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Tag: case

Borsa Immobiliare, i prezzi e le dinamiche del mattone in Umbria

La Borsa Immobiliare dell’Umbria, organo della Camera di Commercio, rileva che nel IV trimestre 2025 la richiesta si concentra sugli immobili efficientati e sugli alloggi in locazione. A Perugia le punte massime arrivano a 2.800 euro al mqin semicentro, a Terni a 2.800 euronel centro storico, mentre il non residenziale registra meno scambi, più offerta e valori in discesa. Dal 2021 al 2025 prezzi massimi cresciuti a Perugia in termini reali (ossia al netto dell’inflazione) tra il 27,3% e il 37,5%, con addirittura + 72,7% in zona agricola. Meno bene Terni, dove in termini reali nel centro storico c’è il segno meno.

La Borsa rileva uno slittamento delle compravendite verso la parte alta della forchetta dei prezzi. Per gli immobili nuovi, la Borsa segnala che l’aumento dei costi di costruzione ha avuto ripercussioni dirette sui prezzi di vendita. Per gli immobili usati, invece, si registra una domanda in crescita a fronte di un’offerta sostanzialmente stazionaria. Anche sul versante delle locazioni abitative il mercato appare teso: “a seguito dell’incremento della domanda delle locazioni abitative, il prezzo delle stesse si attesta nella parte alta della forchetta del prezzo riportato nel Listino vista la scarsa disponibilità di alloggi”. Più debole, invece, il comparto non residenziale: per gli immobili con destinazione diversa dall’abitativo si osserva una riduzione della domanda e, di conseguenza, dei valori; commerciale, direzionale e laboratori mostrano scambi limitati, offerta in aumento e prezzi sensibilmente in calo.

Dentro questo scenario, i prezzi massimi delle abitazioni nuove aiutano a leggere dove si stanno addensando gli incrementi dei prezzi. A Perugia, dove nel centro storico non si registra un’offerta nuova significativa, la punta alta del listino arriva a 2.800 euro al metro quadrato in semicentro, 2.400 euro in semiperiferia, 2.200 euro in periferia e 1.900 euro in zona agricola. A Terni i livelli sono più bassi, in media di circa il 10 per cento, con un divario che in zona agricola sale intorno al 20 per cento a favore del capoluogo regionale. Ma Terni presenta un tratto distinto: a differenza di Perugia, dispone anche di abitazioni nuove nel centro storico. Qui i valori massimi arrivano a 2.800 euro al metro quadrato nel centro storico, 2.700 nel centro, 2.400 in semicentro, 2.200 in periferia e 1.600 in zona agricola.

Il confronto con altri comuni umbri rafforza l’idea di un mercato tutt’altro che uniforme. A Città di Castello i prezzi massimi delle case nuove raggiungono 2.700 euro al metro quadrato in semiperiferia, 2.300 in periferia e 1.900 in zona agricola: livelli leggermente inferiori a quelli di Perugia, ma superiori a Terni. A Foligno i valori risultano, tra i centri più popolosi della regione, i più elevati: 2.900 euro al metro quadrato nel centro storico, 2.900 in semiperiferia, 2.700 in periferia e 2.000 in zona agricola. A Orvieto, invece, i prezzi massimi delle abitazioni nuove si attestano a 2.200 euro in semiperiferia, 2.100 in periferia e 2.050 in zona agricola: un livello in genere inferiore a Perugia, salvo la zona agricola, dove il dato risulta più alto.

C’è poi il tema del tempo, che aiuta a distinguere meglio le traiettorie locali. Nel quinquennio 2021-2025, a fronte di un’inflazione cumulata del 18 per cento, il mercato di Perugia mostra in diversi segmenti aumenti superiori al costo della vita. In semicentro, per esempio, il valore massimo di un’abitazione nuova passa da 2.200 a 2.800 euro al metro quadrato, con un incremento del 27,3 per cento (+9,3% il dato reale, ossia al netto dell’inflazione 2021-2025). In zona agricola il salto è ancora più netto: da 1.100 a 1.900 euro, pari a +72,7 per cento (+54,7% in termini reali). Sono numeri che descrivono una crescita legata a una domanda sempre più orientata verso immobili efficienti e pronti all’uso.

