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Autore: Redazione

Ambiente, corsi formativi gratuiti per la salvaguardi di Rete Natura 2000

Quattordici corsi formativi online gratuiti per potenziare le competenze degli operatori ambientali. E’ l’opportunità formativa offerta per la salvaguardia della Rete Natura 2000 per tutti coloro che operano nel campo della gestione e conservazione del territorio e che necessitano di competenze essenziali per affrontare le numerose e complesse sfide ambientali del futuro.

Tra le tematiche dell’offerta formativa del progetto “Life Imagine”, la gestione forestale, il riconoscimento e l’analisi di habitat e specie, sia vegetali che animali (invertebrati, vertebrati, chirotteri), l’uso del GIS, Geographic Information System, sistema informatico progettato per raccogliere, archiviare, analizzare, gestire e visualizzare dati geografici o spaziali, per la valutazione di incidenza ambientale. Sono inoltre previsti moduli su infrastrutture verdi, strumenti urbanistici compatibili con il Planning Tools Kit, tecniche di diagnosi ambientale e formazione per il personale docente scolastico. Ogni percorso è composto da più moduli, erogati da esperti e docenti universitari.

I corsi verranno ufficialmente presentati al pubblico dall’assessore all’Ambiente Roberto Morroni, i tecnici dell’assessorati e docenti universitari coinvolti.

Tutti i contenuti dei corsi sono stati condivisi con gli Ordini professionali interessati, che ne hanno sostenuto la divulgazione presso i propri iscritti. Gli utenti potranno scegliere liberamente i moduli più pertinenti alla propria attività lavorativa, senza alcun obbligo di frequenza. Tuttavia, per coloro che necessitano di un attestato di partecipazione, sarà richiesto il superamento di un test a risposte multiple al termine di ciascun modulo. Gli attestati ottenuti potranno essere utilizzati per richiedere i crediti formativi riconosciuti dagli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri, come dettagliato sul sito del progetto “Life Imagine”.

I corsi saranno disponibili sul sito web di “Life Imagine” fino alla conclusione del progetto, in una sezione dedicata e accessibile a tutti, previa registrazione. Il link per l’accesso sarà reso disponibile anche nella pagina istituzionale della Regione Umbria dopo la conferenza stampa di presentazione dei corsi formativi.

I corsi

I corsi offerti sono 14, per 62 moduli firmativi e 36 docenti coinvolti, con 4 Atenei partner, 5 Ordini (Agronomi, Architetti, Biologi, Geologi e Ingegneri) e 3 Collegi (Agrotecnici, Periti agrari e Geometri).

Questi i titoli dei corsi dell’offerta formativa “Life Imagine”:

1 La Rete Natura 2000 in Regione Umbria

2 Integrazione procedurale delle valutazioni ambientali

3 Riconoscimento e analisi di habitat e specie vegetali della Direttiva 92/43/EEC

4 Riconoscimento e analisi di habitat e specie – Settore forestale

5 Riconoscimento e analisi di habitat e specie – Settore zoologico, Invertebrati

6 Riconoscimento e analisi di habitat e specie – Settore zoologico, Vertebrati

7 Riconoscimento e analisi di habitat e specie – Settore zoologico, Chirotteri

8 L’uso del GIS nella valutazione di incidenza ambientale

9 Professioni verdi, eco-turismo e agricoltura sostenibile

10 Le infrastrutture verdi: relazioni tra sistema antropico e sistema naturale

11 Strumenti urbanistici compatibili con il Planning Tools Kit (PTK)

12 Introduzione ai sistemi GIS e WEBGIS

13 Tecniche di analisi, diagnosi e controllo ambientale

14 Formazione per il personale docente scolastico

Scontro sulla statale Valnerina, un morto e un ferito

E’ di un morto e di una persona ricoverata in ospedale, a Spoleto, il drammatico incidente che si è verificato nella serata di lunedì lungo la statale 685 Valnerina.

Per cause in corso di accertamento, un’auto, una Volkswagen Gol,f si è scontrata con un camion che trasportava prodotti alimentari.

L’uomo alla guida dell’auto era già morto all’arrivo dei soccorritori. Lo hanno estratto dalle lamiere della Golf i vigili del fuoco di Norcia. Il conducente del mezzo pesante è stato invece trasportato in ospedale a Spoleto dal personale del 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi.

