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Tag: Accademia Vannucci

L’Accademia “Vannucci” inaugura l’Anno Accademico con il massimo storico di nuovi iscritti

Con un messaggio di ottimismo per il futuro dell’Alta formazione artistica, l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” ha celebrato l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025-2026 mostrando tutta la sua levatura: ha raggiunto un altro massimo storico di nuovi iscritti, consolidato il proprio prestigio internazionale e riaffermato la volontà di formare cittadini consapevoli, oltre che artisti di talento. Un appuntamento che quest’anno ha assunto un rilievo straordinario, non solo per la presenza del filosofo di fama mondiale Giorgio Agamben, nominato per l’occasione Academico d’onore, ma anche per il potenziamento di un percorso di crescita che vede l’Istituzione perugina ai vertici dell’Alta formazione artistica nazionale.

Ad aprire la cerimonia tenutasi nella cornice dell’Auditorium San Francesco al Prato, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, sono stati la direttrice Tiziana D’Acchille, e il presidente Mario Rampini. A seguire, i saluti istituzionali di Tommaso Bori, vice presidente della Regione Umbria, Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia, Marco Pierini, vice sindaco del Comune di Perugia. In un clima di piena sintonia, i rappresentanti degli Enti hanno elogiato i traguardi raggiunti dalla “Vannucci”, sottolineando il prestigio di un’Accademia che vanta una storia plurisecolare sin dal 1573.

Un’Accademia in crescita: nuovo boom di matricole 

L’inaugurazione è stata l’occasione per celebrare un dato numerico di grande significato: anche per questo anno accademico, l’Accademia “Vannucci” registra un trend dicostante crescita delle matricole: per l’a.a. 2025-2026 raggiungono quasi quota 300 (290, contro le 250 del 2024). Un dato che conferma la soglia dei 700 iscritti complessivi (695 per l’esattezza), un largo consenso che premia la strategia di rinnovamento profondo intrapresa negli ultimi anni. Un traguardo che vede protagonisti studenti e studentesse sempre più italiani, segno di una rinnovata fiducia dei giovani talenti del nostro Paese verso le carriere artistiche e il valore della formazione d’eccellenza offerta da Perugia. Questo radicamento nazionale si sposa con una proiezione globale sempre più marcata: grazie alla sinergia con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero e a una promozione internazionale mirata, l’Accademia continua ad attrarre studenti da ogni parte del mondo, confermandosi un hub cosmopolita di creatività e ricerca.

Spazio al pensiero critico, ad uno scambio di idee

Il momento centrale della cerimonia è stata la conferenza di Giorgio Agamben. Il filosofo, autore del fondamentale Homo Sacer, ha dedicato la sua riflessione agli studenti e ai docenti, ribadendo in qualche modo come le Accademie debbano essere luoghi di confronto democratico del sapere, di discussione, di formazione che in qualche modo mira anche a ricongiungere tanti aspetti che sembrano oggi scissi tra la formazione umanistica artistica e scientifica. “Ed è importante – ha sottolineato con ferma convinzione la direttrice Tiziana D’Acchille – che le discipline che oggi sono molto di moda, le cosiddette STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), siano però anche, in qualche modo, corroborate dalla conoscenza della storia della nostra cultura e del nostro patrimonio. L’Accademia può tornare ad essere un luogo di scambio proficuo di idee, non solo uno spazio dove si formano coloro che sanno fare ‘con le mani’, ma un luogo in cui si forma anche il pensiero. Un pensiero che in tempi di inclusività comprenda tutto, non soltanto il diverso, la persona emarginata. È importantissimo estendere, infatti, questo concetto di tolleranza e di inclusività anche in ciò che noi pensiamo a livello di formazione accademica”. Per quanta riguarda il percorso intrapreso sul fronte dell’internazionalizzazione, la direttrice ha annunciato che gli ultimi accordi siglati con le istituzioni all’estero sono quelli con le Accademie di Okinawa e Dresda, e l’International Film School di Parigi.

Ristrutturazioni e dotazioni tecnologiche

Se da un lato crescono i nuovi iscritti, dall’altro l’Accademia persegue l’ampliamento di aule, spazi didattici, laboratori. A fare il punto sul cantiere aperto nella sede di San Francesco al Prato è stato il presidente Rampini, evidenziando che “a dicembre sono iniziati i lavori nell’ala ovest, da tanti anni inagibile. Grazie alla Fondazione Perugia saranno a breve acquistate tutte le dotazioni tecnologiche e strumentali utili per l’allestimento anche dei nuovi spazi”. Un investimento che in qualche modo auspica possa soddisfare le esigenze espresse dalla Consulta degli studenti, che attraverso il suo rappresentante Mitch ha esposto alla platea una serie di riflessioni sulle reali necessità avvertite, in particolare, da chi studia in una Accademia, aprendo ad un dialogo costruttivo con le istituzioni locali.

