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Tag: confindustria

Industria dei Trasporti, Flavio Cecchetti nuovo presidente

L’Assemblea della Sezione Industria dei Trasporti di Confindustria Umbria ha eletto presidente Flavio Cecchetti (azienda Susa). Vicepresidente è Alessio Cinfrignini, direttore Umbria mobilità esercizio di Busitalia. L’Assemblea, che si è svolta nella sede di Confindustria Umbria a Perugia, ha eletto anche i componenti del Consiglio direttivo: Filippo Arcidiacono, Nizzi; Stefano Asciutti, Asciutti; Leonardo Baccarelli, Socobit; Catia Brozzi, Ths Group; Maurizio Buini, Delta Service; Federico Ciotti, Ciotti Luciano; Domenico Di Biagi, Di Biagi Costantino; Francesco Fioretti, Gruppo FS – Mercitalia Shunting & Terminal; Guido Gioia, Sulga; Francesco Giorgini Bernardini, Guido Bernardini; Riccardo Morelli, Morelli Logistica & Servizi; Valentino Serafini, SRF; Umberto Solimeno, Sase; Maurizio Tosti, Tracem; Giovanni Troiani, Autoservizi Troiani e Michele Volpicella, Gruppo FS – RFI Rete Ferroviaria Italiana. Per il prossimo biennio resta inoltre confermato, quale rappresentante della Piccola Industria per la Sezione Trasporti, Giovanni Ferretti dell’azienda F.lli Ferretti. Faranno parte del Consiglio direttivo anche il past president Romeo Leorsini, Leorsini Romeo e C.; Gianfranco Buini, Delta Service; Amelia Italiano, Trenitalia.

Aprendo i lavori, il presidente uscente Romeo Leorsini, giunto al termine del proprio mandato, ha ringraziato i componenti del Consiglio direttivo uscente per il lavoro svolto insieme negli ultimi quattro anni: “Sono stati quattro anni in cui abbiamo costruito un percorso di maggiore conoscenza tra gli associati della nostra Sezione, approfondendo anche i servizi associativi, sia quelli esistenti sia quelli nuovi in corso di attivazione, che sono a disposizione delle imprese. Le relazioni positive che abbiamo stretto continueranno certamente a consolidarsi e a dare frutti anche negli anni a venire”.

Il neo presidente Flavio Cecchetti ha ringraziato l’Assemblea per la fiducia accordata e ha sottolineato l’importanza di proseguire il lavoro della Sezione con un forte spirito di collaborazione tra le imprese. “Assumo questo incarico – ha detto – con senso di responsabilità e con la volontà di contribuire, insieme al vicepresidente e a tutto il Consiglio direttivo, a rafforzare il ruolo della Sezione Trasporti all’interno di Confindustria Umbria. Il nostro comparto rappresenta un elemento essenziale per la competitività del sistema produttivo regionale e per la continuità delle filiere industriali e distributive. Lo scenario internazionale ci impone oggi un’attenzione ancora maggiore: le tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, stanno incidendo sui mercati energetici e sui costi operativi delle imprese, con effetti pesanti sull’equilibrio economico del settore. Per questo sarà fondamentale fare sistema, mantenere alta l’interlocuzione con le istituzioni e lavorare su priorità concrete: infrastrutture, logistica, mobilità, sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle competenze. I trasporti – ha concluso – non sono solo un servizio per le imprese, ma una vera infrastruttura strategica per lo sviluppo e la tenuta economica del territorio”.

Federmanager: l’AI un eccezionale copilota, ma alla guida resta l’uomo

I manager non sono spaventati dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale. Nella consapevolezza che, pur potendo disporre di un eccezionale “copilota”, al “volante” resti comunque il manager, con la sua intelligenza emotiva che deve essere unita a quella artificiale.

Gli scenari per la leadership del futuro sono stati affrontati nel convegno organizzato a Foligno da Federmanager Umbria insieme a Confindustria Umbria, l’Ordine degli Ingegneri di Perugia e ADACI.

Dopo i saluti introduttivi di Luca Ferrucci, Amministratore Unico di Sviluppumbria, dell’ing. Massimo Cresta (Presidente Federmanager Umbria), di Simone Cascioli (DG Confindustria Umbria) e dell’ing. Moreno Marziani (neo Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Perugia), i lavori sono stati guidati dall’imprenditrice Ilaria Caporali (Founder e CHO di Balance Consulting) e sviluppati attraverso moduli tematici. Un’occasione di confronto importante sul tema, in cui la principale organizzazione sindacale e di rappresentanza in Italia che tutela i dirigenti, i quadri apicali, i manager e l’alta direzione delle aziende industriali e dei servizi correlati, ha sottolineato “la centralità di governance, responsabilità e sostenibilità nell’adozione dell’IA.

Il punto di Federmanager Umbria

“Occorre sviluppare modelli tecnologici centrati sulla persona, sulle imprese e sulla collettività – è stato spiegato – per una crescita inclusiva e duratura”. In questo quadro, infatti, il ruolo del manager evolve: l’IA ridefinisce tempi e processi, mentre diventano strategiche le competenze distintive umane. “L’Intelligenza Emotiva emerge come driver chiave della leadership futura, articolata in tre dimensioni: consapevolezza di sé e delle proprie responsabilità; capacità di gestire le emozioni e orientarle verso obiettivi condivisi; l’empatia e l’ascolto attivo, indispensabili per valorizzare persone e talenti”, ha sottolineato il presidente Massimo Cresta. La posizione di Federmanager Umbria, dunque, è chiara: la competitività del sistema Paese dipenderà dalla capacità di integrare intelligenza umana e intelligenza artificiale. “Il manager del futuro sarà orchestratore della collaborazione uomo-macchina, promotore di modelli organizzativi innovativi e protagonista di una trasformazione tecnologica etica, sostenibile e orientata al bene comune – ha aggiunto Cresta – Federmanager ritiene che la competitività del Paese dipenderà sempre più dalla capacità di integrare efficacemente intelligenza umana e intelligenza artificiale, sviluppando competenze manageriali in grado di guidare una trasformazione tecnologica sostenibile, etica e orientata al bene comune”.