La statale 685 Valnerina è rimasta chiusa per consentire le operazioni di soccorso.

Torna a Valtopina la Mostra del Ricamo: il programma

Ricami, merletti e tessuti tornano protagonisti dal 6 all’8 settembre a Valtopina, dove si riaccenderanno i riflettori su un’attività artigianale che in Umbria vanta una lunga tradizione.

Presentato in Regione il programma della ventunesima edizione della Mostra del Ricamo a Mano e del Tessuto Artigianale di Valtopina. Presenti l’assessore regionale al Turismo e Cultura, Paola Agabiti; Gabriele Coccia, sindaco di Valtopina; Bianca Rosa Gallina assessore alla Cultura del Comune di Valtopina; Maria Mancini, presidente Scuola di ricamo; Cinzia Tomassini, Associazione Scuola di ricamo e Barbara Pavan curatrice della mostra “Radici Metamorfosi Mescolanze”.

“La Mostra del Ricamo di Valtopina è un’occasione per tutti di avvicinarsi a un mondo ricco di storia, arte e tradizione – ha dichiarato l’assessore Agabiti – ed è inoltre un simbolo dell’identità umbra in grado di attrarre visitatori da tutta Italia e dall’estero. La capacità dell’arte tessile di raccontare storie e creare bellezza accoglierà gli ospiti in una tre giorni ricca di eventi – ha proseguito l’Assessore. Valtopina, con la sua storia e il suo patrimonio artistico, ospita un evento che unisce l’innovazione alla tradizione, permettendo ai visitatori di scoprire le eccellenze dell’artigianato tessile. La Mostra del Ricamo – ha sottolineato l’assessore – è anche un’opportunità per rafforzare il valore culturale del lavoro artigianale e la sua capacità di comunicare emozioni e valori che si tramandano ai nostri giovani. Come Regione siamo orgogliosi di sostenere, in sinergia con il Comune di Valtopina e l’Associazione del ricamo, una manifestazione che contribuisce a promuovere l’Umbria e la sua storia come terra di cultura, creatività e tradizione. Inoltre questo evento dimostra come il turismo sia strettamente legato alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale – ha concluso Agabiti – creando un circuito virtuoso che rafforza l’economia locale e arricchisce l’offerta turistica della nostra regione”.

“Sono molto orgoglioso che la mostra del ricamo di Valtopina, giunta alla ventunesima edizione, sia ormai diventato un appuntamento fondamentale ed imperdibile per il nostro territorio, grazie anche alla collaborazione di tutti i cittadini che contribuisco attivamente alla buona riuscita dell’evento più importante dell’anno” ha detto il sindaco Coccia. “La mostra è cresciuta e anche noi siamo cresciuti insieme a lei – ha evidenziato Bianca Rosa Gallina assessore Comune di Valtopina -. Voglio ringraziare tutti i collaboratori perché grazie a loro abbiamo imparato cosa si nasconde dietro le opere realizzate dalle nostre professioniste ed abbiamo avuto la possibilità di apprendere i segreti di quest’arte, unita ad una festa che coinvolge tutto il paese”.

Ha quindi annunciato Maria Mancini, presidente della Scuola di ricamo: “La mostra di quest’anno sarà arricchita con due padiglioni con ricami di ieri e di oggi, in uno saranno proposti merletti e tessuti artigianali e nell’altro saranno presenti i filati e tutto il necessario per le tecniche di ricamo. Sono inoltre presenti espositori stranieri nella parte commerciale con importanti novità sulla qualità dei tessuti e delle sete. Il filo nasce come elemento povero ma che assume un grande significato lavorato da artiste esperte nel ricamo, proponendo capolavori unici. Queste opere – ha proseguito Maria Mancini – hanno raggiunto una dimensione nuova comunicando con le immagini e raccontando storie. Quindi il filo è diventato un elemento culturale che noi cerchiamo di promuovere insieme alla manualità e creatività delle donne del nuovo millennio per impedire che vada persa una grande ricchezza artigianale che ci ha resi orgogliosi nel mondo. Accanto alle due mostre principali avremmo anche altre sette mostre tematiche dislocate nel centro del paese. Inoltre, nel palazzo comunale – ha ricordato in conclusione la presidente della Scuola di ricamo – verrà ospitata una mostra di abiti antichi ed il nostro museo, punto di partenza e punto di arrivo della mostra”.

