le residenze per gli anziani e per i disabili gravi – ma non un obbligo a cui si è costretti, pagando, perché il pubblico non dà risposte nei tempi consoni.

Altro tema, quello delle infrastrutture. “Il Governo dove comprendere che l’Umbria è rimasta indietro” dice la nuova governatrice. Che con il collega toscano Giani si è già data appuntamento per affrontare anche la questione della stazione Medio Etruria dell’Alta Velocità che la commissione tecnica ministeriale ha individuato a Creti.

Per Ast Proietti ricorda la preoccupazione dei dipendenti e annuncia “un progetto a medio termine, ma anche risposte immediate” per ridurre i costi dell’energia anche grazie all’energia rinnovabile e per impedire la perdita dei posti di lavoro. Una proposta che però dovrà essere presentata all’azienda in un tavolo ministeriale.

Proietti mira a fare dell’Umbria una terra all’avanguardia nella digitalizzazione, anche “per incentivare l’insediamento delle aziende e richiamare i giovani a vivere e lavorare qui”.

Sul trasporto pubblico locale, l’obiettivo è quello di salvaguardarne l’unità, però potenziandolo. Da qui la scelta di tornare indietro sulla strada dello spacchettamento delle quattro gare. Quanto alle altre partecipate, subito riflettori accesi su Punto Zero (anche per ciò che riguarda il sistema di prenotazione delle prestazioni sanitarie). Poi si valuteranno le altre, ma senza per forza procedere con i colpi di spugna.

Elezioni, così la composizione del nuovo Consiglio regionale

Sarà un Consiglio regionale a trazione Pd quello che legifererà in Umbria per i prossimi 5 anni a sostegno della presidente Stefania Proietti. I Dem, forti, del 30,2% dei voti espressi, prendono infatti 9 seggi. Uno a testa per i principali alleati: M5S (4,7%), Umbria Domani (4,7%) e Alleanza Verdi e Sinistra (4,28%).

All’opposizione, oltre a Donatella Tesei, 3 consiglieri di Fratelli d’Italia (19,44%), 2 di Forza Italia (9,69%), uno della Lega (7,7%)e uno della lista Tesei Presidente (5%).

In base alle preferenze raccolte (al netto di riconteggi e ricorsi) questa sarà la nuova Assemblea legislativa dell’Umbria:

Stefania Proietti (presidente)
Pd 9: Simona Meloni, Tommaso Bori, Cristian Betti, Francesco De Rebotti, Sarah Bistocchi, Stefano Lisci, Francesco Filipponi, Letizia Michelini, Maria Grazia Proietti.
M5S 1: Luca Simonetti.
Umbria Domani 1: Bianca Maria Tagliaferri.
AVS 1: Fabrizio Ricci.

Donatella Tesei
FdI 3: Paola Agabiti, Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei.
FI 2: Andrea Romizi, Laura Parnazza.
Lega 1: Enrico Melasecche.
Tesei Presidente 1: Nilo Arcudi.

Per la maggioranza c’è la possibilità entrare nell’Aula, per i primi dei non eletti, in caso di chiamata in Giunta di qualcuno degli eletti e contestuale rinuncia al posto in Consiglio.