“Intelligenze” a confronto

Tre le sezioni tematiche affrontate: “Artificial Intelligence”, il modulo coordinato dalla dott.ssa Veronica Del Priore, che ha visto il prezioso contributo della dott.ssa Francesca Boccia, coordinatrice Commissione nazionale I.A. Federmanager e membro dell’osservatorio I.A. del CNEL come delegata Cida), sull’evoluzione dei processi decisionali aziendali guidati dagli algoritmi attraverso il focus su “Dalla decisione umana alla decisione aumentata”.

Tante e interessanti le tematiche affrontate: “Dalla AI sperimentale alla AI infrastrutturale”; Dal controllo episodico dei processi al monitoraggio continuo: la fine del modello set-it-and-forget-it”; “Dal settore privato alla PA: l’efficienza, la fiducia e la personalizzazione diventano la logica comune”; Nell’ambito della “Supply chain, il focus è stato su sostenibilità e resilienza: dalla catena lineare all’ecosistema intelligente”; Con l’IA si potranno anticipare i bisogni non solo rispondere alle richieste; si potranno “sviluppare dei Servizi predittivi e personalizzati:”; la AI utile è quella verificabile”; “La condizione per una crescita della AI in modo affidabile non è quella della semplice introduzione della stessa, non basta adottare l’AI ma bisogna governarla”.

Si è poi passati al modulo “Intelligenza Emotiva”, guidato dalla dott.ssa Marzia Martino, in cui sono state approfondite le componenti psicologiche e antropologiche del comando con due autorevoli contributi: il primo del professor Marco Moschini (UNIPG), secondo il quale “la vera leadership in un mondo digitale deve rimettere al centro l’uomo. L’Intelligenza Artificiale offre grandi opportunità, ma il vero sapere umano si distingue da quello delle macchine perché è fatto di anima, di domande e di dubbi, e non solo di pura efficienza tecnica”; il secondo, è stato quello del professor Francesco Marino (UNINT), intervento in cui il docente ha messo in luce che “la leadership del futuro non rifiuta l’IA e non si fa travolgere da essa, la usa per liberare tempo da dedicare alle persone. Il successo aziendale si misurerà con l’intensità della collaborazione tra l’intelligenza delle macchine e l’empatia dell’uomo”.

Robotica avanzata

Infine, un focus sulla “Robotica Avanzata”, il panel tecnico moderato dall’ing. Luciano Pizzoni (Umbra Group) in cui hanno relazionato il prof. Paolo Valigi (UNIPG), il prof. Alberto Dionigi (UNIPG) e il dott. Giovacchino Rosati (EAGLEPROJECTS SPA), referenti di due realtà chiave del nostro territorio che preparano ingegneri e che “assorbono” ingegneri. Ed è proprio in questo contesto in cui si iniziano ad aprire e si apriranno nuovi spazi di lavoro qualificato che è stato quanto mai fondamentale capire, attraverso appunto i loro interventi, il più possibile in anticipo le prospettive per canalizzare al meglio i percorsi comuni di crescita. Un appuntamento che si è aperto a sorpresa con l’arrivo in sala di un “cane-robot” e di un umanoide.

Uso etico

A chiudere la giornata è stata la profonda riflessione di Don Alessandro Picchiarelli sull’Etica dell’intelligenza artificiale, un tassello fondamentale per rimettere l’uomo e i suoi valori al centro della rivoluzione tecnologica in corso. “Etica dell’intelligenza artificiale – ha spiegato Picchiarelli – significa riflettere su una realtà che ormai ci appartiene, in quanto essere umani, che ci racconta anche la nostra umanità, ciò che noi siamo, una realtà che va in qualche modo regolata, capita e orientata non per frenare lo sviluppo, ma per rendere lo sviluppo a misura d’uomo, che ci aiuti a crescere nella nostra umanità. La tecnologia è una preziosa occasione di umanizzazione se compresa e vissuta bene, ma può diventare anche una pericolosa occasione di disumanizzazione se non la sappiamo accogliere e non sappiamo cooperare con essa”.

“Human & Machine”, a Foligno il convegno sulla “decisione aumentata” e l’etica dell’AI

Giovedì 4 giugno l’incubatore Sviluppumbria ospiterà il secondo appuntamento del ciclo “Human & Machine”, promosso da Federmanager Umbria, Confindustria Umbria, Adaci e l’Ordine degli Ingegneri di Perugia. Un confronto tra accademici, manager ed esperti per esplorare i nuovi confini della “decisione aumentata” e l’etica dell’AI.

Il convegno di riferimento sul futuro della leadership si terrà giovedì 4 giugno, dalle 14 alle 18, nella sala convegni dell’Incubatore Sviluppumbria a Foligno (località La Paciana, via A. Vici 28). L’evento, che giunge al suo secondo appuntamento, è il frutto di una forte sinergia territoriale tra le principali sigle del mondo industriale, manageriale e professionale della regione.

Moderatice d’eccezione dell’intero incontro sarà l’imprenditrice Ilaria Caporali, Founder e CHO di Balance Consulting. I lavori si apriranno alle 14.30 con i saluti istituzionali dei vertici delle organizzazioni promotrici: il prof. Luca Ferrucci (Amministratore Unico di Sviluppumbria), l’ing. Massimo Cresta (Presidente Federmanager Umbria), Simone Cascioli (DG Confindustria Umbria) e l’ing. Gianluca Fagotti (Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Perugia).