Il programma

Le attività prenderanno il via venerdì 6 settembre alle 10:30 con l’inaugurazione ufficiale al Centro Espositivo Padiglione A – B (Palasport), dando inizio a una tre giorni immersiva nel mondo dell’arte tessile. Subito dopo, alle 11:30, il Museo del Ricamo aprirà le porte alla mostra “Radici Metamorfosi Mescolanze”, curata da Barbara Pavan, che esplorerà l’evoluzione del tessile in un dialogo tra passato e presente. La serata di venerdì sarà dedicata alla moda, con il défilé “Mode e Modi” alle 21:30 al Centro Polivalente Subasio, dove, sotto la conduzione di Ambra Cenci, sfileranno abiti e intimo d’epoca, trasportando il pubblico in un viaggio affascinante tra Ottocento e Novecento.

La mattina di sabato 7 settembre sarà dedicata alla riflessione sull’arte tessile con il convegno “Storie di trame e di donne”, previsto per le 10:30 nella Sala Gandini. L’incontro, moderato dal sociologo Roberto Segatori, vedrà la partecipazione di esperte come Katya Fernandez e Sandra Cosmi, che condivideranno le loro esperienze sul ricamo come elemento essenziale nella tradizione e innovazione dei costumi di scena.

Domenica 8 settembre, l’evento raggiungerà il suo culmine con una giornata ricca di appuntamenti imperdibili. Alle 11:00, il Palasport ospiterà la cerimonia di premiazione del concorso “Ricamare l’Umbria 2024”, seguito dall’assegnazione del premio “Messaggeri di Filo 2024”. Nel pomeriggio, alle 16:30, sempre al Palasport, si terrà l’incontro culturale “Filo e Cultura: Leonardo e le tovaglie perugine”, dove Clara Baldelli Bombelli e Marta Cucchia esploreranno il legame tra l’arte di Leonardo da Vinci e il tessuto perugino.

Durante l’intera manifestazione, Valtopina sarà animata da una varietà di mostre tematiche e laboratori. Le mostre esploreranno ogni aspetto del ricamo e del tessuto, con opere di artisti come Maria Bissacco, Silvia Giani e Katya Fernandez, mentre i laboratori, inclusi quelli di Arte Terapia curati da Tiziana Luciani e i giochi di filo per bambini e ragazzi, offriranno attività creative e didattiche per tutte le età.

Welcare Industries sugli scudi in attesa di diventare Società Benefit

Ad un anno dall’annuncio dell’acquisizione della certificazione B Corp, Welcare ha dimostrato eccellenza in molti ambiti cruciali tra i quali la governance etica, l’attenzione alle esigenze dei collaboratori, l’impegno verso la comunità, la minimizzazione dell’impatto ambientale e l’aderenza agli alti standard qualitativi richiesti dai clienti. Al termine di questo primo anno, Welcare Industries, raggiungendo un punteggio di 93 punti nell’analisi delle proprie performance – ben oltre il minimo richiesto di 80 – continua a porsi come un esempio di sostenibilità e responsabilità sociale mantenendo la certificazione.

“È significativo notare come abbiamo ottenuto i punteggi più elevati nelle sezioni relative ai lavoratori e alla comunità – sottolinea Fulvia Lazzarotto, CEO di Welcare Industries – nella sezione relativa ai lavoratori, mettiamo in primo piano il nostro impegno a creare un ambiente di lavoro sicuro, equo e inclusivo, dove i nostri dipendenti possano operare in eccellenza ma anche in serenità. Ci preoccupiamo della salute e del benessere dei nostri collaboratori, in gran parte personale giovane under 40 e proveniente dalla zona di Orvieto e limitrofe, e promuoviamo la crescita professionale e personale all’interno dell’azienda”.

Le finalità di beneficio comune sono in termini di:
Prodotto (focus su innovazione e ricerca scientifica rispetto al benessere dei pazienti e alla salute dei consumatori); Persone (focus su diversità e inclusione dei dipendenti e sulla sicurezza del personale); Comunità e territorio, rivolto alla partecipazione attiva alle iniziative del territorio; Ambiente (focus su riduzione delle emissioni ed attività di efficientamento energetico).

