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Tag: Città di Castello

Treni e bus, dal 26 luglio Gubbio più vicina al resto dell’Umbria

Gubbio più collegata con il resto dell’Umbria dai mezzi pubblici, con il nuovo servizio integrato treno e bus “Gubbio Link”.

Il progetto punta a rendere Gubbio ancora più accessibile in vista dei grandi eventi religiosi e culturali del 2025 e 2026, con un servizio pensato per i pellegrini, i turisti e i cittadini.

Dal 26 luglio sarà infatti attivato il Gubbio Link e saranno potenziati anche i collegamenti da Città di Castello, Umbertide e Assisi: con oltre 60 corse, questi interventi sono un passo importante verso una mobilità più sostenibile, diffusa e accogliente, capace di valorizzare il nostro patrimonio culturale e spirituale”. Il primo cittadino ha poi rivolto un invito ai tour operator presenti, affinché scelgano di investire su Gubbio valorizzandone la storia, le tradizioni e il ricco calendario di eventi.

I nuovi collegamenti

Il nuovo servizio presentato questa mattina prevede:

· 60 corse Gubbio Link, di cui 34 nei feriali e 26 nei festivi

· Incremento delle corse tra Perugia e Gubbio (Linea E001): 20 corse feriali (12 Gubbio Link), 16 nei festivi (8 dirette)

· Potenziamento della linea Fossato di Vico–Gubbio (Linea E052): 22 corse feriali e 12 festive

· Nuove tratte da Città di Castello e Umbertide: 4 coppie di corse giornaliere

· Collegamento Assisi – Gubbio: 2 coppie di corse quotidiane

I biglietti per la tratta bus che integra il treno avranno un costo di 5,50 euro da Perugia e 3,60 euro da Fossato di Vico e saranno acquistabili direttamente dal sito web di Trenitalia.

Il nuovo servizio è stato presentato da Vittorio Fiorucci, sindaco di Gubbio, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Flavio Nogara, presidente Busitalia (Gruppo FS), Serafino Lo Piano, amministratore delegato e direttore generale di Busitalia (Gruppo FS), Amelia Italiano, direttore regionale Umbria di Trenitalia (Gruppo FS) e Francesco Gagliardi, vicesindaco di Gubbio con delega alla Mobilità.

“Retrò”, a Città di Castello attesi oltre 120 espositori di antiquariato e vintage

Oltre 120 gli espositori saranno presenti domenica 20 luglio alla seconda edizione “estiva” di Retrò a Cttà di Castello, la rassegna di antiquariato, collezionismo, rigatteria e hobbistica, nell’abituale collocazione tra piazza Matteotti, Largo Gildoni, Via Mario Angeloni, Piazza Fanti, Corso Cavour e Piazza Gabriotti. Espositori provenienti da tutto il Centro Italia, con nuovi ingressi da Toscana, Lazio e Marche

La rassegna principale, una delle prime di questo genere, nata nel 1984, che si svolge da più di 40 anni e abbraccia diversi ambiti espositivi che spaziano dalla filatelia alla numismatica, dall’artigianato all’antiquariato, dal libro al mobile antico, ha registrato nel corso degli ultimi due anni, ogni terza domenica del mese, una presenza media di 110 operatori con picchi record a giugno e dicembre che hanno sfiorato i 130 operatori. La presenza media è aumentata rispetto agli anni precedenti di circa il venti per cento.

Variegata e rappresentativa di tutto il Centro Italia e del Nord la presenza degli espositori che provengono da Umbria, Lazio, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Lombardia. Numeri e statistiche che promuovono a pieni voti una manifestazione che non sente affatto il peso degli anni.

La seconda edizione estiva

Per quanto riguarda la seconda edizione estiva di quest’anno, in programma domenica 20 luglio, si prevedono oltre 120 espositori.

