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Tag: polizia

Insegnamenti coi terroristi per costruire armi, arrestato 24enne di Castiglione | VIDEO

E’ stato arrestato per terrorismo un 24enne, italiano, residente a Castiglione del Lago. Il giovane, secondo la Procura che lo ha tenuto sotto controllo per mesi, addestrava online terrorismi, scambiando indicazioni su come trasformare petardi in micidiali ordigni.

Nella sua abitazione di Castiglione del Lago la polizia ha trovato vari device, in seguito sequestrati, contenenti migliaia di file riguardanti la manualistica per la costruzione di armi, di ordigni esplosivi, le istruzioni per la produzione di polvere pirica, nonché altro materiale comprovante una sua progressiva radicalizzazione. È stato anche accertato il tentativo del 24enne di confezionare un dispositivo deflagrante e di alterare il contenuto di un comune petardo per aumentarne il potenziale lesivo in caso di esplosione.

La Procura – Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo – ha quindi chiesto ed ottenuto nei confronti del 24enne l’arresto. Che ora è stato eseguito dal personale della polizia di Stato di Perugia, con il coordinamento della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione.

L’attività d’indagine si è sviluppata a seguito della segnalazione della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione che, nell’ambito della concreta e proficua collaborazione con l’FBI, ha acquisito diversi indirizzi IP, operanti sul territorio nazionale, di soggetti che hanno fatto accesso a siti web direttamente riconducibili ad organizzazioni terroristiche di stampo jihadista, dediti alla propaganda e al proselitismo, all’attività di reclutamento ed all’insegnamento delle tecniche per il confezionamento di ordigni esplosivi.

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Rapina nel parcheggio del centro commerciale, arrestati tre minorenni

Tre minorenni (due classe 2009 e uno 2010), sono stati arrestati dalla polizia di Stato perché accusati di rapina aggravata in concorso e rapina impropria.

I tre, insieme ad un altro, avrebbero accerchiato nel parcheggio di un centro commerciale a Corciano altri tre minori, facendosi consegnare con le minacce i borselli e un cappellino griffato.

Successivamente, le vittime hanno raccontato di aver provato a rientrare in possesso dei loro oggetti ma uno di loro è stato colpito violentemente con uno schiaffo al volto da uno dei giovani, circostanza che li ha indotti a desistere e a chiamare la Polizia di Stato.

Gli agenti hanno poi preso contatti con il padre di uno dei tre ragazzi vittime della rapina, il quale ha riferito che, dopo essere stato avvertito dal proprio figlio di quanto accaduto, aveva individuato tre soggetti riuscendo a farsi restituire gli oggetti sottratti indebitamente.

A quel punto gli agenti delle Volanti, dopo aver prontamente rintracciato tre dei quattro minorenni, li hanno identificati e accompagnati in Questura dove sono stati sottoposti ad un controllo più approfondito che ha dato esito positivo. Infatti, uno di questi è stato trovato in possesso di un cacciavite ed un passamontagna di colore nero del quale non è stato in grado di motivare il possesso.

Per questi motivi, al termine delle attività di rito, i tre giovani sono stati tratti in arresto per il reato di rapina aggravata in concorso e rapina impropria e, su disposizione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, dr. Flaminio Monteleone, sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Il 16enne è stato inoltre denunciato per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Il cacciavite ed il passamontagna, invece, sono stati sottoposti a sequestro penale.

Sono tutt’ora in corso le attività di indagine volte all’identificazione del quarto soggetto coinvolto nei fatti.

Risse, aggressioni, droga e machete: notti “turbolente” a Perugia

Risse, aggressioni, droga e machete: notti “turbolente” a Perugia. Con la polizia costretta ad intervenire almeno in tre gravi episodi.

Il primo ha portato all’arresto di un cittadino tunisino, classe 1997, gravato da precedenti di polizia, perché trovato in possesso di hashish e di un machete.

Il personale delle Volanti, infatti, mentre effettuava un servizio di controllo del territorio in zona Porta Pesa, ha notato tre soggetti sospetti. Dopo averli avvicinati, uno di questi si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce, gli altri due, invece, sono stati bloccati e sottoposti a perquisizione che ha dato esito positivo per uno di questi.

Infatti, celati negli indumenti del 28enne, i poliziotti hanno rinvenuto un involucro contenente dello stupefacente che, a seguito degli accertamenti tecnici del personale del Gabinetto Provinciale di polizia scientifica, è risultata essere hashish, dal peso di circa 50 grammi. Inoltre, gli agenti hanno trovato un grosso machete e un passamontagna del quale l’uomo non è stato in grado di motivare il possesso.

Per questi motivi, al termine delle attività di rito, l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere e, su disposizione del pubblico ministero, trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida.

