Vittoria Ferdinandi è la nuova sindaca di Perugia
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Trionfo del centrosinistra e delle liste civiche: Ferdinandi vince con il 59,12% dei voti, sconfiggendo Margherita Scoccia del centrodestra e segnando una svolta politica per la città.
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Scontro tra soci: fondazione CR Orvieto abbandona l’assemblea in polemica con Mediocredito Centrale
Scontro tra soci: fondazione CR Orvieto abbandona l’assemblea in polemica con Mediocredito Centrale
La fondazione CR Orvieto abbandona l’assemblea in disaccordo con Mediocredito Centrale: “interpretazioni giuridiche discutibili e mancanza di trasparenza”
Il 17 giugno scorso, la Cassa di Risparmio di Orvieto Spa ha proceduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Tuttavia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, in qualità di socio di minoranza, ha deciso di non partecipare alla votazione e di lasciare anzitempo l’assemblea, esprimendo completo disaccordo con Mediocredito Centrale. Quest’ultimo, secondo la Fondazione, ha utilizzato un’interpretazione giuridicamente discutibile delle disposizioni statutarie che regolano il funzionamento dell’assemblea, precludendo ogni legittima possibilità di nominare i rappresentanti della Fondazione.
La Fondazione CR Orvieto ha criticato aspramente l’operato di Mediocredito Centrale, evidenziando che le liste di candidati per il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale erano state depositate nei termini e nei modi previsti dalla legge e dallo statuto. La decisione di non aderire all’ultimo aumento di capitale, ottenuto dal socio di maggioranza tramite una gestione assembleare considerata discutibile e oggetto di una causa ancora pendente presso il Tribunale di Perugia, ha privato la Fondazione della percentuale di “blocco” necessaria per impedire tali atteggiamenti.
La Fondazione sostiene che la nomina degli organi di governo di una società dovrebbe avvenire senza l’uso di atti di forza o interpretazioni di dubbia legittimità statutaria. In un contesto in cui la compagine sociale è costituita da due soli soci, i rapporti tra maggioranza e minoranza dovrebbero basarsi su principi di lealtà, correttezza e trasparenza, per il bene comune della società amministrata.
La conduzione della vicenda da parte di Mediocredito Centrale è stata fortemente stigmatizzata dalla Fondazione, che contesta il metodo e il merito dell’operato del socio di maggioranza. Le quattro assemblee necessarie per giungere a una decisione già definita da tempo, i rinvii ingiustificati e le assenze immotivate del socio di maggioranza, sono stati percepiti come pretestuosi. Nonostante gli ottimi risultati raggiunti dalla precedente consiliatura, il rinnovo quasi completo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale è avvenuto senza considerare le esigenze del territorio e del socio storico della Cassa.
Durante l’ultima assemblea, la Fondazione ha posto domande sui motivi del rinnovo e delle assenze, senza ricevere risposte. La decisione di Mediocredito Centrale di imporre una soluzione prevaricatrice, priva di motivazioni chiare e contraria alle norme statutarie, è vista come una mancanza di attenzione verso la Fondazione, che detiene ancora una quota significativa del capitale (14,68%), ma viene privata della possibilità di avere una rappresentanza adeguata negli organi di governo della Banca.
L’azione di Mediocredito Centrale compromette i futuri rapporti tra i due soci e costituisce un pregiudizio ai principi statutari e alla tradizione della Cassa di Risparmio di Orvieto. Per queste ragioni, la Fondazione ha deciso di non partecipare alla votazione e di lasciare l’assemblea, riservandosi ogni iniziativa legale a tutela dei propri diritti connessi alla partecipazione al capitale sociale.
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Violenza domestica a Perugia: trentenne allontanato dalla compagna
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Secondo la Procura di Perugia, un trentenne è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua compagna, con controllo mediante dispositivo elettronico. Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del capoluogo umbro in seguito a ripetuti episodi di violenza domestica e lesioni personali.
Le indagini condotte dagli inquirenti hanno rivelato una situazione di grave maltrattamento all’interno delle mura domestiche. L’uomo, non accettando che la compagna potesse prendersi cura del suo aspetto fisico, temendo che ciò potesse attirare l’attenzione di altri uomini, l’ha colpita con calci e pugni, arrivando persino a morderla. Le aggressioni hanno causato alla donna lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
La vittima, stremata dalle violenze, ha vissuto in un “grave stato di ansia e di paura”, come descritto dagli inquirenti. In un momento di disperazione, è fuggita di casa senza documenti, portafoglio e cellulare, riuscendo a chiedere aiuto a una passante che l’ha accompagnata a denunciare i fatti alla polizia.
L’inchiesta ha portato alla luce una vicenda di abusi protratti nel tempo. Già nel novembre 2023, la donna aveva denunciato episodi simili, dando origine a un procedimento penale per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. In quell’occasione, all’uomo era stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, misura che era stata poi revocata nel febbraio scorso a seguito di remissione di querela.
Nonostante un provvedimento di ammonimento emesso dal questore di Perugia nello stesso mese, l’uomo ha continuato a perpetrare le stesse condotte violente, costringendo la compagna a lasciare la casa in cui convivevano. La donna, all’accesso in pronto soccorso, ha dichiarato di non aver mangiato da giorni, segno di una condizione di estrema sofferenza fisica e psicologica.
Il commissariato di polizia di Assisi ha eseguito la misura cautelare nei confronti dell’uomo, mentre la Procura di Perugia continua le indagini per assicurare giustizia alla vittima e prevenire ulteriori episodi di violenza.
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