Esposizione che si svolge nel suggestivo centro storico dove a fare da cornice sono le vie, le piazze e i magnifici palazzi nobili rinascimentali come Palazzo Vitelli a Sant’Egidio centro di mostre di arte contemporanea, Palazzo Vitelli alla Cannoniera sede della Pinacoteca comunale, Palazzo Vitelli a San Giacomo che ospita la Biblioteca Comunale, Palazzo Albizzini Fondazione Burri. Retrò diventa non solo una possibilità per conoscere una città ricca di opere d’arte che vanno dal Medioevo al Rinascimento all’arte contemporanea, ma anche un’occasione per poter gustare nei ristoranti ed esercizi ricettivi della città i prelibati menù della cucina locale di cui il tartufo estivo è il protagonista assoluto in tutte le stagioni.

“E’ la seconda edizione che si inserisce a pieno titolo nel cartellone di ‘Estate in città’. Una rassegna che non sente affatto il peso degli anni e mantiene sempre inalterato il fascino e gradimento di tutti italiani e stranieri”, commenta l’assessore al Commercio e Turismo, Letizia Guerri, nell’aggiungere anche “la gratitudine per il personale comunale del settore Commercio e Turismo ed il corpo di polizia locale per tutto il lavoro di supporto svolto”.

Info traffico

Per consentire lo svolgimento della manifestazione il comando della polizia locale ha emesso un’ordinanza che dalle ore 06.00 alle ore 20.00 di domenica 20 Luglio vieterà il transito a tutti i veicoli a motore (compresi gli autorizzati, eccetto i mezzi di soccorso e i mezzi di polizia) su piazza Matteotti, piazza Fanti e piazza Gabriotti, nel tratto compreso tra via del Popolo e via Cacciatori del Tevere. La sosta sarà vietata su piazza Fanti (compresi gli autorizzati) e su piazza Costa (compresi gli autorizzati, eccetto gli espositori della manifestazione che utilizzeranno tale piazza per effettuare operazioni di carico e scarico materiale). Sosta vietata, compresi gli autorizzati, anche in piazza Gabriotti

Agguato a colpi di pistola di fronte al bar, due feriti gravi: caccia all’uomo

Non erano ancora le 20 quando la quiete delle frazioni di Verna e di Trestina, al confine tra i comuni di Umbertide e Città di Castello, è stata rotta dal rumore di colpi di pistola e di un’auto in fuga.

A terra, feriti, vicino ad un bar, sono rimaste due persone, di origini albanese. Per una di loro è stato chiamato l’elisoccorso, per il trasporto immediato all’ospedale di Perugia. E’ in prognosi riservata. Così come l’altro, operato all’ospedale di Città di Castello, dove è arrivato in autoambulanza.

Alla sparatoria hanno assistito alcuni testimoni. Dal loro racconto è emerso che la persona alla guida dell’auto – si tratterebbe di un albanese già noto alle forze dell’ordine – ha sparato colpi di pistola contro un gruppo di connazionali, che hanno provato a fuggire.

I carabinieri si sono messi sulle tracce del fuggitivo. I militari del nucleo investigativo del Comando di Perugia hanno effettuato i rilievi. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Perugia. L’ipotesi è che possa essersi trattato di un regolamento di conti legato al traffico di droga.

Un episodio sconcertante, considerando che l’agguato è avvenuto poco prima dell’ora di cena, davanti ad un esercizio pubblico e vicino ad un supermercato, all’interno di un centro abitato.

(notizia in aggiornamento)

Lavori sulla linea ferroviaria, stop ai treni P. S. Giovanni – Castello e sino a Sant’Anna: i bus sostitutivi

Dalle ore 21 del 8 giugno sino alle ore 8 del 7 settembre la circolazione ferroviaria sarà interrotta sulle tratte Perugia Ponte San Giovanni-Umbertide-Città di Castello e Perugia Ponte San Giovanni-Perugia Sant’Anna. Questo, per i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla linea Perugia Ponte San Giovanni – Città di Castello, programmati da Rete Ferroviaria Italiana, Gruppo FS Italiane.

Dopo i lavori alla trazione elettrica sulle due linee ultimati nel 2024, si punta a completare il sistema ERTMS e ACCM. Sviluppo tecnologico e prestazionale dell’infrastruttura, in grado di garantire una maggiore regolarità del servizio ferroviario ed un incremento della capacità della rete, con benefici in termini di puntualità e, a regime, un’ottimizzazione dei tempi di viaggio.