Il cuore del convegno si articolerà in tre moduli tematici paralleli e complementari, volti a sviscerare l’impatto delle nuove tecnologie da prospettive differenti. Si inizierà con “Artificial Intelligence. Dalla decisione umana alla decisione aumentata”: coordinato dalla dott.ssa Veronica Del Priore (AI Strategy & Marketing Manager), vedrà l’intervento della dott.ssa Francesca Boccia (coordinatrice Commissione nazionale I.A. Federmanager e membro dell’osservatorio I.A. del CNEL), incentrato sull’evoluzione dei processi decisionali aziendali guidati dagli algoritmi. Si proseguirà con il modulo “Intelligenza Emotiva. Leadership Emozioni e Robotica”: guidato dalla dott.ssa Marzia Martino (Co-founder CREO srl e Coach), approfondirà la componente antropologica e psicologica del comando grazie ai contributi del prof. Marco Moschini (Direttore del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione presso l’Università degli Studi di Perugia) e del prof. Francesco Marino (Docente di Intelligenza Emotiva presso l’UNINT di Roma). Infine, sarà trattato il tema “Robotica Avanzata. Quando l’AI diventa fisica, un panel tecnico moderato dall’ing. Luciano Pizzoni(dirigente Umbra Group SpA) al cui tavolo dei relatori siederanno il prof. Paolo Valigi (ordinario del Dipartimento di Ingegneria – UNIPG), il prof. Alberto Dionigi (PhD in Robotics Engineering – UNIPG) e il dott. Giovacchino Rosati (CEO e Chairman di EAGLEPROJECTS SPA). A chiudere l’intensa mezza giornata di lavori sarà la riflessione etica di Don Alessandro Picchiarelli, incentrata sull'”Etica dell’intelligenza artificiale”, un tassello fondamentale per rimettere l’uomo e i suoi valori al centro della rivoluzione tecnologica in corso. L’incontro è aperto alla stampa e agli operatori del settore. Per gli ingegneri iscritti all’Ordine, la partecipazione all’evento è valida per il conseguimento dei crediti formativi professionali (CFA).

L’Umbria nella ZES, opportunità e competitività tra territori

L’Umbria nella ZES (Zona Economica Speciale) unica, tra opportunità e nuove sfide di competitività tra territori che beneficiano di condizioni vantaggiose, in grado di attrarre investimenti.

Di questo si è parlato nel convegno organizzato a Terni da Confindustria Umbria, sul tema “ZES Unica e competitività territoriale: quali scenari per l’Umbria”.

Oltre 200 tra imprenditori, autorità e rappresentanti delle istituzioni hanno preso parte all’iniziativa, che ha analizzato le opportunità e i contenuti operativi della ZES Unica, con particolare attenzione ai temi legati al credito d’imposta per gli investimenti e alle misure di semplificazione amministrativa. Agevolazione, quest’ultima, valida in tutto il territorio regionale, mentre al momento del credito d’imposta potranno beneficiare soltanto alcuni territori in Umbria.

All’incontro, aperto dai saluti del presidente di Confindustria Umbria Giammarco Urbani e dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Francesco De Rebotti, è intervenuto il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle politiche per il Sud, Luigi Sbarra. Ha concluso i lavori la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

All’evento, coordinato dal direttore generale di Confindustria Umbria Simone Cascioli, hanno portato il proprio contributo anche Simona Altrui e Manuel Ciocci, rispettivamente dell’Area politiche fiscali e dell’Area affari Legislativi e Regionali, Diritto d’impresa di Confindustria nazionale. I relatori hanno approfondito le condizioni di accesso alle agevolazioni, gli adempimenti richiesti, le finestre temporali per la presentazione delle istanze.

Nel corso dell’evento è stato evidenziato come la ZES Unica rappresenti una leva importante per stimolare nuovi investimenti, sia attraverso la creazione di un ambiente amministrativo più favorevole alle imprese, sia mediante il credito d’imposta.

Nel suo intervento, il presidente di Confindustria Umbria Giammarco Urbani ha richiamato la necessità di valorizzare appieno lo strumento a beneficio dell’intero sistema produttivo regionale soprattutto attraverso una concreta semplificazione amministrativa, condizione indispensabile per rendere realmente accessibili e operativi i vantaggi previsti.  

“Accogliamo con grande favore l’ingresso dell’Umbria nella ZES Unica – ha affermato – siamo convinti che questo strumento sarà un volano per tutte le imprese del territorio grazie soprattutto alla semplificazione amministrativa, che rappresenta un elemento chiave per accelerare gli investimenti e favorire uno sviluppo economico più competitivo. La ZES è un’opportunità importante e auspichiamo che possa sostenere il maggior numero possibile di aziende umbre”.

Affrontata anche la questione relativa all’imminente scadenza del 2 dicembre per la presentazione delle istanze per il credito d’imposta, ritenuta troppo stringente per le imprese umbre che sono entrate nella ZES soltanto il 20 novembre scorso.

“Confindustria Umbria – ha aggiunto Urbani – in piena coerenza con il Piano straordinario per l’industria umbra che abbiamo recentemente proposto in occasione dell’Assemblea, si è fatta promotrice di questo confronto con Regione e Governo per garantire che la ZES possa essere applicata in modo efficace e utile alle imprese. Auspichiamo che, nei tempi tecnici necessari all’interlocuzione tra le parti, possa essere prevista una misura ponte, finanziata attraverso i fondi della nuova programmazione, per sostenere quei territori che non rientrano nel perimetro della ZES. Un intervento transitorio, infatti, permetterebbe di accompagnare l’auspicato allargamento dell’area, assicurando da subito condizioni più equilibrate per tutti”.

