Skip to main content

Tag: arpal

Tiziana Ciprini alla guida di Arpal, Paolo Sereni direttore

Tiziana Ciprini, già parlamentare del Movimento 5 stelle, è stata nominata presidente dell’Arpal, l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro.

“Laureata in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso l’Università di Roma La Sapienza – viene ricordato in una nota della Regione – ha successivamente conseguito un master di II livello in Scienze forensi. Ha maturato una significativa esperienza professionale presso la Regione Umbria, dove dal 2005 ha operato nel servizio di organizzazione e gestione del personale, e ha svolto attività come consulente tecnica d’ufficio presso il Tribunale di Perugia”.

La Giunta regionale ha nominato inoltre il nuovo direttore dell’Arpal: è Paolo Sereni, laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Perugia e già con una significativa esperienza da dirigente di Arpal Umbria, con responsabilità del servizio Gestione, controllo e monitoraggio degli interventi sui fondi strutturali e nazionali e dei servizi Informativi, infrastrutture digitali e comunicazione.

“Raccolgo questo impegno con determinazione, pronta a mettere le mie competenze al servizio della comunità umbra, delle imprese e del tessuto d’eccellenza dell’Umbria” ha commentato la neo presidente Ciprini.

La presidente della Regione Stefania Proietti, che ha firmato i decreti di nomina, ha formulato a Tiziana Ciprini e a Paolo Sereni “Un sentito augurio di buon lavoro, certa che sapranno svolgere i loro rispettivi incarichi con professionalità, competenza e senso delle istituzioni, contribuendo al rafforzamento dell’azione di Arpal Umbria al servizio del territorio e della comunità regionale”.

(nella foto Proietti e Ciprini)

Lavoro, il Consiglio regionale ha approvato la riforma di Arpal

Il Consiglio regionale dell’Umbria ha approvato il disegno di legge (atto 483/2026) che riorganizza l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro (Arpal), introducendo modifiche alla legge regionale 1/2018 e alla legge regionale 4/2013. Il provvedimento punta a rendere più semplice ed efficiente il funzionamento dell’Agenzia, a partire dalla governance. Viene infatti introdotta la figura dell’amministratore unico, che sostituisce presidente e consiglio di amministrazione, affiancato da un direttore con funzioni gestionali e operative. Previsto anche il revisore unico dei conti al posto del precedente organo collegiale.

Tra i punti qualificanti della riforma c’è il rafforzamento dell’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro, che avrà un ruolo ancora più centrale nel fornire dati e analisi utili a orientare le politiche regionali, con un’attenzione specifica anche al monitoraggio dei tirocini e ai loro esiti occupazionali. Novità rilevante anche sul fronte dell’inclusione: vengono introdotti i tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia e alla riabilitazione, pensati in particolare per le persone con disabilità e per chi incontra maggiori difficoltà nell’ingresso nel mondo del lavoro.

La riorganizzazione consente un risparmio complessivo per il bilancio di Arpal pari a 79.446,42 euro.

“La riforma di Arpal nasce con l’obiettivo di semplificare, migliorare e chiarire i ruoli, accompagnando questo percorso anche con un risparmio che potrà essere reinvestito all’interno dell’Agenzia – ha spiegato l’assessore alle Politiche del lavoro, Francesco De Rebotti – Ringrazio la Prima commissione per il lavoro congiunto: è stata una riforma costruita coinvolgendo tutti i soggetti interessati, dai lavoratori di Arpal ai sindacati, fino alle associazioni di categoria. La scelta di procedere per fasi, partendo dalla governance, ci consente di dare tempi certi al commissariamento, che si concluderà a fine maggio. In questo nuovo assetto il direttore sarà la vera anima operativa dell’Agenzia, mentre il revisore unico a tempo pieno garantirà il pieno controllo dei conti. Arpal, anche in questa fase, ha continuato a lavorare raggiungendo risultati importanti, come quelli legati al programma GOL, grazie all’impegno dei lavoratori, che devono essere messi nelle condizioni di operare con maggiore serenità”.

