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Così il ricorso degli umbri al credito al consumo

Continua a crescere in Umbria il riscorso al credito al consumo. Nel 2025 il credito al consumo è aumentato in misura sostanzialmente analoga all’anno precedente (+5,1%).

Rileva la Banca d’Italia nel suo rapporto sull’economia umbra come, a fronte dell’accelerazione dell’attività delle banche (dal 3,3 al 4,1%) si è registrato il rallentamento di quella delle società finanziarie (al 7,8% dal 10,3).

Alla lieve intensificazione della crescita dei prestiti personali si è contrapposta l’attenuazione di quella relativa al credito finalizzato all’acquisto di autoveicoli.

Sulla base di elaborazioni della Banca d’Italia sui dati del Consorzio per la Tutela del Credito (CTC), l’espansione registrata nel corso del 2025 si è orientata maggiormente verso prestiti di importo più elevato, scadenza più lunga e con un profilo di rischio maggiore; è stata confermata la preferenza per rapporti consolidati e con clientela relativamente più anziana.

Sulla base delle informazioni fornite dal campione delle banche che partecipano alla Rilevazione statistica armonizzata sui tassi di interesse, il costo del credito al consumo si è ulteriormente ridotto, in linea con il dato nazionale (8,5% nel quarto trimestre del 2025).

Quanto ai consumi delle famiglie umbre, dopo la precedente fase di stagnazione, la dinamica ha proseguito a crescere con una intensità analoga a quella dell’ultimo trimestre del 2024; nel complesso dello scorso anno l’aumento è stato dell’1,5%.

Quanto alla composizione, il 67% del credito al consumo è stato finalizzato (il 28,7% per l’acquisto di auto).