I lavori si svolgeranno in un periodo, come quello estivo, in cui minore è la richiesta di mobilità e di conseguenza più contenuti gli impatti legati alla sospensione del servizio sulla linea.

Si completeranno gli interventi sulle tratte Perugia Ponte San Giovanni-Umbertide-Città di Castello per l’introduzione del sistema ERTMS, (European Rail Transport Management System) il più evoluto sistema per la supervisione e il controllo della marcia dei treni, una tecnologia che permette di sfruttare appieno il potenziale della rete e di gestire in modo più efficiente eventuali anormalità. Ed anche i lavori ACCM (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione). Questi apparati, grazie alle potenzialità offerte dall’elettronica, gestiscono in modo più efficace ed efficiente la circolazione ferroviaria, soprattutto in caso di criticità, garantendo una maggiore flessibilità nell’uso dei binari di stazione.

Saranno installate 15 antenne GSM-R, fondamentali per gli apparati di telecomunicazione che gestiscono il traffico ferroviario. Saranno poi effettuate le attività propedeutiche per l’installazione di 17 PAI-PL (Protezione Automatica Integrativa dei Passaggi a Livello), sistema a raggi infrarossi per il rilevamento in tempo reale di ostacoli presenti nei passaggi a livello, nell’area delimitata dalle barriere.

Presso la Stazione di Perugia Sant’Anna saranno completati i sondaggi per gli adeguamenti necessari all’installazione di apparecchiature tecnologiche. Presso la Stazione di Umbertide si procederà all’ammodernamento dell’armamento ferroviario, con la sostituzione e riqualificazione di 8 deviatoi. Tale intervento si rende necessario per l’adeguamento del piazzale ferroviario alle normative vigenti in vista della futura implementazione del nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC).

Infine, si provvederà alla sostituzione della travata metallica al km 0+641 tra Ramazzano e Villa Pitignano.

Questi lavori – 45 milioni di euro l’investimento complessivo legato a tutti gli interventi sulla linea – vedranno impegnate circa 180 persone, tra dipendenti RFI e delle ditte appaltatrici, a lavoro su opere civili, armamento e impianti di sicurezza e segnalamento.

I bus sostitutivi

Sull’intera tratta normalmente aperta all’esercizio ferroviario (Perugia Sant’Anna – Città di Castello) la mobilità sarà assicurata dal Regionale, brand di Trenitalia (Gruppo FS), con corse bus che manterranno di norma gli orari di partenza dei collegamenti dalla stazione di origine. Complessivamente dal 9 al 14 giugno saranno 33 le corse bus dal lunedì al venerdì e 27 al sabato; dal 15 giugno con l’entrata in vigore dell’orario estivo saranno 22 le corse bus nei giorni feriali e 9 nei festivi. Invariato il numero di collegamenti in bus tra Città di Catello e Sansepolcro, ovvero 7 corse nei feriali e 5 nei festivi.

Sulla restante parte della linea (Perugia Ponte San Giovanni – Terni) sono confermate 22 corse al giorno nei feriali e 8 nei festivi. In totale, dal 15 giugno attivi sull’intera linea 44 bus al giorno nei giorni feriali e 17 nei festivi.

Per tutto il periodo dell’interruzione rimarranno attivi gli sportelli delle biglietterie ed i desk di assistenza alla clientela di Perugia e di Terni, secondo i consueti orari di apertura. Inoltre, saranno attivi presidi straordinari di assistenza alla clientela nella stazione di Perugia Ponte S. Giovanni ed a bordo dei bus, in funzione dei flussi di passeggeri.

I bus, per ottimizzare i tempi di percorrenza, effettueranno le fermate nei punti più idonei rispetto alla stazione di riferimento: i punti di sosta sono comunque indicati sul sito Trenitalia e da apposite locandine apposte nelle stazioni ferroviarie. I posti disponibili sui bus possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto e i tempi di percorrenza possono variare in funzione delle condizioni del traffico stradale. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.