Welcare, inoltre, internamente sta strutturando un chiaro processo di governance per la gestione delle tematiche di sostenibilità, grazie alla definizione di un Comitato Operativo di Sostenibilità, guidato da un Responsabile di Impatto. L’impegno di Welcare nel diventare una società benefit rappresenta un passo significativo verso un futuro più sostenibile e responsabile. Con obiettivi chiari e un impegno costante verso l’innovazione, la sostenibilità e il benessere dei collaboratori e delle comunità, Welcare continua a distinguersi come una società leader nel settore dei dispositivi medici. “Essere una società benefit – conclude Lazzarotto – significa perseguire non solo il profitto, ma anche il bene comune, garantendo un impatto positivo e duraturo sulla società e sull’ambiente”.

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Perugia: divertimento vs. disturbi notturni

Perugia: divertimento vs. disturbi notturni

Residenti preoccupati per il rumore e i comportamenti problematici nel centro storico durante il fine settimana

La vivace vita notturna di Perugia, che si estende dalla storica piazza Danti a Porta Sole fino a piazza Piccinino, è diventata fonte di preoccupazione per i residenti. Questi ultimi hanno espresso il loro disappunto per l’eccessivo rumore e i comportamenti problematici che disturbano la quiete notturna.

Il cuore del problema risiede nel delicato equilibrio tra il diritto al divertimento e quello al riposo. Questo equilibrio sembra essere compromesso, in particolare dopo le due del mattino. Molti residenti hanno riportato di non riuscire a dormire fino alle tre, nonostante le finestre chiuse.

Il disturbo ha due principali fonti. Da un lato, la musica di alcuni locali continua anche dopo la fine dei concerti serali in piazza IV Novembre e ai Giardini Carducci. Dall’altro, c’è chi non riesce a divertirsi senza esagerare con alcol e droghe, alimentando comportamenti rumorosi e incivili.

Le forze dell’ordine sono intervenute più volte, ricevendo almeno una ventina di segnalazioni per rumori molesti e liti nella notte tra sabato e domenica. La maggior parte delle chiamate proveniva dal centro storico, specialmente da Porta Sole, via Ulisse Rocchi e via Bartolo. Tuttavia, spesso, all’arrivo delle autorità, i responsabili si erano già dispersi.

Disturbi Anche in Periferia

Le segnalazioni non si limitano al centro storico. Come riportato da Michele Milletti su Il Messaggero, anche la periferia di Perugia ha visto richieste di intervento della polizia, in particolare tra San Sisto e Sant’Andrea delle Fratte, per una violenta lite all’esterno di un locale. Ulteriori disturbi sono stati segnalati in altre zone della città nelle prime ore del mattino.

Anche Fontivegge ha affrontato problemi simili. Oltre alla musica alta e ai balordi per strada, c’è stato chi ha danneggiato i portoni dei palazzi. Un residente ha segnalato che un uomo, in evidente stato di alterazione, ha danneggiato il portone di un condominio di Via Cortonese.

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Trionfa il 67º Festival dei Due Mondi di Spoleto

Trionfa il 67º Destival dei Due Mondi di Spoleto

Oltre 30.000 biglietti venduti e 80.000 presenze: Monique Veaute alla guida di un festival che trasforma la città in una capitale della cultura

Si è conclusa ieri, domenica 14 luglio, la 67ª edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto con il tutto esaurito per il tradizionale concerto finale. L’evento, attesissimo in piazza Duomo con la partecipazione ha visto la celebre Barbara Hannigan alla guida dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia come direttrice e soprano.

L’edizione 2024 del Festival, la quarta sotto la direzione artistica di Monique Veaute, ha raggiunto risultati eccezionali. Con oltre 30.000 biglietti venduti, segnando un incremento del 20% rispetto al 2023, e un incasso lordo di 753.000 euro, in aumento del 18% rispetto all’anno precedente, il festival si conferma come uno degli appuntamenti culturali più importanti d’Italia.

Dei 57 titoli in programma, le 112 rappresentazioni hanno registrato una media di occupazione del 92%, con una partecipazione straordinaria per le 120 repliche dello spettacolo immersivo di danza “Last minute” al Chiostro di San Nicolò.

