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Tag: aeroporto

Aeroporto dell’Umbria, disponibili 580mila posti per i voli dell’estate

Nonostante le incertezze della situazione geopolitica internazionale, l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” continua ad incrementare i propri passeggeri. Ad aprile lo scalo umbro registra una crescita del traffico passeggeri pari al +5,4% rispetto allo stesso mese del 2025, segnando così il miglior aprile nella storia dello scalo, con 67.027 passeggeri transitati.

Nel primo quadrimestre dell’anno si registrano 143.288 passeggeri, in aumento di circa 9.000 unità (+6,6%) rispetto ai 134.373 dello stesso periodo del 2025, anno che aveva poi fatto registrare il record storico annuale di traffico. Un andamento che conferma il trend positivo dell’aeroporto umbro, sostenuto da una programmazione sempre più consolidata e potenziata.

Per la stagione estiva “Summer 2026”, operativa fino a fine ottobre, sono infatti disponibili circa 580.000 posti su 17 rotte, operate da 6 compagnie aeree, con un’offerta di fino a 118 voli settimanali.

Nel dettaglio, il network prevede dieci rotte operate da Ryanair, con quattro collegamenti nazionali verso Cagliari, Catania, Palermo e Brindisi (dal 3 giugno al 30 settembre) e sei destinazioni internazionali: Londra Stansted, Bruxelles Charleroi, Cracovia, Barcellona, Malta e Bucarest. British Airways conferma la rotta Perugia–Londra Heathrow, mentre Wizz Air mantiene il collegamento giornaliero con Tirana. Transavia ha ripreso i voli trisettimanali per Rotterdam. Aeroitalia conferma i voli per Olbia e Lamezia Terme con due frequenze settimanali tra metà giugno e metà settembre, mentre Hello Fly da inizio giugno collegherà Lampedusa e Pantelleria con voli settimanali.

Con l’introduzione dell’orario estivo, è stato inoltre ulteriormente rafforzato il servizio di collegamento via autobus tra Perugia, Assisi e l’aeroporto, realizzato da Busitalia e Trenitalia (Gruppo FS). Sono infatti attivi fino a 32 collegamenti giornalieri, di cui 22 da/per Perugia e 10 da/per Assisi. Il servizio consente l’acquisto dei biglietti direttamente a bordo tramite carta contactless, oltre alla possibilità di acquistare un titolo di viaggio integrato treno–autobus attraverso il sito web Trenitalia, contribuendo a rendere la mobilità sempre più semplice, accessibile e digitale.

La crescita registrata nei primi mesi del 2026 conferma il ruolo strategico dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria nel sistema della mobilità regionale e nazionale, con prospettive positive anche per i mesi di alta stagione.

La Regione conferma la volontà di investire sull’aeroporto – afferma la presidente della Regione, Stefania Proietti – e lo ha dimostrato anche in occasione dell’approvazione del bilancio triennale, il primo della nostra amministrazione. Investiamo ogni anno 4 milioni e mezzo di euro sullo scalo aeroportuale perché siamo convinti che lo sviluppo sia l’unica strada per rafforzare un’opera strategica importante. Sono previsti inoltre interventi di potenziamento strutturale, sicurezza e ammodernamento, sostenuti anche da fondi per l’ottavo centenario di San Francesco. L’aeroporto è per noi cruciale per il turismo e per le imprese, oltre che per l’integrazione con le infrastrutture del centro Italia.

Sase, le scelte per il nuovo Cda e le aspettative dei sindacati

In attesa di conosce la composizione del nuovo Cda di Sase Spa, con l’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio, rinviando però la decisione sulla governance, Filt Cgil e la Uiltrasporti dell’Umbria apprezzano l’impegno per arrivare ad un avanzo, e soprattutto confidano nelle parole espresse dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e successivamente dall’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, in merito agli obiettivi da raggiungere nel prossimo futuro riguardo alla gestione dell’Aeroporto Internazionale San Francesco d’Assisi, per il quale sono stanziati 4,5 milioni di euro.

I sindacati

“Occorre, quindi – scrivono i due sindacati – una governance in grado di conseguire gli obiettivi indicati ma, soprattutto, capace di porre attenzione sia sul fronte delle spese sia sul trattamento riservato ai dipendenti. A questi ultimi, infatti, oggi non viene pienamente riconosciuta, nella maggioranza dei casi, la dedizione dimostrata nello svolgimento del servizio presso lo scalo umbro. È inoltre fondamentale investire sul capitale umano, anche attraverso la reinternalizzazione di attività che, in modo discutibile, sono state affidate a società terze, sia nell’ambito della security sia nella gestione di altre importanti fasi aeroportuali, come il servizio di rampa”.

