Skip to main content

Tag: Ilaria sula

Terni, fiaccolata per Ilaria e contro la violenza di genere. A Roma la confessione della mamma di Mark

Ha confessato di aver aiutato il figlio, Mark Samson, a ripulire la camera da letto dove era stata appena uccisa a coltellate Ilaria Sula.

In Questura a Roma, nell’interrogatorio durato quasi tre ore, ha ammesso le proprie responsabilità. Nonostante il figlio avesse detto agli inquirenti di aver fatto tutto da solo.

Versione a cui gli inquirenti non hanno mai creduto. Impossibile che il ragazzo abbia potuto far sparire ogni traccia meticolosamente. Ed impossibile che i genitori, che erano in casa nel momento in cui Mark ha sferrato le coltellate fatali, non abbiano sentito le urla della ragazza, che ha provato a difendersi, come testimoniano le ferite trovate su più parti del corpo.

Per questo, oltre alla madre ora formalmente indagata per concorso in occultamento di cadavere, è al vaglio la posizione del padre del ragazzo. Che ha mostrato “freddezza e insensibilità” nell’uccidere l’ex fidanzata, come ha scritto nell’ordinanza il gip di Roma Antonella Minunni.

Ilaria Sula è stata sepolta nel cimitero di Terni, dopo una cerimonia laica, al termine della processione che ha scortato il feretro.

In serata a Terni si è poi svolta una fiaccolata per sensibilizzare l’opinione pubblica contro la violenza di genere, organizzata dal Comune di Terni.

L’ultimo straziante addio a Ilaria Sula: “Basta violenza sulle donne”

Fiori bianchi sulla bara di Ilaria Sula. Bianco il carro funebre, scortato da un lungo corteo silenzioso che ha accompagnato nel suo ultimo viaggio la studentessa uccisa a Roma dall’ex fidanzato, Mark Samson. “Per gelosia”, secondo quanto riferito agli inquirenti dal giovane di origine filippina.

Un lungo corteo il cui rispettoso silenzio è stato rotto dall’applauso commosso, di fronte al feretro. E poi, più volte, dalle preghiere e dalle parole pronunciate in albanese dalla mamma di Ilaria, che non ha retto al dolore e si è accasciata; è stata costretta a proseguire su una sedia a rotelle nel corteo dal viale dello Stadio fino al cimitero, dove prima della tumulazione è stata celebrata una cerimonia laica.

Un corteo che ha attraversato una città in lutto, come disposto dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi. “Ilaria non doveva essere qui in questa condizione” ha detto il primo cittadino e presidente della Provincia. Che si è abbracciato idealmente alla comunità albanese ed alla famiglia di Ilaria. “Nessuno scorsi questo ennesimo atto osceno, questo ennesimo femminicidio” ha detto il sindaco, auspicando che sia fatta giustizia, passaggio questo sottolineato con un applauso da molti dei presenti.

Con le autorità (c’era anche la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi), i gonfaloni della città di Terni, della Provincia ternana e di Capranica Prenestina, dove è stato trovato il corpo della studentessa, chiuso in una valigia e gettato in un dirupo.

Tanti giovani. Alcune amiche hanno mostrato le foto di Ilaria. E poi i cartelli, per dire “no” a questo ennesimo femminicidio. “‘Per Ilaria e per tutte le altre vittime, basta violenza sulle donne”, recitava uno di questi.

Quasi in contemporanea, a Roma gli inquirenti hanno interrogato un’altra donna, la mamma di Mark Samson, indagata perché sospettata ad aver aiutato il figlio a ripulire la scena del crimine una volta scoperto il corpo di Ilaria.

L’Amministrazione comunale ha annunciato che parteciperà anche alla manifestazione che si terrà questa sera, lunedì, alle ore 21, in piazza della Repubblica. Una fiaccolata organizzata dal Comune e dalle associazioni delle donne per ricordare Ilaria Sula e per ribadire il “no” alla violenza di genere.