Il plauso delle istituzioni

Un messaggio di vicinanza all’Accademia e agli studenti lo hanno espresso i rappresentanti delle istituzioni, a partire dal vice presidente della Regione Umbria, Tommaso Bori (“Credo che noi istituzioni dobbiamo cogliere l’insegnamento che viene da secoli di storia, ovvero essere di supporto a realtà come l’Accademia, facendolo tramite il sostegno del diritto allo studio, i fondi europei, etc.”); a seguire il saluto del presidente della Provincia Presciutti (“L’Accademia con i suoi 700 iscritti, provenienti anche da fuori Italia, è un grande viatico non solo di cultura e approfondimento, ma anche di un messaggio positivo e propositivo. L’arte ci richiama a un grande senso di comunità fondata sul dialogo e il senso critico. Vi auguro che questo vostro sapere fare e questo coraggio che vi contraddistingue sia contagioso”); il vice sindaco Marco Pierini ha elogiato i risultati raggiunti dall’Accademia in questi ultimi anni, ed esortato gli studenti e studentesse “cuore pulsante dell’Accademia, ad andare a visitare le mostre, i musei – definiti da Agamben luoghi d’arte della memoria incarnata davanti a noi -, a guardare le opere anche da soli, a deporre lo sguardo su sull’opera”).

L’offerta formativa che incontra la domanda di lavoro

Oggi l’offerta formativa della “Vannucci” si presenta estremamente ampia e orientata alla contemporaneità, offrendo concrete professionalità subito spendibili nel mondo del lavoro. Chi si iscrive al Triennio può scegliere tra percorsi innovativi e multidisciplinari – quali Character design e gaming, Cinema e audiovisivo, Grafica e illustrazione d’arte, Graphic design, Fashion design, Fotografia, Video e social media per le arti, Illustrazione e linguaggi del fumetto, Pittura, Product design sostenibile, Scenografia e Scultura – per sviluppare competenze artistiche e professionali all’altezza delle sfide creative globali.

Per chi è già in possesso di un Diploma Accademico di I livello (o titolo equipollente), i Bienni offrono specializzazioni di alto profilo: Pittura, Pittura per l’editoria d’arte, Brand design, Fashion design per la maglieria, Design sostenibile, Scenografia e Scultura, in un percorso formativo che valorizza ricerca, sperimentazione e professionalità. Una serie variegata di corsi che pongono l’Accademia perugina tra le istituzioni di riferimento per l’alta formazione artistica in Italia.

Accademia “Vannucci”, D’Acchille confermata direttrice

La professoressa Tiziana D’Acchille riconfermata con voto unanime (una sola scheda bianca) alla guida dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia per un secondo mandato. Altri tre anni di mandato da direttrice, con una triplice linea strategica per rafforzare la prestigiosa istituzione perugina, fondata nel 1573. Una riconferma tutt’altro che scontata, che premia il lavoro svolto negli ultimi anni nel segno della crescita, dell’apertura internazionale e del rilancio dell’istituzione perugina come centro di eccellenza nel panorama delle Accademie italiane.

Ora D’Acchille proseguirà nel raggiungimento degli obiettivi messi nero su bianco nel suo programma: l’intensificazione delle azioni di orientamento internazionale, al fine di accrescere la visibilità e l’internazionalizzazione dell’Accademia, favorendo scambi, accordi con istituzioni estere (a partire dagli Istituti italiani di cultura all’esterno) e progetti comuni con network internazionali; il potenziamento delle dotazioni di laboratorio e delle infrastrutture didattiche, per supportare in modo concreto la didattica, la sperimentazione e la ricerca artistica, consentendo agli studenti di operare in ambienti all’avanguardia; il ritorno dell’istituzione a livelli di eccellenza storica, nella didattica e nella produzione culturale, valorizzando le sue radici storiche e il suo profilo di alta formazione artistica, pur guardando al futuro e alle sfide dell’innovazione nel campo delle arti visive.

Nel corso della sua prima direzione la professoressa D’Acchille ha già guidato l’Accademia nella definizione di nuovi corsi triennali, nell’ampliamento dell’offerta formativa e nell’apertura di nuovi spazi di dialogo con il mondo dell’arte contemporanea. Adesso, con il secondo mandato, l’impegno si rafforza: l’Accademia di Belle Arti diventerà sempre più un polo aperto, internazionale e orientato alla ricerca, capace di attrarre talenti, di collegarsi con il mondo produttivo e di contribuire alla formazione creativa di nuove generazioni di artisti.