Indagini sugli incidenti costati la vita a due motociclisti, le mogli ferite in ospedale

Nella giornata del primo maggio hanno perso la vita Dario Moscato e Roberto Fiorucci, entrambi di Città di Castello

La comunità tifernate è sconvolta per le due vittime, in altrettanti incidenti in moto, nella giornata del Primo Maggio.
Due incidenti che si sono verificati fuori regione, in una giornata di festa in cui, approfittando della bella stagione, le vittime avevano deciso di andare in moto.
Sulla E45, all’altezza di Pieve Santo Stefano, in un tratto in cui si viaggia ad una sola corsia per la presenza di un cantiere, ha perso la vita il 60enne Dario Domingo Moscato, originario dell’Argentina ma residente da anni a Piosina, insieme alla moglie. La donna, che sedeva sulla moto, è rimasta gravemente ferita ed è stata trasportata con l’elisoccorso all’ospedale di Siena.
La moto su cui viaggiavano i due si è scontrata contro un camper che procedeva in direzione opposta. La E45 è rimasta a lungo chiusa, con uscita obbligatoria a Pieve Santo Stefano.
Roberto Fiorucci, 67enne noto venditore d’auto 67enne, ha perso invece la vita sulla Romea, nei pressi di Ravenna. Secondo una prima ricostruzione dell’incidente, un’altra moto guidata da un 19enne, in un tentativo di sorpasso, avrebbe urtato quella del tifernate, che era con la moglie, mandandola contro un furgone che procedeva in direzione opposta. Fiorucci è morto sul colpo, la moglie è rimasta ferita e trasportata all’ospedale di Cesena, così come l’altro motociclista.

Sui due incidenti sono stati aperti altrettanti fascicoli da parte delle Procure di Ravenna e Arezzo.

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Conferme e flop, ecco i comuni umbri dove c’è più voglia di fare impresa

E’ ancora Todi il territorio dove c’è più voglia di fare impresa. Si contano infatti 14,1 imprese ogni 100 residenti. Seguono Castiglione del Lago e Bastia Umbra (11,9 imprese ciascuno), poi Orvieto (11,8) e Assisi (11,7), restando ai comuni sopra i 10mila abitanti.

E’ quanto emerge dal report della Camera di Commercio dell’Umbria, che analizza la densità di aziende rispetto alla popolazione residente nel 2024.

Todi leader da tre anni, San Giustino ultimo tra i grandi comuni

Per Todi si tratta di una conferma dopo aver primeggiato anche nel 2022 e nel 2023. Dopo la Top Five, la graduatoria prosegue con Città di Castello (11,2), Gualdo Tadino e Gubbio (11), Marsciano (10,8). Più distanti Perugia (10,5), Spoleto e Umbertide (10,4), Terni e Foligno (9,9), Corciano (9,7). Chiudono Narni (9,6), Magione (9,4), Amelia (8,7) e, fanalino di coda, San Giustino con appena 7,8 imprese ogni 100 residenti.

Municipi tra 5 mila e 10 mila abitanti: testa a testa tra Gualdo Cattaneo e Montefalco

Tra i comuni medi (da 5 mila a 10 mila abitanti), Gualdo Cattaneo mantiene il primato per il terzo anno consecutivo con 14,3 imprese ogni 100 abitanti. A un’incollatura segue Montefalco con 14,2. Completano la graduatoria Torgiano (12,4), Tuoro sul Trasimeno (10,7), Spello (9,5), Nocera Umbra (9,3), Deruta (9,2), Trevi (8,5), Panicale (8,4). Città della Pieve è ultima.

Nei piccoli comuni Cascia in coda, Monteleone di Spoleto in vetta

Nei comuni umbri sotto i 5 mila abitanti, dove piccole variazioni numeriche influenzano fortemente il tasso imprenditoriale, spiccano Monteleone di Spoleto (18,1 imprese ogni 100 residenti), Norcia (15,6), Sant’Anatolia di Narco (15,2), Massa Martana (13,6) e Lisciano Niccone (6,6). Al fondo della classifica Cascia, con solo 6,3 imprese ogni 100 abitanti, preceduta da Porano (6,4), San Gemini (7,0), Allerona (7,3) e Giove (7,7).