Il sottosegretario Luigi Sbarra ha dichiarato che “l’allargamento del perimetro della ZES Unica all’Umbria rappresenta un’opportunità per valorizzare regioni in transizione con potenzialità rilevanti e supportare la loro capacità di attrarre nuovi investimenti. Il modello, già operativo nel Mezzogiorno, ha dimostrato risultati concreti in termini di crescita economica, occupazione e rafforzamento della competitività dei territori. La Legge di Bilancio 2026 – ha continuato Sbarra – rafforza ulteriormente la misura attraverso un incremento delle risorse disponibili, una programmazione triennale stabile e procedure amministrative semplificate. L’obiettivo è creare un contesto favorevole agli investimenti, assicurare tempi certi e sostenere l’operatività delle imprese, senza sostituirne il ruolo, ma rafforzandolo”.

Imprese e istituzioni, la road map della transizione energetica regionale

“Energia, Ambiente, Territorio – Quali prospettive per l’Umbria” è il tema sul quale si sono confrontate imprese, esperti accademici e istituzioni per definire strategie congiunte su sostenibilità, transizione energetica e sviluppo del territorio umbro.

L’iniziativa, promossa congiuntamente da Confartigianato Imprese Umbria, Confindustria Umbria e Legacoop Umbria, ha fornito una panoramica aggiornata sulle sfide che attendono il tessuto produttivo regionale in tema di competitività e sostenibilità. Moderato dal direttore del Corriere dell’Umbria, Sergio Casagrande, l’evento ha registrato una vasta partecipazione di imprenditori, tecnici ed esperti.

I lavori sono stati introdotti dai saluti istituzionali delle realtà promotrici e delle istituzioni locali.
Giovanni Maria Angelini Paroli, assessore del Comune di Spoleto, ha aperto la sessione sottolineando l’impegno della città nel sostenere la transizione energetica e la necessità di una forte collaborazione tra enti pubblici e sistema produttivo per individuare soluzioni efficaci e condivise.

È seguito il saluto di Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Imprese Umbria, che ha evidenziato come le imprese umbre stiano affrontando un momento decisivo: “La transizione energetica non è più rimandabile. È necessario garantire certezze e strumenti realmente utilizzabili dalle nostre piccole e medie imprese”.

Laura Caparvi, presidente della Sezione Energia di Confindustria Umbria. La Dott.ssa Caparvi ha sottolineato l’esigenza di rendere autonome regioni e imprese da una configurazione geopolitica difficile, specificando: “La nostra dipendenza dal gas ci rende vulnerabili. L’uscita dai fossili e la gestione del prezzo impongono concretezza, meno burocrazia e un forte accordo pubblico-privato per definire tempistiche certe”. La Caparvi ha auspicato che la nuova legge regionale abbia pienamente recepito queste priorità.

Danilo Valenti, presidente di Legacoop Umbria, ha rimarcato l’importanza delle comunità energetiche e della cooperazione come strumenti fondamentali per rendere la transizione accessibile a cittadini e imprese.

ENERGIA: Gli scenari futuri dell’Italia

A seguire, Bruno Panieri direttore Politiche Economiche di Confartigianato Imprese, ha presentato un’analisi approfondita sui futuri scenari energetici italiani, mettendo in luce il ruolo cruciale dell’efficienza energetica e delle Comunità Energetiche Rinnovabili nel contenimento dei costi e nel rafforzamento dell’indipendenza energetica del Paese.
Panieri ha sostenuto un approccio “laico verso la tecnologia”: “Non bisogna frenare l’avanzamento tecnologico per valorizzare le rinnovabili. Ogni opzione va valutata, compresi generazione distribuita, nuove tecnologie e l’eventuale contributo del nucleare. L’Intelligenza Artificiale potrà supportare la gestione dei flussi energetici”.

Panel: Transizione energetica, Paesaggio e il Disegno di Legge Regionale

Una parte centrale dell’incontro è stata dedicata all’analisi degli impatti del disegno di legge regionale ‘Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro’, con il confronto fra rappresentanti istituzionali, tecnici e imprese.
L’assessore regionale all’energia, all’ambiente, all’adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici, alle politiche del paesaggio e alla programmazione urbanistica, Thomas De Luca, ha sottolineato che la decarbonizzazione passa da un mix equilibrato di fonti, puntando sulle rinnovabili disponibili e non dipendenti da scenari geopolitici incerti.
Ha citato il ruolo strategico dell’idroelettrico in Umbria e la scelta di sviluppare l’eolico nelle aree idonee, garantendo criteri di sostenibilità e bassa visibilità paesaggistica.

Alfonso Morelli, direttore generale di ARPA Umbria, ha confermato il ruolo dell’Agenzia nel supporto tecnico alla Regione e nella valutazione degli impatti. Morelli ha evidenziato l’importanza di strumenti innovativi: “Dovremo confrontarci sempre più con l’Intelligenza Artificiale per gestione dei consumi e valutazioni ambientali”.

Il focus sulle Comunità Energetiche Rinnovabili è stato approfondito dagli interventi di Paolo Garofoli (CER Insieme Sostenibili) e Nicola Stabile (CER Cooperativa Perugia Green Energy). Entrambi hanno sottolineato la necessità di superare resistenze culturali e interpretare la CER non come un semplice progetto sociale, ma come una vera organizzazione dotata di impianti, investimenti e responsabilità operative.

Conclusioni: le prospettive del settore elettrico

A chiusura del convegno, la prof.ssa Linda Barelli (Dipartimento di Ingegneria – Sistemi elettrici per l’energia, UNIPG) ha analizzato i principali trend della transizione energetica, supportata dai dati Terna e dalle più recenti pubblicazioni internazionali.

Le direttrici fondamentali saranno due:
1. la sostituzione dei combustibili fossili con energia rinnovabile;
2. la diffusione di infrastrutture elettriche più capillari, intelligenti e integrate.
Il convegno si è concluso con un forte segnale di unità fra istituzioni, imprese e mondo accademico. Le analisi presentate e il confronto fra i relatori hanno delineato una roadmap chiara: costruire un’Umbria più sostenibile, innovativa e competitiva, capace di coniugare la tutela del paesaggio con le esigenze della transizione energetica.