A Terni la dinamica è diversa e più selettiva. I prezzi nominali delle abitazioni nuove crescono del 12 per cento nel centro storico (che, in termini reali, significa -6%), del 29,7 per cento in semicentro (+11,7% reale), del 29,4 per cento (+11,4% reale) in periferia e del 45,5 per cento (27,5% reale) (in zona agricola. Quindi, rapportati all’inflazione del periodo, questi andamenti dicono che non tutte le aree si muovono allo stesso modo: il centro storico resta sotto il costo della vita, mentre semicentro, periferia e zona agricola conservano una crescita reale positiva. È un segnale utile, perché mostra come il riallineamento dei prezzi non sia automatico e come la qualità dell’offerta e la struttura della domanda continuino a incidere in misura decisiva.

La lettura che emerge dal listino, in fondo, è lineare. L’Umbria non presenta un solo mercato immobiliare, ma mercati diversi, con intensità differenti da città a città e da zona a zona. Tuttavia una tendenza generale appare chiara: dove l’offerta di abitazioni nuove o efficientate è scarsa, la pressione della domanda spinge le transazioni verso la fascia alta dei valori. In questo quadro la funzione della Borsa Immobiliare dell’Umbria diventa ancora più centrale. Per operatori e famiglie, poter contare su un Listino immobiliare autorevole, trasparente e terzo significa avere uno strumento concreto di orientamento, capace di restituire prezzi credibili e di rendere più leggibile, e quindi più affidabile, il mercato.

Borsa Immobiliare, l’andamento dei prezzi di mattone e affitti in Umbria

In Umbria c’è richiesta di case nuove ad alta efficienza energetica, ma l’offerta è scarsa. Domande e offerta in lieve calo, invece, per le abitazioni usate, che accusano cali importanti di prezzo per quelle da ristrutturare.

Aumentano i prezzi a metro quadrato delle abitazioni nuove ad elevata efficienza energetica, trainati dalla domanda – in crescita – che supera l’offerta molto limitata, e dagli aumentati costi di produzione, mentre si registrano lievi cali per la domanda e l’offerta delle abitazioni usate, con una tendenza a una modesta riduzione dei prezzi. Canoni di affitto in crescita.

È il quadro che traccia, analizzando i dati del II trimestre 2024, la Borsa Immobiliare dell’Umbria – organo della Camera di Commercio, nella pubblicazione “Listino dei prezzi degli immobili sulle piazze dell’Umbria”. Una rilevazione che esce trimestralmente e che monitora puntualmente l’andamento del mercato immobiliare in ben 36 comuni della regione.

Il commento del presidente Mencaroni

Questo il commento del presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni: “La Borsa Immobiliare della Camera di Commercio dell’Umbria rappresenta una struttura dinamica in grado di rispondere alle esigenze della comunità e della filiera immobiliare nel suo complesso offrendo un sistema operativo neutrale, capace di favorire la trasparenza del mercato immobiliare locale al fine di assicurare la riduzione dei rischi di negoziazione e di frizione tra domanda e offerta. Nel contesto di un mercato immobiliare caratterizzato da una grande complessità ed articolazione di soggetti, atti e iniziative, la Borsa Immobiliare ha certamente apportato, nella regione, un grande contributo per garantire la trasparenza delle operazioni e per consentire di divulgare con rapidità e chiarezza le informazioni chiave per decidere, sia che si voglia vendere o cedere in affitto, sia che si voglia acquistare o prendere in locazione. In quest’ottica la Borsa Immobiliare dell’Umbria rappresenta certamente un istituto ‘super Partes’ in grado di tutelare l’utenza territoriale, fornendo un valido supporto per gli operatori iscritti e per le imprese del settore e offrendo servizi trasparenti e di orientamento a beneficio di cittadini, imprese, istituzioni, associazioni e agenzie del comparto”.

A Perugia

Nel territorio comunale di Perugia i prezzi delle nuove abitazioni aumentano un po’ tutti settori della città, nel semicentro rispetto allo stesso trimestre 2023 i listini lievitano del 13,3% nei prezzi minimi della forchetta e fanno +3,7% quelli massimi, in periferia +11,5% e +9,1%, in periferia +12,5% e +10%.