Durante la conferenza stampa conclusiva, il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, ha espresso il desiderio di mantenere Monique Veaute alla direzione del festival per altri cinque anni. “In questi due anni e mezzo di collaborazione, Veaute si è impegnata non solo sulla qualità dell’offerta artistica, ma anche sul rapporto con la città,” ha dichiarato il sindaco. “Penso che il ciclo di una direzione artistica debba essere almeno decennale, come dimostrato dalla lunga permanenza di Ferrara a Spoleto.”

Il festival ha visto un successo notevole anche negli spettacoli più grandi: tutto esaurito per l’inaugurazione con “Ariadne auf Naxos”, le due recite di “Orfeo ed Euridice” al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, lo spettacolo di Yoann Bourgeois in Piazza Duomo, il concerto di Lizz Wright e “takemehome” al Teatro Romano. Il concerto di Oneohtrix Point Never ha attirato oltre 800 spettatori.

Dal Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi, da San Simone a Sant’Agata, il festival ha animato 27 sedi con spettacoli di Opera, Musica, Danza, Teatro e Arte, offrendo una media di oltre 5 spettacoli al giorno per 17 giorni di programmazione.

Spoleto è stata trasformata per tre settimane in una vivace capitale della cultura, accogliendo artisti, organizzatori, osservatori internazionali e un pubblico di circa 80.000 persone. La programmazione ha spaziato dal pop alle sperimentazioni più audaci, sempre mantenendo alta la qualità e offrendo uno spaccato vivo della creatività contemporanea.

La 67ª edizione ha visto la partecipazione di 752 artisti di 51 compagnie (24 straniere e 28 italiane), supportati da 138 tecnici, e ha impiegato uno staff di 297 persone tra personale assunto e collaboratori, tecnici e personale di sala.

Numerosi eventi gratuiti hanno arricchito il festival, dai flash mob alla danza verticale sui palazzi storici, dalle bande musicali alle mostre, gli incontri, le conferenze, i progetti speciali e le notti bianche. Particolarmente apprezzati sono stati gli incontri con gli artisti, ospitati nell’esclusivo Giardino del Festival, che hanno offerto momenti di dialogo e riflessione sul mondo dell’arte e della cultura.

Il Festival dei Due Mondi di Spoleto si conferma un appuntamento imprescindibile per gli amanti della cultura, capace di rinnovarsi e crescere anno dopo anno, mantenendo sempre alta l’asticella della qualità artistica e della partecipazione del pubblico.

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Lavori di ripristino dell’asfalto a Città di Castello fino al 31 agosto

Lavori di ripristino dell’asfalto a Città di Castello fino al 31 agosto

Oltre 20 strade interessate dai lavori di bitumatura: traffico a senso unico alternato e divieti di sosta per garantire la sicurezza

Fino al prossimo 31 agosto, oltre 20 strade del capoluogo di Città di Castello saranno interessate da importanti lavori di ripristino dell’asfalto. Questi interventi completeranno l’opera di posa della fibra ottica eseguita negli ultimi mesi nel territorio comunale da un operatore privato.

Durante lo svolgimento delle opere di bitumatura, il traffico veicolare sarà disciplinato a senso unico alternato, gestito con impianto semaforico mobile o movieri. Nei tratti interessati dai lavori, sarà vietata la sosta e, in relazione alle esigenze del cantiere, potrà essere interdetto il transito veicolare.

Queste disposizioni sono state stabilite dall’ordinanza emessa dal comando della Polizia Locale per garantire l’esecuzione in sicurezza delle opere programmate. Le strade interessate dai lavori sono:

  • via Pieve delle Rose
  • via delle Scienziate
  • via Maria Picchi
  • via Rosa Duranti
  • via Alfonsine
  • via Cristoforo Gherardi
  • via Guglielmo Baldeschi
  • viale Antonio Gramsci
  • via 4 Novembre
  • viale Vittorio Veneto
  • via Martiri della Libertà
  • via della Fornace
  • via Scipione Lapi
  • viale Vittorio Emanuele Orlando
  • via Giovanni Giolitti
  • via Ippolito Nievo
  • via Risorgimento
  • via dei Mille
  • via Giuseppe Cesare Erba
  • via XXII Luglio
  • via Brigata San Faustino
  • incrocio vocabolo Zoccolanti

Secondo quanto stabilito dall’ordinanza, la ditta incaricata dell’intervento comunicherà con 48 ore di anticipo le interdizioni di volta in volta previste, tramite l’apposizione della relativa segnaletica di avviso agli utenti della strada.

