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Ore lavorate, produttività, retribuzioni: così l’Umbria nel confronto con il resto d’Italia

Nella provincia di Perugia nel 2024 (ultimo anno per il quale sono disponibili dati definitivi) mediamente sono le giornate lavorate regolarmente retribuite sono state 250,8. Fa meglio la provincia di Terni, dove il dato sale a 253,1. In un’Italia che vede una grande difformità – imputabile soprattutto alla precarietà dei contratti in alcune aree – tra le 265,4 giornate di Lecco e le 195 di Vibo Valentia.

Così come molto difformi tra le regioni sono retribuzioni e produttività. In Umbria la retribuzione media lorda annuale è di 21.915 euro (87,20 euro per le 251,3 giornate lavorate). Rispetto alla retribuzione media giornaliera di 117,25 euro in Lombardia e di 72,33 euro in Calabria.

Guardando ai dati provinciali, nel Ternano la retribuzione media lorda annua è di 21.961 euro (86,76 giornalieri), mentre nel Perugino è di 21.901 euro annui (87,33 giornalieri).

In Umbria resta però al di sotto della media nazionale l’indice di produttività: 37,47 euro per ora lavorata, -13,3 rispetto alla media nazionale.

Il quadro delineato dall’Ufficio studi della Cgia evidenzia uno dei principali squilibri strutturali dell’economia italiana, dove differenze nei giorni lavorati, nelle retribuzioni e nella produttività finiscono per alimentarsi reciprocamente.