(foto dal profilo social del Comune di Terni)

Uccisione di Ilaria Sula, indagata la madre dell’ex fidanzato reo confesso

Per gli inquirenti la donna avrebbe aiutato il figlio a trasportare il corpo della studentessa ed a ripulire la scena del crimine

È indagata per concorso in occultamento di cadavere la madre di Mark Antony Samson, il 23enne che ha confessato l’uccisione della sua ex fidanzata, la studentessa ternana Ilaria Sula.
Avrebbe visto la ragazza morta nella stanza da letto del figlio e lo avrebbe aiutato a trasportare il corpo in una valigia ed a ripulire la camera da letto dove l’aveva appena accoltellata.
Nell’interrogatorio in carcere Mark Samson aveva detto di aver “fatto tutto da solo”, ma si era avvalso della facoltà di non rispondere alle domande sulla madre.
Una notizia che arriva alla vigilia dei funerali di Ilaria Sula, che saranno celebrati lunedì alle 14. Un corteo accompagnerà nel suo ultimo viaggio la ragazza dall’abitazione di famiglia, in viale dello Stadio, fino al cimitero comunale. A Terni sarà lutto cittadino.
I legali di Mark Sampson, al quale gli inquirenti stanno valutando di contestare anche la premeditazione, ipotizzano di chiedere una perizia psichiatrica.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

Un corte accompagnerà Ilaria Sula nel suo ultimo viaggio, lunedì i funerali a Terni

Saranno celebrati lunedì alle 14 a Terni i funerali di Ilaria Sula, la studentessa uccisa a Roma dall’ex fidanzato Mark Samson.

Come comunicato sui social dal padre di Ilaria, Flamur Sula, un corteo funebre a piedi, dalla sua abitazione di viale dello Stadio 5, accompagnerà la salma di Ilaria fino al cimitero.

“Un ringraziamento a tutte le persone che vorranno partecipare” ha scritto il padre.

Lunedì per Terni sarà un’altra giornata di dolore.

Intanto, proseguono le indagini per chiarire come è stata uccisa la studentessa e chi ha aiutato Mark Samson a portarne via il corpo dall’abitazione del quartiere Africano dove è stata uccisa a coltellate.

Gli inquirenti intendono capire se i genitori del giovane, soprattutto la madre, abbiano avuto un ruolo in questa vicenda. Anche se Mark Samson ha detto di aver fatto tutto da solo, pur avvalendosi della facoltà di non rispondere al magistrato sulle domande che riguardavano i genitori.

Nel corso dell’ultima perquisizione nell’alloggio dei Samson, posto sotto sequestro, è stato sequestrato il computer dello studente.

Femminicidio di Ilaria Sula, Mark Samson: “L’ho uccisa quando ho visto quel messaggio sul cellulare”

Nell’interrogatorio in carcere l’ex fidanzato ha confessato ancora l’uccisione della studentessa ternana, ma non ha risposto sui genitori

“Ho ucciso Ilaria per gelosia, quando ho visto che aveva ricevuto un messaggio da un altro ragazzo. Ho fatto tutto da solo”. Per quasi sei ore, di fronte al gip arrivato nel carcere di Regina Coeli dove è stato portato a seguito della sua prima confessione, Mark Samson ha ammesso ancora una volta di aver ucciso lui l’ex fidanzata Ilaria Sula. Fornendo anche un movente, al vaglio degli inquirenti, che può essere decisivo ai fini della contestazione della premeditazione.

Un delitto avvenuto nella casa di Homs, con i genitori presenti in casa. Ma in merito al ruolo che i genitori avrebbero avuto nel rimuovere il corpo di Ilaria, il giovane di origini filippine si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Per il resto, ha raccontato della relazione avuta con la studentessa ternana. Di come fosse finita, nonostante lui ne fosse “ancora innamorato”. Fino al tragico epilogo.

Ilaria, il 25 marzo, si era recata nell’appartamento dove Mark vive con i genitori per restituirgli dei vestiti. Secondo il racconto fatto dal ragazzo, Ilaria si sarebbe fermata a dormire da lui. Ma poi, la mattina successiva, i due giovani avrebbero litigato.

“L’ho uccisa perché ero geloso, dopo aver visto quel messaggio” ha ripetuto Mark Samson agli inquirenti, negando di aver premeditato il femminicidio. Ha impugnato il coltello ed ha colpito la ragazza, che ha cercato di difendersi, come dimostrano le ferite della lama rinvenute sulle braccia e su altre parti del colpo. Letali sono state quelle sferrate alla gola.