L’altro soggetto, invece, anch’esso tunisino, classe 1998, è risultato irregolare sul territorio nazionale e, per questo motivo, messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per le attività di competenza.

Rissa in una stazione di servizio

All’una di notte gli agenti della polizia di Stato sono intervenuti nei pressi di una stazione di servizio, in località Madonna Alta, per una lite tra alcuni avventori, di origine straniera, Due uomini – di cui uno armato con un machete – hanno ingaggiato una lite con alcuni avventori.

I soggetti coinvolti, allo stato ignoti, si sono poi dati alla fuga a bordo di due auto facendo perdere le loro tracce. Sul posto, gli agenti hanno identificato alcuni testimoni, acquisendo anche le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza. Sono in corso le indagini finalizzate ad accertare la dinamica dei fatti e ad individuare i responsabili.

Aggressione in un locale

Verso le 2 di notte gli agenti della polizia di Stato sono intervenuti in un locale da ballo, in località Sant’Andrea delle Fratte, per una violenta aggressione ai danni di un addetto alla sicurezza. Alcuni uomini con il volto coperto – di cui due armati rispettivamente di una roncola e di uno spray al peperoncino – hanno aggredito un addetto alla sicurezza, che ha riportato lesioni personali, rifiutando, però, le cure dei sanitari.

Gli aggressori, allo stato ignoti, si sono poi dati alla fuga a bordo di un’auto di grossa cilindrata.

Sul posto, gli agenti hanno identificato la vittima e alcuni testimoni, acquisendo anche le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza. Sono in corso le indagini finalizzate ad accertare la dinamica dei fatti e ad individuare i responsabili.

Indagini sull’incendio al parcheggio di Assisi, assistenza ai turisti senz’auto

Una trentina i mezzi danneggiati dall’incendio scoppiato nel parcheggio “Matteotti”, ad Assisi, nel pomeriggio di venerdì.

Per cause in fase di accertamento, un’auto in sosta nel secondo piano sotterraneo dello stesso avrebbe preso fuoco intorno alle 16.30, scatenando fiamme che hanno colpito anche circa altri trenta mezzi e generando un’intensa colonna di fumo.

Immediato l’intervento di vigili del fuoco di Assisi, Foligno e Perugia, della polizia locale della città serafica e di carabinieri e poliziotti del Commissariato di Assisi.

Le fiamme sono state spente completamente dopo circa due ore e non ci sono stati feriti.

È in corso la rimozione dal parcheggio delle auto coinvolte e delle altre parcheggiate all’intenro.

Parte del parcheggio coperto (piani -2 e -1) è stata posta sotto sequestro per ulteriori indagini e per verificare eventuali danni strutturali.

Anche il piano in superficie, esterno e scoperto, è stato chiuso a scopo precauzionale e al fine di consentire tutte le verifiche del caso. Sono inoltre ancora in corso, e proseguiranno anche sabato mattina, le operazioni di l’estrazione delle auto parcheggiate ai piani sotterranei interessati dalle fiamme. Considerando che il parcheggio si trova in prossimità di scuole, la polizia locale invita a utilizzare i mezzi pubblici e ad evitare, nelle prossime ore, di appesantire in traffico nella zona interessata, che sarà gestito con agenti sul posto.

Il Comune di Assisi, subito presente sul luogo dell’incendio, si è attivato anche per prestare la massima assistenza alle persone, tra le quali diversi turisti in vacanza in città, che hanno necessitato di supporto o di assistenza per la notte, non avendo più l’auto a disposizione.

Sul posto anche rappresentanti dell’Amministrazione comunale, dirigenti e tecnici comunali per tutte le verifiche del caso.

Ever avvistato per due volte a Perugia, attivato in Prefettura il Centro coordinamento ricerche

Attivato in Prefettura a Perugia il Centro coordinamento ricerche per coordinare le ricerche di Guillermo Ever Zambelli, il 40enne originario di El Salvador, cresciuto a Umbertide dove risiede, allontanatosi nel pomeriggio del 13 aprile scorso senza lasciare alcuna comunicazione.

Al tavolo hanno preso parte tutte le componenti per la ricerca delle persone scomparse: la Questura, il Comando Provinciale dei Carabinieri, il Comando provinciale della Guardia di Finanza, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, la Protezione civile regionale, la Centrale operativa del 118.

A seguito della denuncia, i Carabinieri hanno dato subito avvio alle attività di ricerca insieme alle altre Forze di Polizia ed i Vigili del Fuoco, tuttavia senza ottenere al momento alcun risultato.

All’esito degli approfondimenti in ordine agli ultimi spostamenti, la presenza di Ever Zambelli è stata accertata nella giornata del 14 aprile nel Comune di Perugia, nei pressi della Stazione di Sant’Anna, e nella giornata di ieri nei pressi del Centro diurno San Giuseppe, in via San Giuseppe, sempre a Perugia.