I cittadini sono invitati a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a rispettare le indicazioni per garantire il regolare svolgimento dei lavori e la sicurezza di tutti.

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L’Umbria si prepara a una stagione turistica estiva promettente

L’Umbria si prepara a una stagione turistica estiva promettente

Crescita delle presenze nelle strutture ricettive, eventi di richiamo e turismo lento per attrarre visitatori italiani e stranieri

Con l’arrivo dell’estate, l’Umbria si prepara ad accogliere un numero crescente di turisti, sia italiani che stranieri. Il territorio regionale sta registrando risultati positivi per quanto riguarda le strutture alberghiere nei primi sei mesi del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023. Gli eventi e le manifestazioni continuano a essere un’attrazione principale per i visitatori, contribuendo significativamente all’occupazione delle strutture ricettive.

Secondo Simone Fittuccia, presidente di Federalberghi Umbria, i primi sei mesi del 2024 hanno mostrato una crescita significativa, con aumenti fino al 10% in alcuni territori tra aprile e giugno. Tuttavia, alcune aree, come Orvieto, hanno registrato una leggera flessione a giugno. Gli eventi come il Festival dei Due Mondi di Spoleto e Umbria Jazz a Perugia sono stati determinanti nel riempire gli alberghi, con quest’ultimo che ha raggiunto il tutto esaurito durante i fine settimana e una media del 90-95% di occupazione nei giorni infrasettimanali.

Fittuccia sottolinea che l’assenza di eventi può portare a prospettive meno positive, specialmente per i borghi e le città d’arte, dove si prevede un risveglio delle prenotazioni last minute. Al contrario, la Valnerina e i laghi Trasimeno e Piediluco stanno vedendo una forte domanda, mentre i borghi, dopo gli eventi e con l’aumento delle temperature, non hanno ancora una programmazione consolidata.

Per le strutture extralberghiere, giugno ha rappresentato una fase di riscaldamento per l’estate. Matteo Martelloni, responsabile Agriturist di Confagricoltura, riferisce che luglio e agosto stanno mostrando una buona presenza di turisti stranieri, supportata dalle nuove rotte dell’aeroporto locale. Sebbene il last minute continui a prevalere tra gli italiani, le attività offerte dagli agriturismi stanno registrando ottime richieste.

Matteo Bartolini, presidente di Cia Agricoltori Italiani dell’Umbria, riporta che la stagione è partita lentamente a causa del maltempo di giugno, ma le prenotazioni per luglio, agosto e settembre stanno migliorando. In particolare, l’area di Assisi ha già superato le previsioni rispetto all’estate 2023. Gli agriturismi umbri offrono esperienze uniche, legate alla storia, all’enogastronomia e al turismo lento, elementi che attraggono un pubblico desideroso di vivere il “Cuore verde d’Italia”.

Mario Rossi, direttore di Coldiretti Umbria, evidenzia come la stagione estiva appena iniziata stia procedendo nella giusta direzione, con un aumento delle presenze sia di turisti italiani che stranieri rispetto ai difficili anni della pandemia. Il turismo lento e rurale sta caratterizzando sempre più l’offerta regionale, grazie a numerose attività e a una proposta sempre più ampia e qualificata da parte degli operatori agrituristici. Le esperienze autentiche nelle aziende agricole e agrituristiche stanno diventando un elemento distintivo, rispondendo alla crescente domanda di relax, ambiente e natura.

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I piccoli comuni italiani: custodi di gusto, biodiversità e turismo

I piccoli comuni italiani: custodi di gusto, biodiversità e turismo

Il 93% delle produzioni tipiche nazionali proviene da borghi con meno di 5.000 abitanti, attirando il 65% dei turisti italiani nell’estate 2024. Un patrimonio enogastronomico e culturale inestimabile che necessita di tutela e valorizzazione

Il 93% delle produzioni tipiche nazionali italiane, che quotidianamente arricchiscono le nostre tavole, proviene dai comuni con meno di 5.000 abitanti. Questo immenso patrimonio di gusto e biodiversità non solo delizia i palati, ma è anche un potente motore per il turismo, con il 65% degli italiani che, durante l’estate 2024, visiteranno uno di questi borghi. Questi dati emergono da uno studio di Coldiretti e Symbola su “Piccoli comuni e tipicità”, che offre uno spaccato aggiornato di questa realtà produttiva così radicata e capace di tradurre la diversità culturale in valore concreto.