Continua l’assessore: “Ora si apre una fase decisiva: con il passaggio della proposta organizzativa consegniamo alla nuova governance una riforma con una forte direzione pubblica, più chiara nei compiti e più snella. Sarà necessario completarla con un modello organizzativo, funzioni e strumenti adeguati per affrontare nodi centrali, a partire dalle procedure informatiche, riportando anche l’Osservatorio al centro delle politiche attive del lavoro. Parallelamente, era necessario intervenire in modo dignitoso anche sugli spazi di lavoro: a Terni le condizioni erano al limite e, non essendo stato possibile raggiungere un accordo con i primi proprietari individuati, abbiamo fatto riferimento alla seconda opzione, il Tulipano, che diventerà la nuova sede e dove torneremo a organizzare la fiera del lavoro. A Perugia abbiamo lavorato per migliorare gli standard qualitativi delle strutture. Arpal avrà inoltre un ruolo nella regia di Pentima: il 27 aprile accoglierò la Seconda commissione dell’Assemblea legislativa e presenteremo l’intervento di riqualificazione degli spazi. In quel contesto, accanto al ruolo fondamentale dell’università, vogliamo rafforzare la vocazione storica della formazione professionale, recuperando spazi dedicati a competenze come saldatura, termoidraulica e falegnameria, figure oggi fortemente richieste dal sistema produttivo regionale”.

Lavoro, in Commissione l’esame degli emendamenti alla riforma

Lavoro, la Prima commissione regionale prosegue l’esame del disegno di legge della Giunta “Ulteriori modificazioni ed integrazioni alla legge regionale 14 febbraio 2018, n. 1 (Sistema integrato per il mercato del lavoro, l’apprendimento permanente e la promozione dell’occupazione. Istituzione dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro)”.

In particolare, gli uffici di Palazzo Cesaroni hanno esposto le istruttorie tecnico normativa e tecnico finanziaria sulle modifiche riguardanti la governance di Arpal, che erano state presentate in una precedente seduta (https://tinyurl.com/modifichearpal). 

Presente alla riunione l’assessore Francesco De Rebotti, che ha illustrato alcuni emendamenti all’atto, che verranno depositati nei prossimi giorni. Per la Giunta, infatti, oltre alle riforma della governance di Arpal prevista nel disegno di legge, “è necessario prevedere delle semplificazioni che garantiscano la programmazione regionale integrata tra politiche del lavoro e politiche di sviluppo; la sua declinazione nelle attività proprie di Arpal in modo da garantire la filiera istruzione-formazione-lavoro; la chiara
definizione dei ruoli di Regione e Arpal per cittadini e imprese nelle politiche del lavoro e degli apprendimenti, oltre alla buona e rapida spesa delle risorse finanziarie disponibili. Inoltre si vuole dare
attuazione alle modifiche intervenute nel quadro normativa nazionale”.

imprenditrici

Formazione Gol, bonus da 450 euro per chi partecipa ai corsi: da oggi le domande

Da oggi (27 agosto) e fino al 31 agosto 2025 sarà possibile richiedere il “Bonus per la partecipazione alla formazione Gol”, per un’indennità una tantum di 450 euro, destinata a giovani, donne, disoccupati e categorie vulnerabili che aderiranno ai percorsi formativi gratuiti del Programma GOL (Pnrr – NextGeneration EU).

Il contributo economico sarà graduato in base alla durata dei corsi. La misura si rivolge a un’ampia platea di soggetti: tutte le cittadine e i cittadini dell’Umbria attualmente privi di occupazione, persone in condizione di svantaggio, percettori di ammortizzatori sociali, lavoratori fragili, vulnerabili o con redditi molto bassi che ad oggi non hanno fruito di una opportunità formativa.

“Questo strumento è frutto della nuova strategia assunta da Arpal Umbria, finalizzata a produrre risultati tangibili e misurabili per i cittadini e le cittadine dell’Umbria”, dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Politiche del Lavoro, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Francesco De Rebotti.

“Mentre siamo al lavoro per una riforma dell’Agenzia che incida significativamente sulla governance e sull’operatività dell’Ente – prosegue – il cambio di passo ha già generato risultati concreti sul fronte dei pagamenti verso i partner della rete dei servizi per il lavoro e della formazione, grazie all’interlocuzione con le strutture ministeriali competenti che ha prodotto lo sblocco di risorse per circa 28,5 milioni di euro”.

I risultati sono altrettanto significativi sul fronte della performance nell’ambito dell’avanzamento dei target Pnrr: “Registriamo un sensibile aumento del numero degli utenti che hanno partecipato a iniziative formative – sottolinea l’assessore -. Al 31 luglio 2025 i beneficiari formati con il Programma GOL erano 8.897, pari al 71.3% del target, rispetto al 40% del 31 gennaio 2025 e 42.136 erano i beneficiari del programma GOL, risultato di gran lunga superiore al target di 38.706 raggiunto in anticipo rispetto all’obiettivo di dicembre 2025”.