Il tavolo di coordinamento ha ritenuto che le ricerche proseguiranno nei luoghi di possibile interesse nell’ambito territoriale del Comune di Perugia, ampliandone progressivamente il raggio ed è stato altresì deciso di diffondere il presente comunicato e foto identificative della persona, stante l’esigenza di favorire l’acquisizione di notizie da parte di chiunque possa averlo visto.

“Zambelli Guillermo Ever, nato in El Salvador il 28.9.1985, è alto 165 cm, di corporatura media, carnagione scura, capelli neri e corti, occhi neri. Al momento dell’allontanamento vestiva una maglietta a maniche corte con una felpa e pantaloni di jeans di colore blu”. Chiunque l’abbia visto è invitato a contattare i Carabinieri al numero 075/8627800.

Incendio mentre dorme, pensionato muore intossicato

Incendio mentre dorme, pensionato muore intossicato

Quando si è svegliato ed ha visto la camera da letto avvolta dalle fiamme ha provato ad uscire dal suo appartamento, ma sulla porta è caduto a terra, probabilmente sopraffatto dal fumo inalato. I vigili del fuoco hanno trovato ormai senza vita il 75enne che viveva da solo in un appartamento in via Montebello a Terni.

Il personale sanitario del 118 ha provato a rianimarlo, ma il suo cuore aveva già cessato di battere.

Le famiglie che abitano negli altri appartamenti della palazzina sono state fatte evacuare durante le operazioni di spegnimento dell’incendio e della successiva bonifica. La palazzina non ha riportato danni strutturali e sono dunque potute tornare a casa.

L’appartamento al terzo piano, dove si è consumata la tragedia, è stato posto sotto sequestro da parte della Procura di Terni, che ha aperto un fascicolo. Sono stati anche effettuati gli accertamenti da parte della polizia scientifica, oltre a quelli tecnici dei vigili del fuoco.

L’ipotesi è che le fiamme possano essersi sprigionate da un corto circuito all’impianto elettrico, forse per la presenza di una stufetta utilizzata per scaldare la stanza.

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Ancora un’aggressione a personale ospedaliero: arrestato un 60enne che ha picchiato un’infermiera

Ancora una caso di violenza in Umbria nei confronti di personale ospedaliero. Dopo il caso di Foligno, una infermiera dell’ospedale di Terni è stata aggredita da un uomo, di 60 anni, ternana, che si era recato al Pronto soccorso pretendendo di essere visitato immediatamente, pur non ricorrendone i presupposti.

Quando i sanitari sono intervenuti per calmarlo, l’uomo li ha aggrediti, sferrando un pugno al volto di un’infermiera.

Dopo quella di Foligno, ancora un’aggressione al personale sanitario, con una infermiera colpita al volto da un paziente che peraltro avrebbe dovuto essere domiciliari e che per questo è stato arrestato.

Sul posto sono arrivate due volanti della polizia, che hanno arrestato il 60enne per lesioni a personale sanitario, reato specifico introdotto dalla recente modifica legislativa emanata a tutela di tale categoria professionale.

Tra l’altro gli agenti hanno scoperto che l’uomo era agli arresti domiciliari.

Venerdì mattina l’udienza direttissima, con cui il giudice ha convalidato l’arresto, segnalando quanto accaduto ai fini di un eventuale inasprimento della misura alternativa in atto

Si chiude nell’ufficio dell’ospedale con una dottoressa minacciandola, arrestato

Momenti di paura all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, il24enne era ubriaco e aveva addosso sostanze stupefacenti

Momenti di paura all’ospedale di Foligno dove un giovane, già gravato da precedenti di polizia, si è chiuso dentro l’ufficio con una dottoressa che si era offerta di aiutarla, minacciandola.

Il giovane – poi risultato ubriaco e trovato in possesso di droga – si era inizialmente recato al C.U.P. dell’ospedale “San Giovanni Battista”, pretendendo, pur senza averne titolo, l’immediato svolgimento di alcuni esami di laboratorio.

Benché le impiegate addette allo sportello avessero tentato di spiegargli l’impossibilità di accogliere la sua richiesta, il 24enne è andato in escandescenza, minacciandole esplicitamente e prendendo a calci la porta dell’ufficio, danneggiandola.

Per provare a tranquillizzarlo, una dottoressa si è offerta di riceverlo per spiegargli la situazione. Ma il giovane ha minacciato anche lei, avvicinandosi al punto da farle temere un’imminente aggressione fisica. La donna ha chiesto aiuto, urlando, e il 24enne si è chiuso con lei nella stanza.

