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Coinvolgere le acciaierie di Terni per la produzione di acciaio per lo stretto di Messina

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso rilancia l’impianto ternano in vista del colossale investimento infrastrutturale

L’acciaieria proposta da Metinvest-Danieli «vorremmo si realizzasse nel nostro Paese, magari non in uno Stato confinante o vicino all’Italia. Credo che vi siano altre alternative valide per realizzare l’impianto in questione e su questo stiamo lavorando». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo a una domanda dei cronisti sulla posizione del governo rispetto all’ipotetica realizzazione dell’impianto siderurgico a San Giorgio di Nogaro (Udine). Un’eventualità che da tempo sta sollevando mobilitazioni e proteste, per lo più a livello ambientalista. «Certamente – ha osservato Urso a margine del forum Risorsa mare – serve un sistema siderurgico capace di competere a livello globale, soprattutto per quanto riguarda la siderurgia green, per la quale siamo già leader in Europa, un sistema siderurgico che produca l’acciaio che serve per l’industria automobilistica, degli elettrodomestici, delle costruzioni, per il ponte sullo stretto di Messina. In questo quadro stiamo preparando un piano nazionale siderurgico in cui evidenzieremo le eccellenze italiane e i siti in cui questo già avviene da tempo, mi riferisco ad esempio a Terni, Piombino e Taranto. In questo contesto – ha concluso – stiamo lavorando anche per evidenziare alternative da offrire agli investitori stranieri, ove ci siano condizioni che gli enti locali non ritengono possibili, magari nei siti che abbiamo scelto»

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