Filt-Cgil e Uiltrasporti regionali ribadiscono che l’esternalizzazione si è rivelata fallimentare: “Un tentativo improprio di abbattere i costi tramite dumping contrattuale, con conseguente impoverimento salariale e normativo per gli addetti, ma con il risultato opposto di un aumento dei costi”.

Filt-Cgil e Uiltrasporti umbre, “accogliendo e sostenendo la sfida lanciata da Proietti e Ferrucci”, si rendono disponibili “a un confronto continuo, serio e costruttivo, finalizzato alla crescita dell’aeroporto attraverso l’incremento occupazionale, la valorizzazione delle professionalità e il miglioramento delle condizioni generali dei dipendenti di Sase”.

Il bilancio

Come emerso in sede di approvazione del bilancio, grazie al supporto di Sviluppumbria, la società ha superato la situazione di criticità economica evidenziata dal bilancio 2024, registrando indicatori di forte crescita sia nel numero dei passeggeri sia nello sviluppo delle rotte. Tuttavia Sviluppumbria ha sottolineato l’importanza di non ricorrere a esternalizzazione dei servizi per i maggiori costi che gravano sull’aeroporto, ma di far rientrare all’interno le attività incrementando così il numero dei lavoratori.

In merito al prospettato aumento di capitale sociale, così come indicato da Enac, tutti i soci, da Sviluppumbria, su mandato del Governo regionale, ai soci Comuni di Perugia, Assisi e Bastia Umbra, hanno espresso parere favorevole, subordinatamente alla necessità di un approfondimento sotto il profilo giuridico ed economico. La Regione, sempre tramite Sviluppumbria, ha confermato il contributo annuo di 4,5 milioni – già inserito nel bilancio pluriennale- per il potenziamento dello scalo aeroportuale.

La governance

Alla luce di questo quadro positivo, è stata sottolineata l’importanza di procedere all’individuazione di profili di elevata competenza per il rinnovo degli organi societari. Tuttavia, i tempi intercorsi tra la chiusura dell’avviso pubblico e l’odierna assemblea non consentono lo svolgimento di un’adeguata e approfondita fase istruttoria dei candidati.

Per tale ragione, è stata proposta una proroga tecnica dell’attuale Consiglio di amministrazione, rinviando la decisione formale a una prossima e tempestiva assemblea ordinaria.

Aeroporto, numeri record aspettando il volo per Madrid

Una crescita dei passeggeri del 68% dal 2022, il record storico annuale di 620.400 passeggeri toccato nel 2025, quello giornaliero del 19 agosto dello scorso anno, quando 4120 persone sono transitate allo scalo umbro. E un bilancio in lieve attivo. Questo il lasciato del Cda di Sase guidato dal presidente Antonello Marcucci, che il 16 aprile, con la presentazione del bilancio, terminerà il proprio mandato.

Marcucci ha già comunicato che non si ripresenterà. I soci (su tutti la Regione, attraverso Sviluppumbria) dovranno indicare la nuova dirigenza, incaricata, è il mandato politico annunciato dalla presidente Stefania Proietti, di proseguire il lavoro fatto.

Guardando, con sostenibilità, all’attivazione di nuove rotte. Soprattutto Madrid, porta europea dalle Americhe. Ed anche Parigi e Francoforte, se si troveranno le risorse economiche da mettere sul piatto. Importanti hub, affinché si possa aumentare l’incoming di un turismo i cui numeri stanno crescendo insieme a quelli dell’aeroporto.

Uno sviluppo che però rischia di essere messo a rischio, anche in Umbria, dal caro-carburante legato alla guerra in Medio Oriente.

Il taglio dei voli Ryanair non penalizzerà l’Umbria

Ryanair ha annunciato che taglierà voli in Spagna, Germania, Francia, Belgio e Portogallo nel corso di quest’anno. Una scelta legata all’aumento delle tasse aeroportuali, all’incremento delle imposte sul trasporto aereo e al rialzo delle tariffe per il controllo del traffico aereo imposte dai governi nazionali e dai gestori aeroportuali. La compagnia ha spiegato che preferirà concentrare la propria capacità sui mercati dove i costi operativi risultano più bassi e la domanda di voli rimane elevata.