Confindustria e Regione, dialogo per la competitività del territorio umbro

Ha chiesto un “Piano straordinario per l’industria umbra” il neo presidente regionale di Confindustria, Giammarco Urbani, all’Assemblea pubblica dell’associazione che si è svolta a Umbriafiere, in forma di cena di gala, con la partecipazione del presidente nazionale di Confindustria Emanuele Orsini e del Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti.

Le linee programmatiche di Urbani

Urbani ha delineato la visione programmatica del suo mandato, richiamando la necessità di un grande “Piano straordinario per l’industria dell’Umbria”, costruito insieme alle istituzioni e alle parti economiche e sociali della regione.

“L’Italia ha bisogno di un Piano per l’industria e anche l’Umbria ne ha bisogno – ha detto Urbani – Abbiamo energie e competenze straordinarie che devono poter esprimere tutto il loro potenziale. È il momento di elaborare un progetto condiviso, fondato sulla produttività, sull’innovazione e sulla capacità di generare valore aggiunto. Ho già avviato un percorso di confronto con le istituzioni, gli operatori economici e i principali attori del territorio, con l’obiettivo di condividere questa prospettiva e per lavorare insieme ad un grande progetto per l’industria regionale. Ma anche qui, in Umbria, dobbiamo fare la nostra parte. Serve più produttività, che resta il vero nodo della nostra economia”.
Urbani ha espresso apprezzamento per le misure nazionali a favore delle imprese e ha ribadito l’impegno a collaborare con la Regione Umbria. “Una spinta in avanti – ha spiegato – la potrà dare proprio la Zes che con le semplificazioni burocratiche e con il credito d’imposta, può davvero essere anche da noi un acceleratore di sviluppo. Ma non è sufficiente. Dobbiamo usare bene i Fondi di Coesione della vigente e della prossima programmazione per fare in modo che ogni euro pubblico si traduca in crescita vera”.
Nel ringraziare il Presidente uscente, Urbani ha concluso sottolineando il valore del sistema produttivo umbro: “Abbiamo imprese solide, persone straordinarie e un territorio con un potenziale ancora inespresso. La rapidità dei cambiamenti ci sollecita però a riprogrammare un percorso di crescita del manifatturiero che si fondi sulla capacità di generare maggiore valore aggiunto. Dovremo quindi sederci intorno ad un tavolo e mettere a terra politiche, strumenti e risorse per favorire la crescita e la competitività delle imprese. È un obiettivo ambizioso, rispetto al quale sono ottimista perché abbiamo relazioni e competenze che permettono di essere concreti e veloci”.

Proietti: dialogo con il mondo produttivo

La serata, condotta dal direttore di Umbria TV Giacomo Marinelli Andreoli, è stata aperta dal saluto della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha annunciato la volontà della Giunta di avviare un percorso di dialogo con il mondo produttivo “architrave” della comunità umbra.

Durante l’evento, la direttrice di QN – Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, Agnese Pini, ha dialogato con gli ospiti istituzionali su economia, Europa e prospettive del sistema produttivo italiano.

Briziarelli: “Meno ideologia, più industria”

Nel suo intervento, il presidente uscente Vincenzo Briziarelli ha tracciato un bilancio del suo mandato e ha offerto una riflessione lucida sullo scenario europeo e industriale.
“L’Europa da anni insegue un modello ideale, ma irrealistico – ha sottolineato – e così sta distruggendo il proprio sistema industriale. Con il Green Deal e il sistema ETS, che tassa proprio le aziende più efficienti, stiamo riuscendo nel paradosso di penalizzare chi inquina meno. È una forma di autolesionismo regolamentato che colpisce la nostra manifattura mentre i principali competitor continuano a crescere senza vincoli equivalenti. Il risultato – ha aggiunto Briziarelli – è che, in nome di un ambientalismo ideologico, stiamo mettendo in difficoltà i settori più avanzati e sostenibili del continente: l’automotive, l’acciaio, la ceramica, il cemento, il vetro. Settori che rappresentano la spina dorsale dell’industria europea. Inseguendo utopie, stiamo regalando intere filiere alla concorrenza cinese”.
“Sono anni – ha concluso – che chiediamo neutralità tecnologica: dateci un obiettivo, poi lasciate che industria e scienza trovino la strada. Invece, l’Europa ha voluto imporre anche la ricetta e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo tornare al mondo vero, quello fatto di numeri, lavoro e investimenti, non di rendering e slogan. È tempo di regole semplici, tempi certi e politiche industriali che premino chi innova e produce in Europa, non chi delocalizza. Se vogliamo davvero un’Europa sostenibile, dobbiamo prima di tutto difendere la sua industria: senza impresa non c’è transizione, non c’è occupazione, non c’è futuro. Per ridurre la pressione fiscale, potenziare i servizi e rafforzare il sostegno sociale, serve una sola medicina: favorire la crescita degli investimenti e costruire un contesto capace di attrarli”.

Riconoscimenti alle imprese associate

Nel corso della serata sono state premiate da Urbani e da Briziarelli le imprese associate da 75 e 50 anni, a testimonianza del legame duraturo e della fiducia nel sistema Confindustria.
A ricevere i riconoscimenti per 75 anni di adesione:
Biocostruzioni, Calcestruzzi Cipiccia, Forti e Spinelli e Mannocchi.
Per 50 anni di adesione:
Cancellotti, Pellegrini Costruzioni, Salvati, Splendorini Molini-Ecopartner, Tecnostrade e Tiziancaffè.

Confindustria Umbria, Giammarco Urbani succede a Briziarelli

Giammarco Urbani è il nuovo presidente di Confindustria Umbria per il biennio 2025-2027. L’Assemblea generale degli industriali umbri, riunita al Teatro Lyrick di Assisi, per la successione alla presidenza Briziarelli ha scelto l’amministratore delegato della Urbani Tartufi srl, che sarà coadiuvato dal vicepresidente Matteo Minelli, fondatore e amministratore delegato di Universo Flea.