Neppure l’immediato intervento dei poliziotti ha indotto l’uomo a ritrovare la calma. Il giovane ha aggredito anche gli agenti, minacciandoli. Con non poche difficoltà, i poliziotti sono riusciti ad arrestare il giovane, che deve rispondere delle accuse di violenza privata, danneggiamento, resistenza e violenza o minaccia a pubblico ufficiale.

Su disposizione del pubblico ministero della Procura di Spoleto di turno, il 24enne si trova agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato per direttissima.

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Morte di Ilaria, l’ex fidanzato ha confessato: l’alibi col cellulare lo ha incastrato

Ha ucciso Ilaria Sula con due coltellate alla gola. Poi, ne ha messo il corpo in una valigia, abbandonata in un dirupo in zona Poli, alla periferia di Roma. Di fronte alle domande degli inquirenti, che lo hanno fermato sulla base dei riscontri sul cellulare della studentessa ternana, il 23enne filippino Mark Antony Samson, ex fidanzato della giovane, ha confessato. Questo il racconto reso agli inquirenti, che ora stanno cercando riscontri oggettivi.

Tra gli elementi che lo hanno incastrato, appunto, il fatto che dopo il femminicidio abbia utilizzato il cellulare della giovane per crearsi un’alibi, interagendo per suo conto sui social e rispondendo ad alcuni messaggi in chat.

In realtà, di Ilaria Sula, 22enne iscritta al terzo anno di Statistica all’Università La Sapienza a Roma, dove viveva condividendo l’appartamento con altre studentesse, non si avevano notizie dal 25 marzo.

L’ex fidanzato filippino aveva addirittura accompagnato i genitori della giovane al Commissariato Sant’Ippolito per denunciarne la scomparsa.

Gli inquirenti hanno seguito le celle agganciate dal cellulare della giovane, dopo la sua scomparsa. Fino al dirupo dove è stata trovata la valigia con il corpo senza vita di Ilaria. A quel punto, i sospetti sono caduti sull’ex fidanzato, ipotizzando che avesse usato i social ed inviato messaggi fingendo che fosse la studentessa a farlo.

Dopo il fermo, interrogato, il 23enne è crollato.

Il corpo di Ilaria è stato portato all’Istituto di medicina legale, dove sarà sottoposto ad autopsia. L’appartamento nel quartiere Africano Homs a Roma dove il giovane vive con i genitori è stato posto sotto sequestro.

L’Umbria piange un’altra vittima. In pochi giorni tre i delitti. In due casi si tratta di femminicidi, nell’altro, di una figlia accusata di aver assassinato l’anziano padre.

Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, parla di una notizia che “getta nello sconforto e nel dolore una intera città. Si tratta di un atto di grande crudeltà nei confronti di una giovane donna, di una ragazza fortemente impegnata negli studi e nella vita sociale”.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ribadisce l’importanza di intervenire tempestivamente intensificando le azioni nelle scuole e nelle università, partendo dai giovani, per promuovere una cultura di rispetto e di consapevolezza. Ma parla anche di rafforzare i servizi di supporto alle vittime di violenza, perché è urgente che la cultura del silenzio venga spezzata, e che ogni segnale di abuso venga ascoltato e affrontato. “La discriminazione di genere, l’oggettivazione delle donne e la cultura della violenza – dice – non devono più trovare spazio nella nostra quotidianità”.

La confessione di Romita: “Ecco perché ho ucciso Laura”

Il 48enne si trova in carcere a Maiano: ha strangolato la moglie dopo l’ennesima lite perché lei voleva un figlio

Con un minuto di silenzio in apertura della seduta del Consiglio comunale le Istituzioni hanno voluto manifestare il cordoglio della città di Spoleto per l’uccisione di Laura Papadia, strangolata dal marito Ginaluca Romita nella loro abitazione all’interno della Rocca dei Perugini.

Un’uccisione, ha confessato l’uomo nell’interrogatorio a cui è stato sottoposto in commissariato prima di essere portato nel carcere di Maiano, nato per continue liti a causa della volontà della donna, 37enne, di aver un figlio. Lui invece di figli ne ha già due, da precedenti relazioni. Liti continue, sino a quella dell’altra notte, in cui Romita ha strangolato la moglie. Per poi recarsi al Ponte delle Torri per togliersi la vita, venendo però fermato dai poliziotti ai quali lui stesso aveva telefonicamente comunicato quanto appena compiuto.

Sarà l’autopsia a confermare le cause del decesso. E soltanto dopo l’ultimo esame autoptico la salma potrà essere riconsegnata ai familiari, che risiedono a Palermo, dove saranno celebrati i funerali. Quel giorno, a Spoleto sarà proclamato il lutto cittadino

Intanto sabato 29 marzo alle ore 18,30 si terrà una fiaccolata per sensibilizzare l’opinione pubblica alla piaga della violenza sulle donne, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Centro Anti Violenza.

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