Tagli di rotte che non interesseranno l’aeroporto dell’Umbria, come ha spiegato Sase, la società di gestione dell’aeroporto dell’Umbria, arrivano assicurazioni sull’operatività dei voli.

Sase ha anche chiarito che presso l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria, non si registrano
problematiche relative alla fornitura di carburante aereo. “Le operazioni di scalo – si legge in una nota – si svolgono regolarmente e senza alcuna criticità, garantendo la piena operatività dei collegamenti programmati”.

Aeroporto record, i sindacati chiedono qualità del lavoro

Di fronte ai numeri dell’aeroporto dell’Umbria, Filt-Cgil e Uiltrasporti Umbria chiedono a Regione e Sase anche qualità del lavoro nello scalo.

A cominciare dalle stabilizzazioni immediate: “È necessario – affermano i segretari Ciro Zeno Stefano Cecchetti – trasformare i contratti precari in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. I lavoratori dell’aeroporto hanno dimostrato professionalità e resilienza durante le fasi di crescita; ora meritano certezze sul proprio futuro. La stabilità del personale è la prima garanzia di sicurezza e qualità del servizio per i passeggeri”.

Sul piano di internalizzazione i sindaati chiedono “l’avvio di un percorso serio per l’internalizzazione dei servizi handling, di terra e security, attraverso una seria selezione pubblica del personale basata soprattutto su elementi di meritocrazia”. “Ridurre la catena degli appalti – proseguono – significa restituire valore al lavoro, migliorare il coordinamento operativo e garantire che le risorse restino all’interno del perimetro aziendale, a beneficio diretto della gestione dello scalo”.

E poi c’è il tema della professionalità: “Un aeroporto internazionale richiede competenze elevate. Chiediamo investimenti certi sulla formazione continua e sul miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, proporzionati all’aumento dei flussi di traffico”.

“Non possiamo permettere che l’aeroporto – concludono i segretari regionali di Filt Cgil e Uiltrasporti – diventi una fabbrica di precariato e vi sia dumping contrattuale, proprio nel momento del suo massimo splendore. Chiediamo alla Regione Umbria e alla società di gestione Sase un impegno concreto e un tavolo di confronto permanente. La crescita dello scalo deve essere sostenibile non solo sotto il profilo economico, ma soprattutto sotto quello sociale”.

Filt-Cgil e Uiltrasporti Umbria vigileranno affinché la Summer 2026 sia ricordata non solo per i nuovi record di passeggeri, ma come l’anno della svolta per i diritti e la stabilità dei lavoratori aeroportuali.

Le Segreterie Regionali Umbria

                       Filt-Cgil                                             Uiltrasporti 

                      Ciro Zeno                                 Stefano Cecchetti

Filt Cgil Umbria lancia l’allarme per l’aeroporto dell’Umbria

La Filt Cgil Umbria, attraverso il segretario generale Ciro Zeno, esprime “profonda preoccupazione” per la tenuta dell’Aeroporto internazionale dell’Umbria ‘San Francesco d’Assisi’ e sottolinea che “mancano risposte da mesi” da parte di Sase.

Il sindacato evidenzia come il sistema aeroportuale italiano stia scivolando “in una crisi senza precedenti. La carenza di carburante avio, che sta già costringendo diversi scali nazionali a limitare i voli o a richiedere alle compagnie pratiche di tankering, rischia di colpire duramente anche l’Umbria”.

“Non possiamo restare a guardare – ha dichiarato Zeno – mentre il principale scalo della regione rischia il blackout operativo. Siamo a conoscenza del fatto che molti aeroporti nel Paese stanno chiudendo le piste ai voli che non arrivano già riforniti. In questo scenario di crisi economica ed energetica globale, il silenzio della governance di Sase è inaccettabile. Da mesi non abbiamo rapporti diretti con il gestore e la mancanza di trasparenza è diventata un pericolo per lo scalo e per i suoi lavoratori”.

“La crisi dei carburanti non è solo un problema logistico – ha precisato Zeno – ma una minaccia fattiva alla sopravvivenza economica dello scalo umbro. Vogliamo sapere quali contromisure sta mettendo in campo il gestore”. “Esistono scorte strategiche? Ci sono accordi con i fornitori per garantire la continuità dei voli nelle prossime settimane? Chiediamo di conoscere le strategie – ha proseguito Zeno – per rispondere a questo pericolo, poiché un aeroporto fermo significa un’Umbria isolata e posti di lavoro a rischio”.