Ilaria è morta dissanguata. Ma prima, durante l’aggressione subita, ha cercato di difendersi, sicuramente ha urlato. Difficile che i genitori, presenti in casa, non abbiano sentito nulla.

Mark ha detto di aver fatto tutto da solo. Di aver messo il corpo ormai senza vita di Ilaria in un sacco di plastica e di averlo poi chiuso in una valigia. Di aver ripulito da solo la stanza dove si è consumato il delitto e di aver caricato il corpo nell’auto di famiglia, con cui ha raggiunto la zona isolata di Capranina Prestina, nei pressi del Monte Guadagnolo, dove Ilaria è stata gettata in un dirupo.

Gli inquirenti hanno dubbi sul fatto che Mark Samson possa aver fatto tutto da solo.

I rilievi effettuati nell’abitazione del quartiere Africano di Homs potranno fornire alcune risposte. Così come l’eventuale ritrovamento dell’arma del delitto e degli stracci utilizzati per ripulire la scena del crimine. Oltre al cellulare di Ilaria, che Mark ha usato per inviare messaggi per conto della ragazzi ormai senza vita, anche ai genitori, poi accompagnati in polizia per sporgere denuncia di scomparsa, fingendosi preoccupato.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

Morte di Ilaria, l’ex fidanzato ha confessato: l’alibi col cellulare lo ha incastrato

Ha ucciso Ilaria Sula con due coltellate alla gola. Poi, ne ha messo il corpo in una valigia, abbandonata in un dirupo in zona Poli, alla periferia di Roma. Di fronte alle domande degli inquirenti, che lo hanno fermato sulla base dei riscontri sul cellulare della studentessa ternana, il 23enne filippino Mark Antony Samson, ex fidanzato della giovane, ha confessato. Questo il racconto reso agli inquirenti, che ora stanno cercando riscontri oggettivi.

Tra gli elementi che lo hanno incastrato, appunto, il fatto che dopo il femminicidio abbia utilizzato il cellulare della giovane per crearsi un’alibi, interagendo per suo conto sui social e rispondendo ad alcuni messaggi in chat.

In realtà, di Ilaria Sula, 22enne iscritta al terzo anno di Statistica all’Università La Sapienza a Roma, dove viveva condividendo l’appartamento con altre studentesse, non si avevano notizie dal 25 marzo.

L’ex fidanzato filippino aveva addirittura accompagnato i genitori della giovane al Commissariato Sant’Ippolito per denunciarne la scomparsa.

Gli inquirenti hanno seguito le celle agganciate dal cellulare della giovane, dopo la sua scomparsa. Fino al dirupo dove è stata trovata la valigia con il corpo senza vita di Ilaria. A quel punto, i sospetti sono caduti sull’ex fidanzato, ipotizzando che avesse usato i social ed inviato messaggi fingendo che fosse la studentessa a farlo.

Dopo il fermo, interrogato, il 23enne è crollato.

Il corpo di Ilaria è stato portato all’Istituto di medicina legale, dove sarà sottoposto ad autopsia. L’appartamento nel quartiere Africano Homs a Roma dove il giovane vive con i genitori è stato posto sotto sequestro.

L’Umbria piange un’altra vittima. In pochi giorni tre i delitti. In due casi si tratta di femminicidi, nell’altro, di una figlia accusata di aver assassinato l’anziano padre.

Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, parla di una notizia che “getta nello sconforto e nel dolore una intera città. Si tratta di un atto di grande crudeltà nei confronti di una giovane donna, di una ragazza fortemente impegnata negli studi e nella vita sociale”.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ribadisce l’importanza di intervenire tempestivamente intensificando le azioni nelle scuole e nelle università, partendo dai giovani, per promuovere una cultura di rispetto e di consapevolezza. Ma parla anche di rafforzare i servizi di supporto alle vittime di violenza, perché è urgente che la cultura del silenzio venga spezzata, e che ogni segnale di abuso venga ascoltato e affrontato. “La discriminazione di genere, l’oggettivazione delle donne e la cultura della violenza – dice – non devono più trovare spazio nella nostra quotidianità”.