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Tag: ospedale

Castiglione, dal 27 agosto al 30 novembre lavori al Pronto soccorso

Al via i lavori di riqualificazione del Pronto soccorso di Castiglione del Lago dell’USL Umbria 1. Si tratta dell’ultimo intervento del progetto di restyling dell’ospedale, che è stato ripreso lo scorso anno nell’ambito della programmazione regionale e che ha interessato numerosi altri reparti e strutture.

La Asl1 comunica che durante i lavori, in programma dal 27 agosto al 30 novembre, l’accesso al Pronto soccorso sarà temporaneamente modificato per consentire la continuità delle attività sanitarie e garantire la massima sicurezza.

L’ingresso dei mezzi diretti al Pronto soccorso avverrà dalla sbarra nord-ovest dell’ospedale: le ambulanze 118 e quelle ospedaliere utilizzeranno un telecomando, mentre gli altri mezzi potranno accedere tramite utilizzo del campanello situato in prossimità della sbarra. Dopo aver costeggiato il lato nord della struttura, i veicoli raggiungeranno un ingresso posteriore appositamente allestito, dotato di tunnel per facilitare l’accesso anche ai pazienti barellati. Il nuovo percorso sarà ben segnalato da apposita cartellonistica per dare indicazioni chiare e immediate a pazienti, visitatori e mezzi di soccorso.

Emorragia cerebrale pochi giorni dopo il parto, mamma salvata all’ospedale di Perugia

E’ stata salvata con un delicato intervento neurochirurgico, eseguito all’ospedale di Perugia, la mamma di 30 anni che aveva accusato grave emorragia cerebrale nelle ore successive al parto.

Come informa l’Azienda ospedaliera di Perugia la donna, madre di tre figli, era stata ricoverata lo scorso mese per sottoporsi a parto cesareo, regolarmente eseguito dalla equipe diretta dal dottor Saverio Arena direttore di Ostetricia e Ginecologia. Nove giorni dopo il parto la signora ha sviluppato un improvviso picco ipertensivo seguito da alterazione dello stato di coscienza e crisi epilettica.

Gli accertamenti diagnostici immediati – TC encefalo e angio-TC – hanno rivelato la presenza di una grave emorragia cerebrale conseguente alla rottura di un aneurisma cerebrale. La localizzazione e l’entità dell’emorragia rappresentavano un serio pericolo per la vita della paziente, con rischio di importanti deficit neurologici permanenti, inclusi paralisi degli arti e gravi disturbi del linguaggio.

“La particolare conformazione della malformazione vascolare non consentiva un trattamento endovascolare sicuro”, spiega il dottor Carlo Conti, direttore di Neurochirurgia – “Dopo un’attenta valutazione multidisciplinare, si è optato per l’approccio neurochirurgico tradizionale di clipping della sacca aneurismatica”.

L’intervento eseguito dal dottor Conti insieme alla sua equipe specializzata si è concluso con successo. La paziente ha successivamente trascorso un periodo in Terapia Intensiva, dove ha gradualmente riacquisito un buono stato di coscienza, successivamente il trasferimento in Medicina d’urgenza, diretta dalla prof.ssa Cecilia Becattini, che ha segnato l’inizio di un progressivo e costante miglioramento clinico, e concluso la degenza presso il Centro riabilitativo C.O.R.I. di Passignano della Usl Umbria 1, diretto dal dottor Maurizio Massucci.

I risultati ottenuti sono estremamente positivi. La paziente ha recuperato quasi completamente la motilità dei quattro arti e le capacità linguistiche, superando le iniziali preoccupazioni per possibili deficit neurologici permanenti.

“Il caso rappresenta un esempio significativo dell’alta specializzazione e della competenza multidisciplinare disponibile presso l’Azienda Ospedaliera, dove la collaborazione tra diversi reparti ha permesso di affrontare con successo una situazione clinica di estrema complessità – dichiara Emanuele Ciotti, commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – La tempestività della diagnosi, la precisione dell’intervento chirurgico, la qualità delle cure intensive e la riabilitazione post operatoria hanno reso possibile questo risultato eccellente in piena collaborazione tra ospedale e territorio”

“La collaborazione tra specialisti e l’ottima sinergia tra le due aziende, ospedaliera e territoriale, è garanzia di straordinari risultati per il nostro servizio sanitario regionale” afferma la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

Bimbo di 15 mesi morso alla testa da un cane corso: operato, l’animale in osservazione

Un bambino di soli 15 mesi è stato operato all’ospedale di Terni dove è arrivato in elisoccorso dal pronto soccorso di Spoleto a seguito dei morsi di un cane corso alla testa e ad una mano.