Umbria, imprenditorialità ancora alta ma in calo nel 2024

A livello regionale, l’Umbria registra nel 2024 un calo del tasso di imprenditorialità, scendendo da 11 a 10,1 imprese ogni 100 residenti. La diminuzione, ossia il calo generale del numero di aziende superiore rispetto alla contrazione della popolazione, riguarda anche i comuni più imprenditoriali. Todi scende da 14,5 a 14,1, Castiglione del Lago da 12,4 a 11,9, Bastia Umbra da 12,3 a 11,9 e Orvieto da 12,1 a 11,8. Assisi registra una lieve diminuzione, da 11,8 a 11,7.

Nonostante questa flessione, l’Umbria mantiene una propensione all’imprenditorialità tra le più alte d’Italia, posizionandosi quinta per densità imprenditoriale rispetto alla popolazione e terza per densità di società di capitale.

L’Umbria del vino e dell’olio: il triangolo d’oro

L’area compresa tra Montefalco (14,2 imprese ogni cento abitanti), Todi (14.1) e Spoleto (10.4) continua a dominare la classifica, formando quello che si può chiamare “il triangolo d’oro” dell’imprenditorialità umbra.

Tra i fattori di successo, la Camera di commercio evidenzia la presenza di DOCG (Sagrantino di Montefalco), turismo enogastronomico di qualità e una eete consolidata di agriturismi

La crisi della Valnerina: tra resilienza e spopolamento

La Valnerina – Norcia (15.6), Cascia (6.3) e Preci (11.6) – presenta il divario più marcato tra comuni vicini.

Norcia beneficia ancora del brand del tartufo e della norcineria, ma il colpo assestato dal terremoto di fa sentire. Cascia soffre l’isolamento post-terremoto

L’asse del Trasimeno: turismo vs crisi del lago

I comuni del comprensorio del Trasimeno mostrano performance contrastanti: Castiglione del Lago (11.9) e Passignano (9.3) sono in calo, Tuoro (10.7) in ripresa, mentre Magione delude.

Le terre di confine: la sfida delle aree periferiche

Le zone al confine con Lazio e Marche rivelano criticità sistemiche. Città della Pieve (7.2) e Allerona (7.3) soffrono la doppia dipendenza da Orvieto e Chiusi.

Gualdo Cattaneo (14.3) fa eccezione, grazie alla strategica posizione sulla Flaminia

Le città murate: un modello in affanno?

I borghi storici mostrano dati preoccupanti. · Bevagna (11.6) e Trevi (11.8) tengono grazie agli eventi; · Spello (10.5) e Deruta (10.8) pagano la crisi dell’artigianato.

Le aree industriali: le ex eccellenze non brillano

Il corridoio tra Terni (9.9) Narni (9.9) e Foligno (9.9) evidenzia dinamiche diverse, evidenziate dalla Camera di commercio.

Resilienza di Terni grazie alla riconversione green. Narni è addirittura un caso studio di transizione. Delude invece Foligno, il cui risultato è al di sotto delle aspettative.

Mencaroni: il calo del 2024 è una sfida per l’Umbria

Questo il commento di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Il calo registrato nel 2024 rappresenta una sfida per l’Umbria, una regione da sempre sinonimo di imprenditorialità e dinamismo economico, due leve per affrontare con decisione sul fronte della digitalizzazione e dell’innovazione, incentivando l’ingresso dei giovani nel mondo delle imprese. Sono necessarie politiche coraggiose e interventi mirati, sostenendo concretamente gli imprenditori. Un concerto di iniziative e di misure che richiedono una stretta collaborazione tra le Istituzioni e un dialogo costante con le associazioni di categoria, elementi fondamentali per l’animazione e l’articolazione territoriale delle politiche”.

Maltempo, smottamenti e frane anche in Umbria AGGIORNAMENTI

Gli effetti del maltempo che ha interessato nel fine settimana il Centro Italia hanno creato qualche problema anche in Umbria, con frane e smottamenti. Anche se la piena del Tevere sembra essere passata indenne.

Smottamenti e crolli

E’ tenuta sotto controllo la situazione a Vallo di Nera, dove è crollata parte delle mura urbiche. Due abitazioni sono state sfollate, così come un edificio pubblico. Il tratto di muro, fanno sapere dalla Regione, era già destinatario di risorse, per le quali è stata richiesta una implementazione necessaria dopo il crollo di parte del muro.

Criticità si sono verificate anche nella zona del Trasimeno, ai Ponti di Perugia e nell’area dell’Orvietano. Sono stati inoltre immediatamente verificati i dissesti segnalati in alcuni comuni, Narni, Ferentillo, Allerona, Fabrodove il sindaco Simone Barbanera ha fatto transennare un’area delle mura a rischio crolli, con cinque persone sfollate.

In tutti questi comuni state attivate le verifiche da parte dei vigili del fuoco e da parte dei tecnici comunali, provinciali e regionali e nessuno desta al momento particolare preoccupazione data anche la intensità delle precipitazioni per ora limitate nel nostro territorio.

ll servizio protezione civile regionale, coadiuvato dagli altri servizi coinvolti nel sistema di reperibilità, sta continuando a monitorare l’evoluzione delle piogge e la situazione dei fiumi dell’Umbria, dove c’è stata allerta gialla. Anche attraverso l’ausilio dell’elicottero.

La diga di Montedoglio

In particolare l’attenzione è stata rivolta alla diga di Montedoglio, nella quale è in corso una fase di collaudo comportante la necessità di mantenere al livello dello sfioratore la quota dell’acqua invasata. In tale situazione è stato necessario modulare i rilasci dalla diga in modo tale da mantenere equilibrio tra la portata in ingresso ed i volumi scaricati a valle, il tutto tenendo ben presente la necessità di non aggravare il rischio nei territori sottesi alla diga. Continui sono stati gli scambi di informazioni tra il gestore della diga, il centro funzionale e i presidi idraulici che hanno monitorato, anche in loco, le portate. La fase di collaudo proseguirà per complessivi 15 giorni come da programma.

Nel frattempo l’amministrazione comunale di Città di Castello da venerdì ha informato la cittadinanza che, a seguito dell’allerta meteo diffusa dalla Regione Umbria e in considerazione dei rilasci di acqua dalla diga di Montedoglio comunicati dall’Ente Acque Umbre-Toscane, si potranno verificare innalzamenti del livello idrometrico del Tevere. Per questo sono stati attivati i pannelli digitali di allerta lungo il percorso ciclopedonale che costeggia il corso d’acqua, dove i cittadini sono invitati ad adottare comportamenti prudenti e responsabili. Il documento di allerta meteorologica diffuso dal Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Umbria, valido fino alla mezzanotte di domenica 16 marzo, riportava un codice giallo (rischio ordinario) per criticità idraulica, idrogeologica e vento nell’area dell’Altotevere per la giornata di venerdì 14 e un codice giallo per criticità idraulica e temporali a partire dalla giornata di sabato 15 marzo. La situazione è monitorata costantemente dal Presidio Territoriale del Servizio di Protezione Civile Comunale di Città di Castello, come comunicano il sindaco Luca Secondi e gli assessori alla Protezione Civile, Benedetta Calagreti, alla Polizia Locale, Rodolfo Braccalenti e Lavori Pubblici, Riccardo Carletti.

Frana a Pratelle

Nel territorio comunale di Città di Castello, a causa di una frana a Pratelle, la notte appena trascorsa, una famiglia, composta da cinque persone di cui due anziane, è stata costretta a lasciare la propria abitazione.

I vigili del fuoco previo sopralluogo hanno ritenuto a rischio l’incolumità degli occupanti e il sindaco, Luca Secondi, ha emesso ordinanza di inagibilità e immediato rilascio dell’immobile per pericolo frana. La polizia locale, coordinata dal Comandante, Emanuele Mattei, ha proceduto a dare esecuzione all’ordinanza mettendo a disposizione le proprie risorse e competenze per aiutare le persone a trovare un alloggio poi avvenuto presso i familiari residenti nei paesi limitrofi. Dopo essersi assicurati che gli occupanti fossero al sicuro hanno proceduto a sigillare l’abitazione e interdetto l’accesso a chiunque fino a nuove verifiche. Le operazioni sono terminate alle ore 1. Sul posto è intervenuto anche il tecnico reperibile e gli addetti delle Squadre Operative.

Attivati i pannelli di allerta lungo il percorso ciclopedonale di Città di Castello, dove i cittadini sono invitati alla prudenza.