La relazione di Urbani

Nella relazione programmatica presentata all’Assemblea, Giammarco Urbani ha sottolineato la volontà di proseguire nel solco della continuità con l’azione associativa degli ultimi anni muovendosi lungo tre direttrici principali: il rafforzamento della struttura associativa e dei servizi alle imprese, lo sviluppo di progetti strategici per il territorio e il consolidamento del ruolo di rappresentanza e di interlocuzione istituzionale a livello regionale, nazionale ed europeo.

“Il nostro compito – ha dichiarato Urbani – è far sì che Confindustria Umbria continui a essere un punto di riferimento solido per le imprese e una voce unitaria e autorevole dell’industria. Dobbiamo accompagnare il sistema produttivo regionale in una fase di trasformazione profonda, nella quale l’innovazione tecnologica, la sostenibilità e il capitale umano rappresentano le vere leve della competitività. Serve ora una visione condivisa per tradurre l’energia delle imprese in crescita strutturale dell’Umbria, rafforzando i legami tra impresa, istituzioni, università e territorio”.

Analisi economica, progettualità e digitale

Urbani ha sottolineato la necessità di potenziare le attività di analisi economica e progettualità interna dell’Associazione, per supportare la rappresentanza con dati, studi e proposte operative capaci di orientare le politiche pubbliche e gli interventi sul territorio.

Un’attenzione particolare sarà riservata alla trasformazione digitale delle imprese, alla formazione di nuove competenze manageriali e tecniche, e alla valorizzazione delle filiere e delle reti d’impresa come strumento per accrescere la dimensione e la competitività del tessuto produttivo umbro.

Le rappresentanze di Confindustria

“Credo in un’Associazione aperta e inclusiva – ha aggiunto – che valorizzi la pluralità delle sue componenti: territori, categorie, piccola industria e giovani imprenditori.
Confindustria Umbria deve essere una piattaforma di connessioni e di idee, capace di attrarre competenze, stimolare progettualità e ispirare una nuova stagione di crescita per la regione.
È fondamentale anche proiettare il nostro sguardo oltre i confini umbri, rafforzando i rapporti con Bruxelles e con il Sistema confindustriale nazionale, perché le grandi sfide di oggi – dall’energia all’intelligenza artificiale, dalla transizione ecologica all’accesso ai mercati internazionali – si giocano su scala europea e globale.”

Il bilancio di mandato di Briziarelli

Nel suo intervento di saluto, Vincenzo Briziarelli ha ripercorso l’attività svolta durante il mandato. “Confindustria Umbria – ha detto – in questi anni ha saputo essere casa comune e voce autorevole delle imprese, un luogo dove si è lavorato insieme con spirito costruttivo e con la consapevolezza che la crescita del territorio passa attraverso la crescita dell’impresa. Abbiamo affrontato momenti complessi e con uno stile basato su rapidità e concretezza e costruito presupposti solidi per il futuro, rafforzando il dialogo con le istituzioni e consolidando un modello associativo moderno, coeso e aperto all’innovazione. Lascio la guida con orgoglio e gratitudine, nella certezza che Giammarco Urbani saprà dare continuità e nuovo impulso a questo percorso, mantenendo viva la vocazione di Confindustria Umbria come forza propulsiva dello sviluppo regionale”.

Quest’anno l’Assemblea generale di Confindustria Umbria ha assunto un formato originale, che prevede la separazione netta tra il momento riservato ai soci e quello pubblico aperto agli ospiti e istituzioni.
L’Assemblea pubblica di Confindustria Umbria si terrà, infatti, martedì 11 novembre a Umbriafiere, in forma di cena di gala, alla quale parteciperanno il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini e il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti. La serata sarà aperta dal saluto della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, proseguirà con l’intervento di Vincenzo Briziarelli e degli ospiti istituzionali e si concluderà con l’intervento del nuovo Presidente Giammarco Urbani.
Confindustria Umbria associa oltre 1.000 imprese che rappresentano circa il 90 per cento del valore della produzione dell’industria manifatturiera regionale per un totale di oltre 50.000 dipendenti. È l’Associazione di riferimento per il sistema manifatturiero e dei servizi produttivi regionali, impegnata a promuovere sviluppo, innovazione e competitività del territorio.

Giammarco Urbani e l’impero del tartufo

Giammarco Urbani è nato a Terni il 7 marzo 1975. È amministratore delegato della Urbani Tartufi Srl, CEO della Urbani Truffles Usa Corp. e presidente della Tartufi Morra Srl con sede ad Alba (CN).

giammarco urbani

La Urbani Tartufi, fondata a Scheggino nel 1852, alla sesta generazione, è oggi leader mondiale di mercato nel campo della lavorazione e distribuzione di tartufi e di prodotti a base di tartufi e di funghi grazie alla presenza capillare in Italia e all’estero con numerose filiali negli Stati Uniti, in Asia e in Europa e con un Export al 75% in 80 Paesi.

Dal 2007, inoltre, è stata creata l’Accademia del Tartufo, allo scopo di promuovere la cultura e la conoscenza gastronomica del tartufo nel mondo e nel 2010 nasce il Museo del Tartufo Urbani, luogo di ricordi e testimonianze.

Nel 2014 Giammarco Urbani è stato eletto presidente della Sezione Agroalimentare di Confindustria Umbria, nel 2015 eletto membro di Giunta della Camera di Commercio di Terni, nel 2018 eletto componente del Consiglio di Presidenza del Cluster Agrifood Nazionale.

Dal 2016 al 2020 Presidente della Sezione di Terni di Confindustria Umbria.

Dal 2021 al 2025 è stato Vice Presidente di Confindustria Umbria.

Matteo Minelli, Ecosuntek e Universo Flea

Matteo Minelli è nato a Gualdo Tadino il 19 luglio 1980. È fondatore e amministratore delegato di Universo Flea, gruppo imprenditoriale con interessi nei settori dell’energia, dell’agroalimentare e della sostenibilità.

È fondatore e amministratore delegato di Ecosuntek spa, società quotata su Borsa Italiana e attiva nella produzione e distribuzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, è presidente del Consiglio di amministrazione di Eco Trade srl, operante nella distribuzione di energia a clienti business e domestici attraverso +energia.

Nel corso della sua attività ha dato vita a un articolato ecosistema di imprese che operano nell’ambito dell’energia, del food & beverage e della green economy.

Nel 2011 ha fondato Flea – Società Agricola srl, produttrice delle birre artigianali “Birra Flea”, oggi tra i marchi più conosciuti nel panorama brassicolo italiano.

Nel 2016 è stato eletto presidente della Sezione Eugubino-Gualdese di Confindustria Umbria, incarico che ha mantenuto fino al 2020. È stato inoltre vice presidente di AssoBirra, l’Associazione nazionale dei birrai e dei maltatori aderente al sistema Confindustria e Componente del Consiglio nazionale dei Giovani Imprenditori di Federalimentare.

Aerospazio, asset strategico con l’Umbria protagonista

Dall’aerospazio opportunità di sviluppo per l’Italia. Con l’Umbria protagonista, grazie all’Umbria Aerospace Cluster, che raggruppa 50 imprese che operano nel settore dell’aerospazio, che insieme creano prodotti ad alto valore tecnologico per un valore di oltre 1 miliardo di euro, impiegando oltre 5.000 addetti sul territorio regionale.

Il nuovo Quaderno di RID Analytics

In uno scenario internazionale sempre più segnato da crisi globali e forte competizione, l’industria dell’aerospazio si conferma un asset strategico. È intorno a questo tema che si è sviluppato il convegno “I cluster aerospaziali per un Sistema Paese resiliente e competitivo”, organizzato da Umbria Aerospace Cluster e RID Analytics a Roma nella prestigiosa Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”.

Un’occasione significativa, nel corso della quale è stato presentato il nuovo Quaderno di RID Analytics, frutto della sinergia tra RID e il Cluster umbro: una pubblicazione che – attraverso una approfondita attività di ricerca e confronto che ha coinvolto istituzioni, forze armate, altri Cluster regionali e grandi Gruppi – mette in evidenza l’importanza strategica dell’intera filiera del settore aerospazio-difesa per la competitività del nostro Paese.

L’iniziativa, aperta da Franco Lazzari e Pietro Batacchi, editore e direttore di RID, dopo un messaggio di saluto dell’on. Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario di Stato per la Difesa, ha visto gli interventi di autorevoli relatori: l’amm. Giacinto Ottaviani, Direttore Nazionale degli Armamenti, la presidente del CTNA Cristina Leone, il delegato di Confindustria all’Aerospazio Giorgio Marsiaj, il presidente di AIAD Giuseppe Cossiga, il direttore della Divisione Aeronautica di Leonardo Stefano Bortoli e Valerio Moro, head of Airbus in Italy.

Il messaggio del presidente Tonti

A concludere i lavori è stato il presidente di Umbria Aerospace Cluster, Daniele Tonti, che ha sottolineato il valore di questo progetto, che riunisce i principali stakeholder nazionali e internazionali con l’obiettivo di condividere una visione strategica e adottare azioni operative e ancor più sinergiche per la crescita del settore.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questa iniziativa – ha sottolineato il presidente Daniele Tonti – che abbiamo promosso con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei Cluster territoriali all’interno del sistema dell’aerospazio, come anello di congiunzione tra tutti gli stakeholder. In questa giornata abbiamo voluto condividere un percorso strategico per il nostro Paese, per trasformare il nostro settore in un’opportunità per lo sviluppo e la crescita dell’Italia. L’auspicio è che possa essere costituito un tavolo permanente, in continuità con quanto realizzato oggi”.

Il comparto dell’aerospazio

Il comparto dell’aerospazio rappresenta il settimo comparto manifatturiero nel mondo, il quarto in Europa e il primo in Italia per i sistemi integrati ad alta tecnologia. All’interno dell’UE, l’Italia si posiziona inoltre al terzo posto per numero di imprese e addetti nel settore. Ciò che distingue in particolare l’Italia – e anche l’Umbria – è la sua capacità di operare in maniera completa lungo l’intera catena del valore aerospaziale, che comprende servizi di progettazione, sistemi aeronautici, produzione di motori, fabbricazione di componenti, assemblaggio, manutenzione e servizi di supporto.

Assegnate le borse di studio Fabrizio Mearelli

Assegnate le borse di studio in ricordo di Fabrizio Mearelli, dipendente della Sezione di Terni di Confindustria Umbria Servizi, prematuramente scomparso.

La borsa di studio, giunta alla seconda edizione, è stata istituita dalla Sezione di Terni di Confindustria Umbria insieme a Confindustria Umbria Servizi per ricordare con un atto tangibile la figura di Mearelli.

Il riconoscimento è stato attribuito a una studentessa e a uno studente del Liceo Scientifico “Renato Donatelli” di Terni, lo stesso frequentato da Mearelli.

Si tratta di Bianca Marini e Alessandro Gargagli, delle classi 5aD e 5aB, che hanno ottenuto risultati scolastici eccellenti al termine del quarto anno di liceo.

Ciascuno dei due studenti ha ricevuto una targa e un premio di 500 euro.

