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“L’Anima del Fare” nell’artigianato artistico, un valore che si rinnova nei secoli

“L’Anima del Fare”, quella che, attraverso le realizzazioni dell’artigianato artistico, ha attraversato i secoli, mostrandosi sempre attuale.

E’ a quest'”Anima del Fare” che Confartigianato Imprese Umbria, con il patrocinio del Comune di Spoleto, ha dedicato il convegno che, nei giorni del Festival, si è tenuto nella Sala dello Spagna di Palazzo Comunale.

Un’occasione di confronto tra Istituzioni, rappresentanti del mondo associativo, esperti del settore e imprese, con l’obiettivo di approfondire le prospettive dell’artigianato artistico italiano, eccellenza del Made in Italy, alla luce delle nuove sfide poste dall’evoluzione dei mercati, dall’innovazione e dalla crescente necessità di valorizzare le produzioni di qualità.

Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, e del presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini.

Nel suo intervento, Franceschini ha evidenziato come l’artigianato artistico rappresenti un patrimonio di competenze, creatività e cultura capace di generare valore economico e attrattività per i territori. “Ogni manufatto dell’artigianato artistico racconta una storia fatta di competenze, passione e identità. È questo patrimonio che rende l’Umbria riconoscibile nel mondo e che può diventare una leva fondamentale per lo sviluppo economico, il turismo e l’attrattività dei nostri territori. Il compito di Confartigianato è creare le condizioni affinché queste imprese possano continuare a tramandare il proprio sapere, innovando processi e modelli di business senza rinunciare alla propria autenticità. Il futuro dell’artigianato passa dalla capacità di fare rete e di valorizzare il capitale umano che ogni giorno dà vita alle nostre eccellenze”.

Il convegno è quindi entrato nel vivo con gli interventi degli ospiti istituzionali ed esperti del settore.
Paolo Garzotti, capo missione presso la Commissione Europea, ha illustrato le opportunità offerte dagli accordi commerciali recentemente ratificati dall’Unione Europea, evidenziando gli strumenti a disposizione delle piccole e medie imprese per rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.
Alfonso Piantedosi, dirigente della Divisione VI UIBM del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha approfondito il nuovo Regolamento europeo sulle Indicazioni Geografiche dei prodotti artigianali e industriali, sottolineando le prospettive che questo strumento offre alle imprese per tutelare e valorizzare le proprie produzioni.
Erika Liberati, presidente nazionale Ceramisti di Confartigianato Imprese, ha invece posto l’attenzione sull’evoluzione della domanda nel comparto del lusso e dell’handmade, evidenziando come autenticità, qualità e unicità rappresentino oggi fattori sempre più determinanti nelle scelte dei consumatori.

L’assessore regionale Simona Meloni ha ribadito l’impegno della Regione nel sostenere il comparto dell’artigianato artistico come leva di sviluppo economico e valorizzazione delle aree interne.

Le conclusioni sono affidate al segretario di Confartigianato Imprese Umbria, Marcello Serafini, che ha richiamato l’importanza di un’azione condivisa tra istituzioni, associazioni e imprese per accompagnare il settore nelle trasformazioni in atto: “L’artigianato artistico rappresenta una delle espressioni più autentiche del saper fare italiano e costituisce un patrimonio che va tutelato e promosso. Come Confartigianato continueremo a lavorare affinché le imprese possano cogliere tutte le opportunità offerte dai nuovi strumenti europei, dall’innovazione e dall’apertura ai mercati internazionali. Occasioni di confronto come questa sono fondamentali per costruire una visione comune e rafforzare il dialogo tra tutti gli attori del sistema”.

L’incontro è stato moderato da Corrado Bordoni, responsabile dell’Ufficio Export di Confartigianato Imprese Terni e EU Trade Champion, che ha guidato il dibattito favorendo un confronto qualificato tra i relatori e il pubblico.

Il convegno ha confermato come il futuro dell’artigianato artistico dipenda dalla capacità di coniugare tradizione e innovazione, rafforzando la competitività delle imprese attraverso nuovi strumenti di tutela, formazione e apertura ai mercati. È emersa inoltre la necessità di consolidare la collaborazione tra istituzioni, sistema associativo e imprese per valorizzare un patrimonio che continua a rappresentare uno degli elementi distintivi dell’identità produttiva italiana.

In questo percorso si inserisce anche il recente rinnovo degli organi della Camera di Commercio dell’Umbria, con la conferma alla presidenza dell’ing. Giorgio Mencaroni, “alla quale anche Confartigianato Imprese Umbria – ricorda l’associazione – ha convintamente contribuito. Una scelta che, secondo l’Associazione, testimonia il ritrovato spirito unitario delle organizzazioni di rappresentanza regionali e costituisce un presupposto importante per affrontare con maggiore efficacia le sfide della competitività, dell’innovazione e dello sviluppo del sistema produttivo umbro”.

La mostra di arte orafa

Ed i tanti visitatori in questi giorni a Spoleto hanno modo di conoscere da vicino il valore creativo, culturale ed economico dell’oreficeria artistica, attraverso la mostra di arte orafa allestita fino al 12 luglio nella Sala degli Ori di Spoleto (Via Saffi 18).

Un’esposizione che esalta l’eccellenza manifatturiera del settore attraverso opere di grande pregio artistico e tecnico. Evento arricchito dalla presenza di lavori del celebre artista internazionale Mark Kostabi, in un dialogo originale tra arte contemporanea e alta artigianalità. Un’occasione per apprezzare il valore di un comparto simbolo della tradizione manifatturiera italiana e al tempo stesso protagonista di nuove opportunità sui mercati internazionali.