L’aggressione è avvenuta nell’abitazione della famiglia, a San Giacomo di Spoleto, dove vive anche il parente proprietario del cane.

I genitori del bambino lo hanno trasportato al pronto soccorso del San Matteo degli Infermi. Qui i medici hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso Nibbio per il trasporto rapido all’ospedale di Terni, dove è stato sottoposto ad una prima operazione. Le condizioni sono critiche, vista l’età, ma il piccolo, secondo le autorità sanitarie, non sarebbe in pericolo di vita.

Nel luogo in cui il cane ha aggredito il piccolo sono arrivati i carabinieri, oltre alle autorità sanitarie. Che hanno provveduto a portare l’animale in una struttura, dove è sotto osservazione. In base alle normative nazionali e regionali, le autorità sanitarie dovranno infatti effettuare una valutazione comportamentale dell’animale, per verificarne la pericolosità e determinare i conseguenti provvedimenti per il proprietario affinché il cane non rappresenti un pericolo.

L’attuale normativa non prevede l’abbattimento dei cani – se non durante un’aggressione in corso, per salvare la vittima – ma una procedura che porta poi a misure che il proprietario deve rispettare. A lui, ovviamente, spettano le spese, anche nel caso l’animale debba restare in una struttura di reinserimento.

Chi ha un cane può rinunciare alla custodia – provvedendo appunto alle spese nel caso in cui se ne faccia carico una struttura pubblica o una convenzionata – ma non alla proprietà.

Restano ovviamente le eventuali responsabilità civili e penali in grado di aggressioni a persone o altri animali.

Esplosione poi l’incendio in casa, feriti due anziani

Prima l’esplosione, poi le fiamme uscire dalla finestra di un appartamento a Tavernelle di Panicale. All’interno c’erano due anziani, feriti in modo lieve. L’uomo ha riportato in particolare ustioni a un braccio. Entrambi sono stati comunque trasportati all’ospedale di Perugia per essere medicati e per ulteriori accertamenti.

L’allarme è scattato intorno alle17,15 e la scena è stata anche ripresa col telefonino da una persona che si trovava in strada.

Per spegnere l’incendio sono intervenuti i vigili del fuoco con una squadra della sede centrale di Perugia con autopompa serbatoio, autoscala e autobotte.

Sono in corso accertamenti per comprendere l’origine dell’esplosione, dovuta probabilmente ad un incidente in cucina.

L’edificio è oggetto di una ricognizione da parte dei vigili del fuoco, che hanno precauzionalmente fatto evacuare due appartamenti adiacenti a quello dove si è verificata l’esplosione.

Incontro con Donetti, Prometeo: rilancio dell’ospedale di Orvieto, vigileremo con spirito costruttivo

La Regione intende puntare sul rilancio dell’ospedale di Orvieto. E’ questo il senso dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi tra la direttrice regionale di Salute e Welfare Daniela Donetti e l’associazione Prometeo.

L’incontro ha rappresentato un’occasione utile per fare un punto sulla situazione della sanità nel territorio orvietano e le sue criticità in termini di servizi ed impatti economici. Valore della produzione, attrattività, non coerenza tra servizi e bisogni del territorio dell’ospedale Santa Maria della Stella, liste di attesa, altissima percentuale di ricorso al privato, rinuncia alle cure da parte dei cittadini più fragili, questi i temi che hanno costituito oggetto del confronto.

“Abbiamo potuto riscontrare nella direttrice una conoscenza molto approfondita della situazione orvietana, una concreta volontà di intervenire ed un piano realistico di intervento – dicono dall’associazione – ci è stato confermato il ruolo strategico dell’ospedale di Orvieto, che si vuole mantenere e potenziare, insieme ad un investimento progressivo sulla medicina territoriale, vero nodo del cambiamento nei prossimi anni”.