Nei 5.538 piccoli comuni italiani, che ospitano circa 10 milioni di abitanti, si concentra il 93% dei prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP), nonché il 79% dei vini più pregiati del Paese. Questi dati sottolineano l’importanza delle piccole comunità non solo per la loro produzione enogastronomica, ma anche come custodi di tradizioni secolari e biodiversità unica.

In Umbria, ben 63 dei 92 comuni hanno meno di 5.000 abitanti, ospitando il 16% della popolazione regionale. Tra i prodotti d’eccellenza nati in questi piccoli comuni troviamo il Farro di Monteleone di Spoleto, la Lenticchia di Castelluccio di Norcia e il Prosciutto di Norcia, vere gemme del patrimonio agroalimentare italiano.

“I piccoli borghi hanno un significativo valore economico, storico, culturale e ambientale,” afferma Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria. “Rappresentano un motore turistico che va ulteriormente valorizzato per il rilancio del Paese. Per salvaguardare questa ricchezza è necessario contrastare lo spopolamento e creare le condizioni affinché la popolazione residente e le attività economiche possano rimanere.”

La salvaguardia di questi territori è cruciale non solo per mantenere vive le tradizioni e le produzioni locali, ma anche per prevenire l’isolamento delle aziende agricole e lo smantellamento dei servizi essenziali.

“I piccoli borghi e le realtà rurali sono risorse fondamentali,” ribadisce Mario Rossi, direttore regionale di Coldiretti. “Le nostre produzioni d’eccellenza incidono sulla crescita economica locale in termini di reddito e occupazione, creando un circuito virtuoso che valorizza anche altri settori. In estate, questi borghi rappresentano una meta privilegiata per turisti in cerca di relax, buona tavola e scoperta di patrimoni storici nascosti.”

I piccoli comuni sono anche il cuore dell’attività agricola e dell’agriturismo, offrendo esperienze uniche come degustazioni in vigna o nei frantoi, percorsi a cavallo, in bicicletta o a piedi attraverso itinerari meno conosciuti. Questi territori, grazie al turismo esperienziale, permettono ai visitatori di immergersi nella natura, scoprire tradizioni autentiche e gustare il vero cibo locale.

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Incendio in un’azienda di smaltimento rifiuti a Maratta: domato dopo tre ore di intervento

Incendio in un’azienda di smaltimento rifiuti a Maratta: domato dopo tre ore di intervento

I vigili del fuoco di Terni, Amelia e Perugia lavorano insieme per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Le cause sono ancora in corso di accertamento.

Un incendio è divampato intorno alle 19:30 in una ditta specializzata nello smaltimento di rifiuti ingombranti situata nella località di Maratta. Le fiamme, inizialmente circoscritte al piazzale esterno, si sono rapidamente propagate all’interno di un capannone industriale, rendendo l’intervento dei soccorsi particolarmente complesso.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Terni con due squadre, composte complessivamente da dieci persone, quattro mezzi e il carro schiuma per contrastare le fiamme per soffocamento. L’intervento è stato reso ancora più efficace grazie al supporto di un’autobotte proveniente dal distaccamento di Amelia e un’altra inviata dal comando di Perugia.

Dopo circa tre ore di intense operazioni, intorno alle 22:30, l’incendio è stato finalmente domato. Subito dopo, i vigili del fuoco hanno iniziato le operazioni di raffreddamento e bonifica per prevenire la ripresa delle fiamme e garantire la sicurezza dell’area.

Durante l’intervento, è stata richiesta anche la presenza del personale dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) per il monitoraggio della qualità dell’aria, data la natura dei materiali coinvolti nell’incendio, potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.

Le cause che hanno originato l’incendio sono ancora in corso di accertamento, con le autorità competenti impegnate nelle indagini per determinare l’esatta dinamica dell’accaduto.

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