“L’aeroporto non è un ente privato ma un’infrastruttura pubblica essenziale – ha concluso Zeno – un patrimonio della collettività. Se la dirigenza di Sase non è in grado di gestire questa emergenza o di comunicare alle parti sociali le soluzioni individuate, deve assumersene la responsabilità davanti alla Regione e ai cittadini. In assenza di una convocazione immediata e di un piano industriale capace di fronteggiare l’emergenza carburante e la crisi economica del settore, attiveremo ogni forma di pressione necessaria a tutela del sito aeroportuale e dell’occupazione”.

Ryanair, British Airways, Wizz Air, Transavia, Aeroitalia, Hello Fly: i voli dell’estate

L’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” ha comunicato le rotte per l’estate, tra conferme e novità.

Ryanair offre dieci rotte: quattro collegamenti nazionali (Cagliari, Catania, Palermo e Brindisi) e sei internazionali (Londra Stansted, Bruxelles Charleroi, Cracovia, Barcellona, Malta e Bucarest).

Incrementi di frequenza da e per Londra Stansted, con otto voli settimanali; Catania fino a sette; Bruxelles fino a cinque; Barcellona fino a tre; Brindisi con tre voli settimanali nei mesi di picco.

British Airways conferma fino a quattro voli settimanali sulla rotta Perugia–Londra Heathrow; Wizz Air mantiene il collegamento giornaliero con Tirana; Transavia opera fino a tre voli settimanali per Rotterdam; Aeroitalia conferma i voli per Olbia e Lamezia Terme con due frequenze settimanali tra metà giugno e metà settembre, mentre Hello Fly collegherà Lampedusa e Pantelleria con voli settimanali.

In vendita nella stagione estiva circa 580.000 posti complessivi.

Sase ha comunicato anche i dati dei primi mesi del 2026. Il traffico del primo trimestre conferma il trend positivo dello scalo: da gennaio a marzo sono transitati oltre 76.500 passeggeri, in aumento dell’8,4% rispetto ai circa 70.000 dello stesso periodo del 2025. Solo a marzo i passeggeri stimati sono oltre 31.000, con una crescita dell’8% circa rispetto all’anno precedente. Per la settimana di Pasqua si prevede un traffico di oltre 16.000 passeggeri.

HelloFly, l’offerta dei voli estivi dall’Umbria, tra conferme e novità

HelloFly amplia la propria offerta per la stagione estiva 2026, che offre ancora i collegamenti verso Lampedusa e Pantelleria (ogni sabato dal 6 giugno al 26 settembre). Lampedusa viene confermata per il terzo anno consecutivo, mentre Pantelleria entra nella sua seconda stagione, a testimonianza della solidità del progetto e della risposta positiva del mercato.

La compagnia ripristina la rotta Malta–Lampedusa, tutti i venerdì dal 5 giugno al 25 settembre.

HelloFly ha presentato un sistema di prenotazione completamente rinnovato, che consente di scegliere tra tariffe flessibili o soluzioni che includono già una serie di servizi aggiuntivi, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più diversificato. A questo si affianca il lancio di una app dedicata, che permetterà di gestire la prenotazione, monitorare lo stato dei voli e acquistare servizi extra anche all’ultimo momento. Tra le innovazioni introdotte figura anche il check-in online gratuito, pensato per rendere più rapido e intuitivo l’accesso ai voli.

Le novità sono state presentate in dettaglio durante l’incontro del 17 marzo all’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi”, dove il direttore generale Umberto Solimeno ha accolto agenzie di viaggio e operatori del territorio. L’appuntamento ha visto la partecipazione dei partner delle due isole, che hanno illustrato l’offerta turistica e le iniziative di valorizzazione locale: Qalea Pantelleria, Welcome to Pantelleria e il Consorzio Lampedusa Island. Il vettore Luxwing, rappresentato dai comandanti Giuseppe Sapia e Daniele Guida, ha inoltre presentato l’aeromobile impiegato sui collegamenti, il Dash Q8-400 da 78 posti, un turboelica moderno e particolarmente silenzioso.

Nel corso dell’incontro, Solimeno ha sottolineato come la collaborazione con HelloFly rappresenti un tassello importante per la crescita dello scalo umbro: “Siamo lieti di confermare per il terzo anno consecutivo Lampedusa e per il secondo Pantelleria, segno che la collaborazione con HelloFly è ampiamente consolidata. Stiamo lavorando a nuovi progetti e speriamo che questo annuncio sia foriero di ulteriori sviluppi e novità per il nostro aeroporto e la nostra Regione”.