La direttrice ha illustrato l’esistenza di un piano operativo regionale che prevede interventi concreti, percorsi di formazione e coinvolgimento del personale, funzionali all’implementazione dalla riforma. Abbiamo chiesto di esaminare la possibilità di istituire un hospice a Orvieto.

“Abbiamo fatto presente che continueremo a vigilare, con spirito costruttivo, che tali piani vengano realizzati. Ovvio che cominceremo a considerarci soddisfatti soltanto allora”.

In vista della discussione sul nuovo piano sanitario regionale, ad Orvieto deve ancora iniziare il dibattito sulle priorità per le quali chiedere un impegno da parte della Regione. Da chiarire c’è anche l’idea di realizzare una struttura per l’alzhaimer all’interno della ex mensa della caserma Piave. Una indicazione in direzione della quale si è espresso con voto unanime il Consiglio comunale, ma per quale è necessario trovare una forma di finanziamento oltre che procedere alla progettazione.

Aggredisce il medico e i poliziotti al pronto soccorso, arrestato

Aggredisce medico e poliziotti intervenuti al pronto soccorso, arrestato 31enne del Gabon. L’aggressione, l’ennesima a personale sanitario, è avvenuta all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. L’uomo, in attesa di essere visitato, era andato in escandescenza, ribaltando una barella e aggredendo un medico.

Avvicinato dal personale della Squadra Volante, il 31enne ha proseguito con la propria condotta, aggredendo i poliziotti con pugni e, successivamente, con un’asta in acciaio divelta dal muro.

Nell’occorso gli operatori intervenuti e il medico hanno riportato lesioni personali giudicate guaribili in 8 giorni.

Con non poche difficoltà, gli operatori sono riusciti a contenere l’uomo in sicurezza. Riportata la calma, il 31enne è stato tratto in arresto per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e, su disposizione del pubblico ministero, trattenuto in regime di arresti domiciliari presso la struttura ospedaliera, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Meningite batterica, scatta l’indagine epidemiologica per i contatti

Caso di meningite meningococcica di una persona attualmente ricoverata all’ospedale di Perugia, presso il reparto di malattie infettive.

Le sue condizioni cliniche, comunica la Asl1, non destano preoccupazione.

È scattata immediatamente l’indagine epidemiologica da parte del servizio dell’Azienda sanitaria, che ha portato all’individuazione dei contatti stretti dichiarati: tre conviventi e due conoscenti. Tutte le persone sono state contattate e hanno assunto la profilassi antibiotica.

La meningite da meningococco è una malattia infettiva che viene trasmessa attraverso il contatto aereo stretto da persona a persona, è un germe molto labile al di fuori dell’organismo umano e non è necessaria alcuna sanificazione ambientale.

Caso Dengue, ricoverato in ospedale a Perugia

Febbre causata dal virus Dengue. Questa la diagnosi di un paziente con febbre ricoverato all’ospedale di Perugia. Le sue condizioni cliniche, comunica la Asl1, sono buone.

In queste ore il Comune di Corciano, dove la persona infetta risiede, in accordo con il Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1, ha diramato un’ordinanza che prevede un trattamento di disinfestazione nei giorni di giovedì 15, venerdì 16 e sabato 17 maggio, dalle ore 00,00 alle ore 05,00, nelle aree pubbliche delle seguenti strade: via Prospero Baldeschi Oddi; via Roma (dal tratto tra l’incrocio con via del Cimitero e quello con via Baldeschi Oddi); via Maria Sticco.

Durante gli interventi di disinfestazione adulticida:

  • dovrà essere impedito il transito pedonale e sospesa la circolazione di tutti i veicoli nelle ore sopra citate, ad eccezione dei mezzi coinvolti nei trattamenti di disinfestazione, delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso;
  • non dovranno essere mantenuti ad asciugare indumenti e biancheria all’esterno delle abitazioni;
  • porte e finestre di appartamenti/locali dovranno essere tenute chiuse per tutto il tempo del trattamento e per almeno 30 minuti dalla fine delle operazioni;
  • dovrà essere sospeso l’uso di impianti di ricambio di aria;
  • gli animali domestici e da cortile dovranno essere detenuti all’interno dei propri ricoveri o comunque allontanati e messi al riparo;
  • si dovrà provvedere ad allontanare o mettere al riparo acqua e cibo destinati agli animali;
  • si dovrà provvedere a ricoprire o svuotare le piscine ad uso natatorio;
  • in presenza di apiari nell’area che si dovrà trattare o nelle aree limitrofe alla stessa entro una fascia di rispetto di almeno 300 mt l’apicoltore dovrà essere avvisato con congruo anticipo, in modo che possa provvedere a preservarle con le modalità che riterrà più opportune;
  • si deve provvedere a proteggere vasche ornamentali ove siano presenti pesci, oppure a svuotarle momentaneamente mettendo al riparo gli stessi pesci;
  • nel caso in cui possano essere irrorati anche giardini con arredi e suppellettili e/o aree gioco, è necessario coprire con teli le strutture, i giochi e gli arredi presenti all’esterno, o lavarli accuratamente dopo gli interventi prima di renderli di nuovo fruibili;
  • si dovrà provvedere a proteggere colture e ortaggi ricoprendoli in modo adeguato e a lavarli accuratamente prima del loro consumo;
  • dovrà essere consentito l’accesso all’interno delle corti private a tutto il personale coinvolto nelle operazioni di disinfestazione ovvero funzionari del Comune, operatori della ditta di Disinfestazione, Funzionari del Dipartimento di Prevenzione della Usl Umbria 1, Servizio Igiene e Sanità Pubblica – Servizio Controllo Organismi infestanti e operatori della Protezione Civile.

L’ordinanza prevede, inoltre, che da mercoledì 14 maggio e nei giorni a seguire venga effettuato un intervento contro le larve di zanzare da parte della ditta di disinfestazione in appalto del Comune di Corciano, in ambito pubblico ed in ambito privato nelle vie sopra citate ed, inoltre, verrà effettuato un trattamento per la disinfestazione adulticida nelle aree private.

In caso di avverse condizioni atmosferiche o per altre cause di forza maggiore gli interventi potranno essere rimandati al primo giorno utile successivo ai giorni programmati.

Meningite batterica, la studentessa lascia la terapia intensiva

Sciolta la prognosi della studentessa 18enne ricoverata da sabato scorso all’ospedale di Perugia a causa di Meningite da Neisseria meningitidis (meningococco). Lo ha comunicato la Direzione sanitaria ospedaliera, informando che nella giornata di martedì è previsto il trasferimento in Malattie Infettive.

La ragazza ha risposto bene alle terapie a cui è stata sottoposta sin da quando le è stata diagnosticata la meningite batterica.

Prosegue intanto precauzionalmente la profilassi antibiotica nei confronti delle numerose persone che, in ambito scolastico, sportivo, nei gruppi parrocchiali e in un compleanno avevano frequentato gli stesso ambienti della giovane o avevano avuto contatti diretti con lei. Non si registrano altri casi di infezione.

Meningite, quadro “confortante” per la studentessa. Esclusa l’infezione in un compagno

Presenta un quadro neurologico confortante e ha una buona risposta alla terapia antibiotica la studentessa liceale 18enne di Perugia affetta da meningite batterica.

La giovane è ricoverata da sabato in terapia intensiva, con riserva di prognosi, dopo che venerdì aveva accusato forti malori.

Le verifiche in ospedale avevano portato alla diagnosi di Meningite da Neisseria meningitidis (meningococco).

Esclusa invece l’infezione batterica per un compagno di classe, che aveva accusato un malore. Gli esami diagnostici, comunicano Usl1 e Azienda ospedaliera, hanno dato esito negativo.

Profilassi antibiotica precauzionale per le persone che sono venute a contatto con la ragazza in questi giorni. I compagni di classe e i docenti, appunto, le compagne della squadra di pallavolo e del gruppo scout.

La Usl1 ha fatto un appello affinché, precauzionalmente, si sottopongano a profilassi anche coloro che hanno partecipato alla messa delle ore 22 dello scorso 19 aprile presso la parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa di Montelaguardia e che hanno frequentato la palestra McFit, situata a piazza del Bacio a Perugia, il giorno martedì 22 aprile dalle 10,30 alle 13,30. Chi non lo ha già fatto, può segnalare la propria presenza al medico di base.