Umbri in soccorso delle popolazioni toscane

La Regione Umbria, a seguito dello stato di mobilitazione dichiarato dal ministro Musumeci, ha messo a disposizione la sua colonna mobile per eventuale supporto alle Regioni Emilia Romagna e Toscana, per le quali si prevedeva un periodo di pioggia particolarmente intenso, come poi effettivamente si è verificato.
Nella serata di ieri è stata disposta l’attivazione di diverse regioni, tra cui l’Umbria, per portare soccorso alla popolazione di alcuni comuni toscani, particolarmente colpiti dalle esondazioni dei corsi d’acqua.
Funzionari della Regione Umbria sono arrivati nelle primissime ore di questa mattina, nei comuni assegnatici di Rufina e Dicomano, per le preliminari attività di scouting. Qui sono stati raggiunti dal resto della colonna mobile costituito da altri funzionari regionali e da 37 volontari con al seguito mezzi idrovore/motopompe, moduli per il lavaggio delle aree e locali invasi dal fango, bobcat e tutto quanto altro è necessario in situazioni come quella che si trovano ad affrontare.
Parte di queste attrezzature sono state recentemente acquistate dalla Regione, con fondi propri e altri messi a disposizione dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, proprio per dotare chi interviene in una emergenza di mezzi dedicati, funzionali per le specifiche attività.

“Mi fa piacere ricordare che per l’uso delle attrezzature e dei mezzi, nonché per la sicurezza degli operatori la Regione promuove corsi di formazione, ogni anno, a cui partecipano numerosi volontari.
Mi preme ringraziare – ha affermato la presidente Stefania Proietti – le associazioni comunali di Protezione Civile che sono partite per questo primo contingente, ovvero i gruppi comunali di Acquasparta, Bastia Umbra, Cannara, Marsciano e Spello, nonchè le associazioni di protezione civile di Città di Castello e Foligno, ma anche gli altri gruppi e associazioni di protezione civile che si erano resi disponibili e sui quali faremo affidamento nel caso ci sia necessità di permanere in Toscana per un periodo più lungo”.

(notizia in aggiornamento)

Incidente sul lavoro, operaio ferito a una gamba

Incidente sul lavoro in un’azienda specializzata nella lavorazione di lamiere e ferro, a Città di Castello. Il dipendente, un operaio 36 enne della ditta, a seguito di un incidente si è procurato la frattura di una gamba.

In suo soccorso sono arrivati i vigili del fuoco di Città di Castello e il personale sanitario del 118. Dopo essere stato stabilizzato, l’uomo è stato elitrasportato all’ospedale di Perugia con il Nibbio.

Sono in corso accertamenti sulle cause dell’incidente sul lavoro.

Poliziotti aggrediti alla stazione, arrestati i due stranieri

Sono stati arrestati i due stranieri – un tunisino e un peruviano – che hanno aggredito due agenti della polizia davanti alla stazione ferroviaria di Città di Castello.

Gli agenti erano arrivati alla stazione dopo la segnalazione di un gruppo di ragazzi che stavano infastidendo altri passeggeri. Ma al loro arrivo i poliziotti sono stati aggrediti dal tunisino, già noto alle forze dell’ordine, ubriaco.

Il 41enne ha prima minacciato e ingiuriato gli agenti, per poi scagliarsi contro l’autovettura di servizio, colpendola con pugni, calci e sputi.

Approfittando della confusione creatasi dai passeggeri appena scesi dal treno in arrivo, l’uomo ha telefonato ad un suo amico, peruviano, invitandolo a portarsi sul posto per aggredire insieme gli agenti.

Il 22enne peruviano, anch’egli con numerosi precedenti di polizia, si è avventato a forte velocità con la propria bicicletta su uno dei due poliziotti, colpendolo violentemente e ripetutamente.

Il cittadino tunisino, dopo essersi dato alla fuga, è stato raggiunto presso la propria abitazione e tratto in arresto per i reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale.

Il cittadino peruviano, anch’esso datosi alla fuga, è stato rintracciato da personale dell’Arma dei carabinieri di San Sepolcro, nei pressi di una discoteca, e successivamente tratto in arresto per i reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale.

I due stranieri sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.