“Grazie all’incentivo previsto con questo avviso – spiega l’Assessore De Rebotti – ci aspettiamo un ulteriore impulso positivo alle adesioni, favorendo la formazione anche per le categorie più in difficoltà. L’obiettivo consiste nel raggiungere il numero di 12.473 formati entro il 2025, quantità che a inizio anno sembrava impossibile da raggiungere, ora molto più vicina grazie all’impegno comune di Arpal e della rete regionale delle agenzie per il lavoro e delle agenzie formative. Il bonus si aggiunge così alla possibilità di frequentare gratuitamente i percorsi formativi del ricco Catalogo GOL, finalizzati ad accrescere l’occupabilità con particolare attenzione alle competenze digitali, sempre più richieste dalle imprese di un mercato del lavoro in costante evoluzione”.

“Il lavoro che stiamo portando avanti – sottolinea l’Assessore De Rebotti – in Umbria con Arpal non ha solo valenza regionale, ma contribuisce significativamente al successo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a livello nazionale”.

“Ogni euro investito – conclude De Rebotti – nella formazione rappresenta un’opportunità per la crescita individuale e costruzione collettiva di una regione più competitiva e resiliente, che contribuisce attivamente agli obiettivi strategici dell’Italia nel contesto europeo. Invitiamo tutti i cittadini che si trovano nelle condizioni previste dall’Avviso a cogliere questa preziosa opportunità rivolgendosi ai Centri per l’Impiego di Arpal Umbria”.

Avviso Arpal assunzioni, Franceschini (Confartigianato): più soldi per accogliere tutte le domande e riaprire i termini

Avviso pubblico Arpal per incentivi alle assunzioni, la nuova amministrazione regionale a guida Proietti appronti maggiori risorse per finanziare tutte le richieste pervenute. E’ quanto chiede Confartigianato Imprese Umbria, con il suo presidente Mauro Franceschini, dopo il caso dell’avviso lampo pubblicato il 14 novembre, la cui dotazione (4 milioni di euro) è stata esaurita in poche ore, con modalità a sportello.

“Il recente Avviso pubblico Arpal per incentivi alle assunzioni di lavoratori disoccupati, in cassa integrazione, inattivi e lavoratrici senza occupazione – ricorda infatti Franceschini – è stato chiuso nel giro di poche ore per esaurimento dei fondi disponibili, a fronte di un numero molto elevato di richieste da parte delle imprese. Quanto accaduto dimostra senza dubbio un incoraggiante dinamismo da parte del sistema imprenditoriale umbro, ma evidenzia anche una impostazione alla quale è necessario apportare modifiche rilevanti“.

L’Avviso pubblico emesso da Arpal (l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro), relativo a risorse rese disponibili dal Fondo sociale europeo, aveva una dotazione pari a 4 milioni di euro, ma le richieste sono state per un importo di circa il doppio. “Pur sottolineando la funzione positiva del bando – spiega Franceschini- non possiamo tuttavia non evidenziare le criticità che le modalità applicative hanno evidenziato: in particolare, i tempi eccessivamente ristretti in cui lo stesso è rimasto aperto. Le risorse, quindi, sono risultate del tutto insufficienti, a maggior ragione se si considera che l’Avviso era caratterizzato dalla retroattività, in quanto riferito alle assunzioni effettuate a partire dal primo gennaio 2024. Queste tempistiche così ristrette – sottolinea Franceschini – hanno messo in difficoltà più di qualche imprenditore che non ha avuto il tempo necessario per partecipare all’Avviso stesso. Sarebbe opportuno che la nuova amministrazione regionale, guidata dalla neopresidente Stefania Proietti – è l’appello del presidente di Confartigianato Imprese Umbria – si facesse immediatamente carico di questa situazione, almeno incrementando la dotazione di risorse per dare copertura finanziaria adeguata ad accogliere tutte le domande presentate e, se possibile, riaprendo i termini per rispondere alle necessità delle imprese che non sono riuscite a presentare la domanda”.