“Sono grata ai professori dell’Accademia per aver voluto riconfermare la fiducia nei miei confronti. L’Accademia ha progetti importanti e innovativi, sia in termini di didattica, sia per la ricerca nei settori dell’arte visiva, delle arti applicate e delle arti performative”, sottolinea D’Acchille, lanciando anche un appello perché “in questa importante fase di crescita è necessario il supporto della città di Perugia e di tutte le sue componenti politiche: abbiamo urgenza di acquisire nuovi spazi perché la crescita in termini di utenza studentesca rappresenta un fondamentale contributo anche per la crescita della comunità cittadina”.

Soddisfatto del rinnovato incarico anche il presidente dell’Accademia, l’avvocato Mario Rampini, da anni sempre al fianco dell’Istituzione, per sostenere il rilancio e il potenziamento. “La riconferma della prof.ssa D’Acchille è un segnale forte per il futuro dell’Accademia – sostiene Rampini -. Il Corpo Accademico ha voluto confermare con unanimità la sua fiducia nel progetto che abbiamo davanti: rafforzare la statura nazionale e internazionale dell’istituto, supportare l’innovazione nella didattica e nei laboratori, e restituire all’Accademia di Perugia il ruolo di eccellenza che merita”.

Fashion Show, sulla passerella dell’Accademia “Vannucci” anche realizzazioni da Siviglia e dal Costa Rica (foto)

“Out of the Walls”. Un’edizione internazionale quella del Fashion Show dell’Accademia “Vannucci” di Perugia, l’ormai tradizionale serata con la sfilata degli abiti ideati e realizzati dagli studenti del corso di Fashion Design. Presenti infatti quest’anno l’Accademia di Belle Arti di Siviglia e la Camera della Moda del Costa Rica, che hanno presentato alcuni dei loro modelli più interessanti alla nostra sfilata annuale.

Una sfilata, sotto il coordinamento generale della professoressa Serena Logozzo, che per la sua quarta edizione ha dunque segnato un’importante apertura all’internazionalizzazione. Tra gli ospiti d’onore, la fashion tech designer Laura Civetti, specializzata in innovazione dei materiali, e la stilista Regina Schrecker, che partecipa sempre con piacere a questo tipo di eventi organizzati dall’antica istituzione Afam (Istituto di alta formazione artistica), oggi statale.

Soddisfatta del successo dell’evento la direttrice dell’Accademia, Tiziana D’Acchille, “perché con questa edizione abbiamo segnato l’avvio di un dialogo culturale più ampio: un Fashion show improntato all’idea di un’apertura nei confronti della città, dell’Europa, del mondo. Infatti, il titolo simboleggia l’apertura verso un confronto costruttivo con altre istituzioni: in questo caso, Un appuntamento che, per i nostri studenti, rappresenta la conclusione di un anno di lavoro e di crescita. Un impegno, il loro, che si è materializzato con la collezione “Time lapse”, una sorta di spazio-tempo ravvicinato che riguarda non solo il tempo inteso come misura di una sequenza, ma anche un tempo interno, quindi una sorta di riflessione sulla loro intimità, sulla loro memoria, su materiali e idee che rappresentano sì la loro creatività, ma anche un po’ il loro vissuto e la loro interiorità. Una sfilata che è stata molto gradita da tantissimi ospiti”.
Il Fashion Show dell’Accademia “Vannucci”, ancora una volta, ha saputo valorizzare il talento e la creatività degli studenti del corso di Fashion Design, un percorso formativo che da cinque anni a questa parte continua a crescere in termini di iscrizioni, affermandosi come punto di riferimento per lo studio della moda, non solo in Italia centrale, con una particolare attenzione alla maglieria, tratto distintivo anche del territorio umbro.

In passerella non sono sfilati solo abiti, ma visioni, identità e progetti che raccontano un’idea di stile capace di coniugare ricerca estetica, sperimentazione e artigianalità. Un evento che conferma il ruolo dell’Accademia come fucina di nuove generazioni di designer, pronti a dialogare con il mondo e a portare avanti l’eredità del Made in Italy con uno sguardo innovativo e consapevole.

Arrivano 6,6 milioni di euro per il “Briccialdi” e l’Accademia “Vannucci”

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha stanziato oltre 6,6 milioni di euro per l’ammodernamento strutturale e tecnologico del Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni (5,2 milioni di euro) e per l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (1,4 milioni).

“Questo investimento – commenta il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, ringraziando il ministro Ana Maria Bernini – non è solo un’operazione infrastrutturale, ma un’azione strategica per valorizzare le eccellenze formative della nostra regione e rafforzare il ruolo del Conservatorio Briccialdi come punto di riferimento per la formazione musicale in Italia. Come sottolineato dal ministro Bernini, migliorare e modernizzare queste istituzioni significa offrire alle nuove generazioni spazi più adeguati e funzionali, in grado di supportare al meglio la creatività, il talento e l’innovazione. È grazie a interventi come questo – conclude Nevi – che possiamo guardare con fiducia al futuro della nostra cultura e delle nostre eccellenze formative”.

(nella foto l’Accademia “Vannucci” di Perugia)