I riconoscimenti sono stati consegnati dai familiari di Fabrizio Mearelli: la moglie Simona Cavalli con i figli Tommaso e Michele. Alla cerimonia sono intervenuti il Presidente della Sezione di Terni di Confindustria Umbria Marco Centinari, il Presidente di Confindustria Umbria Servizi Marcello Serafini, il Direttore Generale di Confindustria Umbria Simone Cascioli e la Dirigente scolastica del Liceo “Donatelli” Luciana Leonelli, oltre ai dipendenti dell’Associazione e delle società del sistema confindustriale colleghi di Fabrizio e una delegazione di studenti.

“Siamo grati a Confindustria Umbria – ha detto Simona Cavalli – per questa iniziativa che, ogni anno, ricorda Fabrizio con un gesto concreto sostenendo il percorso di chi, con determinazione e passione, sta costruendo il proprio futuro. Condividere questo momento con i colleghi di lavoro e gli allievi della scuola frequentata da Fabrizio, è per noi familiari motivo di grande emozione e riconoscenza”.

“La nostra Associazione crede fortemente nel valore della formazione dei giovani – ha aggiunto Marco Centinari, Presidente della Sezione di Terni di Confindustria Umbria – siamo quindi orgogliosi di poter consegnare questa borsa di studio a due studenti meritevoli in memoria del nostro caro collega Fabrizio. Con questa iniziativa, che è diventata un appuntamento annuale, vogliamo continuare a ricordare un uomo profondamente legato ai valori dell’impegno, della correttezza e dell’educazione, celebrando anche la speranza e la fiducia nel futuro rappresentato da giovani capaci e motivati”.  

“Abbiamo aderito con profonda convinzione a questa iniziativa – ha dichiarato Marcello Serafini, Presidente di Confindustria Umbria Servizi – che rappresenta un modo concreto per custodire il ricordo di Fabrizio e trasmettere i valori che lo hanno sempre guidato. La sua competenza professionale, unita a una grande umanità, ha lasciato un segno indelebile in chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui. Ci auguriamo che questa borsa di studio possa essere d’ispirazione per molti giovani, spingendoli a coltivare le proprie ambizioni con lo stesso entusiasmo e impegno che hanno contraddistinto la vita di Fabrizio”.

Ciam Industrie, il polo della refrigerazione punta ad espandersi all’estero

L’industrie della refrigerazione commerciale umbra punta a consolidarsi e crescere anche nei mercati esteri grazie all’ambizioso progetto Ciam Industrie, il nuovo gruppo che raccoglie 11 brand da quasi 80 milioni di euro di fatturato e 470 dipendenti.

La holding

La nuova holding detiene il 100% del capitale di Ciam spa di Petrignano di Assisi, azienda leader nel settore HO.RE.CA. che opera da quasi 50 anni nella refrigerazione commerciale di alta gamma, e ha recentemente firmato accordi vincolanti per l’acquisizione di due importanti realtà industriali: Criocabin, storica azienda padovana specializzata in attrezzature refrigerate, presente sul mercato da oltre 40 anni e CierreEsse, impresa brianzola d’eccellenza nella produzione di arredamenti personalizzati e vetrine refrigerate per l’alta pasticceria.

Con questo perimetro iniziale, Ciam Industrie diventa appunto un gruppo da quasi 80 milioni di euro di fatturato, con 11 brand, 60.000 mq di sedi produttive e commerciali in Italia e all’estero (Assisi, Milano, Padova, Brianza, Parigi e Miami), 470 dipendenti e una distribuzione a forte vocazione internazionale oltre a una interessante presenza nei settori a maggior valore aggiunto della refrigerazione e del contract. Un gruppo che nasce dall’integrazione di realtà focalizzate su aree di mercato sinergiche e complementari: Ciam è riconosciuta per la competenza consolidata nel mondo della pasticceria, pralineria e gelateria, Criocabin è nota per le sue conoscenze specialistiche nelle categorie merceologiche delle carni e della gastronomia mentre CierreEsse vanta un posizionamento di eccellenza negli arredi personalizzati per pasticceria, food e hotellerie.

Gli sviluppi futuri

Un polo destinato a breve ad essere implementato, come ha anticipato Federico Malizia, ceo di Ciam spa e presidente di Ciam Industrie – nella presentazione fatta nel nuovo Auditorium di Confindustria Umbria a Perugia.

Queste operazioni sono infatti i primi passi di una serie di importanti iniziative strategiche che permetteranno a Ciam Industrie di offrire una gamma di prodotti più ampia e completa, garantendo un’ottimizzazione delle risorse e la creazione di economie di scala, indispensabili per l’efficientamento dell’intera struttura e per la competitività globale.

Nelle operazioni di M&A, Ciam Industrie è stata assistita dallo Studio Stefano Mazzi per la consulenza legale, da PwC per la due diligence finanziaria e legale e dallo Studio Antonelli e Cecchetti per la consulenza fiscale e finanziaria.

Malizia: puntiamo a costruire una nuova fase di crescita e sviluppo, soprattutto nei mercati esteri

“Credo fortemente nelle potenzialità del progetto Ciam Industrie – ha sottolineato Malizia – e sono convinto che, grazie all’integrazione industriale e all’ampliamento dell’offerta, potremo superare il limite dimensionale che caratterizza gran parte del tessuto imprenditoriale nazionale e regionale. Puntiamo a costruire una nuova fase di crescita e sviluppo, soprattutto nei mercati esteri dove il made in Italy è molto apprezzato. Il nostro piano industriale è semplice: fare bene il nostro lavoro nel pieno rispetto della storia, del capitale umano e dell’identità di ogni azienda che fa e farà parte del gruppo”.

Il plauso di Confindustria e Regione

Un’operazione salutata con soddisfazione dal presidente degli industriali umbri, Vincenzo Briziarelli, che ha sottolineato la necessità di investimenti e nuova progettualità di fronte ad un’economia che al netto dei lavori finanziati con il Pnrr è in difficoltà. E dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha ricordato la centralità della manifattura per l’economia umbra.