Aeroporto dell’Umbria, ecco i voli per l’estate

Ecco le rotte estive in partenza e in arrivo all’aeroporto internazionale dell’Umbria. Una “Summer 2026” che, dal 29 marzo, ha ll’obiettivo di confermare i risultati record raggiunti nel 2025, anno che ha fatto registrare oltre 620mila passeggeri, collocando lo scalo umbro nella top ten degli aeroporti italiani per crescita del traffico.

Il 2026 segna inoltre l’avvio dei primi interventi di ampliamento dell’infrastruttura aeroportuale, progettata circa quindici anni fa per un traffico annuo di 500mila passeggeri e arrivata oggi alla saturazione.

Le rotte

Il network della stagione estiva, in programma da fine marzo a fine ottobre, prevede la conferma delle dieci rotte operate da Ryanair: quattro collegamenti nazionali verso Cagliari, Catania, Palermo e Brindisi (quest’ultima operativa dal 3 giugno al 30 settembre) e sei internazionali verso Londra Stansted, Bruxelles Charleroi, Cracovia, Barcellona, Malta e Bucarest.

Previsti incrementi di frequenza sulle rotte più richieste: Londra Stansted sarà operata con otto voli settimanali (collegamenti giornalieri e doppio volo la domenica), Catania fino a sette frequenze settimanali, Bruxelles fino a cinque, Barcellona fino a tre e Brindisi con tre voli settimanali.

British Airways opererà sulla rotta Perugia–Londra Heathrow con fino a quattro voli settimanali; Wizz Air conferma il collegamento giornaliero da e per Tirana; Transavia opererà i voli da e per Rotterdam con fino a tre frequenze settimanali. Aeroitalia conferma i voli da e per Olbia e Lamezia Terme, operativi tra metà giugno e metà settembre con due frequenze settimanali, mentre Hello Fly opererà le rotte su Lampedusa e Pantelleria con collegamenti settimanali.

L’incremento delle frequenze sulle principali destinazioni amplia ulteriormente le opportunità di viaggio da e per l’Umbria, per una stagione estiva che mette complessivamente in vendita circa 580.000 posti. Tutte le informazioni sui voli e sugli operativi sono disponibili sul sito ufficiale dell’aeroporto all’indirizzo www.airport.umbria.it.

Numeri positivi anche per l’avvio del nuovo anno: nel mese di gennaio sono stati 23.309 i passeggeri transitati dallo scalo, facendo registrare un nuovo record per il mese, con una crescita del +14% rispetto al 2025 – anno che deteneva il precedente primato storico per gennaio – a fronte di un incremento dei movimenti aerei pari al +4%.

Le immagini di tutti i Comuni dell’Umbria all’aeroporto “San Francesco”

Immagini di tutti i 92 Comuni umbri accolgono i passeggeri che atterrano all’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi”. Un nuovo allestimento frutto della collaborazione tra Regione, Aeroporto e Sviluppumbria.

All’ingresso, all’uscita passeggeri e negli spazi interni valorizzati le immagini di tutti i comuni. Per garantire a tutti la stessa visibilità, i Comuni sono stati inseriti attraverso un’estrazione: ora campeggia il Comune di Terni, ma le immagini ruoteranno, assicurando pari esposizione a ciascun territorio.

L’intervento integra tre linee strategiche: la brandizzazione del terminal con il marchio “Umbria Cuore Verde d’Italia”;
il progetto dedicato all’Ottocentenario francescano, con parole, simboli e installazioni ispirate al messaggio di San Francesco;
l’installazione “Walking in Umbria”, con 92 pannelli retroilluminati che accompagnano i passeggeri in un percorso visivo attraverso l’intera regione.

È un investimento mirato alla promozione dell’Umbria nella sua infrastruttura più strategica. Per tutto quest’anno l’immagine sarà legata al Giubileo francescano e all’Ottocentenario, poi si rinnoverà.

Insieme a questo progetto, annuncia la Regione, sono in arrivo ulteriori risorse: 12 milioni di euro dal Fondo di Coesione e altri fondi già programmati.

Promuovere l’Umbria significa partire dalla sua porta d’ingresso. Oggi quella porta racconta, con forza, chi siamo.