Fondi residui cig per le politiche del lavoro, dibattito in Regione

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso l’interrogazione a risposta immediata relativa a “Utilizzo
dei fondi residui della cassa integrazione destinati alle politiche attive del lavoro della Regione Umbria e gestiti da Arpal” presentata dal consigliere del Pd Tommaso Bori.

L’interrogazione riguarda una cifra notevole e certificata sia a livello locale che nazionale, ovvero 20 milioni di euro, ha specificato Bori. Aggiungendo: “Questa cifra riguarda i fondi residui della cassa integrazione destinati alle politiche attive del lavoro, gestite da Arpal. Tutti i residui potevano essere
ridestinati per incentivare le assunzioni al lavoro. Ad oggi, al contrario, queste cifre rischiano di essere restituite a livello nazionale perché non utilizzate. La spesa andava programmata attraverso convenzioni stipulate con l’Inps, l’avallo di Anpal, la struttura nazionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ma tutto questo è accaduto in altre regioni, a partire dalla Toscana, ma non l’Umbria. I 20 milioni erano anche un utile incentivo alle assunzioni”.

“Il programma ‘Gol’ in Umbria -ha proseguito Bori – è stata caratterizzato da migliaia di prese in carico, vale a dire di soggetti che avevano la possibilità di lavorare e che avevano bisogno di essere presi in carico dalle realtà territoriali, ma che oltre a questo non si è andati, fermandosi solo ai colloqui senza finalizzare il tutto con le assunzioni. Queste risorse potevano essere utili ad incentivare dunque l’assunzione da parte di aziende. Chiediamo quindi come la Giunta ed Arpal di conseguenza intende utilizzare i 20 milioni di euro o se siamo di fronte al rischio di restituirli a livello nazionale”.

La risposta di Fioroni

Nella sua risposta l’assessore Michele Fioroni ha ricordato in premessa che “secondo dichiarazione del
Presidente Giorgia Meloni l’Umbria, rispetto alla media nazionale, ha 5 punti in più sull’occupazione. Siamo stati la prima Regione ad anticipare, attraverso il programma ‘Re-work’ e grazie alle risorse di quei fondi della cassa integrazione – ha precisato Fioroni – un primo piano di incentivi emettendo 10 milioni di
euro sulle assunzioni. Nella manovra ‘All-in’ sono già previsti 8 milioni di incentivi all’assunzione fino al raggiungimento di 15 milioni. Misure che prevedono, con fondi Fse, una politica che vede attivi 20 milioni
di euro per incentivazione alle assunzioni non solo per i soggetti di ‘Gol’ (tendenzialmente svantaggiati), ma anche per favorire il ‘Gender-gap’. Le risorse residue (art. 22 decreto leg.vo 148/2015) hanno
avuto un ruolo molto importante nella spesa delle Regioni quando, sotto covid, hanno dovuto gestire per Inps lo scarico a terra della cassa integrazione e grazie a questo la Regione Umbria è riuscita ad erogare ai cittadini e ai lavoratori umbri la cassa integrazione nei tempi e con efficacia maggiore rispetto alle altre Regioni. Relativamente alla riprogrammazione delle risorse, ricordando che Anpal non esiste più, sottolineo che non mancano incentivi per l’assunzione, anzi l’Umbria è stata la prima Regione a prevederli in complementarità con ‘Gol’”.

“Le aziende umbre, grazie alla manovra ‘All-in’ – ha aggiunto l’assessore – avranno a disposizione 10
milioni di euro di incentivi, che rigurdano non solo i beneficiari di ‘Gol’, ma verrà utilizzato un meccanismo innovativo che considera l’entità dell’incentivo all’assunzione inversamente proporzionale rispetto alla vicinanza del lavoratore al mercato del lavoro, ovvero più il lavoratore è svantaggiato e lontano dal mercato del lavoro, più l’azienda avrà un contributo elevato per la sua assunzione”.

La replica di Bori

Parole che non hanno soddisfatto Bori. “L’assessore ha parlato molto, ma detto poco. La domanda riguardava i 20 milioni di euro che rischiano di essere restituiti a livello nazionale invece di aiutare le aziende ed i lavoratori umbri. Su cosa ha fatto lei ed Arpal non abbiamo avuto risposta. La realtà
è che 20 milioni di euro disponibili non vengono utilizzati per mancanza di programmi e progetti concreti. Lei ha provveduto ad aggiornare il programma del 2023 ma non ha previsto la destinazione dei fondi. ‘All-in’ è una misura tardiva che non è in grado di utilizzare risorse”.