Agricoltura, con sei bandi e un avviso oltre 50 milioni a disposizione delle imprese umbre
Oltre 50 milioni di euro, con sei diversi bandi e un nuovo avviso della Regione Umbria, per sostenere il mondo agricolo umbro, accompagnare gli investimenti delle imprese, favorire il ricambio generazionale, rafforzare le filiere agroalimentari e intervenire sulla tutela del territorio, della biodiversità e del patrimonio forestale.
Sei bandi del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, ai quali si aggiunge il recente avviso regionale destinato agli allevatori per l’acquisto di riproduttori selezionati.
“Stiamo attraversando una fase particolarmente importante nell’attuazione del CSR – sottolinea l’assessora regionale alle Politiche agricole Simona Meloni – con una serie di strumenti che intervengono su ambiti differenti ma rispondono a una strategia comune: sostenere chi investe in agricoltura, rendere le nostre imprese più forti e competitive, accompagnare i giovani che scelgono questo settore e, allo stesso tempo, prenderci cura dei territori rurali e del loro patrimonio ambientale. Parliamo di oltre 50 milioni di euro che vogliamo trasformare in investimenti, innovazione e nuove opportunità per il sistema agricolo umbro”.
Tra le misure attive c’è SRE01 “Insediamento giovani agricoltori”, che mette a disposizione 9 milioni di euro per sostenere il primo insediamento e favorire il ricambio generazionale nelle campagne umbre. Le domande possono essere presentate fino al 24 agosto 2026.
Con 8 milioni di euro, l’intervento SRD07 – Reti viarie al servizio delle aree rurali sostiene invece gli investimenti nelle infrastrutture viarie funzionali all’agricoltura e allo sviluppo socioeconomico dei territori rurali. La scadenza è fissata al 15 settembre 2026.
Alla tutela del territorio è dedicato anche SRD04 – Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale, con una dotazione di 5,2 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere interventi capaci di contrastare la perdita di biodiversità e preservare il paesaggio rurale. Anche in questo caso le domande possono essere presentate fino al 15 settembre 2026.
Sul fronte della conoscenza e dell’assistenza alle aziende, SRH01 – Erogazione di servizi di consulenza prevede 5 milioni di euro distribuiti su tre annualità, con una prima dotazione di 3,5 milioni. Le scadenze per la presentazione delle domande sono il 15 settembre 2026, il 30 giugno 2027 e il 30 giugno 2028. L’intervento punta a rafforzare il trasferimento di competenze e il supporto specialistico al sistema rurale regionale.
Particolarmente significativa è poi la dotazione di 17,8 milioni di euro dell’intervento SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, destinato a rafforzare le filiere e la capacità di creare valore aggiunto a partire dalle produzioni umbre. Le risorse interessano i comparti dei cereali, legumi e semi oleosi, zootecnia, olivicoltura, ortofrutta, vitivinicolo, tabacco, luppolo e altri comparti produttivi. Il termine per le domande è il 21 settembre 2026.
Altri 5 milioni di euro sono disponibili attraverso SRD12 – Investimenti per la prevenzione e il ripristino dei danni alle foreste, rivolto sia alla prevenzione sia al recupero del potenziale forestale danneggiato. La scadenza è fissata al 21 settembre 2026.
A questo pacchetto di interventi si aggiunge il nuovo avviso per l’acquisto di riproduttori selezionati, finanziato con 150mila euro del Fondo Unico Regionale per l’Agricoltura. La misura sostiene le imprese zootecniche umbre nell’acquisto di riproduttori maschi e fattrici di specie bovina, bufalina, ovina, caprina, suina, asinina ed equina, con l’obiettivo di migliorare la qualità del patrimonio zootecnico e tutelare la biodiversità. Il contributo può arrivare al 60 per cento della spesa, fino a un massimo di 9mila euro per beneficiario. La prima finestra per le domande sarà aperta dal 1° al 30 settembre, mentre la seconda dal 15 novembre al 31 dicembre 2026. Info e documentazione sul sito gepafin.it.
“Abbiamo cercato di costruire un insieme di misure che tocchi alcuni dei nodi decisivi per il futuro dell’agricoltura umbra – prosegue Meloni. Giovani, competitività delle filiere, infrastrutture, consulenza, tutela della biodiversità, foreste e qualità della zootecnia: sono tasselli di uno stesso disegno. Il nostro obiettivo è utilizzare pienamente le risorse disponibili e fare in modo che arrivino alle imprese e ai territori, traducendosi in crescita, reddito e capacità di affrontare le trasformazioni che il settore ha davanti”.
Tutti gli avvisi, con requisiti, modalità di partecipazione e relativa documentazione, sono consultabili nella sezione Bandi della Regione Umbria:
https://www.regione.umbria.it/la-regione/bandi
Per individuare rapidamente gli interventi dedicati al settore è sufficiente selezionare, alla voce “Area tematica/Materia”, “Agricoltura e sviluppo rurale”: i primi bandi presenti nell’elenco sono quelli attualmente aperti.