Skip to main content

Tag: palazzo cesaroni

Regione, tagli alla spesa di Palazzo Cesaroni in attesa di sciogliere il nodo rimborsi ai consiglieri

Una sforbiciata alle spese dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Stimate intorno a un milione di euro, da inserire nel prossimo bilancio generale della Regione. Con i trasferimenti all’Assemblea che quindi potranno scendere intorno a 17,6 milioni.

Sforbiciata operata dal direttore generale di Palazzo Cesaroni, Dante De Paolis. Che ha affiancato la presidente dell’Assemblea, Sarah Bistocchi, nella conferenza stampa di presentazione delle misure.

Che sono strutturali e che riguardano i costi a cui l’Assemblea dovrà rinunciare: i rimborsi ai gruppi per consulenze e utenze (circa 100mila euro); 80mila euro di risparmi in bollette e utilizzo carta; 11mila euro dalla rinuncia della quota associativa a Villa Umbra. La cifra più consistente, circa mezzo milione di euro, dovrà arrivare dalla riduzione delle spese in conto capitale.

Taglio che, al momento, non riguarda i costi della politica, se non per la parte fisiologica, relativa cioè agli assegni per gli ex consiglieri venuti a mancare.

Si lavora, però, anche sulla riduzione delle indennità per i membri in carica. “Un segnale” ha detto Bistocchi. Preannunciando comunque che non si tratterà di una cifra ingente.

La presidente dell’Assemblea ha parlato della possibilità di intervenire sui rimborsi chilometrici. Nodo, però, sul quale molti consiglieri hanno storto la bocca. Perché il taglio, chiaramente, andrebbe ad incidere sui consiglieri che risiedono più lontano da Perugia, in particolare dall’area ternana. Aspetto, dunque, che deve essere oggetto di ulteriori confronti tra le forze politiche, per far arrivare all’Ufficio di presidenza una proposta condivisa.

“Non si tratta di populismo – chiarisce la presidente Bistocchi – ma di un’attenzione a ciò che accade al di fuori di Palazzo Cesaroni”.

Scontro su sanità e tasse, l’opposizione occupa il Consiglio regionale

“Qui finché non ci sarà consegnata la relazione dell’advisor”. Proietti: manovra necessaria, altrimenti sarà commissariamento

Al termine di una giornata caratterizzata da scontri politici sui temi della sanità (in particolare sulle liste d’attesa) e della tassazione (portato in Aula dal centrodestra), i consiglieri di opposizione hanno deciso di occupare l’Assemblea legislativa dell’Umbria. Una forma di protesta dopo il rifiuto, da parte della presidente Stefania Proietti, di consegnare la relazione redatta in tempi record dall’advisor a cui la Regione ha affidato il compito di “certificare” i conti delle quattro Aziende sanitarie.
Relazione che indica un deficit di 243 milioni nel 2024, sceso a 90 milioni in virtù dei 153 milioni della compensazione della gestione sanitaria accentrata. Numeri che il centrodestra, che ha governato negli ultimi 5 anni, contesta. Ammettendo che ci sia un deficit strutturale della sanità, comune un po’ a tutte le Regioni ed incrementato a causa degli aumenti dei costi energetici degli ultimi anni, ma che è stato sempre ripianato, come dimostra la parificazione dei bilanci in tutti questi anni.
Così come per l’opposizione non si sia un rischio concreto di commissariamento della sanità umbra, tanto più che soltanto ad aprile ci sarà il confronto su questa materia tra le Regioni e il Governo.
Ma la presidente Stefania Proietti ribadisce: “Manovra necessaria per evitare il commissariamento, che porterebbe ad un aumento automatico al massimo di tutte le aliquote fiscali”. Dicendosi però pronta, dopo le critiche del sindacato incontrato lunedì e alla vigilia del confronto con associazioni di categoria e ordini professionali, a modificare la proposta della Giunta. Con la quale dal 2026 (con l’aumento dell’Irap e del bollo auto, che seguono quello immediato dell’Irpef), entreranno nelle casse comunali consistenti risorse aggiuntive che l’Esecutivo, come si legge nella delibera, intende utilizzare non soltanto per i conti della sanità, ma anche per politiche sociali, ambientali, economiche e per cofinanziare programmi comunitari.
Per mercoledì mattina è stata convocata dalla Giunta una conferenza stampa nella quale sarà consegnata una sintesi della relazione dell’advisor privato incaricato della Regione. Sempre mercoledì, la manovra sarà illustrata alle associazioni di categoria.
Nel frattempo, l’opposizione annuncia che resterà all’interno di Palazzo Cesaroni fino a quando non sarà consegnata la relazione finale dell’advisor che ha portato alla scelta di aumentare, dopo 25 anni, le tasse regionali in Umbria.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere