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Tag: Agea

Domanda Unificata, le nuove scadenze indicate da Agea

Agea ha prorogato al 15 luglio la data ultima per presentare la Domanda Unificata e le richieste di aiuto per gli interventi a superficie e a capo dello sviluppo rurale (Sigc). Per le domande presentate in ritardo e per le richieste di trasferimento titoli 2025, il termine ultimo è l’11 agosto, le domande che perverranno oltre questa data saranno considerate “irricevibili”, ovvero non saranno accettate.

Lo ha comunicato l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura nella circolare n.48390.

Inizialmente, la scadenza era il 15 maggio di ogni anno e, per la nuova campagna, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) aveva già concesso una prima proroga, spostando il termine al 16 giugno 2025.

La circolare Agea specifica che, ad eccezione delle scadenze prorogate, tutte le altre disposizioni e il quadro normativo precedentemente adottato rimangono pienamente in vigore.

Il Sian di Agea non va, Meloni: “Chiederemo conto dei ritardi nei pagamenti alle aziende”

Il Sian – il sistema informatico nazionale gestito da (Agenzia generale per le erogazioni in agricoltura) continua a funzionare a singhiozzo, provocando continui a gravi ritardi nei pagamenti alle imprese agricole e zootecniche.

Istruttorie bloccate per l’accesso ai fondi europei, liquidazioni parziali, tempi di pagamento sempre più incerti. Problemi che, nonostante gli interventi della Regione Umbria e le interlocuzioni con Agea, continuano a ripetersi.

“Siamo di fronte a una situazione non più accettabile – spiega l’assessore regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni – che riguarda direttamente le sorti degli imprenditori agricoli e zootecnici umbri e come loro quelle dei loro colleghi di molte altre regioni italiane. I nostri agricoltori e allevatori continuano infatti a subire danni e ritardi nell’accesso alle risorse stanziate a loro favore nell’ambito delle politiche europee della PAC e dello Sviluppo rurale e questo avviene a causa di problemi tecnici e gestionali del nuovo sistema informatico dell’organismo pagatore nazionale di Agea, ovvero il Sian”.

Nonostante i ripetuti solleciti di queste settimane, la situazione ha raggiunto dei livelli critici, spiegano dall’Assessorato. Il Sian è oggi un “collo di bottiglia” nella gestione agricola umbra e italiana. Nato per semplificare e informatizzare, sta invece ostacolando la burocrazia agricola a causa di ritardi tecnologici, carenza di manutenzione, scarsa interoperabilità e aumento della complessità normativa.

L’assessorato alle Politiche agricole e l’Autorità di gestione del PSR in queste settimane si sono attivati segnalando ripetutamente le criticità del Sian, aprendo canali di confronto e organizzando riunioni tecniche. Questa azione degli uffici della Regione Umbria è riuscita a sbloccare i pagamenti delle misure a superficie, evitando così di perdere risorse comunitarie vitali per le aziende umbre. Un risultato positivo che, inoltre, è stato esteso a tutte le regioni che lavorano con Agea.

“Da quando ci siamo insediati abbiamo lavorato con grande determinazione per rimuovere ogni ostacolo relativo alle istruttorie e ai pagamenti in capo ad Agea fino a quando, nei giorni scorsi, di fronte a una situazione non più accettabile, abbiamo posto la questione sui tavoli nazionali – continua l’assessore Meloni -. Qualcosa si sta muovendo grazie alle nostre sollecitazioni, ma è troppo poco e per questo la nostra azione è solo all’inizio. Non possiamo più tollerare ulteriori ritardi che significherebbero affossare un mondo, quello agricolo, che è il cuore della nostra economia e che, a causa di un sistema informatico nazionale, sta subendo gravi pregiudizi e disservizi. Tutto questo, infatti, comporterà la proroga di numerosi bandi per venire incontro alle giuste richieste di imprenditori e tecnici che però, a cascata, andranno a generare un aggravio di lavoro per tutti e possibili ritardi nelle rendicontazioni”.

Conclude Meloni: “Chiederemo conto delle ripercussioni negative che questi malfunzionamenti informatici stanno generando alle nostre aziende. Nonostante gli sforzi e il supporto degli uffici della Regione, che ringrazio per il loro grande impegno, il Sian continua a mostrare problematiche tecniche che rallentano le istruttorie per la partecipazione ai bandi sulle misure agroambientali, con conseguenti ritardi nei pagamenti e, in alcuni casi, liquidazioni parziali delle domande”.