Skip to main content

Tag: assicurazione

Scuola, tutela assicurativa già dall’anno scolastico 2025/2026

Nella scuola italiana diventa strutturale la tutela assicurativa, già dall’anno scolastico 2025/2026. Approvato infatti, nel corso dell’esame del decreto-legge n. 90 del 2025, da parte della Commissione VII del Senato, l’emendamento del Governo, proposto dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, e dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che estende, a regime, la tutela assicurativa in favore di studenti e personale docente a partire dall’anno scolastico 2025/2026.

Dopo le sperimentazioni dei primi due anni, il Governo era infatti già intervenuto per gli anni scolastici 2023/24 e 2024/25, la tutela assicurativa per gli alunni e gli insegnanti di tutte le scuole diventa dunque una misura strutturale a partire dal prossimo anno scolastico.

“Si tratta di uno sforzo senza precedenti da parte del Governo e della maggioranza, con uno stanziamento notevole. Lo abbiamo promesso, lo abbiamo fatto, intervenendo nel primo veicolo normativo utile, a dimostrazione dell’importanza che attribuiamo alla sicurezza sul lavoro. Un impegno mantenuto a tutela dei nostri insegnanti e dei più giovani, per aiutare a proteggerli e a creare una nuova cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro”, sottolinea il ministro Calderone.

“Con questa misura aggiungiamo un ulteriore tassello alle politiche di valorizzazione della scuola. È un intervento che abbiamo fortemente voluto e che conferma l’attenzione del Governo e della maggioranza per studenti e docenti, per la loro salute e sicurezza”, dichiara il ministro Valditara.

Granocchia: “Assicurazione catastrofi, tassa per le imprese”

Il presidente umbro di Confesercenti, Giuliano Granocchia, mette in guardia dai rischi dell’obbligo della polizza assicurativa contro catastrofi naturali, che per le imprese dovrebbe entrare a regime entro il 31 dicembre di quest’anno.

“Una tassa insostenibile per tantissime imprese”, dice Granocchia. Che guarda anche al dibattito sulla possibile estensione, in futuro, alle famiglie.

“La norma – spiega Granocchia – rappresenterà un colpo mortale per imprese e territori. Facile immaginare gli elevati costi in modo particolare in tutti quei territori classificati a rischio. Chi investirà più un centesimo – si chiede il presidente di Confesercenti – là dove purtroppo terremoti, inondazioni, rischio frane ed alluvioni sono considerati ad alta probabilità? Come è possibile passare da un sistema solidaristico come l’attuale ad una vera e propria privatizzazione del rischio insopportabile per gran parre delle imprese? E sia chiaro – puntualizza Granocchia – che il non adempimento a tale obbligo assicurativo verrà considerato nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche. Una assicurazione quindi ultra obbligatoria, che prevede anche in caso di accertamento di violazione, una sanzione amministrativa pecuniaria da 100.000 a 500.000 euro”.

Un danno immediato per le imprese, ma in prospettiva, secondo Granocchia, anche per il territorio. “Assisteremo quindi – lamenta infatti il presidente della Confesercenti dell’Umbria – ad una desertificazione economica di aree a rischio (praticamente molta parte del territorio nazionale). Ed a chiusure da parte di chi non potrà sopportare gli alti costi assicurativi”.

“La risposta ai disastri a cui assistiamo – conclude Giuliano Granocchia – non può essere ‘assicuratevi e che Dio ve la mandi buona’, ma la programmazione di interventi costanti di messa in sicurezza del territorio e di azione di pianificazione urbanistica troppo spesso assente in moltissime regioni”.