Compravendite – Anche a Perugia per le nuove abitazioni ad elevata efficienza energetica la domanda cresce e l’offerta resta indietro. Ciò, combinato con l’aumento dei costi di produzione subito dalle imprese di costruzioni, determina un po’ in tutti i settori della città incrementi sia nei prezzi minimi che in quelli massimi. Facendo qualche esempio, nel semicentro la forchetta di prezzo a metro quadrato nel II trimestre 2024 è 1.700-2.800 euro, contro la forchetta 1.500-2.700 euro del II trimestre 2023. L’incremento è quindi del 13,3% nei prezzi minimi e del 3,7% in quelli massimi. O in periferia, dove la forchetta di prezzo delle nuove abitazioni è 1.350-2.200 euro a mq, contro la forchetta 1.200-2.000 dell’analogo periodo 2023. Il listino non riporta i valori del nuovo nel centro storico, perché non ci sono transazione o non ci sono a sufficienza per poter indicare i prezzi. Il prezzo delle nuove abitazioni cresce anche in zona agricola, ma solo nella parte della forchetta: +11,8%, con il prezzo massimo che si fissa a 1.900 euro a mq., contro i 1.700 euro del II trimestre 2023.

Nel II trimestre 2024 a Perugia si registrano cali consistenti dei prezzi degli immobili abitativi da ristrutturare, ma quasi esclusivamente nella parte alta della forchetta (-10% nel centro storico, -10% in semicentro, -12,5% in semiperiferia, -16,7% in periferia e nelle zone agricole). Per il resto, rispetto al II trimestre 2024, il quadro resta lo stesso.

Stabilità assoluta per i prezzi di negozi e uffici in tutte le varie parti del comune.

Locazioni – Le locazioni più care di 50 euro al mese in tutte le aree del comune, ma solo nei prezzi massimi che tuttavia – avverte la Borsa immobiliare – rappresentano il prezzo della gran parte delle locazioni stipulate. L’incremento rispetto al 2023 delle locazioni a Perugia, quindi, non sta solo nei 50 euro al mese in più, ma allo spostamento dei contratti nella parte alta della forchetta.

A Terni

Nel territorio comunale di Terni quadro simile a quello di Perugia. Anche qui aumenta in modo importante il prezzo delle nuove abitazioni, ma in periferia incrementi percentuali più bassi rispetto a Perugia. Più care di circa 50 euro al mese le locazioni, ma in periferia restano stabili.

Compravendite – L’aumento maggiore del prezzo delle case nuova ad elevata efficienza energetica è del 14,3% nel prezzo minimo e del 4,4% in quello massimo del semicentro (il prezzo della forchetta nel secondo trimestre 2024 è 2.000-2.400 euro a mq, contro una forchetta di 1.750-2.300 euro dello stesso trimestre 2023). Sempre in tema di abitazioni nuove, in periferia l’incremento è del 8.9% nei listini minimi (1.550 euro, contro i precedenti 1.450) e del 4,8% in quelli massimi (2.100 nel II trimestre 2024, 2.200 nel II trimestre 2023). Anche a Terni, come a Perugia, cali importanti, soprattutto nei prezzi massimi, delle abitazioni da ristrutturare (-11,1% nel centro storico, -12,5% in semicentro, -8,3% in periferia). Da segnalare che nel centro storico di Terni è in calo il prezzo massimo dei negozi (-7,4%).

Stabili i prezzi di negozi ed uffici, come a Perugia.

Locazioni – Anche a Terni i prezzi delle locazioni si spostano verso la parte alta della forchetta, parte alta che, inoltre, aumenta il suo livello di 50 euro al mese. Ad esempio, per prendere una casa di 4 vani in locazione nel centro storico, nel II trimestre 2023 ci volevano dai 400 ai 500 euro mese, mentre nello stesso trimestre ce ne vogliono da 400 a 550 euro. Aumento secco di 50 euro al mese sia nella parte bassa della forchetta in semicentro (sempre per 4 vani, in un anno si passa dai 350 ai 400 euro del 2023 ai 350-400 euro del 2024). Locazioni stabili, invece, nelle abitazioni della periferia.